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July 30, 2014

Wiki Loves Monuments

I Premi Speciali del WWF

Quest’anno abbiamo sempre più premi speciali: anche il WWF ne offrirà uno!

I tre migliori fotografi di Oasi si aggiudicheranno ognuno due ingressi gratuiti nelle aree protette italiane, per poter apprezzare ancora di più i meravigliosi paesaggi naturalistici del nostro paese.

Il WWF ha partecipato a Wiki Loves Monuments dalla prima edizione, aumentando negli anni il numero delle aree protette partecipanti al concorso. Il premio speciale di quest’anno è un coronamento eccellente della nostra collaborazione.

Un airone cenerino nell'Oasi di Noale, in Veneto. [Foto di Metaphora, licenza CC-BY-SA]

Un airone cenerino nell’Oasi di Noale, in Veneto.
[Foto di Metaphora, licenza CC-BY-SA]

 

Le Oasi WWF sono ben 106, dislocate su tutta la penisola. La loro funzione è quella di preservare il nostro ricco e bellissimo patrimonio naturale e faunistico. Grazie alle Oasi numerose specie protette trovano riparo dalle azioni dell’uomo, che talvolta non sono rispettose della natura e dei suoi abitanti.

Come fotografi o aspiranti tali possiamo anche noi contribuire a preservare questo immenso e importante patrimonio: documentiamolo, condividiamolo, amiamolo.

 

by Ginevra Sanvitale at July 30, 2014 11:03 AM

July 28, 2014

Wiki Loves Monuments

Ispirazione green, all’Orto botanico

Wiki Loves Monuments 2014 acquisisce una nuova importante adesione, quella della Rete degli Orti botanici della Lombardia, che partecipa con tre dei suoi sette orti: l’Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota, il Parco botanico di Villa Carlotta a Tremezzina (Co) e l’Orto botanico dell’Università di Pavia.

Uno scorcio dell’Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo – Photo by Cruccone (own work) [CC-BY-3.0], via Wikimedia Commons

L’abbiamo detto tante volte: il patrimonio culturale italiano è così ampio e vario che è necessario allargare la definizione di monumento per far sì che tutte le nostre bellezze rientrino nella categoria. Ecco perché Wiki Loves Monuments accoglie la definizione di monumento data dall’Unesco nel 1972, che vi annovera anche “[…] grotte e gruppi di elementi di valore universale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico” oltre alle opere tradizionali. Gli Orti botanici, così come le Oasi WWF, rientrano a pieno titolo nella categoria e sono quindi fotografabili!

Patrizia Berera, responsabile eventi della Rete degli Orti botanici della Lombardia, ha così commentato la scelta di aderire a WLM 2014: “[il concorso] è per la nostra associazione un’occasione importante di divulgazione botanica e ambientale. Invitare il pubblico a scoprire e conoscere questi luoghi di conservazione della biodiversità è fondamentale, farlo attraverso l’incanto e la poesia di uno scatto fotografico è un’opportunità assolutamente unica. Gli Orti della Rete saranno fonte di ispirazione per fotografi dilettanti e non, che potranno confrontarsi con forme insolite, sagome, strutture, pigmenti e sfumature, cortecce, riflessi e paesaggi contribuendo così alla diffusione della conoscenza dell’affascinante mondo delle piante”.

 

by Alessandra Gasparini at July 28, 2014 04:32 PM

July 22, 2014

Wiki Loves Monuments

A Pompei, per fotografare la storia

Un sito archeologico tra i più famosi al Mondo. Una storia allo stesso tempo drammatica e affascinante, che tutti conoscono. Parliamo di Pompei, Ercolano e Stabia, che insieme a Oplonti e Boscoreale formano un’area archeologica di straordinario interesse storico e culturale e che, da oggi, hanno anche una marcia in più: questi siti sono infatti stati “liberati” dalla locale Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici ed entrano, per la prima volta, nell’elenco dei luoghi della cultura che aderiscono a Wiki Loves Monuments Italia.

Ercolano - Casa di Nettuno ed Anfitrite, mosaico - photo by Tim Brighton, own work - via Wikimedia Commons - CC-BY-SA 2.0

Ercolano – Casa di Nettuno ed Anfitrite, mosaico – photo by Tim Brighton, own work – via Wikimedia Commons – CC-BY-SA 2.0


“Credo sia difficile vedere qualcosa di più interessante” dichiarava Goethe raccontando di Pompei nel suo Viaggio in Italia. Come lui, molti artisti e letterati nei secoli sono rimasti stregati dalla magia di questi luoghi, in cui il tempo si è fermato al 79 d.C.: oggi questo patrimonio diventa condiviso e condivisibile da tutti, attraverso le foto che chiunque può scattare e pubblicare su Wikimedia Commons, partecipando al concorso.
Un’occasione importante per Pompei, Ercolano, Oplonti e Stabia – afferma il soprintendente Massimo Osanna – che aumenta la visibilità dei nostri siti archeologici e invita i cittadini a essere protagonisti nel documentare, valorizzare e tutelare il patrimonio culturale“.
Organizzate quindi al più presto una visita e non dimenticate la macchina fotografica, da tenere saldamente tra le mani, pronta a cogliere l’inquadratura migliore dei tantissimi dettagli che vi lasceranno a bocca aperta: per un elenco completo dei monumenti fotografabili vi invitiamo a tenere sempre d’occhio la lista dei monumenti campani, in costante aggiornamento.

Per maggiori informazioni sugli scavi: sito web della Soprintendenza

by Alessandra Gasparini at July 22, 2014 08:58 AM

July 17, 2014

Wiki Loves Monuments

Per i fotografi: come partecipare!

Più di 130 Istituzioni, oltre un migliaio di monumenti liberati (tra cui alcuni dei 50 siti UNESCO presenti nel nostro paese), diverse edizioni locali del concorso, premi speciali…di tutto ciò abbiamo raccontato in questo blog e ancora racconteremo. Ma ora è il momento di dedicare uno spazio a voi fotografi.

Quante foto posso caricare? Se ho una foto datata di quel monumento è valida? Queste alcune delle domande più frequenti che ci vengono rivolte e a cui cerchiamo di rispondere in modo esaustivo con questo post.

Le due informazioni fondamentali sono che il concorso si svolge esclusivamente dall’1 al 30 settembre 2014 e che tutti possono partecipare: fotografi professionisti, amatori, persone di ogni età.

 

Locandina per Fotografi

Di Alessandra Gasparini, CC-BY-SA 3.0

 

Ognuno può partecipare con una o più fotografie di uno o più monumenti italiani presenti nella lista.
È possibile gareggiare anche con scatti effettuati in passato, per chi però decide di recarsi appositamente sul luogo in queste settimane, ecco alcuni consigli:

  • leggete il regolamento.
  • rispettate le regole del monumento: ad esempio se è richiesto un biglietto d’ingresso va acquistato, se non si possono utilizzare flash o cavalletto vanno messi da parte, ecc.
  • portate sempre con voi la copia dell’autorizzazione che potete ottenere compilando un form su questo sito. È importante perchè alcuni luoghi consentono solo ai partecipanti di Wiki Loves Monuments di scattare perciò funzionerà come lasciapassare; altre volte, invece, vi aiuterà a convincere eventuali custodi zelanti e dubbiosi che non conoscono il concorso.
  • condividete! Scaricate la cover della pagina Facebook per far sapere a tutti che siete in giro per l’Italia a scattare per Wiki Loves Monuments e passateparola.
cover Facebook per fotografi

Wiki Loves Monuments: cover Facebook per fotografi. Di Alessandra Gasparini, CC-BY-SA 3.0

 

Una volta raccolte le fotografie potete modificarle con un programma di editing di immagini. Il consiglio dei nostri esperti, però, è di non esagerare! Quando siete soddisfatti del vostro lavoro, non vi resta che aspettare il mese di settembre.

Dalla data del 1° settembre in poi bisogna:

  1. registrarsi sul sito https://commons.wikimedia.org, fornendo il proprio indirizzo e-mail.
  2. trovare il monumento di cui si è scattata la fotografia nella tabella e cliccare sul tasto “carica” che comparirà sulla destra.
  3. seguire le istruzioni e ripetere lo stesso procedimento per tutte le immagini.

Adesso che sapete tutto, sfoderate la macchina fotografica e divertitevi a scattare. Continuate sempre a consultare il blog, però, perché grandi sorprese sono in serbo per voi: adesioni illustri stanno per essere svelate.

by Francesca Lissoni at July 17, 2014 09:10 AM

July 11, 2014

Wiki Loves Monuments

I Musei Veneziani

Venezia è una di quelle città che non hanno bisogno di molte presentazioni: la sua magia affascina da sempre generazioni e generazioni di visitatori.

Truman Capote ha detto che Venezia è come mangiare una scatola di cioccolatini al liquore tutta in una volta. La prossima volta che andate a fare una scorpacciata della laguna ricordatevi la macchina fotografica: quest’anno abbiamo anche dei pezzetti di questa meravigliosa città tra i nostri monumenti.

Il patrimonio da fotografare, rilasciato dalla Soprintendenza e dal Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, si può trovare all’interno di 5 importanti musei della città.

La facciata della Ca' d'Oro.  [Foto di  Didier Descouens, licenza CC-BY-SA]

La facciata della Ca’ d’Oro.
[Foto di Didier Descouens, licenza CC-BY-SA]

Iniziamo con il Museo Archeologico Nazionale, situato nella celebre Piazza San Marco. Al suo interno troverete reperti greci, romani, egiziani, assiro-babilonesi e perfino due mummie!

Se preferite la pittura all’archeologia potete andare a visitare le Gallerie dell’Accademia, dove si trovano dipinti di alcuni tra i più importanti artisti italiani: Giorgione, Tintoretto, Della Francesca, Tiziano e il celebre Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci.

Abbiamo poi il Museo d’Arte Orientale, dove gli appassionati dei film di Tarantino saranno entusiasti dalla collezione di antiche spade giapponesi, e Palazzo Grimani, con i suoi stupendi affreschi. E che dire, infine, della suggestiva Galleria Franchetti al Ca’ d’Oro, affacciata sopra il Canal Grande?

A Venezia c’è qualcosa da vedere (e fotografare) per tutti!

 

by Ginevra Sanvitale at July 11, 2014 09:57 AM

July 09, 2014

Wiki Loves Monuments

Euronics Italia regala i premi 2014

Grande novità: Euronics Italia sarà partner tecnico, in collaborazione con Sony, dell’edizione 2014 di Wiki Loves Monuments!  Offrirà in esclusiva tutti e dieci i premi messi in palio per gli scatti migliori e istituirà anche un “premio speciale Euronics Italia”.

loghieuronicssony05Tea Della Pergola, Direttore Marketing e Comunicazione Euronics Italia, commenta così la scelta di legare il suo nome all’edizione italiana del concorso: “Sostenendo il progetto Wiki Loves Monuments, che valorizza il nostro patrimonio artistico grazie al coinvolgimento diretto del singolo cittadino, Euronics promuove la tecnologia quale strumento per diffondere la cultura, come nella filosofia di Wikipedia, e ribadisce al tempo stesso il solido legame con il territorio italiano“.

Il numero di monumenti liberati per il concorso è ormai oltre il migliaio, continua a crescere e non accenna a fermarsi. Le ultime adesioni sono di grande prestigio (sul blog tutti gli aggiornamenti a breve). Consigliamo dunque di consultare attentamente l’elenco completo, perché il primo premio è di quelli da non lasciarsi scappare: lo smartphone XperiaTM Z2, l’ultimissimo modello di casa Sony.

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XperiaTM Z2, rispetto al predecessore, ha migliorato sensibilmente le prestazioni della fotocamera. Con un’ottica da 20.7 MP e un sensore del 30% più grande di quelli standard, consente di ottenere immagini ancora più luminose. Inoltre, lo smartphone è impermeabile, perciò anche il più audace dei fotografi rimarrà soddisfatto.

Ricordiamo che è possibile partecipare al concorso caricando un numero illimitato di immagini, bisogna approfittarne perché una di queste foto potrebbe aggiudicarsi anche gli altri importanti premi, tra cui fotocamere digitali e una fotocamera per smartphone.

by Alessandra Gasparini at July 09, 2014 08:37 AM

July 04, 2014

Wiki Loves Monuments

Leggi, selfie e patrimonio culturale

Ogni anno molte persone ci chiedono dove sia la loro città e perché non compaia nelle nostre liste.

Il motivo delle numerose assenze risiede in alcune norme presenti nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che vincolano la diffusione di riproduzioni fotografiche di beni di interesse culturale alla richiesta di autorizzazioni agli enti preposti alla loro custodia. Questa situazione ci rende difficile includere tutti i monumenti che vorremmo nel nostro concorso: le autorizzazioni da chiedere sono tantissime e non sempre le nostre ambizioni vengono assecondate.

Il Teatro Comunale di Ferrara fotografato da Lorenzo Gaudenzi [Licenza CC-BY-SA]. Una tra le dieci foto finaliste di Wiki Loves Monuments 2013 o un selfie del fantasma dell'opera? :)

Il Teatro Comunale di Ferrara fotografato da Lorenzo Gaudenzi [Licenza CC-BY-SA]. Una delle dieci foto finaliste di Wiki Loves Monuments 2013 o un selfie del fantasma dell’opera? :)

 

Il primo giugno è entrato in vigore un provvedimento pensato anche per  semplificare questa procedura. Si tratta del Decreto Legge 31 maggio 2014, n.83 contenente una serie di misure volte a tutelare il patrimonio culturale, rilanciare il turismo e sostenere lo sviluppo della cultura. L’articolo 12 si chiama “Misure urgenti per la semplificazione in materia di beni culturali e paesaggistici” e compie un piccolo passo avanti: l’autorizzazione a fotografare non è più necessaria. Ma a delle condizioni. La riproduzione è concessa a patto che non ci siano scopi di lucro, neanche indiretto, e il materiale può essere divulgato solo a bassa risoluzione.

In questo modo la circolazione delle immagini non viene allargata, ma solo facilitata nei canali in cui già era presente – alzi la mano chi non ha almeno un amico di facebook con una foto (illegale fino a pochi giorni fa) in cui fa finta di sostenere la torre di Pisa.  Su Wikimedia Commons le immagini sono rilasciate con una licenza CC-BY-SA, che contempla anche l’uso commerciale. E così si impediscono anche tutte le altre possibilità offerte dal condividere le proprie immagini con una licenza libera: la presenza su Wikipedia, il sesto sito più grande del mondo; il riutilizzo a fini promozionali da parte degli stessi enti che hanno in custodia i beni; la divulgazione di immagini ad alta risoluzione a scopo educativo.

Nell’attesa di una legge più inclusiva, noi collezioniamo le nostre autorizzazioni (e ne abbiamo sempre di più!). Ci piace andare controcorrente, e nell’era del selfie vi invitiamo a condividere, davvero, qualcosa con le altre persone :)

 

Per approfondire:

Cosa succede quando rilasci una foto su Wikimedia Commons?

 

by Ginevra Sanvitale at July 04, 2014 11:35 AM

June 30, 2014

Wiki Loves Monuments

La Consolazione di Todi

Il Tempio della Consolazione di Todi, che la scorsa edizione risultò il monumento più immortalato in assoluto, conquistando due riconoscimenti nazionali e dando vita anche ad una straordinaria mostra fotografica, ha aderito nuovamente a Wiki Loves Monuments 2014!

E quindi anche oggi il nostro ringraziamento va a  “La Consolazione E.T.A.B. – Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza che ci consente di fotografare ancora la chiesa a  croce greca posta subito fuori le mura della città di Todi.
Lo sapevate che questo tempio è considerato uno degli esempi più illustri di architettura rinascimentale ed è attribuito al Bramante, di cui si festeggia quest’anno il cinquecentenario della morte? :)

Foto di Cesare Cenci Perugia [Licenza CC-BY-SA 3.0]

Foto di Cesare Cenci Perugia [Licenza CC-BY-SA 3.0]

 

PS: La Consolazione sta partecipando anche ai “Luoghi del Cuore” del FAI. Se volete sostenerlo basta un clic su http://iluoghidelcuore.it/luoghi/perugia/todi/chiesa-di-santa-maria-della-consolazione/9016.

by Caramellamenta at June 30, 2014 11:05 AM

June 27, 2014

Wiki Loves Monuments

Le oasi del WWF tutte da fotografare!

Solitamente si racconta dell’Italia come del luogo con la massima concentrazione di monumenti storici e culturali al mondo; chiese, aree archeologiche, anfiteatri e resti greco romani sono le prime immagini che vengono alla mente. Il nostro paese, però, ha anche un vasto patrimonio naturale che spesso trascuriamo, per fortuna c’è il WWF che da decenni si batte per preservare e valorizzare i nostri gioielli ambientali.

 

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Saline di Trapani e Pacecco, ora rossa – Riserva Naturale Regionale – Foto di Algor7 (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

 

Per il terzo anno consecutivo l’organizzazione italiana, nata nel 1966 e presente sul territorio con oltre 200 strutture, dà fiducia al nostro concorso e aderisce a Wiki Loves Monuments liberando tutte le sue oasi: cattedrali di roccia, distese di praterie, grotte e foreste mediterranee potranno essere immortalate e le loro immagini concorrere per vincere il primo premio.

