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May 24, 2018

Wikimedia Italia

Sviluppare il turismo con le piattaforme collaborative: un corso in Basilicata

OpenStreetMap e i progetti Wikimedia, come Wikipedia o Wikivoyage, sono utili strumenti per incentivare il turismo a livello locale rendendo accessibili gratuitamente da parte di chiunque informazioni, immagini del patrimonio artistico/culturale e mappe; le piattaforme collaborative rappresentano un efficace canale per promuovere e valorizzare il territorio (come questa ricerca dimostra).
I wiki e OSM possono poi aiutare a sviluppare una tipologia di turismo “settoriale”, che spesso resta tagliato fuori dalle grandi campagne a livello regionale o comunale: ad esempio, il cicloturismo, lo sport adventure, il trekking o gli itinerari tematici, volti ad approfondire un certo tema o le caratteristiche naturalistiche di un’area.
Con l’obiettivo di supportare le agenzie turistiche, le guide ambientali e tutte le piccole realtà del territorio lucano nella valorizzazione del ricco patrimonio territoriale, il nostro coordinatore regionale Basilicata per OpenStreetMap Gabriele Nolé e Luigi Catalani, coordinatore nazionale Didattica hanno lanciato il corso di formazione “Strumenti digitali e micro turismo”.
Il modulo, completamente gratuito per i professionisti con partita IVA o i dipendenti di aziende e agenzie (ed anche i titolari di agenzie di viaggio/turistiche), avrà lo scopo di trasmettere ai partecipanti le nozioni base per creare mappe online con OpenStreetMap, arricchire Wikipedia e utilizzare Wikivoyage, la guida turistica del mondo libera e collaborativa.
Nell’ambito delle 80 ore di corso, gli iscritti potranno inoltre apprendere alcune nozioni di scrittura per il web (articoli per blog, etc.) e realizzazione video, nonché le regole base per la gestione dei canali social, come Facebook o Twitter.
Le iscrizioni al corso sono aperte fino a giovedì 7 giugno. Per informazioni ulteriori e per aderire è sufficiente inviare un messaggio e-mail a questo indirizzo.

Nell’immagine: Il Ponte nepalese di Castelmezzano. Di Mngon, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at May 24, 2018 10:05 AM

May 22, 2018

Wikimedia Italia

Studenti mappatori a Torino: la geografia esce dalla classe con OpenStreetMap

La geografia non si studia solo sui libri: con OpenStreetMap le mappe diventano materia viva da leggere, arricchire e condividere con il mondo.
Lo dimostra l’esperienza dei 24 studenti della 4C Informatica dell’IIS Avogadro di Torino che in questi mesi hanno preso parte a un progetto di alternanza scuola/lavoro terminato lo scorso mercoledì, 16 maggio, con una giornata di rilevazione sul campo nel Comune di Vialfré.
I ragazzi – che hanno seguito un percorso formativo di 60 ore guidato dall’OSMer e socio Wikimedia Italia Marco Brancolini e dal docente di informatica della classe, il Prof. Alfonso Carlone – hanno messo in pratica le nozioni teoriche apprese sui banchi di scuola, misurandosi con operazioni di mappatura urbana ed extraurbana nel piccolo Comune del Canavese.
Vialfré non è stato scelto a caso: oltre ad essere noto per la cordialità e ospitalità dei suoi abitanti, il Comune è da tempo “amico” di OpenStreetMap, come dimostra il sito della sua Pro Loco basato su OSM per la descrizione degli itinerari turistici e dei luoghi di interesse. Tra gli organizzatori della giornata il presidente, Carlo Pollio, che ha contribuito attivamente a organizzare l’evento e si è offerto come guida per i ragazzi.
Al mattino gli studenti sono stati suddivisi in cinque squadre: due team in bicicletta hanno mappato le strade dei dintorni utilizzando Mapillary. Altri tre team, a piedi, hanno battuto palmo a palmo il paese utilizzando

I dati presenti su Mapillary prima e dopo il mapping party

Osmand, Street Complete e i fogli di rilevazione Field Papers, rilevando in primis i numeri civici: un dato estremamente utile – non solo per gli utenti OSM ma anche per le aziende (ad esempio spedizionieri o postini) o i servizi di soccorso – in quanto consente di localizzare in modo esatto gli indirizzi.

Rigenerati da un pranzo offerto dalla Pro Loco del Comune, gli studenti nel pomeriggio hanno percorso e mappato il Sentiero dei massi erratici, che si sviluppa a partire dal centro di Vialfré ed esplora l’area circostante, in cui è possibile ammirare le particolari formazioni di origine glaciale create nel periodo pleistocenico dal ghiacciaio Balteo, tipiche dell’area dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.

Al termine del percorso, la classe ha caricato i dati su OpenStreetMap direttamente da un rifugio nel bosco di Pianezze, sfruttando una veloce connessione WiFi.
Grazie al lavoro degli studenti dell’IIS Avogadro OpenStreetMap ora è ricco di nuovi dati e informazioni sul Comune di Vialfré: ci auguriamo che anche i ragazzi siano a loro volta arricchiti da questa esperienza sul campo e che possano in futuro continuare a contribuire all’evoluzione della mappa libera.

Nell’immagine in alto: Giovani mappatori in partenza. Di Mbranco2, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at May 22, 2018 10:03 AM

May 16, 2018

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia incontra i piccoli musei

Venerdì 18 e sabato 19 maggio il Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART) ospiterà il nono convegno nazionale dell’Associazione Piccoli Musei.
La nostra responsabile dei progetti con Musei, Archivi e Biblioteche Marta Arosio parteciperà all’appuntamento nella giornata di venerdì per presentare ai referenti di queste istituzioni piccole ma importanti e ben radicate nel nostro territorio le potenzialità di valorizzazione del patrimonio legate ai progetti Wikimedia.
I wiki possono infatti aiutare le strutture di piccole dimensioni a fare conoscere le proprie collezioni al grande pubblico, anche senza grandi investimenti economici iniziali.
Le istituzioni culturali possono infatti iniziare a muovere i primi passi sui progetti Wikimedia anche in autonomia, ad esempio mettendo a disposizione sul proprio sito web contenuti (testi, immagini, documenti, ….) con licenza libera in modo che possano essere riutilizzati sui wiki.
In alternativa, gli operatori museali possono decidere di caricare immagini o video con licenza libera su Wikimedia Commons per poi inserirle in voci Wikipedia relative al proprio patrimonio o ai temi delle proprie collezioni.
In questa pagina sono raccolti alcuni consigli per i professionisti del settore culturale che desiderano avvicinarsi ai progetti Wikimedia. Per chi avesse bisogno di supporto o volesse approfondire le opportunità legate ai wiki per le istituzioni, ci siamo noi.
Vi aspettiamo a Rovereto per parlarne!

Nell’immagine: La cupola del MART di Rovereto. Di RSDDRS, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at May 16, 2018 10:59 AM

Voci e musica su Wikipedia con Wiki Loves Music

Wikimedia Italia lancia la prima edizione di Wiki Loves Music, il concorso online per valorizzare la canzone italiana sull’enciclopedia libera, promosso in collaborazione con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (ICBSA), l’ente che raccoglie e conserva il patrimonio sonoro italiano e che dallo scorso anno si è aperto al movimento Wikimedia ospitando presso la sua sede un Wikipediano in Residenza.
La competizione si svolgerà dal 21 maggio al 10 giugno: chiunque potrà partecipare, arricchendo o creando nuove voci su interpreti, autori e canzoni che hanno fatto la storia della musica nel nostro Paese su Wikipedia in lingua italiana, ma anche in lingua portoghese e spagnola, grazie al coinvolgimento di Iberocoop, la rete di collaborazione dei capitoli Wikimedia in America Latina, Spagna, Italia e Portogallo.
I partecipanti potranno farsi ispirare dalla lista di voci che sarà pubblicata nei prossimi giorni o spaziare con la fantasia nella storia della musica italiana. Oltre a consultare la ricca bibliografia esistente sul tema, i partecipanti potranno attingere informazioni utili dal Portale della Canzone Italiana, lanciato a febbraio da ICBSA in collaborazione con diversi partner tra cui Wikimedia Italia.
Ciascun concorrente otterrà un punto per ogni kb aggiunto, un punto per ogni voce tradotta da altre edizioni linguistiche e due punti per ogni voce creata ex novo: per chi raggiungerà le vette della classifica in ogni edizione linguistica in palio piccoli premi in denaro.
Siete pronti a riempire di musica l’enciclopedia libera?

Nell’immagine: Gigliola Cinquetti canta “Non ho l’età” al Festival di Sanremo 1964. Dall’Archivio Corriere della Sera, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at May 16, 2018 09:59 AM

Più di 10.000 firme per la conoscenza libera! – Newsletter n. 170 del 16 maggio 2018

Wikimedia News - n. 170 - 16 maggio 2018

Creatività per la campagna 5 per mille 2018 di Wikimedia Italia. Illustrazione di Massimiliano Aurelio (opera propria), CC BY-SA 4.0

Il vostro 5 per mille per la conoscenza libera: 10.000 volte grazie!

