Pianeta Wikimedia

gennaio 26, 2012

Notiziole di .mau.

Wikipedia e il metodo scientifico

È buffo vedere un articolo postato tre giorni fa che cita esplicitamente come suo "innesco" un articolo del New Yorker di cinque anni e mezzo fa. Ma uno può anche scrivere a partire dalla Divina Commedia, a ben pensarci: quindi non è che la cosa sia davvero così strana. Poi è utile rileggere quell'articolo, ricordarsi del caso Essjay e scoprire che il budget di Wikipedia è passato in cinque anni da 750.000 a 20 milioni di dollari, il che non mi stupisce ricordandomi della lentezza tragica dell'accesso all'enciclopedia libera a quei tempi: server e banda costano. Ma torniamo all'articolo di Appunti Digitali, articolo immagino innescato proprio dalla storia di Essjay.

Alessio Di Domizio mette subito in chiaro che vuole discutere «sul modo in cui, indirettamente e non certo dichiaratamente, Wikipedia stia insinuando un metodo di approccio alla conoscenza in qualche modo alternativo a quello scientifico». Le sue argomentazioni si possono riassumere cosi: dire che tutti possono correggere gli errori per ottenere un'enciclopedia più obiettiva, indipendentemente dai titoli e dalle conoscenze, è pericoloso perché non porta affatto a una conoscenza obiettiva. Questo va contro il metodo scientifico, che a dire di Di Domizio «richiede il consenso attorno ad un concetto fondamentale: la “verità” circa un determinato oggetto è storicamente determinata, nel senso che è legata a condizioni specifiche e comunque ad un preciso stadio dell’avanzamento della conoscenza come codificata. È perciò sempre e comunque relativa.» Infine, «Proprio nel difendere l’anonimato Wikipedia getta le basi per un metodo che si propone come alternativo a quello scientifico. Assume anzi una posizione politica chiara e riconoscibile quando antepone l’intelligenza della massa alla competenza della comunità scientifica.»

Leggendo il testo, la prima cosa che posso dire è che c'è un'incomprensione di base di cosa sia Wikipedia. Wikipedia è un'enciclopedia, non un trattato scientifico. Forse l'Encyclopédie di Diderot aveva velleità di essere "scientifica" nel significato di Di Domizio - significato su cui avrei comunque da ridire: la scienza non parla di "verità", ma di "modello più adatto" legato alle condizioni specifiche bla bla bla. Ma d'altra parte la definizione settecentesca di scienza era diversa da quella odierna, e non credo proprio che Diderot, D'Alembert e soci pensassero al metodo scientifico. Quello che Wikipedia vuole essere è un compendio di informazioni, una fonte secondaria tanto che le "ricerche originali" sono bandite: anzi, l'edizione in lingua inglese comincia persino a storcere il naso rispetto alle fonti secondarie, vale a dire il riportare direttamente quanto scritto da qualcuno, e tende a prediligere le fonti terziarie, cioè qualcosa che è già un compendio di suo. Intendiamoci: non sempre funziona così, e anche se l'ostracismo sulle fonti primarie è generalmente osservato può sempre capitare che qualcosa sfugga. Ma sicuramente tacciare Wikipedia di andare da un'altra parte rispetto al metodo scientifico è come tacciare una barca perché va da un'altra parte rispetto alle autostrade.

Sempre le linee guida di Wikipedia spiegano che il NPOV (Neutral Point Of View, punto di vista neutrale) non consiste nel dare uguale importanza a tutte le teorie, ma piuttosto nel dar loro uno spazio proporzionale all'accettazione da parte della comunità (non quella wikipediana, ma del mondo in generale). Quindi nel caso della comunità scientifica è ovvio che non si parla affatto di "intelligenza della massa": quello che può capitare è che la massa non sia capace a spiegare correttamente una teoria, il che è una cosa diversa dal creare una teoria. Non vedo quale sia la "posizione politica" se io prendo un testo di storia dell'arte, materia di cui notoriamente non so una cippa, ci trovo una teoria che leggo supportata dai maggiori critici e la aggiungo a una voce: né vedrei una posizione politica diversa se facessi tutto ciò da anonimo. Altro conto sarebbe se uno modificasse senza dire qual è la sua fonte: ma già oggi una modifica senza spiegazioni e fonti viene (quasi) immediatamente eliminata, per non sapere né leggere né scrivere.

In definitiva, Wikipedia è costretta a basarsi sul metodo scientifico per ottenere il materiale da inserire al suo interno: se qualcuno pensa che "faccia scienza", forse è meglio chiedersi se abbiamo la stessa definizione di "metodo scientifico" e in caso affermativo se l'ha applicato al proprio ragionamento... cosa certo non obbligatoria :-)

gennaio 26, 2012 06:17

gennaio 18, 2012

ncaranti

Sciopero di Wikipedia, la comunità italiana ha fatto scuola


Sullo sciopero dell’edizione in lingua inglese di Wikipedia (proposto già il 10 dicembre dal fondatore Jimbo Wales) non credo di avere molto da aggiungere a quello che sicuramente avete già letto.

Un po’ per autocompiacimento però mi faceva piacere sottolineare che lo sciopero di ottobre dell’edizione in lingua italiana è servito da esempio. Scriveva infatti Jimbo Wales il 10 dicembre:

My own view is that a community strike was very powerful and successful in Italy and could be even more powerful in this case.

Mentre il 17 gennaio Delphine Ménard ha scritto sulla mailing list della Wikimedia Foundation:

For what it’s worth, I want to particularly thank the Italian Community, for showing us with their own blackout what power Wikipedia can unleash to fight for freedom.


by ncaranti at gennaio 18, 2012 04:49

Wikimedia Italia

#Wikipedia in lingua inglese oscurata contro il #SOPA

Milano, 17 gennaio 2012

Domani, 18 gennaio 2012, l’edizione in lingua inglese di Wikipedia (http://en.wikipedia.org) verrà oscurata tra le 0:00 e le 24:00 (fuso orario di New York, tra le 6:00 del 18 gennaio e le 6.00 del 19 gennaio in Italia) come forma di attenzione e protesta contro due proposte di legge statunitensi, lo Stop Online Piracy Act (SOPA) e il PROTECT IP Act (PIPA).

Tali proposte vengono presentate come iniziative per tutelare il copyright, tuttavia il modo con cui verrebbe esercitata questa tutela porterebbe gravi rischi per la libertà di parola su Internet, oltre a permettere di bloccare l’accesso dagli USA a interi siti stranieri che semplicemente contengano anche un solo collegamento a un sito sospettato di infrangere un copyright protetto negli Stati Uniti. Tutto ciò senza una verifica indipendente dell’eventuale loro coinvolgimento nella presunta violazione.

Wikipedia e la Wikimedia Foundation sono in prima linea per quanto riguarda la tutela del diritto d’autore, infatti sulle pagine di Wikipedia e degli altri progetti della Wikimedia Foundation, una qualunque presunta violazione di copyright viene sempre eliminata non appena individuata. La protesta contro SOPA e PIPA è portata avanti poiché rischiano di minacciare la libertà e l’esistenza non solo di Wikipedia, ma dell’intero web.

Come ricorda Sue Gardner, direttore esecutivo della Wikimedia Foundation, «Le voci di Wikipedia sono neutrali, ma la sua esistenza no». La comunità che opera su Wikipedia in lingua inglese ha a lungo dibattuto sulla proposta del fondatore di Wikipedia Jimmy Wales di arrivare a una serrata sul modello di quella effettuata dalla Wikipedia in lingua italiana lo scorso ottobre contro il comma 29 del disegno di legge sulle intercettazioni. La proposta che ha alla fine avuto il consenso della comunità è stata quella di unirsi a molti altri siti statunitensi in un’unica giornata di black-out.