 

Le oasi, oltre 100, sono distribuite in tutta la penisola e coprono più di trentamila ettari di territorio. Consultate la mappa (qui sotto) e armati di macchina fotografica andate a trovare ispirazione nella natura; oppure scorrete l’elenco di monumenti della vostra Regione su questo sito per vedere se c’è un’oasi nelle vicinanze.

 

mappa oasi

 

Si dice che per fare una buona fotografia si debba saper cogliere l’attimo, per gli scatti naturalistici questo vale forse ancora di più! Il repentino variare delle condizioni atmosferische, il vento che cambia forma alla vegetazione, uno stormo di uccelli sopraggiunto sul luogo proprio in quel momento…tutto rende la sfida per ottenere lo scatto perfetto ancora più avvincente!

 

Aspettiamo le vostre immagini nella speranza siano numerose, Wikipedia ha bisogno di essere arricchita da fotografie che valorizzino il patrimonio naturale del nostro paese in tutto il mondo.

by Francesca Lissoni at June 27, 2014 09:35 AM

June 26, 2014

Wiki Loves Monuments

Amalfi, bellezza condivisa

Cittadina famosa in tutto il mondo per la sua bellezza, dà il nome alla celebre Costiera Amalfitana, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. I suoi paesaggi mozzafiato affascinano da decenni scrittori, registi, attori e artisti di ogni genere, che in ogni periodo dell’anno ne affollano le stradine intrise di fascino glamour. Non servono altri indizi per capire che stiamo parlando di Amalfi, città dalla storia lunga e interessante, un tempo regina del Mediterraneo!

 

veduta della città di Amalfi via Wikimedia Commons, Photographer: fisticuffs, original source: Flickr.com, CC-BY-SA 2.0

Veduta della città di Amalfi, via Wikimedia Commons, Photographer: fisticuffs, original source: Flickr.com, CC-BY-SA 2.0

 

Oggi, è anche tra i Comuni più ricchi di storia ad aver aderito a Wiki Loves Monuments: la Giunta ha infatti approvato la delibera che consente di fotografare beni e monumenti cittadiniliberatie pubblicarne le immagini su Commons attraverso licenza CC-BY-SA 3.0 IT.

Amalfi, che vanta da quest’anno la più grande area wi-fi della Costiera con 40mila metri quadrati di copertura del segnale, 20 hotspot ed un’interfaccia multilingue, è anche uno dei Comuni che ha meglio recepito il nostro invito alla condivisione! Il Comune ha infatti divulgato la notizia con un comunicato stampa apposito, in cui è stato riportato l’elenco dettagliato dei monumenti “liberati”. Qui di seguito potete leggere anche una bella dichiarazione dell’Assessore al Turismo e alla Cultura Daniele Milano (comparsa nel Comunicato Stampa), che interpreta al meglio lo spirito del nostro concorso!

«Abbiamo aderito con entusiasmo a “Wiki Loves Monuments” importante progetto che sposa concetti a noi cari, quali la valorizzazione del patrimonio culturale e l’innovativa promozione sul web, grande platea internazionale. Sarà una bella occasione per scoprire ed apprezzare le diverse ed insolite prospettive con le quali gli ospiti e gli amanti di Amalfi “guardano” alla nostra Città».

La notizia è stata ripresa da molti siti di informazione on line, di cui vi indichiamo qualche link di seguito:

cilentonotizie.it

ilvescovado.it

ilgazzettinovesuviano.com

lastampadelmezzogiono.it

salernotoday.it

ecostiera.it

gazzettadisalerno.it

pagina Facebook del Comune di Amalfi

by Alessandra Gasparini at June 26, 2014 08:30 AM

June 16, 2014

Wiki Loves Monuments

Matera libera tutti

La settimana scorsa vi abbiamo parlato di Genova. Oggi invece ci spostiamo un bel po’ più a sud, nell’incantevole Matera.

La Città dei Sassi, primo Patrimonio dell’umanità UNESCO dell’Italia meridionale, sarà quest’anno parte del concorso per la prima volta: avrete molto da fotografare!

Ci sono tantissimi monumenti che aspettano solo i vostri obiettivi, come il Castello Tramontano, rimasto incompiuto in seguito all’assassinio del suo committente per mano della popolazione stanca dei soprusi subiti -tra cui la realizzazione del costoso castello. Oppure Palazzo Lanfranchi, costruzione seicentesca sede del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata. O ancora la Chiesa di Santa Maria de Armenis, parte di un complesso fatto edificare da un gruppo di monaci Armeni nel XI secolo. Trovate l’elenco completo nelle nostre liste.

Una foto panoramica di Matera. [Foto di Mattis, licenza CC-BY-SA]

Una panoramica di Matera.
[Foto di Mattis, licenza CC-BY-SA]

 

Ma non solo Matera ha liberato molti dei suoi meravigliosi monumenti: lo ha fatto utilizzando una licenza CC0, cioè rilasciandoli nel pubblico dominio, e creando un database aperto che potrà in futuro venire aggiornato con nuovi elementi del patrimonio culturale cittadino. Il database, inoltre, è stato costruito collaborativamente in occasione dell’International Open Data Day dello scorso 22 febbraio: più partecipativi di così! Mancano solo i vostri scatti :)

 

by Ginevra Sanvitale at June 16, 2014 11:23 AM

June 11, 2014

Wiki Loves Monuments

Non solo Italia

I Paesi partecipanti all'edizione 2013

I Paesi partecipanti all’edizione 2013

 

Wiki Loves Monuments Italia non è solo, ma vanta molti “concorsi gemelli” nel Mondo: WLM è infatti è un concorso internazionale che da anni viene declinato in numerose edizioni locali, in ogni angolo del Pianeta. Anche nel 2014 sono molti i Paesi che vi aderiscono, dando vita a una versione casalinga dell’evento.

Lo spirito internazionale di questa iniziativa è proprio quello che ha contribuito a far dichiarare, nel 2013, Wiki Loves Monuments il concorso fotografico più grande del Mondo, entrato ufficialmente nel Guinness dei Primati.

L’Italia, ormai lo sapete, partecipa per la terza volta, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di Enti pubblici e di appassionati fotografi, per contribuire alla creazione di un enorme archivio digitale dei monumenti italiani.

Il nostro è forse il Paese con il maggior numero di soggetti interessanti da fotografare: per non sfigurare abbiamo bisogno di raccogliere il maggior numero di adesioni e di fotografie! Aiutateci nell’impresa, coinvolgendo gli amici o contattando il vostro Comune per proporgli di aderire!

Per seguire l’evoluzione delle adesioni nel Mondo (e scoprire quali Paesi partecipano per la prima volta) basta andare sulla apposita pagina di Wikimedia Commons.

 

by Alessandra Gasparini at June 11, 2014 11:28 AM

June 06, 2014

Wiki Loves Monuments

Genova per voi

Se quest’estate passate per Genova ricordatevi, tra un morso di focaccia e un altro, che avete tanti monumenti da fotografare per Wiki Loves Monuments!

Anche il capoluogo ligure, infatti, aderisce al nostro concorso liberando parte del suo patrimonio culturale. La Superba non poteva davvero mancare all’appello: scavando nella memoria si riesce senz’altro a trovare un personaggio storico, un avvenimento importante, una canzone o un ricordo legato a questa magnifica città.

Una panoramica di Genova. Viene già voglia di tuffarsi! [Foto di Mstyslav Chernov - licenza CC-BY-SA]

Una panoramica di Genova. Viene già voglia di tuffarsi!
[Foto di Mstyslav Chernov - licenza CC-BY-SA]

 

La meraviglia che si prova la prima volta che si mette piede a Genova non si dimentica più. All’inizio non si riesce a capire come così tante cose così diverse possano stare tutte nello stesso luogo. Si passa dai viali ai carrugi, dalla montagna al mare, da Cristoforo Colombo a Giuseppe Mazzini. Eppure Genova è proprio così: una meravigliosa e affollata miniera di storie e paesaggi, tutti da raccontare.

Alle vostre mani di fotografi affidiamo quindi la Loggia dei Mercanti, la Torre della Lanterna, i Parchi di Nervi, Via del Campo  e tanti altri pezzetti di città. Potete scoprirli tutti consultando la lista dei monumenti o scaricando la locandina qui sotto, creata dal Comune per l’occasione:

Locandina del Comune di Genova, con l'elenco dei Monumenti

Locandina del Comune di Genova, con l’elenco dei Monumenti

by Ginevra Sanvitale at June 06, 2014 12:31 PM

June 03, 2014

Wiki Loves Monuments

Cosa succede quando rilasci foto su Wikimedia Commons?

Questo post è una traduzione dell’articolo scritto da Mike Peel per il blog della Wikimedia Foundation.

Ho iniziato a rendere le mie foto disponibili su Wikimedia Commons sotto una licenza Creative Commons nel 2006. Da allora ho caricato più di 3500 foto su Commons, e ho in programma di caricarne molte altre migliaia in futuro.

La ragione principale per la quale ho iniziato a caricare le mie foto è stata quella di illustrare gli articoli di Wikipedia, ed è ancora una forte spinta per continuare a farlo. Tuttavia, solo il 16% delle immagini che ho caricato sono attualmente in uso sui progetti Wikimedia. Perché, quindi, sto continuando a caricare tutte queste immagini?

La mia speranza è che, nel lungo periodo, le mie foto aiuteranno a preservare la storia. Spero che costituiranno una documentazione dello stato delle cose al giorno d’oggi per coloro che, nel futuro, guarderanno indietro ai nostri tempi, similmente a come noi oggi guardiamo le foto di 5o anni fa. Voglio essere sicuro che coloro che guarderanno indietro verso la nostra storia non dovranno preoccuparsi del copyright di queste immagini, ma le potranno usare liberamente nei loro progetti.

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La London Eye immortalata da Mike Peel. [Licenza CC-BY-SA]

 

Tuttavia, c’è anche un grande risultato di breve periodo che mi mantiene motivato nel continuare a caricare le mie fotografie: il modo in cui le persone stanno utilizzando oggi le mie foto in modi che non avevo previsto quando le ho caricate. Alcuni esempi (tra i tanti che ce ne sono) includono:

  • Nel dicembre 2007 ho scattato una foto della London Eye; l’ho caricata su Commons un mese più tardi. Nell’agosto del 2008 sono stato portato indietro a quel momento, quando ho ricevuto dal nulla un’e-mail da una coppia che si era fidanzata di recente sopra la London Eye -avevano trovato la mia foto ed era piaciuta loro così tanto da stamparla su una tela. Per un errore della compagnia di spedizione ne avevano ricevuto accidentalmente due copie -quindi mi hanno contattato e mi hanno spedito quella in più! Ad oggi la stampa è un pezzo forte del mio appartamento.
  • Durante la conferenza “Science Online London” del 2011, che si è svolta alla British Library, ho scattato una foto di Michael Nielsen. La foto è stata successivamente pubblicata sul New York Times, con Michael Nielsen che mi ha fatto sapere della cosa.
  • Più di recente, sono stato contattato da Natur Cymru (un giornale sulla natura e l’ambiente del Galles): volevano farmi sapere che avevano usato una delle mie foto nella loro ultima edizione -un’immagine di alcuni gabbiani che facevano il nido nel Castello di Conwy. Avevo caricato la foto all’interno di una serie di scatti sul Castello di Conwy, e quella era l’immagine che ritenevo essere meno utile tra tutte -ma è finita con l’essere la prima di quel set di foto a venire riutilizzata.

Una delle lezioni che ho imparato attraverso tutto questo è che, realisticamente, nessuno rispetta la licenza sotto la cui foto è pubblicata -la utilizzeranno semplicemente per i loro scopi. Se provi a mantenere la tua foto completamente protetta e ne vieti alle persone l’utilizzo, sarai ignorato -ma se la rilasci sotto una licenza libera sarai in grado di chiederne ragionevolmente la giusta attribuzione. Inoltre, le persone si impegneranno a farti sapere che stanno utilizzando una tua immagine sotto licenza libera, se chiedi loro di farlo, ma se restringi l’utilizzo dell’immagine semplicemente la useranno senza farti sapere niente.

 

by Ginevra Sanvitale at June 03, 2014 02:35 PM

May 22, 2014

Wiki Loves Monuments

Wiki Loves Fiumefreddo

Anche quest’anno Wiki Loves Monuments sarà arricchito da premi speciali e concorsi locali. Uno di questi è Wiki Loves Fiumefreddo, organizzato nel comune di Fiumefreddo Bruzio, in Calabria.

Già nel 2013 Fiumefreddo ha partecipato al nostro contest e uno degli scatti ha gareggiato nel concorso internazionale, essendosi classificato tra i primi dieci di quello nazionale.

Il Castello della Valle di Fiumefreddo nello scatto che si è aggiudicato il decimo posto di Wiki Loves Monuments Italia 2013. [di Salvatore Arnone, licenza CC-BY-SA]

Il Castello della Valle di Fiumefreddo nello scatto che si è aggiudicato il decimo posto di Wiki Loves Monuments Italia 2013.
[foto di Salvatore Arnone, licenza CC-BY-SA]

 

Per prendere parte al concorso è sufficiente partecipare all’edizione nazionale di Wiki Loves Monuments, caricando su Wikimedia Commons le fotografie dei monumenti segnalati, durante il mese di settembre. Una giuria apposita sceglierà le foto migliori della città tra tutte quelle presenti.

Wiki Loves Fiumefreddo è organizzato da VivereFiumefreddo, un’associazione nata nel 2013 per promuovere il territorio e la cultura locali, e vedrà anche il coinvolgimento della comunità di Instagram, l’organizzazione di laboratori di fotografia e l’allestimento di una mostra dedicata.

I monumenti liberati dalla città sono i seguenti:

-Castello della Valle;

-Ex Convento dei Cappuccini (attualmente sede del municipio);

-Largo Rupe;

-Piazza del Popolo;

-Piazza Santa Domenica.

 

Sarà possibile scattare foto ancora più belle di quelle dell’anno scorso? :)

by Ginevra Sanvitale at May 22, 2014 11:18 AM

May 13, 2014

Wiki Loves Monuments

Liberati i primi monumenti: ecco le liste

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banner web per i Comuni che aderiscono a WLM 2014


Lo Staff di WLM 2014 ha pubblicato le prime liste dei monumenti “liberati”, ovvero autorizzati dai Comuni a essere fotografati ai fini della partecipazione al nostro concorso fotografico: siamo già a quota 300!

Da questo momento qualunque cittadino, fotografo o semplice appassionato che sia, può iniziare a scattare fotografie ai monumenti in elenco, sfruttando le belle giornate che ci aspettano! Anche chi ha già accumulato scatti in passato può però partecipare: il regolamento infatti non vieta di caricare foto scattate in precedenza, a patto che si riferiscano a uno o più monumenti autorizzati e, quindi, presenti nelle liste aggiornate. Per consultare gli elenchi è sufficiente cliccare sulla Regione di vostro interesse.

Sulla pagina della vostra Regione non compaiono ancora monumenti? Segnalateci il nome del Comune che vorreste vedere coinvolto, scrivendo a contatti@wikilovesmonuments.it oppure chiedete direttamente all’amministrazione comunale di aderire al concorso segnalandogli questo sito.

Gli aspiranti fotografi invece possono facilmente restare informati sugli sviluppi di WLM 2014: basta iscriversi alla newsletter in uscita ogni due settimane, oltre a seguire la pagina Facebook dedicata al concorso.

Notizie dai Comuni

Un grazie speciale va a tutti i Comuni che hanno già aderito e si stanno prodigando per diffondere la notizia sui propri canali di informazione: ricordiamo, tra gli altri, i Comuni di Forni di Sopra, Clusone, Nocera Umbra e Martinengo. Segnalateci i vostri link e li inseriremo nella rassegna stampa!

by Alessandra Gasparini at May 13, 2014 11:15 AM

May 08, 2014

Wiki Loves Monuments

Wiki Loves Monuments e Spazi Medievali insieme per un Premio Speciale

L’edizione 2014 di Wiki Loves Monuments è appena iniziata e può contare già su un’importante partnership: quella con Spazi Medievali, che conferma ancora una volta l’entusiasmo del Piemonte per il nostro concorso!

Che cos’è Spazi Medievali?

Si tratta di un progetto orientato alla creazione di un “Sistema Ricetti” in Piemonte e in Europa: la parola “ricetto” definisce una struttura fortificata in uso in Italia, soprattutto Settentrionale, nel Medioevo. In origine era un recinto protetto da un fossato, destinato soprattutto alla custodia di prodotti agricoli, bestiame e strumenti di lavoro.

Ricetto di Candelo

Ricetto di Candelo,
di Twice25 & Rinina25 (own work), licenza CC-BY 2.5

Diversi ricetti sono tuttora esistenti e sono visitabili, soprattutto in Piemonte. Il meglio conservato è quello di Candelo (BI). E proprio da qui parte il Progetto “Spazi Medievali”, ideato da “Culturalmente” – Associazione Biellese di Promozione Culturale – ONLUS, dal Comune e dalla Pro Loco di Candelo, con il coinvolgimento di enti ed associazioni di 4 province piemontesi (Biella, Novara, Torino e Vercelli).