Ogni anno cresciamo e siamo sempre di più! Sono 10.584 le persone che hanno scelto di destinare il proprio 5 per mille a Wikimedia Italia compilando la dichiarazione dei redditi 2016; quasi mille in più rispetto all'anno precedente. I dati diffusi recentemente dall'Agenzia dell'Entrate ci fanno sentire forte e chiaro tutto il vostro sostegno alla nostra missione: rendere la conoscenza accessibile a tutti. È grazie a voi che ogni giorno ci impegniamo a costruire un mondo in cui il sapere sia bene comune e chiunque possa liberamente partecipare alla sua costruzione e diffusione. Sei ancora in tempo per unirti a noi: anche quest'anno puoi scegliere di destinare il tuo 5 per mille a Wikimedia Italia. Nella tua dichiarazione dei redditi, scrivi il codice fiscale 94039910156 nel riquadro "sostegno del volontariato" e ricordati di apporre la firma. La conoscenza libera ti apre la mente! Clicca qui per approfondire

Gigliola Cinquetti canta "Non ho l'età" al Festival di Sanremo 1964. Dall'Archivio Corriere della Sera, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Voci e musica su Wikipedia con Wiki Loves Music

Wikimedia Italia lancia Wiki Loves Music, il concorso online per valorizzare la canzone italiana sull’enciclopedia libera. L'iniziativa, che si svolgerà dal 21 maggio al 10 giugno, è promossa in collaborazione con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (ICBSA), l’ente che raccoglie e conserva il patrimonio sonoro italiano e che dallo scorso anno si è aperto al movimento Wikimedia ospitando presso la sua sede un Wikipediano in Residenza. Scopri di più nell'articolo.

Il futuro della scienza passa attraverso l'enciclopedia libera

Uno scienziato utilizza un microscopio elettronico a trasmissione. Di CSIRO, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Si possono divulgare complessi concetti scientifici attraverso le pagine di Wikipedia? Secondo il team di lavoro del progetto Q-SORT - A New Era in Electron Microscopy, non solamente si può ma si deve. L’enciclopedia libera è infatti uno strumento estremamente efficace per rendere disponibili al più ampio pubblico possibile le evidenze e le evoluzioni della ricerca scientifica. Scopri di più nell'articolo.

Wikimedia Italia incontra i piccoli musei

La cupola del MART di Rovereto. Di RSDDRS, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Venerdì 18 e sabato 19 maggio il Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART) ospiterà il nono convegno nazionale dell'Associazione Piccoli Musei. La nostra responsabile dei progetti con Musei, Archivi e Biblioteche Marta Arosio sarà presente all'appuntamento nella giornata di venerdì. Scopri di più nell'articolo.

Notizie dal mondo OpenStreetMap

La mappa delle fermate della metro realizzata da Andrea Mignone. Screenshot di Francesca Ussani (WMIT), CC BY-SA 4.0
  • Andrea Mignone, utente attivo su Wikidata, ha creato una mappa su base OpenStreetMap in cui sono visualizzate le evoluzioni della metropolitana di Milano, segnalando per ciascuna fermata la data di inaugurazione. Qual è la fermata più antica? Scopritelo a questo link!
  • Nel mondo degli sviluppatori di soluzioni contenenti mappe c'è una certa agitazione: dal prossimo 11 giugno la piattaforma Google Maps API evolverà in Google Maps Platform obbligando tutti gli iscritti a sottoscrivere un abbonamento "pay-as-you-go". Per chi cerca soluzioni alternative, OpenStreetMap offre la possibilità di costruire servizi analoghi con dati raccolti in crowdsourcing. Per saperne di più visita switch2osm.org
  • Tre giorni di interventi e laboratori, un percorso dedicato al mondo della ricerca scientifica (Academic Track) e una serata social con musica live per divertirsi: volete davvero perdervi tutto questo? Acquistate i vostri biglietti per State of the Map Milano 2018, fino a giovedì 17 maggio potrete godere degli speciali sconti Early Bird!


Notizie dal mondo wiki

Un furgone dell'emittente NTV coperto da graffiti durante le proteste del 2013 in Turchia, in risposta alla mancanza di copertura dei media mainstream alle manifestazioni. Di Ozdemura, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
  • In occasione della Giornata mondiale per la libertà di stampa che si celebra ogni anno il 3 maggio, l'Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa ha lanciato un contest online per tradurre e migliorare voci Wikipedia sul tema della libertà di stampa in Europa. In palio per i vincitori buoni per l'acquisto di libri online. Cosa aspettate a partecipare? C'è tempo fino al 3 giugno!
  • Uno studio prodotto dalla Commissione Europea sulla Direttiva 96/9/CE relativa alla tutela giuridica delle banche di dati evidenzia i limiti dell'introduzione del diritto sui generis che sembra porre barriere piuttosto che stimolare la creazione di nuovi database.
  • Il software WikiFundi permette di riprodurre l'esperienza di scrittura collaborativa di Wikipedia in luoghi in cui l'accesso a internet o la corrente elettrica sono scadenti o del tutto assenti. Anne Gomez di Wikimedia Foundation racconta in questo articolo come, grazie a WikiFundi, gli studenti di oltre 30 scuole elementari in Mali, Madagascar, Tunisia e Guinea hanno appreso le regole base per lavorare sull'enciclopedia libera.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_170

by Francesca Ussani at May 16, 2018 09:26 AM

May 15, 2018

Wikimedia Italia

Il futuro della scienza passa attraverso Wikipedia

Si possono divulgare complessi concetti scientifici attraverso le pagine di Wikipedia? Secondo il team di lavoro del progetto Q-SORT – A New Era in Electron Microscopy – finanziato dall’Unione Europea – non solamente si può ma si deve: l’enciclopedia libera è infatti uno strumento estremamente efficace per rendere disponibili al più ampio pubblico possibile le evidenze e le evoluzioni della ricerca scientifica.
“Lavoriamo su tematiche di frontiera legate al settore della microscopia elettronica – ci ha raccontato Vincenzo Grillo, ricercatore presso il CNR-NANO e Principal Investigator di Q-SORTe il nostro è uno dei progetti finanziati dall’Unione Europea nell’ambito del programma FET-OPEN, che non prevede necessariamente una immediata applicazione industriale: si tratta dunque di ricerca di base in un campo ancora piuttosto inesplorato. Quando ci siamo posti il problema di valorizzare verso il grande pubblico i risultati del nostro lavoro e, in generale, gli avanzamenti nel nostro campo abbiamo trovato una possibile risposta nell’enciclopedia libera”.
È da questa riflessione che nasce la maratona di scrittura – prima di tre che saranno organizzate nel corso di quest’anno – che si terrà domenica 27 maggio 2018 in Germania presso il centro di ricerca Jülich nell’ambito dell’International Conference on Electron Beam Shaping in Space and Time.
L’evento inizierà alle ore 15 con una sessione di formazione nell’ambito della quale gli utenti principianti potranno apprendere le nozioni di base per contribuire all’enciclopedia, a partire dalle 16 inizierà invece l’editathon che si concentrerà sulla creazione, l’ampliamento e la traduzione di voci specifiche in inglese a partire dalla letteratura accademica che sarà messa a disposizione dagli organizzatori.
Si lavorerà ad esempio alla creazione della pagina electron vortex beam e all’ampliamento di electron optics, interaction-free measurement e bessel beam: tutte voci che necessitano di un aggiornamento o di maggiori referenze che verranno aggiunte dai partecipanti all’editathon.
“È molto importante per noi che su Wikipedia siano presenti informazioni corrette e complete perché sono tantissime le persone che potenzialmente possono arrivare a conoscere la nostra materia di studio tramite l’enciclopedia libera – ci ha detto Vincenzo – Io stesso talvolta per evitare di consultare libri o paper accademici apro Wikipedia, in modo da reperire velocemente formule o informazioni specifiche”.
Con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile la conoscenza scientifica, il team del progetto Q-SORT ha anche deciso di rilasciare con licenza aperta parte delle pubblicazioni accademiche prodotte nel quadro dell’iniziativa: una scelta lungimirante, se si pensa che l’enciclopedia libera è tra i primi dieci principali canali di accesso ai paper accademici pubblicati in rete.
Per maggiori dettagli sull’editathon, si veda la pagina di progetto su Wikipedia.

Nell’immagine: Uno scienziato utilizza un microscopio elettronico a trasmissione. Di CSIRO, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at May 15, 2018 09:42 AM

May 10, 2018

Wikimedia Italia

Ricercatori, liberate le vostre pubblicazioni!

Gli utenti di Wikipedia sono fra i principali consumatori al mondo di pubblicazioni scientifiche: si pensi che l’enciclopedia libera è tra i primi dieci principali canali di accesso a paper accademici pubblicati in rete, che vengono utilizzati come fonti per la redazione delle voci.
Tuttavia, i lavori scientifici citati nelle pagine di Wikipedia sono spesso pubblicati con licenze chiuse: questo fa sì che siano raggiungibili ma non consultabili, se non a pagamento, né liberamente riutilizzabili.
Per superare questo ostacolo Wikimedia Italia, in particolare il socio ed ex membro del direttivo Federico Leva, ha intrapreso nel 2017 un’iniziativa volta a rendere accessibili a chiunque senza limitazioni il maggior numero di fonti presenti a piè di pagina nelle voci di Wikipedia.
Federico ha contattato via e-mail migliaia di autori invitandoli a depositare con licenza aperta le proprie pubblicazioni che risultano non disponibili ma archiviabili, suggerendo l’utilizzo di dissem.in, una piattaforma che indicizza varie fonti e permette di raccogliere i documenti su repository liberi (come, ad esempio, Zenodo) senza dover compilare manualmente i metadati.
L’iniziativa ha raggiunto un grande successo: oltre 3.000 pubblicazioni scientifiche sono state rilasciate con licenza libera (uno dei risultati più eclatanti del nostro 2017 sul fronte dei rapporti con le università) e molti ricercatori, stimolati dalla campagna, hanno preso contatto con Wikimedia Italia per approfondire il tema dell’open access.
Il lavoro dell’associazione non si ferma qui: anche nel 2018 lavoreremo per sensibilizzare ricercatori, docenti e studenti universitari sul tema dell’accesso aperto.
Vuoi saperne di più? Contattaci all’indirizzo ricerca@wikimedia.it!

Nota: Questa iniziativa è stata promossa sul sito web di ROARS – Return on Academic Research e sul blog di Open Knowledge International grazie a Michele Marchetto, nostro socio e autore dei due articoli.