L’edizione in lingua italiana di Wikipedia non sarà oscurata, ma apparirà un avviso in cima a ogni pagina visualizzata. SOPA e PIPA, infatti, toccano indirettamente anche Wikipedia in lingua italiana, poiché i server che la ospitano sono situati negli Stati Uniti e, se anche la Wikimedia Foundation sopravvivesse agli enormi costi dell’applicazione di una legislazione tanto irragionevole, si potrebbe arrivare all’assurda ipotesi che un utente italiano, cercando su Wikipedia in lingua italiana un’informazione in una voce che riporta un collegamento a un altro sito italiano, potrebbe non trovarla perché negli USA è stato deciso che quest’ultimo viola il copyright, il tutto senza possibilità di difesa. L’intera libertà della rete, che è cosa diversa dall’illegalità, rischia quindi di essere messa in discussione da due provvedimenti statunitensi.

Associazione Wikimedia Italia

Wikimedia Italia, corrispondente italiana ufficiale di Wikimedia Foundation, Inc, è un’associazione senza fini di lucro che opera nel settore della cultura e del sapere, per la diffusione della conoscenza libera. Nota in Italia principalmente per la sua attività di promozione dei progetti Wikimedia (tra cui il più noto è indubbiamente Wikipedia), organizza e collabora a seminari, eventi ed attività volte a far conoscere e diffondere i contenuti liberi.

Ulteriori informazioni

Comunicato ufficiale della Wikimedia Foundation

http://wikimediafoundation.org/wiki/Press_releases/English_Wikipedia_to_go_dark

Comunicato degli amministratori della Wikipedia in lingua inglese

http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:SOPA_initiative/Action

Posizione di Sue Gardner

http://blog.wikimedia.org/2012/01/16/wikipedias-community-calls-for-anti-sopa-blackout-january-18/

Wikipedia

http://it.wikipedia.org

Wikimedia Italia

http://www.wikimedia.it/index.php/10_cose_da_sapere

Contatti

Wikimedia Italia

Presidente: Frieda Brioschi · fbrioschi@wikimedia.it · +39 328 0731320
Addetto stampa: Maurizio Codogno · mcodogno@wikimedia.it · +39 02 43835926

by Nemo at gennaio 18, 2012 12:10

gennaio 17, 2012

appunti sui pølsini

l’ho sempre detto, io!

But although Wikipedia’s articles are neutral, its existence is not. http://wikimediafoundation.org/wiki/English_Wikipedia_anti-SOPA_blackout  

by G. at gennaio 17, 2012 10:16

gennaio 04, 2012

ncaranti

La Repubblica dello svarione

Oggi Repubblica scrive un articolo sulla chiusura della raccolta fondi 2011 e fa un paio di errori.

1) Non è che Wikipedia chiede donazioni perché è in crisi e deve essere salvata, ma perché vive di donazioni, essendo gratuita e priva di pubblicità. Per fortuna però le donazioni arrivano in abbondanza come si vede e quindi non c’è bisogno di invadere gli schermi dei computer con la faccia di Jimbo Wales più di una volta all’anno. (Il concetto comunque sfugge anche ad altri, non solo a Repubblica.)

2) (Questa è solo una svista ma è abbastanza clamorosa.) Se in totale la WMF ha ricevuto 20 milioni di dollari come è possibile che il co-fondatore di Google Sergey Brin e sua moglie abbiano donato da soli 500 milioni di dollari? Oltretutto ci rendiamo conto di quanti sono 500 milioni di dollari? (Se la risposta è “no” vi giro il mio IBAN e fatemeli avere.) L’ANSA invece dice correttamente che i dollari sono 500.000: a Repubblica non potevano fare copia e incolla e basta? (Evidentemente no.)

Per maggiori informazioni sulla raccolta fondi: Wikimedia Fundraiser Concludes with Record Breaking Donations sul blog ufficiale della WMF.


by ncaranti at gennaio 04, 2012 03:58

Ho visto Jimbo Wales in una vetrina

Non dal vivo però. Questa mattina ho visto una fotografia di Jimbo Wales in una vetrina. Il testo dice (traduzione dall’inglese non fedelissima per rendere il gioco di parole):

SEGUI LE TUE CONVINZIONI
“Libero accesso a tutta la conoscenza umana. Qualcuno dice che è impossibile, io dico che è Wikipedia.”
Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia

In realtà si tratta di una storia vecchia, ma non mi pare che ci siano siti che hanno approfondito la vicenda in italiano per cui lo faccio io.

Allora, qualche tempo fa Wales è diventato testimonial di Maurice Lacroix, una società svizzera che produce orologi di lusso, che ha fra gli “ambasciatori” anche altri nomi importanti, come Bob Geldof.

La cosa ha provocato qualche (piccola a quanto mi risulta) polemica su Wikipedia in lingua inglese: Il fondatore svende il nome di Wikipedia a una società privata per fare soldi?!

In realtà, Jimbo ha spiegato che metà dei soldi (non si sa quanti) sono andati alla Wikimedia Foundation (Maurice Lacroix infatti è stata elencata fra i benefattori nel 2010), mentre l’altra metà li ha donati a CiviliNation, un’organizzazione no-profit “affine” (della quale Jimbo è consigliere d’amministrazione fra l’altro).

Mi pare di capire che con questa seconda metà dei soldi Jimbo avrebbe potuto farci quello che voleva. In un primo tempo la cosa mi aveva lasciato un po’ perplesso visto che si usa il nome Wikipedia: per quanto lui l’abbia fondata il marchio appartiene alla Wikimedia Foundation, non a lui. A pensarci bene però qui non è stato usato soltanto il nome dell’enciclopedia, ma anche la sua faccia, per cui tutto sommato sarebbe anche giusto che una parte possa andare a lui. Comunque, credo che non se li sia tenuti proprio per evitare altre polemiche.


by ncaranti at gennaio 04, 2012 02:43

gennaio 03, 2012

Notiziole di .mau.

don Verzé: sospeso a divinis oppure no?

Dopo la morte di don Luigi Verzé sono ritornate prepotenti le voci sulla passata sospensione a divinis del fondatore del San Raffaele (che comunque aveva nemici anche tra i cattolici intransigenti, si legga ad esempio qui). C'è stata? non c'è stata? c'è stata ma poi è stata tolta? Essendo io bloccato a casa in quanto malato e spinto da questo thread su FriendFeed, ho pensato di vedere cosa potevo fare come .mau.croft cercando accuratamente in rete e valutando quanto trovato. Ecco qua i miei risultati.

Innanzitutto sono partito da Wikipedia. Non che io creda che dica la verità, ma spero sempre che siano state citate le fonti (uno dei punti fondamentali dell'enciclopedia libera) per valutarle. Attenzione: metto i link alla versione delle voci che ho consultato, in futuro le cose potrebbero cambiare. La voce su Verzé afferma che Verzé fu «"interdetto" dalla Curia milanese il 26 agosto 1964 con "la proibizione di esercitare il Sacro ministero"» (da un libro del 1994 della Kaos edizioni) ed è stato «sospeso a divinis dalla Curia milanese nel 1973» (da un'interrogazione parlamentare di Pannella e altri tre deputati radicali del 1978). Cominciamo dal secondo punto. Nonostante quello che credevo, la sospensione a divinis (cioè il divieto di officiare i sacramenti) può anche essere comminata dal vescovo e non solo dal papa, almeno leggendo il codice di diritto canonico (ho anche chiesto per sicurezza a un monsignore mio amico), anche se la cosa non è usuale. Però, anche se Pannella è pronipote di un omonimo importante prete cattolico dell'Ottocento - vi siete mai chiesti perché non vuole essere chiamato Giacinto? - non credo sia una fonte così valida per accertarsi della sospensione. La voce Sospensione a divinis parla di don Verzé citando nuovamente il succitato libro e ponendo la presunta sospensione nel 1974 (non fate caso alla didascalia "senza fonte": ce l'ho aggiunta io :-) ). Già un anno di differenza non è malaccio su queste fonti, vero?

