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October 16, 2014

Wiki Loves Monuments

Edizione 2014 da record!

La terza edizione di Wiki Loves Monuments è giunta al termine e chiude i battenti forte di un grande risultato: più di ventimila immagini raccolte per 4.500 monumenti diversi, che andranno a illustrare tante voci di Wikipedia, nuove o già esistenti. L’Italia si piazza al primo posto per numero di partecipanti (oltre mille!) e al terzo per il totale di foto caricate, su ben quaranta Paesi che hanno aderito al concorso.
La grande quantità di materiale da gestire ha lasciato purtroppo poco spazio per l’aggiornamento del blog, ci scusiamo, ma siamo stati piacevolmente travolti da ventimila immagini e dai preparativi per i lavori della giuria e per l’allestimento di premiazione e mostre.
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I like photography, di Mark J P, [CC-BY-NC-ND 2.0], via Flickr.

La partecipazione è stata massiccia quest’anno, grazie al lavoro svolto in sinergia dallo Staff di WLM, dai Comuni e dagli Enti, dal Ministero e dalle Soprintendenze, dagli Sponsor e dai Partner. Senza dimenticare il lavoro dei volontari, che hanno organizzato gite, pedalate e safari fotografici in tutta Italia e hanno risposto a decine di e-mail.
Se vi siete persi qualcosa, in questo blog trovate un resoconto di tutto ciò che abbiamo fatto quest’anno.E ora?
Al momento il comitato promotore sta analizzando le immagini una per una per restringere il campo del giudizio. A breve verrà il turno della giuria, che affronterà l’arduo compito di decidere i vincitori!

Vincitori e appassionati si ritroveranno poi all’evento conclusivo di premiazione, che si terrà a fine novembre a Pompei.
Stiamo lavorando per dare a Wiki Loves Monuments 2014 una chiusura scoppiettante e offrirvi molte piacevoli sorprese: non perdete le prossime comunicazioni, con tutti i dettagli e gli approfondimenti del caso!
Grazie a tutti per aver reso indimenticabile il concorso 2014!

by Francesca Lissoni at October 16, 2014 03:07 PM

September 30, 2014

Wiki Loves Monuments

Ultimo giorno, ultimi scatti!

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Ci siamo! Anche la terza edizione di Wiki Loves Monuments è giunta al termine. Alla mezzanotte di oggi scadrà il tempo a disposizione per caricare le vostre foto su Wikimedia Commons. Ma non aspettate l’ultimo secondo: le foto caricate dopo le 00.00 non saranno considerate valide!

La risposta al nostro appello per salvare la memoria dei monumenti italiani è stata altissima, tanto che già sappiamo di aver più che raddoppiato il numero di foto raccolte l’anno scorso e da tantissimi fotografi: un successo incredibile, ottenuto anche grazie al prezioso contributo degli Sponsor e dei Partner, che ci riempie di orgoglio e ci fa ben sperare per il futuro della cultura libera in Italia.

Continuate a pubblicare gli scatti nelle prossime ore e, se avete dubbi, scrivete a contatti@wikilovesmonuments.it oppure consultate la  pagina di riferimento su come caricare le fotografie che trovate in questo sito.

Che vincano i migliori! :)

 

by Alessandra Gasparini at September 30, 2014 08:33 AM

September 26, 2014

Wiki Loves Monuments

Arte, cultura e banda larga a Genova

La città di Genova quest’anno si è molto spesa perché l’esperienza di Wiki Loves Monuments si radicasse nel territorio e, a concorso quasi concluso, non perde l’occasione per chiudere in grande stile!

Dopo aver organizzato una conferenza stampa di apertura alla presenza delle autorità e promosso diverse visite fotografiche presso i monumenti liberati, che hanno riscosso grande successo tra i cittadini, i volontari dell’Associazione Open Genova danno appuntamento a tutti per un incontro finale.

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Partecipanti alla gita fotografica, foto del gruppo Cosa Facciamo oggi a Genova?

Il ritrovo è previsto per lunedì 29 settembre dalle ore 17.30 fino alle 19, presso la Sala Gradinata di Informagiovani a Palazzo Ducale. In quell’occasione interveranno i soggetti pubblici e privati che hanno aderito a Wiki Loves Monuments Italia, per tirare le somme di questo primo anno del concorso genovese, ma anche per guardare al futuro e alle prossime edizioni.

Da ultimo, in vista della chiusura del concorso 2014 prevista per martedì 30 settembre, gli organizzatori mettono a disposizione competenze e connessione internet per poter caricare le immagini sul sito di Wikimedia Commons e partecipare al contest. Il luogo adibito al caricamento sarà la saletta all’interno dello spazio Informagiovani; occorre portare il proprio computer o una chiavetta USB con tutte le immagini da caricare.

La partecipazione all’evento è gratuita, ma è vivamente consigliata l’iscrizione online.

Di seguito il programma completo della serata:

Caricare le Foto per partecipare al Concorso – Stefano Sabatini, Open Genova

Le istituzioni e Wiki Loves Monuments:

  • Municipio Centro Est – Paola Ravera, Assessore alla Cultura
  • Municipio Media Val Bisagno – Paola Nicora, Assessore alla Cultura
  • Il Comune e Wiki Loves Monuments 2015 – Paola Serra, Direzione Cultura e Turismo Comune Genova

Open Genova tra mappe e fotografie wiki:

Mappare e fotografare la città con Mapillary – Alessandro Palmas, Open Genova
Premi e considerazioni sulla prima edizione di Wiki Loves Monuments – Enrico Alletto, Open Genova

L’esperienza di chi ha aderito attivamente:

  1. Il Museo della Lanterna di Genova – Andrea De Caro, Presidente Giovani Urbanisti
  2. Villa Pallavicini – Sara Caprini, Associazione Amici di Villa Pallavicini
  3. Museo di Sant’agostino e dintorni – Andrea Facco, Associazione FotografiGenova
  4. Cimitero Monumentale Staglieno – Silvia Barbero, Gruppo Fotografi de Zena
  5. CAM – Caccia al Monumento – Valeria Candiani, Cosa Facciamo oggi a Genova?
 

by Francesca Lissoni at September 26, 2014 08:30 AM

September 25, 2014

Wiki Loves Monuments

27/09 Safari Fotografico a Piacenza

Pubblichiamo per voi una comunicazione da parte di APT Servizi Emilia Romagna.

Grazie al lavoro dell’APT Emilia Romagna e dell’Unione di Prodotto regionale Città d’Arte, anche quest’anno l’Emilia Romagna sarà la regione italiana con il più alto numero di scorci artistici in gara con ben 81 istituzioni pubbliche e private, da Piacenza a Rimini per un totale di più di 500 monumenti “liberati” e quindi fotografabili per l’occasione in tutto il territorio.

Ecco una mappa che li riassume tutti:

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L’anno scorso, grazie all’aiuto di tutti voi, l’Emilia Romagna è risultata la regione più prolifica a livello nazionale per numero di immagini caricate, con ottimi risultati: ben 5 fotografie di monumenti emiliano romagnoli si sono classificati tra i primi 10 scatti italiani.

Come nelle edizioni precedenti abbiamo pensato ad una intera giornata da dedicare al concorso: per il 27 settembre è infatti in programma una passeggiata a tema in una delle città d’arte emiliano romagnole, Piacenza; accompagnati da alcune guide locali si potranno scoprire i luoghi, le storie e gli scorci più belli e significativi.

Sabato 27 settembre quindi saremo a Piacenza, per scoprire il suo centro storico dove risiedono teatri, palazzi nobiliari e cattedrali, secondo l’itinerario che potete vedere nella mappa:

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L’appuntamento è fissato per le ore 14.30, all’interno del cortile del Palazzo Gotico di Piacenza (davanti l’ufficio IAT) e la modalità è quella ormai consueta delle passeggiate fotografiche: i partecipanti si incontrano in un punto predefinito per poi “esplorare” il centro storico attraverso una serie di tappe successive, tutte collegate a punti di interesse storico-architettonico con particolare attenzione, in questo caso, a quelli fotografabili per Wiki Loves Monuments.

Come sempre per partecipare vi chiediamo di iscrivervi online su EventBrite – è facile, gratuito e porta via solo qualche secondo.

La giornata è organizzata in collaborazione con i servizio turistico locale del Comune di Piacenza.

by Walter Manni at September 25, 2014 11:30 AM

September 22, 2014

Wiki Loves Monuments

Appunti di servizio per il Safari Fotografico a Pompei: cominciate a prepararvi

 

Riceviamo dagli amici di Open Pompei e molto volentieri pubblichiamo!

 

Mancano pochi giorni al Safari Fotografico a Pompei. E noi non vediamo l’ora.
Come vi avevamo accennato, ci avete stupito: i primi 50 biglietti fatti fuori in poco più di un giorno, e i secondi 50 messi a disposizione in ancora meno.

A breve arriverà una mail a tutti i 100 iscritti, con alcune indicazioni utili e la cortese richiesta di avvertirci qualora foste impossibilitati a venire a Pompei il 27 Settembre.
Questo ci aiuterà a conoscere il numero esatto dei partecipanti, ma ci darà anche la possibilità di far partecipare altri al posto di chi non potrà più raggiungerci.
Molti infatti ci stanno scrivendo in questi giorni per riuscire ad essere comunque con noi. Per questo oggi riapriamo l’evento su eventbrite inserendo una lista d’attesa. Tutti quelli che non hanno fatto in tempo a prendere i biglietti possono cominciare a iscriversi lì (mi raccomando, entro il 25 settembre).

Nel frattempo qualche appunto di servizio e riepilogo dei prossimi passi:

  • Ecco a voi alcune Mappe, vi saranno utili per la giornata: in rosso sono riempite le zone per cui non sono presenti foto su Wikimedia Commons e su cui vorremmo indirizzare i vostri sforzi di civic hacker per illustrare la città di Pompei sulla enciclopedia libera: Mappa1Mappa2
  • Chi non è ancora registrato al sito di Wiki Loves Monuments è invitato a farlo. Per ogni dubbio, ecco il link al Regolamento: http://www.wikilovesmonuments.it/regolamento/
  • Come accennato, gli iscritti al Safari Fotografico riceveranno una e-mail nelle prossime ore.

E tenetevi pronti. Macchine fotografiche in mano!

 

by OpenPompei at September 22, 2014 12:30 PM

September 20, 2014

Wiki Loves Monuments

Premio speciale Euronics

Il mondo è a colori, ma la realtà è in bianco e nero.
(Wim Wenders)

Dopo aver deciso di offrire tutti i premi del concorso nazionale, Euronics, in collaborazione con Sony, mette in palio anche un premio speciale all’interno di Wiki Loves Monuments Italia. Ad aggiudicarsi il riconoscimento sarà il miglior scatto di un monumento realizzato in bianco e nero; per il vincitore in regalo uno Smartphone Sony Xperia™ Z2.
Recita il regolamento ufficiale: [...] La foto vincitrice dovrà esprimere i valori di pulizia, eleganza e armonia che il marchio Sony, co-partner tecnico del concorso insieme a Euronics Italia, persegue nel mondo della fotografia.

Attenzione, per partecipare occorre accettare e rispettare tutte le regole previste dal concorso nazionale Wiki Loves Monuments, lo scatto vincitore verrà scelto tra quelli partecipanti al contest. Dunque il bene ritratto deve essere tra quelli presenti nelle liste ufficiali e le fotografie vanno regolarmente caricate su Wikimedia Commons.

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2^ classificata Wiki Loves Monuments 2013, by Maria Lucia Lusetti Paolo Tedeschi (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

La fotografia in bianco e nero risulta particolarmente adatta per ritrarre edifici e geometrie urbane, perché consente di mettere in risalto le forme grazie ai giochi d’ombra. Perciò vi consigliamo di cimentarvi in questa forma estetica e ci permettiamo di darvi anche un paio di suggerimenti.

A chi intende realizzare le proprie immagini con una macchina fotografica digitale consigliamo innanzitutto di scattare a colori, si andrà poi ad ottenere il bianco e nero utilizzando un programma di editing; il risultato è sempre migliore e potreste scoprire che quella stessa immagine vi piace anche a colori! Altra accortezza, quando possibile, è quella di scattare utilizzando la modalità RAW, consentirà di applicare in post-produzione modifiche di maggior qualità e più significative.

Ultimo e fondamentale consiglio, liberate la fantasia e dimenticate (quasi) tutte le regole.

 

by Francesca Lissoni at September 20, 2014 09:00 AM

September 19, 2014

Wiki Loves Monuments

La città dei Papi

Anagni, comune di circa 20 000 abitanti in Provincia di Frosinone, è stata attraversata nel corso della storia da numerosi avvenimenti importanti. Il periodo più significativo, dopo il quale divenne nota come Città dei Papi, fu quello del Medioevo. In quell’epoca infatti la città dette i natali a quattro grandi pontefici (Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII) e fu a lungo residenza e sede papale. In particolare la sua storia è legata alle vicende di papa Bonifacio VIII e all’episodio noto come lo schiaffo di Anagni.

Per la prima volta nel 2014 l’amministrazione comunale ha deciso di liberare i suoi monumenti per Wiki Loves Monuments.

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Tra i beni di maggiore interesse vi sono la Basilica Cattedrale, il duecentesco Palazzo di Bonifacio VIII e il Palazzo di Iacopo di Iseo oggi sede del Municipio. La cattedrale è in stile romanico (1072 – 1104) e gotico; di straordinario interesse è il ciclo di affreschi della cripta (1104 – 1255) dedicata al patrono della città, san Magno. Nel 1160 Alessandro III pronunciò nella Cattedrale la scomunica verso Federico Barbarossa.

L’interno è caratterizzato da un pregevole pavimento in stile cosmatesco, dalla Cappella Caetani con un grande sepolcro, dagli affreschi contenuti nella cripta che raffigurano scene dell’Antico e Nuovo Testamento, dal reliquiario di san Tommaso Becket.

Anagni – dice il sindaco Fausto Bassetta – è una città piena di storia e di bellezze artistiche, che cerchiamo di valorizzare al meglio al fine di tutelare questi beni di incalcolabile valore“.

Il ridotto numero di fotografie su Wikimedia Commons e Wikipedia non rende giustizia alla bellezza e importanza storica di questo Comune, perciò siete tutti invitati a raccogliere le immagini che avete dei monumenti locali e a partecipare con esse a Wiki Loves Monuments Italia.

 

 

by Francesca Lissoni at September 19, 2014 08:30 AM

September 16, 2014

Wiki Loves Monuments

Sostieni la cultura!

L’Italia è ultima in Europa per gli investimenti nella cultura e questa mancanza si sente, se pensiamo che proprio qui si concentra il maggior numero di beni artistici e culturali dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, ben 49!
Nonostante questo, il lavoro quotidiano delle associazioni per valorizzare quello che di bello c’è nel nostro Paese non si ferma mai e Wiki Loves Monuments ne è un esempio: un concorso gratuito e senza scopo di lucro, creato con il solo fine di rafforzare il legame tra i cittadini e l’arte, l’architettura e la storia che respirano e vedono ogni giorno. Si tratta di un progetto condiviso dai tanti Paesi nel Mondo che ogni anno prendono parte al concorso e raccolgono migliaia di immagni che andranno a illustrare altrettante voci di Wikipedia, creando un archivio di conoscenza libero e a disposizione di ogni individuo sul Pianeta.

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In Italia, la terza edizione è anche quella che fino a questo momento ci ha permesso di “liberare” il numero maggiore di monumenti, quasi 4000. Questo risultato è stato possibile grazie a un lavoro costante e certosino, durato quasi un anno, durante il quale il nostro gruppo ha contattato migliaia di amministrazioni comunali, assessori, sindaci, direttori di musei, soprintendenze, oltre al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, per coinvolgerli e ottenere le autorizzazioni previste dalla Legge italiana.

Quasi duemila ore di lavoro, oltre diecimila e-mail inviate, centinaia tra locandine, banner, presentazioni, gadget, cartoline, newsletter e post per il blog sono stati prodotti con cadenza regolare, per informare e far conoscere a tutti la nostra iniziativa: questi sono solo alcuni dei numeri che abbiamo totalizzato. Il lavoro che c’è dietro è stato compiuto dal piccolo gruppo di dipendenti e dai volontari di Wikimedia Italia, il soggetto promotore del concorso, con entusiasmo e senso di cooperazione! Per questo, Wiki Loves Monuments ha bisogno dell’aiuto di tutti per andare avanti e continuare a produrre cultura libera: una donazione, anche piccola, può contribuire a sostenere questo progetto, che rappresenta un faro nel buio delle iniziative a favore della cultura italiana.