Nell’immagine: La Sala dei Ricercatori della Biblioteca Marucelliana a Firenze. Di Sailko (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at May 10, 2018 09:29 AM

May 08, 2018

maurizio codogno

Il grande giornalismo d’inchiesta

Tutto pur di pubblicare qualcosa di diverso

Ieri Valentino Di Giacomo ha scritto sul Mattino, vale a dire uno tra i principali quotidiani italiani, un articolo il cui incipit è

«Angelino Sempreinpiedi», ministro dei record. Il titolare della Farnesina, Alfano, con 1836 giorni consecutivi alla guida di un dicastero comanda infatti questa particolare classifica nella storia della Repubblica italiana. Mai nessuno ci era riuscito per così tanti giorni.

Come capita spesso nel Belpaese, gli altri giornali si sono affrettati a copiare la notizia, perché vuoi mica rimanere dietro gli altri e perdere preziosi lettori: ecco così Il Giornale, TGCom, Tiscali News, Il Fatto Quotidiano, HuffPost, TodayTPI

Quest’ultimo in realtà non deve fare parte di questa lista della vergogna: è l’unico infatti il cui redattore ha azionato il cervello e ha specificato “della seconda Repubblica”. Vi ricordate del divo Giulio? Andreotti è stato ministro nei seguenti governi (courtesy of Wikipedia, naturalmente):

Totale: 4909 giorni consecutivi (4910 se contiamo anche l’ultimo), di cui 2565 consecutivi allo stesso ministero. (Angelino è passato dagli Interni agli Esteri con Gentiloni).

Tra l’altro, già l’anno scorso Salvo Toscano sul Foglio scriveva

Due certezze in questi anni: Alfano e la sua poltrona. Sempre al governo, ministro più longevo della Repubblica.

La mia domanda a questo punto è molto semplice. Abbiamo un certo numero di italici giornalisti che non è capace di fare quello che sarebbe il suo mestiere, cioè scrivere notizie non dico importanti ma almeno suffragate da dati nemmeno poi difficili da trovare, oppure siamo solo di fronte a un banale caso di piaggeria nei confronti di Angelino Alfano?

P.S.: mi segnalano che già venerdì scorso, su Propaganda Live (trasmissione de La 7) era stato segnalato questo “record”. Ci sarà bene un motivo perché da anni io non mi fido di qualunque cosa venga raccontato dai nostri media: per fortuna non sono un complottista e non credo che sia tutto un diabolico piano per rimbesuire i cittadini. Lo sono già lo stesso.

by maurizio codogno at May 08, 2018 07:42 AM

May 03, 2018

Wikimedia Italia

Prossime tappe: Firenze, Torino, Potenza, Cape Town! – Newsletter n. 169 del 3 maggio 2018

Wikimedia News - n. 169 - 3 maggio 2018

La Biblioteca di Scienze sociali dell'Università di Firenze. Di Laura Guasti (opera propria), pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Due maratone Wikipedia per l’anno europeo del patrimonio culturale

La Biblioteca di Scienze sociali dell’Università di Firenze, sede di uno dei Centri di documentazione europea presenti negli Atenei italiani, in collaborazione con Wikimedia Italia ed Europedirect Firenze promuove nell’ambito del calendario di iniziative per la celebrazione dell’Anno europeo del patrimonio culturale e in occasione della Festa dell'Europa due maratone di scrittura su Wikipedia nelle giornate dell'8 e 22 maggio. Scopri di più nell'articolo.

La Biblioteca Vasconcelos a Città del Messico. Di Diego Delso (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Wikisource al Salone del Libro di Torino

Dal 10 al 14 maggio Torino ospiterà il 31° Salone Internazionale del Libro, la nota manifestazione dedicata al mondo dell’editoria in Italia, agli scrittori e ai lettori. Non poteva mancare in questa importante iniziativa Wikisource, che grazie all’entusiasmo dei nostri soci piemontesi arriva in fiera con un "angolo della rilettura" all'interno della Biblioteca nel Salone, un progetto promosso da AIB Piemonte. Scopri di più nell'articolo.

Voci e mappe libere nel Parco del Vulture

L'abbazia di San Michele riflessa nel lago piccolo di Monticchio. Di Mngon (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La nuova area protetta lucana che comprende i laghi di Monticchio e il monte Vulture apre le porte a cittadini, turisti e alla cultura libera. Sabato 5 e domenica 6 maggio il Borgo Villa Maria ospiterà l’evento Voci e mappe libere nel Parco del Vulture, un workshop di due giorni per valorizzare la neonata riserva naturale su Wikipedia e OpenStreetMap. Scopri di più nell'articolo.

I nostri "inviati" a Cape Town: assegnate le borse Wikimania

Foto di gruppo alla cerimonia conclusiva di Wikimania 2017. Di VGrigas WMF (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La Commissione incaricata di valutare le candidature per le borse di partecipazione “Alessio Guidetti” ha selezionato i wikipediani e wikimediani che rappresenteranno l’associazione in Sud Africa a Wikimania 2018, il raduno della comunità internazionale Wikimedia che si terrà quest’anno a Cape Town dal 18 al 22 luglio. Scopri di più nell'articolo.

Notizie dal mondo OpenStreetMap

Le "strade delle donne" a Barcellona. Screenshot da Mapbox di Francesca Ussani (WMIT), CC BY-SA 4.0
  • Un gruppo di sviluppatori di Wikimedia Foundation è stato assegnato per cinque mesi al miglioramento dell'esperienza d'uso delle mappe sui progetti Wikimedia, con l'obiettivo di esaudire le richieste più frequenti da parte della comunità. Al momento è in fase di test la possibilità di visualizzare sulle pagine dei progetti mappe OpenStreetMap con etichette legate all'edizione linguistica consultata dall'utente.
  • L'OSMer Giovanni Cascafico sta importando su OpenStreetMap i dati relativi a diversi distributori di carburante presenti in Italia, utilizzando dati resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo Economico con una licenza compatibile a OSM, la IODL 2.0.
  • In occasione del contest #mapmadness18 lanciato da Mapbox, lo user group latinoamericano di mappatrici al femminile Geochicas ha lanciato il progetto #lasCallesDeLasMujeres (Le strade delle donne) per evidenziare come la diseguaglianza di genere cominci dai nomi delle strade delle nostre città e arrivi fino alle voci Wikipedia.


Notizie dal mondo wiki

Acropoli di Atene. Di Martin Cígler (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
  • Wikimedia Foundation ha lanciato una nuova funzionalità su Wikipedia: da ora in avanti sarà possibile visualizzare in forma di pop-up l'anteprima delle pagine correlate a ogni singola voce dell'enciclopedia libera. Il team di WMF ha raccontato in questo articolo le varie fasi del processo di sviluppo, in cui la comunità è stata coinvolta.
  • Prosegue a livello europeo la battaglia per una riforma del copyright in grado di tutelare la cultura e la ricerca aperta e la libertà di espressione dei cittadini: è per difendere questi valori che 145 organizzazioni hanno inviato lo scorso 26 aprile una lettera aperta al Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER), chiedendo di non accettare il testo di compromesso sulla riforma proposto dalla presidenza del Consiglio UE, attualmente assegnata alla Bulgaria.
  • Si è conclusa dopo anni con una vittoria legale per Wikimedia Foundation la causa che ha visto coinvolto uno degli amministratori di Wikipedia in lingua greca, Dimitris Loudris (Diu), citato in giudizio con l’accusa di diffamazione dall'ex membro del Parlamento greco Theodore Katsanevas.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_169

by Wikimedia Italia at May 03, 2018 09:00 AM

May 02, 2018

Wikimedia Italia

I nostri “inviati” a Cape Town: assegnate le borse Wikimania

La Commissione incaricata di valutare le candidature per le borse di partecipazione “Alessio Guidetti” ha selezionato i wikipediani e wikimediani che rappresenteranno l’associazione in Sud Africa a Wikimania 2018, il raduno della comunità internazionale Wikimedia che si terrà quest’anno a Cape Town dal 18 al 22 luglio.
I candidati sono stati valutati per il loro livello di partecipazione al movimento Wikimedia e ai progetti Wikimedia o OpenStreetMap ma anche per il loro interesse verso il software open e, più in generale, la conoscenza libera. Per favorire il coinvolgimento di nuovi utenti è stata data inoltre priorità a chi non ha mai preso parte a Wikimania.
Sono quattro le borse complete assegnate a copertura dei costi di viaggio, alloggio e partecipazione all’evento: se le aggiudicano Edoardo Bighin, Niccolò Caranti, Virginia Cirilli e Dario Crespi.
La Commissione – composta dai soci Giuseppe Profiti, Marina Milella, Valerio Iannucci, Ilario Valdelli e Ginevra Sanvitale – ha anche attribuito una borsa parziale di partecipazione a Stefano Dal Bo.
I cinque, insieme ai membri del nostro Direttivo, potranno confrontarsi con gli utenti attivi sui progetti Wikimedia in tutto il mondo e portare le esperienze della comunità italiana: attendiamo di leggere i loro diari di viaggio!