L’obiettivo è far conoscere e valorizzare, con una serie di iniziative mirate, questo importante patrimonio archeologico e culturale del nostro Paese.

La collaborazione con Wiki Loves Monuments

Tra le tante attività previste nel corso di un intero anno tutto dedicato al Progetto, si inserisce anche la collaborazione con Wiki Loves Monuments Italia, grazie all’iniziativa “Fotogrammi di Storia” che si pone come obiettivo la creazione di un itinerario per immagini e di un videospot fotografico. Spazi Medievali è impegnata nel guidare i Comuni della zona interessata dal Progetto in tutte le fasi iniziali di adesione a WLM, per “liberare” i ricetti e renderli quindi un patrimonio fotografabile da tutti gli appassionati. Per dare il giusto rilievo all’iniziativa, Wiki Loves Monuments e Spazi medievali istituiscono anche un Premio Speciale, che premierà la migliore immagine di un ricetto.

La prima occasione utile per fotografare queste suggestive costruzioni è quella del 15 giugno, quando è in programma un’escursione proprio a partire dalricetto di Candelo, durante la quale tutti i presenti saranno invitati a scattare foto con cui poi partecipare al nostro concorso. Visitare questo luogo pieno di storia sarà ancora più emozionante del solito, perché la giornata del 15 giugno sarà tutta a tema medievale e l’atmosfera sarà quella ideale per cogliere con l’obiettivo lo spirito autentico del luogo.

Nota: siamo in attesa di ricevere le adesioni dei Comuni coinvolti. Continuate a consultare questo sito per tutti gli aggiornamenti e le liste dei ricetti fotografabili!

 

 

 

by Francesca Lissoni at May 08, 2014 08:35 AM

April 28, 2014

[[doppiequadre]]

Perché la meno così tanto con WP:Conoscenze personali

Perché noi wikipediani, che ci piaccia o no, siamo una comunità. E siamo una comunità globale. Certo, magari con necessità o priorità diverse, ma tutti uniti dalla stessa missione. Per cui trovo bellissimo un sistema interno a Wikipedia che permetta di riconoscerci (e non un grosso social network; anche se riconosco molti meriti a questi siti, […]

by elitre at April 28, 2014 03:01 PM

March 18, 2014

Wiki Loves Monuments

Parte l’edizione 2014!

WLM 2014

Lo staff di Wiki Loves Monuments è di nuovo in attività, per preparare l’edizione italiana 2014 del concorso.

Stanno partendo in queste settimane le mail a molti Comuni italiani, per coinvolgerli il più attivamente possibile anche quest’anno: uno specialie kit di comunicazione è in fase di perfezionamento e verrà spedito ai referenti delle amministrazioni pubbliche, con lo scopo di facilitare la loro adesione e le relative comunicazioni a tutti i cittadini, alle associazioni e agli appassionati fotografi di ogni città d’Italia.

Il sito verrà presto aggiornato con tutte le novità, nel frattempo per informazioni scrivere a: contatti@wikilovesmonuments.it

by Alessandra Gasparini at March 18, 2014 03:56 PM

February 19, 2014

Voices Telecom Italia

Boia chi molla: bugia, maledetta bugia o?

A fine gennaio il Cittadino Angelo Tofalo, pentastellato desideroso di un quarto d’ora di pubblicità, a un certo punto ha gridato “boia chi molla!” nella sordida e grigia aula del Parlamento italiano. Qualche ora dopo ha specificato su Facebook che il suo non era affatto un motto fascista, citando la corrispondente voce su Wikipedia che espliciterebbe che la frase venne pronunciata per la prima volta nel 1799 durante la Repubblica Napoletana dalla nobildonna Eleonora Pimentel Fonseca, e poi nel 1848 durante le Cinque Giornate di Milano. Potremmo aprire una discussione sul fatto che qualunque sia l’origine dell’espressione oramai essa è automaticamente associata ai fascismi vecchi e nuovi, ma QUI NON SI PARLA DI POLITICA… anche perché è molto più interessante mettersi a parlare di cosa succede quando si parla di fonti.

È infatti successo che Leonardo Tondelli abbia scritto sul suo blog che quell’attribuzione l’aveva inserita lui (con un “si dice”) nel 2005, quando Wikipedia era molto più rilassata – anche perché non era mica ancora usata da tutti – e quindi si inserivano informazioni senza specificare da dove fossero state prese; uno si ricordava che era così, e via. Anche a me è capitato di fare così: ma avevo il grande vantaggio di scrivere voci di matematica, dove le fonti sono meno importanti, visto che i risultati stanno in piedi per conto loro (qual è la fonte per affermare che 1+1=2, per esempio?). Il problema è che la frase è stata spostata dalla voce generale per averne una tutta per sé, voce che è stata man mano ampliata senza che nessuno si desse la pena di verificare la fonte. Eleonora Pimentel Fonseca ha davvero pronunciato quella frase? In questi giorni c’è stato un discreto numero di novelli Mycroft Holmes che hanno scandagliato Internet, e hanno trovato un articolo che confermerebbe (con un “si dice”) l’attribuzione. Tutto a posto, allora. No. L’articolo è del 2010, e nessuno, se non forse l’autrice, può affermare con sicurezza che la fonte di quel “si dice” non sia stata la voce di Wikipedia: un pericolosissimo cortocircuito di riferimenti circolari come quello che si è praticamente avuto dopo che un buontempone ha voluto dimostrare la sua tesi su come lavorano i giornalisti.

La ricerca è comunque continuata, come si può vedere nei commenti al post di Leonardo e in una discussione interna a Wikipedia stessa. Io ho trovato un libro del 2003 (precedente quindi al primo inserimento su Wikipedia) che non fa il nome di Eleonora Pimentel ma almeno cita i moti del 1799 e 1848: Leonardo mi ha però fatto notare come uno degli autori del libro è stato direttore del Secolo d’Italia e la casa editrice è notoriamente di destra, e quindi potrebbe anche darsi che quelle attribuzioni siano nate per dare una patina di antichità a una frase molto apprezzata negli ambienti neofascisti ([EDITATO] Curiosamente, l’utente anonimo che si lamenta nei commenti al post di Leonardo per l’”oligarchia di wikipediani” cita un libro al riguardo di Emanuele Mastrangelo ed Enrico Petrucci: il primo è stato a suo tempo bannato dalla comunità wikipediana per falsificazione delle fonti). Lo stesso dubbio sull’origine della citazione potrebbe valere per il libro di Antonello Capurso, che riporta l’origine ma non le fonti al riguardo. La prima citazione negli archivi de La Stampa è del 1957, durante le esequie postume di Mussolini; ma naturalmente questo non significa ancora nulla… Chissà, forse l’espressione nacque invece nel 1917 durante la prima guerra mondiale come nella citazione di Capurso, oppure risorse più volte come un’araba fenice (improbabile, se mi permettete una scommessa)

Ma lasciamo da parte quest’espressione nostrana e passiamo a un’altra frase che probabilmente avete già orecchiato da qualche parte. “Ci sono tre tipi di menzogne: bugie, dannate bugie e statistiche”. La frase è indubbiamente inglese: l’originale è “There are three kinds of lies; lies, damned lies, and statistics.” Ma chi l’ha pronunciata? Leggendo il blog di Pat Ballew ho scoperto che negli Stati Uniti è generalmente attribuita a Mark Twain, che in fin dei conti è noto per i suoi aforismi spiazzanti. Ballew però spiega come la frase giunga “dall’altra parte dello stagno”, e che in effetti Twain la pronunciò… ma attribuendola al primo ministro inglese Benjamin Disraeli, che era la fonte che conoscevo anch’io. Fine della storia? Macché. Nella biografia ufficiale di Disraeli scritta da Lord Blake non v’è traccia di quell’affermazione, nonostante Twain abbia esplicitamente scritto «The remark attributed to Disraeli would often apply with justice and force: “There are three kinds of lies: lies, damned lies, and statistics”»

La soluzione proposta da Ballew è che Twain abbia trovato una citazione della frase attribuita a un non meglio identificato Saggio Uomo Politico (“Wise Statesman”) e l’abbia automaticamente associata a Disraeli, che a quel tempo aveva appunto quella fama. Un innocente errore si è così propagato per ottenere una doppia falsa attribuzione, e alla fine non sappiamo assolutamente chi sia stato effettivamente a uscire per la prima volta con questa frase. Non sempre le ricerche storiche riescono a dare una risposta definitiva a un dubbio, come vedete.

In definitiva? Il lavoro degli storici è difficilissimo, e noi dilettanti possiamo fare molto poco. Cerchiamo almeno di non renderglielo ancora più complicato…

by .mau. at February 19, 2014 11:32 AM

January 20, 2014

Notiziole di .mau.

Virgillito, sarai contento!

Ricordate il racconto di Daniele Virgillito, su come si sia vantato di aver fregato giornali e televisioni inserendo su Wikipedia citazioni false? Bene. Oggi è morto Claudio Abbado (requiescat in pace), e abbiamo subito avuto l'aggiunta di questa citazione, seguita subito da questa (anche reiterata dopo che era stata eliminata). Dopo che la voce è stata semiprotetta in modo da fermare momentaneamente gli utenti anonimi, si è continuato con questa.

Il problema per Wikipedia non c'è stato; non siamo così stupidi, e le citazioni sono state eliminate in un minuto o due. Ma sicuramente ora Virgillito potrà fregiarsi del titolo di "trendsetter", e Wired Italia di essere sempre all'avanguardia nel parlare delle nuove tendenze in rete. Complimenti a tutti.

January 20, 2014 11:39 AM

January 16, 2014

Notiziole di .mau.

che scherzone, Wired Italia!

Ieri Daniele Virgillito, "autore per Wired Italia", ha scritto un articolo sul magazine in cui si vanta di avere "fregato tv, politici e giornali" inserendo false citazioni su Wikipedia nelle pagine relative a personaggi famosi appena morti, citazioni che sono state prontamente riprese dai media.

Mi verrebbe da dire "peggio per quei media boccaloni, e che soprattutto si 'dimenticano' di indicare la fonte delle loro citazioni": ma purtroppo questo significa che c'è un forte rischio che la falsa citazione diventi vera proprio perché citata da una fonte esterna, il che è una brutta cosa per Wikipedia. Tra l'altro, non è un caso che su Wikiquote, il progetto Wikimedia che raccoglie citazioni, da anni una citazione senza fonte viene immediatamente cancellata senza passare dal via. Magari è la volta buona che anche su Wikipedia in italiano si dà un giro di vite, e pazienza se si alzeranno le solite voci sulla censura.

Ma il mio primo pensiero, a dire il vero, è stato un altro. Vi fidereste delle informazioni che si trovano in un luogo che tutto felice fa un'apologia delle citazioni false?

(ah: quanto all'autore in sé, date un'occhiata a uno dei suoi contributi. L'unica cosa che posso aggiungere è che se fossi stato io ad accorgermi di quella modifica, avrei cassato tutte le sue altre)

January 16, 2014 09:02 AM

December 30, 2013

Notiziole di .mau.

necrofili wikipediani

Tra i tanti guai che affliggono Wikipedia c'è sicuramente la scarsità di volontari che aggiungono materiale all'enciclopedia. Beh, in realtà c'è tanta gente che vuole parlare di sé stessa o delle cose fatte da loro o delle cose per cui sono pagati per fare pubblicità, ma per il momento tralasciamo questo fatto.
Ma c'è un guaio che si aggiunge al guaio: quelli che non appena un personaggio famoso ha un incidente o una malattia che lo portano in fin di vita, corrono immediatamente ad aggiornare Wikipedia scrivendo della sua morte. L'ultimo caso in ordine di tempo è quello di Michael Schumacher, dove ieri sera un cretinutente non registrato ha modificato per tre volte in dieci minuti la voce relativa per indicare la sua morte (alla fine la voce è stata semiprotetta, quindi per qualche giorno la potranno modificare solo gli utenti registrati). Il penultimo caso è stato quello di Andrea Brambilla ("Zuzzurro"), dato per morto con ventiquattr'ore di anticipo.
Lo so, non so nulla di psicologia né tanto meno di psichiatria. Però riesco più o meno a intuire la logica - si fa per dire - di chi cerca un minimo di notorietà commentando "PRIMO!!!12!" non appena un vip scrive un post. Riesco anche a immaginare perché qualcuno metta apposta informazioni false su una voce di Wikipedia: la madre degli imbecilli è sempre incinta, e qualcuno può sperare di ridere al pensiero che qualcuno scriva che Napoleone è morto il 1822. Ma in questi casi non c'è nessuna identità associata (e quindi che razza di "primo" sei?) e chi va a vedere quelle voci sa bene che il personaggio in questione non è ancora morto. Quindi che logica ci sarebbe?

Post Scriptum (31/12): mi sono dimenticato di aggiungere tra le varie possibilità quella - capitata piuttosto spesso in passato - in cui un grande o piccolo quotidiano casualmente accede alla voce di Wikipedia proprio nei pochi minuti in cui essa indica erroneamente la morte. Io non sono un grande amante del caso, e quindi in quei frangenti capisco la logica.

December 30, 2013 03:54 PM

December 13, 2013

Wiki Loves Monuments

E adesso le foto in mostra: Todi!

Incomincia la stagione dellae mostre di Wiki Loves Monuments 2013!

La prima tappa è Todi, con una  grandissima mostra dedicata a Wiki Loves Todi.

Cartolina Wiki Loves Todi

Le 10 foto vincitrici di Wiki Loves Monuments Italia 2013 saranno esposte nella prestigiosa sala delle Pietre dal 14 dicembre al 6 gennaio. Si tratta di una mostra dedicata al Tempio di Santa Maria della Consolazione, il monumento che ha raccolto il maggior numero di scatti durante il nostro concorso: 381!

La mostra presenterà più di 500 foto, con una sezione dedicata anche ai fuochi pirotecnici che l’8 settembre di ogni anno illuminano il tempio

Il merito di questo enorme successo è scuramente da attribuire a “La Consolazione E.T.A.B.” l’ente che ha creduto fermamente al nostro progetto e l’ha promosso e diffuso a Todi e in tutta l’Umbria riuscendo a coinvolgere tantissimi fotografi e che ha organizzato quasto fantastico evento. Grazie!

Perché non approfittare delle vacanze natalizie per andare a visitare Todi e la nostra mostra? :)

by Caramellamenta at December 13, 2013 09:32 AM

December 11, 2013

Wiki Loves Monuments

Ecco i vincitori internazionali

Sono finalmente stati annunciati i vincitori del concorso internazionale.

Le foto sono bellissime e non perdiamo tempo con troppe parole. L’anno prossimo però ci piacerebbe tornare ad avere tante foto italiane nei primi classificati, quindi cominciate a pensare come rendere bellissimo il vostro monumento preferito! :)

 

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Treno sul Viadotto Wiesener sopra il fiume Landwasser (Svizzera) -
Foto di David Gubler [Licenza CC-BY-Sa 3.0]
1° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Shi Family Abode, Lukang (Taiwan) - Foto di Husky221 [Licenza CC-BY-SA 3.0] 2° classificato Wiki Loves Monuments concorso internazionale

Shi Family Abode, Lukang (Taiwan) -
Foto di Husky221 [Licenza CC-BY-SA 3.0]
2° classificato Wiki Loves Monuments 2013

La libreria universitaria della Università Eötvös Loránd a Budapest (Ungheria) - Foto di Thaler [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 3° classificato Wiki Loves Monuments concorso internazionale

La libreria universitaria della Università Eötvös Loránd a Budapest (Ungheria) -
Foto di Thaler [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
3° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Scala una casa del XVII secolo a Nowa Ruda (Polonia) - Foto di Jar.ciurus [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 4° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Scala una casa del XVII secolo a Nowa Ruda (Polonia) -
Foto di Jar.ciurus [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
4° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Friedrich-von-Thiersch-Saal, Kurhaus Wiesbaden, (Germania) - Foto di Martin Kraft [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 5° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Friedrich-von-Thiersch-Saal, Kurhaus Wiesbaden, (Germania) -
Foto di Martin Kraft [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
5° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Phra Nakhon Khiri Historical Park nella provincia di Phetchaburi (Tailandia) - Foto di  Kritmongkholrat Arunsuriya [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 6° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Phra Nakhon Khiri Historical Park nella provincia di Phetchaburi (Tailandia) -
Foto di Kritmongkholrat Arunsuriya [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
6° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Stazione ferroviaria di Keleti a Budapest (Ungheria) - Foto di Németh Tibor [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 6° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Stazione ferroviaria di Keleti a Budapest (Ungheria) -
Foto di Németh Tibor [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
7° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Vista aerea del Castello di Zbraslav (Repubblica Ceca) - Foto di  Zdeněk Fiedler [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 8° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Vista aerea del Castello di Zbraslav (Repubblica Ceca) -
Foto di Zdeněk Fiedler [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
8° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Vista dalla collina di Wawel a Cracovia (Polonia) - Foto di Jarek Ciurus [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 9° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Vista dalla collina di Wawel a Cracovia (Polonia) -
Foto di Jarek Ciurus [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
9° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Biosfera a Montreal (Canada) - Foto di guilhermeduartegarcia [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 10° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Biosfera a Montreal (Canada) -
Foto di guilhermeduartegarcia [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
10° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

 

by Caramellamenta at December 11, 2013 09:48 AM

November 28, 2013

Voices Telecom Italia

il declino di Wikipedia

Il mese scorso ha suscitato parecchio scalpore un articolo sul MIT Technological Review intitolato “The Decline of Wikipedia”. L’autore, Tom Simonite, recupera un sacco di dati per mostrare come dal 2007 a oggi il numero di contributori a Wikipedia sia in costante calo, e sia sceso dai 51.000 di allora ai 31.000 attuali. Simonite raccoglie molti dati fattuali, come questo rapporto di Aaron Halfaker – rapporto finanziato dalla Wikimedia Foundation stessa, che ovviamente ha tutto l’interesse a sapere cosa sta succedendo. Il rapporto è arrivato anche in Italia: se volete sapere la mia posizione ufficiale col cappellino di portavoce di Wikimedia Italia la potete leggere su Wired, La Stampa, Treccani Magazine. E se volete sapere la mia posizione personale?