Per sapere tutto su come donare è sufficiente andare su SostieniLaCultura.it oppure utilizzare il bottone qui sotto.

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Ogni aiuto anche piccolo è molto gradito.

Grazie, da parte di tutti noi! :)

by Alessandra Gasparini at September 16, 2014 10:52 AM

September 12, 2014

Wiki Loves Monuments

Safari a Pompei: work in progress! (intanto ecco come prenotarsi)

C’è feeling e unione d’intenti, ormai è chiaro! Dopo aver ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia per la partecipazione al contest Wiki Loves Monuments, la nostra collaborazione con Wikimedia Italia continua, guardando verso un comune obiettivo: diffondere le immagini per la valorizzazione del patrimonio e la diffusione della conoscenza. Quest’anno, per la prima volta dunque, le fotografie del parco archeologico più famoso al mondo potranno partecipare al contest. E noi speriamo che tanti fotografi scelgano gli affascinanti soggetti/oggetti che questo luogo fuori dal tempo conserva.

Per questo, con la collaborazione della Direzione Generale del Grande Progetto Pompei e della Soprintendenza, vi invitiamo il 27 settembre a partecipare ad un safari fotografico pensato per i partecipanti al concorso.

OpenPompei offre 50 biglietti d’ingresso alle prime 50 persone che si iscriveranno entro il 22 settembre: qui il form da compilare per la prenotazione del proprio biglietto!

I fotografi, nel corso del safari, procederanno di regio in regio e anche attraverso la necropoli per cogliere al meglio l’opportunità unica di fotografare il maggior numero possibile di oggetti in elenco e di illustrare le pagine dedicate alle singole regiones di Pompei su Wikipedia. C’è tanto lavoro e tanti “buchi” da colmare: ad esempio andando nella pagina dedicata alla Regio I, si scopre che non è stata inserita ancora nessuna immagine della casa del Criptoportico, il cui restauro architettonico e strutturale, finanziato nell’ambito del Grande Progetto Pompei, si è concluso pochi mesi fa.

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Per cogliere al meglio l’importanza che WLM ed il safari correlato rappresentano per la valorizzazione e la conoscenza del sito, basta il confronto con un sito australiano, Pompei in Pictures, in cui sono stati caricate ad oggi ben 18 foto della Casa del Criptoportico.

Colpisce moltissimo la lettura delle motivazioni che hanno spinto due privati cittadini australiani, Jackie e Bob Dunn, a realizzare questo progetto (che continua ad implementare la galleria di immagini grazie a contributi di chiunque invii foto):

Many of the books only contained photos of the same well visited houses. None showed the smaller homes and houses, which seemed ignored but just as interesting.
(…) we have built a photographic record indicating all the doorways of houses, shops, temples, workshops, bars and ancient pubs as a way to clear the mystery once and for all and provide a solid base for students, teachers, authors, museums, researchers and all to use for reference.

Le stesse considerazioni hanno spinto all’organizzazione del safari: su Wikimedia Commons mancano spesso le foto dei monumenti meno visitati e sarebbe utile iniziare a costruire, con il contributo di tutti i partecipanti, una documentazione fotografica dettagliata della città di Pompei, che sia anche un utile strumento per chiunque voglia approcciarsi alla conoscenza del sito, spinto dalla curiosità o per motivi di studio e ricerca.

A breve informazioni più dettagliate su orari e organizzazione logistica del 27, ma intanto non c’è tempo da perdere per iscriversi!

by OpenPompei at September 12, 2014 10:00 AM

September 09, 2014

Wiki Loves Monuments

FIAF, un Partner Culturale d’eccezione!

Un nuovo felice incontro caratterizza l’edizione 2014 di Wiki Loves Monuments Italia, è quello con la Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche (FIAF), per la prima volta quest’anno Partner Culturale del concorso. L’ente, fondato nel 1948 a Torino, raccoglie le associazioni di fotoamatori con lo scopo di sostenere e divulgare la fotografia su tutto il territorio nazionale. Dunque non solo la passione per la fotografia è il motore della Federazione, ma anche la volontà di alfabetizzare e diffondere la cultura visuale in tutte le sue espressioni.

A oggi FIAF annovera circa 5.500 associati e 550 circoli affiliati, che in totale coinvolgono oltre 40.000 persone. È direttamente a loro che la Federazione rivolge l’invito di partecipare a Wiki Loves Monuments Italia. Inoltre, un Rappresentante del Consiglio prenderà parte come membro esperto ai lavori della giuria del concorso nazionale e verrà messo in palio un premio speciale FIAF.

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Wikimedia Italia e FIAF hanno molto in comune: in particolare entrambe hanno come scopo principale la diffusione della conoscenza e per farlo si inseriscono entrambe in un contesto internazionale. FIAF, infatti, è tra i primi associati di FIAP, Fédération Internationale de l’Art Photographique.

Così dichiara Attilio Lauria, Consigliere Nazionale della Federazione, a proposito dell’adesione in veste di Partner Culturale:
Wiki Loves Monuments e Fiaf, la Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche: facile definire la partnership avviata in questa edizione 2014 un incontro fatale! Fondata a Torino nel 1948, la Fiaf è attenta da sempre alle tendenze e alle istanze culturali della fotografia italiana. Un progetto quale WLM, che attraverso la promozione sociale della libera conoscenza ha come obiettivo la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale, costituisce indubbiamente un’occasione preziosa per una collaborazione che affonda le sue radici negli obiettivi costitutivi delle nostre due realtà.

by Francesca Lissoni at September 09, 2014 10:02 AM

September 08, 2014

Wiki Loves Monuments

Le Città d’Arte dell’Emilia Romagna protagoniste

(di Walter Manni)

Per il terzo anno consecutivo l’Emilia Romagna, in collaborazione con Wikimedia Italia, partecipa al concorso fotografico internazionale Wiki Loves Monuments con ben 498 monumenti e siti d’arte liberati e fotografabili tra Piacenza e Rimini ed 81 Istituzioni coinvolte, inclusi i siti Unesco regionali.

Anche per l’edizione 2014, grazie al lavoro di APT Emilia Romagna e Unione Città d’Arte dell’Emilia Romagna, sono centinaia i monumenti resi disponibili per essere fotografati su tutto il territorio regionale e la regione tenterà di ripetere il successo riscontrato nelle scorse edizioni.

Andrea Parisi - Museo della cattedrale - Chiostro ottava classificata al concorso 2013

Museo della Cattedrale – Chiostro (Ferrara), di Andrea Parisi [CC-BY-SA], via Wikimedia Commons

Nel 2013 infatti l’Emilia Romagna si è aggiudicata ben cinque premi su dieci con le foto raffiguranti il Cimitero di San Cataldo (Mo), la Rocca Sanvitale di Fontanellato (Pr), il Cimitero Urbano di Poviglio (Re), il Museo della Cattedrale e il Teatro Comunale di Ferrara; mentre nella prima edizione del 2012 la foto di Andrea Parisi, “Teatro Comunale di Ferrara” arrivò 3° al contest italiano e 5° al contest internazionale, e quella di Giacomo Barbaro, “Fontana di Nettuno” 10° al contest italiano.

Per l’edizione 2014 si è registrata una vera e propria mobilitazione del territorio regionale: sono infatti 81 le istituzioni tra pubbliche e private che hanno dato la propria adesione, ben 15 in più rispetto al 2013, tra cui, tra gli altri, 55 Comuni e due Province. Un lavoro che ha portato a ben 498 i monumenti e siti d’arte liberati da Piacenza a Rimini; 315 di essi sono immediatamente fotografabili e disponibili per partecipare al contest, aperto a cittadini e turisti, mentre i restanti 183 mentre scriviamo sono ancora in attesa delle autorizzazioni MIBACT necessarie per renderli effettivamente immortalabili.

La lista completa dei monumenti resi disponibili ad essere fotografati quest’anno è stata pubblicata anche sul sito delle Città d’Arte dell’Emilia Romagna e ogni iscritto potrà sceglierne uno o più tra questi, caricando lo scatto relativo a partire dall’elenco presente su questo sito.

by Francesca Lissoni at September 08, 2014 10:02 AM

September 04, 2014

Wiki Loves Monuments

Come caricare le fotografie

A fine agosto vi avevamo descritto come compiere correttamente il primo passo fondamentale per partecipare a Wiki Loves Monuments: registrarsi su Wikimedia Commons.

Con username e password alla mano, adesso è il momento di passare allo step successivo, quello cruciale: il caricamento delle immagini! Ne approfittiamo per ricordare ancora una volta che ciascun fotografo può partecipare con quante fotografie desidera, che raffigurino quanti monumenti diversi desidera (anche dislocati in città diverse).

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Scopriamo ora insieme come caricare le immagini per partecipare al concorso:

  1. Visitare la pagina delle liste di monumenti su questo sito, individuare la Regione di interesse e cercare nella tabella il monumento di cui si vuole caricare l’immagine.
  2. Cliccare sul bottone di destra “Carica foto“. Si aprirà la pagina di Wikimedia Commons (il database multimediale di Wikimedia).
  3. Se è ancora stato fatto l’accesso, inserire il nome utente e la password.
  4. A questo punto si apre una procedura guidata. Innanzitutto va caricata l’immagine ed è possibile farlo semplicemente sfogliando i file del computer e dando conferma attraverso il tasto “Apri”. Dopo pochi istanti (a seconda della pesantezza della foto il tempo varia) l’immagine risulta caricata, ma non è finita qui!
  5. Nel passaggio successivo si dichiara di essere l’autore della fotografia e viene assegnata la licenza d’uso. Questa è obbligatoriamente la CC-BY-SA 3.0, ovvero la Licenza Creative Commons – Attribuzione – Condividi allo stesso modo che è quella adottata da  Wikipedia.
  6. Una volta confermata la licenza è il momento di assegnare un nome all’immagine, consigliamo un titolo descrittivo di quanto ritratto per facilitare la consultazione e l’archiviazione. (Seguendo questa procedura il campo con l’ID del monumento risulta precompilato).
  7. Confermare il tutto e con questo ultimo click la foto risulta ufficialmente tra quelle che partecipano all’edizione 2014 di Wiki Loves Monuments Italia.

Se avete capito tutto, ripartite dal punto uno per caricare le altre fotografie. Se avete dubbi o qualcosa è andato storto, scrivete allo staff a contatti@wikilovesmonuments.it.

by Francesca Lissoni at September 04, 2014 09:10 AM

September 02, 2014

Wiki Loves Monuments

#WikiLovesAsti 2014

Per la terza volta dal 2012 (e senza perdere nessuna edizione italiana), l’associazione weLand, in collaborazione con Wikimedia Italia, CRE[AT]IVE e Instagramers Asti porta fra le colline piemontesi Wiki Loves Monuments.

Le foto inerenti Asti e provincia parteciperanno non solo alla selezione nazionale, ma anche a quella locale di #Wiki Loves Asti, guadagnandosi così il diritto a figurare nella mostra che già da due anni è stata ospitata ad Asti al Diavolo Rosso, durante le vacanze di Natale.

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weLand, CRE[AT]IVE e Instagramers arricchiscono da tre anni la campagna dell’evento organizzando photowalks per accompagnare i wiki-fotografi in tutto il loro percorso, dalla selezione dei monumenti alla premiazione, passando ovviamente per il cuore dell’evento: una giornata da condividere con nuovi amici all’insegna della cultura, del divertimento e della scoperta del patrimonio storico-artistico e naturalistico.

Quest’anno la WikiGita si terrà sabato 13 settembre e avrà inizio alle 15:00 al Palazzo del Michelerio, dove saranno esposte le nuove creazioni di Bottiglie d’Artista 2014. La grande novità è che l’intera visita sarà guidata da specialisti, per rendere l’evento un’occasione eccezionale di riscoprire, o di scoprire per la prima volta, aspetti sorprendenti della città. Come da tradizione, la camminata finirà con un Wiki Aperitivo al Bistrot Cafelait. L’iscrizione non è obbligatoria, ma vivamente consigliata.

Le foto scattate possono anche essere postate sui socials al tag #WikiLovesAsti, tramite il quale si potrà seguire in diretta l’evento del 13/9.

Ma l’edizione 2014 di Wiki Loves Monuments ha un’altra novità importante. In sinergia con Wikimedia Italia, weLand e CRE[AT]IVE hanno lanciato l’iniziativa #Wiki Loves Piemonte: si tratta di mettere in rete le istituzioni e associazioni che hanno contribuito alla costituzione della lista di monumenti fotografabili per un premio speciale da conferire alla migliore foto di tutto il Piemonte.

L’obiettivo di questo progetto – spiega Stefano Caneva, vicepresidente di weLand – è di ampio respiro. Non si tratta solo di mettersi insieme per lanciare su una nuova scala un evento che ad Asti cresce con successo ormai da tre anni, ma anche di costruire una rete capace di adempiere, negli anni a venire e a cominciare dall’EXPO 2015, a una duplice funzione: promuovere gratuitamente la conoscenza delle nostre bellezze a livello nazionale e internazionale e insieme dare l’avvio a scambi turistico-culturali, grazie ai quali fotografi piemontesi, italiani e stranieri potranno visitare i siti Wiki in occasione di eventi organizzati, apprezzando bellezze e bontà locali e soggiornando presso i nostri operatori turistici.

Per informazioni, info@we-land.com

by Francesca Lissoni at September 02, 2014 08:36 AM

September 01, 2014

Wiki Loves Monuments

Wiki Loves Monuments 2014: si comincia!

Con oltre 220 Istituzioni aderenti e 3500 monumenti prende oggi il via la terza edizione di Wiki Loves Monuments Italia. Abbiamo già battuto i record raggiunti l’anno scorso come numero di enti e di beni liberati, grazie alla vostra partecipazione contiamo di sfondare anche il tetto delle 8082 fotografie raccolte nel 2013. I motivi di soddisfazione non mancano, quest’anno anche il MiBACT, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha dato la sua adesione e il suo supporto, invitando tutte le Soprintendenze nazionali a fare lo stesso e a liberare i loro monumenti.

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Si comincia!

 

In questa edizione non sono solo i Comuni ad avere aderito, anche i Musei, le Fondazioni, le Parrocchie e i privati non si sono lasciati scappare l’occasione di partecipare al più grande concorso fotografico del mondo. Da oggi e fino al 30 settembre, infatti, non sarà solo il nostro paese a promuovere Wiki Loves Monuments, il contest viene organizzato quest’anno in ben 37 nazioni.

I premi in palio per il concorso nazionale, offerti da Euronics in collaborazione con Sony, sono numerosi e di valore: il vincitore assoluto si aggiudicherà uno smartphone SONY XPERIA Z2. Ma non è tutto, perché diversi sono anche i premi speciali: Euronics, WWF, Spazi Medievali, Wiki Loves Busto Arsizio, la Fondazione Grand Paradiso e altri hanno promosso delle edizioni ad hoc del concorso (a breve tutti i dettagli su questo sito).

Partecipare è semplice: invitiamo tutti a leggere attentamente il Regolamento e il Bando e a non perdersi i consigli che nelle scorse settimane abbiamo pubblicato sul blog di questo sito.

Per rimanere aggiornati su tutte le novità e gli eventi in programma nel mese di settembre, i partecipanti sono caldamente invitati a iscriversi alla newsletter (è possibile farlo in pochi secondi dalla home page del sito). Numerose sono le attività promosse in tutto il territorio italiano e sarà nostra premura raccontarvele settimanalmente via email.

Che vinca il migliore e buona fotografia a tutti!

 

by Francesca Lissoni at September 01, 2014 02:27 PM

August 29, 2014

Wiki Loves Monuments

Primo: registrarsi a Wikimedia Commons

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Wiki Loves Monuments 2014 sta per cominciare, rimane ancora un weekend a separarci dal primo settembre, quando tutto avrà inizio. Sappiamo che molti di voi hanno già pronte le fotografie e non vedono l’ora di caricarle (siete in tanti a contattarci via e-mail).

 

 

Quanti di voi però si sono già registrati su Wikimedia Commons (per gli addetti ai lavori solo Commons) e sono davvero pronti? Vi ricordiamo che la creazione della propria pagina utente è il primo passaggio necessario da compiere per poter partecipare. In attesa di lunedì, quindi, potreste portarvi avanti effettuando la registrazione.

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Check List – hai fatto tutto?

 

La procedura da seguire è facile!