Nell’immagine: Foto di gruppo alla cerimonia conclusiva di Wikimania 2017. Di VGrigas WMF (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at May 02, 2018 11:06 AM

Wikisource al Salone del Libro di Torino

Dal 10 al 14 maggio Torino ospiterà il 31° Salone Internazionale del Libro, la nota manifestazione dedicata al mondo dell’editoria in Italia, agli scrittori e ai lettori.
Non poteva mancare in questa importante iniziativa la nostra amata biblioteca libera Wikisource, che grazie all’entusiasmo dei nostri soci piemontesi arriva in fiera, nell’area del padiglione 3 che prende il nome di Piazza dei Lettori e che ospita insieme alle librerie indipendenti la Biblioteca nel Salone, progetto promosso dalla sezione Piemonte di AIB, che unisce le diverse reti bibliotecarie attive sul territorio.
Sarà allestito in questo spazio un angolo della rilettura, dove i partecipanti – guidati da bibliotecari e da studenti in alternanza scuola/lavoro opportunamente formati – potranno familiarizzare con una delle attività più importanti per lo sviluppo del progetto, ossia la verifica che il testo digitale riportato sul lato sinistro dello schermo (e che si può riutilizzare liberamente rispettando le licenze libere) sia esattamente rispondente al libro originale digitalizzato sulla piattaforma.
I cinque libri in rilettura per questo Salone, già presenti in originale su Wikisource, sono stati selezionati dai nostri soci bibliotecari traendo ispirazione dalle cinque domande che guideranno il programma dell’iniziativa.
Per “chi voglio essere?” si rileggerà La Vita scritta da esso di Alfieri; “perché mi serve un nemico?”, si cercherà la risposta in Sull’oceano di De Amicis; “a chi appartiene il mondo?”, rileggeremo Wells con il suo Quando il dormiente si sveglierà; “dove mi portano spiritualità e scienza?”, rispondiamo con Leopardi con le sue Operette Morali e infine per la domanda “che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?” la scelta è Le solitaire di Ada Negri.
Siete pronti a leggere e rileggere? Vi aspettiamo al Salone!

Nell’immagine: La Biblioteca Vasconcelos a Città del Messico. Di Diego Delso (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at May 02, 2018 10:55 AM

Due maratone Wikipedia per l’anno europeo del patrimonio culturale

La Biblioteca di Scienze sociali dell’Università di Firenze è sede di uno dei Centri di documentazione europea presenti nelle università italiane, ossia una delle strutture che nel nostro Paese conservano e rendono accessibile la documentazione dell’Unione europea e supportano la ricerca sui temi connessi alle politiche comunitarie. In collaborazione con Europedirect Firenze, altro punto di approdo informativo territoriale, la Biblioteca organizza ogni anno un’iniziativa su temi chiave individuati dall’UE.
Per il 2018, nell’ambito dell’ampio calendario di eventi per la celebrazione dell’Anno europeo del patrimonio culturale, la Biblioteca ha deciso di promuovere più iniziative con l’obiettivo di favorire la conservazione, la salvaguardia, l’accesso, la fruizione (e tanto altro, la lista potrebbe essere interminabile!) dei nostri beni culturali.
Tra i partner coinvolti c’è Wikimedia Italia, di cui la stessa Unione Europea auspica il coinvolgimento: un segno di come il movimento Wikimedia sia divenuto un punto di riferimento per progetti mirati alla diffusione della conoscenza.
Dall’incontro tra wikipediani, bibliotecari e operatori dello sportello Europedirect sono nati gli appuntamenti che si terranno l’8 e il 22 maggio – nel periodo delle celebrazioni della Festa dell’Europa – e che hanno preso il nome La cultura rende liberi, liberiamo la cultura: giornata di visite e scrittura di voci Wikipedia al complesso delle Murate/giornata di scrittura di voci Wikipedia alla biblioteca di Scienze sociali.
Si partirà l’8 maggio con un’editathon presso lo spazio polifunzionale delle Murate di Firenze: già monastero e carcere, un luogo ricchissimo di tracce della storia passata e presente da decodificare e contestualizzare grazie alla scrittura di voci enciclopediche.
Dopo una visita allo spazio e un successivo incontro di approfondimento sul progetto e sulla realtà carceraria attuale – promosso con il coinvolgimento di Musei emotivi e del gruppo di architetti che hanno lavorato al recupero dell’edificio – i partecipanti potranno cimentarsi con la scrittura di voci sull’enciclopedia libera, di cui potranno capire meglio il funzionamento e le regole.
Nella stessa giornata, al caffè letterario delle Murate sarà allestita una selezione di fotografie del concorso Wiki Loves Monuments ed è inoltre in fase di verifica la possibilità di aprire uno sportello di supporto per wikipediani, che potrà rimanere attivo anche in seguito.
L’iniziativa proseguirà martedì 22 maggio presso la Biblioteca di Scienze sociali dell’Università di Firenze che ospiterà un laboratorio di scrittura di voci Wikipedia su temi di interesse disciplinare. Questo sarà il primo di tanti appuntamenti che la Biblioteca intende promuovere in futuro, connotandosi come luogo di lavoro sui progetti Wikimedia.
Le due iniziative, di cui trovate il programma completo a questo link, fanno parte del progetto Wikipassaporto: a tutti i partecipanti sarà distribuito il libretto con i primi due timbri.
Vogliamo che gli “anni del” o le giornate a tema non restino innocue ricorrenze – ci ha detto Silvia Bruni, MAB Toscana e referente del progetto per l’Università Il nostro tentativo è dare concretezza al programma proposto dall’Unione Europea che, altrimenti, rischia di rimanere una generica enunciazione di principi. Stiamo cercando quindi di realizzare un progetto con obiettivi chiari e iniziative realisticamente realizzabili, valutabili, durature nel tempo, presidiate da una rete di istituzioni culturali.

Nell’immagine in alto: La Biblioteca di Scienze sociali dell’Università di Firenze. Di Laura Guasti (opera propria), pubblico dominio, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at May 02, 2018 10:02 AM

Voci e mappe libere nel Parco del Vulture

La nuova area protetta lucana che comprende i laghi di Monticchio e il monte Vulture apre le porte a cittadini, turisti e alla cultura libera.
Sabato 5 e domenica 6 maggio il Borgo Villa Maria ospiterà l’evento “voci e mappe libere nel Parco del Vulture”, un workshop di due giorni per valorizzare la neonata riserva naturale su Wikipedia e OpenStreetMap.
La giornata di sabato inizierà con una sessione di formazione: a partire dalle ore 9 i partecipanti potranno imparare le nozioni base per contribuire all’enciclopedia e alla mappa libera, guidati dal nostro project manager OpenStreetMap Alessandro Palmas, da Gabriele Nolè, coordinatore regionale OpenStreetMap Basilicata e Luigi Catalani, coordinatore nazionale scuole per Wikimedia Italia.
A partire dalla tarda mattinata, chi vorrà potrà poi cimentarsi nella mappatura OpenStreetMap della riserva, esercitarsi con le app OsmAnd e Wheelmap o scrivere voci Wikipedia sul Parco, attingendo informazioni dai materiali bibliografici messi a disposizione dal Prof. Spicciarelli, docente della Facoltà di Agraria dell’Università della Basilicata.
La giornata di domenica sarà anche dedicata alla mappatura di sentieri dell’area del Vulture – in collaborazione con guide ambientali escursionistiche AIGAE e alcuni soci della sezione locale del Club Alpino Italiano – e alla geolocalizzazione dei beni culturali, monumentali e archeologici del territorio: la mattina si raccoglieranno “sul campo” i dati, che saranno poi inseriti sulla piattaforma OpenStreetMap nel pomeriggio.
La partecipazione all’evento è gratuita con registrazione obbligatoria, vi ricordiamo anche di portare un computer portatile (con un mouse) e il vostro smartphone!

Nell’immagine: l’Abbazia di San Michele riflessa nel lago piccolo di Monticchio. Foto di By Mngon, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at May 02, 2018 09:16 AM

April 18, 2018

Wikimedia Italia

Letteratura aperta: una borsa di ricerca all’Università di Torino

Una collaborazione remunerata di tre mesi per valorizzare il patrimonio letterario – umanistico della Biblioteca del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e di altre Biblioteche dell’ateneo e del territorio attraverso piattaforme digitali aperte, in particolare Wikidata e Wikisource: è questa la sfida che lancia un gruppo di ricerca dell’Università di Torino nel quadro del progetto “Open Literature: il digitale per il patrimonio letterario-umanistico e il patrimonio letterario-umanistico per il digitale”.
Si tratta di un’esperienza pilota mai realizzata in Università – ci ha raccontato la Prof.ssa Cristina Trinchero, coordinatrice del progetto – che nasce con l’obiettivo di testare nuove forme di condivisione e valorizzazione di contenuti letterari e paraletterari con il supporto di risorse web avanzate.
Vogliamo accrescere il livello di fruibilità di un corpus di risorse già digitalizzate da Biblioteche del Polo Umanistico dell’Università – continua Cristina Trinchero – e il Focus “Biblioteca Digitale” del progetto prevede la collaborazione tra i componenti del gruppo di ricerca e referenti per i Servizi Bibliografici Digitali UniTO, in particolare nella persona della Dott.ssa Bianca Gai.
Lo strumento individuato sono i progetti Wikimedia: le piattaforme libere e collaborative consentono infatti di rendere accessibili i materiali a un pubblico più ampio e di coinvolgere maggiormente i fruitori. Ma non solo! “Liberare” su Wikidata dati strutturati (Linked Open Data) su materiali bibliografici e culturali apre nuove frontiere per biblioteche e archivi, che possono connettersi tra loro ed espandersi potenzialmente all’infinito.
Con le piattaforme Wikimedia abbiamo già in mano, pronta all’uso, un’infrastruttura libera, gratuita e condivisa a livello internazionale con cui possiamo dare nuova linfa al nostro patrimonio di libri e materiali a stampa – aggiunge la Prof.ssa Trinchero – non sarebbe un peccato non cogliere questa opportunità?
Quando le abbiamo chiesto come mai il profilo ricercato fosse quello di un umanista e non di un “cervellone scientifico”, ci ha risposto che oggi è indispensabile che chiunque studi o lavori in ambito umanistico acquisisca competenze informatiche avanzate sia per la valutazione critica dell’informazione digitale, sia per contribuire alla diffusione e al riuso di materiali culturali in forme innovative.
In futuro, le discipline umanistiche non potranno fare a meno delle risorse wiki e, viceversa, le risorse wiki non potranno svilupparsi senza beneficiare dell’apporto della cultura umanistica, coltivata anche in ambito accademico. Il rischio sarebbe di disporre di un bel contenitore tecnico privo di contenuti di qualità o sganciato dalla ricerca nell’ambito del patrimonio culturale in tutte le sue espressioni (letteratura, arte, saggistica, spettacolo, etc.).
La borsa di tre mesi su un pacchetto di materiali specifico è un esperimento che, se porterà frutti, costituirà la base per un nuovo progetto che il gruppo di ricerca ha già in cantiere. Non vediamo l’ora di vedere i risultati!
Il termine per candidarsi per la collaborazione è giovedì 26 aprile; il bando di concorso completo è pubblicato a questo link.