Sono poi passato all'Archivio Storico della Stampa, per cercare "vecchie" notizie su don Verzé. Nell'edizione del 15 dicembre 1973 a pagina 11 c'è un articoletto che parla di uno scandalo sulla costruzione del San Raffaele (toh...), e si legge «don Luigi Maria Verzé, 53 anni, d'origine veronese, che nella diocesi di Milano non può, per superiore decisione ecclesiastica, esercitare il suo ministero.» Questo ricorda abbastanza il primo punto di cui sopra, vero? Il mistero inizia forse a chiarirsi. Un prete opera (tecnicamente si dice "è incardinato") in una diocesi. Se cambia diocesi deve chiedere il permesso al vescovo locale, e a quanto pare questo permesso non gli è stato dato oppure gli è stato poi tolto: cosa ben diversa dalla sospensione a divinis, che vale su tutto l'orbe terracqueo. Per curiosità, nella cache di Google del sito della diocesi di Verona (vedi immagine qua) c'era effettivamente una pagina dedicata a don Verzé, il che fa immaginare che continuava a essere incardinato nella sua diocesi originaria.

Nonostante Google dal mio PC sia insolitamente tarpato, tanto che ho dovuto usare il telefonino per scoprirlo, sono poi riuscito a trovare gli Acta Apostolicae Sedis di gennaio 2006, nelle quali a pagina 78 si annuncia che il sac. Luigi Verzé (Verona) è stato nominato "Cappellano di Sua Santita". Non essendoci altri Verzé nella diocesi veronese, direi che è proprio il nostro Luigi Maria: quindi nel 2006 la sospensione sicuramente non c'era. Possiamo discutere se c'era stata in passato: ma allora probabilmente si sarebbe trovato un qualche sito che commentava la notizia al tempo, no? Non che tutto questo cambi una virgola sul giudizio da dare all'imprenditore-prete, però potrebbe cambiarlo sul giudizio da dare a tutti questi copioni in rete che prendono una non-notizia e la diffondono così tanto da farla diventare vera...

gennaio 03, 2012 10:19

dicembre 31, 2011

[[doppiequadre]] (Wikimedia tumblr)

Il mio wikianno in retrospettiva - #fb

Il mio wikianno in retrospettiva - #fb:

Qualcosina l’abbiamo fatta anche quest’anno. Leggi il resto su Doppiequadre.

dicembre 31, 2011 07:00

dicembre 30, 2011

Notiziole di .mau.

il cardinale e wikipedia

Ieri Gianni Barbacetto ha scritto un articolo sul Fatto Quotidiano, lamentando come il Vaticano e l'arcidiocesi di Milano fossero intervenuti sulla voce di Wikipedia del cardinale Angelo Scola per eliminare "fatti scomodi". È stato fatto un accurato controllo su cronologia (quando è stato scritto e cancellato che cosa sulla volce), fonti e fatti; i risultati si possono leggere qui. Consiglio caldamente la lettura, perché ci sono nomi e cognomi.

Per chi ha fretta, un riassunto. Barbacetto scrisse che Scola fu cacciato dal seminario milanese (è stato ordinato a Teramo) per un veto dell'allora rettore del seminario che lo riteneva troppo ciellino e troppo poco presbitero, e la notizia venne debitamente risportata su wikipedia. Negli anni varie persone (financo l'attuale direttore di Civiltà Cattolica, mica susine subsahariane!) cercarono di correggere la voce, partendo dalla banale constatazione che il presunto colpevole divenne rettore solo qualche mese DOPO l'ordinazione di Scola: le modifiche vennero sempre cancellate, e si arrivò anche ad ammonire chi e faceva. Ieri Barbacetto ha tirato di nuovo fuori la cosa, che ha avuto così più pubblicità ed è stata verificata una volta per tutte. Ci sono tante morali da questa storia: eccone alcune.

- non è vero che un'affermazione sia automaticamente vera perché è stata pubblicata su un giornale, o un libro.
- Wikipedia è di un conservatorismo estremo: se c'è un'informazione con un link, è difficilissimo toglierla anche se si hanno le prove della sua falsità, c'è sempre qualuno che pensa di saperne di più.
- i giornalisti dovrebbero ricordarsi che è loro dovere verificare le notizie, ed evitare di autocitarsi come Verità Assoluta.
- più si dà notorietà esterna alle voci di wikipedia, più è facile che vengano scrutinate ed eventualmente corrette: notizia in chiaroscuro, come potete facilmente intuire, legata al fatto che a contribuire sistematcamente all'enciclopedia sono in pochi e non possono essere ovunque
- Può benissimo darsi che Scola sia stato mandato via dal seminario per le sue simpatie cielline: ma non ci sono prove, e quindi il tutto non può avere rilevanza enciclopedica, essendo a oggi niente più di un pettegolezzo.

E voi che ne pensate?

dicembre 30, 2011 01:18

dicembre 29, 2011

ncaranti

Wikipedia vs the Vatican?

In breve

Senza probabilmente sapere molto di come funziona l’enciclopedia libera Gianni Barbacetto scrive oggi sul Fatto Quotidiano che il Vaticano fa cambiare le voci su Wikipedia. E se è vero che alcune modifiche paiono provenire proprio dal Vaticano (e da altri ambienti ecclesiastici), va anche detto che queste sono state inizialmente annullate senza farsi troppi scrupoli per la provenienza. Poi però è emerso che il testo che hanno tentato prima di eliminare e poi di modificare era effettivamente sbagliato. Nell’articolo che veniva citato come fonte, scritto dallo stesso Barbacetto, c’erano infatti degli errori fattuali. Quindi forse il giornalista invece di accusare il Vaticano, ignorando il fatto che Wikipedia si difende benissimo, potrebbe cercare di fare più attenzione quando scrive.

Questa era la sintesi. I dettagli sono qua sotto ma vi avviso: il post è un po’ lunghetto.

I fatti secondo Barbacetto

Oggi (29 dicembre) sul blog di Gianni Barbacetto sul sito del Fatto Quotidiano è apparso un articolo intitolato Wikipedia e il cardinale Scola:

Può il Vaticano far cambiare una voce di Wikipedia? Sì, può farlo. È successo per la voce su Angelo Scola, il nuovo cardinale arcivescovo di Milano, proveniente dal movimento di Cl.

Tutto è nato da un articolo del Fatto Quotidiano, pubblicato il 19 giugno 2011: “Alla vigilia dell’ordinazione, il rettore Attilio Nicora decide di ‘ fermare ’ il giovane Scola. Il seminario milanese ha una tradizione antica e prestigiosa, che risale a San Carlo Borromeo: non può tollerare che alcuni seminaristi vivano tra i chiostri silenziosi di Venegono come fossero un corpo separato, senza riconoscere davvero l’autorità dei superiori, dei professori, dei teologi, del padre spirituale, perché hanno i loro maestri, i loro superiori, i loro teologi, i loro padri spirituali. Monsignor Nicora spiega ai ciellini che vogliono farsi ordinare preti che non possono usare il seminario ambrosiano come fosse un taxi”.

Dunque l’attuale arcivescovo di Milano è stato, da giovane, di fatto espulso dal seminario milanese. La vicenda finisce su Wikipedia, che cita la fonte: l’articolo del Fatto. A questo punto, però, si muove padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana. Contatta, con estrema cortesia, il sottoscritto, chiedendogli se è in grado d’indicargli la via per far cambiare la voce di Wikipedia, poiché questa mette in grave imbarazzo un altro cardinale, monsignor Attilio Nicora, il quale nega di aver “fermato” Scola: questi viene ordinato sacerdote nel luglio 1970, mentre Nicora diventa rettore del seminario milanese soltanto nell’ottobre successivo.

