Pianeta Wikimedia

maggio 10, 2012

Faccio Cose Vedo Gente (wiki)

Di scioperi e ammazzablog

Ad ottobre 2011 ho tenuto per una settimana il Faber Blog e il primo post che ho pubblicato è quello che ripropongo di seguito.
Il discorso, come ho raccontato settimana scorsa su CheFuturo, è ahimè ancora super attuale.

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Alle 20.15 di martedì scorso, 4 ottobre, mi suona il telefono:
“Cos’è successo a Wikipedia?”
“C’è un comunicato a proposito del DDL sulle intercettazioni?”
“Sì e non posso accedere a nessun’altra pagina..”
“E’ iniziato lo sciopero di Wikipedia”

Era un’amica e insieme al figlio voleva controllare una informazione su Wikipedia, ma non hanno potuto.

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Il primo inizio è stato a giugno del 2010: su Wikipedia si dibatte del DDL sulle intercettazioni e sulle sue ricadute sul progetto e Wikimedia Italia rilascia un comunicato stampa contro il DDL, affermando:

[..] ci opponiamo a qualsiasi provvedimento che possa operare una riduzione della libertà di informazione. Rivendichiamo il diritto a un sostegno maggiore al settore culturale e respingiamo gli interventi punitivi ai danni della produzione culturale e di informazione giornalistica, specie quando colpiscono l’attività di singoli cittadini che anonimamente, gratuitamente e volontariamente investono il proprio tempo e profondono il proprio impegno per rendere accessibile a tutti, in maniera libera e gratuita, la conoscenza e l’informazione.

Il comunicato è stato pubblicato anche su Wikipedia e ha raccolto un certo consenso, essendo stato firmato da oltre 300 persone.

Il 26 settembre 2011 il tema torna alla ribalta, Nicolabel scrive:

[..] L’attuale formulazione dell’articolo contestato (art. 1, comma 29) obbliga i gestori di qualunque sito web (sia esso quello di una testata giornalistica, un blog amatoriale o un’enciclopedia) a pubblicare integralmente, senza modifiche e senza commenti, una rettifica per ogni contenuto pubblicato, in presenza di una semplice richiesta – anche via email – di chiunque si ritenga leso dal contenuto e indipendentemente dalla fondatezza del ricorso. In caso di mancata o tardiva pubblicazione, è prevista una multa fino a 12 mila euro.
Gli effetti della norma su Wikipedia sono stati discussi più volte [..]e hanno posto in evidenza che una norma siffatta sarebbe in contrasto con elementi costitutivi di Wikipedia: dal pilastro sulla neutralità dei contenuti (che verrebbe inficiato dalla presenza nelle voci di dichiarazioni di parte non ulteriormente commentabili), alle caratteristiche tecniche del software mediawiki (che non permette di precludere le modifiche soltanto alla parte di una voce contenente la rettifica), alle modalità editoriali (che non prevedono la presenza di una redazione in grado di prendersi in carico la tempestiva pubblicazione delle rettifiche, specie se comunicate via email a contributori episodici).
Questa pagina chiarisce che né l’assenza di cittadinanza italiana né l’ubicazione all’estero dei server di WMF sono in grado di evitare l’applicazione della norma.

Si dibatte lo scenario possibile e si fanno esempi su come potrebbe essere l’applicazione delle rettifiche (un bellissimo esempio lo fa anche Metilparaben)

L’1 ottobre iniziano a preoccuparsi anche gli amministratori di Wikipedia, che discutono sull’opportunità di continuare a chiamarsi così, visto che nella pratica non amministrano il sito, ma sono utenti che hanno avuto la fiducia dalla comunità per poter compiere determinate azioni tecniche (proteggere, cancellare e ripristinare pagine, bloccare e sbloccare utenti).

Poi la discussione continua sulla mailing list (privata) degli amministratori e il 3 ottobre viene proposto di oscurare tutta Wikipedia mostrando solo un comunicato oppure inserire il comunicato in testa ad ogni pagina. Con 51 voti a favore, 5 contrari e qualche astenuto, la proposta di oscuramento passa.

Alle 20 di martedì 4 ottobre l’edizione in italiano di Wikipedia non è più accessibile: chiunque cerchi di consultarne le voci viene rimandato a questo comunicato. La stampa italiana se ne accorge molto rapidamente: dal Corriere mi chiamano attorno alle 20:30, poi moltissime redazioni lo segnalano (la rassegna stampa in continuo aggiornamento è qui).
Nel giro di un’ora su Twitter non si parla d’altro, alle 21.30 arriva il supporto di Wikimedia Serbia seguita nel corso delle ore da molti altri chapter (Svezia, Argentina, Italia, ..), alle 22 esce su Business Insider, su Facebook il gruppo “Rivogliamo Wikipedia – No alla legge Bavaglio” raccoglie 1000 firme in 4 minuti (ora ne ha quasi 280.000), la comunità wikimediana internazionale ne discute su una lista pubblica, alle 23 arriva il primo supporto informale da Wikimedia Foundation seguito qualche ora dopo da quello ufficiale, Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, si scaglia contro il DDL twittando Wikipedia Italy is on strike against an idiotic proposed law (rincarerà la dose il giorno dopo in una intervista), Jaqen pubblica delle FAQ sullo sciopero provando a spiegare ai non addetti ai lavori cosa sta succedendo.

Al termine delle prime 24 ore di sciopero viene aperta una pagina (che al termine verrà sdoppiata), scrivibile solo dagli utenti registrati di Wikipedia, per riaprire il dialogo con la comunità e decidere come procedere. Le ipotesi di riapertura si fondano sull’emendamento proposto da Cassinelli (che limita le rettifiche ai giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica e registrati ai sensi dell’articolo 5, si veda ad esempio qui) e una certa stanchezza avvertita dall’estero; intanto anche dalla comunità italiana arrivano le prime critiche.

Alle 14 di giovedì 6 ottobre, dopo 42 ore di sciopero, Wikipedia in italiano è nuovamente consultabile. In testa a tutte le pagine campeggia un breve messaggio:

Il 4, 5 e 6 ottobre 2011 gli utenti di Wikipedia in lingua italiana hanno ritenuto necessario oscurare le voci dell’enciclopedia per sottolineare che un disegno di legge in fase di approvazione alla Camera potrebbe minare alla base la neutralità di Wikipedia.

Sono stati proposti degli emendamenti, ma le modifiche al disegno di legge verranno discusse solo a partire dal prossimo mercoledì 12 ottobre. Non sappiamo, quindi, se sia ormai scongiurata l’approvazione della norma nella sua formulazione originaria, approvazione che vanificherebbe gran parte del lavoro fatto su Wikipedia.

Grazie a chi ha supportato la nostra iniziativa, tesa esclusivamente alla salvaguardia di un sapere libero e neutrale.

E ora?

Ora osservano tutti l’iter del DDL intercettazioni. Intanto Fantasma ha preparato delle FAQ sullo sciopero per spiegare l’accaduto, e la comunità internazionale continua il dibattito sull’opportunità dello sciopero.

(Non ho quasi nominato Wikimedia Italia e ho introdotto tanti attori senza spiegare chiaramente chi sono. Trovate qualche informazione in più nelle varie FAQ che ho linkato, oppure ci rileggiamo domani quando proverò a raccontare il mondo Wikimedia e chiarire i vari attori.)

by Frieda at maggio 10, 2012 08:00

maggio 03, 2012

Notiziole di .mau.

Il Divo Giulio, Wikipedia e il Corriere

Il senatore Giulio Andreotti è stato ricoverato per una crisi respiratoria. Lo dice Corriere della Sera, e se lo dice il Corriere della Sera deve essere vero. Nell'articolo si trova anche scritto

GAFFE DI WIKIPEDIA - Clamorosa gaffe di Wikipedia che nella versione italiana ha dato già morto il senatore a vita Giulio Andreotti. Per pochi minuti, sulla pagina della biografia del 7 volte presidente del consiglio è comparsa la data odierna come quella del decesso a fianco di quella di nascita, il 14 gennaio 1919. L'errore è stato prontamente cancellato.