Nell’immagine: “Un’assemblea tumultuosa. Sensibilità numerica” di Filippo Tommaso Marinetti, CC0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 18, 2018 10:22 AM

Aprile, meglio non dormire: scopri le nostre iniziative! – Newsletter n. 168 del 18 aprile 2018

Wikimedia News - n. 168 - 18 aprile 2018

Studentesse al lavoro a Cornate. Foto di Dario Crespi, grafica di Francesca Ussani (WMIT), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Cornate si racconta, dai banchi di scuola ai wiki

Da novembre 2017 a marzo 2018 l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Cornate d'Adda (MB) ha intrapreso un percorso di formazione sui progetti Wikimedia. Guidati da cinque wikipediani esperti, gli studenti e i docenti hanno appreso le regole di base per contribuire a Wikipedia, Wikivoyage, Wikibooks e Wikimedia Commons con l’obiettivo di valorizzare online la storia e il patrimonio culturale della città. Scopri di più nell'articolo.

Linea di trasmissione, una delle immagini messe a disposizione con licenza libera da Terna S.p.A. (Terna S.p.A.), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Aziende e Wikipedia, istruzioni per l’uso: l’esperienza di Terna

I rapporti tra le aziende e l’enciclopedia libera non sono sempre rosei. La tentazione di utilizzare uno dei siti web più visitati al mondo come strumento per farsi pubblicità a costo zero è forte e sono tante le aziende che vi cedono per poi arrivare a “sbattere” contro le linee guida di Wikipedia. Tuttavia, esistono anche esperienze di collaborazione positiva: un esempio recente è l'esperienza di Terna SpA che ha arricchito diverse voci del Portale Energia. Scopri di più nell'articolo.

Fuorisalone più accessibile, si parte da OpenStreetMap

Mappa tematica dell’accessibilità al Fuorisalone 2018 realizzata con Umap a partire dai dati registrati su OpenStreetMap. Di Alessandro Palmas (WMIT)

Dal 17 al 22 aprile Milano ospita la Design Week. Nel quadro del progetto SCIVOLA - promosso da associazione Kindi, insieme a diversi partner tra cui Politecnico di Milano, Ciclica srl, WeMake e l’Associazione di Quartiere Tortona e finanziato da Fondazione Cariplo - contribuiremo a mappare su OpenStreetMap l'accessibilità di zona Tortona a persone sorde, cieche o con disabilità fisiche. Scopri di più nell'articolo.

itWikiCon arriva a Como: condividi le tue idee!

Foto di gruppo dei partecipanti alla prima ItWikiCon nel 2017 a Trento. Di Settimioma, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Dopo la prima edizione a Trento, torna anche nel 2018 la itWikiCon, il raduno della comunità dei progetti Wikimedia in lingua italiana. L’iniziativa si terrà nel mese di novembre a Como, dove un team di wikipediani e wikimediani è già al lavoro per definire gli spazi che ospiteranno la conferenza e costruire il programma della tre giorni. Questo è il momento giusto per aiutarli a individuare le tematiche più interessanti da trattare nell’ambito degli incontri e dei workshop. Scopri di più nell'articolo.

Notizie dal mondo OpenStreetMap

Screenshot da OpenRouteService Di Francesca Ussani (WMIT), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
  • OpenRouteService ha dieci anni! Il servizio di routing basato su dati OpenStreetMap è stato lanciato nel 2008 in Germania, la prima versione è stata sviluppata da Pascal Neis. Per celebrare questo anniversario GIScienceBlog ha dedicato un articolo a ORS.
  • Ultimi quindici giorni per acquistare un biglietto a prezzo ridotto con formula "Early Bird" per State of the Map 2018 a Milano, il raduno annuale della comunità internazionale OpenStreetMap che si terrà dal 28 al 30 luglio. Non perdete questa occasione!


Notizie dal mondo wiki

Una foto di gruppo alla conferenza internazionale degli utenti Wikipedia in lingua hindi. Di Suyash Dwivedi (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
  • Quali sono le fonti più utilizzate su Wikipedia? Il team di ricerca di Wikimedia Foundation ha reso pubblico un set di dati che include oltre quindicimila record dalle diverse edizioni linguistiche dell'enciclopedia libera.
  • La comunità locale con il supporto di Wikimedia Foundation ha realizzato un video per promuovere l'uso e lo sviluppo di Wikipedia in lingua hindi. Nonostante sia la quarta lingua più parlata al mondo, sono ancora troppo pochi gli utenti in lingua hindi che conoscono e utilizzano l'enciclopedia libera.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 16 - 19 aprile, Lodi: corso introduttivo a Wikipedia e Wikisource tenuto da Susanna Giaccai alla scuola Matteo Vegio
  • 20-22 aprile, Berlino: Wikimedia Italia prende parte all'annuale Wikimedia Conference, incontro tra tutte le organizzazioni wikimediane per discutere il futuro del movimento Wikimedia in termini di collaborazione, strutture e sviluppo organizzativo.
  • 21 aprile, Parma: alle 10 Giuseppe Profiti tiene una presentazione su Wikipedia per una classe quarta del Liceo scientifico Ulivi.
  • 27 aprile, Milano: Francisco Ardini tiene una presentazione su Wikipedia all'interno del corso Digital Media Research del corso di laurea in Sociologia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_168

by Francesca Ussani at April 18, 2018 09:04 AM

Cornate si racconta, dai banchi di scuola ai wiki

Da novembre 2017 a marzo 2018 l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Cornate d’Adda (MB) ha intrapreso un percorso di formazione sui progetti Wikimedia, che ha coinvolto dieci classi, prevalentemente di scuola secondaria di primo grado, e alcuni dei docenti della scuola.
Guidati da cinque wikipediani esperti, gli studenti e i docenti hanno appreso le regole di base per contribuire a Wikipedia, Wikivoyage, Wikibooks e Wikimedia Commons con l’obiettivo di valorizzare online la storia e il patrimonio culturale di Cornate.
Il progetto Erasmus+ “Un jardin sans frontières”, a cui l’Istituto Alighieri ha aderito in partenariato con altre quattro scuole in Romania, Bulgaria, Portogallo e Spagna, prevedeva la realizzazione di attività volte all’ampliamento delle competenze digitali di docenti e alunni – ci ha raccontato Silvia Moretti, docente e coordinatrice del progetto a Cornate – Così è nata la nostra collaborazione con Wikimedia Italia. Abbiamo deciso di focalizzarci su due aspetti: da un lato la valorizzazione del territorio di Cornate attraverso Wikipedia, Commons e Wikivoyage; dall’altro – con il supporto della prof.ssa Sabina Arlati – il recupero di una serie di documenti storici relativi ai caduti durante la Prima Guerra Mondiale raccolti da un cittadino di Cornate appassionato di storia locale, Angelo Stucchi, che il Comune conservava nei suoi archivi e che sono serviti come base per un lavoro su Wikibooks.
Sviluppare le due tematiche su diversi progetti Wikimedia, continua Silvia, ha permesso ai ragazzi non solo di testare le loro competenze digitali su più fronti ma anche di apprendere la differenza fondamentale tra fonti attendibili e neutrali, come i libri di storia e cultura locale che sono stati utilizzati per arricchire la pagina di Wikipedia su Cornate, e fonti non autorevoli o soggettive.
Sia i docenti che i ragazzi sono stati colpiti dalla varietà dei progetti Wikimedia, che molti non conoscevano. Ognuno ha trovato il suo “preferito”: Tommaso, ad esempio, si è divertito a portare la sua particolare passione per le edicole votive del paese su Wikivoyage costruendo un itinerario turistico ad hoc. “Mi è piaciuto tantissimo lavorare a questo percorso – ha detto ai nostri formatori – e a quello sulle cascine storiche di Cornate d’Adda. Vorrei continuare a contribuire ai progetti, magari con contributi riguardanti un’altra delle mie passioni, il basket!”
Uno degli aspetti più interessanti della didattica attraverso i progetti Wikimedia, oltre al lavoro di gruppo e alla collaborazione tra alunni – ci hanno raccontato Dario e Cristian, due dei formatori wikipediani – è lo scardinamento della tradizionale dinamica del rapporto studente/docente: molto spesso infatti sono gli alunni stessi a insegnare ai professori come si edita una pagina o a ricordare loro i comandi per formattare il wikitesto. Alcuni hanno anche “formato” i propri genitori, ci ha detto Silvia: quando ci siamo incontrati per i colloqui alcuni sapevano già come si scrive in grassetto, in corsivo e come inserire un titolo su Wikipedia.
Per i ragazzi è estremamente gratificante scoprire di poter contribuire attivamente a Wikipedia, uno dei siti web che consultano di più, e vedere immediatamente pubblicato il proprio testo. A differenza delle classiche ricerche – ci ha detto Dario – produrre contenuti per i progetti wiki è un incentivo per gli studenti a impegnarsi, visto che poi chiunque potrà leggere i risultati del loro lavoro. Inoltre, su Wikipedia se non rispetti le regole sul “non copiare” hai poche speranze e se non citi le fonti la comunità te lo fa notare riempiendo di avvisi le voci che hai contribuito a scrivere: altro incentivo a fare bene. E poi c’è il vantaggio che, se devi scrivere su Wikipedia, è impossibile copiare le informazioni da Wikipedia! 🙂
Per sapere di più sul progetto e sui contenuti creati, consulta la pagina dedicata.