Inizio con una banalissima considerazione: sia l’articolo che il rapporto parlano di quello che succede in Wikipedia in lingua inglese (e poi parliamo del nostro provincialismo…). Ogni edizione nazionale fa però storia a sé, e ci sono caratteristiche diverse: per esempio nella Wikipedia in lingua inglese ci sono molte più limitazioni per gli utenti non registrati. Se andiamo a vedere le statistiche per nazione, scopriamo per esempio che in Francia e in Spagna il numero di contributori attivi è in leggera crescita. Per quanto riguarda l’Italia, i numeri sono molto variabili – dai 2000 ai 3000 contributori attivi – ma negli ultimi anni non si vede nessun trend di crescita o decrescita. (Ah: il fatto che ci sia un dodicesimo degli utenti attivi per un’enciclopedia che ha circa un quarto delle voci di quella in inglese fa capire perché la qualità della versione italiana è molto peggiore: ci sono semplicemente troppo pochi controlli). Insomma, ricordiamoci di prendere i risultati con un pizzico di sale.

Tra le cause di declino elencate da Halfaker, quelle che direi si possono applicare anche da noi sono fondamentalmente la prima e la terza: «The proportion of newcomers that edit in good-faith has not changed since 2006. These desirable newcomers are more likely to have their work rejected since 2007.» insieme a «The formalized process for vetting new policies and changes to policies ensures that newcomers’ edits do not survive.» A dire il vero io sono ancora più pessimista, almeno per quanto riguarda l’edizione in lingua italiana, e credo che i nuovi contributori in buona fede stiano riducendosi in percentuale, a meno che non consideriate le pagine promozionali su sé stessi dei contributi in buona fede. (E allora mi sa che è inutile che continuiate a leggere). È invece verissimo che i nuovi contributori in buona fede sono scoraggiati vedendo come le loro aggiunte sono immediatamente cassate, ma non credo che la soluzione della Wikimedia Foundation (semplificare l’editing con VisualEditor e implementare le notifiche comprensive di ringraziamenti) servano a qualcosa. Il guaio è molto a monte.

Ci sono almeno tre fasi nella preparazione di ogni singola voce di Wikipedia, qualunque sia la lingua e qualunque sia il momento in cui la preparazione è partita. La prima è l’inserimento di materiale in un modo o nell’altro, la seconda è il consolidamento del materiale nel formato wiki, la terza è l’uniformazione della voce con il resto dell’enciclopedia (sì, si fa anche questo, pur se in minima parte: i template come {{Bio}}, dove si mettono i dati che formeranno il primo paragrafo di una voce biografica, ne sono un esempio). Quando Wikipedia era giovane e io ero un po’ meno vecchio, il fatto stesso che mancassero le voci più fondamentali faceva sì che si poteva contribuire tranquillamente anche solo nella prima fase. Molte delle voci che scrissi ai tempi oggi verrebbero direttamente cancellate, non ho problemi a dirlo; alcune sono anche effettivamente state cancellate (voci su alcuni libri, dove più che la trama scrivevo una recensione). I vecchi contributori hanno man mano introiettato la complicazione delle regole; alcuni se ne sono andati come è in fin dei conti naturale, altri come me sono magari passati alla seconda fase dell’enciclopedia che però effettivamente è roba da Veri Fanatici (che gusto c’è a mettere a posto le virgole o una sintassi traballante, oppure a verificare una fonte?). Solo che Wikipedia è ormai così grande che nessuno accetta più materiale nella fase uno, e così i nuovi contributori vengono nonostante tutto morsi. Quel che è peggio è che per ovvie ragioni i primi ad arrivare sono stati i nerd; ora che potrebbero arrivare gli appassionati di un tema ma non di informatica estrema, costoro vengono immediatamente fatti fuori, e Ciò È Male.

Purtroppo spiegare come funziona l’ecosistema Wikipedia non è affatto facile. Non basta un libro, occorre l’esempio di qualcuno vicino a te: e il numero di esperti è sempre troppo piccolo, come si vede per esempio nelle editathon (le giornate di “lavoro a tema”: l’ultima in ordine di tempo è stata sulla moda. VisualEditor può forse servire per fare qualche modifica formale, ma non lo userei mai per inserire un paragrafo di testo. A me piacerebbe piuttosto avere una specie di “vasca di decantazione” per il materiale in formato grezzo, che dovrebbe essere segnalato in modo evidente all’inizio del testo della voce, e che potrebbe essere rivisto con calma e inserito in differita lasciando naturalmente come autori sia l’estensore originale del testo che il suo aggiustatore, come del resto è nello spirito e nella lettera di Wikipedia. Ma forse anche questo è un palliativo.

Ma insomma: ci sono contributori in buona fede che sono stati tarpati da piccoli e hanno voglia di parlarne qui nei commenti? Perché i rapporti lasciano il tempo che trovano, e spesso le cose si riescono a scoprire solo dal vivo. (Astenersi perditempo: la mia esperienza personale dice che di fronte a parecchie persone ingiustamente bloccate ce ne sono molte di più la cui idea di enciclopedicità di un tema non coincide con quello della comunità di Wikipedia…)

by .mau. at November 28, 2013 05:22 PM

November 25, 2013

Wiki Loves Monuments

I vincitori di Wiki Loves Monuments Italia 2013

I vincitori del concorso sono stati proclamati e premiati sabato 23 novembre presso la libreria Hoepli di Milano. Per chi non c’era ecco finalmente la proclamazione ufficiale.

1° classificato

Alexis Courthoud 
Più in alto di tutti – Monte Castore (Valle d’Aosta)

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2° classificati

Maria Lucia Lusetti e Paolo Tedeschi
Cimitero di San Cataldo – Area monumentale di Aldo Rossi (Modena)

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3° classificato

Cristina Meneguzzo
Capannone Bramme – Area Ex Falk Unione (Sesto San Giovanni, Milano)

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4° classificato

Nicola Bisi
Rocca Possente di Sanvitale a Fontanellato

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5° classificato

Christian Gatti
Punta Macerone – Tuoro sul Trasimeno

Punta_Macerone_Tuoro_sul_Trasimeno

6° classificato

Roberto Baglioni
Tempio di Santa Maria della Consolazione (Todi)

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7° classificato

Matteo Colla
Cimitero Urbano – Volta navata principale (Poviglio)

Cimitero_Monumentale-volta_navata_principale

8° classificato

Andrea Parisi
Museo della Cattedrale – Chiostro (Ferrara)

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9° classificato

Lorenzo Gaudenzi
Teatro di Ferrara

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10° classificato

Salvatore Arnone
Castello della Valle – Fiumefreddo Bruzio

640px-Castello_della_Valle_Fiumefreddo_Bruzio_1

 

Premio speciale Fondazione Gran Paradiso

E infine la Fondazione Gran Paradiso premia:

Luca Balducci
Panorama con il Tempio della Consolazione (Todi)
640px-0540521008_Tempio_della_Consolazione_10
Per chi non avesse vinto, ci sono ancora dei premi speciali che devono essere annunciati!

In ogni caso tantissimi complimenti a tutti i partecipanti. :)

 

by Caramellamenta at November 25, 2013 11:32 AM

November 24, 2013

[[doppiequadre]]

Perché i libri di carta devono morire, e moriranno

La prima premessa è che di post simili ne esisteranno a pacchi, immagino. La seconda è che qualcosa di simile mi era già capitato in passato, per cui era arrivato il momento di raccontare, appunto, perché i libri non elettronici debbano sparire, e lo faranno. Lo faccio qui perché oggi avevo una missione (ufficiosa) consistente […]

by elitre at November 24, 2013 10:45 PM

November 23, 2013

Wiki Loves Monuments

Finalisti e premiazione 2013

Eccoci arrivati al grande giorno delle premiazioni.

Per prima cosa volevamo ringraziare i 527 partecipanti al concorso che hanno caricato ben  8082 foto su Commons! Tutte le immagini sono bellissime e saranno molto utili per visualizzare le voci di Wikipedia. Grazie ancora per avere partecipato!

Ma Wiki Loves Monuments Italia è un concorso fotografico e quindi è necessario trovare dei vincitori. Come l’anno scorso,  visto il numero elevatissimo di fotografie, il processo è stato suddiviso in due fasi: prima il Comitato Promotore ha selezionato 641 foto che poi sono state valutate dalla giuria.

I vincitori saranno proclamati  sabato 23 novembre alle ore 17  durante la premiazione che si terrà presso la libreria Hoepli a Milano, in via Ulrico Hoepli 5. Siete tutti invitati! :)

hoepli-invito

 

Ma per ora lasciamo spazio alle immagini con fotografie finaliste di Wiki Loves Monuments Italia 2013: meritano tutte un applauso!

 

 

 

by Caramellamenta at November 23, 2013 11:27 AM

November 22, 2013

Virginia Gentilini

Cose che ho imparato grazie alle scarpe

Eccoci qui, a Villa Foscarini-Rossi, sede del Museo Rossimoda della calzatura. Ecco quello che stavamo facendo: una editathon, cioè una gara di scrittura di voci su Wikipedia, sul tema della calzatura appunto, ma anche della storia del costume e del … Continua a leggere

by vgentilini at November 22, 2013 10:15 AM

October 31, 2013

[[doppiequadre]] (Wikimedia tumblr)

October 09, 2013

Voices Telecom Italia

Che cosa puoi fare per Wikipedia?

Parecchia gente (non moltissima, a dire il vero) sa che io contribuisco regolarmente a Wikipedia. Costoro pensano che io faccia chissà quali cose per l’enciclopedia: in realtà il mio impegno è molto limitato, per la mia cronica mancanza di tempo che mi impedisce di fare tutte le cose che vorrei. Qualche settimana fa ho però avuto un paio di “franchi scambi di opinione”, come si suol dire, che mi hanno portato a lavorare su Wikipedia e che secondo me possono essere più utili di cento FAQ per spiegare come funzionano davvero le cose, o per meglio dire come dovrebbero funzionare. Non credo che sia un caso che gli scambi arrivino dal “socialcoso fighetto”, Friendfeed, dove discussioni di questo tipo capitano tutti i giorni, grazie al connubio tra una massa di utenti relativamente ridotta e una quantità di rompiscatole (quorum ego) elevata.

La prima discussione, che si può leggere qui, partiva a dire il vero da tutt’altro tema: le brutte facce di chi ha una carica in Wikimedia (con la m) Italia. Ma si sa che i punti di partenza delle discussioni non sono certo quelli di arrivo… Così è subito arrivato qualcuno che si è lamentato perché le voci della Wikipedia (con la p) in lingua italiana sono scritte in maniera becera. [Nota a latere: questo ha portato alla creazione di una Wikipedia Trolling FAQ, una serie di serissime risposte a domande che probabilmente non si sarebbero dovute fare. Ma qui stiamo davvero andando fuori strada].

Di solito queste affermazioni sono buttate lì senza possibilità di verificare di che cosa si parli: ma stavolta è stato fatto un esempio specifico, la voce su David Sedaris, che per quanto mi riguarda è un perfetto sconosciuto ma a quanto pare è uno scrittore famoso, parecchio famoso, pubblicato in Italia da Mondadori; una sua raccolta di racconti ha venduto nel mondo più di sette milioni di copie. Così almeno diceva il mio interlocutore: non ho avuto voglia di verificare.

Era proprio vero che la voce era scritta da cani? Direi di sì: ma potete giudicare voi stessi guardando la voce com’era in quel momento. (Lo sapevate, vero, che si può vedere una qualunque versione passata di una voce di Wikipedia?) Diciamo che bisogna fare un bel po’ di fatica per tirare fuori un po’ di significato da quelle parole, anche se è cattivo leggere la frase «Ora è un famoso ed irriverente scrittore, gay dichiarato e fidanzato» e dire che Sedaris è diventato gay perché aveva scritto un libro che l’ha reso famoso. Ad ogni modo, sono andato a guardare cosa c’era scritto nella versione inglese e in una ventina di minuti ho tirato fuori una nuova versione. Ci ho messo relativamente tanto tempo perché già che c’ero ho deciso di aggiungere anche qualche link, e quindi ho dovuto verificarne l’esistenza: per il solo testo una decina di minuti mi sarebbero bastati. Il risultato non è certo eclatante, ma spero sia almeno sufficiente.

Due giorni dopo, sempre su Friendfeed, si è discusso di questo articolo di Renato Brunetta. Qualunque sia il vostro giudizio sull’iracondo esponente del Pdl, un minimo di onestà intellettuale vi dovrebbe fare ammettere che lui ha ragione quando implicitamente afferma che Wikipedia non può definire un concetto usando una citazione di qualcuno, come capitava in quel momento: foss’anche un premio Nobel come Dario Fo. In questo caso la cosa è stata ancora più veloce: mi è bastato un minuto per spostare le definizioni “di parte” più in basso, e altri due minuti il giorno dopo per aggiungere una citazione “dell’altra parrocchia” di Forattini (citazione che tra l’altro ho trovato su Wikiquote, il progetto fratello di Wikipedia che ha appunto lo scopo di raccogliere citazioni). Un vero lavoraccio, converrete con me; posso immaginare perché l’on. Brunetta abbia preferito scrivere un’articolessa sul Foglio e non modificare lui stesso l’enciclopedia.

visite alla voce "David Sedaris" su it.wikipedia.org nel settembre 2013

visite alla voce “David Sedaris” su it.wikipedia.org nel settembre 2013

Bene: diamo adesso un po’ più di contesto. La voce di Sedaris, che come vedete dalle statistiche riportate nel grafico sopra ha generalmente una ventina di accessi al giorno (non so quanti siano di persone reali e quanti di robot et similia) era scritta fondamentalmente così da quando venne creata nel 2007: guardate. In questi sei anni nessuno di coloro che l’ha visulizzata ha avuto voglia non dico di fare ulteriori ricerche per aumentare le informazioni, ma semplicemente di rimettere in sesto una sintassi un po’ pericolante. Qualcuno era obbligato a farlo? No. Non mi lamento infatti se uno mi dice «mi dispiace, ma non c’ho proprio voglia»; ma mi lamento se prosegue con «mi rendo conto che non è colpa di nessuno, e al tempo stesso è colpa di tutti». E mi lamento per due motivi. Innanzitutto, perché evidentemente a tutti coloro (per pochi che siano) che avevano consultato la voce essa comunque andava bene, o almeno se la facevano andare bene; e allora non vedo perché uno debba preoccuparsi. In secondo luogo, non ci voleva molto ad aggiustare qualche cosa anche senza sapere nulla dell’argomento in questione, come ho fatto io; e allora il “tutti colpevoli, nessuno colpevole” è solo una becera scusa.

Ma torniamo alla domanda del titolo, che naturalmente riecheggia la famosa frase di Kennedy. La mia risposta è semplice. Quello che tu – sì, tu che stai leggendomi – puoi fare per Wikipedia è rimettere a posto uno stupido errore che ti capita sicuramente di trovare mentre la stai consultando. Certo, si potrebbe pensare che sarebbe bello che tutti aggiungessero contenuti. Non solo questo è praticamente impossibile, ma porterebbe anche a enormi problemi: un po’ come se la gente smettesse di leggere libri e iniziasse solo a scriverli. (Come? succede già qualcosa di simile? ehm…) Lo so, è l’equivalente di dire “raccogliete ogni tanto una cartaccia per terra” quando è già tanto che le cartacce non le buttiate; ma questo è l’unico modo che abbiamo per impedire che Wikipedia collassi. Abbiamo (non noi che lavoriamo su Wikipedia, ma tutti noi che la usiamo) bisogno di lavorare anche sul piccolo: cose invisibili, ma che sono il collante per mantenere una struttura stabile e usabile. Un refuso lo si può correggere anche senza conoscere la sintassi wiki, e ora c’è il Visual Editor che dovrebbe rendere le cose più semplici a chi non è esperto (e complicarle a chi esperto invece è… io non intendo affatto usarlo). Provateci, e vi sentirete persone migliori.

by .mau. at October 09, 2013 09:53 AM

October 08, 2013

Notiziole di .mau.