Tutto verissimo. Alle 14:01 un utente registrato dell'enciclopedia ha inserito la data odierna nella tabella biografica (che poi genera il testo): tutto questo fino alle 14:05, quando l'utente stesso ha cancellato la modifica, commentando "aspettiamo la notizia ufficiale prima di lasciare l'aggiornamento". Tutto questo mentre probabilmente al Corriere non sapevano nulla. Poi un utente anomino ha reinserito la data di morte per due volte, prima che le modifiche alla voce venissero permesse solo agli utenti registrati: la modifica è rimasta dalle 15:28 alle 15:29 e dalle 15:37 alle 15:38.

Dunque? Per sei minuti la voce di Wikipedia su Andreotti aveva un errore in più. Se qualcuno avesse consultato quella voce in quell'intervallo di tempo, cosa sarebbe successo? Che sarebbe andato a verificare da qualche altra parte se Andreotti fosse effettivamente morto, e alla fine avrebbe pensato "Wikipedia è sbagliata" (o se preferite, "Wikipedia fa schifo"). Amen. A me non sembra chissà quale notiziona, al Corriere a quanto pare sì.

Post scriptum: sarebbe stato molto peggio se qualcuno avesse modificato la voce chessò su Dante Alighieri indicando come data di morte l'11 settembre 1321. Quella modifica sarebbe potuta passare inosservata, ed essendo plausibile non sarebbe stata verificata dall'ignaro lettore. Poi possiamo anche chiederci che male farebbe al mondo accorciare di tre giorni la vita del Sommo Vate :-)

maggio 03, 2012 03:18

aprile 25, 2012

Wiki spiegata a mia nonna

aprile 20, 2012

Wiki spiegata a mia nonna

Un wikipediano, un milione di edit


Justin Knapp (User:Koavf), un trentenne americano ha raggiunto al cifra record di 1 milione di edit a Wikipedia. Justin è su Wikipedia dal 2005 per cui sono più di 140.000 edit all’anno, quasi 400 edit al giorno. Tanto per capire quanti siano: secondo le statistiche gli edit totali fatti sulla Wikipedia in lingua inglese da quando è nata sono in questo momento 529 milioni e qualcosa. Il secondo in classifica ne ha più di 900.000, ma il terzo è ampiamente sotto i 700.000.

Il fondatore di Wikipedia, Jimbo Wales, ha scherzosamente dichiarato che il 20 aprile sarà ricordato come il Justin Knapp Day:

Greetings everyone!
I hereby proclaim, in my usual authoritarian and bossy manner, that today (April 20) shall forever been known as Justin Knapp Day. Wikipedians of the distant future shall marvel at the first person to ever make 1,000,000 edits. Tonight at dinner, every Wikipedian should say a toast to Justin and his many edits.
In countries which celebrate Easter, which is sometimes at a similar time of year, and indeed will fall on Justin Knapp Day in 2014 for both the Eastern and Western traditions, children will be allowed to eat up to 1 million candies each.

Mi raccomando però, adesso non cercate di raggiungerlo.

[Fonte immagine: Wikimedia Commons]


by ncaranti at aprile 20, 2012 08:59

appunti sui pølsini

anche quest’anno, 94 03 99 101 56

Mentre sembra che il governo si stia inventando una reincarnazione del decreto ammazza-blog, contro cui Wikipedia arrivò nell’ottobre scorso ad uno sciopero che ha avuto risonanza mondiale e che ha fatto scuola, anche quest’anno è possibile destinare ai progetti e alle attività di Wikimedia Italia il 5 per mille dell’IRPEF. Il codice fiscale di Wikimedia Italia, da Continue reading →

by G. at aprile 20, 2012 01:58

aprile 18, 2012

Wiki spiegata a mia nonna

Guess who’s back? L’ammazzablog!

Vi ricordate che in ottobre la Wikipedia in italiano ha scioperato rendendosi inaccessibile per qualche giorno? Vi ricordate anche perché? Si parlava di una norma cd. “ammazzablog”, inserita nel DDL intercettazioni, che avrebbe imposto a tutti i siti web l’obbligo di rettifica senza commento entro 48 ore.

La norma sembrava caduta nel dimenticatoio (e poi anche il DDL tutto), ed invece pare che nella nuova bozza di riforma delle intercettazioni del Ministro della Giustizia Paola Severino sia stato inserito qualcosa di molto simile. Su ilNichilista, il blog di Fabio Chiusi, trovate entrambi i testi.

Non sembra essere chiaro chi abbia inserito la norma nel decreto, e già diversi parlamentari si sono opposti, per cui è possibile che venga presto eliminata, ma è chiaro che l’attenzione non è mai troppa.

[Se ne parla anche al "bar" di Wikipedia]


by ncaranti at aprile 18, 2012 10:44

marzo 21, 2012

Wiki spiegata a mia nonna

Marketing su Wikipedia: non fatelo

Edificio abbandonato

Il marketing su Wikipedia può portare a conseguenze spiacevoli.

Su Casa24Plus, inserto de Il Sole 24 ORE si parla di marketing immobiliare:

Internet è sicuramente utile per proporre un’operazione immobiliare sul mercato. Ma bisogna saperlo usare, altrimenti potrebbe essere addirittura controproducente.

e poi fanno anche un esempio di strategia che si può rivelare controproducente:

creare una pagina Wikipedia sul nome del progetto, oppure sulla zona in cui nasce (soprattutto se si tratta di un “quartiere emergente” da far conoscere o di una piccola frazione)

Peccato che siano convinti invece che sia una buona idea. Bene. Non lo è. Non fatelo. Ai wikipediani non piace che si tenti di usare l’enciclopedia (perché ricordatevelo, è un’enciclopedia, non un settimanale di annunci gratuiti) a scopi promozionali, e quando qualcuno ci prova generalmente si arrabbiano molto.

Creare voci a scopi promozionali può portare a conseguenze quasi paradossali. Magari il nuovo quartiere o la piccola frazione di per sé è “enciclopedica” e quindi la voce potrebbe rimanere, solo che siccome avete fatto questa operazione poco corretta verrà cancellata e sarà più difficile poi ricrearla.

La soluzione? Lasciate stare. Se l’argomento è davvero enciclopedico prima a poi a qualcuno verrà in mente di creare la voce, e senza nemmeno che ci sia bisogno che lo paghiate. Due piccioni con una fava, no?


by ncaranti at marzo 21, 2012 09:32

marzo 19, 2012

Wiki spiegata a mia nonna

Il Giornale scrive un articolo sulle versioni dialettali di Wikipedia, con dati aggiornati al 2006

Oggi Il Giornale  a pagina 16 pubblica un articolo sui telegiornali in dialetto, disponibile anche sul sito. Online però non trovare un trafiletto, che c’è sull’edizione cartacea, sulle versioni dialettali di Wikipedia, per cui l’ho (malamente) scannerizzato per voi.

Il problema è che l’articolo è evidentemente non aggiornato. Si parla di “sette versioni dialettali”, ma ce ne sono almeno nove. Si dice che la versione napoletana è “partita ufficialmente solo lo scorso settembre”, ed è nata sì a settembre, ma del 2005! “Quasi 800 lemmi invece per la versione piemonteis attivata solo a marzo”… del 2006! Di conseguenza i dati sul numero di voci sono tutti sbagliati.

Ecco quindi le cifre corrette, aggiornate al pomeriggio del 19 marzo 2012. Se leggete questa cosa nel 2018 non riportate i dati pensando che siano ancora corretti! In compenso se seguite i link che vi portano nella pagina principale di ogni wiki trovate i dati aggiornati al secondo o giù di lì.


by ncaranti at marzo 19, 2012 04:10

marzo 14, 2012

Wiki spiegata a mia nonna

Caro titolista del Sole 24 ORE…

La Wikipedia italiana cresce e sabato terrà la prima assemblea
Oggi il sito de Il Sole 24 ORE ha pubblicato un articolo a firma di Luca Dello Iacovo con questo titolo:

La Wikipedia italiana cresce e sabato terrà la prima assemblea

Ci sono talmente tanti errori che non so quasi da dove cominciare, ma d’altronde questo blog è nato principalmente per segnalare questi errori per cui ci provo:

  1. “Wikipedia italiana” è come minimo equivoco: esiste Wikipedia in italiano, non esiste Wikipedia Italia
  2. I wikipediani si possono incontrare ma non tengono “assemblee”: l’assemblea di sabato è dell’associazione Wikimedia Italia
  3. Quella di sabato non è certo la prima assemblea di Wikimedia Italia.