Chi scrive non sa dare al gentilissimo padre Lombardi alcuna indicazione utile su come cambiare una voce di Wikipedia. Ma passano alcune settimane e accade il miracolo. Dall’enciclopedia on line scompare la notizia di Scola “fermato” per “settarismo”, sostituita da una nota che dice così:

“Gianni Barbacetto, nel suo articolo ‘ Scola a Milano, la rivincita del vescovo di Cl’, sostenne che ‘alla vigilia dell’ordinazione il rettore Attilio Nicora decide di fermare il giovane Scola’, perché aderente al movimento di Cl. Questa vicenda non trova conferma nella realtà, in quanto Scola fu ordinato nel luglio 1970 e Attilio Nicora divenne rettore del seminario solo il 7 ottobre 1970. Lo spostamento di Scola a Teramo fu motivato dalla decisione dei suoi superiori a Venegono di attendere 18 mesi di ferma militare prima della sua ordinazione; Scola preferì invece essere ordinato subito” [continua]

Barbacetto ci spiega come sono andate le cose dal suo punto di vista ma non ci spiega molo bene come sono andate le cose su Wikipedia. Provo a farlo io.

Cos’è successo su Wikipedia

Il 29 giugno un utente inserisce questo testo:

Prende quindi, da adulto, la decisione di diventare prete, entrando nel seminario diocesano milanese: un anno a Saronno, poi a Venegono. Tuttavia la sua ordinazione sacerdotale viene fermata dal rettore del seminario, Attilio Nicora: Scola ed altri seminaristi legati al movimento di Comunione e Liberazione sono accusati di non partecipare veramente alla vita seminariale e di non riconoscere l’autorità di professori e teologi, ma solo quella di don Giussani.

I primi tentativi di eliminare la cosa la cosa avvengono il 5 luglio da parte un utente anonimo, ma vengono rapidamente annullati. Trattandosi di utente anonimo il suo indirizzo IP è visibile a tutti, ma non mi sembra essere particolarmente interessante.

Ci riprovano l’11 luglio, e di nuovo la modifica viene annullata. La cosa più interessante però è un’altra. Anche in questo caso l’utente che ha tentato di rimuovere l’informazione era anonimo, e quindi vediamo il suo indirizzo IP: si tratta questa volta di un indirizzo riconducibile al Vaticano, come risulta dal WHOIS. La voce viene protetta in modo che possa essere modificata solo dagli utenti registrati.

Il 12 luglio si registra l’utente Crisstampa. Il 20 luglio riprova ad eliminare il paragrafo, viene rollbackato e avvisato che il suo comportamento non è corretto. Risponde così:

Buongiorno, era la prima volta che procedevo con una modifica, mi rendo conto importante, su Wikipedia. Le mie fonti sono proprio i due diretti interessati, il card. Nicora ed il Card. Scola che desidererebbero assolutamente che la frase in questione venisse cancellata perchè priva di fondamento (è possibile consultare altre biografie in cui la data riferita è errata). Chiedo aiuto su come muovermi in modo lecito e corretto. Chiedo ancora scusa ma ripeto, era la primissima volta che accedevo come utente registrato e soprattutto accedevo per una modifica. Grazie

L’utente però ha scritto nel posto “sbagliato” e può darsi che non sia stato letto. Successivamente non ha fatto altre modifiche.

Il 26 luglio un utente fa una modifica con cui rimuove non l’interno paragrafo ma il solo riferimento a Attilio Nicora. L’utente è registrato e il suo nickname è “Antoniospadaro”. Molto probabilmente si tratta proprio di Antonio Spadaro, gesuita attento ed anche nello specifico a Wikipedia. Alcuni anni fa è stato anche intervistato per Wikinews, un progetto “fratello” di Wikipedia. Ma questo basta a cambiare qualcosa? No, anche questa modifica viene annullata e l’utente viene avvisato.

Il 15 agosto “Antoniospadaro” torna a modificare la voce inserendo questo testo:

La notizia secondo la quale il rettore del seminario Attilio Nicora lo abbia allontanato dal seminario [2] è falsa in quanto Nicora venne nominato Rettore del seminario teologico di Milano dall’allora Arcivescovo Card. Colombo, alcuni mesi dopo, il 7 ottobre 1970.

Anche questa modifica viene annullata e l’utente riceve un “cartellino giallo”, che come nel calcio significa “la prossima volta sei fuori” (vieni bloccato).

A questo punto il problema viene posto nella pagina di discussione della voce:

La voce è oggetto di continue modifiche miranti a evidenziare o nascondere quanto sostenuto da Gianni Barbacetto, ossia che l’ordinazione nella diocesi di Teramo fu effetto del blocco inflitto a Scola da Attilio Nicora, all’epoca dei fatti professore presso il seminario milanese e nominato qualche mese dopo rettore. Sarebbe opportuno appurare i fatti e giungere ad una versione condivisa tra le due proposte. –Nicolabel 16:49, 26 ago 2011 (CEST)

Si potrebbe scrivere che Barbacetto sostiene questa tesi, senza far dipendere la credibilità di wikipedia da quella di un vaticanista sui generis. Non nel senso che non sia un vaticanista, ma proprio nel senso che Barbacetto per il suo orientamento non è inquadrabile in una categoria. — AVEMVNDI ✉ 18:52, 26 ago 2011 (CEST)

Il 26 agosto un anonimo riscrive la voce inserendo questo testo in nota:

Gianni Barbacetto, nel suo articolo “Scola a Milano, la rivincita del vescovo di Cl ,” pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 19 giugno 2011, sostenne che «alla vigilia dell’ordinazione il rettore Attilio Nicora decide di “fermare” il giovane Scola», perché aderente al movimento di Comunione e Liberazione. Questa vicenda non trova conferma nella realtà, in quanto Scola fu ordinato nel luglio 1970 e Attilio Nicora [1] divenne rettore del Seminario della diocesi di Milano solo il 7 ottobre 1970 [2]

L’indirizzo IP risulta essere riconducibile all’Arcidiocesi di Milano (WHOIS).

Un utente prima la annulla ma poi annulla l’annullamento, e questa versione viene commentata positivamente nella pagina di discussione della voce:

Ho letto l’ultima modifica anonima e mi sembrava ben corredata di fonti, che pur citando Barbacetto non lo assolutizzano, ma spiegano la vicenda in modo compiuto. — AVEMVNDI ✉ 19:25, 26 ago 2011 (CEST)

Poi non ci sono nuove modifiche fino a oggi (29 dicembre), quando viene pubblicato il post di Barbacetto.

Morale della favola

La sequenza dei fatti dimostra alcune cose: al Vaticano possono modificare le voci di Wikipedia come chiunque altro, ma le loro modifiche possono essere annullate come quelle di chiunque altro. Quand’è che si è smesso di annullare queste modifiche? Quando da una parte si è rinunciato a rimuovere ogni riferimento all’articolo di Barbacetto e dall’altra ci si è resi conto che questo non poteva essere considerato del tutto affidabile perché conteneva un errore fattuale.

Il giornalista termina così il post di oggi:

Ammettiamo allora che non sia vera la vox populi che attribuisce proprio a Nicora – non ancora rettore, ma già autorevole professore a Venegono – la decisione di “fermare” il ciellino candidato al sacerdozio. La decisione formale è quindi del rettore precedente, l’indimenticato monsignor Bernardo Citterio. Ma la sostanza resta immutata: la diocesi di Milano sceglie di non procedere neppure all’ordinazione diaconale di Scola, che gli avrebbe evitato il servizio militare. È di fatto un’espulsione.