Dell'irrilevanza di Telecom Italia

Prima mi è capitato di cercare delle informazioni (il fatturato) su Telecom Italia, e ho scelto il sistema più rapido: controllare su Wikipedia. Bene: ho visto che tra i "personaggi chiave" era ancora indicato Franco Bernabè, che ("in sintonia con il Consiglio di Amministrazione") si è dimesso giovedì scorso.
A parte le pagine sui calciatori che durante il calciomercato vengono modificate un secondo newyorkese [*] dopo che un quotidiano sportivo accenna alla possibilità che la squadra X sia interessata a lui, vi garantisco che la stessa cosa capita per esempio quando si forma un nuovo governo, visto che la gente non sa o non vuole sapere che il governo entra in carica con il giuramento davanti al Presidente della Repubblica, non prima. Bene, in cinque giorni nessuno di questi aggiornatori compulsivi ha pensato di correggere il box su Telecom. Direi che le conseguenze da trarre sono chiare.


[*] "The shortest unit of time in the multiverse", come spiega Terry Pratchett

October 08, 2013 03:48 PM

October 02, 2013

Virginia Gentilini

Biblioteche e Wikipedia al Bibliopride 2013

Sabato prossimo, 5 ottobre, si terrà la seconda edizione della Giornata nazionale delle biblioteche, il Bibliopride 2013. Io sarò presente presso la Biblioteca Marucelliana in occasione dell’incontro dedicato a Biblioteche e Wikipedia: condivisione open data e competenze, organizzato dall’Associazione Italiana Biblioteche … Continua a leggere

by vgentilini at October 02, 2013 06:49 AM

September 30, 2013

Wiki Loves Monuments

I premi del 2013

Continuando a inserire i monumenti che ci vengono segnalati, non abbiamo ancora ufficialmente segnato i premi che riceveranno le foto vincitrici del 2013.

Come per l’edizione del 2012 saranno premiati i primi dieci classificati e gli stessi accederanno al contest internazionale, con la possibilità di vincere ulteriori premi.
I premi messi in palio per i vincitori di Wiki Loves Monuments Italia 2013 sono:

  • primo classificato: 1 portable TV media player MD262 (gentilmente offerto da Sitecom Italia), un hard disk esterno My Book Live 1Tb (gentilmente offerto da WD Italia) e un abbonamento ad Archeomatica (gentilmente offerto da Archeomatica), oltre al set per i vincitori di Wikimedia Italia
  • secondo classificato: un hard disk esterno My Passport Ultra da 2Tb (gentilmente offerto da WD Italia) e il set per i vincitori di Wikimedia Italia
  • terzo classificato: una stampante foto portatile e il set per i vincitori di Wikimedia Italia
  • quarto classificato: un cavalletto con testa e il set per i vincitori di Wikimedia Italia
  • quinto classificato: il libro “Magnum Magnum” ed. Contrasto e il set per i vincitori di Wikimedia Italia
  • sesto classificato: uno zaino monospalla e il set per i vincitori di Wikimedia Italia
  • settimo classificato: un buono per stampare le fotografie da 50€ e il set per i vincitori di Wikimedia Italia
  • ottavo classificato: una felpa di Wikipedia e il set per i vincitori di Wikimedia Italia
  • nono classificato: una felpa di Wikipedia e il set per i vincitori di Wikimedia Italia
  • decimo classificato: il set per i vincitori di Wikimedia Italia

 

by Caramellamenta at September 30, 2013 02:39 PM

September 23, 2013

Wiki Loves Monuments

I premi internazionali

Nell’attesa di scoprire quali sono i premi che potete vincere partecipando a Wiki Loves Monuments Italia ecco quelli in palio per il concorso internazionale!

Il premio principale è una borsa di partecipazione per Wikimania 2014, la conferenza annuale dei progetti Wikimedia, che si terrà a Londra dal 6 al 10 agosto. La borsa include alloggio, trasporti e quota di partecipazione alla conferenza, fino ad una spesa massima di 2.000 euro.

A seguire, potete vincere dei voucher per acquisto di materiale fotografico per un importo da 500 a 50 euro.

L’assegnazione dei premi non è prefissata: il primo classificato sceglie per primo il premio che preferisce, e così a seguire – quindi non temete, se vincerete il primo premio non vi costringiamo ad andare a Londra se non ne avete voglia :)

Il Big Ben vi aspetta!  [Foto di J. Miers, licenza CC-BY-SA]

Il Big Ben vi aspetta!
[Foto di J. Miers, licenza CC-BY-SA]

 

Il contest internazionale premierà le migliori foto selezionate da una giuria apposita che sceglierà tra tutte le foto vincitrici dei concorsi nazionali, quindi per avere una chance di portarvi a casa uno di questi premi vi basterà continuare a fare quello che avete fatto finora: continuare a caricare foto del vostro patrimonio culturale!

Europeana, un portale online sul patrimonio culturale con oltre 10 milioni di libri, film e collezioni di musei, offre anche un premio speciale a chi proporrà lo scatto più bello legato alla Prima Guerra Mondiale: una stampa in alluminio della foto.

Infine, ci sono in palio anche altri premi speciali, dedicati a foto ritraenti monumenti di paesi arabi (Algeria, Egitto, Giordania, Siria e Tunisia) e asiatici (Cina, Hong Kong, India, Nepal, Filippine, Taiwan e Tailandia), offerti da Guiddoo. Anche in questo caso si tratta di voucher per l’acquisto di materiale fotografico, dal valore di 200, 150 e 50 euro.  Per vincerne uno bisogna partecipare ai concorsi nazionali dei paesi indicati, a cui potete arrivare dall’elenco dei paesi partecipanti sul sito del concorso internazionale.

Non avete ancora più voglia di partecipare al concorso? L’ultima settimana vi aspetta!

by Ginevra at September 23, 2013 01:10 PM

September 20, 2013

Wiki Loves Monuments

Premi speciali 2: EAGLE

Il progetto EAGLE, Europeana network of Ancient Greek and Latin Epigraphy, offre un premio speciale per la migliore fotografia di iscrizioni antiche presenti in uno qualsiasi dei monumenti partecipanti a Wiki Loves Monuments Italia

Le epigrafi costituiscono uno straordinario bene culturale la cui peculiare ricchezza per quantità ed estensione sul territorio italiano non trova paragoni.

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Le città romane erano letteralmente tappezzate di messaggi scritti della più varia natura: iscrizioni monumentali frutto di un intervento del potere centrale, che del potere volevano dare una certa immagine; iscrizioni poste da privati e specchio delle loro convizioni religiose, attività professionali, legami familiari; graffiti e scritte occasionali, testimonianza della vita di tutti i giorni nei suoi aspetti più umili e popolari, spesso ignorati dai libri di storia.

Il premio speciale EAGLE vuole promuovere il valore testimoniale intrinseco alle epigrafi e fare in modo che questo patrimonio, sotto gli occhi di tutti, ma spesso poco noto, emerga e abbia la visibilita’ che merita.

Il premio consiste in un voucher Amazon del valore di 100 euro.

Scarica qui la lista dei monumenti (non comprensiva) in cui possono essere reperite epigrafi da fotografare! (I monumenti sono parte delle nostre liste, quindi una volta fatte le foto ti basterà usare la solita procedura).

by Ginevra at September 20, 2013 10:00 AM

September 16, 2013

Wiki Loves Monuments

Premi speciali 1: La Fondation Grand Paradis

Anche quest’anno la Fondation Grand Paradis ha deciso di essere dei nostri, dandoci la possibilità di fotografare il meraviglioso patrimonio culturale che custodisce.

Questi i siti che partecipano al concorso:

- Castello di Introd
- Maison Bruil di Introd
- Maison de Cogne Gérard Dayné
- Châtel-Argent di Villeneuve
- Villaggio Minatori e Centro Espositivo Alpinart – La miniera di Cogne
- Centri visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso di Cogne, Rhêmes-Notre-Dame e Valsavarenche

La foto vincitrice del Premio Speciale Gran Paradiso dell'edizione 2'13 di WLM: il Châtel-Argent di Villeneuve, fotografato da Alexis.courthoud [Licenza CC-BY-SA]

La foto vincitrice del Premio Speciale Gran Paradiso dell’edizione 2012 di WLM: il Châtel-Argent di Villeneuve, fotografato da Alexis.courthoud [Licenza CC-BY-SA]

 

Durante le giornate europee del patrimonio, il 28 e il 29 settembre, la Fondation aprirà al pubblico il Castello di Introd e la Maison de Cogne Gérard-Dayné, offrendo dei tour guidati ai visistatori.

Ma non finisce qui: la foto con il miglior inserimento di un monumento nel contesto naturale vincerà il Premio Speciale Gran Paradiso, aggiudicandosi un weekend per due persone presso il bed and breakfast “Frusol” di Arvier (Ao) e 2 Fondation Grand Paradis Pass per visitare 10 siti naturalistici e culturali del Gran Paradiso.

Trovate maggiori informazioni sulle visite guidate e gli orari di apertura a questa pagina.

Nei prossimi giorni tutti i dettagli sugli altri premi. Seguiteci! :)

by Ginevra at September 16, 2013 09:20 AM

September 10, 2013

Wiki Loves Monuments

Perché la mia città non partecipa a Wiki Loves Monuments?

Hai letto del concorso su internet. Un’amica te ne ha parlato. Ti senti un po’ fotografo e vuoi contribuire con le tue capacità alla documentazione del tuo patrimonio culturale. Ti sei entusiasmata perché credi che la cultura e la conoscenza debbano essere libere e disponibili per tutti. Ma poi, controllando le liste dei monumenti, hai scoperto che la tua città non c’è. Perché?

In Italia non è possibile scattare liberamente foto ai beni culturali a meno che non siano per uso strettamente personale o per motivi di studio. Il motivo risiede in alcune norme contenute nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (artt. 107-109), secondo le quali la riproduzione fotografica di un monumento è soggetta alla richiesta di un’autorizzazione e al pagamento di un canone all’ente che l’ha in consegna.

 

Una delle 500 foto finaleste dell'edizione 2012: il Monumento al Tessitore, Schio. Foto di Guido Rampon, licenza CC-BY-SA

Una delle 500 foto finaleste dell’edizione 2012: il Monumento al Tessitore, Schio.
Foto di Guido Rampon, licenza CC-BY-SA

 

A causa di queste disposizioni non ci è possibile inserire nelle nostre liste tutti i monumenti che vorremmo, ma dobbiamo rivolgerci ai singoli enti per ottenere le liberatorie. Il nostro team non è così grande, ed è quasi interamente composto da volontari: per noi è impossibile parlare con ogni comune italiano spiegando cos’è Wiki Loves Monuments e perché potrebbero voler partecipare.

Alcune delle città che partecipano quest’anno (e così l’anno scorso) sono il risultato dell’interessamento di persone come te, che saputo del concorso hanno contattato assessori e giunte comunali chiedendo loro di liberare i monumenti.

Abbiamo anche scritto via e-mail a tutti i comuni italiani, ma molti indirizzi sono risultati inesistenti e molti non ci hanno risposto: l’impatto di una persona che si interessa al concorso e lo propone alla propria amministrazione non è comparabile con quello di una pagina di posta elettronica.

Se vuoi Wiki Loves Monuments nella tua città il metodo più rapido per averlo è quello di chiederlo al tuo comune. Il concorso è già iniziato, ma c’è sempre spazio per aggiungere nuovi monumenti.

Puoi trovare tutte le info da dare all’istituzione che vuoi contattare in questo post e scriverci per dubbi o domande all’indirizzo contatti@wikilovesmonuments.it o tramite la nostra pagina Facebook.

by Ginevra at September 10, 2013 09:15 AM

September 09, 2013

Wiki Loves Monuments

Wiki Loves Emilia Romagna anche nel 2013

Wiki Loves Monuments Italia  è soltanto alla sua seconda edizione, ma il legame che lo unisce  alla regione Emilia Romagna è ormai consolidato.

Infatti anche quest’anno, grazie al lavoro dell’APT Emilia Romagna e dell’Unione di Prodotto regionale Città d’Arte, Cultura e Affari, pensiamo che l’Emilia Romagna sarà la regione italiana con il più alto numero di scorci artistici in gara con ben  66 istituzioni pubbliche e private del territorio, da Piacenza a Rimini per un totale di 417 monumenti “liberati” e quindi fotografabili per l’occasione.

L’anno scorso l’Emilia Romagna è riuscita a coinvolgere semplici cittadini e comunità creative locali, risultando la regione più prolifica a livello nazionale per numero di immagini caricate e con ottimi risultati: uno scatto di Ferrara è arrivato tra le prime 5 foto della classifica mondiale e due foto sono tra le prime 10 della classifica italiana!

5° posto: il Teatro Comunale di Ferrara, Italia, di Andrea Parisi

5° posto: il Teatro Comunale di Ferrara, Italia, di Andrea Parisi
[licenza CC-BY- SA 3.0]

Come lo scorso anno ci sarà una intera giornata dedicata al concorso: il 21 settembre sono in programma ben 3 passeggiate a tema nelle città d’arte emiliane,  in cui accompagnati da esperte guide locali si potranno scoprire i luoghi, le storie e gli scorci più belli e significativi. Un’ottima occasione per unire insieme passione, curiosità e voglia di comunicare le bellezze della propria terra!

In particolare ci sarà la possibilità di visitare e approfondire, secondo un percorso stabilito, le bellezze di tre città:  Bologna con i suoi portici, Ravenna e suoi monumenti e Parma con i suoi teatri e palazzi nobiliari.

Maggiori informazioni sulle gite fotografiche del 21 settembre, comprese di dettagli, orari e mappe verranno pubblicate quanto prima sul blog TravelEmiliaRomagna.it.

by Caramellamenta at September 09, 2013 12:04 PM

September 06, 2013

Wiki Loves Monuments

Bosa aderisce a Wiki Loves Monuments Italia!

Anche Bosa, città di mare e di cultura, ha accolto con entusiasmo l’opportunità di aderire a Wiki Loves Monuments Italia rientrando di fatto tra i Comuni “liberati” della Sardegna.

Bosa, in provincia di Oristano non è solo mare pulito, spiagge e coste da sogno ma anche un borgo inserito tra i 217 “Borghi più belli  d’Italia”. Senz’altro non si può lasciare la città senza aver visitato, e ovviamente fotografato il Castello medioevale che sovrasta il Colle di Serravalle dove possiamo ammirare anche le caratteristiche case colorate de “Sa Costa”.

bosa

Nel vivace centro storico, tra significativi edifici settecenteschi troviamo inseriti i musei, le chiese, un antico orologio e un’accogliente piazza dove sorge una grande fontana. Ma Bosa è anche di più, è una città tutta da scoprire!
Perciò, cogliete al volo quest’occasione del concorso fotografico per  visitare Bosa e fotografare i 12 monumenti della lista:

  • Centro storico
  • Castello Malaspina
  • Pinacoteca Atza, Corso Vittorio Emanuele, 74
  • Museo Casa Deriu, Via Vittorio Emanuele, 59
  • Museo Delle Conce, Via Sas Conzas
  • Convento dei Cappuccini, Via Logudoro
  • Biblioteca e Archivio Storico, Piazza Carmine
  • Sa Puntana Manna, Piazza Costituzione
  • L’Antico Orologio, Corso Vittorio Emanuele
  • Convento del Carmelo, Piazza Carmine
  • Torre dell’Isola Rossa, Lungo Muraglione Caduti di Cefalonia
  • Palazzo Comunale ex Orfanotrofio Puggioni, Corso Garibaldi, 8

Questo percorso suggestivo per le vie di Bosa, e la classica ma sempre affascinante veduta del Castello dal Fiume Temo, contribuirà ad arricchire l’archivio fotografico di Wikipedia, ma sarà anche un’ottima possibilità per valorizzare i monumenti della città.

Nuove e inattese scoperte lasceranno senza fiato gli stessi cittadini e appassionati di fotografia che vorranno contribuire alla valorizzazione di uno dei borghi più belli d’Italia!

Le associazioni La città del sole e L’antico Tesoro contribuiranno all’iniziativa offrendo l’ingresso libero ai fotografi che presenteranno un biglietto gratuito scaricabile sul sito eventbrite.

Vi aspettiamo! :D

 

 

by Maria Pia Cossu at September 06, 2013 01:29 PM

September 04, 2013

Wiki Loves Monuments

L’impronta di Wiki Loves Monuments

Nota: questo post è una traduzione dell’articolo Wiki Loves Monuments’ footprint, scritto da Lodewijk Gelauff e rilasciato sotto licenza CC-BY-SA.

 

Sono ormai tre anni di seguito che organizziamo Wiki Loves Monuments e recentemente Erik Zachte ha pubblicato alcuni dati molto interessanti a proposito di quanto Wiki Loves Monuments sia efficace nel coinvolgimento di nuovi contributori ai progetti Wikimedia. In questo post proverò a scavare un po’ più a fondo in questi numeri, e dipingere un immagine di come la situazione si presenterà nel lungo termine -specialmente in relazione all’impatto sui progetti Wikimedia.
Disclaimer: non sono uno statistico e le definizioni non sono sempre al 100% perfette. Per quest’analisi sono stati utilizzati i dati grezzi provvisti da Erik Zachte -per i quali sono molto grato.

Attenzione: stanno per arrivare un sacco di numeri. In sostanza, per me: Wiki Loves Monuments ha avuto un impatto a lungo termine reale sui progetti Wikimedia e le loro comunità.