(Ah, c’è un errore, non grave, anche nel corpo dell’articolo: si dice che gli amministratori di Wikipedia hanno come simbolo una pala da giardinaggio, mentre in realtà è un mocio.)


by ncaranti at marzo 14, 2012 06:36

marzo 12, 2012

Wiki spiegata a mia nonna

Wikipedia in italiano raggiunge le 900.000 voci


Certo non contano solo le dimensioni, però vale la pena segnalare che il fatto che Wikipedia in italiano ha superato le 900.000 voci.

A far raggiungere questo traguardo è stata la località russa di Vachruši.

Il logo è stato modificato per l’occasione.


by ncaranti at marzo 12, 2012 06:46

marzo 01, 2012

Wiki spiegata a mia nonna

Wikipedia ha ucciso i coccodrilli?


State tranquilli, non mi risulta Wikipedia voglia eliminare nessun animale. Mi chiedo invece se da quando c’è l’enciclopedia libera i giornali preparino ancora i coccodrilli o abbiano smesso.

Pietrodn infatti ha notato una strana somiglianza fra la voce su Germano Mosconi e l’articolo del Secolo XIX (e immagino che andando a cercare troveremmo molti altri giornali che oggi fanno la stessa cosa).

Badate, copiare da Wikipedia è legittimo (citando la fonte, si veda Wikipedia:Copyright), quello che non è legittimo è scrivere in fondo “© Riproduzione riservata”.

[Fonte immagine: Wikimedia Commons]


by ncaranti at marzo 01, 2012 05:15

febbraio 29, 2012

Notiziole di .mau.

Qual è lo scopo di un'enciclopedia?

Ieri ho ricevuto una email che iniziava così (ho eliminato i nomi perché non sono quelli che mi interessano:

Wikipedia e' un'enciclopedia libera e collaborativa o un posto dove vandalismi e prepotenze autoritarie restano impunite ?

Caro amministratore di Wikipedia,

scrivo a te ed agli altri amministratori dell'enciclopedia per segnalare alcuni brutti casi di vandalismo perpetrati dall'utente XXXX ed un' ancor piu' grave serie di prepotenze e di decisioni arbitrarie e unilaterali attuate dal tuo collega amministratore YYYY ai danni dell'utente ZZZZ che da anni contribuisce a Wikipedia oltre che contro me stesso (WWWW).

Io ho una politica molto precisa in questi casi: se uno scrive a N persone, significa che non è interessato alla mia risposta e quindi non rispondo. Nel caso di Wikipedia uno potrebbe dire "sì, ma se l'utente è stato bloccato non può che usare le email private per comunicare"; certo, ma allora sceglie una singola persona, o un piccolo gruppetto esplicitato nel soggetto della email.

Il motivo del contendere, ad ogni buon conto, è il trattamento riservato alla voce sul Centro Ricerche per le Energie Non Convenzionali - Istituto Eni Donegani. Ora, anche se non rispondo a un'email ciò non significa che io non dia almeno un'occhiata a cosa è successo: qui c'è la voce come mi è apparsa, voce che mi sembrava assolutamente normale nonostante gli indiscriminati tagli che sarebbero stati fatti alla voce stessa. A questo punto ho provato a vedere la cronologia, per capire cosa fosse successo: un mesetto fa la voce era così, e qualche settimana fa addirittura così.

Beh, non posso dare torto a chi ha asciugato pesantemente la voce. Tanto per darvi un'idea, ora la sua dimensione è leggermente inferiore ai 14 KB; la versione del 3 febbraio era di 66 KB e quella del 24 gennaio di quasi 93 KB. Per fare un confronto, la voce dedicata alla FIAT consta di circa 53 KB. Certo, ci sono voci molto più ampie: Italia, per esempio, tocca i 173 KB. Però ha senso inserire l'elenco di tutti i premi vinti dal CRENC, inserire la lista di tutte le collaborazioni del CRENC, inserire un capitolo per ciascun tipo di ricerca fatta dal CRENC? A mio parere, no.

C'è una storiella, raccontata da Lewis Carroll in Sylvie and Bruno concluded, in cui una nazione voleva avere una mappa sempre più dettagliata del proprio territorio, finché ne venne proposta una in scala 1:1. Cito: "I contadini si opposero: dicevano che avrebbe coperto l’intero paese e chiuso fuori il sole! Così adesso usiamo il paese stesso come mappa, e vi assicuro che funziona altrettanto bene!" (Sì, ne ha anche parlato Borges, ma io sono più fighetto e più matematico, quindi vi prendete questa citazione qui)

Ecco: la voce sul CRENC stava diventando l'equivalente della mappa 1:1, e questo per un'enciclopedia, una qualunque enciclopedia, è un male. L'enciclopedia è un compendio, cioè un riassunto: deve essere un punto di partenza, non di arrivo. Riassumere è un'arte complicata e che richiede molto tempo, lo diceva già Pascal: ma il valore aggiunto di un'enciclopedia è proprio quello di permettere al consultatore di farsi un'idea abbastanza in fretta. Il bello di un'enciclopedia in Rete è che si ha comunque la possibilità di approfondire le cose con un semplice clic; è quello il vantaggio competitivo, non il "ma tanto i bit costano poco, quindi possiamo mettere tutto quello che vogliamo". I bit costano poco, ma il tempo di chi la consulta continua a essere lo stesso!

[Giusto per la cronaca: non entro nel merito delle "prepotenze e decisioni arbitrarie e unilaterali" indicate nel messaggio. Non ho dati a disposizione, e mettermi a spulciare tutte le pagine di discussione è troppo per me. D'altra parte la soluzione non dovrebbe essere scrivere a tutti i sysop di Wikipedia, di questo sono certo]

febbraio 29, 2012 06:17

gennaio 30, 2012

[[doppiequadre]]

Retrospettiva

Ricapitolando in ordine sparso, quest'anno: ho festeggiato il compleanno di Wikipedia aggiornando e coordinando ten.wiki e scrivendo dei post celebrativi; ho fatto avere gli account Credo ad un po' di wikipediosi italiani; ho fatto conoscere e sostenuto la campagna Wikipedia Patrimonio dell'Umanità; ho aperto il mio rating; ho lanciato la prima edizione del Progetto Wikilibri [...]

by elitre at gennaio 30, 2012 09:54

Da Flickr a Commons senza paura

Circa il post sulla megadonazione di immagini che ho scritto alcuni giorni fa per NonnaWiki (grazie Jaqen per l’ospitalità), ecco un po’ di dettagli tecnici che lì sarebbero stati fuori luogo. Per chi volesse trasferire grosse quantità di file direttamente da Flickr a Commons, c’è una sola vera possibilità, ossia il tool Flickr Mass di [...]

by elitre at gennaio 30, 2012 06:31

Fund-racing contro il tempo?

Approfitto del riproporsi di una delle taaante parodie dell'appello di Jimbo per il fundraising per fare il punto della situazione: ieri, giorno 31 della raccolta, siamo arrivati a oltre 14 milioni e mezzo di dollari, credo la metà circa di quanto servirebbe, battendo già il totale della scorsa campagna. Un mio semiserio invito a contribuire [...]

by elitre at gennaio 30, 2012 06:31

gennaio 26, 2012

Notiziole di .mau.

Wikipedia e il metodo scientifico

È buffo vedere un articolo postato tre giorni fa che cita esplicitamente come suo "innesco" un articolo del New Yorker di cinque anni e mezzo fa. Ma uno può anche scrivere a partire dalla Divina Commedia, a ben pensarci: quindi non è che la cosa sia davvero così strana. Poi è utile rileggere quell'articolo, ricordarsi del caso Essjay e scoprire che il budget di Wikipedia è passato in cinque anni da 750.000 a 20 milioni di dollari, il che non mi stupisce ricordandomi della lentezza tragica dell'accesso all'enciclopedia libera a quei tempi: server e banda costano. Ma torniamo all'articolo di Appunti Digitali, articolo immagino innescato proprio dalla storia di Essjay.