Vecchie storie degli anni Settanta, in cui le passioni ideologiche erano forti, a destra, a sinistra e anche nella Chiesa. Nei decenni successivi, Scola non ha mancato di dimostrare libertà di pensiero e autonomia anche dal movimento in cui è cresciuto. Ma i fatti restano fatti: Wikipedia ora cambierà di nuovo la voce su Scola, cardinale arcivescovo di Milano e, chissà, possibile futuro papa?

I “fatti restano fatti” dice Barbacetto, peccato che quelli che nell’articolo di alcuni mesi fa erano “fatti” oggi non lo siano più, senza nemmeno che ammetta di aver fatto un errore. Non voglio prendermela troppo con una persona, però se la qualità del giornalismo italiano è questa possiamo noi che scriviamo su Wikipedia prendere serenamente per buono quello che scrivono i giornali? Temo di no.


by ncaranti at dicembre 29, 2011 07:59

dicembre 19, 2011

ncaranti

Be Bold, Respect Others; You’ll Gradually Become Versatile, Great Wikipedians!

In un post dedicato alla mnemotecnica xkcd ci fornisce un ottimo suggerimento su come comportarci su Wikipedia:

xkcd: Mnemonics, cc-by-nc-2.5 (cropped)

Be Bold, Respect Others; You’ll Gradually Become Versatile, Great Wikipedians!

Tradotto in italiano:

Siate audace [nel senso di "non aver paura di fare modifiche"] e rispettate gli altri [c’è una vera e propria Wikiquette); diventerete gradualmente dei grandi e versatili wikipediani!


by ncaranti at dicembre 19, 2011 01:06

dicembre 18, 2011

[[doppiequadre]] (Wikimedia tumblr)

Common(s) sense rocks

Common(s) sense rocks:

Non scrivo solitamente recensioni, men che meno prima di aver finito di leggere per bene tutto il libro, ma volevo segnalarvi l’ebook in BY-NC-SA “Manuale di buonsenso in rete - ed. 2012” dell’Alessandra Farabegoli (cui sono arrivata tramite tweet di Frieda), che alcuni di voi probabilmente seguono come blogger mentre io la “conosco” più che altro per il suo coinvolgimento in “Adotta una Parola”.

(leggi il resto del post su Doppiequadre)

dicembre 18, 2011 05:59

dicembre 10, 2011

ncaranti

Il fondatore di Wikipedia sta pensando a uno sciopero dell’edizione in inglese contro la censura

Wikipedian Protester
Come vi avevo segnalato, il mese scorso la Wikimedia Foundation (che gestisce Wikipedia) ha aderito all’American Censorship Day contro lo Stop Online Piracy Act, un disegno di legge in discussione nel parlamento degli Stati Uniti che permetterebbe a società, organizzazioni e al governo di ordinare ai provider di bloccare interi siti sulla base della semplice accusa di contenere materiale che viola il copyright. Avevo anche detto che non c’erano in programma azioni clamorose. Non c’era in programma un altro sciopero di Wikipedia insomma.

Ebbene, questa mattina il fondatore di Wikipedia Jimbo Wales ha scritto che lunedì (12 dicembre) probabilmente andrà alla Casa Bianca assieme ad altri pezzi grossi di internet e a chiesto pareri alla comunità wikipediana sulla possibilità di uno sciopero di Wikipedia in lingua inglese, prendendo a modello quello fatto dall’edizione italiana. Non c’è ancora assolutamente nulla di certo, e come prevedibile ci sono opinioni contrarie. Inoltre, lo sciopero potrebbe essere fatto in modo che le pagine siano inaccessibili solo agli utenti americani. Io però vi ho avvertito.

Queste le parole di Jimbo Wales:

A few months ago, the Italian Wikipedia community made a decision to blank all of Italian Wikipedia for a short period in order to protest a law which would infringe on their editorial independence. The Italian Parliament backed down immediately. As Wikipedians may or may not be aware, a much worse law going under the misleading title of “Stop Online Piracy Act’ is working its way through Congress on a bit of a fast track. I may be attending a meeting at the White House on Monday (pending confirmation on a couple of fronts) along with executives from many other top Internet firms, and I thought this would be a good time to take a quick reading of the community feeling on this issue. My own view is that a community strike was very powerful and successful in Italy and could be even more powerful in this case. There are obviously many questions about whether the strike should be geotargetted (US-only), etc. (One possible view is that because the law would seriously impact the functioning of Wikipedia for everyone, a global strike of at least the English Wikipedia would put the maximum pressure on the US government.) At the same time, it’s of course a very very big deal to do something like this, it is unprecedented for English Wikipedia.

(fonte: User talk:Jimbo Wales; se il link non vi porta alla discussione corretta usate questo)

[grazie a Snowolf]

by ncaranti at dicembre 10, 2011 12:28

dicembre 09, 2011

ncaranti

“Sarei un wikipediano anche io, ma non ho ancora contribuito”

Wiki spiegata a mia nonna è lieta di ospitare un nuovo post di Elitre.

Così si è presentato Fiore quest’estate, chiedendomi “l’amicizia” sul più noto social network. La riprova del suo essere realmente collaborativo è arrivata pochi giorni dopo, quando ci ha fornito una traduzione necessaria all’iniziativa Wikipedia Patrimonio dell’Umanità. Nei mesi seguenti ho visto decine e decine di sue foto appena caricate online, tutte con il loro bravo link alla voce di it.wiki relativa in basso, e tutte a mio parere utili ed affascinanti; lo specchio di un’Italia diversa da quella che molti di noi conoscono, di una “cultura subalterna”, per dirla con il prof. Cavalcanti, un caleidoscopio di riti sacri e profani senza tempo, di luoghi magici e forse dimenticati, di volti segnati dalla fatica e dalla miseria, di espressioni di fede semplice e autentica, di oggetti che non s’usano più, e molto altro ancora.

Solo pochi giorni fa però mi sono decisa a chiedergli, più o meno in questi termini: poteva rilasciarne almeno qualcuna sotto una Creative Commons libera, permettendo a noi wikipediani di saccheggiarle per illustrare meglio la nostra beneamata enciclopedia? La risposta è stata doppiamente spiazzante, ha cambiato licenza abbandonando la clausola “non commerciale” prima ancora di scrivermi, e poi ha aggiunto:

A dire il vero non sarei tanto convinto del permesso a scopi commerciali ma, almeno ci provo.
Penso però di aver già detto che per Wikipedia non c’è nessun problema da parte mia.

[Questo ci porta ad un paio di riflessioni. La prima è che esistono persone che sono portate per la condivisione, che hanno una mentalità già orientata a queste filosofie e quindi non hanno bisogno di filippiche sulla bellezza e sui vantaggi dell'open per passare dalla nostra parte, perché solo loro possono convincersi ad abbandonare ogni remora e a fidarsi non dell'interlocutore, ma del fatto che grazie ad un piccolo, grande passaggio come l'adozione di una licenza completamente libera, le loro opere sono davvero destinate a grandi cose. L'altra è che i contenuti dei siti della Wikimedia Foundation non sono costruiti con l'insopportabile formula del "Bello! Te lo posso rubare?" che imperversa su Facebook. Ogni contenuto, che sia testuale o multimediale, ha un autore e una licenza. Il primo deve essere riconosciuto, e la seconda deve essere libera o resa tale perché si possa procedere alla pubblicazione, e nessuno a parte il primo può decidere alcunché circa la seconda (noi controlliamo!, e non accettiamo nemmeno "Ma sarà sicuramente d'accordo, cosa vuoi che gliene importi..." o "Non ti preoccupare, è di mio fratello/cugino/collega, mi ha detto che posso farci quello che voglio"). Tutto quello che leggete o vedete su Wikipedia, su Commons e sugli altri siti fratelli è materiale originale di chi collabora al sito oppure espressamente autorizzato, e questo è solo uno degli aspetti che rendono questi siti davvero unici e di valore.]