Innanzi tutto, diamo un’occhiata all’impatto avuto da Wiki Loves Monuments 2010. Nel settembre 2010 il concorso è stato organizzato nei Paesi Bassi per la prima volta in assoluto. Più di 12.500 immagini sono state caricate da 208 persone. 125 (il 60%) di queste persone non aveva mai contribuito a nessun progetto Wikimedia prima del mese del concorso -questi saranno considerati “nuovi partecipanti” per le nostre misurazioni. Di queste 25 persone, 27 (il 22%) sono rimaste attive anche dopo la fine del concorso (novembre 2010 o più avanti).

La foto prima classificata dell'edizione 2010: Vijzelstraat N° 31, Amsterdam. CC-BY-SA Rudolphous

La foto prima classificata dell’edizione 2010: Vijzelstraat N° 31, Amsterdam.
CC-BY-SA Rudolphous

 

Nel settembre 2011 il concorso è stato organizzato nuovamente, ma su larga scala. Hanno partecipato 18 paesi europei. Questo contest è stata la più grande competizione fotografica mai organizzata, con 168.208 immagini da 5.368 persone. La percentuale dei “nuovi partecipanti” è stata anche più alta: il 65% (3.497). L’11% di questi sono rimasti attivi, facendo modifiche nel Novembre 2011 o più avanti.

Nel settembre 2012 il concorso è stato organizzato per la terza volta -adesso in 35 paesi di tutto il mondo. I numeri dell’edizione precedente sono stati presto dimenticati nel momento in cui la competizione del 2012 ha raddoppiato le quantità del 2011: più di 350.000 immagini sono state caricate da 15.110 persone. Anche questa volta abbiamo contato quante di queste persone hanno fatto il loro primo edit nel settembre 2012: 10.825 (71%) non avevano mai modificato un progetto Wikimedia. La percentuale è stata abbastanza elevata specialmente in alcuni paesi, ad esempio l’India (ma non abbiamo numeri esatti al momento). Di questi nuovi partecipanti, 618 (5,7%) hanno continuato a contribuire nel Novembre 2012 o più avanti.

Ovviamente sarebbe bello se fossimo in grado di comparare i differenti concorsi, e vedere come i risultati potrebbero scalare. Perché sarebbe ovvio che le possibilità che qualcuno abbia contribuito ancora aumentino con il tempo. Abbiamo provato a confrontarli, guardando solo ai nuovi partecipanti che hanno effettuato modifiche negli ultimi 6 mesi (dicembre 2012 – maggio 2013). Con nostra grande sorpresa questi numeri sono abbastanza consistenti. Se guardiamo indietro al contest 2010, 125 nuovi utenti sono arrivati durante Wiki Loves Monuments. 25 (il 20%) hanno contribuito dal novembre seguente al concorso, e 5 di questi utenti hanno fatto almeno una modifica negli ultimi 6 mesi -il 4% dei nuovi utenti che hanno partecipato a Wiki Loves Monuments 2010 sono tornati nel 2013. Se usiamo la stessa definizione per il 2011, troviamo che l’11,3% ha contribuito dal novembre successivo al concorso e 140 persone (ancora il 4%) hanno fatto una modifica negli ultimi 6 mesi. Se, infine, guardiamo alla competizione 2012, molto più recente, scopriamo che dei 10.825 nuovi partecipanti 618 (il 5,7%) hanno contribuito negli ultimi 6 mesi.

La foto vincitrice nel 2011: vista invernale del monastero di Chiajna, Bucarest. CC-BY-SA Mihai Petre

La foto vincitrice nel 2011: vista invernale del monastero di Chiajna, Bucarest.
CC-BY-SA Mihai Petre

 

Anche raccogliere alcuni numeri cumulativi è molto interessante. Con Wiki Loves Monuments, negli ultimi tre anni, 14.447 persone che non avevano mai contribuito prima hanno caricato un’immagine, e 1.042 sono andati a modificare un progetto Wikimedia dopo la fine del contest! E ancora più promettente: 626 sono rimasti attivi e hanno fatto una modifica negli ultimi 6 mesi. Questo potrebbe essere un numero relativamente piccolo se comparato alla comunità Wikimediana, ma è comunque significativo.
E forse il dato più interessante ed eccitante di tutti: tutti questi nuovi utenti hanno contribuito complessivamente con 616.138 modifiche ai progetti Wikimedia, inclusi i loro upload di immagini. Circa il 4% dei nuovi partecipanti continua a contribuire nell’arco di sei mesi, e questo numero probabilmente è destinato ad aumentare.

Penso che questi siano numeri molto promettenti e sorprendentemente positivi. Sapevamo già che una grande quantità di contenuti è stata raccolta con questa tipologia di concorso, e sapevamo già anche che questa è una maniera molto efficace di raggiungere una gran quantità di nuovi contributori. Abbiamo visto una grande impennata nei numeri dei caricamenti e dei nuovi account registrati durante i mesi della competizione su Wikimedia Commons. Quello che non sapevamo per certo, fino ad ora, è che questo è un effetto duraturo, che c’è un impatto a lungo termine sulle comunità. E quello che, personalmente, mi incoraggia maggiormente è quel 4% che ha fatto modifiche negli ultimi sei mesi, indipendentemente dall’anno in cui hanno partecipato.

 

Nota: alcune inaccuratezze sono notevoli:
*Nel 2011 la Svizzera ha iniziato la fase del caricamento già dal mese di luglio. Nuovi partecipanti che si sono iscritti nel luglio/agosto 2011 sono qui contati come “vecchi contributori”.
*Un’altra inaccuratezza esiste per l’Ungheria nel 2011 e Israele nel 2012, che hanno iniziato a metà settembre e continuato ad ottobre.
*Persone che hanno solo caricato immagini per Wiki Loves Monuments che sono state cancellate non sono state tenute in conto -anche se hanno contribuito successivamente.
*In questi numeri un caricamento è considerato una modifica. Modifiche a un qualsiasi progetto sono aggiunte per un dato username.
*Per ricerche future (sentitevi liberi di aggiungere suggerimenti nei commenti): esattamente quante modifiche sono state fatte da questi partecipanti senza contare il concorso? Quanti di questi edits sono stati fatti su quale progetto? Quanti partecipanti del 2011 e 2012 erano “nuovi partecipanti” l’anno precedente?
*Vorrei rendere questo post più approfondito con dei grafici utili, potrei aggiungerli più avanti.

by Ginevra at September 04, 2013 12:50 PM

September 03, 2013

Wiki Loves Monuments

Wiki Loves Asti 2013: tante novità ed eventi

Dopo il successo della prima campagna nel 2012, Wiki Loves Asti torna quest’anno con una lista di monumenti e di eventi più che raddoppiata!

All’associazione weLand e al gruppo  InstagramersASTI, che hanno portato l’edizione passata del concorso nella città piemontese, si è aggiunta quest’anno l’associazione CRE[AT]IVE, mentre la lista dei patrocini si è allargata: al Comune di Asti si aggiungono la Diocesi di Asti e i comuni dell’Alta Langa e di Portacomaro.

wikilovesasti

Nuove energie e nuovi sostenitori permettono quest’anno ai fotografi wiki di visitare e immortalare non solo un largo numero di monumenti e musei civici del capoluogo, ma anche le maggiori chiese della città e della provincia, oltre ai monumenti di Portacomaro e alle torri di avvistamento medievali della Langa astigiana.

La campagna Wiki Loves Asti 2013 è iniziata già in primavera, in occasione della Marcia delle 5 Torri, organizzata il 21 aprile dalla sezione CAI di Acqui Terme. Il cuore della manifestazione sarà tuttavia il settembre astigiano, periodo del Palio, delle Sagre e concorso con mostra mercato nazionale del vino “Douja d’or”: un periodo ideale per visitare colline, valli e città di questo angolo di Piemonte fra Langa e Monferrato e un perfetto scenario per scattare foto, fra i colori caldi di fine estate e quelli multicolore delle  bandiere del Palio.

La campagna Wiki Loves Asti 2013 sarà presentata ufficialmente giovedì 5 settembre alle 19:00 presso il Palazzo del Michelerio, anch’esso compreso  nella lista Wiki 2013, in occasione dell’inaugurazione dell’evento Bottiglie d’Artista organizzato dall’associazione CRE[AT]IVE.

A seguire, in occasione dei giorni delle Sagre (7 e 8 settembre) sono previsti due pomeriggi con photowalks alla scoperta dei monumenti dell’Asti romana, medievale e sette-ottocentesca. Tra i monumenti si segnalano in particolare il Battistero di San Pietro, già quinto classificato nazionale nel 2012 con una foto di Marco Odina, la Cattedrale e la Collegiata di San Secondo, nonché la Domus Romana e il Museo Diocesano con gli scavi medievali in corso nello Spazio San Giovanni: quest’ultimo aspetto costituisce la perla della passeggiata del 7 settembre, dal momento che gli scavi sono normalmente chiusi al pubblico, in attesa dell’apertura del futuro Museo Archeologico Diocesano.

Wiki Loves Asti 2013 continuerà poi con un’altra visita a musei e monumenti il 28 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Ma le notizie per i wikifotografi non finiscono qui: le Bottiglie d’artista al Michelerio dal 6 al 16 settembre, le sfilate delle Sagre 8 settembre e il Palio 15 settembre, le numerose pievi romaniche disseminate sul territorio e i monumenti dell’Alta Langa e di Portacomaro offriranno a tutti una ricca scelta di luoghi e occasioni per (ri)scoprire, fotografare e condividere le bellezze del territorio e gli eventi che lo animano.

Come nel 2012 le foto, opportunamente  caricate per il concorso Wiki Loves Monuments Italia,  parteciperanno anche a Wiki Loves Asti. Ai vincitori del contest locale, selezionati da  una giuria composta da membri weLand, CRE[AT]IVE e Instagramers Asti, andranno premi speciali oltre alla possibilità di partecipare alla mostra nazionale di Wiki Loves Monuments Italia.

WeLand, CRE[AT]IVE e Instagramers Asti desiderano esprimere un caloroso ringraziamento a tutti coloro che ad Asti hanno risposto positivamente alla nostra iniziativa: in particolare l’assessore al Turismo del Comune di Asti Dr. Andrea Cerrato, la Curia di Asti nelle persone dell’ Arch. Don Quaglia e Don Mortara e il geom. Claudio Donadi per l’accesso al cantiere di San Giovanni.

Link e riferimenti utili

  • Instagram: @igersasti – @weland_social
  • Tags: #WLMAT13 – #wikilovesasASTI – #wikilovesmonuments – #igersasti

Per altre info contattate info@we-land.com

by Stafano Caneva at September 03, 2013 09:30 AM

September 02, 2013

Wiki Loves Monuments

Ortona, il primo comune abruzzese

A pochissimo dall’inizio del concorso si è unita a noi una nuova città: Ortona, il primo comune abruzzese ad aderire a Wiki Loves Monuments!

Accocolata su di una collina a ridosso del mare Adriatico, si tratta di una città con una storia più antica dell’Impero Romano: già il geografo greco Strabone la menziona come porto-arsenale dei Frentani, un popolo italico insediato sulla costa adriatica.

Poco rimane di quel periodo, ma nel corso degli anni tante cose sono successe a Ortona, e i monumenti liberati per Wiki Loves Monuments ce ne possono raccontare alcune.

Arrivando in città via mare, troverete ad accogliervi nel porto un ospite d’eccezione: si tratta di San Tommaso Apostolo. Quelle che si dice siano le sue ossa sono custodite dagli abitanti del comune adriatico da secoli, da quando il navigante Leone Acciaiuoli le portò dalla Grecia nel 1200.

Oltre alla statua di San Tommaso, dal mare è possibile vedere il lato posteriore del Castello Aragonese, il cui nome è una testimonianza della dominazione spagnola nell’Italia meridionale e la cui facciata è uno degli scorci più belli della città.

 

Noi vi facciamo vedere il mare, i monumenti scopriteli voi :) [licenza CC-BY-SA, foto di  RaBoe/Wikipedia]

Noi vi facciamo vedere il mare, i monumenti scopriteli voi :)
[licenza CC-BY-SA, foto di RaBoe/Wikipedia]

 

Alla fine del 1500 la città viene comprata da Margherita d’Austria, che decide di costruirvi addirittura un palazzo e farne la sua residenza. Chiunque abbia avuto la fortuna di perdersi nella vista del mare da Palazzo Farnese può capire bene il perché, e chiunque non l’abbia mai fatto ha con Wiki Loves Monuments una ragione in più per farlo (fotografare il palazzo! ;) ).

Forse perché la città era troppo bella e il destino delle cose belle è a volte quello di finire, Ortona diventa fronte durante la seconda guerra mondiale. Viene praticamente rasa al suolo e riceve il triste appellativo di Stalingrado d’Italia da parte di Winston Churchill.

Oggi ci si ricorda della guerra grazie al MUBA, Museo della Battaglia, ospitato nel complesso monumentale Sant’Anna, ma i ricordi di com’era Ortona prima della guerra sono conservati principalmente nei racconti delle nonne e dei nonni: nel ’900 non c’era Wiki Loves Monuments.

Oggi però Wiki Loves Monuments c’è, e grazie all’impegno della Consulta Giovanile di Ortona e alle autorizzazioni concesse dalla giunta comunale nessuno potrà più dimenticare i tanti tesori custoditi dalla città: leggete la lista completa dei monumenti e correte a fotografarli! :D

by Ginevra at September 02, 2013 09:40 AM

September 01, 2013

Wiki Loves Monuments

Wiki Loves Monuments 2013 è iniziato!

Oggi si aprono ufficialmente le danze: Wiki Loves Monuments 2013 è iniziato!

Il più grande contest fotografico del mondo, con 50 paesi partecipanti  e migliaia di monumenti da fotografare aspetta ufficialmente i tuoi scatti.

In Italia abbiamo ricevuto 13 patrocini e più di 120 tra comuni, associazioni e privati hanno liberato il proprio patrimonio culturale per il concorso, facendoci arrivare ad oggi a 971 monumenti fotografabili (e il numero è in continuo aumento).

La Tomba de Safdarjung, a Nuova Deli, foto vincitrice del concorso internazionale del 2012, di Pranav Singh (licenza CC-BY-SA). Quest'anno vogliamo un monumento italiano al primo posto!

La Tomba de Safdarjung, a Nuova Deli, foto vincitrice del concorso internazionale del 2012, di Pranav Singh (licenza CC-BY-SA).
Quest’anno vogliamo un monumento italiano al primo posto!

 

Per partecipare basta tenere a mente queste indicazioni:

  1. Bisogna creare un account su Wikimedia Commons fornendo un indirizzo e-mail valido (l’operazione è gratuita e non vi arriverà nessuna pubblicità indesiderata nella casella di posta: l’indirizzo ci serve per contattarvi in caso siate tra i vincitori!);
  2. Si possono caricare le foto a partire da oggi, 1 settembre, fino al 30 settembre;
  3. I monumenti immortalati devono essere presi dalla nostra lista;
  4. Bisogna essere l’autore delle fotografie;
  5. Non c’è limite al numero di scatti con cui si può partecipare;
  6. Le immagini possono essere manipolate e migliorate digitalmente a piacimento;
  7. Si possono caricare anche foto scattate in passato;
  8. Si può partecipare anche a contest di altri paesi se avete fotografie che ne ritraggono i monument;
  9. Le foto vanno rilasciate con licenza CC-BY-SA;
  10. Assolutamente necessario è che vi divertiate tanto nello scattare foto per il concorso :)

Noi siamo pronti, e voi?

by Ginevra at September 01, 2013 07:30 AM

August 30, 2013

Wiki Loves Monuments

Come partecipare in 4 passi

Sta per iniziare Wiki Loves Monuments 2013 e non sai come fare a partecipare? Ecco tutte le informazioni che ti servono!

1. Scatta tante foto

Bisogna scattare tante (belle!) foto ai monumenti presenti nelle liste!
E controllare se per caso abbiamo delle foto nel nostro archivo pronte per essere condivise.

Immagina di organizzare una gita per visitare le “Gole del Sagittario“, una riserva naturale del WWF in Abruzzo. Prima di partire ti suggeriamo vivamente di leggere la voce di Wikipedia ;-)

Screenshot della voce sulle "Gole del Sagittario" su Wikipedia

Durante la gita, magari, scatterai un sacco di foto strepitose e perché, al rientro, non condividerle con altri e con l’occasione partecipare anche ad un concorso fotografico? Proseguiamo quindi con i passi da seguire.

2. Registrati su Wikipedia

Per partecipare devi registrarti su Wikimedia Commons, il repository di file multimediali che corredano le voci di Wikipedia o su Wikipedia.
Registrarsi è facile:

  1. visita Wikimedia Commons a questo indirizzo: Wikimedia Commons – Pagina principale
    In alto a destra troverai le indicazioni:

    1. Crea un accesso
    2. Entra
  2. Se ti sei già registrato entra e vai al passo 3, altrimenti crea il tuo account.
    E’ una cosa  è semplicissima (e gratuita)! Devi solo scegliere un nome utente e indicare il proprio indirizzo e-mail! Devi compilare il form (nell’esempio ci  registriamo come “FotografoItaliano”).
    Devi indicare un indirizzo mail valido perché sarà quello che utilizzeremo per contattarti nel caso in cui le tue foto risultino vincitrici!
    Non dimenticarti la username e la password che usi, così potrai collegarti più volte per caricare tutte le tue fotografie.
    Registrazione di un account su Wikimedia Commons
  3. La prossima volta che tornerai su Wikimedia Commons baserà scegliere “Entra” ed inserire il nostro nome utente e passwoordSchermata di login su Wikimedia Commons

3. Carica!

A questo punto per partecipare al concorso basta visitare le nostre liste (c’è anche la versione su Wikipedia – che mostriamo in questo esempio; puoi far riferimento alla pagina che preferisci, tanto sono sempre perfettamente identiche).