Alessio Di Domizio mette subito in chiaro che vuole discutere «sul modo in cui, indirettamente e non certo dichiaratamente, Wikipedia stia insinuando un metodo di approccio alla conoscenza in qualche modo alternativo a quello scientifico». Le sue argomentazioni si possono riassumere cosi: dire che tutti possono correggere gli errori per ottenere un'enciclopedia più obiettiva, indipendentemente dai titoli e dalle conoscenze, è pericoloso perché non porta affatto a una conoscenza obiettiva. Questo va contro il metodo scientifico, che a dire di Di Domizio «richiede il consenso attorno ad un concetto fondamentale: la “verità” circa un determinato oggetto è storicamente determinata, nel senso che è legata a condizioni specifiche e comunque ad un preciso stadio dell’avanzamento della conoscenza come codificata. È perciò sempre e comunque relativa.» Infine, «Proprio nel difendere l’anonimato Wikipedia getta le basi per un metodo che si propone come alternativo a quello scientifico. Assume anzi una posizione politica chiara e riconoscibile quando antepone l’intelligenza della massa alla competenza della comunità scientifica.»

Leggendo il testo, la prima cosa che posso dire è che c'è un'incomprensione di base di cosa sia Wikipedia. Wikipedia è un'enciclopedia, non un trattato scientifico. Forse l'Encyclopédie di Diderot aveva velleità di essere "scientifica" nel significato di Di Domizio - significato su cui avrei comunque da ridire: la scienza non parla di "verità", ma di "modello più adatto" legato alle condizioni specifiche bla bla bla. Ma d'altra parte la definizione settecentesca di scienza era diversa da quella odierna, e non credo proprio che Diderot, D'Alembert e soci pensassero al metodo scientifico. Quello che Wikipedia vuole essere è un compendio di informazioni, una fonte secondaria tanto che le "ricerche originali" sono bandite: anzi, l'edizione in lingua inglese comincia persino a storcere il naso rispetto alle fonti secondarie, vale a dire il riportare direttamente quanto scritto da qualcuno, e tende a prediligere le fonti terziarie, cioè qualcosa che è già un compendio di suo. Intendiamoci: non sempre funziona così, e anche se l'ostracismo sulle fonti primarie è generalmente osservato può sempre capitare che qualcosa sfugga. Ma sicuramente tacciare Wikipedia di andare da un'altra parte rispetto al metodo scientifico è come tacciare una barca perché va da un'altra parte rispetto alle autostrade.

Sempre le linee guida di Wikipedia spiegano che il NPOV (Neutral Point Of View, punto di vista neutrale) non consiste nel dare uguale importanza a tutte le teorie, ma piuttosto nel dar loro uno spazio proporzionale all'accettazione da parte della comunità (non quella wikipediana, ma del mondo in generale). Quindi nel caso della comunità scientifica è ovvio che non si parla affatto di "intelligenza della massa": quello che può capitare è che la massa non sia capace a spiegare correttamente una teoria, il che è una cosa diversa dal creare una teoria. Non vedo quale sia la "posizione politica" se io prendo un testo di storia dell'arte, materia di cui notoriamente non so una cippa, ci trovo una teoria che leggo supportata dai maggiori critici e la aggiungo a una voce: né vedrei una posizione politica diversa se facessi tutto ciò da anonimo. Altro conto sarebbe se uno modificasse senza dire qual è la sua fonte: ma già oggi una modifica senza spiegazioni e fonti viene (quasi) immediatamente eliminata, per non sapere né leggere né scrivere.

In definitiva, Wikipedia è costretta a basarsi sul metodo scientifico per ottenere il materiale da inserire al suo interno: se qualcuno pensa che "faccia scienza", forse è meglio chiedersi se abbiamo la stessa definizione di "metodo scientifico" e in caso affermativo se l'ha applicato al proprio ragionamento... cosa certo non obbligatoria :-)

gennaio 26, 2012 06:17

gennaio 23, 2012

[[doppiequadre]]

WikiWeek – n.15/2011

Riprendo il consueto WikiWeek dopo aver dato spazio al progetto Wikilibri in collaborazione con PediaPress, che continua fino al 30 giugno. *Segnatevi questo articolo dell'Independent perché Jimmy vi annuncia un sonoro ¡No pasarán! inteso a quanti minacciano per far cancellare contenuti da Wikipedia, dicendo che senza ordine da corti americane e se ci sono le [...]

by elitre at gennaio 23, 2012 08:45

gennaio 18, 2012

Wiki spiegata a mia nonna

Sciopero di Wikipedia, la comunità italiana ha fatto scuola


Sullo sciopero dell’edizione in lingua inglese di Wikipedia (proposto già il 10 dicembre dal fondatore Jimbo Wales) non credo di avere molto da aggiungere a quello che sicuramente avete già letto.

Un po’ per autocompiacimento però mi faceva piacere sottolineare che lo sciopero di ottobre dell’edizione in lingua italiana è servito da esempio. Scriveva infatti Jimbo Wales il 10 dicembre:

My own view is that a community strike was very powerful and successful in Italy and could be even more powerful in this case.

Mentre il 17 gennaio Delphine Ménard ha scritto sulla mailing list della Wikimedia Foundation:

For what it’s worth, I want to particularly thank the Italian Community, for showing us with their own blackout what power Wikipedia can unleash to fight for freedom.


by ncaranti at gennaio 18, 2012 04:49

Wikimedia Italia

#Wikipedia in lingua inglese oscurata contro il #SOPA

Milano, 17 gennaio 2012

Domani, 18 gennaio 2012, l’edizione in lingua inglese di Wikipedia (http://en.wikipedia.org) verrà oscurata tra le 0:00 e le 24:00 (fuso orario di New York, tra le 6:00 del 18 gennaio e le 6.00 del 19 gennaio in Italia) come forma di attenzione e protesta contro due proposte di legge statunitensi, lo Stop Online Piracy Act (SOPA) e il PROTECT IP Act (PIPA).

Tali proposte vengono presentate come iniziative per tutelare il copyright, tuttavia il modo con cui verrebbe esercitata questa tutela porterebbe gravi rischi per la libertà di parola su Internet, oltre a permettere di bloccare l’accesso dagli USA a interi siti stranieri che semplicemente contengano anche un solo collegamento a un sito sospettato di infrangere un copyright protetto negli Stati Uniti. Tutto ciò senza una verifica indipendente dell’eventuale loro coinvolgimento nella presunta violazione.

Wikipedia e la Wikimedia Foundation sono in prima linea per quanto riguarda la tutela del diritto d’autore, infatti sulle pagine di Wikipedia e degli altri progetti della Wikimedia Foundation, una qualunque presunta violazione di copyright viene sempre eliminata non appena individuata. La protesta contro SOPA e PIPA è portata avanti poiché rischiano di minacciare la libertà e l’esistenza non solo di Wikipedia, ma dell’intero web.

Come ricorda Sue Gardner, direttore esecutivo della Wikimedia Foundation, «Le voci di Wikipedia sono neutrali, ma la sua esistenza no». La comunità che opera su Wikipedia in lingua inglese ha a lungo dibattuto sulla proposta del fondatore di Wikipedia Jimmy Wales di arrivare a una serrata sul modello di quella effettuata dalla Wikipedia in lingua italiana lo scorso ottobre contro il comma 29 del disegno di legge sulle intercettazioni. La proposta che ha alla fine avuto il consenso della comunità è stata quella di unirsi a molti altri siti statunitensi in un’unica giornata di black-out.