Per tornare a Fiore, mi faceva piacere raccontare questo piccolo retroscena invece di limitarmi ad annunciare che adesso possiamo attingere alle oltre 8.800 immagini del suo album (relative a diverse regioni italiane, soprattutto del Sud, ma anche ad alcuni paesi europei). Io ho cominciato ad individuare quelle che ci servivano davvero perché richieste dai wikipediani, e ne ho caricato oltre 500. Ora tocca a voi! Ce ne sono tante che aspettano l’upload, la categorizzazione, il ritocco… Se volete collaborare, posso indirizzarvi.

Il gesto di Fiore è importante perché, a fronte dell’impossibilità italiana di partecipare a importanti contest fotografici come Wiki Loves Monuments a causa delle leggi che tutelano i beni artistici e culturali, semplicemente rispondendo a una email, ci ha messo a disposizione una quantità incredibile di materiali che pur riguardando il nostro Paese non presentano alcuna problematica per il copyright o sotto altri punti di vista, dato che rappresentano soprattutto un patrimonio intangibile. Fiore ha tolto il condizionale dal titolo di questo post e io l’ho aiutato ad eliminare anche l’avversativa; sarò felice di altrettanto con chi me lo chiederà, perciò scrivetemi.


by ncaranti at dicembre 09, 2011 03:04

dicembre 07, 2011

ncaranti

In effetti se fosse una persona sarebbe una forma grave di tachicardia


Per chi pensa che Wikipedia stia morendo oggi Il Post segnala Wikistream, un simpatico sito che mostra in diretta le modifiche alle principali edizioni dell’enciclopedia libera:

wikistream is an experimental visualization of realtime edits in major language Wikipedias. Every time someone updates or creates a Wikipedia article you will see it ever so briefly in this list. And if someone uploads an image file to the Wikimedia Commons you should see the image background update.

If you’d like to pause the display at any time just hit ‘p’. To continue scrolling hit ‘p’ again. If you hover over the link you should see the comment associated with the change.

(fonte: about wikistream)

Guardate per qualche secondo e ditemi se vi pare che stia morendo, e segnatevi l’indirizzo per la prossima volta che leggete un “necrologio” su qualche giornale.


by ncaranti at dicembre 07, 2011 06:17

dicembre 05, 2011

ncaranti

Wikipedia docet

Domenica alla seconda giornata dell’assemblea di Wikimedia Italia abbiamo aperto l’inserto domenicale del Sole 24 ORE e abbiamo trovato in terza pagina un bell’articolo del filosofo Roberto Casati. Siccome non mi pare sia disponibile online eccolo qua (cliccate sull’immagine per ingrandire).

Wikipedia docet

Nonostante qualche problema nel tentativo di fare alcune modifiche alla voce sui Promessi sposi Casati scrive che:

[...] mi sembra [...] importante invitare a contribuire alla costruzione dei contenuti. [...] Intellettuali, ricercatori, insegnanti, studenti, dovrebbero aiutare la costruzione di questo spazio pubblico. [...] È una buona scuola scoprire come i propri testi possano essere editati e discussi nello spazio pubblico.

Aggiungo solo qualche link con ulteriori informazioni su cose a cui il giornalista fa riferimento: contributi di Casati su Wikipedia (sono poche, quindi suppongo che in passato abbia editato come utente anonimo); Wikipedia Zero; Global Education Program.


by ncaranti at dicembre 05, 2011 09:50

dicembre 01, 2011

[[doppiequadre]] (Wikimedia tumblr)

One of our favorite meme-faces, along with the ones from Good...



One of our favorite meme-faces, along with the ones from Good Guy Greg who is doing great things for us…

(via Jacopo86 su Facebook)

dicembre 01, 2011 05:05

novembre 29, 2011

Faccio Cose Vedo Gente (wiki)

Wikimedia Open Day

Sabato 3 dicembre siamo ospiti di TelecomItalia a Roma presso l’Opificio per il Wikimedia Open Day, una lunga giornata in cui presentiamo il nostro mondo e, nel pomeriggio, teniamo la nostra assemblea (aperta a tutti, as usual).
Organizziamo una giornata aperta perché pensiamo sia bello metterci la faccia e dare la possibilità a tutti di venire a vedere cosa facciamo e come lo facciamo, e rispondere ad un po’ di domande, curiosità e accogliere suggerimenti.

Ecco l’agenda della giornata:
ore 9.30 Apertura dei lavori e saluti
ore 10.00 Presentazione dell’universo Wikimedia
ore 10.30 Relazioni e racconti dei partecipanti a Wikimania 2011
ore 11.30 Wikipedia mobile: diffusione via mobile dei contenuti
ore 12.00 Presentazione Wikiguide
ore 12.30 Domande
(pausa pranzo)
ore 14.00 Ripresa dei lavori e inizio dell’assemblea. Durante l’assemblea parleremo di: andamento dell’associazione, lavori dell’ultimo anno, aggiornamento del regolamento, rinnovo delle cariche sociali, possibilità di organizzare Wikimania a Napoli, varie ed eventuali (che sono sempre la parte più interessante!)
ore 18.00 chiusura dei lavori

L’appuntamento è all’Opificio Telecom, via dei Magazzini Generali 20/A 00154 Roma. Ci vediamo lì?

by Frieda at novembre 29, 2011 11:20

novembre 22, 2011

Notiziole di .mau.

breve visita torinese

Venerdì mattina metto il mio cappellino da wikimediano e partecipo come relatore al convegno di Legambiente «Molecole. Ecologia, social network e nuove forme di attivismo». Sarà una toccata e fuga, nel senso che nel pomeriggio torno in ufficio (ah, l'Alta Velocità...). Il convegno è a partecipazione libera (ma con prenotazione), e il mio intervento si intitola «Condividere i saperi nel web collaborativo». Inutile dire che le slide poi saranno a disposizione di tutti :-)

novembre 22, 2011 10:19

novembre 19, 2011

appunti sui pølsini

attenzione al phishing

Scrive stamani Cristian sulla mailing list di Wikimedia Italia: Stamattina Wikimedia Italia ha ricevuto una segnalazione da un utente (italiano, gestore di un sito internet italiano) che ha ricevuto una mail che richiedeva donazioni da un indirizzo sospetto: foundation@wkipedia.it contente una copia dell’appello di Jimmy in italiano e che suggeriva di donare (con tanto di link a paypal) Continue reading →

by G. at novembre 19, 2011 04:20

novembre 18, 2011

Faccio Cose Vedo Gente (wiki)

Wiki is the way, il video

Sono stati pubblicati i video di Happy Birthday Web, li trovate qui.

Ecco il mio intervento:

Come giustamente notava Elitre, se ogni tanto mi ricordassi di respirare sarebbe meglio!

(ma 200 secondi sono pochi e bisogna correreeeeeeeeeeeeeeee..!)

by Frieda at novembre 18, 2011 09:18

novembre 17, 2011

ncaranti

The Oatmeal e le donazioni a Wikimedia

Fonte: The Oatmeal

Ogni anno in questo periodo la Wikimedia Foundation fa raccolta fonti, che servono per pagare server, banda, manutenzione, sviluppo, i dipendenti (meno di 100, relativamente pochi considerato che Wikipedia è il quinto sito più visitato nel mondo), ecc. Il volto noto di Wikipedia a livello mondiale è Jimmy Wales, e quindi spesso per i banner viene usata la sua faccia. La cosa ha sempre provocato qualche ilarità, ma quest’anno la cosa è particolarmente comica in alcuni casi perché l’immagine è allineata a sinistra, dando l’impressione che il titolo della voce sia una didascalia.