Clicca sul pulsante “Carica foto” che compare nella lista:

Schermata che mostra come caricare una foto per partecipare a Wiki Loves Monuments.

Si avvierà una procedura guidata per il caricamento. Innazitutto seleziona la foto che vuoi caricare:

Schermata che mostra la finestra di selezione dei file.

Premi il bottone “apri” ed ecco fatto: i criceti iniziano a lavorare! :-D

Screenshot dell'Upload Wizard su Wikimedia Commons mentre viene caricata una foto per Wiki Loves Monuments.

E dopo un momento l’immagine verrà caricata correttamente.

Screenshot dell'Upload Wizard su Wikimedia Commons al completamento del caricamento

Nel passo successivo dichiari di essere l’autore della foto e che la  vuoi rilasciare con una licenza libera Creative Commons (Attribuzione-Condividi allo stesso modo - CC-BY-SA 3.0), la stessa  di Wikipedia! Questa licenza permette la libera distribuzione e modifica della tua foto a terzi, per qualsiasi scopo. È sufficiente confermare lasciando il proprio nome utente nel campo.

Screenshot dell'Upload Wizard di Wikimedia Commons con la dichiarazione di paternità della foto.
Screenshot dell’Upload Wizard di Wikimedia Commons con la dichiarazione di paternità della foto.

 

Nella schermata successiva devi assegnare un nome alla foto, per semplificarne la consultazione e archiviazione è meglio usare un nome descrittivo di quanto ritratto nell’immagine.

Screenshot dell'Upload wizard di Wikimedia Commons riguardante la descrizione dell'immagine.
Una buona descrizione è utilissima per poter riutilizzare la fotografia su Wikipedia.

 

Noterai che la descrizione della foto e il campo con il numero identificativo del monumento sono precompilati. Comodo, vero?
Puoi anche modificare il titolo, inserendo una descrizione più naturale ed esplicativa per chi guarda la foto.

Screeshot dell'Upload Wizard di Wikimedia Commons, modifica del nome dell'immagine
Un nome descrittivo spesso è il più naturale!

 

Bene, un altro click ed è fatta!
Compaiono anche i link per usare la foto direttamente sul web e iniziare a condividerla.

Screenshot dell'Upload WIzard di Wikimedia Commons al termine di una procedura di caricamento con esito positivo
Screenshot dell’Upload Wizard di Wikimedia Commons al termine di una procedura di caricamento con esito positivo

Fatto! Hai caricato la tua prima foto e sei a tutti gli effetti un contributore di Wikipedia. Bravissimo! :)

 

4. Fine!

Hai caricato una foto che parteciperà a Wiki Loves Monuments Italia 2013.

Ora vola a scattare altre foto e continua a caricarle: hai tempo fino al 30 settembre 2013!

E se hai altri dubbi, lasciaci un commento o contattaci. Ti risponderemo prontamente :)

by Caramellamenta at August 30, 2013 11:32 AM

August 28, 2013

Voices Telecom Italia

Quali fonti per Wikipedia?

Wikipedia è grande: ma ora ha bisogno di crescere. La battuta a effetto nasconde una realtà che non si può negare: è inutile che per esempio l’edizione in lingua italiana contenga più di un milione di voci, se poi la qualità di buona parte di esse è, diciamo, subottimale. Purtroppo non è possibile obbligare la gente a migliorare le voci esistenti, anziché creare voci nuove: è un sottoprodotto del fatto che contribuire all’enciclopedia (in questo caso nel senso di produrre materiale, non di finanziarla) è volontario, e ciascuno può fare ciò che preferisce. Penso però che possa essere utile sapere cosa si potrebbe fare per avere un prodotto sempre migliore: io sono ottimista e spero sempre che le cose possano andare meglio in futuro. Inoltre è sicuramente utile sapere come leggere le voci di Wikipedia: in questo modo è infatti possibile capire se e quanto fidarsi di quello che si legge, almeno come struttura generale.

Stavolta tratterò di Wikipedia e delle fonti, un tema che entra spesso prepotentemente in scena in casi molto diversi, da chi si lamenta perché non può scrivere le “sue” informazioni nelle voci – ci sono stati casi eclatanti come quello di Philip Roth, ma vi assicuro che richieste e minacce al riguardo sono quotidiane – a chi invece si lamenta perché ci sono scritte cose che a loro non piacciono: c’è chi va in tribunale come Cesare Previti (al momento si è arrivati a un’assoluzione in primo grado della Wikimedia Foundation) o la famiglia Angelucci (in quattro anni non è ancora stata emessa alcuna sentenza). Ma anche senza andare nelle aule dei tribunali ed evitando di parlare di politici ancora in vita, ci sono voci, come quella su Tesla che spesso vedono una campagna a colpi di riscritture.

Iniziamo col riprendere brevemente quello che avevo già raccontato sui vari tipi di fonte. Possiamo distinguere tra fonte primaria, in poche parole quello che abbiamo creato noi; fonte secondaria, vale a dire qualcosa che cita fonti primarie, come per esempio un articolo di giornale; fonte terziaria, cioè qualcosa che cita fonti secondarie, come per esempio un’enciclopedia. Wikipedia nelle sue linee guida afferma di preferire fonti secondarie e se possibile terziarie, e di evitare le fonti primarie, per non parlare di informazioni senza fonte, tanto che esiste un template apposta, il famigerato {{cn}}, che mette uno sfondo rosa intorno alla frase incriminata e aggiunge un “senza fonte” messo a esponente proprio come fosse una nota. Per la cronaca, il rosa non sta certo a dire che il parlare a vanvera sia una caratteristica femminile, ma è semplicemente un rosso, cioè un pericolo, schiarito in modo da permettere di leggere comunque quanto scritto.

La definizione che ho appena dato è tagliata con l’accetta, diciamocelo. Per esempio, se io parlo di me stesso nel mio sito, e vari altri siti mi citano approvando implicitamente quello che ho scritto, il mio sito diventa in un certo senso una fonte secondaria e non più primaria. Non serve insomma il vecchio trucchetto dell’intervista per dare una patina di verità a quanto scritto in prima persona. In effetti, se si sta a controllare attentamente, quello che Wikipedia vieta (all’interno del primo dei “cinque pilastri”) non è tanto l’uso di una fonte primaria quanto quello delle cosiddette ricerche originali. E la definizione di ricerca originale non è tanto qualcosa di preparato da me stesso – anche perché altrimenti ci sarebbe un piccolo problema: Wikipedia vieta anche di usare testi e immagini che hanno un copyright che non permetta l’ulteriore condivisione libera del materiale, quindi spesso si è costretti a riscrivere con parole nostre le informazioni. La definizione corretta di ricerca originale è qualcosa che non ha avuto nessun tipo di accettazione da terze parti. Così, per fare un esempio a me caro, se qualcuno crea una guida ai Pokémon non ci sono problemi a citarla nelle voci relative dell’enciclopedia, ammesso che essa sia corretta; le “fonti” (implicite) sono le trasmissioni televisive con i Pokémon.

Il guaio è che questo tipo di classificazione delle fonti, per quanto sia relativamente semplice da verificare, non è per nulla sufficiente a ottenere un buon risultato, anche nella migliore delle ipotesi possibili: che cioè non ci sia nessuno che cerchi di remare contro, ma gli utenti che hanno lavorato a una voce siano dotati della migliore buona volontà. O meglio: un approccio di questo tipo può andare bene per le scienze cosiddette dure; ho già dei dubbi sulle materie umanistiche, dove spesso ci sono tanti pareri contrastanti eppure tutti supportati da fonti importanti e valide che tipicamente la soluzione meno complicata è lavarsene le mani e presentare le varie posizioni con rispettivi fautori e detrattori e lasciare che sia chi consulta la voce a decidere cosa gli piace di più; ma sono del tutto convinto che l’approccio possa addirittura essere controproducente nel caso di fatti di cronaca.

La ragione è molto semplice: quali sono le fonti, in questo caso? Quotidiani e settimanali. Tecnicamente è vero: sono fonti secondarie. Se siamo fortunati – non capita troppo spesso con i media de noantri, ma se ci si sposta su quelli esteri in genere la situazione migliora molto – abbiamo anche la citazione della fonte nel caso delle notizie scientifiche o economiche; già su quelle di cronaca o politiche dobbiamo fidarci di come il giornalista riporta le frasi, a meno che si tratti di un’intervista radiofonica o televisiva che si può ascoltare. Bene, anzi male. Non so voi, ma quando leggo una notizia scientifica su temi che conosco per conto mio scopro sempre che c’è qualcosa che non va, e la stessa cosa mi è capitata nei rari casi in cui la cronaca parla di cose viste da me di prima mano. Non ce l’ho (troppo) coi giornalisti: non si può essere tuttologi, e spesso i limiti di tempo per preparare un articolo sono così stretti che si è costretti a glissare; e d’altra parte spesso le inesattezze non sono nemmeno così fondamentali da meritare una smentita ufficiale. Resta il fatto che i media sono fonti preziose, ma non dovrebbero essere usate in modo indiscriminato: già il buonanima di Enzo Jannacci diceva “quelli che… l’ha detto il telegiornale!” per indicare che è meglio non fidarsi troppo.

(E qua una parentesi ci sta tutta. Anche se in Siae la canzone “Quelli che…” era stata depositata a nome del solo Jannacci, in realtà era stata scritta insieme a Beppe Viola. Questo è un fatto che è diventato noto anche grazie alle interviste della vedova di Viola, e Jannacci non ha mai smentito il contenuto di tali interviste, anche se spesso glissava e raccontava delle “sue” canzoni. Insomma, non è che i giornali siano solo e unicamente il male)

Ecco. Non vorrei che chi contribuisce a Wikipedia parta dall’idea che sia sufficiente mettere un paio di link a un articolo di un quotidiano, foss’anche il Corriere della Sera (il più classico esempio di terzismo che abbiamo in Italia) perché un’affermazione diventi ipso facto vera. Ribadisco: i giornali sono fonti preziose, ma per loro stessa natura devono essere trattate con attenzione, ed essere solo una tessera del mosaico che deve costituire il corpo di una voce. Poi tutto è perfettibile, chiaro, e di solito è meglio una fonte cattiva (ma citata) che nessuna fonte: penso che tutti saranno d’accordo che L’Unità, Il Giornale e La Padania scriveranno della stessa notizia in modi ben diversi, e sapendo da che pulpito arriva la predica ci si può fare un’idea magari non completa ma almeno più informata. In definitiva, e qui parlo per chi usa Wikipedia semplicemente come utente, ricordate sempre di verificare le fonti e lamentatevi (nella pagina di discussione della voce) se non ci sono: è un vostro diritto, e contribuirete anche a migliorare (si spera!) l’enciclopedia.

by .mau. at August 28, 2013 10:10 AM

August 22, 2013

Wiki Loves Monuments

E settembre si avvicina: ecco cosa succederà a Todi

Oramai settembre è alle porte e per Wiki Loves Monuments sarà un mese denso di avvenimenti: le liste si ingrossano ogni giorno e iniziano ad arrivare un sacco di notizie di iniziative che si stanno progettando e svolgendo in tutta Italia.

Il nostro concorso in molti casi è di stimolo per la promozione e valorizzazione dei monumenti: man mano che riceveremo informazioni ve le faremo sapere! :)

todi fuochi

I fuochi di artificio a Todi (foto di Etab Todi)

 

Iniziamo col segnalarvi un po’ di iniziative legate al Tempio della Consolazione a Todi: l’ente pubblico proprietario ha voluto organizzare una serie di originali eventi scenografici, con lo scopo di dare ulteriori occasioni di conoscenza del concorso e di sicura visibilità per il gioiello rinascimentale.
Ecco allora che domenica 25 agosto il tempio sarà protagonista di “M’illumino di Verdi”, uno spettacolo di musica e luci inserito nel Todi Festival diretto da Silvano Spada, quale omaggio a Giuseppe Verdi nel bicentenario della sua nascita.
Si proseguirà poi il 6, 7 e 8 settembre con un ricco programma di concerti, esposizioni e festeggiamenti religiosi e culturali la cui celebrazione è ininterrotta dal 1346 e che si concluderà, come avviene fin dal 1607, con un grandioso spettacolo pirotecnico che darà vita ad un “set fotografico” di particolare rarità.
Nel successivo fine settimana, sempre in tema, il tempio farà da “modello” per un corso di fotografia 1.0 promosso in collaborazione con Nikon School, con l’invito agli allievi a caricare le loro foto sul sito di Wiki Loves Monuments, sviluppando così un effetto moltiplicatore congiunto.

Siete pronti con la macchina fotografica? :)

 

by Caramellamenta at August 22, 2013 10:30 AM

July 31, 2013

Notiziole di .mau.

l'internazionalismo italiano

In India il partito del Congresso ha deciso di creare un nuovo stato, il Telangana, suddividendo l'Andhra Pradesh. Gli abitanti della parte dell'Andhra Pradesh rimasto, che si troverebbero senza capitale (Hyderabad resterebbe nel territorio del Telangana, anche se per dieci anni sarebbe una "capitale condivisa": la cosa non è banale, perchè Hyderabad è la sesta città dell'India, ha per esempio il quartier generale indiano di Facebook), sono insorti come avevano già fatto nel 2009; ma sono corsi e ricorsi storici, perché il Telangana era stato unito all'Andhra cinquant'anni fa tra le proteste dei suoi abitanti. Insomma, la situazione è piuttosto pesante.
Però se uno legge i quotidiani italiani, almeno quelli online, non sa nulla. Ho controllato le sezioni Esteri di Corriere, Repubblica, Stampa, Messaggero (no, loro non hanno una sezione esteri), Giornale, Libero, Padania. Zero. Di notizie da quelle parti c'è solo quella dello show pakistano che dà in premio neonati - notizia di cui per esempio non v'è traccia sul Guardian. Ah, sì: c'è un flash sull'India nel sito del Corriere: questo. Abbiamo titoloni su Berlusconi che dice sempre le stesse cose, titoloni su Marchionne che dice sempre le stesse cose, titoloni su Manning dichiarato colpevole (perché se si parla di USA allora sì che siamo internazionali): punto.
Una cosa minimale sul declino totale italiano: stamattina sono andato a vedere la voce di Wikipedia sul Telangana. La versione inglese era semiprotetta perché anche da loro si scambia un'enciclopedia con un sito di cronaca; c'erano versioni in una ventina di lingue, tutte le principali del mondo... tranne quella italiana. Probabilmente chi lavora su it.wiki era troppo preoccupato ad aggiornare le voci sul calciomercato. (Per la cronaca, per la prima volta da penso un anno a questa parte ho aggiunto una voce: giusto un abbozzo, ma almeno se per sbaglio qualche italiofono passa di là sa da dove partire)

July 31, 2013 08:51 AM

July 17, 2013

Wiki spiegata a mia nonna

Il figlio di William e Kate non è ancora nato ma su Wikipedia c’è già la voce su di lui

royalbaby

Al momento la voce è disponibile in inglese, francese, tedesco e portoghese.

Dato che non si sa ancora come verrà chiamato, e neppure se sarà maschio o femmina, la voce è titolata Child of the Duke and Duchess of Cambridge (“Figlio del Duca e della Duchessa di Cambridge”).

La voce in italiano non esiste ancora ma è facile prevedere che verrà creata a pochi secondi dall’annuncio della nascita.


by ncaranti at July 17, 2013 04:39 PM

Wiki Loves Monuments

Il Castello di Fenis – Foto della settimana

Il Castello di Fénis (AO) -  Foto di Rosario Lepore [Licenza CC-BY-SA 3.0]

Il Castello di Fénis (AO) -
Foto di Rosario Lepore [Licenza CC-BY-SA 3.0]

 

E questa volta abbiamo scelto uno dei bellissimi castelli della Valle d’Aosta, il castello di Fénis uno dei più famosi manieri medioevali, caratterizzato da una doppia cinta muraria merlata che racchiude l’edificio centrale e le molte torri. La foto è stata scattata dal bravissimo Rosario Lepore.

Ne approfittiamo per segnalarvi un po’ di nuovi materiali che sono disponibili sul sito:

  • la sezione dedicata al concorso 2012, con tutte le informazioni relative
  • la sezione dedicata alla rassegna stampa
  • l’elenco delle istituzione che hanno deciso di sostenerci: siamo arrivati a 65 e continuano ad arrivare :)

 

by Caramellamenta at July 17, 2013 12:18 PM

July 16, 2013

Wiki Loves Monuments

WLM Tour: Colombia

Continuiamo il nostro viaggio in America Latina in Colombia, con una vecchia stazione ferroviaria, bellissime chiese e un pizzico di foresta.