L’edizione in lingua italiana di Wikipedia non sarà oscurata, ma apparirà un avviso in cima a ogni pagina visualizzata. SOPA e PIPA, infatti, toccano indirettamente anche Wikipedia in lingua italiana, poiché i server che la ospitano sono situati negli Stati Uniti e, se anche la Wikimedia Foundation sopravvivesse agli enormi costi dell’applicazione di una legislazione tanto irragionevole, si potrebbe arrivare all’assurda ipotesi che un utente italiano, cercando su Wikipedia in lingua italiana un’informazione in una voce che riporta un collegamento a un altro sito italiano, potrebbe non trovarla perché negli USA è stato deciso che quest’ultimo viola il copyright, il tutto senza possibilità di difesa. L’intera libertà della rete, che è cosa diversa dall’illegalità, rischia quindi di essere messa in discussione da due provvedimenti statunitensi.

Associazione Wikimedia Italia

Wikimedia Italia, corrispondente italiana ufficiale di Wikimedia Foundation, Inc, è un’associazione senza fini di lucro che opera nel settore della cultura e del sapere, per la diffusione della conoscenza libera. Nota in Italia principalmente per la sua attività di promozione dei progetti Wikimedia (tra cui il più noto è indubbiamente Wikipedia), organizza e collabora a seminari, eventi ed attività volte a far conoscere e diffondere i contenuti liberi.

Ulteriori informazioni

Comunicato ufficiale della Wikimedia Foundation

http://wikimediafoundation.org/wiki/Press_releases/English_Wikipedia_to_go_dark

Comunicato degli amministratori della Wikipedia in lingua inglese

http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:SOPA_initiative/Action

Posizione di Sue Gardner

http://blog.wikimedia.org/2012/01/16/wikipedias-community-calls-for-anti-sopa-blackout-january-18/

Wikipedia

http://it.wikipedia.org

Wikimedia Italia

http://www.wikimedia.it/index.php/10_cose_da_sapere

Contatti

Wikimedia Italia

Presidente: Frieda Brioschi · fbrioschi@wikimedia.it · +39 328 0731320
Addetto stampa: Maurizio Codogno · mcodogno@wikimedia.it · +39 02 43835926

by Nemo at gennaio 18, 2012 12:10

gennaio 17, 2012

appunti sui pølsini

l’ho sempre detto, io!

But although Wikipedia’s articles are neutral, its existence is not. http://wikimediafoundation.org/wiki/English_Wikipedia_anti-SOPA_blackout  

by G. at gennaio 17, 2012 10:16

gennaio 04, 2012

Wiki spiegata a mia nonna

La Repubblica dello svarione

Oggi Repubblica scrive un articolo sulla chiusura della raccolta fondi 2011 e fa un paio di errori.

1) Non è che Wikipedia chiede donazioni perché è in crisi e deve essere salvata, ma perché vive di donazioni, essendo gratuita e priva di pubblicità. Per fortuna però le donazioni arrivano in abbondanza come si vede e quindi non c’è bisogno di invadere gli schermi dei computer con la faccia di Jimbo Wales più di una volta all’anno. (Il concetto comunque sfugge anche ad altri, non solo a Repubblica.)

2) (Questa è solo una svista ma è abbastanza clamorosa.) Se in totale la WMF ha ricevuto 20 milioni di dollari come è possibile che il co-fondatore di Google Sergey Brin e sua moglie abbiano donato da soli 500 milioni di dollari? Oltretutto ci rendiamo conto di quanti sono 500 milioni di dollari? (Se la risposta è “no” vi giro il mio IBAN e fatemeli avere.) L’ANSA invece dice correttamente che i dollari sono 500.000: a Repubblica non potevano fare copia e incolla e basta? (Evidentemente no.)

Per maggiori informazioni sulla raccolta fondi: Wikimedia Fundraiser Concludes with Record Breaking Donations sul blog ufficiale della WMF.


by ncaranti at gennaio 04, 2012 03:58

Ho visto Jimbo Wales in una vetrina

Non dal vivo però. Questa mattina ho visto una fotografia di Jimbo Wales in una vetrina. Il testo dice (traduzione dall’inglese non fedelissima per rendere il gioco di parole):

SEGUI LE TUE CONVINZIONI
“Libero accesso a tutta la conoscenza umana. Qualcuno dice che è impossibile, io dico che è Wikipedia.”
Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia

In realtà si tratta di una storia vecchia, ma non mi pare che ci siano siti che hanno approfondito la vicenda in italiano per cui lo faccio io.

Allora, qualche tempo fa Wales è diventato testimonial di Maurice Lacroix, una società svizzera che produce orologi di lusso, che ha fra gli “ambasciatori” anche altri nomi importanti, come Bob Geldof.

La cosa ha provocato qualche (piccola a quanto mi risulta) polemica su Wikipedia in lingua inglese: Il fondatore svende il nome di Wikipedia a una società privata per fare soldi?!

In realtà, Jimbo ha spiegato che metà dei soldi (non si sa quanti) sono andati alla Wikimedia Foundation (Maurice Lacroix infatti è stata elencata fra i benefattori nel 2010), mentre l’altra metà li ha donati a CiviliNation, un’organizzazione no-profit “affine” (della quale Jimbo è consigliere d’amministrazione fra l’altro).

Mi pare di capire che con questa seconda metà dei soldi Jimbo avrebbe potuto farci quello che voleva. In un primo tempo la cosa mi aveva lasciato un po’ perplesso visto che si usa il nome Wikipedia: per quanto lui l’abbia fondata il marchio appartiene alla Wikimedia Foundation, non a lui. A pensarci bene però qui non è stato usato soltanto il nome dell’enciclopedia, ma anche la sua faccia, per cui tutto sommato sarebbe anche giusto che una parte possa andare a lui. Comunque, credo che non se li sia tenuti proprio per evitare altre polemiche.


by ncaranti at gennaio 04, 2012 02:43

gennaio 03, 2012

Notiziole di .mau.

don Verzé: sospeso a divinis oppure no?

Dopo la morte di don Luigi Verzé sono ritornate prepotenti le voci sulla passata sospensione a divinis del fondatore del San Raffaele (che comunque aveva nemici anche tra i cattolici intransigenti, si legga ad esempio qui). C'è stata? non c'è stata? c'è stata ma poi è stata tolta? Essendo io bloccato a casa in quanto malato e spinto da questo thread su FriendFeed, ho pensato di vedere cosa potevo fare come .mau.croft cercando accuratamente in rete e valutando quanto trovato. Ecco qua i miei risultati.

Innanzitutto sono partito da Wikipedia. Non che io creda che dica la verità, ma spero sempre che siano state citate le fonti (uno dei punti fondamentali dell'enciclopedia libera) per valutarle. Attenzione: metto i link alla versione delle voci che ho consultato, in futuro le cose potrebbero cambiare. La voce su Verzé afferma che Verzé fu «"interdetto" dalla Curia milanese il 26 agosto 1964 con "la proibizione di esercitare il Sacro ministero"» (da un libro del 1994 della Kaos edizioni) ed è stato «sospeso a divinis dalla Curia milanese nel 1973» (da un'interrogazione parlamentare di Pannella e altri tre deputati radicali del 1978). Cominciamo dal secondo punto. Nonostante quello che credevo, la sospensione a divinis (cioè il divieto di officiare i sacramenti) può anche essere comminata dal vescovo e non solo dal papa, almeno leggendo il codice di diritto canonico (ho anche chiesto per sicurezza a un monsignore mio amico), anche se la cosa non è usuale. Però, anche se Pannella è pronipote di un omonimo importante prete cattolico dell'Ottocento - vi siete mai chiesti perché non vuole essere chiamato Giacinto? - non credo sia una fonte così valida per accertarsi della sospensione. La voce Sospensione a divinis parla di don Verzé citando nuovamente il succitato libro e ponendo la presunta sospensione nel 1974 (non fate caso alla didascalia "senza fonte": ce l'ho aggiunta io :-) ). Già un anno di differenza non è malaccio su queste fonti, vero?