  1. Andate sull’home page di Wikimedia Commons. In alto a destra c’è l’opzione Registrati, cliccate lì.
  2. Viene semplicemente chiesto di indicare un nome utente, una password e un indirizzo e-mail valido.
    Alcune accortezze: scegliete attentamente lo username perché sarà quello che vi consentirà l’accesso a tutti i siti dei progetti Wikimedia (compresa Wikipedia); nel caso in futuro vogliate esplorare altri portali del movimento è bene avere uno username con cui siete a vostro agio. Ci sono anche delle linee guida (in inglese), fondamentale è ricordare che non si può registrare una compagnia, una società o un ente, ma deve essere una persona singola.
    L’indirizzo e-mail non è obbligatorio, ma per Wiki Loves Monuments vi chiediamo di segnalarlo e che sia uno che leggiate frequentemente, servirà allo staff per contattarvi; se siete proprio voi i vincitori come facciamo a comunicarvelo altrimenti?
  3. Cliccate su Crea la tua utenza e il gioco è fatto!

A registrazione avvenuta, la prossima volta che accederete al sito sarà sufficiente cliccare su Entra (in alto a destra) e inserire username e password.

Per chi ha tempo a disposizione, e voglia, consigliamo di leggere il post pubblicato su questo blog l’anno scorso, in cui si spiega anche come fare per personalizzare la propria pagina utente su Commons…buona lettura!

 

 

by Francesca Lissoni at August 29, 2014 09:37 AM

August 27, 2014

Wiki Loves Monuments

Genova si presenta!

È soprattutto grazie all’impegno dell’associazione culturale Open Genova che il capoluogo ligure partecipa per la prima volta quest’anno a Wiki Loves Monuments.
Open Genova è un’associazione culturale che ha come obiettivi la promozione e diffusione della conoscenza libera, la partecipazione attiva dei cittadini nella co-progettazione della città e la trasparenza. Dalla passione dei suoi membri è nato Wiki Loves Monuments Genova, che conta 22 monumenti cittadini liberati per l’occasione dall’amministrazione pubblica.

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Porto Antico, di Alessio Sbarbaro (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Il concorso verrà presentato ufficialmente Venerdì 5 Settembre a Genova, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, a partire dalle ore 17.30.

Interverranno:

  • Carla Sibilla, Assessore alla Cultura Comune di Genova
  • Emma Tracanella, Coordinatrice nazionale Wiki Love Monuments
  • Associazione Open Genova

Durante l’incontro, della durata di circa un’ora, verranno spiegate le modalità di partecipazione al concorso nazionale e genovese, illustrate le iniziative in programma per il mese di settembre e verranno raccolte le adesioni di gruppi attivi che desiderano anche in autonomia organizzare micro-iniziative con lo scopo finale di fotografare i monumenti.

Per conoscere l’elenco completo dei monumenti che è possibile fotografare a Genova si rimanda alla sezione dedicata di questo sito. Per avere invece un colpo d’occhio di tutti i beni liberati, indispensabile è la mappa creata da Open Genova su OpenStreetMap.

Vi aspettiamo venerdì prossimo a Genova!

by Francesca Lissoni at August 27, 2014 09:43 AM

August 25, 2014

Wiki Loves Monuments

Quando il cinema incontra la fotografia

Se avete la passione della fotografia molto probabilmente non potete fare a meno di amare anche il cinema, la sua diretta evoluzione. In questo caso l’adesione del Comune di Palazzo Adriano a Wiki Loves Monuments è quello che fa per voi! La piazza Umberto I della cittadina in provincia di Palermo, infatti, è stata set naturale del film premio Oscar Nuovo Cinema Paradiso e l’amministrazione comunale ha concesso l’autorizzazione a fotografarla, insieme ad altre perle del luogo.

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Piazza Umberto I, di Markos90 (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

Nel film veniva rappresentata la società degli anni ’50, con le pellicole cinematografiche ancora ad alta infiammabilità, la corriera come unico mezzo motorizzato ad attraversare la piazza e i resti della guerra individuabili nei calcinacci delle case distrutte. Adesso è il turno di voi fotografi digitali di Wiki Loves Monuments illustrare come si presenta oggi il luogo. La pagina di Wikipedia dedicata al Comune è discretamente dettagliata, ma le immagini sono ancora poche, perciò serve il supporto di tutti gli appassionati.
Ricordiamo che le fotografie possono essere state scattate in qualsiasi momento, anche anni fa, perciò perché non cimentarsi in un parallelo tra “come era allora e come è adesso”?!

Oltre a piazza Umberto I, e agli edifici più importanti che si affacciano su di essa, anche il Castello Borbonico e i siti archeologici Pietra di Salamone e Pietra dei Saraceni sono stati liberati.

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Castello Borbonico, di Markos90 (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

Infine, anche i luoghi di culto hanno ottenuto l’autorizzazione per essere fotografati e risultano dei soggetti particolarmente interessanti, poiché simbolo dell’incontro tra i popoli che hanno attraversato la Sicilia nel corso della storia. Palazzo Adriano, infatti, è noto per essere uno dei Comuni in cui la comunità arbëreschë si era stanziata stabilmente, perciò le Chiese del luogo sono state connotate sia dal rito latino sia da quello greco-bizantino.

Come il matto del paese che in Nuovo Cinema Paradiso ripeteva continuamente «la piazza è mia» e tentava di sgomberarla per averla tutta per sé, vi invitiamo a fare vostri i monumenti di Palazzo Adriano attraverso le immagini.

 

 

 

by Francesca Lissoni at August 25, 2014 09:15 AM

August 22, 2014

Wiki Loves Monuments

Wiki Loves Busto Arsizio

Busto Arsizio, sesto comune della Regione Lombardia per popolazione, aderisce per la prima volta quest’anno a Wiki Loves Monuments Italia puntando subito a distinguersi tra i luoghi con il maggior numero di monumenti liberati. Grazie al supporto e all’impegno dell’associazione La Famiglia Bustocca, a Busto Arsizio è in corso un vero e proprio concorso locale parallelo, con premi e giuria speciali e gita fotografica in programma per settembre.

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Wiki Loves Busto Arsizio 2014, di Dario Crespi (foto di Dario Crespi e Paolo Tacchi) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

I beni liberati al momento sono in totale circa 50 e comprendono monumenti sia comunali sia parrocchiali. Molte delle 25 Chiese presenti in città hanno ottenuto l’autorizzazione a essere fotografate, tra queste anche il principale luogo di culto dedicato al santo patrono di Busto Arsizio, la Basilica di San Giovanni Battista. Anche l’amministrazione comunale non si è sottratta e ha liberato, tra gli altri, il suo fiore all’occhiello: il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio.

I promotori del concorso si sono prodigati per mettere in palio premi di valore al fine di incentivare i cittadini a partecipare e contribuire così a valorizzare il patrimonio locale; il primo classificato si aggiudicherà una macchina fotografica Canon EOS 1100 D. Per l’assegnazione di premi così prestigiosi era d’obbligo una giuria all’altezza, così sono state scelte personalità di spicco locali tra cui il Sindaco, il Presidente del Circolo Fotografico e, necessariamente, un esperto Wikipediano.

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Basilica di San Giovanni Battista, di Idéfix at nl.wikipedia [CC-BY-SA-3.0], from Wikimedia Commons

Così dichiara la Presidente (Regiù) de La Famiglia Bustocca, Chiara Massazza, a proposito del concorso:

Wiki Loves Busto Arsizio è una dichiarazione d’amore per la nostra città dedicandole un ritratto d’autore. È la consapevolezza di un’opportunità eccezionale di conoscenza e condivisione del nostro quotidiano, delle nostre origini. È la possibilità di “guardare” con occhi più consapevoli quello che, magari anche tutti i giorni e per più volte al giorno, si “vede” soltanto. È l’occasione di divenire protagonisti proponendo il proprio punto di vista e di conoscere quello degli altri.

Il concorso Wiki Loves Busto Arsizio (#WLBA) si inserisce nel progetto più ampio BustopediA. Per tutti gli approfondimenti si rimanda al sito ufficiale: http://www.bustopedia.org/.

by Francesca Lissoni at August 22, 2014 09:41 AM

August 20, 2014

Wiki Loves Monuments

Dal porto al centro, Ancona è libera

Dal 115 d.C. a oggi: è questo il lungo periodo storico coperto dai monumenti liberati dal Comune di Ancona, che aderisce quest’anno per la prima volta a Wiki Loves Monuments, autorizzando cittadini e turisti a immortalare quattordici dei suoi monumenti.

Cittadini e turisti in Piazza del Plebiscito - photo by Claudio.stanco (own work) - licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Cittadini e turisti in Piazza del Plebiscito – photo by Claudio.stanco (own work) – licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

 

Girovagare tra le vie di questa città protetta dal Mare Adriatico da un lato e dal Monte Conero dall’altro sarà ancora più piacevole se porterete con voi la macchina fotografica. Tra i vari monumenti liberati, non mancate di catturare l’imponenza del Palazzo degli Anziani, che vanta origini antichissime visto che fu fatto costruire addirittura da Galla Placidia, Imperatrice romana nel V secolo d.C. Fate posto nella memoria della fotocamera anche per la Fonte del Calamo, fontana con tredici rubinetti (chiamati “cannelle” nel dialetto locale) in stile rinascimentale, sorta sui resti di un’antica fontana di epoca greca. Scendendo verso il porto non dimenticate di fare una sosta in Piazza del Plebiscito, su cui vegliano la statua di Papa Clemente XII, la scalinata e la Chiesa di San Domenico, tutti fotografabili.

Ancona conserva ancora oggi il suo spirito di città portuale, da cui è facile raggiungere le coste croate e greche. Testimonianza ne è la Mole Vanvitelliana, edificio di 20.000 m² costruito all’interno del porto stesso dall’architetto Luigi Vanvitelli (a cui dobbiamo anche il progetto della Reggia di Caserta) all’inizio del diciottesimo secolo. Le sue funzioni erano molteplici, da difesa del porto e della città fino a lazzaretto per le persone e le merci in quarantena. Oggi, il monumento viene usato per ospitare mostre temporanee ed altri eventi culturali.

“È una grande operazione di comunicazione turistica partecipata – sottolinea così il senso dell’iniziativa l’assessore a Cultura e Turismo Paolo Marasca – Ancona ha deciso con grande convinzione di inserirsi in questo circuito consolidato dove i cittadini diventano i principali tour operator del loro territorio e rafforzano la propria identità e la propria appartenenza ritraendo i simboli della loro città”.

Per l’elenco completo dei monumenti liberati consultate la nostra pagina delle liste!

Per approfondire: sito del Comune di Ancona

by Alessandra Gasparini at August 20, 2014 09:24 AM

August 18, 2014

Wiki Loves Monuments

Volterra libera la storia

Con poco più di 10.000 abitanti e una superficie di 250 km², la città di Volterra è divenuta ormai tappa indispensabile per i turisti che visitano la Regione Toscana. È nota per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro, ma ciò che colpisce i visitatori sono soprattutto i resti della civiltà etrusca, le rovine romane e gli edifici di epoca medievale che si trovano uno accanto all’altro (e ben conservati) sul suo territorio.

Per la prima volta quest’anno il Comune ha deciso di aderire a Wiki Loves Monuments liberando molti dei suoi celebri monumenti. È un’occasione da non perdere, per chi ha visitato Volterra di recente (e ha scattato numerose fotografie), per chi ha già in programma di andarci e per coloro a cui verrà voglia dopo aver letto questo post.

Volterra

Porta S. Francesco – Volterra, di Geobia (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Riguardate sul vostro computer gli scatti che avete realizzato e controllate se ci sono i monumenti che hanno avuto l’autorizzazione per poter essere fotografati oppure, se siete in partenza, segnate i luoghi sulla cartina e includeteli nel vostro itinerario di visita.

Qui di seguito l’elenco completo: Palazzo dei Priori – Palazzo Pretorio – Torre del Porcellino – Mura medievali – Porta all’arco – Porta San Francesco – Porta a Selci – Porta  Marcoli – Porta San Felice – Porta Fiorentina – Porta Menseri – Bastione di Porta Fiorentina – Chiesa di San Lino – Fonte di Docciola – Fonte di San Felice – Balze – Palazzo Guamacci – Torre Toscano.

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Piazza dei Priori – Volterra, di Jean-Christophe BENOIST (Own work), [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Camminare nella città di Volterra, il cui centro è per larga parte cintato dalle mura medievali, è come fare un viaggio nel tempo attraverso la storia del nostro paese e del nostro popolo. Un salto nel passato, ma non solo, perché Volterra conserva ancora oggi una grande vitalità: l’attività culturale contemporanea è molto attiva, vi sono rappresentazioni medievali, festival teatrali e musicali, mostre d’arte e manifestazioni enogastronomiche, in particolare durante l’estate.

Per tutte le informazioni turistiche relative alla stagione 2014, vi rimandiamo al sito dedicato. Nel consultare il calendario prestate attenzione, però, il termine ultimo per partecipare al concorso è il 30 settembre.

 

 

by Francesca Lissoni at August 18, 2014 11:01 AM

August 12, 2014

Wiki Loves Monuments

Come si vince

Zoom indietro: oggi allarghiamo l’inquadratura fino a includere il 2013 e fissiamo il nostro obiettivo sul vincitore della scorsa edizione di Wiki Loves Monuments, Alexis Courthoud. Il giovane valdostano, appassionato di montagna e fotografia, è colui che è riuscito a convincere i membri della giuria, a superare lo scoglio delle loro analisi puntigliose e soprattutto ad emozionarli con il suo scatto (qui sotto).

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Più in alto di tutti – Monte Castore (Valle d’Aosta), di Alexis Courthoud [CC-BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

 

Cerchiamo dunque di scoprire come si fa ad arrivare “più in alto di tutti”, come recita la didascalia della foto, direttamente dalle dichiarazioni di Alexis rilasciate durante la cerimonia di premiazione. Lo scatto fortunato nasce in occasione di una manifestazione di sci alpinistico che si svolge ogni due anni in Valle d’Aosta, Alexis sorvolava la zona con un elicottero e da lì ha potuto immortalare la scena. Come egli stesso afferma, ciò che più lo ha affascinato, oltre che il paesaggio e la natura imponenti, è stata la presenza umana.

Proprio questo è l’elemento che ha colpito anche l’attenzione della giuria, composta nel 2013 da George Tatge (Presidente), Marianna Santoni, Samuele Pellecchia, Niccolò Caranti e Giovanni Dall’Orto. Il quintetto di esperti fotografi e wikipediani ha deciso di assegnare alla foto di Alexis il primo premio fornendo la seguente motivazione:

La bellezza della luce, della composizione grafica, il punto di ripresa e l’inserimento dell’elemento umano che sottolinea la magnificenza del paesaggio. Si nota che anche il “difetto” di lens flare viene messo in linea con la pendenza del paesaggio. Si sceglie questa come prima immagine anche per sottolineare l’importanza del paesaggio come bene culturale da salvaguardare alla stregua di un monumento.

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Châtel Argent sotto la luna, di Alexis Courthoud [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Alexis non è nuovo al nostro concorso e ha il vizio della vittoria, nel 2012 infatti si è aggiudicato il premio speciale Gran Paradiso con una fotografia di uno dei monumenti più celebri della zona, il Châtel Argent (qui sopra). A spingerlo a mettersi in gioco e partecipare sono la passione per la fotografia e per la sua terra e la volontà di contribuire ad arricchire Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Restiamo in attesa di scoprire cosa ha in serbo per l’edizione 2014. Siete pronti a sfidarlo?

 

 

 

 

by Francesca Lissoni at August 12, 2014 09:00 AM

August 08, 2014

Wiki Loves Monuments

Premio speciale “Gran Paradiso”

Non solo nuove illustri adesioni arricchiscono l’edizione 2014 di Wiki Loves Monuments, ma anche gradite conferme, come quella della Fondazione Gran Paradis. Per il terzo anno consecutivo, infatti, l’ente che tutela il versante valdostano del territorio del Parco Nazionale Gran Paradiso ha autorizzato la pubblicazione di immagini, con licenza libera, delle strutture sotto la sua giurisdizione:

  • Castello di Introd e annessa cascina la Ola
  • Maison Bruil di Introd
  • Maison de Cogne Gérard Dayné
  • Châtel-Argent di Villeneuve
  • Villaggio minatori e Centro espositivo Alpinart – Le miniere di Cogne
  • Centri visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso di Cogne, Rhêmes-Notre-Dame e Valsavarenche
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Châtel Argent sotto la luna, di Alexis Courthoud (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Il territorio del Gran Paradiso unisce natura, cultura, architettura rurale e storia locale, rivelandosi così la perfetta incarnazione della definizione di “monumento” proposta dall’UNESCO e adottata dal nostro concorso.