1° posto: Cappella di Siecha. CC-BY-SA Martinduquea

1° posto: Cappella di Siecha. CC-BY-SA Martinduquea

 

2° posto: Torre Herveo. CC-BY-SA Verlaciudad

2° posto: Torre Herveo. CC-BY-SA Verlaciudad

 

3° posto: Castelo di San Filippo di Barajas. CC-BY-SA  Matiasmaggio

3° posto: Castelo di San Filippo di Barajas. CC-BY-SA Matiasmaggio

 

Cattedrala di Manizales. CC-BY-SA Alejandra Buriticá

Cattedrale di Manizales. CC-BY-SA Alejandra Buriticá

 

Vecchia stazione ferroviaria di Bello, Antioquia. CC-BY-SA Betogoico58

Vecchia stazione ferroviaria di Bello, Antioquia. CC-BY-SA Betogoico58

 

Chiesa della Vera Croce, Medellin. CC-BY-SA Betogoico58

Chiesa della Vera Croce, Medellin. CC-BY-SA Betogoico58

 

Zona antica della città di Buga. CC-BY-SA r Hernán Ordóñez Valverde

Zona antica della città di Buga. CC-BY-SA r Hernán Ordóñez Valverde

 

Zona antica della città di Villa de Leyva. CC-BY-SA Oscarphoto

Zona antica della città di Villa de Leyva. CC-BY-SA Oscarphoto

 

Monumento agli Indigeni, Turmequé Author: Sfabarafe

Monumento agli Indigeni, Turmequé. CC-BY-SA Sfabarafe

 

Zona archeologica, sorgente del passo delle Pietre Bianche. CC-BY-SA Betogoico58

Zona archeologica, sorgente del passo delle Pietre Bianche. CC-BY-SA Betogoico58

by Ginevra at July 16, 2013 09:26 AM

July 12, 2013

Wiki Loves Monuments

E non poteva mancare Pavia

Anche quest’anno il Comune di Pavia ha deciso di sostenere Wiki Loves Monuments e di “liberare” i monumenti, rilasciando l’autorizzazione a pubblicare le immagini di 21 monument con licenza CC0.

Ponte Coperto in Festa - Foto di Jacopo Cazzini [Licenza CC-BY-SA 3.0]

Ponte Coperto in Festa -
Foto di Jacopo Cazzini [Licenza CC-BY-SA 3.0]

 

Fotografi adesso è il vostro turno, qui sotto tutti monumenti che dovete fotografare:

  • Cimitero Maggiore, via San Giovannino
  • Casa degli Eustachi, via Porta Petrusi 6
  • Palazzo Broletto, via del Comune 18
  • Antiche Mura, via dei Molini
  • Biblioteca Bonetta, piazza Petrarca 2
  • Resti della Torre Civica, piazza Duomo 8
  • Santa Maria Gualtieri, piazza della Vittoria
  • Ruderi Vecchio Ponte Coperto, piazzale Ponte Coperto
  • Cripta di Sant’Eusebio, piazza Leonardo da Vinci
  • Castello Visconteo, piazza del Castello
  • Convento – Caserma Calchi, via Langosco 56
  • Chiesa di San Marino,  via Comi
  • Ponte Coperto, via Lungo Ticino Visconti
  • Porta Calcinara, via Porta Calcinara
  • Porta Nuova, via Lungo Ticino Sforza
  • Torre di San Dalmazio, via Luigi Porta 5
  • Torre del Maino, piazza Leonardo da Vinci
  • Ex-chiesa di San Francesco da Paola, via Volta 31
  • Palazzo Mezzabarba, piazza Municipio 2
  • Teatro Fraschini, corso Strada Nuova 134

Ma il lavoro non finisce qui: ci sono un po’ di voci che vanno aggiornate e completate, non abbiate timore e iniziate a scrivere. :)

E se avete voglia di un po’ di compagnia, tenetevi pronti perché speriamo di riuscire a fare un bel giro tutti insieme.

 

by Caramellamenta at July 12, 2013 11:40 AM

July 10, 2013

Wiki Loves Monuments

Quest’anno partecipa anche Cosenza!

Grande novità in questi giorni, in casa Wikimedia: dalla Calabria è arrivata l’adesione di Cosenza, che partecipa per la prima volta quest’anno!
Per la gioia dei fotografi e degli appassionati di Wikipedia, il Comune ha “liberato” 8 monumenti:

  • il Teatro Alfonso Rendano
  • il Museo dei Brettii e degli Enotri
  • il Chiostro di San Domenico
  • l’Illuminazione artistica confluenza
  • le Fontane di via Arabia
  • la Casa delle Culture
  • la Statua del Balilla
  • il MAB – Museo all’aperto Bilotti

Cosenza - Piazza XV marzo  Foto di Gianlucacs  [Licenza CC-BY-SA 3.0]

Cosenza – Piazza XV marzo
Foto di Gianlucacs [Licenza CC-BY-SA 3.0]

 

Ma ci sono molte nuove adesioni: ad oggi abbiamo 64 comuni e enti che ci sostengono e hanno liberato monumenti. Continuate a seguirci per scoprire tutte le ultime novità! :)

Aggiornamento: ringraziamo il Club Giovani Soci BCC Mediocrati, che anche quest’anno ci aiuta a fare conoscere Wiki Loves Monuments in Calabria e che è riuscito a coinvolgere il Comune di Cosenta nel nostro progetto! :)

 

by Caramellamenta at July 10, 2013 10:04 AM

July 08, 2013

Notiziole di .mau.

Free versus Open

Oblomov ha scritto una postessa (ci potrà ben essere un equivalente di "articolessa", no?) sulle differenze tra Google Maps e OpenStreetMap. Considerando che il commento di molti, soprattutto vedendo che il post è in inglese, sarà "tl;dr" (cioè "too long; don't read") spero di fare cosa gradita segnalando un paio di punti che in genere non mi pare siano molto trattati. Insomma, diciamo che il concetto di "free as a beer / free as in speech" forse è chiaro, ma su altre cose non ci si sta a pensare molto.

Innanzitutto, c'è il concetto che in questi ultimi mesi ha preso l'hashtag #ovviamentegratis - il punto che cioè Google sfrutta le nostre informazioni per aggiungere per esempio a Maps foto e recensioni di posti, e naturalmente non ci paga per questo. Cosa che di per sé non sarebbe nemmeno così preoccupante, se non fosse che nessuno ci garantisce che Google continuerà a fornirci il servizio: lasciando perdere Google Reader, anche nel caso di Maps Google un paio d'anni fa ha tolto il servizio di geolocalizzazione che sfruttava i router wifi, lasciandolo solo in una versione molto nascosta da usare per Android. Quindi è molto meglio se possibile contribuire a un progetto open, che sicuramente non sparirà.

Il secondo concetto importante è che perché un "crowdsourcing" (cioè l'informazione fornita dal basso) funzioni, a parte tutti i guai legati alla verifica dei dati, occorrono altre due cose: una massa critica e un'interfaccia semplice per inserire dati. La massa critica serve perché se i dati presenti sono pochi, allora solo i più sfegatati avranno voglia di contribuire, mentre se ce ne sono tanti c'è più gente disposta ad aggiungere il proprio piccolo contributo alla cattedrale (no, non "al bazar": Eric Raymond scelse la metafora sbagliata). L'interfaccia serve ovviamente per semplificare la vita alla gente. Non per nulla Wikipedia ha una massa critica e sta disperatamente cercando di avere un'interfaccia semplice (Visual Editor e Lua magari non vi dicono nulla, ma sono i tentativi attuali), e gli altri progetti Wikimedia soffrono perché mancano anche della massa critica.

Il terzo (e quarto) punto è che per fare servizi interessanti occorre riuscire a correlare tanti dati, e di tutti i tipi. E molti dati interessanti non sono facilmente recuperabili. Oblomov fa l'esempio degli orari realtime dei mezzi pubblici: questo tipo di dati esiste, ma non è aperto, e ovviamente non può essere ricreato dal basso. Sarebbe però bello avere un'accesso codificato a tali dati, per poterli appunto sfruttare per altri sistemi. Sarebbe un bel tema per l'agenda digitale, no? Peccato che non si vedano sponsor politici, che sono tutti a cercare sponsor paganti :-(

Per tutto il resto vi lascio a Oblomov :-)

July 08, 2013 11:46 AM

July 05, 2013

[[doppiequadre]] (Wikimedia tumblr)

A chi serve VisualEditor?

(parte seconda).

"I’m a medical student who has been using wikipedia for years. I have no time to learn how to edit, and since medical school started (I’m a 4th year now), I have read hundreds and hundreds of articles that I wish I could have edited but didn’t because I either didn’t know how to, or I didn’t know how to include references…. With this new visual editor thing, I edited my first article today! And by editing the article I don’t mean I fixed the spelling mistakes. Thanks for finally realizing that quantity is very different from quality. There are people other than your heavy editors and your "community" that can contribute, and some actually know what they are talking about. Just because someone knows how to edit does not mean they have something meaningful to write. Thanks again" <- Boonshofter@enwiki

July 05, 2013 04:30 PM

Wiki Loves Monuments

Cos’è per te Wiki Loves Monuments?

Abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri volontari cosa fosse per loro Wiki Loves Monuments. Ci hanno risposto che il progetto è opportunità, memoria, condivisione, partecipazione. Vi lasciamo leggere direttamente le loro parole, e rivolgiamo anche a ognuno di voi la domanda: che cos’è Wiki Loves Monuments per te?

 

Wiki Loves Monuments è un progetto che consente di raccogliere in un unico luogo una parte (speriamo sempre crescente) dell’arte, della storia e del paesaggio globali, ovvero di un patrimonio che DEVE essere di tutti. È anche un modo per conservare ciò che oggi è (o è stato) parte della nostra quotidianità (il bosco in cui giocavamo da bambini, la chiesa dove ci siamo sposati, la piazza dove ci troviamo la sera con gli amici), ma che in futuro potrebbe essere radicalmente modificato, se non addirittura scomparso.
Oggi se voglio cercare delle fotografie della mia città di trent’anni fa (che siano utilizzabili senza limiti) è necessario fare lunghe ricerche che a volte si rivelano vane perché non esistono scatti di determinati luoghi. Tra trent’anni, grazie a internet e a un progetto come WLM (e ai suoi tantissimi volontari) sono certo che sarà molto più semplice raccontare la Storia dei luoghi anche attraverso la fotografia libera. È questo mi sembra bellissimo.

Dario

Alcuni volontari di Wiki Loves Monuments durante Wikimania 2012 -tra un mese la cambiamo con quella del 2013! :)  [Foto: Pierre Selim, Licenza CC-BY-SA]

Alcuni volontari di Wiki Loves Monuments durante Wikimania 2012 – tra un mese la cambiamo con quella del 2013! :)
[Foto: Pierre Selim, licenza CC-BY-SA]

 

WLM, per me, è un’opportunità. Vengo da un’esperienza come partecipante alla prima edizione del concorso, ed anche dalla partecipazione ad un progetto per certi versi simile a WLM, ma tutto italiano: Invasioni Digitali. Entrambi, mettono al centro la passione: quella per i monumenti, quella per le foto, per la condivisione, per la promozione del territorio dal basso. E da entrambi ho imparato che quando la passione unisce un gruppo di persone, si può davvero fare qualsiasi cosa! :D
Quest’anno ho voluto dare una mano al progetto: sono sarda, e la nostra lista di monumenti ingara attualmente è davvero esigua. Per la mia Isola, questa è un’opportunità per farsi conoscere, mostrare angoli di territorio sconosciuti ai più, promuoversi divincolandosi dal solito accostamento “Sardegna-mare”. Insieme a diversi amici, reclutati su Facebook, stiamo bussando ad ogni porta possibile per chiedere di entrare a far parte del progetto.

Volontari e partecipanti durante la wikigita di settembre 2012 a Pavia. Ci stavamo divertendo :) [Foto: Quaro75, licenza CC-BY-SA]

Volontari e partecipanti durante la wikigita di settembre 2012 a Pavia. Ci stavamo divertendo :) [Foto: Quaro75, licenza CC-BY-SA]

Alcuni, aderiscono con entusiasmo, mentre altri partono in sordina. Pochi, non rispondono affatto. Tuttavia, noi non ci facciamo scoraggiare: teniamo al patrimonio culturale della nostra terra, e sappiamo cosa può fare la passione. Comunque vada, noi ci saremo arricchiti grazie a questa esperienza, e chi aderirà al progetto ne guadagnerà in visibilità. Chi usufruirà del materiale che, grazie al lavoro di tutti, sarà disponibile sui vari progetti Wikimedia, ne guadagnerà in conoscenza. Più opportunità di così!

Ilenia

 

Wiki Loves Monuments, per me, è stata la dimostrazione puntuale del potere delle persone quando si mettono a fare le cose insieme.
L’entusiasmo di fronte alla possibilità di condividere le proprie foto (e quindi condividere le proprie passioni, i propri desideri e ciò che ci piace) è stato al di fuori di ogni aspettativa.
E’ stato davvero bello e importante scoprire che non era solo un progetto “nostro”, di un piccolo manipolo di fissati della cultura libera, ma un qualcosa di collettivo e sentito, condiviso da migliaia di persone.
Son cose importanti :-) .

Andrea

by Ginevra at July 05, 2013 10:00 AM

July 03, 2013

Wiki Loves Monuments

WLM Tour: Panama

A Panama non ci sono solo cappelli: guardate quanti meravigliosi monumenti! Non è un buon modo per suggerirvi meravigliose mete per le prossime vacanze? :)

Vecchie case nel quartiere sud, Colon City. CC-BY-SA  Inés Cabrera

Case antiche nel quartiere sud, Colon City. CC-BY-SA Inés Cabrera

 

Cimitero di Corozal. CC-BY-SA  Guisepitt

Cimitero di Corozal. CC-BY-SA Guisepitt

 

Torre della cattedrale, Panama. CC-BY-SA  Rodolfo Aragundi

Torre della cattedrale, Panama. CC-BY-SA Rodolfo Aragundi

 

Piazza Herrera, Panama. CC-BY-SA GaryAmberths

Piazza Herrera, Panamà. CC-BY-SA Gary Amberths

 

Passeggiata del Prado, Panama. CC-BY-SA Gary Amberths

Passeggiata del Prado, Panamà. CC-BY-SA Gary Amberths

 

Teatro Balboa, Panamà. CC-BY-SA Y.Y.Y.G.

Teatro Balboa, Panamà. CC-BY-SA Y.Y.Y.G.

 

Piazza di Francia, Panamà. CC-BY-SA Rodolfo Argundi

Piazza di Francia, Panamà. CC-BY-SA Rodolfo Argundi

 

Ponte delle Americhe, Canale di Panama. CC-BY-SA Youngiovani

Ponte delle Americhe, Canale di Panama. CC-BY-SA Youngiovani

 

Monumento a Vasco Núñez de Balboa, Panamà. CC-BY-SA  MaxiV4

Monumento a Vasco Núñez de Balboa, Panamà. CC-BY-SA MaxiV4

 

Antica dogana, Portobelo. CC-BY-SA Editorpana

Antica dogana, Portobelo. CC-BY-SA Editorpana

by Ginevra at July 03, 2013 09:35 AM

July 01, 2013

Wiki Loves Monuments

L’anfiteatro di notte – L’immagine della settimana

640px-Anfiteatro_Campano_-_005

Anfiteatro dell’Antica Capua Vetere -
Foto di Nicola D’Orta [Licenza CC-BY-SA 3.0 con vincolo MiBAC]

L’Anfiteatro Campano, probabilmente il primo anfiteatro romano costruito al mondo e secondo in dimensione solo al Colosseo, venne eretto intorno al I secolo a.C. Dopo la caduta dell’Impero Romano, venne distrutto e utilizzato come cava di marmo.

Ci sembra che iniziare il periodo denso di iniziative legate all’inserimento di nuovi monumenti nelle nostre liste con un’immagine  del luogo che ha vinto il concorso 2012 potesse essere di ottimo auspicio!

E voi avete già pensato a cosa vi paicerebbe fotografare? :)

by Caramellamenta at July 01, 2013 08:30 AM

June 30, 2013

[[doppiequadre]] (Wikimedia tumblr)

Ma a chi serve VisualEditor?

Dai feedback su en.wiki, via Erik M.:

"I’m happy to see that you truly are making editing Wikipedia a lot
easier for us who don’t know Wiki codes and who have no time or
interest of learning them. I’ve always wondered why making a minor
editing in Wikipedia is so hard that I rather quit than make any
changes even though I know what to edit. It just has been too
complicated. I learnt to walk and talk 49 years ago, I learnt to write
45 years ago, and I learnt my first English words at age 6, that’s 44
years ago but in 2010 or 2013 I couldn’t make even a minor edit in
Wikipedia because I’m not into codes. You have no idea how many times
I have given up on editing, simply because it has been so difficult
and takes too much time considering what I’m about to edit. This
VisualEditor is so welcome to me. Maybe from now on I don’t have to
walk away from a page even if I see it needs some editing but instead
of that I can do it without sweat, toil and frustration. I can’t wait
to try new VisualEditing. I believe it makes me more active for making
minor editing. And later on I might take bigger editing jobs as well.
Thank you for making my extra hobby a lot easier.” AniaKallio (talk)
07:24, 29 June 2013 (UTC)

June 30, 2013 07:29 PM