Sono poi passato all'Archivio Storico della Stampa, per cercare "vecchie" notizie su don Verzé. Nell'edizione del 15 dicembre 1973 a pagina 11 c'è un articoletto che parla di uno scandalo sulla costruzione del San Raffaele (toh...), e si legge «don Luigi Maria Verzé, 53 anni, d'origine veronese, che nella diocesi di Milano non può, per superiore decisione ecclesiastica, esercitare il suo ministero.» Questo ricorda abbastanza il primo punto di cui sopra, vero? Il mistero inizia forse a chiarirsi. Un prete opera (tecnicamente si dice "è incardinato") in una diocesi. Se cambia diocesi deve chiedere il permesso al vescovo locale, e a quanto pare questo permesso non gli è stato dato oppure gli è stato poi tolto: cosa ben diversa dalla sospensione a divinis, che vale su tutto l'orbe terracqueo. Per curiosità, nella cache di Google del sito della diocesi di Verona (vedi immagine qua) c'era effettivamente una pagina dedicata a don Verzé, il che fa immaginare che continuava a essere incardinato nella sua diocesi originaria.

Nonostante Google dal mio PC sia insolitamente tarpato, tanto che ho dovuto usare il telefonino per scoprirlo, sono poi riuscito a trovare gli Acta Apostolicae Sedis di gennaio 2006, nelle quali a pagina 78 si annuncia che il sac. Luigi Verzé (Verona) è stato nominato "Cappellano di Sua Santita". Non essendoci altri Verzé nella diocesi veronese, direi che è proprio il nostro Luigi Maria: quindi nel 2006 la sospensione sicuramente non c'era. Possiamo discutere se c'era stata in passato: ma allora probabilmente si sarebbe trovato un qualche sito che commentava la notizia al tempo, no? Non che tutto questo cambi una virgola sul giudizio da dare all'imprenditore-prete, però potrebbe cambiarlo sul giudizio da dare a tutti questi copioni in rete che prendono una non-notizia e la diffondono così tanto da farla diventare vera...

gennaio 03, 2012 10:19

dicembre 31, 2011

[[doppiequadre]] (Wikimedia tumblr)

Il mio wikianno in retrospettiva - #fb

Il mio wikianno in retrospettiva - #fb:

Qualcosina l’abbiamo fatta anche quest’anno. Leggi il resto su Doppiequadre.

dicembre 31, 2011 07:00

dicembre 30, 2011

Notiziole di .mau.

il cardinale e wikipedia

Ieri Gianni Barbacetto ha scritto un articolo sul Fatto Quotidiano, lamentando come il Vaticano e l'arcidiocesi di Milano fossero intervenuti sulla voce di Wikipedia del cardinale Angelo Scola per eliminare "fatti scomodi". È stato fatto un accurato controllo su cronologia (quando è stato scritto e cancellato che cosa sulla volce), fonti e fatti; i risultati si possono leggere qui. Consiglio caldamente la lettura, perché ci sono nomi e cognomi.

Per chi ha fretta, un riassunto. Barbacetto scrisse che Scola fu cacciato dal seminario milanese (è stato ordinato a Teramo) per un veto dell'allora rettore del seminario che lo riteneva troppo ciellino e troppo poco presbitero, e la notizia venne debitamente risportata su wikipedia. Negli anni varie persone (financo l'attuale direttore di Civiltà Cattolica, mica susine subsahariane!) cercarono di correggere la voce, partendo dalla banale constatazione che il presunto colpevole divenne rettore solo qualche mese DOPO l'ordinazione di Scola: le modifiche vennero sempre cancellate, e si arrivò anche ad ammonire chi e faceva. Ieri Barbacetto ha tirato di nuovo fuori la cosa, che ha avuto così più pubblicità ed è stata verificata una volta per tutte. Ci sono tante morali da questa storia: eccone alcune.

- non è vero che un'affermazione sia automaticamente vera perché è stata pubblicata su un giornale, o un libro.
- Wikipedia è di un conservatorismo estremo: se c'è un'informazione con un link, è difficilissimo toglierla anche se si hanno le prove della sua falsità, c'è sempre qualuno che pensa di saperne di più.
- i giornalisti dovrebbero ricordarsi che è loro dovere verificare le notizie, ed evitare di autocitarsi come Verità Assoluta.
- più si dà notorietà esterna alle voci di wikipedia, più è facile che vengano scrutinate ed eventualmente corrette: notizia in chiaroscuro, come potete facilmente intuire, legata al fatto che a contribuire sistematcamente all'enciclopedia sono in pochi e non possono essere ovunque
- Può benissimo darsi che Scola sia stato mandato via dal seminario per le sue simpatie cielline: ma non ci sono prove, e quindi il tutto non può avere rilevanza enciclopedica, essendo a oggi niente più di un pettegolezzo.

E voi che ne pensate?

dicembre 30, 2011 01:18

dicembre 29, 2011

Wiki spiegata a mia nonna

Wikipedia vs the Vatican?

In breve

Senza probabilmente sapere molto di come funziona l’enciclopedia libera Gianni Barbacetto scrive oggi sul Fatto Quotidiano che il Vaticano fa cambiare le voci su Wikipedia. E se è vero che alcune modifiche paiono provenire proprio dal Vaticano (e da altri ambienti ecclesiastici), va anche detto che queste sono state inizialmente annullate senza farsi troppi scrupoli per la provenienza. Poi però è emerso che il testo che hanno tentato prima di eliminare e poi di modificare era effettivamente sbagliato. Nell’articolo che veniva citato come fonte, scritto dallo stesso Barbacetto, c’erano infatti degli errori fattuali. Quindi forse il giornalista invece di accusare il Vaticano, ignorando il fatto che Wikipedia si difende benissimo, potrebbe cercare di fare più attenzione quando scrive.

Questa era la sintesi. I dettagli sono qua sotto ma vi avviso: il post è un po’ lunghetto.

I fatti secondo Barbacetto

Oggi (29 dicembre) sul blog di Gianni Barbacetto sul sito del Fatto Quotidiano è apparso un articolo intitolato Wikipedia e il cardinale Scola:

Può il Vaticano far cambiare una voce di Wikipedia? Sì, può farlo. È successo per la voce su Angelo Scola, il nuovo cardinale arcivescovo di Milano, proveniente dal movimento di Cl.

Tutto è nato da un articolo del Fatto Quotidiano, pubblicato il 19 giugno 2011: “Alla vigilia dell’ordinazione, il rettore Attilio Nicora decide di ‘ fermare ’ il giovane Scola. Il seminario milanese ha una tradizione antica e prestigiosa, che risale a San Carlo Borromeo: non può tollerare che alcuni seminaristi vivano tra i chiostri silenziosi di Venegono come fossero un corpo separato, senza riconoscere davvero l’autorità dei superiori, dei professori, dei teologi, del padre spirituale, perché hanno i loro maestri, i loro superiori, i loro teologi, i loro padri spirituali. Monsignor Nicora spiega ai ciellini che vogliono farsi ordinare preti che non possono usare il seminario ambrosiano come fosse un taxi”.

Dunque l’attuale arcivescovo di Milano è stato, da giovane, di fatto espulso dal seminario milanese. La vicenda finisce su Wikipedia, che cita la fonte: l’articolo del Fatto. A questo punto, però, si muove padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana. Contatta, con estrema cortesia, il sottoscritto, chiedendogli se è in grado d’indicargli la via per far cambiare la voce di Wikipedia, poiché questa mette in grave imbarazzo un altro cardinale, monsignor Attilio Nicora, il quale nega di aver “fermato” Scola: questi viene ordinato sacerdote nel luglio 1970, mentre Nicora diventa rettore del seminario milanese soltanto nell’ottobre successivo.

Chi scrive non sa dare al gentilissimo padre Lombardi alcuna indicazione utile su come cambiare una voce di Wikipedia. Ma passano alcune settimane e accade il miracolo. Dall’enciclopedia on line scompare la notizia di Scola “fermato” per “settarismo”, sostituita da una nota che dice così:

“Gianni Barbacetto, nel suo articolo ‘ Scola a Milano, la rivincita del vescovo di Cl’, sostenne che ‘alla vigilia dell’ordinazione il rettore Attilio Nicora decide di fermare il giovane Scola’, perché aderente al movimento di Cl. Questa vicenda non trova conferma nella realtà, in quanto Scola fu ordinato nel luglio 1970 e Attilio Nicora divenne rettore del seminario solo il 7 ottobre 1970. Lo spostamento di Scola a Teramo fu motivato dalla decisione dei suoi superiori a Venegono di attendere 18 mesi di ferma militare prima della sua ordinazione; Scola preferì invece essere ordinato subito” [continua]

Barbacetto ci spiega come sono andate le cose dal suo punto di vista ma non ci spiega molo bene come sono andate le cose su Wikipedia. Provo a farlo io.