Nell’immagine: Studentesse al lavoro a Cornate. Foto di Dario Crespi, grafica di Francesca Ussani (WMIT), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 18, 2018 08:56 AM

Aziende e Wikipedia, istruzioni per l’uso: l’esperienza di Terna

I rapporti tra le aziende e l’enciclopedia libera non sono sempre rosei. Capita spesso di intercettare accese diatribe tra soggetti for profit e volontari attivi su Wikipedia, che di frequente si concludono con il blocco delle utenze e/o la cancellazione di voci dedicate a società che anziché riportare informazioni utili per chi consulta l’enciclopedia hanno un taglio promozionale o celebrativo che le fa assomigliare a un volantino o a una inserzione pubblicitaria.
La tentazione di utilizzare uno dei siti web più visitati al mondo come strumento per farsi pubblicità a costo zero è forte e sono tante le aziende che vi cedono per poi arrivare a “sbattere” contro le linee guida di Wikipedia.
Tuttavia, esistono anche esperienze di collaborazione positiva tra l’enciclopedia libera e le imprese: un recente esempio è quello di Terna.
La nota società che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica in Italia ha infatti intrapreso negli ultimi anni un percorso volto a contribuire allo sviluppo dell’enciclopedia libera, arricchendola di approfondimenti e immagini riguardanti il proprio settore di attività.
Il progetto (che ha una pagina dedicata su Wikipedia) ha visto coinvolti una decina di ingegneri con conoscenze tecniche specifiche e uniche, coordinati dal referente interno Andrea Valant, responsabile sviluppo e tecnologie stazioni presso la direzione ingegneria di Terna.
In una prima fase, l’azienda ha studiato le voci del Portale Energia all’interno di Wikipedia, con l’obiettivo di selezionare quelle a cui avrebbe potuto meglio contribuire in funzione della propria expertise interna: tra oltre 80 voci, ne sono state selezionate una ventina.
È seguita poi una fase operativa, in cui i dipendenti a partire da fonti verificate – testi di riferimento autorevoli ma anche informazioni e dati offerti dall’azienda e da essa concessi alla comunità di Wikipedia secondo la licenza Creative Commons-Stessa attribuzione – hanno lavorato a proposte di integrazione delle voci.
Sui testi è stato successivamente richiesto un parere alla comunità wiki attraverso le pagine di discussione delle singole voci, per verificare che i contributi fossero coerenti e in linea con le regole interne dell’enciclopedia.
Risultato del progetto: 25 fotografie e immagini tecniche sono state rilasciate dall’azienda con licenza libera e sono state arricchite 16 voci Wikipedia, di cui due – cortocircuito e sottostazione elettrica – risultano in questo momento scritte per più della metà dai contributori di Terna.
Questo percorso rappresenta senz’altro una buona pratica di collaborazione tra imprese e Wikipedia, grazie al rispetto delle regole dell’enciclopedia e al dialogo con la comunità. I dipendenti di Terna e i volontari hanno infatti lavorato insieme con un obiettivo comune: liberare e rendere accessibile a tutti la conoscenza.

Nella foto: Linea di trasmissione, una delle immagini messe a disposizione con licenza libera da Terna S.p.A. (Terna S.p.A.), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 18, 2018 08:43 AM

April 17, 2018

Notiziole di .mau.

Che fortunati, certi giornalisti!

Leggo sul loro colophon che «The Post Internazionale (TPI) è un giornale online specializzato nell’attualità internazionale.» A quanto pare però TPI non disdegna di fare incursioni sull’attualità rotocalchiana italiana, come questo articolo pubblicato stamattina un po’ prima di mezzogiorno in cui si dà conto della lite tra Mehdi Benatia (calciatore) e Maurizio Crozza (comico) sulla faccenda del rigore contro la Juventus alla fine della partita con il Real Madrid. Nell’articolo, l’ignoto estensore ha voluto farci sapere – con tanto di screenshot alla ricerca con Google – che qualche cattivone aveva scritto su Wikipedia che Crozza era morto (a Vinovo, dove si allena la Juventus).

Il giornalista in questione deve avere avuto una fortuna sfacciata. Pensate: è riuscito a vedere la pagina modificata con la data di morte nel singolo minuto (tra le 11:10 e le 11:11) in cui quella modifica è rimasta in linea, come si può vedere dalla pagina della cronologia. (In effetti la morte è anche stata aggiunta ieri sera, e cancellata dopo ben quattro minuti: ma in quel caso tra le professioni di Crozza era anche stato aggiunto “antijuventino”, quindi lo screenshot non si riferisce a quel momento). Non so, mi sembra come quelle foto “impossibili” scattate proprio nell’istante preciso in cui è successo qualcosa, il tutto ovviamente senza che l’autore potesse saperlo. Non è la prima volta che mi capita di vedere qualcosa del genere: è proprio vero che certi giornalisti sono sempre sul pezzo.

(p.s.: non è che a «La pagina Wikipedia si riferiva a Crozza al passato, come se fosse realmente deceduto.» La voce continua a riferirsi al passato anche adesso, per l’ottima ragione che leggendo due righe in più si capisce che in precedenza era uno dei volti principali de La 7, ma dall’anno scorso è passato a NOVE.)

by .mau. at April 17, 2018 12:35 PM

Wikimedia Italia

ItWikiCon arriva a Como: condividi le tue idee!

Dopo la prima edizione a Trento, torna anche nel 2018 la itWikiCon, il raduno della comunità dei progetti Wikimedia in lingua italiana.
L’evento sarà un’occasione di incontro e scambio per utenti esperti e principianti, che potranno conoscersi di persona, confrontarsi sui progetti Wikimedia e sulle altre piattaforme per la conoscenza condivisa (in primis OpenStreetMap), approfondire tematiche specifiche e apprendere nuove competenze tecniche.
L’iniziativa si terrà quest’anno nel mese di novembre a Como, dove un team di appassionati wikipediani e wikimediani, tra cui la coordinatrice Wikimedia Italia per la Lombardia Marta Pigazzini ed il coordinatore Wikimedia Italia per i musei in Lombardia Stefano Dal Bo, è già da tempo al lavoro per definire gli spazi che ospiteranno la conferenza e costruire il programma della tre giorni.
Questo è il momento giusto per aiutare i nostri volontari a individuare le tematiche più interessanti da trattare nell’ambito degli incontri e dei workshop: in questa pagina è possibile suggerire un argomento o supportare una delle proposte già inserite da altri utenti.
L’evento sarà sostenuto da Wikimedia Italia e Wikimedia Svizzera, che metteranno a disposizione borse di partecipazione per coprire i costi di viaggio e alloggio ai membri della comunità che vorranno prendere parte all’iniziativa; il team operativo a Como ha inoltre richiesto un contributo economico a Wikimedia Foundation per la copertura di parte dei costi organizzativi.
Che aspettate a condividere le vostre idee?

Nell’immagine: Foto di gruppo dei partecipanti alla prima ItWikiCon nel 2017 a Trento. Di Settimioma, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 17, 2018 09:46 AM

April 16, 2018

Wikimedia Italia

Fuorisalone più accessibile, si parte da OpenStreetMap

Come si fa a rendere gli eventi cittadini più universalmente accessibili a persone sorde, cieche o con disabilità fisiche? Su Milano ci sta provando l’associazione Kindi, insieme a diversi partner tra cui Politecnico di Milano, Ciclica srl, WeMake e l’Associazione di Quartiere Tortona nel quadro del progetto SCIVOLA, finanziato da Fondazione Cariplo.
Il progetto mira a individuare e testare nuove best practice per rendere più accessibili eventi temporanei, partendo dall’osservazione “sul campo” del contesto e del territorio per poi passare alla sperimentazione di possibili soluzioni di prodotto e/o servizio.
Il primo esperimento si svolgerà durante la Design Week 2018 in zona Tortona e vedrà coinvolta anche Wikimedia Italia con il progetto OpenStreetMap. La piattaforma libera è stata infatti scelta dai partner del progetto SCIVOLA come strumento su cui lavorare alla mappatura dell’accessibilità delle principali strutture della zona, sia quelle permanenti (ristoranti, musei, cinema, etc.) che quelle temporanee costruite in occasione del Fuorisalone.
Alla base della scelta, la flessibilità e la facilità di aggiornamento della piattaforma. OSM, con il suo modello di raccolta dati in crowdsourcing, consente infatti di registrare in tempo reale informazioni specifiche, rilevanti ai fini dell’accessibilità, che – grazie alle licenze libere – possono essere riutilizzate da chiunque (anche a scopo commerciale) per creare mappe tematiche o applicazioni.
Come primo passo, sono state registrate su OpenStreetMap le informazioni sull’accessibilità di oltre 50 edifici in zona Tortona, pubblicate sul portale Milanopertutti realizzato dal Comune di Milano in occasione di EXPO 2015.
Nelle giornate del Fuorisalone 2018 dal 17 al 22 aprile, i gruppi di ricerca di SCIVOLA, composti da persone con disabilità e studenti del Politecnico di Milano, “pattuglieranno” la zona verificando l’attualità delle informazioni sulle strutture permanenti e raccogliendo informazioni sull’accessibilità delle strutture temporanee.
In una seconda fase, i dati potranno essere caricati su OpenStreetMap e integrati con altre informazioni registrate in modo “spontaneo” dalla comunità OSM.
Questo consentirà da un lato di disporre di informazioni aggiornate che potranno servire come base per sviluppare futuri servizi o applicazioni e dall’altro di testare le potenzialità di OpenStreetMap per la mappatura dell’accessibilità a eventi temporanei.
Se siete utenti OSM o volete aiutarci ad arricchire la piattaforma, passate in zona Tortona nei giorni della Design Week!