Questa commistione di elementi, non a caso, è il tema fondante del premio speciale “Gran Paradiso” promosso dalla Fondazione, che darà un riconoscimento alla fotografia che ritrae il miglior inserimento di un monumento culturale nel contesto naturale.

Come si legge nel Regolamento, il vincitore si aggiudicherà un “pacchetto soggiorno nel territorio del Gran Paradiso comprendente un pernottamento con colazione per 2 persone presso la Maison Chante Lune di Introd (Ao), nel Gran Paradiso, e 2 Fondation Grand Paradis Pass per visitare 10 siti naturalistici e culturali del territorio (valore 150 Euro)”.

Programmate al meglio la vostra escursione fotografica nel Parco del Gran Paradiso consultando la pagina con tutte le informazioni e gli orari di apertura delle diverse strutture e contribuite con le vostre fotografie e la vostra sensibilità a valorizzare il patrimonio naturale e culturale del luogo.

 

 

by Francesca Lissoni at August 08, 2014 09:30 AM

August 06, 2014

Wiki Loves Monuments

Fondazione Torino Musei, aperta per foto

Torino, “città dignitosa e severa” nelle parole di Friedrich Nietzsche, è anche uno dei moderni fari della cultura italiana. Una città creativa, in continuo fermento, che vanta bellissimi Musei, tutti particolarmente attivi.

Il concorso Wiki Loves Monuments quest’anno è orgoglioso di aver suscitato l’interesse della Fondazione Torino Musei, cui fanno capo la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama-Museo Civico d’Arte Antica, la Rocca e il Borgo Medievale e il MAO – Museo d’Arte Orientale. La creazione di questa Fondazione, prevista dalla Legge Finanziaria del 2002, ha permesso di regalare alla città e ai turisti quattro Musei rinnovati, grazie alla lunga serie di interventi di riordino degli spazi espositivi, di implementazione delle collezioni, di miglioramento dei servizi al pubblico.

Una veduta del retro in sile medievale di Palazzo Madama a Torino - by Peter Broster (own work), licenza CC-BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Una veduta del retro in stile medievale di Palazzo Madama a Torino. Photo by Peter Broster (own work), licenza CC-BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons


Per Wiki Loves Monuments la Fondazione ha liberato tutti i Musei e le collezioni permanenti che vi sono esposte. Nelle parole di Patrizia Asproni, Presidente Fondazione Torino Musei, le motivazioni di questa importante scelta a favore della cultura libera:

“La Fondazione Torino Musei ha aderito con slancio alla proposta di Wikimedia Italia di aprire le porte dei musei di Torino al concorso Wiki Loves Monuments. Questa azione si colloca in una più ampia strategia di apertura e innovazione delle istituzioni culturali che con i nostri musei stiamo perseguendo da tempo. La GAM (http://gamtorino.it/), Palazzo Madama (http://www.palazzomadamatorino.it/), il MAO (http://www.maotorino.it/) sono presenti sulle maggiori piattaforme social, in un’ottica di incontro e condivisione con gli utenti che, purtroppo, in Italia è ancora rara.

Sulla gestione delle immagini e dei diritti a esse connessi, non solo la Fondazione incoraggia i pubblici dei musei a scattare e condividere le immagini con campagne mirate di sensibilizzazione e comunicazione, ma abbiamo recentemente liberato sulla piattaforma Opendata (http://opendata.fondazionetorinomusei.it/), e per primi in Italia, tutte le immagini delle collezioni, con licenza Creative Commons Italia 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/it/): riconosciamo, pertanto, la possibilità di riprodurre, distribuire, comunicare le nostre collezioni anche per fini commerciali e per il riutilizzo nei progetti personali.

L’iniziativa di Wikimedia italia ci trova dunque pronti e anzi auspichiamo che costituisca il preludio di una collaborazione con la piattaforma di più ampio respiro, dalla pubblicazione delle nostre immagini su Wikimedia Commons all’arricchimento delle voci di Wikipedia con i contenuti storico-artistici che dai nostri musei vogliamo condividere con il mondo perché vengano arricchiti di significati dai cittadini.”

Per approfondire: sito web della Fondazione Torino Musei

by Alessandra Gasparini at August 06, 2014 08:06 AM

August 04, 2014

Wiki Loves Monuments

Mantova, a settembre c’è fermento!

Mantova è conosciutissima per il Festivaletteratura, che nei primi di settembre richiama ogni anno ospiti da tutto il mondo, proponendo reading, spettacoli, incontri e … Wiki Loves Monuments! Da poco infatti la città ha aderito al nostro concorso – che si svolgerà dal 1° al 30 settembre – ed è pronta a farsi fotografare in tutto il suo splendore.

Città d’arte storica legata al Rinascimento italiano, è così bella da essere stata nominata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Tra i suoi cittadini, ricordiamo nomi illustri come il poeta Virgilio, cui ha dato i natali, e il pittore Mantegna, chiamato in città dai Gonzaga insieme a tanti altri artisti, come Leon Battista Alberti.

È proprio grazie al fermento culturale del passato che oggi possiamo prendere le macchine fotografiche e perderci tra i suoi monumenti!

La città di Mantova - photo by EdoM (own work), licenza CC-BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons

La città di Mantova – photo by EdoM (own work), licenza CC-BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons



Qualche suggerimento?

Da non perdere Palazzo Te, costruito da Giulio Romano nel 1525 per Federico II Gonzaga, tanto carico di simbologie e giochi architettonici da essere considerato un simbolo del manierismo cinquecentesco. Un palazzo che ritroviamo descritto nella famosa opera di Giorgio Vasari: “Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri”, edita nel 1550.

Non finisce qui: in piazza delle Erbe si trova il Palazzo della Ragione, pensato e fatto costruire in epoca comunale da Guido da Correggio, con ancora visibili gli affreschi del XIII secolo. Vi si accede passando dalla Torre dell’Orologio, progettata nel Quattrocento da Luca Fancelli, sempre per volere dei Gonzaga. Fancelli lavorò ancora a Mantova, modificando il Palazzo del Podestà, aggiungendo la merlatura che vediamo oggi, mentre l’edificio originario risale al 1227. Sulla facciata una statua ricorda il poeta Virgilio con l’iscrizione “Virgilius Mantuanus poetarum clarissimus”.

Meritano una visita anche il Museo Civico San Sebastiano, all’epoca dimora preferita del marchese Francesco II Gonzaga, e il Teatro Scientifico Bibiena, voluto non più dai signori della città, ma dall’Accademia dei Timidi. Venne inaugurato nel 1769, a circa sessant’anni dall’inizio della dominazione austriaca. L’anno dopo in quel teatro Mozart, ancora quattordicenne, venne a tenere un concerto.
Più o meno nello stesso periodo l’imperatrice Maria Teresa d’Austria fonda la Biblioteca Comunale Teresiana (1780), tappa importante del programma di laicizzazione e riforma degli istituti culturali voluti dall’imperatrice.

Insomma, Mantova pullula di arte e storia, basta solo dare spazio alla fantasia più sfrenata per valorizzare tanto patrimonio!

by Alessandra Gasparini at August 04, 2014 10:39 AM

August 01, 2014

Wiki Loves Monuments

Appuntamento a Opi, il 12 agosto

Opi è un piccolo gioiello incastonato tra le montagne dell’Abruzzo, un Comune con poco più di 400 abitanti su cui vegliano i Monti Marsicano, Amaro e Petroso. Disseminato di sorgenti carsiche e bagnato dal Sangro, il suo territorio offre paesaggi puri e vedute mozzafiato, che ne fanno uno dei centri turistici più caratteristici del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Panorama di Opi - scatto di Alfredo Pellone (own work), licenza CC-BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Panorama di Opi – scatto di Alfredo Pellone (own work), licenza CC-BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons


Per celebrare la sua bellezza incontaminata Opi aderisce per la prima volta quest’anno a Wiki Loves Monuments e libera le sue emergenze.
Si tratta di un caso quasi unico, in cui monumenti tradizionali e paesaggi naturalistici si sposano perfettamente e danno vita a un’unica grande risorsa culturale, a disposizione di tutti: tutte le vie del centro storico, il borgo rurale, la Riserva del Camoscio e il suo Belvedere, le vedute dei monti dai vari versanti, insieme alle fontane e ai monumenti cittadini costituiscono solo alcune delle possibilità che i fotografi avranno per immortalare Opi e il suo tipico fascino medievale.

La Pro Loco del luogo, abbracciando lo spirito di condivisione e collaborazione che anima il nostro concorso, ha organizzato per martedì 12 agosto una passeggiata fotografica, con un percorso studiato appositamente per permettere di scattare le foto più belle da caricare su Wikimedia Commons dal 1° al 30 settembre. Appuntamento alle 16.00 presso l’Ufficio Turistico di Opi. Maggiori info nella locandina dell’incontro, da scaricare qui: WIKI LOVES MONUMENTS – locandina OPI.

E voi? Avete voglia di programmare una gita fotografica o siete a conoscenza di visite organizzate da legare al nostro concorso? Per proporre date e luoghi o chiedere informazioni scrivete a contatti@wikilovesmonumenst.it

by Alessandra Gasparini at August 01, 2014 09:35 AM

July 30, 2014

Wiki Loves Monuments

I Premi Speciali del WWF

Quest’anno abbiamo sempre più premi speciali: anche il WWF ne offrirà uno!

I tre migliori fotografi di Oasi si aggiudicheranno ognuno due ingressi gratuiti nelle aree protette italiane, per poter apprezzare ancora di più i meravigliosi paesaggi naturalistici del nostro paese.

Il WWF ha partecipato a Wiki Loves Monuments dalla prima edizione, aumentando negli anni il numero delle aree protette partecipanti al concorso. Il premio speciale di quest’anno è un coronamento eccellente della nostra collaborazione.

Un airone cenerino nell'Oasi di Noale, in Veneto. [Foto di Metaphora, licenza CC-BY-SA]

Un airone cenerino nell’Oasi di Noale, in Veneto.
[Foto di Metaphora, licenza CC-BY-SA]

 

Le Oasi WWF sono ben 106, dislocate su tutta la penisola. La loro funzione è quella di preservare il nostro ricco e bellissimo patrimonio naturale e faunistico. Grazie alle Oasi numerose specie protette trovano riparo dalle azioni dell’uomo, che talvolta non sono rispettose della natura e dei suoi abitanti.

Come fotografi o aspiranti tali possiamo anche noi contribuire a preservare questo immenso e importante patrimonio: documentiamolo, condividiamolo, amiamolo.

 

by Ginevra Sanvitale at July 30, 2014 11:03 AM

July 28, 2014

Wiki Loves Monuments

Ispirazione green, all’Orto botanico

Wiki Loves Monuments 2014 acquisisce una nuova importante adesione, quella della Rete degli Orti botanici della Lombardia, che partecipa con tre dei suoi sette orti: l’Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota, il Parco botanico di Villa Carlotta a Tremezzina (Co) e l’Orto botanico dell’Università di Pavia.

Uno scorcio dell’Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo – Photo by Cruccone (own work) [CC-BY-3.0], via Wikimedia Commons

L’abbiamo detto tante volte: il patrimonio culturale italiano è così ampio e vario che è necessario allargare la definizione di monumento per far sì che tutte le nostre bellezze rientrino nella categoria. Ecco perché Wiki Loves Monuments accoglie la definizione di monumento data dall’Unesco nel 1972, che vi annovera anche “[…] grotte e gruppi di elementi di valore universale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico” oltre alle opere tradizionali. Gli Orti botanici, così come le Oasi WWF, rientrano a pieno titolo nella categoria e sono quindi fotografabili!

Patrizia Berera, responsabile eventi della Rete degli Orti botanici della Lombardia, ha così commentato la scelta di aderire a WLM 2014: “[il concorso] è per la nostra associazione un’occasione importante di divulgazione botanica e ambientale. Invitare il pubblico a scoprire e conoscere questi luoghi di conservazione della biodiversità è fondamentale, farlo attraverso l’incanto e la poesia di uno scatto fotografico è un’opportunità assolutamente unica. Gli Orti della Rete saranno fonte di ispirazione per fotografi dilettanti e non, che potranno confrontarsi con forme insolite, sagome, strutture, pigmenti e sfumature, cortecce, riflessi e paesaggi contribuendo così alla diffusione della conoscenza dell’affascinante mondo delle piante”.

 

by Alessandra Gasparini at July 28, 2014 04:32 PM

July 24, 2014

Faccio Cose Vedo Gente

Wikimedia Italia (e Wikipedia!) hanno vinto

Ieri sera camminavo per via Rogoredo con gli auricolari nelle orecchie, Por una cabeza a tutto volume, un vento di tempesta addosso e pensavo: “E’ finita. Non mi sembra vero. E’ finita!”.

L’11 luglio del 2009 ero a Firenze per un barcamp, a raccontare di Wikipedia&Wikimedia e dello strano rapporto che avevamo con la città. La sera ero andata a bere un aperitivo con l’allora fidanzato in un bel locale sull’Arno e uscita avevo chiamato i miei per salutarli e sapere se andava tutto bene. Mia madre, cercando di non preoccuparmi troppo, mi aveva detto che avevano consegnato un atto giudiziario per me e alla richiesta di dettagli mi aveva parlato vagamente di una richiesta di risarcimento per 10 milioni di euro.

10 MILIONI DI EURO!

Un colpo al cuore.

Poi, letto l’atto, avevo chiesto al mondo se aveva 20 milioni di euro da prestarmi (mammà era stata buona e aveva tralasciato la seconda richiesta di altrettanti 10 milioni di euro).

Ora vi ringrazio ma non mi servono più (spero!).

Ieri l’avvocato mi ha informata che il giudice ha rigettato la richiesta di risarcimento degli Angelucci e li ha condannati a pagare le spese processuali.

Io ricomincio a respirare: smetterò di svegliarmi nel cuore della notte con quell’idea fissa o a essere preoccupata all’idea di acquistare casa. Nessuno mi ridarà i miei 5 anni di patemi d’animo (e frizzi e lazzi per esorcizzare un po’), ma va bene così.

Wikimedia Italia è salva e ha stabilito il punto: l’estraneità alla gestione di Wikipedia.

Non solo, anche Wikipedia ha stabilito il punto: due settimane fa il giudice si era già pronunciato nella causa che vedeva contrapposti gli Angelucci e Wikimedia Foundation, mostrando di aver colto appieno il funzionamento di Wikipedia e “approvandone” la logica.

“[Wikipedia] offre un servizio basato sulla libertà degli utenti di redigere le varie pagine dell’enciclopedia; è questa libertà che esclude qualsiasi [obbligo di garantire l'assenza di contenuti offensivi dei suoi siti] e che trova il suo equilibrio nella possibilità che chiunque possa modificarne i contenuti e chiederne la rimozione”.

..e così anche il tentativo più eclatante di tappare la bocca a Wikipedia sembra rientrato, con buona pace di chi continua a pensare di poter imbavagliare la libertà di informazione.

Due note finali e poi mi taccio:
– i nostri avvocati sono stati super bravi, sia nel merito che nel coordinamento con gli avvocati di Wikimedia Foundation. Quindi grazie allo Studio Legale Scornajenghi!
– far parlare di questa vicenda offline è stata durissima, anzi praticamente impossibile. Questa è una di quelle cose che non scorderò mai: i giornali “di carta” se ne sono tenuti ben lontani

Siete ancora qui? Sciò, correte a correggere qualche voce di Wikipedia ;-)

ps: qui il comunicato stampa di Wikimedia Italia

by Frieda at July 24, 2014 10:53 AM

July 22, 2014

Wiki Loves Monuments

A Pompei, per fotografare la storia

Un sito archeologico tra i più famosi al Mondo. Una storia allo stesso tempo drammatica e affascinante, che tutti conoscono. Parliamo di Pompei, Ercolano e Stabia, che insieme a Oplonti e Boscoreale formano un’area archeologica di straordinario interesse storico e culturale e che, da oggi, hanno anche una marcia in più: questi siti sono infatti stati “liberati” dalla locale Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici ed entrano, per la prima volta, nell’elenco dei luoghi della cultura che aderiscono a Wiki Loves Monuments Italia.