Cos’è successo su Wikipedia

Il 29 giugno un utente inserisce questo testo:

Prende quindi, da adulto, la decisione di diventare prete, entrando nel seminario diocesano milanese: un anno a Saronno, poi a Venegono. Tuttavia la sua ordinazione sacerdotale viene fermata dal rettore del seminario, Attilio Nicora: Scola ed altri seminaristi legati al movimento di Comunione e Liberazione sono accusati di non partecipare veramente alla vita seminariale e di non riconoscere l’autorità di professori e teologi, ma solo quella di don Giussani.

I primi tentativi di eliminare la cosa la cosa avvengono il 5 luglio da parte un utente anonimo, ma vengono rapidamente annullati. Trattandosi di utente anonimo il suo indirizzo IP è visibile a tutti, ma non mi sembra essere particolarmente interessante.

Ci riprovano l’11 luglio, e di nuovo la modifica viene annullata. La cosa più interessante però è un’altra. Anche in questo caso l’utente che ha tentato di rimuovere l’informazione era anonimo, e quindi vediamo il suo indirizzo IP: si tratta questa volta di un indirizzo riconducibile al Vaticano, come risulta dal WHOIS. La voce viene protetta in modo che possa essere modificata solo dagli utenti registrati.

Il 12 luglio si registra l’utente Crisstampa. Il 20 luglio riprova ad eliminare il paragrafo, viene rollbackato e avvisato che il suo comportamento non è corretto. Risponde così:

Buongiorno, era la prima volta che procedevo con una modifica, mi rendo conto importante, su Wikipedia. Le mie fonti sono proprio i due diretti interessati, il card. Nicora ed il Card. Scola che desidererebbero assolutamente che la frase in questione venisse cancellata perchè priva di fondamento (è possibile consultare altre biografie in cui la data riferita è errata). Chiedo aiuto su come muovermi in modo lecito e corretto. Chiedo ancora scusa ma ripeto, era la primissima volta che accedevo come utente registrato e soprattutto accedevo per una modifica. Grazie

L’utente però ha scritto nel posto “sbagliato” e può darsi che non sia stato letto. Successivamente non ha fatto altre modifiche.

Il 26 luglio un utente fa una modifica con cui rimuove non l’interno paragrafo ma il solo riferimento a Attilio Nicora. L’utente è registrato e il suo nickname è “Antoniospadaro”. Molto probabilmente si tratta proprio di Antonio Spadaro, gesuita attento ed anche nello specifico a Wikipedia. Alcuni anni fa è stato anche intervistato per Wikinews, un progetto “fratello” di Wikipedia. Ma questo basta a cambiare qualcosa? No, anche questa modifica viene annullata e l’utente viene avvisato.

Il 15 agosto “Antoniospadaro” torna a modificare la voce inserendo questo testo:

La notizia secondo la quale il rettore del seminario Attilio Nicora lo abbia allontanato dal seminario [2] è falsa in quanto Nicora venne nominato Rettore del seminario teologico di Milano dall’allora Arcivescovo Card. Colombo, alcuni mesi dopo, il 7 ottobre 1970.

Anche questa modifica viene annullata e l’utente riceve un “cartellino giallo”, che come nel calcio significa “la prossima volta sei fuori” (vieni bloccato).

A questo punto il problema viene posto nella pagina di discussione della voce:

La voce è oggetto di continue modifiche miranti a evidenziare o nascondere quanto sostenuto da Gianni Barbacetto, ossia che l’ordinazione nella diocesi di Teramo fu effetto del blocco inflitto a Scola da Attilio Nicora, all’epoca dei fatti professore presso il seminario milanese e nominato qualche mese dopo rettore. Sarebbe opportuno appurare i fatti e giungere ad una versione condivisa tra le due proposte. –Nicolabel 16:49, 26 ago 2011 (CEST)

Si potrebbe scrivere che Barbacetto sostiene questa tesi, senza far dipendere la credibilità di wikipedia da quella di un vaticanista sui generis. Non nel senso che non sia un vaticanista, ma proprio nel senso che Barbacetto per il suo orientamento non è inquadrabile in una categoria. — AVEMVNDI ✉ 18:52, 26 ago 2011 (CEST)

Il 26 agosto un anonimo riscrive la voce inserendo questo testo in nota:

Gianni Barbacetto, nel suo articolo “Scola a Milano, la rivincita del vescovo di Cl ,” pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 19 giugno 2011, sostenne che «alla vigilia dell’ordinazione il rettore Attilio Nicora decide di “fermare” il giovane Scola», perché aderente al movimento di Comunione e Liberazione. Questa vicenda non trova conferma nella realtà, in quanto Scola fu ordinato nel luglio 1970 e Attilio Nicora [1] divenne rettore del Seminario della diocesi di Milano solo il 7 ottobre 1970 [2]

L’indirizzo IP risulta essere riconducibile all’Arcidiocesi di Milano (WHOIS).

Un utente prima la annulla ma poi annulla l’annullamento, e questa versione viene commentata positivamente nella pagina di discussione della voce:

Ho letto l’ultima modifica anonima e mi sembrava ben corredata di fonti, che pur citando Barbacetto non lo assolutizzano, ma spiegano la vicenda in modo compiuto. — AVEMVNDI ✉ 19:25, 26 ago 2011 (CEST)

Poi non ci sono nuove modifiche fino a oggi (29 dicembre), quando viene pubblicato il post di Barbacetto.

Morale della favola

La sequenza dei fatti dimostra alcune cose: al Vaticano possono modificare le voci di Wikipedia come chiunque altro, ma le loro modifiche possono essere annullate come quelle di chiunque altro. Quand’è che si è smesso di annullare queste modifiche? Quando da una parte si è rinunciato a rimuovere ogni riferimento all’articolo di Barbacetto e dall’altra ci si è resi conto che questo non poteva essere considerato del tutto affidabile perché conteneva un errore fattuale.

Il giornalista termina così il post di oggi:

Ammettiamo allora che non sia vera la vox populi che attribuisce proprio a Nicora – non ancora rettore, ma già autorevole professore a Venegono – la decisione di “fermare” il ciellino candidato al sacerdozio. La decisione formale è quindi del rettore precedente, l’indimenticato monsignor Bernardo Citterio. Ma la sostanza resta immutata: la diocesi di Milano sceglie di non procedere neppure all’ordinazione diaconale di Scola, che gli avrebbe evitato il servizio militare. È di fatto un’espulsione.

Vecchie storie degli anni Settanta, in cui le passioni ideologiche erano forti, a destra, a sinistra e anche nella Chiesa. Nei decenni successivi, Scola non ha mancato di dimostrare libertà di pensiero e autonomia anche dal movimento in cui è cresciuto. Ma i fatti restano fatti: Wikipedia ora cambierà di nuovo la voce su Scola, cardinale arcivescovo di Milano e, chissà, possibile futuro papa?

I “fatti restano fatti” dice Barbacetto, peccato che quelli che nell’articolo di alcuni mesi fa erano “fatti” oggi non lo siano più, senza nemmeno che ammetta di aver fatto un errore. Non voglio prendermela troppo con una persona, però se la qualità del giornalismo italiano è questa possiamo noi che scriviamo su Wikipedia prendere serenamente per buono quello che scrivono i giornali? Temo di no.


by ncaranti at dicembre 29, 2011 07:59

dicembre 19, 2011

Wiki spiegata a mia nonna

Be Bold, Respect Others; You’ll Gradually Become Versatile, Great Wikipedians!