Oggi il famoso sito umoristico The Oatmeal ha dedicato un post all’argomento. L’immagine che vedete qua sopra è presa da lì: se seguite il link ne trovate altre.

Fra l’altro la cosa carina è che in fondo ci tiene a scrivere che:

Also, if you haven’t already you should go donate to Wikipedia. They provide an awesome service for free and I’d much rather see donation banners than sponsored content. Also, I have nothing against Jimmy I just think the location of his head is rather unfortunate.

Quindi non avete scuse: donate! Non lo dico io, lo dice Matthew Inman! Se vuoi puoi donare anche a Wikimedia Italia, la corrispondente italiana ufficiale della Wikimedia Foundation.


by ncaranti at novembre 17, 2011 11:32

novembre 16, 2011

ncaranti

Un ministro del governo Monti e un paradosso wikipediano

Andrea Riccardi - Wikipedia
Nel giorno della nomina e del giuramento del Governo Monti ovviamente diverse testate online pubblicano le biografie dei diversi neo-ministri. Fra questi c’è Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio. Diversi siti (AGI, Il Sole 24 ORE, Il Fatto Quotidiano, ecc.) in particolare scrivono che:

Andrea Riccardi è considerato uno dei laici più autorevoli del panorama religioso internazionale.

Già vista questa frase? Beh, compare da diversi anni nell’incipit della voce di Wikipedia su Andrea Riccardi. È stata inserita nel 2008, ed ancora nel 2009 l’utente Jaqen, che qualcuno dei miei lettori avrà sentito nominare, l’aveva segnalata come senza fonti con il template citazione necessaria (in inglese citation needed). Tale avviso non significa che si ritenga l’affermazione falsa, ma solo che si crede ci sia bisogno di una fonte puntuale a suo supporto.

A questo punto quale sia il mio sospetto è ovvio: agenzie e giornali hanno copiato da Wikipedia una frase dichiaratamente senza fonti? Ovviamente sarei ben felice di essere smentito.

Badate che se andate su Wikipedia adesso quella frase non la trovate più perché è stata rimossa. E il paradosso nel titolo qual è? Adesso qualcuno potrebbe tentare di reinserirla portando come fonte uno dei siti che probabilmente, direttamente o indirettamente, ha ripreso la frase da Wikipedia stessa. Paradosso solo apparente perché è chiaro che una cosa del genere non sarebbe ammissibile.

Ah, guardate pure la vignetta di oggi del noto webcomic xkcd. Coincidenza? Qualcuno dice di no


by ncaranti at novembre 16, 2011 05:00

Notiziole di .mau.

poi dicono che su Wikipedia c'è tutto

Ho appena fatto qualche prova per trovare informazioni su Wikipedia a proposito dei neoministri del governo Monti, a parte gli ovvi Catricalà, Passera e Profumo. I risultati sono sconfortanti.
- Anna Maria Cancellieri: nulla (per la precisione, una modifica cancellata, il cui testo era "DAL 16/11/11 diventa Ministro del neonato Governo Monti.")
- Giulio Terzi: nulla. Beh, la voce c'era, era anche bellina, ma era al nome completo Giulio Terzi di Sant'Agata. (Ho fatto al volo un collegamento)
- Paola Severino: nulla.
- Enzo Moavero: nulla, nemmeno sotto il nome completo Enzo Moavero-Milanesi.
- Elsa Fornero: nulla. Ci sono varie modifiche cancellate, l'ultima (in agosto) recita «Elsa Fornero (21/08/1945) e' un'economista, bancaria e docente italiana. E' considerata la principale esperta in materia previdenziale in Italia. E' vicepresidente del consiglio di sorveglianza del gruppo Intesa San Paolo. Elsa Fornero e' sposata con l'economista italiano e ex direttore de "Il Sole 24 Ore"[[Mario Deaglio]].» (occhei, qua possiamo discutere se quel testo poteva essere salvato)
- Giampaolo Di Paola: voce ben fatta.
- Piero Gnudi: voce scarna, con avviso di fonti insufficienti
- Fabrizio Barca: nulla. (Ma cos'è la "coesione territoriale", tra l'altro?)
- Piero Giarda: nulla, nemmeno come Dino Piero Giarda.
- Andrea Riccardi: voce ampia, anche se stranamente nessuno ha aggiornato la voce dicendo che è ministro.
- Corrado Clini: nulla.
- Renato Balduzzi: nulla (voce cancellata nel 2007 perché copia del curriculum sul sito dell'università)
- Lorenzo Ornaghi: voce presente.
- Mario Catania: nulla.

Almeno due di loro (Catania e Barca) sono presenti nelle pagine web dell'OCSE, quindi non sono proprio tra gli ultimi arrivati. Cancellieri è stata commissario straordinario del comune di Bologna, Severino ha comunque un curriculum di tutto rispetto. Però se cerchi per esempio Maurizio Codogno trovi il mio omonimo che è stato calciatore con ben una partita in serie A (anzi mezza, visto che entrò nel secondo tempo...).

È evidente che Wikipedia (in lingua italiana) ha più di un problema sulle biografie: sui criteri di inclusione delle persone, sui criteri di validità delle biografie stesse, e sugli interessi dei contributori all'enciclopedia. Sul terzo punto non si può fare molto, è uno degli svantaggi di un lavoro volontario: sul primo e soprattutto sul secondo però forse si può operare. Non è facile, lo so bene: io continuo a pensare che Wikipedia non è la Guida Monaci e i curriculum se ne debbono stare da qualche altra parte, però forse avere uno schema minimale, eventualmente con un link a un curriculum ufficiale, per le persone con cariche pubbliche potrebbe semplificare a tutti la vita: chi cerca informazioni (e non è capace a usare Google :-) ) avrebbe un punto di partenza, chi ha voglia di contribuire sarebbe più incentivato. Rimarrebbe il problema dell'autopromozione, ma lì mi sa che sia una fatica di Sisifo... Iniziamo insomma con poco :-)

novembre 16, 2011 02:19

ncaranti

Wikimedia Foundation contro la censura

American Censorship Day
Se in Italia facciamo dobbiamo preoccuparci per norme “ammazzablog” anche negli Stati Uniti hanno i loro problemi. La Wikimedia Foundation (che gestisce Wikipedia) ha aderito alla campagna American Censorship Day. Al Congresso degli Stati Uniti è infatti in discussione un disegno di legge che permetterebbe a società, organizzazioni e al governo di ordinare ai provider di bloccare interi siti sulla base dell’accusa di contenere materiale che viola il copyright. Ma non solo, siti come Wikipedia potrebbero essere anche essere costretti a controllare che non siano presenti al suo interno collegamenti a materiale accusato di essere in violazione. A parte la scomodità di dover assumere il ruolo di “censore delegato”, si rischia anche di eliminare fonti usare per scrivere le voci.

Sia chiaro, non è che la Wikimedia Foundation sia contro il rispetto del diritto d’autore, ma una legge come questa è inutilmente severa e non necessaria. Gli utenti di Wikipedia dedicano molto tempo a controllare che testi e immagini che vengono inseriti non costituiscano violazione di copyright. Ed è semplice per chi ritiene che il proprio diritto d’autore sia stato violato chiedere la rimozione del materiale.

Al momento non mi pare ci siano in programma azioni clamorose come il recente sciopero di Wikipedia in italiano, ma sul blog ufficiale della Wikimedia Foundation il logo è parzialmente censurato.

Fonte: Wikimedia Foundation


by ncaranti at novembre 16, 2011 11:19

Faccio Cose Vedo Gente (wiki)

Buon compleanno, web!