Ercolano - Casa di Nettuno ed Anfitrite, mosaico - photo by Tim Brighton, own work - via Wikimedia Commons - CC-BY-SA 2.0

Ercolano – Casa di Nettuno ed Anfitrite, mosaico – photo by Tim Brighton, own work – via Wikimedia Commons – CC-BY-SA 2.0


“Credo sia difficile vedere qualcosa di più interessante” dichiarava Goethe raccontando di Pompei nel suo Viaggio in Italia. Come lui, molti artisti e letterati nei secoli sono rimasti stregati dalla magia di questi luoghi, in cui il tempo si è fermato al 79 d.C.: oggi questo patrimonio diventa condiviso e condivisibile da tutti, attraverso le foto che chiunque può scattare e pubblicare su Wikimedia Commons, partecipando al concorso.
Un’occasione importante per Pompei, Ercolano, Oplonti e Stabia – afferma il soprintendente Massimo Osanna – che aumenta la visibilità dei nostri siti archeologici e invita i cittadini a essere protagonisti nel documentare, valorizzare e tutelare il patrimonio culturale“.
Organizzate quindi al più presto una visita e non dimenticate la macchina fotografica, da tenere saldamente tra le mani, pronta a cogliere l’inquadratura migliore dei tantissimi dettagli che vi lasceranno a bocca aperta: per un elenco completo dei monumenti fotografabili vi invitiamo a tenere sempre d’occhio la lista dei monumenti campani, in costante aggiornamento.

Per maggiori informazioni sugli scavi: sito web della Soprintendenza

by Alessandra Gasparini at July 22, 2014 08:58 AM

July 17, 2014

Wiki Loves Monuments

Per i fotografi: come partecipare!

Più di 130 Istituzioni, oltre un migliaio di monumenti liberati (tra cui alcuni dei 50 siti UNESCO presenti nel nostro paese), diverse edizioni locali del concorso, premi speciali…di tutto ciò abbiamo raccontato in questo blog e ancora racconteremo. Ma ora è il momento di dedicare uno spazio a voi fotografi.

Quante foto posso caricare? Se ho una foto datata di quel monumento è valida? Queste alcune delle domande più frequenti che ci vengono rivolte e a cui cerchiamo di rispondere in modo esaustivo con questo post.

Le due informazioni fondamentali sono che il concorso si svolge esclusivamente dall’1 al 30 settembre 2014 e che tutti possono partecipare: fotografi professionisti, amatori, persone di ogni età.

 

Locandina per Fotografi

Di Alessandra Gasparini, CC-BY-SA 3.0

 

Ognuno può partecipare con una o più fotografie di uno o più monumenti italiani presenti nella lista.
È possibile gareggiare anche con scatti effettuati in passato, per chi però decide di recarsi appositamente sul luogo in queste settimane, ecco alcuni consigli:

  • leggete il regolamento.
  • rispettate le regole del monumento: ad esempio se è richiesto un biglietto d’ingresso va acquistato, se non si possono utilizzare flash o cavalletto vanno messi da parte, ecc.
  • portate sempre con voi la copia dell’autorizzazione che potete ottenere compilando un form su questo sito. È importante perchè alcuni luoghi consentono solo ai partecipanti di Wiki Loves Monuments di scattare perciò funzionerà come lasciapassare; altre volte, invece, vi aiuterà a convincere eventuali custodi zelanti e dubbiosi che non conoscono il concorso.
  • condividete! Scaricate la cover della pagina Facebook per far sapere a tutti che siete in giro per l’Italia a scattare per Wiki Loves Monuments e passateparola.
cover Facebook per fotografi

Wiki Loves Monuments: cover Facebook per fotografi. Di Alessandra Gasparini, CC-BY-SA 3.0

 

Una volta raccolte le fotografie potete modificarle con un programma di editing di immagini. Il consiglio dei nostri esperti, però, è di non esagerare! Quando siete soddisfatti del vostro lavoro, non vi resta che aspettare il mese di settembre.

Dalla data del 1° settembre in poi bisogna:

  1. registrarsi sul sito https://commons.wikimedia.org, fornendo il proprio indirizzo e-mail.
  2. trovare il monumento di cui si è scattata la fotografia nella tabella e cliccare sul tasto “carica” che comparirà sulla destra.
  3. seguire le istruzioni e ripetere lo stesso procedimento per tutte le immagini.

Adesso che sapete tutto, sfoderate la macchina fotografica e divertitevi a scattare. Continuate sempre a consultare il blog, però, perché grandi sorprese sono in serbo per voi: adesioni illustri stanno per essere svelate.

by Francesca Lissoni at July 17, 2014 09:10 AM

July 11, 2014

Wiki Loves Monuments

I Musei Veneziani

Venezia è una di quelle città che non hanno bisogno di molte presentazioni: la sua magia affascina da sempre generazioni e generazioni di visitatori.

Truman Capote ha detto che Venezia è come mangiare una scatola di cioccolatini al liquore tutta in una volta. La prossima volta che andate a fare una scorpacciata della laguna ricordatevi la macchina fotografica: quest’anno abbiamo anche dei pezzetti di questa meravigliosa città tra i nostri monumenti.

Il patrimonio da fotografare, rilasciato dalla Soprintendenza e dal Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, si può trovare all’interno di 5 importanti musei della città.

La facciata della Ca' d'Oro.  [Foto di  Didier Descouens, licenza CC-BY-SA]

La facciata della Ca’ d’Oro.
[Foto di Didier Descouens, licenza CC-BY-SA]

Iniziamo con il Museo Archeologico Nazionale, situato nella celebre Piazza San Marco. Al suo interno troverete reperti greci, romani, egiziani, assiro-babilonesi e perfino due mummie!

Se preferite la pittura all’archeologia potete andare a visitare le Gallerie dell’Accademia, dove si trovano dipinti di alcuni tra i più importanti artisti italiani: Giorgione, Tintoretto, Della Francesca, Tiziano e il celebre Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci.

Abbiamo poi il Museo d’Arte Orientale, dove gli appassionati dei film di Tarantino saranno entusiasti dalla collezione di antiche spade giapponesi, e Palazzo Grimani, con i suoi stupendi affreschi. E che dire, infine, della suggestiva Galleria Franchetti al Ca’ d’Oro, affacciata sopra il Canal Grande?

A Venezia c’è qualcosa da vedere (e fotografare) per tutti!

 

by Ginevra Sanvitale at July 11, 2014 09:57 AM

July 09, 2014

Wiki Loves Monuments

Euronics Italia regala i premi 2014

Grande novità: Euronics Italia sarà partner tecnico, in collaborazione con Sony, dell’edizione 2014 di Wiki Loves Monuments!  Offrirà in esclusiva tutti e dieci i premi messi in palio per gli scatti migliori e istituirà anche un “premio speciale Euronics Italia”.

loghieuronicssony05Tea Della Pergola, Direttore Marketing e Comunicazione Euronics Italia, commenta così la scelta di legare il suo nome all’edizione italiana del concorso: “Sostenendo il progetto Wiki Loves Monuments, che valorizza il nostro patrimonio artistico grazie al coinvolgimento diretto del singolo cittadino, Euronics promuove la tecnologia quale strumento per diffondere la cultura, come nella filosofia di Wikipedia, e ribadisce al tempo stesso il solido legame con il territorio italiano“.

Il numero di monumenti liberati per il concorso è ormai oltre il migliaio, continua a crescere e non accenna a fermarsi. Le ultime adesioni sono di grande prestigio (sul blog tutti gli aggiornamenti a breve). Consigliamo dunque di consultare attentamente l’elenco completo, perché il primo premio è di quelli da non lasciarsi scappare: lo smartphone XperiaTM Z2, l’ultimissimo modello di casa Sony.

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XperiaTM Z2, rispetto al predecessore, ha migliorato sensibilmente le prestazioni della fotocamera. Con un’ottica da 20.7 MP e un sensore del 30% più grande di quelli standard, consente di ottenere immagini ancora più luminose. Inoltre, lo smartphone è impermeabile, perciò anche il più audace dei fotografi rimarrà soddisfatto.

Ricordiamo che è possibile partecipare al concorso caricando un numero illimitato di immagini, bisogna approfittarne perché una di queste foto potrebbe aggiudicarsi anche gli altri importanti premi, tra cui fotocamere digitali e una fotocamera per smartphone.

by Alessandra Gasparini at July 09, 2014 08:37 AM

July 04, 2014

Wiki Loves Monuments

Leggi, selfie e patrimonio culturale

Ogni anno molte persone ci chiedono dove sia la loro città e perché non compaia nelle nostre liste.

Il motivo delle numerose assenze risiede in alcune norme presenti nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che vincolano la diffusione di riproduzioni fotografiche di beni di interesse culturale alla richiesta di autorizzazioni agli enti preposti alla loro custodia. Questa situazione ci rende difficile includere tutti i monumenti che vorremmo nel nostro concorso: le autorizzazioni da chiedere sono tantissime e non sempre le nostre ambizioni vengono assecondate.

Il Teatro Comunale di Ferrara fotografato da Lorenzo Gaudenzi [Licenza CC-BY-SA]. Una tra le dieci foto finaliste di Wiki Loves Monuments 2013 o un selfie del fantasma dell'opera? :)

Il Teatro Comunale di Ferrara fotografato da Lorenzo Gaudenzi [Licenza CC-BY-SA]. Una delle dieci foto finaliste di Wiki Loves Monuments 2013 o un selfie del fantasma dell’opera? :)

 

Il primo giugno è entrato in vigore un provvedimento pensato anche per  semplificare questa procedura. Si tratta del Decreto Legge 31 maggio 2014, n.83 contenente una serie di misure volte a tutelare il patrimonio culturale, rilanciare il turismo e sostenere lo sviluppo della cultura. L’articolo 12 si chiama “Misure urgenti per la semplificazione in materia di beni culturali e paesaggistici” e compie un piccolo passo avanti: l’autorizzazione a fotografare non è più necessaria. Ma a delle condizioni. La riproduzione è concessa a patto che non ci siano scopi di lucro, neanche indiretto, e il materiale può essere divulgato solo a bassa risoluzione.

In questo modo la circolazione delle immagini non viene allargata, ma solo facilitata nei canali in cui già era presente – alzi la mano chi non ha almeno un amico di facebook con una foto (illegale fino a pochi giorni fa) in cui fa finta di sostenere la torre di Pisa.  Su Wikimedia Commons le immagini sono rilasciate con una licenza CC-BY-SA, che contempla anche l’uso commerciale. E così si impediscono anche tutte le altre possibilità offerte dal condividere le proprie immagini con una licenza libera: la presenza su Wikipedia, il sesto sito più grande del mondo; il riutilizzo a fini promozionali da parte degli stessi enti che hanno in custodia i beni; la divulgazione di immagini ad alta risoluzione a scopo educativo.

Nell’attesa di una legge più inclusiva, noi collezioniamo le nostre autorizzazioni (e ne abbiamo sempre di più!). Ci piace andare controcorrente, e nell’era del selfie vi invitiamo a condividere, davvero, qualcosa con le altre persone :)

 

Per approfondire:

Cosa succede quando rilasci una foto su Wikimedia Commons?

 

by Ginevra Sanvitale at July 04, 2014 11:35 AM

June 30, 2014

Wiki Loves Monuments

La Consolazione di Todi

Il Tempio della Consolazione di Todi, che la scorsa edizione risultò il monumento più immortalato in assoluto, conquistando due riconoscimenti nazionali e dando vita anche ad una straordinaria mostra fotografica, ha aderito nuovamente a Wiki Loves Monuments 2014!

E quindi anche oggi il nostro ringraziamento va a  “La Consolazione E.T.A.B. – Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza che ci consente di fotografare ancora la chiesa a  croce greca posta subito fuori le mura della città di Todi.
Lo sapevate che questo tempio è considerato uno degli esempi più illustri di architettura rinascimentale ed è attribuito al Bramante, di cui si festeggia quest’anno il cinquecentenario della morte? :)

Foto di Cesare Cenci Perugia [Licenza CC-BY-SA 3.0]

Foto di Cesare Cenci Perugia [Licenza CC-BY-SA 3.0]

 

PS: La Consolazione sta partecipando anche ai “Luoghi del Cuore” del FAI. Se volete sostenerlo basta un clic su http://iluoghidelcuore.it/luoghi/perugia/todi/chiesa-di-santa-maria-della-consolazione/9016.

by Caramellamenta at June 30, 2014 11:05 AM

June 27, 2014

Wiki Loves Monuments

Le oasi del WWF tutte da fotografare!

Solitamente si racconta dell’Italia come del luogo con la massima concentrazione di monumenti storici e culturali al mondo; chiese, aree archeologiche, anfiteatri e resti greco romani sono le prime immagini che vengono alla mente. Il nostro paese, però, ha anche un vasto patrimonio naturale che spesso trascuriamo, per fortuna c’è il WWF che da decenni si batte per preservare e valorizzare i nostri gioielli ambientali.

 

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Saline di Trapani e Pacecco, ora rossa – Riserva Naturale Regionale – Foto di Algor7 (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

 

Per il terzo anno consecutivo l’organizzazione italiana, nata nel 1966 e presente sul territorio con oltre 200 strutture, dà fiducia al nostro concorso e aderisce a Wiki Loves Monuments liberando tutte le sue oasi: cattedrali di roccia, distese di praterie, grotte e foreste mediterranee potranno essere immortalate e le loro immagini concorrere per vincere il primo premio.

 

Le oasi, oltre 100, sono distribuite in tutta la penisola e coprono più di trentamila ettari di territorio. Consultate la mappa (qui sotto) e armati di macchina fotografica andate a trovare ispirazione nella natura; oppure scorrete l’elenco di monumenti della vostra Regione su questo sito per vedere se c’è un’oasi nelle vicinanze.

 

mappa oasi

 

Si dice che per fare una buona fotografia si debba saper cogliere l’attimo, per gli scatti naturalistici questo vale forse ancora di più! Il repentino variare delle condizioni atmosferische, il vento che cambia forma alla vegetazione, uno stormo di uccelli sopraggiunto sul luogo proprio in quel momento…tutto rende la sfida per ottenere lo scatto perfetto ancora più avvincente!

 

Aspettiamo le vostre immagini nella speranza siano numerose, Wikipedia ha bisogno di essere arricchita da fotografie che valorizzino il patrimonio naturale del nostro paese in tutto il mondo.

by Francesca Lissoni at June 27, 2014 09:35 AM

June 26, 2014

Wiki Loves Monuments

Amalfi, bellezza condivisa

Cittadina famosa in tutto il mondo per la sua bellezza, dà il nome alla celebre Costiera Amalfitana, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. I suoi paesaggi mozzafiato affascinano da decenni scrittori, registi, attori e artisti di ogni genere, che in ogni periodo dell’anno ne affollano le stradine intrise di fascino glamour. Non servono altri indizi per capire che stiamo parlando di Amalfi, città dalla storia lunga e interessante, un tempo regina del Mediterraneo!

 

veduta della città di Amalfi via Wikimedia Commons, Photographer: fisticuffs, original source: Flickr.com, CC-BY-SA 2.0

Veduta della città di Amalfi, via Wikimedia Commons, Photographer: fisticuffs, original source: Flickr.com, CC-BY-SA 2.0

 

Oggi, è anche tra i Comuni più ricchi di storia ad aver aderito a Wiki Loves Monuments: la Giunta ha infatti approvato la delibera che consente di fotografare beni e monumenti cittadiniliberatie pubblicarne le immagini su Commons attraverso licenza CC-BY-SA 3.0 IT.

Amalfi, che vanta da quest’anno la più grande area wi-fi della Costiera con 40mila metri quadrati di copertura del segnale, 20 hotspot ed un’interfaccia multilingue, è anche uno dei Comuni che ha meglio recepito il nostro invito alla condivisione! Il Comune ha infatti divulgato la notizia con un comunicato stampa apposito, in cui è stato riportato l’elenco dettagliato dei monumenti “liberati”. Qui di seguito potete leggere anche una bella dichiarazione dell’Assessore al Turismo e alla Cultura Daniele Milano (comparsa nel Comunicato Stampa), che interpreta al meglio lo spirito del nostro concorso!

«Abbiamo aderito con entusiasmo a “Wiki Loves Monuments” importante progetto che sposa concetti a noi cari, quali la valorizzazione del patrimonio culturale e l’innovativa promozione sul web, grande platea internazionale. Sarà una bella occasione per scoprire ed apprezzare le diverse ed insolite prospettive con le quali gli ospiti e gli amanti di Amalfi “guardano” alla nostra Città».

La notizia è stata ripresa da molti siti di informazione on line, di cui vi indichiamo qualche link di seguito:

cilentonotizie.it

ilvescovado.it

ilgazzettinovesuviano.com

lastampadelmezzogiono.it

salernotoday.it

ecostiera.it

gazzettadisalerno.it

pagina Facebook del Comune di Amalfi

by Alessandra Gasparini at June 26, 2014 08:30 AM

June 16, 2014

Wiki Loves Monuments

Matera libera tutti

La settimana scorsa vi abbiamo parlato di Genova. Oggi invece ci spostiamo un bel po’ più a sud, nell’incantevole Matera.