In un post dedicato alla mnemotecnica xkcd ci fornisce un ottimo suggerimento su come comportarci su Wikipedia:

xkcd: Mnemonics, cc-by-nc-2.5 (cropped)

Be Bold, Respect Others; You’ll Gradually Become Versatile, Great Wikipedians!

Tradotto in italiano:

Siate audace [nel senso di "non aver paura di fare modifiche"] e rispettate gli altri [c’è una vera e propria Wikiquette); diventerete gradualmente dei grandi e versatili wikipediani!


by ncaranti at dicembre 19, 2011 01:06

dicembre 18, 2011

[[doppiequadre]] (Wikimedia tumblr)

Common(s) sense rocks

Common(s) sense rocks:

Non scrivo solitamente recensioni, men che meno prima di aver finito di leggere per bene tutto il libro, ma volevo segnalarvi l’ebook in BY-NC-SA “Manuale di buonsenso in rete - ed. 2012” dell’Alessandra Farabegoli (cui sono arrivata tramite tweet di Frieda), che alcuni di voi probabilmente seguono come blogger mentre io la “conosco” più che altro per il suo coinvolgimento in “Adotta una Parola”.

(leggi il resto del post su Doppiequadre)

dicembre 18, 2011 05:59

dicembre 10, 2011

Wiki spiegata a mia nonna

Il fondatore di Wikipedia sta pensando a uno sciopero dell’edizione in inglese contro la censura

Wikipedian Protester
Come vi avevo segnalato, il mese scorso la Wikimedia Foundation (che gestisce Wikipedia) ha aderito all’American Censorship Day contro lo Stop Online Piracy Act, un disegno di legge in discussione nel parlamento degli Stati Uniti che permetterebbe a società, organizzazioni e al governo di ordinare ai provider di bloccare interi siti sulla base della semplice accusa di contenere materiale che viola il copyright. Avevo anche detto che non c’erano in programma azioni clamorose. Non c’era in programma un altro sciopero di Wikipedia insomma.

Ebbene, questa mattina il fondatore di Wikipedia Jimbo Wales ha scritto che lunedì (12 dicembre) probabilmente andrà alla Casa Bianca assieme ad altri pezzi grossi di internet e a chiesto pareri alla comunità wikipediana sulla possibilità di uno sciopero di Wikipedia in lingua inglese, prendendo a modello quello fatto dall’edizione italiana. Non c’è ancora assolutamente nulla di certo, e come prevedibile ci sono opinioni contrarie. Inoltre, lo sciopero potrebbe essere fatto in modo che le pagine siano inaccessibili solo agli utenti americani. Io però vi ho avvertito.

Queste le parole di Jimbo Wales:

A few months ago, the Italian Wikipedia community made a decision to blank all of Italian Wikipedia for a short period in order to protest a law which would infringe on their editorial independence. The Italian Parliament backed down immediately. As Wikipedians may or may not be aware, a much worse law going under the misleading title of “Stop Online Piracy Act’ is working its way through Congress on a bit of a fast track. I may be attending a meeting at the White House on Monday (pending confirmation on a couple of fronts) along with executives from many other top Internet firms, and I thought this would be a good time to take a quick reading of the community feeling on this issue. My own view is that a community strike was very powerful and successful in Italy and could be even more powerful in this case. There are obviously many questions about whether the strike should be geotargetted (US-only), etc. (One possible view is that because the law would seriously impact the functioning of Wikipedia for everyone, a global strike of at least the English Wikipedia would put the maximum pressure on the US government.) At the same time, it’s of course a very very big deal to do something like this, it is unprecedented for English Wikipedia.

(fonte: User talk:Jimbo Wales; se il link non vi porta alla discussione corretta usate questo)

[grazie a Snowolf]

by ncaranti at dicembre 10, 2011 12:28

dicembre 09, 2011

Wiki spiegata a mia nonna

“Sarei un wikipediano anche io, ma non ho ancora contribuito”

Wiki spiegata a mia nonna è lieta di ospitare un nuovo post di Elitre.

Così si è presentato Fiore quest’estate, chiedendomi “l’amicizia” sul più noto social network. La riprova del suo essere realmente collaborativo è arrivata pochi giorni dopo, quando ci ha fornito una traduzione necessaria all’iniziativa Wikipedia Patrimonio dell’Umanità. Nei mesi seguenti ho visto decine e decine di sue foto appena caricate online, tutte con il loro bravo link alla voce di it.wiki relativa in basso, e tutte a mio parere utili ed affascinanti; lo specchio di un’Italia diversa da quella che molti di noi conoscono, di una “cultura subalterna”, per dirla con il prof. Cavalcanti, un caleidoscopio di riti sacri e profani senza tempo, di luoghi magici e forse dimenticati, di volti segnati dalla fatica e dalla miseria, di espressioni di fede semplice e autentica, di oggetti che non s’usano più, e molto altro ancora.

Solo pochi giorni fa però mi sono decisa a chiedergli, più o meno in questi termini: poteva rilasciarne almeno qualcuna sotto una Creative Commons libera, permettendo a noi wikipediani di saccheggiarle per illustrare meglio la nostra beneamata enciclopedia? La risposta è stata doppiamente spiazzante, ha cambiato licenza abbandonando la clausola “non commerciale” prima ancora di scrivermi, e poi ha aggiunto:

A dire il vero non sarei tanto convinto del permesso a scopi commerciali ma, almeno ci provo.
Penso però di aver già detto che per Wikipedia non c’è nessun problema da parte mia.

[Questo ci porta ad un paio di riflessioni. La prima è che esistono persone che sono portate per la condivisione, che hanno una mentalità già orientata a queste filosofie e quindi non hanno bisogno di filippiche sulla bellezza e sui vantaggi dell'open per passare dalla nostra parte, perché solo loro possono convincersi ad abbandonare ogni remora e a fidarsi non dell'interlocutore, ma del fatto che grazie ad un piccolo, grande passaggio come l'adozione di una licenza completamente libera, le loro opere sono davvero destinate a grandi cose. L'altra è che i contenuti dei siti della Wikimedia Foundation non sono costruiti con l'insopportabile formula del "Bello! Te lo posso rubare?" che imperversa su Facebook. Ogni contenuto, che sia testuale o multimediale, ha un autore e una licenza. Il primo deve essere riconosciuto, e la seconda deve essere libera o resa tale perché si possa procedere alla pubblicazione, e nessuno a parte il primo può decidere alcunché circa la seconda (noi controlliamo!, e non accettiamo nemmeno "Ma sarà sicuramente d'accordo, cosa vuoi che gliene importi..." o "Non ti preoccupare, è di mio fratello/cugino/collega, mi ha detto che posso farci quello che voglio"). Tutto quello che leggete o vedete su Wikipedia, su Commons e sugli altri siti fratelli è materiale originale di chi collabora al sito oppure espressamente autorizzato, e questo è solo uno degli aspetti che rendono questi siti davvero unici e di valore.]

Per tornare a Fiore, mi faceva piacere raccontare questo piccolo retroscena invece di limitarmi ad annunciare che adesso possiamo attingere alle oltre 8.800 immagini del suo album (relative a diverse regioni italiane, soprattutto del Sud, ma anche ad alcuni paesi europei). Io ho cominciato ad individuare quelle che ci servivano davvero perché richieste dai wikipediani, e ne ho caricato oltre 500. Ora tocca a voi! Ce ne sono tante che aspettano l’upload, la categorizzazione, il ritocco… Se volete collaborare, posso indirizzarvi.

Il gesto di Fiore è importante perché, a fronte dell’impossibilità italiana di partecipare a importanti contest fotografici come Wiki Loves Monuments a causa delle leggi che tutelano i beni artistici e culturali, semplicemente rispondendo a una email, ci ha messo a disposizione una quantità incredibile di materiali che pur riguardando il nostro Paese non presentano alcuna problematica per il copyright o sotto altri punti di vista, dato che rappresentano soprattutto un patrimonio intangibile. Fiore ha tolto il condizionale dal titolo di questo post e io l’ho aiutato ad eliminare anche l’avversativa; sarò felice di altrettanto con chi me lo chiederà, perciò scrivetemi.


by ncaranti at dicembre 09, 2011 03:04