Nell’immagine: Mappa tematica dell’accessibilità al Fuorisalone 2018 realizzata con Umap a partire dai dati registrati su OpenStreetMap. Di Alessandro Palmas (WMIT)

by Wikimedia Italia at April 16, 2018 09:15 AM

April 10, 2018

maurizio codogno

Se non hai problemi con l’inglese, il testo originale (di Achille) si trova a…

Se non hai problemi con l’inglese, il testo originale (di Achille) si trova a https://lyrics.az/douglas-hofstadter/godel-escher-bach/sonata-for-unaccompanied-achilles.html . Non ho capito perché sta in un sito di testi di canzoni, ma fa lo stesso :-)

by maurizio codogno at April 10, 2018 09:37 PM

April 05, 2018

Wikimedia Italia

Con il tuo 5 per mille cambiamo il mondo! – Newsletter n. 167 del 5 aprile 2018

Wikimedia News - n. 167 - 5 aprile 2018

Testata su risultati WMI 2017 realizzata da Lorenzo Benassi (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Con il tuo 5 per mille ci aiuti a cambiare il mondo!

Anche tu immagini un mondo in cui tutti possano accedere liberamente alla totalità della conoscenza? Noi ci crediamo e lavoriamo ogni giorno per costruirlo! Grazie al supporto di migliaia di persone che hanno deciso di donare il 5 per mille a Wikimedia Italia, nel 2017 abbiamo realizzato tantissime attività per promuovere la conoscenza libera nel nostro Paese: qui potete scoprire cosa abbiamo fatto con il supporto dei nostri volontari. Ma il nostro lavoro non si ferma qui: anche quest'anno portiamo la cultura aperta nelle scuole, nelle università, nei musei, negli archivi, nelle biblioteche. Sostienici donando il 5 per mille a Wikimedia Italia: scrivi nella tua dichiarazione dei redditi il codice 94039910156. Clicca qui per approfondire.

Mappa antica che mostra le dimensioni dei corpi celesti, digitalizzata dalla Biblioteca Comunale di Trento. Di Jan van Loon, Pubblico Dominio, via Wikimedia Commons

La Biblioteca è aperta a Trento per la Smart City Week

Dal 12 al 15 aprile la città di Trento ospiterà la Smart City Week 2018. Le parole chiave di questa seconda edizione dell’iniziativa nella città del Concilio non suoneranno nuove agli utenti wikipediani e wikimediani: la riflessione sarà infatti incentrata sull’innovazione come mezzo per favorire la partecipazione e fare comunità. Non poteva mancare in questo contesto la “voce” della Biblioteca Comunale di Trento, da diversi anni impegnata a favorire il libero accesso e il riuso del suo patrimonio attraverso i progetti Wikimedia. Scopri di più nell'articolo.

OpenStreetMap per la gestione dei rischi ambientali, un incontro in Val D’Aosta

Dal blog di Mapillary, un veicolo della Croce Rossa lavora alla mappatura del territorio ad Haiti.

La prevenzione e gestione dei rischi ambientali inizia anche da una corretta e aggiornata mappatura del territorio: OpenStreetMap può offrire diversi vantaggi in tal senso. Ne parleremo giovedì 19 e venerdì 20 aprile nell'ambito di un convegno in Val D’Aosta. Scopri di più nell'articolo.

Tra Como e Brunate sulle orme di Plinio, dalla Naturalis Historia a Wikipedia

Il lago di Como visto da Villa Olmo, luogo da cui partirà la passeggiata creativa del 14 aprile. Di Geobia (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Qual è il filo rosso che lega Plinio il Vecchio, Plinio il Giovane, il territorio di Como e Brunate e Wikipedia? Ce lo hanno raccontato il giornalista e storico Pietro Berra e i nostri soci Dario Crespi, Marta Pigazzini e Stefano Dal Bo. Scopri di più nell'articolo.

Notizie dal mondo OpenStreetMap

Una vera postazione da OSMer per registrare sulla mappa i dati raccolti. Di Alexander Kachkaev, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
  • Il sociologo, ricercatore e OSMer italiano Maurizio Napolitano ha proposto di replicare in OpenStreetMap l'esperienza del Wikipediano in Residenza istituendo la figura del Mappatore in Residenza: un utente con competenze avanzate su OSM che possa aiutare enti o istituzioni ad arricchire con dati liberi la Wikipedia delle mappe.
  • Come si può favorire lo sviluppo di progetti che, come OpenStreetMap, si fondano sul contributo dei volontari per la raccolta e condivisione di informazioni geografiche? Ne parleremo il 16 aprile nell'ambito di un workshop tecnico che sarà ospitato dall'Area Ricerca CNR a Milano. Per iscriversi e conoscere il programma dell'incontro, basta inviare una mail a Segreteria.


Notizie dal mondo wiki

Piccoli scienziati crescono, uno degli scatti premiati per la Wiki Science Competition 2017 in Italia. Di Monica Girelli (opera propria), CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
  • Lunedì 16 aprile il Centre for Genomic Regulation di Barcellona ospiterà la conferenza e hackathon "Il ruolo di Wikimedia nell'epoca della open science", nell'ambito della quale si discuterà del coinvolgimento del movimento nella promozione di iniziative a supporto della scienza aperta.
  • Per celebrare il primo anniversario della Initiative for Open Citations, progetto volto a stimolare i ricercatori a rendere disponibili le pubblicazioni accademiche con licenza libera, WMF promuove l'#OpenCitationsMonth. Scopri in qui come partecipare!
  • La Commissione Europea ha sintetizzato in un documento le possibili ripercussioni della Brexit sulla normativa riguardante il copyright nel Regno Unito.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_167

by Wikimedia Italia at April 05, 2018 01:06 PM

Il nostro 2017: la conoscenza libera si fa insieme!

L’anno passato è stato intenso e pieno di soddisfazioni per Wikimedia Italia. Solo ora, in vista della nostra Assemblea di aprile, riusciamo a guardarci indietro: è incredibile quanta strada abbiamo fatto insieme!
Nel 2017 abbiamo insegnato a utilizzare Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia a oltre 2.500 studenti e docenti, stretto un accordo pluriennale con AIB per portare il sapere libero nelle biblioteche, mappato migliaia di kilometri di sentieri escursionistici e più di un milione di numeri civici su OpenStreetMap, liberato oltre 20.000 immagini del patrimonio culturale italiano con Wiki Loves Monuments.
Siamo riusciti a fare questo tutti insieme: con l’entusiasmo e la passione di oltre 400 soci e di tanti volontari attivi sui progetti Wikimedia in lingua italiana, con il sostegno dei nostri donatori e con il lavoro del nostro piccolo staff e del Direttivo dell’associazione.

Scopri a questo link i principali risultati di Wikimedia Italia per il 2017

Testata su risultati WMI 2017 realizzata da Lorenzo Benassi (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 05, 2018 10:16 AM

April 04, 2018

Wikimedia Italia

Biblioteca aperta a Trento per la Smart City Week

Dal 12 al 15 aprile la città di Trento ospiterà la Smart City Week 2018, evento che ha l’obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione presso le istituzioni, la comunità scientifica e, in generale, i cittadini.
Le parole chiave di questa seconda edizione dell’iniziativa nella città del Concilio non suoneranno nuove a utenti wikipediani e wikimediani: la riflessione sarà infatti incentrata sull’innovazione come mezzo per favorire la partecipazione e fare comunità, ossia contribuire insieme al bene (e al benessere) collettivo.
Non poteva mancare in questo contesto la “voce” della Biblioteca Comunale di Trento, da diversi anni impegnata a favorire il libero accesso e il riuso del suo patrimonio attraverso i progetti Wikimedia, con il coinvolgimento della comunità degli utenti nella valorizzazione delle collezioni online.
Nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 aprile la Biblioteca ospiterà presso la sua sede principale in via Roma più appuntamenti aperti alla cittadinanza, per comunicare pubblicamente i risultati delle iniziative condotte e trasmettere a chi parteciperà le competenze di base per contribuire a propria volta al riutilizzo dei materiali “liberati” dall’istituzione.
Si partirà venerdì alle ore 16 con la presentazione dei risultati del progetto “Geografie del mondo antico”, da poco concluso.
Alessandra Faes, bibliotecaria della sezione di conservazione e Francesco Serra, volontario in Servizio Civile e Wikipediano in Residenza presso Biblioteca, racconteranno il complesso lavoro di digitalizzazione e condivisione su Wikimedia Commons di 665 mappe antiche del XVII e XVIII secolo (qui raccontavamo le prime fasi del lavoro): un’”impresa” che ha già dato frutti inaspettati, come l’interessamento di uno studioso internazionale di cartografia storica che ha utilizzato le immagini per una sua ricerca, permettendo alla Biblioteca di ottenere nuove importanti informazioni sulla storia e la provenienza dei documenti.
Seguirà la presentazione un laboratorio di riuso delle mappe, condotto da Maurizio Napolitano (Digital Commons Lab, Fondazione Bruno Kessler): attraverso uno strumento open source di georefenziazione e la piattaforma OpenStreetMap, i partecipanti potranno costruire carte navigabili nel tempo (qui un esempio), che consentono di visualizzare i cambiamenti dei territori nelle diverse epoche.
La giornata di sabato 14 aprile sarà invece dedicata alla scrittura di voci su Wikipedia e alla rilettura, ossia l’attività di trascrizione e controllo di testi digitalizzati su Wikisource, a partire dal ricco patrimonio della Biblioteca. A partire dalle ore 10 i bibliotecari condurranno i partecipanti in un percorso che partirà dalle teche e gli scaffali che ospitano le raccolte antiche della biblioteca e giungerà online, sulle pagine dei progetti wiki per arrivare infine alla collettività.
Per maggiori informazioni e iscrizioni, si veda la pagina dell’evento su Wikipedia.