Lunedì a Roma al tempio di Adriano abbiamo festeggiato il compleanno del web.
E’ stata una giornata fiume, lunga e intensa, piena di spunti interessanti.
Ho adorato Marco de Rossi, mi sono rattristata su Tim Berners Lee, ho sorriso insieme a Zamperini e Quintarelli, ho ritrovato Massimo Marchiori, ho conosciuto un sacco di wikitalici e parlato, discusso, imparato.. e spero che non si fermi qui, ma si possa continuare a parlare, discutere, imparare :-)

Io ho parlato rapidamente (200 secondi!) di wiki way: come i progetti e le idee, pur non essendo o non usando un software wiki, possono comunque sposarne le caratteristiche (semplicità, apertura, collaborazione, condivisione, trasparenza, ..). E magari essere strumenti di una rivoluzione pragmatica fatta di fatti (oltre che parole e idee!), un po’ come Wikipedia.

Da leggere:

by Frieda at novembre 16, 2011 09:47

novembre 08, 2011

Faccio Cose Vedo Gente (wiki)

@TEDX Lake Como

Sabato per la prima volta sono stata ad un TEDx e ho avuto la fortuna di esserci sia come spettatore che come speaker. Era il TEDx Lake Como, di cui avevo sempre letto commenti bellissimi, ma al quale non ero mai riuscita a partecipare.

Come speaker mi è stato affidato il compito di aprire le danze, cosa che non mi ha fatto dormire per qualche notte chiedendomi “avrò l’inizio giusto? la mia presentazione sarà convincente? ma quanto durano 18 minuti?”, per poi (ri)scoprire che non c’è prova che tenga: la presentazione definitiva è solo quella che fai lì e ogni dubbio e tassello vanno a posto da soli, mentre li calibri provando a scrutare le facce di chi ti ascolta (luci sul palco e penombra in sala permettendo).

IMG_0110 TedxLakeComo 2011 - Como 05.11.2011
Altre foto della giornata qui

Il mio tema era “Io e Wikipedia” e ho provato a raccontare il più possibile di Wikipedia insieme ad un pochino della mia esperienza personale.
Ecco le slide (il video sarà disponibile a breve):


Durante la giornata ho avuto l’opportunità di conoscere idee bellissime e ottimi oratori, ma anche idee molto belle raccontate da oratori con la stessa capacità di comunicare di un cubetto di ghiaccio (stranamente non ho trovato idee bruttine raccontate da grandi oratori). Ho scoperto progetti che non conoscevo, ripassato l’evoluzione, raccolto stimoli, ascoltato il sig. N rimanere affascinato all’idea di vedere ippogrifi sulla parete, ascoltato musica, incontrato progetti che conoscevo da lontano, riascoltato Luca de Biase (che è sempre una bellissima esperienza).

Ma un aspetto veramente stimolante è stato il contatto pubblico: i tre spazi di circa un’ora in cui mangiare qualcosa, andare in giro, parlare con le persone, ricevere complimenti ;-)

TedxLakeComo 2011 - Como 05.11.2011
Foto di gruppo scattata da Andrea Perotti: Silvia Bossi, Davide Marrone, Diego Fornasari, Antonio Amendola, Luca De Biase, Gerolamo Saibene, Chiara Somajni, io, Luciana Delle Donne

Da leggere:

by Frieda at novembre 08, 2011 10:11

ottobre 22, 2011

Aubrey

Open Access (Wiki) Week

Probabilmente ve ne siete già accorti, chè il suo blog è molto più seguito del mio, ma il buon Peppe Liberti, tenutario de Il Miglior Blog Italiano Sull’Open Access (true story, andate a leggerlo), mi ha ospitato per un post per una piccola ma spero significativa iniziativa di Wikimedia Italia. Si chiama Open Access (Wiki) Week, parte lunedì (ma anche questo weekend, se avete tempo, io ci sono), e si legge di là.


by aubreymcfato at ottobre 22, 2011 05:31

ottobre 19, 2011

ncaranti

Wikipedia Italia non esiste!

Se pensi che esista Wikipedia Italia allora forse dovresti leggere questo post.


Essendo capitato sull’ennesimo articolo che parla di “Wikipedia Italia” scrivo questo post per dire che…

Wikipedia Italia non esiste!
Le diverse versioni di Wikipedia sono versioni linguistiche e non nazionali. A volte credo non ci sia speranza di farlo capire (lo stesso Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, su Twitter parlando dello sciopero ha scritto “Wikipedia Italy“) ma ci provo lo stesso. Ah, ovviamente non esistono nemmeno Wikipedia US e Wikipedia UK, esiste solo Wikipedia in lingua inglese.

Ma quindi come dobbiamo dire per…

Si chiama Wikipedia in italiano!
Oppure Wikipedia in lingua italiana. Eviterei invece l’espressione “Wikipedia italiana” che è equivoca (anche se, va detto, in inglese dicono Italian Wikipedia).

Esiste invece Wikimedia Italia.
Avete notato quella M al posto della P? Notatela! Wikimedia Italia (WMI) è un associazione ed è la corrispondente italiana ufficiale della Wikimedia Foundation (WMF), la fondazione americana che gestisce Wikipedia (Wikimedia Italia però non ha alcun controllo su Wikipedia e sugli altri progetti della WMF).

Nota: lo sciopero di Wikipedia (in italiano) è stato deciso non da Wikimedia Italia e nemmeno dalla Wikimedia Foundation, ma -appunto- dalla comunità di Wikipedia in italiano. Naturalmente la maggior parte degli utenti provengono dall’Italia, ma ci sono anche -ad esempio- svizzeri di lingua italiana, e qualcuno ha pure preso parte a questa discussione.


by ncaranti at ottobre 19, 2011 08:25

ottobre 13, 2011

Notiziole di .mau.

wikitrapper

Ho già parlato a suo tempo di Perle Complottiste. Ne riparlo oggi perché hanno lanciato una nuova iniziativa: i Wikitrapper. Cosa dovrebbero fare? Lo lascio dire a loro stessi: «abbiamo un nutrito gruppo di "agenti operativi", i Wikitrapper, che pattuglieranno Wikipedia e ci daranno una mano a mettere a nudo le malefatte che vi si annidano e i loro responsabili.». Le istruzioni per come diventare Wikitrapper sono pubbliche: potete tranquillamente compulsarle e decidere cosa fare.

Io mi limito a segnalare una minuscola incongruenza. Il punto 17 delle istruzioni (davvero dettagliate, dovrei scopiazzarle in gran parte per spiegare come si contribuisce a Wikipedia in maniera costruttiva) afferma «Non impiegheremo i Wikitrapper in formazioni numerose: il nostro fine non è quello di alterare il risultato delle votazioni o la formazione del consenso, bensì di coinvolgere e sensibilizzare la comunità dei Wikipediani.». Eppure viene esplicitamente richiesto di arrivare (con calma, e senza dare nell'occhio) a produrre un numero di contributi tale da raggiungere i requisiti di voto (punto 5 delle istruzioni suddette), cosa che è assolutamente inutile per gli scopi indicati, cioè «che il maggior numero di wikipediani partecipi alla vita della comunità»; l'autorevolezza si ottiene partecipando intelligentemente, non contando il numero di edit fatti. Credo di essere sufficientemente autorevole, eppure se uno va a guardare le statistiche si vede che non sono certo un amministratore così attivo... Insomma sarò un po' complottista inside anch'io, ma qualcosa non mi torna.

P.S.: lascio ai miei lettori decidere se e quali delle segnalazioni dei complottisti siano fondate. Per quanto io spesso usi biechi trucchetti retorici quando scrivo, sono dell'opinione che ognuno debba pensare con la propria testa :-)

ottobre 13, 2011 04:19