La Città dei Sassi, primo Patrimonio dell’umanità UNESCO dell’Italia meridionale, sarà quest’anno parte del concorso per la prima volta: avrete molto da fotografare!

Ci sono tantissimi monumenti che aspettano solo i vostri obiettivi, come il Castello Tramontano, rimasto incompiuto in seguito all’assassinio del suo committente per mano della popolazione stanca dei soprusi subiti -tra cui la realizzazione del costoso castello. Oppure Palazzo Lanfranchi, costruzione seicentesca sede del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata. O ancora la Chiesa di Santa Maria de Armenis, parte di un complesso fatto edificare da un gruppo di monaci Armeni nel XI secolo. Trovate l’elenco completo nelle nostre liste.

Una foto panoramica di Matera. [Foto di Mattis, licenza CC-BY-SA]

Una panoramica di Matera.
[Foto di Mattis, licenza CC-BY-SA]

 

Ma non solo Matera ha liberato molti dei suoi meravigliosi monumenti: lo ha fatto utilizzando una licenza CC0, cioè rilasciandoli nel pubblico dominio, e creando un database aperto che potrà in futuro venire aggiornato con nuovi elementi del patrimonio culturale cittadino. Il database, inoltre, è stato costruito collaborativamente in occasione dell’International Open Data Day dello scorso 22 febbraio: più partecipativi di così! Mancano solo i vostri scatti :)

 

by Ginevra Sanvitale at June 16, 2014 11:23 AM

June 11, 2014

Wiki Loves Monuments

Non solo Italia

I Paesi partecipanti all'edizione 2013

I Paesi partecipanti all’edizione 2013

 

Wiki Loves Monuments Italia non è solo, ma vanta molti “concorsi gemelli” nel Mondo: WLM è infatti è un concorso internazionale che da anni viene declinato in numerose edizioni locali, in ogni angolo del Pianeta. Anche nel 2014 sono molti i Paesi che vi aderiscono, dando vita a una versione casalinga dell’evento.

Lo spirito internazionale di questa iniziativa è proprio quello che ha contribuito a far dichiarare, nel 2013, Wiki Loves Monuments il concorso fotografico più grande del Mondo, entrato ufficialmente nel Guinness dei Primati.

L’Italia, ormai lo sapete, partecipa per la terza volta, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di Enti pubblici e di appassionati fotografi, per contribuire alla creazione di un enorme archivio digitale dei monumenti italiani.

Il nostro è forse il Paese con il maggior numero di soggetti interessanti da fotografare: per non sfigurare abbiamo bisogno di raccogliere il maggior numero di adesioni e di fotografie! Aiutateci nell’impresa, coinvolgendo gli amici o contattando il vostro Comune per proporgli di aderire!

Per seguire l’evoluzione delle adesioni nel Mondo (e scoprire quali Paesi partecipano per la prima volta) basta andare sulla apposita pagina di Wikimedia Commons.

 

by Alessandra Gasparini at June 11, 2014 11:28 AM

June 06, 2014

Wiki Loves Monuments

Genova per voi

Se quest’estate passate per Genova ricordatevi, tra un morso di focaccia e un altro, che avete tanti monumenti da fotografare per Wiki Loves Monuments!

Anche il capoluogo ligure, infatti, aderisce al nostro concorso liberando parte del suo patrimonio culturale. La Superba non poteva davvero mancare all’appello: scavando nella memoria si riesce senz’altro a trovare un personaggio storico, un avvenimento importante, una canzone o un ricordo legato a questa magnifica città.

Una panoramica di Genova. Viene già voglia di tuffarsi! [Foto di Mstyslav Chernov - licenza CC-BY-SA]

Una panoramica di Genova. Viene già voglia di tuffarsi!
[Foto di Mstyslav Chernov - licenza CC-BY-SA]

 

La meraviglia che si prova la prima volta che si mette piede a Genova non si dimentica più. All’inizio non si riesce a capire come così tante cose così diverse possano stare tutte nello stesso luogo. Si passa dai viali ai carrugi, dalla montagna al mare, da Cristoforo Colombo a Giuseppe Mazzini. Eppure Genova è proprio così: una meravigliosa e affollata miniera di storie e paesaggi, tutti da raccontare.

Alle vostre mani di fotografi affidiamo quindi la Loggia dei Mercanti, la Torre della Lanterna, i Parchi di Nervi, Via del Campo  e tanti altri pezzetti di città. Potete scoprirli tutti consultando la lista dei monumenti o scaricando la locandina qui sotto, creata dal Comune per l’occasione:

Locandina del Comune di Genova, con l'elenco dei Monumenti

Locandina del Comune di Genova, con l’elenco dei Monumenti

by Ginevra Sanvitale at June 06, 2014 12:31 PM

June 03, 2014

Wiki Loves Monuments

Cosa succede quando rilasci foto su Wikimedia Commons?

Questo post è una traduzione dell’articolo scritto da Mike Peel per il blog della Wikimedia Foundation.

Ho iniziato a rendere le mie foto disponibili su Wikimedia Commons sotto una licenza Creative Commons nel 2006. Da allora ho caricato più di 3500 foto su Commons, e ho in programma di caricarne molte altre migliaia in futuro.

La ragione principale per la quale ho iniziato a caricare le mie foto è stata quella di illustrare gli articoli di Wikipedia, ed è ancora una forte spinta per continuare a farlo. Tuttavia, solo il 16% delle immagini che ho caricato sono attualmente in uso sui progetti Wikimedia. Perché, quindi, sto continuando a caricare tutte queste immagini?

La mia speranza è che, nel lungo periodo, le mie foto aiuteranno a preservare la storia. Spero che costituiranno una documentazione dello stato delle cose al giorno d’oggi per coloro che, nel futuro, guarderanno indietro ai nostri tempi, similmente a come noi oggi guardiamo le foto di 5o anni fa. Voglio essere sicuro che coloro che guarderanno indietro verso la nostra storia non dovranno preoccuparsi del copyright di queste immagini, ma le potranno usare liberamente nei loro progetti.

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La London Eye immortalata da Mike Peel. [Licenza CC-BY-SA]

 

Tuttavia, c’è anche un grande risultato di breve periodo che mi mantiene motivato nel continuare a caricare le mie fotografie: il modo in cui le persone stanno utilizzando oggi le mie foto in modi che non avevo previsto quando le ho caricate. Alcuni esempi (tra i tanti che ce ne sono) includono:

  • Nel dicembre 2007 ho scattato una foto della London Eye; l’ho caricata su Commons un mese più tardi. Nell’agosto del 2008 sono stato portato indietro a quel momento, quando ho ricevuto dal nulla un’e-mail da una coppia che si era fidanzata di recente sopra la London Eye -avevano trovato la mia foto ed era piaciuta loro così tanto da stamparla su una tela. Per un errore della compagnia di spedizione ne avevano ricevuto accidentalmente due copie -quindi mi hanno contattato e mi hanno spedito quella in più! Ad oggi la stampa è un pezzo forte del mio appartamento.
  • Durante la conferenza “Science Online London” del 2011, che si è svolta alla British Library, ho scattato una foto di Michael Nielsen. La foto è stata successivamente pubblicata sul New York Times, con Michael Nielsen che mi ha fatto sapere della cosa.
  • Più di recente, sono stato contattato da Natur Cymru (un giornale sulla natura e l’ambiente del Galles): volevano farmi sapere che avevano usato una delle mie foto nella loro ultima edizione -un’immagine di alcuni gabbiani che facevano il nido nel Castello di Conwy. Avevo caricato la foto all’interno di una serie di scatti sul Castello di Conwy, e quella era l’immagine che ritenevo essere meno utile tra tutte -ma è finita con l’essere la prima di quel set di foto a venire riutilizzata.

Una delle lezioni che ho imparato attraverso tutto questo è che, realisticamente, nessuno rispetta la licenza sotto la cui foto è pubblicata -la utilizzeranno semplicemente per i loro scopi. Se provi a mantenere la tua foto completamente protetta e ne vieti alle persone l’utilizzo, sarai ignorato -ma se la rilasci sotto una licenza libera sarai in grado di chiederne ragionevolmente la giusta attribuzione. Inoltre, le persone si impegneranno a farti sapere che stanno utilizzando una tua immagine sotto licenza libera, se chiedi loro di farlo, ma se restringi l’utilizzo dell’immagine semplicemente la useranno senza farti sapere niente.

 

by Ginevra Sanvitale at June 03, 2014 02:35 PM

May 22, 2014

Wiki Loves Monuments

Wiki Loves Fiumefreddo

Anche quest’anno Wiki Loves Monuments sarà arricchito da premi speciali e concorsi locali. Uno di questi è Wiki Loves Fiumefreddo, organizzato nel comune di Fiumefreddo Bruzio, in Calabria.

Già nel 2013 Fiumefreddo ha partecipato al nostro contest e uno degli scatti ha gareggiato nel concorso internazionale, essendosi classificato tra i primi dieci di quello nazionale.

Il Castello della Valle di Fiumefreddo nello scatto che si è aggiudicato il decimo posto di Wiki Loves Monuments Italia 2013. [di Salvatore Arnone, licenza CC-BY-SA]

Il Castello della Valle di Fiumefreddo nello scatto che si è aggiudicato il decimo posto di Wiki Loves Monuments Italia 2013.
[foto di Salvatore Arnone, licenza CC-BY-SA]

 

Per prendere parte al concorso è sufficiente partecipare all’edizione nazionale di Wiki Loves Monuments, caricando su Wikimedia Commons le fotografie dei monumenti segnalati, durante il mese di settembre. Una giuria apposita sceglierà le foto migliori della città tra tutte quelle presenti.

Wiki Loves Fiumefreddo è organizzato da VivereFiumefreddo, un’associazione nata nel 2013 per promuovere il territorio e la cultura locali, e vedrà anche il coinvolgimento della comunità di Instagram, l’organizzazione di laboratori di fotografia e l’allestimento di una mostra dedicata.

I monumenti liberati dalla città sono i seguenti:

-Castello della Valle;

-Ex Convento dei Cappuccini (attualmente sede del municipio);

-Largo Rupe;

-Piazza del Popolo;

-Piazza Santa Domenica.

 

Sarà possibile scattare foto ancora più belle di quelle dell’anno scorso? :)

by Ginevra Sanvitale at May 22, 2014 11:18 AM

May 13, 2014

Wiki Loves Monuments

Liberati i primi monumenti: ecco le liste

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banner web per i Comuni che aderiscono a WLM 2014


Lo Staff di WLM 2014 ha pubblicato le prime liste dei monumenti “liberati”, ovvero autorizzati dai Comuni a essere fotografati ai fini della partecipazione al nostro concorso fotografico: siamo già a quota 300!

Da questo momento qualunque cittadino, fotografo o semplice appassionato che sia, può iniziare a scattare fotografie ai monumenti in elenco, sfruttando le belle giornate che ci aspettano! Anche chi ha già accumulato scatti in passato può però partecipare: il regolamento infatti non vieta di caricare foto scattate in precedenza, a patto che si riferiscano a uno o più monumenti autorizzati e, quindi, presenti nelle liste aggiornate. Per consultare gli elenchi è sufficiente cliccare sulla Regione di vostro interesse.

Sulla pagina della vostra Regione non compaiono ancora monumenti? Segnalateci il nome del Comune che vorreste vedere coinvolto, scrivendo a contatti@wikilovesmonuments.it oppure chiedete direttamente all’amministrazione comunale di aderire al concorso segnalandogli questo sito.

Gli aspiranti fotografi invece possono facilmente restare informati sugli sviluppi di WLM 2014: basta iscriversi alla newsletter in uscita ogni due settimane, oltre a seguire la pagina Facebook dedicata al concorso.

Notizie dai Comuni

Un grazie speciale va a tutti i Comuni che hanno già aderito e si stanno prodigando per diffondere la notizia sui propri canali di informazione: ricordiamo, tra gli altri, i Comuni di Forni di Sopra, Clusone, Nocera Umbra e Martinengo. Segnalateci i vostri link e li inseriremo nella rassegna stampa!

by Alessandra Gasparini at May 13, 2014 11:15 AM

May 08, 2014

Wiki Loves Monuments

Wiki Loves Monuments e Spazi Medievali insieme per un Premio Speciale

L’edizione 2014 di Wiki Loves Monuments è appena iniziata e può contare già su un’importante partnership: quella con Spazi Medievali, che conferma ancora una volta l’entusiasmo del Piemonte per il nostro concorso!

Che cos’è Spazi Medievali?

Si tratta di un progetto orientato alla creazione di un “Sistema Ricetti” in Piemonte e in Europa: la parola “ricetto” definisce una struttura fortificata in uso in Italia, soprattutto Settentrionale, nel Medioevo. In origine era un recinto protetto da un fossato, destinato soprattutto alla custodia di prodotti agricoli, bestiame e strumenti di lavoro.

Ricetto di Candelo

Ricetto di Candelo,
di Twice25 & Rinina25 (own work), licenza CC-BY 2.5

Diversi ricetti sono tuttora esistenti e sono visitabili, soprattutto in Piemonte. Il meglio conservato è quello di Candelo (BI). E proprio da qui parte il Progetto “Spazi Medievali”, ideato da “Culturalmente” – Associazione Biellese di Promozione Culturale – ONLUS, dal Comune e dalla Pro Loco di Candelo, con il coinvolgimento di enti ed associazioni di 4 province piemontesi (Biella, Novara, Torino e Vercelli).

L’obiettivo è far conoscere e valorizzare, con una serie di iniziative mirate, questo importante patrimonio archeologico e culturale del nostro Paese.

La collaborazione con Wiki Loves Monuments

Tra le tante attività previste nel corso di un intero anno tutto dedicato al Progetto, si inserisce anche la collaborazione con Wiki Loves Monuments Italia, grazie all’iniziativa “Fotogrammi di Storia” che si pone come obiettivo la creazione di un itinerario per immagini e di un videospot fotografico. Spazi Medievali è impegnata nel guidare i Comuni della zona interessata dal Progetto in tutte le fasi iniziali di adesione a WLM, per “liberare” i ricetti e renderli quindi un patrimonio fotografabile da tutti gli appassionati. Per dare il giusto rilievo all’iniziativa, Wiki Loves Monuments e Spazi medievali istituiscono anche un Premio Speciale, che premierà la migliore immagine di un ricetto.

La prima occasione utile per fotografare queste suggestive costruzioni è quella del 15 giugno, quando è in programma un’escursione proprio a partire dalricetto di Candelo, durante la quale tutti i presenti saranno invitati a scattare foto con cui poi partecipare al nostro concorso. Visitare questo luogo pieno di storia sarà ancora più emozionante del solito, perché la giornata del 15 giugno sarà tutta a tema medievale e l’atmosfera sarà quella ideale per cogliere con l’obiettivo lo spirito autentico del luogo.

Nota: siamo in attesa di ricevere le adesioni dei Comuni coinvolti. Continuate a consultare questo sito per tutti gli aggiornamenti e le liste dei ricetti fotografabili!

 

 

 

by Francesca Lissoni at May 08, 2014 08:35 AM

April 28, 2014

[[doppiequadre]]

Perché la meno così tanto con WP:Conoscenze personali

Perché noi wikipediani, che ci piaccia o no, siamo una comunità. E siamo una comunità globale. Certo, magari con necessità o priorità diverse, ma tutti uniti dalla stessa missione. Per cui trovo bellissimo un sistema interno a Wikipedia che permetta di riconoscerci (e non un grosso social network; anche se riconosco molti meriti a questi siti, […]

by elitre at April 28, 2014 03:01 PM

March 18, 2014

Wiki Loves Monuments

Parte l’edizione 2014!

WLM 2014

Lo staff di Wiki Loves Monuments è di nuovo in attività, per preparare l’edizione italiana 2014 del concorso.

Stanno partendo in queste settimane le mail a molti Comuni italiani, per coinvolgerli il più attivamente possibile anche quest’anno: uno specialie kit di comunicazione è in fase di perfezionamento e verrà spedito ai referenti delle amministrazioni pubbliche, con lo scopo di facilitare la loro adesione e le relative comunicazioni a tutti i cittadini, alle associazioni e agli appassionati fotografi di ogni città d’Italia.

Il sito verrà presto aggiornato con tutte le novità, nel frattempo per informazioni scrivere a: contatti@wikilovesmonuments.it

by Alessandra Gasparini at March 18, 2014 03:56 PM

February 19, 2014

Voices Telecom Italia

Boia chi molla: bugia, maledetta bugia o?

A fine gennaio il Cittadino Angelo Tofalo, pentastellato desideroso di un quarto d’ora di pubblicità, a un certo punto ha gridato “boia chi molla!” nella sordida e grigia aula del Parlamento italiano. Qualche ora dopo ha specificato su Facebook che il suo non era affatto un motto fascista, citando la corrispondente voce su Wikipedia che espliciterebbe che la frase venne pronunciata per la prima volta nel 1799 durante la Repubblica Napoletana dalla nobildonna Eleonora Pimentel Fonseca, e poi nel 1848 durante le Cinque Giornate di Milano. Potremmo aprire una discussione sul fatto che qualunque sia l’origine dell’espressione oramai essa è automaticamente associata ai fascismi vecchi e nuovi, ma QUI NON SI PARLA DI POLITICA… anche perché è molto più interessante mettersi a parlare di cosa succede quando si parla di fonti.

È infatti successo che Leonardo Tondelli abbia scritto sul suo blog che quell’attribuzione l’aveva inserita lui (con un “si dice”) nel 2005, quando Wikipedia era molto più rilassata – anche perché non era mica ancora usata da tutti – e quindi si inserivano informazioni senza specificare da dove fossero state prese; uno si ricordava che era così, e via. Anche a me è capitato di fare così: ma avevo il grande vantaggio di scrivere voci di matematica, dove le fonti sono meno importanti, visto che i risultati stanno in piedi per conto loro (qual è la fonte per affermare che 1+1=2, per esempio?). Il problema è che la frase è stata spostata dalla voce generale per averne una tutta per sé, voce che è stata man mano ampliata senza che nessuno si desse la pena di verificare la fonte. Eleonora Pimentel Fonseca ha davvero pronunciato quella frase? In questi giorni c’è stato un discreto numero di novelli Mycroft Holmes che hanno scandagliato Internet, e hanno trovato un articolo che confermerebbe (con un “si dice”) l’attribuzione. Tutto a posto, allora. No. L’articolo è del 2010, e nessuno, se non forse l’autrice, può affermare con sicurezza che la fonte di quel “si dice” non sia stata la voce di Wikipedia: un pericolosissimo cortocircuito di riferimenti circolari come quello che si è praticamente avuto dopo che un buontempone ha voluto dimostrare la sua tesi su come lavorano i giornalisti.

La ricerca è comunque continuata, come si può vedere nei commenti al post di Leonardo e in una discussione interna a Wikipedia stessa. Io ho trovato un libro del 2003 (precedente quindi al primo inserimento su Wikipedia) che non fa il nome di Eleonora Pimentel ma almeno cita i moti del 1799 e 1848: Leonardo mi ha però fatto notare come uno degli autori del libro è stato direttore del Secolo d’Italia e la casa editrice è notoriamente di destra, e quindi potrebbe anche darsi che quelle attribuzioni siano nate per dare una patina di antichità a una frase molto apprezzata negli ambienti neofascisti ([EDITATO] Curiosamente, l’utente anonimo che si lamenta nei commenti al post di Leonardo per l’”oligarchia di wikipediani” cita un libro al riguardo di Emanuele Mastrangelo ed Enrico Petrucci: il primo è stato a suo tempo bannato dalla comunità wikipediana per falsificazione delle fonti). Lo stesso dubbio sull’origine della citazione potrebbe valere per il libro di Antonello Capurso, che riporta l’origine ma non le fonti al riguardo. La prima citazione negli archivi de La Stampa è del 1957, durante le esequie postume di Mussolini; ma naturalmente questo non significa ancora nulla… Chissà, forse l’espressione nacque invece nel 1917 durante la prima guerra mondiale come nella citazione di Capurso, oppure risorse più volte come un’araba fenice (improbabile, se mi permettete una scommessa)

Ma lasciamo da parte quest’espressione nostrana e passiamo a un’altra frase che probabilmente avete già orecchiato da qualche parte. “Ci sono tre tipi di menzogne: bugie, dannate bugie e statistiche”. La frase è indubbiamente inglese: l’originale è “There are three kinds of lies; lies, damned lies, and statistics.” Ma chi l’ha pronunciata? Leggendo il blog di Pat Ballew ho scoperto che negli Stati Uniti è generalmente attribuita a Mark Twain, che in fin dei conti è noto per i suoi aforismi spiazzanti. Ballew però spiega come la frase giunga “dall’altra parte dello stagno”, e che in effetti Twain la pronunciò… ma attribuendola al primo ministro inglese Benjamin Disraeli, che era la fonte che conoscevo anch’io. Fine della storia? Macché. Nella biografia ufficiale di Disraeli scritta da Lord Blake non v’è traccia di quell’affermazione, nonostante Twain abbia esplicitamente scritto «The remark attributed to Disraeli would often apply with justice and force: “There are three kinds of lies: lies, damned lies, and statistics”»

La soluzione proposta da Ballew è che Twain abbia trovato una citazione della frase attribuita a un non meglio identificato Saggio Uomo Politico (“Wise Statesman”) e l’abbia automaticamente associata a Disraeli, che a quel tempo aveva appunto quella fama. Un innocente errore si è così propagato per ottenere una doppia falsa attribuzione, e alla fine non sappiamo assolutamente chi sia stato effettivamente a uscire per la prima volta con questa frase. Non sempre le ricerche storiche riescono a dare una risposta definitiva a un dubbio, come vedete.

In definitiva? Il lavoro degli storici è difficilissimo, e noi dilettanti possiamo fare molto poco. Cerchiamo almeno di non renderglielo ancora più complicato…

by .mau. at February 19, 2014 11:32 AM

January 20, 2014

Notiziole di .mau.

Virgillito, sarai contento!

Ricordate il racconto di Daniele Virgillito, su come si sia vantato di aver fregato giornali e televisioni inserendo su Wikipedia citazioni false? Bene. Oggi è morto Claudio Abbado (requiescat in pace), e abbiamo subito avuto l'aggiunta di questa citazione, seguita subito da questa (anche reiterata dopo che era stata eliminata). Dopo che la voce è stata semiprotetta in modo da fermare momentaneamente gli utenti anonimi, si è continuato con questa.

Il problema per Wikipedia non c'è stato; non siamo così stupidi, e le citazioni sono state eliminate in un minuto o due. Ma sicuramente ora Virgillito potrà fregiarsi del titolo di "trendsetter", e Wired Italia di essere sempre all'avanguardia nel parlare delle nuove tendenze in rete. Complimenti a tutti.

January 20, 2014 11:39 AM

January 16, 2014

Notiziole di .mau.

che scherzone, Wired Italia!

Ieri Daniele Virgillito, "autore per Wired Italia", ha scritto un articolo sul magazine in cui si vanta di avere "fregato tv, politici e giornali" inserendo false citazioni su Wikipedia nelle pagine relative a personaggi famosi appena morti, citazioni che sono state prontamente riprese dai media.

Mi verrebbe da dire "peggio per quei media boccaloni, e che soprattutto si 'dimenticano' di indicare la fonte delle loro citazioni": ma purtroppo questo significa che c'è un forte rischio che la falsa citazione diventi vera proprio perché citata da una fonte esterna, il che è una brutta cosa per Wikipedia. Tra l'altro, non è un caso che su Wikiquote, il progetto Wikimedia che raccoglie citazioni, da anni una citazione senza fonte viene immediatamente cancellata senza passare dal via. Magari è la volta buona che anche su Wikipedia in italiano si dà un giro di vite, e pazienza se si alzeranno le solite voci sulla censura.

Ma il mio primo pensiero, a dire il vero, è stato un altro. Vi fidereste delle informazioni che si trovano in un luogo che tutto felice fa un'apologia delle citazioni false?

(ah: quanto all'autore in sé, date un'occhiata a uno dei suoi contributi. L'unica cosa che posso aggiungere è che se fossi stato io ad accorgermi di quella modifica, avrei cassato tutte le sue altre)

January 16, 2014 09:02 AM

December 30, 2013

Notiziole di .mau.

necrofili wikipediani

Tra i tanti guai che affliggono Wikipedia c'è sicuramente la scarsità di volontari che aggiungono materiale all'enciclopedia. Beh, in realtà c'è tanta gente che vuole parlare di sé stessa o delle cose fatte da loro o delle cose per cui sono pagati per fare pubblicità, ma per il momento tralasciamo questo fatto.
Ma c'è un guaio che si aggiunge al guaio: quelli che non appena un personaggio famoso ha un incidente o una malattia che lo portano in fin di vita, corrono immediatamente ad aggiornare Wikipedia scrivendo della sua morte. L'ultimo caso in ordine di tempo è quello di Michael Schumacher, dove ieri sera un cretinutente non registrato ha modificato per tre volte in dieci minuti la voce relativa per indicare la sua morte (alla fine la voce è stata semiprotetta, quindi per qualche giorno la potranno modificare solo gli utenti registrati). Il penultimo caso è stato quello di Andrea Brambilla ("Zuzzurro"), dato per morto con ventiquattr'ore di anticipo.
Lo so, non so nulla di psicologia né tanto meno di psichiatria. Però riesco più o meno a intuire la logica - si fa per dire - di chi cerca un minimo di notorietà commentando "PRIMO!!!12!" non appena un vip scrive un post. Riesco anche a immaginare perché qualcuno metta apposta informazioni false su una voce di Wikipedia: la madre degli imbecilli è sempre incinta, e qualcuno può sperare di ridere al pensiero che qualcuno scriva che Napoleone è morto il 1822. Ma in questi casi non c'è nessuna identità associata (e quindi che razza di "primo" sei?) e chi va a vedere quelle voci sa bene che il personaggio in questione non è ancora morto. Quindi che logica ci sarebbe?

Post Scriptum (31/12): mi sono dimenticato di aggiungere tra le varie possibilità quella - capitata piuttosto spesso in passato - in cui un grande o piccolo quotidiano casualmente accede alla voce di Wikipedia proprio nei pochi minuti in cui essa indica erroneamente la morte. Io non sono un grande amante del caso, e quindi in quei frangenti capisco la logica.

December 30, 2013 03:54 PM

December 13, 2013

Wiki Loves Monuments

E adesso le foto in mostra: Todi!

Incomincia la stagione dellae mostre di Wiki Loves Monuments 2013!

La prima tappa è Todi, con una  grandissima mostra dedicata a Wiki Loves Todi.

Cartolina Wiki Loves Todi

Le 10 foto vincitrici di Wiki Loves Monuments Italia 2013 saranno esposte nella prestigiosa sala delle Pietre dal 14 dicembre al 6 gennaio. Si tratta di una mostra dedicata al Tempio di Santa Maria della Consolazione, il monumento che ha raccolto il maggior numero di scatti durante il nostro concorso: 381!

La mostra presenterà più di 500 foto, con una sezione dedicata anche ai fuochi pirotecnici che l’8 settembre di ogni anno illuminano il tempio

Il merito di questo enorme successo è scuramente da attribuire a “La Consolazione E.T.A.B.” l’ente che ha creduto fermamente al nostro progetto e l’ha promosso e diffuso a Todi e in tutta l’Umbria riuscendo a coinvolgere tantissimi fotografi e che ha organizzato quasto fantastico evento. Grazie!

Perché non approfittare delle vacanze natalizie per andare a visitare Todi e la nostra mostra? :)

by Caramellamenta at December 13, 2013 09:32 AM

December 11, 2013

Wiki Loves Monuments

Ecco i vincitori internazionali

Sono finalmente stati annunciati i vincitori del concorso internazionale.

Le foto sono bellissime e non perdiamo tempo con troppe parole. L’anno prossimo però ci piacerebbe tornare ad avere tante foto italiane nei primi classificati, quindi cominciate a pensare come rendere bellissimo il vostro monumento preferito! :)

 

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Treno sul Viadotto Wiesener sopra il fiume Landwasser (Svizzera) -
Foto di David Gubler [Licenza CC-BY-Sa 3.0]
1° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Shi Family Abode, Lukang (Taiwan) - Foto di Husky221 [Licenza CC-BY-SA 3.0] 2° classificato Wiki Loves Monuments concorso internazionale

Shi Family Abode, Lukang (Taiwan) -
Foto di Husky221 [Licenza CC-BY-SA 3.0]
2° classificato Wiki Loves Monuments 2013

La libreria universitaria della Università Eötvös Loránd a Budapest (Ungheria) - Foto di Thaler [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 3° classificato Wiki Loves Monuments concorso internazionale

La libreria universitaria della Università Eötvös Loránd a Budapest (Ungheria) -
Foto di Thaler [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
3° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Scala una casa del XVII secolo a Nowa Ruda (Polonia) - Foto di Jar.ciurus [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 4° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Scala una casa del XVII secolo a Nowa Ruda (Polonia) -
Foto di Jar.ciurus [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
4° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Friedrich-von-Thiersch-Saal, Kurhaus Wiesbaden, (Germania) - Foto di Martin Kraft [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 5° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Friedrich-von-Thiersch-Saal, Kurhaus Wiesbaden, (Germania) -
Foto di Martin Kraft [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
5° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Phra Nakhon Khiri Historical Park nella provincia di Phetchaburi (Tailandia) - Foto di  Kritmongkholrat Arunsuriya [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 6° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Phra Nakhon Khiri Historical Park nella provincia di Phetchaburi (Tailandia) -
Foto di Kritmongkholrat Arunsuriya [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
6° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Stazione ferroviaria di Keleti a Budapest (Ungheria) - Foto di Németh Tibor [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 6° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Stazione ferroviaria di Keleti a Budapest (Ungheria) -
Foto di Németh Tibor [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
7° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Vista aerea del Castello di Zbraslav (Repubblica Ceca) - Foto di  Zdeněk Fiedler [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 8° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Vista aerea del Castello di Zbraslav (Repubblica Ceca) -
Foto di Zdeněk Fiedler [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
8° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Vista dalla collina di Wawel a Cracovia (Polonia) - Foto di Jarek Ciurus [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 9° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Vista dalla collina di Wawel a Cracovia (Polonia) -
Foto di Jarek Ciurus [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
9° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

Biosfera a Montreal (Canada) - Foto di guilhermeduartegarcia [Licenza CC-BY-SA 3.0] - 10° classificato Wiki Loves Monuments 2013

Biosfera a Montreal (Canada) -
Foto di guilhermeduartegarcia [Licenza CC-BY-SA 3.0] -
10° classificato Wiki Loves Monuments 2013

 

 

by Caramellamenta at December 11, 2013 09:48 AM

November 28, 2013

Voices Telecom Italia

il declino di Wikipedia

Il mese scorso ha suscitato parecchio scalpore un articolo sul MIT Technological Review intitolato “The Decline of Wikipedia”. L’autore, Tom Simonite, recupera un sacco di dati per mostrare come dal 2007 a oggi il numero di contributori a Wikipedia sia in costante calo, e sia sceso dai 51.000 di allora ai 31.000 attuali. Simonite raccoglie molti dati fattuali, come questo rapporto di Aaron Halfaker – rapporto finanziato dalla Wikimedia Foundation stessa, che ovviamente ha tutto l’interesse a sapere cosa sta succedendo. Il rapporto è arrivato anche in Italia: se volete sapere la mia posizione ufficiale col cappellino di portavoce di Wikimedia Italia la potete leggere su Wired, La Stampa, Treccani Magazine. E se volete sapere la mia posizione personale?

Inizio con una banalissima considerazione: sia l’articolo che il rapporto parlano di quello che succede in Wikipedia in lingua inglese (e poi parliamo del nostro provincialismo…). Ogni edizione nazionale fa però storia a sé, e ci sono caratteristiche diverse: per esempio nella Wikipedia in lingua inglese ci sono molte più limitazioni per gli utenti non registrati. Se andiamo a vedere le statistiche per nazione, scopriamo per esempio che in Francia e in Spagna il numero di contributori attivi è in leggera crescita. Per quanto riguarda l’Italia, i numeri sono molto variabili – dai 2000 ai 3000 contributori attivi – ma negli ultimi anni non si vede nessun trend di crescita o decrescita. (Ah: il fatto che ci sia un dodicesimo degli utenti attivi per un’enciclopedia che ha circa un quarto delle voci di quella in inglese fa capire perché la qualità della versione italiana è molto peggiore: ci sono semplicemente troppo pochi controlli). Insomma, ricordiamoci di prendere i risultati con un pizzico di sale.

Tra le cause di declino elencate da Halfaker, quelle che direi si possono applicare anche da noi sono fondamentalmente la prima e la terza: «The proportion of newcomers that edit in good-faith has not changed since 2006. These desirable newcomers are more likely to have their work rejected since 2007.» insieme a «The formalized process for vetting new policies and changes to policies ensures that newcomers’ edits do not survive.» A dire il vero io sono ancora più pessimista, almeno per quanto riguarda l’edizione in lingua italiana, e credo che i nuovi contributori in buona fede stiano riducendosi in percentuale, a meno che non consideriate le pagine promozionali su sé stessi dei contributi in buona fede. (E allora mi sa che è inutile che continuiate a leggere). È invece verissimo che i nuovi contributori in buona fede sono scoraggiati vedendo come le loro aggiunte sono immediatamente cassate, ma non credo che la soluzione della Wikimedia Foundation (semplificare l’editing con VisualEditor e implementare le notifiche comprensive di ringraziamenti) servano a qualcosa. Il guaio è molto a monte.

Ci sono almeno tre fasi nella preparazione di ogni singola voce di Wikipedia, qualunque sia la lingua e qualunque sia il momento in cui la preparazione è partita. La prima è l’inserimento di materiale in un modo o nell’altro, la seconda è il consolidamento del materiale nel formato wiki, la terza è l’uniformazione della voce con il resto dell’enciclopedia (sì, si fa anche questo, pur se in minima parte: i template come {{Bio}}, dove si mettono i dati che formeranno il primo paragrafo di una voce biografica, ne sono un esempio). Quando Wikipedia era giovane e io ero un po’ meno vecchio, il fatto stesso che mancassero le voci più fondamentali faceva sì che si poteva contribuire tranquillamente anche solo nella prima fase. Molte delle voci che scrissi ai tempi oggi verrebbero direttamente cancellate, non ho problemi a dirlo; alcune sono anche effettivamente state cancellate (voci su alcuni libri, dove più che la trama scrivevo una recensione). I vecchi contributori hanno man mano introiettato la complicazione delle regole; alcuni se ne sono andati come è in fin dei conti naturale, altri come me sono magari passati alla seconda fase dell’enciclopedia che però effettivamente è roba da Veri Fanatici (che gusto c’è a mettere a posto le virgole o una sintassi traballante, oppure a verificare una fonte?). Solo che Wikipedia è ormai così grande che nessuno accetta più materiale nella fase uno, e così i nuovi contributori vengono nonostante tutto morsi. Quel che è peggio è che per ovvie ragioni i primi ad arrivare sono stati i nerd; ora che potrebbero arrivare gli appassionati di un tema ma non di informatica estrema, costoro vengono immediatamente fatti fuori, e Ciò È Male.

Purtroppo spiegare come funziona l’ecosistema Wikipedia non è affatto facile. Non basta un libro, occorre l’esempio di qualcuno vicino a te: e il numero di esperti è sempre troppo piccolo, come si vede per esempio nelle editathon (le giornate di “lavoro a tema”: l’ultima in ordine di tempo è stata sulla moda. VisualEditor può forse servire per fare qualche modifica formale, ma non lo userei mai per inserire un paragrafo di testo. A me piacerebbe piuttosto avere una specie di “vasca di decantazione” per il materiale in formato grezzo, che dovrebbe essere segnalato in modo evidente all’inizio del testo della voce, e che potrebbe essere rivisto con calma e inserito in differita lasciando naturalmente come autori sia l’estensore originale del testo che il suo aggiustatore, come del resto è nello spirito e nella lettera di Wikipedia. Ma forse anche questo è un palliativo.

Ma insomma: ci sono contributori in buona fede che sono stati tarpati da piccoli e hanno voglia di parlarne qui nei commenti? Perché i rapporti lasciano il tempo che trovano, e spesso le cose si riescono a scoprire solo dal vivo. (Astenersi perditempo: la mia esperienza personale dice che di fronte a parecchie persone ingiustamente bloccate ce ne sono molte di più la cui idea di enciclopedicità di un tema non coincide con quello della comunità di Wikipedia…)

by .mau. at November 28, 2013 05:22 PM

November 25, 2013

Wiki Loves Monuments

I vincitori di Wiki Loves Monuments Italia 2013

I vincitori del concorso sono stati proclamati e premiati sabato 23 novembre presso la libreria Hoepli di Milano. Per chi non c’era ecco finalmente la proclamazione ufficiale.

1° classificato

Alexis Courthoud 
Più in alto di tutti – Monte Castore (Valle d’Aosta)

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2° classificati

Maria Lucia Lusetti e Paolo Tedeschi
Cimitero di San Cataldo – Area monumentale di Aldo Rossi (Modena)

450px-San_Cataldo_4

3° classificato

Cristina Meneguzzo
Capannone Bramme – Area Ex Falk Unione (Sesto San Giovanni, Milano)

640px-Capannone_bramme_-_area_ex_Falck_Unione_02

4° classificato

Nicola Bisi
Rocca Possente di Sanvitale a Fontanellato

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5° classificato

Christian Gatti
Punta Macerone – Tuoro sul Trasimeno

Punta_Macerone_Tuoro_sul_Trasimeno

6° classificato

Roberto Baglioni
Tempio di Santa Maria della Consolazione (Todi)

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7° classificato

Matteo Colla
Cimitero Urbano – Volta navata principale (Poviglio)

Cimitero_Monumentale-volta_navata_principale

8° classificato

Andrea Parisi
Museo della Cattedrale – Chiostro (Ferrara)

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9° classificato

Lorenzo Gaudenzi
Teatro di Ferrara

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10° classificato

Salvatore Arnone
Castello della Valle – Fiumefreddo Bruzio

640px-Castello_della_Valle_Fiumefreddo_Bruzio_1

 

Premio speciale Fondazione Gran Paradiso

E infine la Fondazione Gran Paradiso premia:

Luca Balducci
Panorama con il Tempio della Consolazione (Todi)
640px-0540521008_Tempio_della_Consolazione_10
Per chi non avesse vinto, ci sono ancora dei premi speciali che devono essere annunciati!

In ogni caso tantissimi complimenti a tutti i partecipanti. :)

 

by Caramellamenta at November 25, 2013 11:32 AM

November 24, 2013

[[doppiequadre]]

Perché i libri di carta devono morire, e moriranno

La prima premessa è che di post simili ne esisteranno a pacchi, immagino. La seconda è che qualcosa di simile mi era già capitato in passato, per cui era arrivato il momento di raccontare, appunto, perché i libri non elettronici debbano sparire, e lo faranno. Lo faccio qui perché oggi avevo una missione (ufficiosa) consistente […]

by elitre at November 24, 2013 10:45 PM

November 23, 2013

Wiki Loves Monuments

Finalisti e premiazione 2013

Eccoci arrivati al grande giorno delle premiazioni.

Per prima cosa volevamo ringraziare i 527 partecipanti al concorso che hanno caricato ben  8082 foto su Commons! Tutte le immagini sono bellissime e saranno molto utili per visualizzare le voci di Wikipedia. Grazie ancora per avere partecipato!

Ma Wiki Loves Monuments Italia è un concorso fotografico e quindi è necessario trovare dei vincitori. Come l’anno scorso,  visto il numero elevatissimo di fotografie, il processo è stato suddiviso in due fasi: prima il Comitato Promotore ha selezionato 641 foto che poi sono state valutate dalla giuria.

I vincitori saranno proclamati  sabato 23 novembre alle ore 17  durante la premiazione che si terrà presso la libreria Hoepli a Milano, in via Ulrico Hoepli 5. Siete tutti invitati! :)

hoepli-invito

 

Ma per ora lasciamo spazio alle immagini con fotografie finaliste di Wiki Loves Monuments Italia 2013: meritano tutte un applauso!

 

 

 

by Caramellamenta at November 23, 2013 11:27 AM

November 22, 2013

Virginia Gentilini

Cose che ho imparato grazie alle scarpe

Eccoci qui, a Villa Foscarini-Rossi, sede del Museo Rossimoda della calzatura. Ecco quello che stavamo facendo: una editathon, cioè una gara di scrittura di voci su Wikipedia, sul tema della calzatura appunto, ma anche della storia del costume e del … Continua a leggere

by vgentilini at November 22, 2013 10:15 AM

October 31, 2013

[[doppiequadre]] (Wikimedia tumblr)

October 09, 2013

Voices Telecom Italia

Che cosa puoi fare per Wikipedia?

Parecchia gente (non moltissima, a dire il vero) sa che io contribuisco regolarmente a Wikipedia. Costoro pensano che io faccia chissà quali cose per l’enciclopedia: in realtà il mio impegno è molto limitato, per la mia cronica mancanza di tempo che mi impedisce di fare tutte le cose che vorrei. Qualche settimana fa ho però avuto un paio di “franchi scambi di opinione”, come si suol dire, che mi hanno portato a lavorare su Wikipedia e che secondo me possono essere più utili di cento FAQ per spiegare come funzionano davvero le cose, o per meglio dire come dovrebbero funzionare. Non credo che sia un caso che gli scambi arrivino dal “socialcoso fighetto”, Friendfeed, dove discussioni di questo tipo capitano tutti i giorni, grazie al connubio tra una massa di utenti relativamente ridotta e una quantità di rompiscatole (quorum ego) elevata.

La prima discussione, che si può leggere qui, partiva a dire il vero da tutt’altro tema: le brutte facce di chi ha una carica in Wikimedia (con la m) Italia. Ma si sa che i punti di partenza delle discussioni non sono certo quelli di arrivo… Così è subito arrivato qualcuno che si è lamentato perché le voci della Wikipedia (con la p) in lingua italiana sono scritte in maniera becera. [Nota a latere: questo ha portato alla creazione di una Wikipedia Trolling FAQ, una serie di serissime risposte a domande che probabilmente non si sarebbero dovute fare. Ma qui stiamo davvero andando fuori strada].

Di solito queste affermazioni sono buttate lì senza possibilità di verificare di che cosa si parli: ma stavolta è stato fatto un esempio specifico, la voce su David Sedaris, che per quanto mi riguarda è un perfetto sconosciuto ma a quanto pare è uno scrittore famoso, parecchio famoso, pubblicato in Italia da Mondadori; una sua raccolta di racconti ha venduto nel mondo più di sette milioni di copie. Così almeno diceva il mio interlocutore: non ho avuto voglia di verificare.

Era proprio vero che la voce era scritta da cani? Direi di sì: ma potete giudicare voi stessi guardando la voce com’era in quel momento. (Lo sapevate, vero, che si può vedere una qualunque versione passata di una voce di Wikipedia?) Diciamo che bisogna fare un bel po’ di fatica per tirare fuori un po’ di significato da quelle parole, anche se è cattivo leggere la frase «Ora è un famoso ed irriverente scrittore, gay dichiarato e fidanzato» e dire che Sedaris è diventato gay perché aveva scritto un libro che l’ha reso famoso. Ad ogni modo, sono andato a guardare cosa c’era scritto nella versione inglese e in una ventina di minuti ho tirato fuori una nuova versione. Ci ho messo relativamente tanto tempo perché già che c’ero ho deciso di aggiungere anche qualche link, e quindi ho dovuto verificarne l’esistenza: per il solo testo una decina di minuti mi sarebbero bastati. Il risultato non è certo eclatante, ma spero sia almeno sufficiente.

Due giorni dopo, sempre su Friendfeed, si è discusso di questo articolo di Renato Brunetta. Qualunque sia il vostro giudizio sull’iracondo esponente del Pdl, un minimo di onestà intellettuale vi dovrebbe fare ammettere che lui ha ragione quando implicitamente afferma che Wikipedia non può definire un concetto usando una citazione di qualcuno, come capitava in quel momento: foss’anche un premio Nobel come Dario Fo. In questo caso la cosa è stata ancora più veloce: mi è bastato un minuto per spostare le definizioni “di parte” più in basso, e altri due minuti il giorno dopo per aggiungere una citazione “dell’altra parrocchia” di Forattini (citazione che tra l’altro ho trovato su Wikiquote, il progetto fratello di Wikipedia che ha appunto lo scopo di raccogliere citazioni). Un vero lavoraccio, converrete con me; posso immaginare perché l’on. Brunetta abbia preferito scrivere un’articolessa sul Foglio e non modificare lui stesso l’enciclopedia.

visite alla voce "David Sedaris" su it.wikipedia.org nel settembre 2013

visite alla voce “David Sedaris” su it.wikipedia.org nel settembre 2013

Bene: diamo adesso un po’ più di contesto. La voce di Sedaris, che come vedete dalle statistiche riportate nel grafico sopra ha generalmente una ventina di accessi al giorno (non so quanti siano di persone reali e quanti di robot et similia) era scritta fondamentalmente così da quando venne creata nel 2007: guardate. In questi sei anni nessuno di coloro che l’ha visulizzata ha avuto voglia non dico di fare ulteriori ricerche per aumentare le informazioni, ma semplicemente di rimettere in sesto una sintassi un po’ pericolante. Qualcuno era obbligato a farlo? No. Non mi lamento infatti se uno mi dice «mi dispiace, ma non c’ho proprio voglia»; ma mi lamento se prosegue con «mi rendo conto che non è colpa di nessuno, e al tempo stesso è colpa di tutti». E mi lamento per due motivi. Innanzitutto, perché evidentemente a tutti coloro (per pochi che siano) che avevano consultato la voce essa comunque andava bene, o almeno se la facevano andare bene; e allora non vedo perché uno debba preoccuparsi. In secondo luogo, non ci voleva molto ad aggiustare qualche cosa anche senza sapere nulla dell’argomento in questione, come ho fatto io; e allora il “tutti colpevoli, nessuno colpevole” è solo una becera scusa.

Ma torniamo alla domanda del titolo, che naturalmente riecheggia la famosa frase di Kennedy. La mia risposta è semplice. Quello che tu – sì, tu che stai leggendomi – puoi fare per Wikipedia è rimettere a posto uno stupido errore che ti capita sicuramente di trovare mentre la stai consultando. Certo, si potrebbe pensare che sarebbe bello che tutti aggiungessero contenuti. Non solo questo è praticamente impossibile, ma porterebbe anche a enormi problemi: un po’ come se la gente smettesse di leggere libri e iniziasse solo a scriverli. (Come? succede già qualcosa di simile? ehm…) Lo so, è l’equivalente di dire “raccogliete ogni tanto una cartaccia per terra” quando è già tanto che le cartacce non le buttiate; ma questo è l’unico modo che abbiamo per impedire che Wikipedia collassi. Abbiamo (non noi che lavoriamo su Wikipedia, ma tutti noi che la usiamo) bisogno di lavorare anche sul piccolo: cose invisibili, ma che sono il collante per mantenere una struttura stabile e usabile. Un refuso lo si può correggere anche senza conoscere la sintassi wiki, e ora c’è il Visual Editor che dovrebbe rendere le cose più semplici a chi non è esperto (e complicarle a chi esperto invece è… io non intendo affatto usarlo). Provateci, e vi sentirete persone migliori.

by .mau. at October 09, 2013 09:53 AM

October 08, 2013

Notiziole di .mau.

Dell'irrilevanza di Telecom Italia

Prima mi è capitato di cercare delle informazioni (il fatturato) su Telecom Italia, e ho scelto il sistema più rapido: controllare su Wikipedia. Bene: ho visto che tra i "personaggi chiave" era ancora indicato Franco Bernabè, che ("in sintonia con il Consiglio di Amministrazione") si è dimesso giovedì scorso.
A parte le pagine sui calciatori che durante il calciomercato vengono modificate un secondo newyorkese [*] dopo che un quotidiano sportivo accenna alla possibilità che la squadra X sia interessata a lui, vi garantisco che la stessa cosa capita per esempio quando si forma un nuovo governo, visto che la gente non sa o non vuole sapere che il governo entra in carica con il giuramento davanti al Presidente della Repubblica, non prima. Bene, in cinque giorni nessuno di questi aggiornatori compulsivi ha pensato di correggere il box su Telecom. Direi che le conseguenze da trarre sono chiare.


[*] "The shortest unit of time in the multiverse", come spiega Terry Pratchett

October 08, 2013 03:48 PM

October 02, 2013

Virginia Gentilini

Biblioteche e Wikipedia al Bibliopride 2013

Sabato prossimo, 5 ottobre, si terrà la seconda edizione della Giornata nazionale delle biblioteche, il Bibliopride 2013. Io sarò presente presso la Biblioteca Marucelliana in occasione dell’incontro dedicato a Biblioteche e Wikipedia: condivisione open data e competenze, organizzato dall’Associazione Italiana Biblioteche … Continua a leggere

by vgentilini at October 02, 2013 06:49 AM