Nell’immagine: Mappa antica che mostra le dimensioni dei corpi celesti, digitalizzata dalla Biblioteca Comunale di Trento. Di Jan van Loon, Pubblico Dominio, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 04, 2018 08:54 AM

April 03, 2018

Wikimedia Italia

Tra Como e Brunate sulle orme di Plinio, dalla Naturalis Historia a Wikipedia

Dall’incontro tra Wikimedia Italia e l’associazione Sentiero dei Sogni nascono due appuntamenti che connettono con un immaginario filo rosso la storia di Plinio il Vecchio e del nipote Plinio il Giovane, il territorio comasco e l’enciclopedia libera, Wikipedia.
Il percorso inizierà a Como sabato 14 aprile alle ore 14 con la passeggiata creativa “Alle fonti della conoscenza”, in cui il giornalista, scrittore e poeta lombardo Pietro Berra – in un dialogo che coinvolgerà anche i nostri soci Dario Crespi, Marta Pigazzini e Stefano Dal Bo – ripercorrerà la storia di Plinio il Giovane e dei suoi luoghi.
La passeggiata sarà un’occasione per scoprire, in cammino, le possibilità che progetti come Wikipedia e OpenStreetMap offrono a tutti per preservare e fare conoscere la storia del proprio territorio al più ampio pubblico possibile. Un’aspirazione alla condivisione del sapere che, come evidenzia Pietro Berra, era già propria del lavoro di Plinio il Vecchio e della sua Naturalis Historia, la più antica enciclopedia che si sia tramandata.
È proprio questo, continua Berra, il filo rosso che lega questo cammino a Wikipedia e che passa anche attraverso Plinio il Giovane, perché, sebbene “l’opera (dello zio) fu probabilmente pubblicata con scarsa o nessuna revisione da parte del nipote, come ci informa proprio l’enciclopedia libera, a quest’ultimo dobbiamo la lettera a Macro in cui spiega come abbia fatto il suo padre adottivo, morto a 55 anni sotto i lapilli del Vesuvio, a scrivere tanti libri (37 sono solo i “rotoli” della sua enciclopedia, scritti che compendiano informazioni tratte da oltre 2000 testi) e ad essere contemporaneamente alto funzionario imperiale. “Prima dell’alba andava dall’imperatore Vespasiano: infatti anche quello approfittava della notte; poi al compito affidatogli. Ritornato a casa, quel tempo che restava lo dedicava agli studi”. E si faceva sempre leggere libri, durante i trasferimenti, mentre riceva massaggi alle terme e persino a tavola”.
Un wikipediano antesignano, insomma: Plinio il Vecchio non era un grande esperto di tutti i temi di cui ha scritto, ma un eccezionale divulgatore della conoscenza, la cui opera è stata fondamentale per chi, venuto dopo, ha potuto affinare le varie voci.
Proprio sul miglioramento delle voci dell’enciclopedia libera relative al territorio comasco si lavorerà nell’ambito del secondo appuntamento in programma, una maratona di scrittura su Wikipedia che si svolgerà sabato 12 maggio alle 10 presso l’Auditorium della Biblioteca comunale di Brunate.
I due appuntamenti di aprile e maggio hanno già registrato il tutto esaurito, ma non si ferma qui il viaggio di Wikimedia Italia e Sentiero dei Sogni. Come anticipa Berra – “Ci piacerebbe proporre altre editathon mirate e continuare a lavorare insieme sul tema pliniano/enciclopedico, considerando che si sta costituendo proprio ora un comitato nazionale per le celebrazioni del bimillenario della nascita di Plinio il Vecchio (2023/24). Intanto, il prossimo 16 settembre organizzeremo una passeggiata “Wiki loves Volta”, per raccontare e fotografare luoghi e monumenti riferibili all’inventore della pila tra Como e Brunate”.

Nell’immagine: il lago di Como visto da Villa Olmo, luogo da cui partirà la passeggiata creativa del 14 aprile. Di Geobia (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 03, 2018 08:27 AM

March 29, 2018

Wikimedia Italia

La wiki-maratona record degli Archivi: 158 voci Wikipedia nuove o arricchite

Nel quadro della collaborazione attivata con l’Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR), Marco Chemello, Wikipediano in residenza presso l’ente, ha promosso una “wiki-maratona” con l’obiettivo di arricchire o creare nuove voci sull’enciclopedia libera a partire dai testi messi a disposizione con licenza libera dall’ICAR attraverso quattro siti del Sistema Archivistico Nazionale (SAN) e del Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche (SIUSA), per un totale di circa 1,5 milioni di pagine.
La maratona, che si è svolta dal 13 al 20 marzo su Wikipedia, ha registrato un buon successo di partecipazione nella comunità e un risultato sbalorditivo in termini di contributi prodotti: nel giro di una sola settimana i 19 wikipediani che hanno preso parte all’iniziativa hanno inserito 128 nuove voci e ampliato 26 voci esistenti dell’enciclopedia.
Le voci scritte riguardano soprattutto biografie di architetti e figure storiche dell’industria italiana (come Carlo Feltrinelli e Antonio Fedrigoni), realizzate utilizzando i testi e le fonti del portale degli Archivi degli Architetti e degli Archivi d’impresa, ma non sono mancate voci su scrittori, artisti, altre personalità della cultura italiana e su famiglie storiche; sono state inoltre create sette voci su opere di particolare interesse storico e architettonico come l’Hotel Excelsior al Lido di Venezia o il Palazzo della Navigazione generale italiana, oggi sede della Giunta regionale della Liguria.
Gli utenti che hanno partecipato alla wiki-maratona sono stati ringraziati pubblicamente nel corso dell’evento “Archivi su Wikipedia” promosso da ICAR il 21 marzo a Roma; gli 8 più prolifici riceveranno dei gadget messi a disposizione da Wikimedia Italia: sul podio Adert, con 22 nuove voci e una voce ampliata, Micejerry, al secondo posto con 19 nuove voci e al terzo posto Alienautic, con 16 nuove voci. I tre utenti si sono aggiudicati una felpa di Wikipedia. A Massimo Telò, Cataldo01, Afnecors, Holapaco77 e Ruthven sono andate invece delle t-shirt.
“Sono stranamente elettrizzato” ha dichiarato uno degli utenti premiati “è la prima volta che ricevo un gadget di Wikipedia dopo quasi 10 anni di silenziosa partecipazione. Ho contribuito volentieri, anche perché già in precedenza avevo creato alcune voci di personalità utilizzando i materiali del portale SIUSA come fonte e ho avuto anche modo di consultare di persona alcuni fondi archivistici censiti per ricerche storiche che amo condurre nella mia vita privata: ho trovato l’idea di sbloccare tutti quei contenuti e permetterne la divulgazione su Wikipedia intelligente e utile”.
All’evento del 21 marzo, che si è svolto presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, il Wikipediano in Residenza Marco Chemello si è dichiarato dal canto suo felice e sorpreso per la grande partecipazione, precisando che “i testi dei portali del SAN e SIUSA concessi dall’ICAR hanno una evidente vocazione enciclopedica e quindi possono essere adattati abbastanza facilmente dai wikipediani per arricchire – potenzialmente – migliaia di voci di Wikipedia. Tanto è vero che la contribuzione spontanea da parte degli utenti è proseguita anche dopo la conclusione della maratona: c’erano 10 nuove voci già il giorno successivo!”.
L’evento “Archivi su Wikipedia” è stato anche occasione per Marco Chemello per presentare una relazione sui primi sei mesi di residenza, illustrando assieme ad Antonella Mulé – che ha coordinato il progetto per ICAR – i risultati raggiunti e le prospettive di collaborazione con Wikimedia Italia.
In questi primi mesi complessivamente sono stati coinvolti 14 dipendenti e collaboratori di ICAR, che dopo un percorso di formazione col Wikipediano in residenza hanno caricato 250 immagini su Wikimedia Commons che vengono già viste in 30 lingue diverse su Wikipedia, modificato oltre 1000 pagine di Wikipedia per un totale di oltre 314 mila parole aggiunte , hanno creato 200 nuove voci e ne hanno modificate significativamente 150.
Il direttore di ICAR Stefano Vitali ha commentato che, anche al di là dei numeri così lusinghieri e significativi, la rilevanza della collaborazione consiste nel fatto che ora le voci di Wikipedia cominciano a riportare informazioni sui fondi archivistici, prima assenti: un elemento che dà già un’idea di quanto il mondo degli archivi possa contribuire a questo grande progetto.
Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi e… appuntamento alla prossima wikimaratona!

Nell’immagine: Piaggio, Vespa con accessori, 1948. Immagine da Archivio di Stato di Pescara, Archivio privato D’Ascanio Corradino, b. 2, fasc. 34, n. 2., pubblico dominio, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 29, 2018 10:33 AM

March 28, 2018

Wikimedia Italia

OpenStreetMap per la gestione dei rischi ambientali, un incontro in Val D’Aosta

La prevenzione e gestione dei rischi ambientali – come frane, alluvioni o terremoti – inizia anche da una buona conoscenza e da una corretta mappatura del territorio: essere in possesso di informazioni geografiche aggiornate consente infatti di evidenziare caratteristiche rilevanti del territorio, utili in caso di emergenza, ma anche di organizzare al meglio gli eventuali interventi di soccorso.
OpenStreetMap, grazie al suo modello di raccolta collaborativa di dati, può essere molto utile per la Pubblica Amministrazione e le Protezioni Civili nella gestione e prevenzione dei rischi ambientali poiché da un lato garantisce una maggiore rapidità di aggiornamento rispetto ad altre mappature e dall’altro permette di registrare e condividere su un’unica piattaforma informazioni specifiche come, ad esempio, la presenza di idranti, telecamere o vie di fuga.
Le diverse tecniche di rilevamento dati connesse a OSM – dall’osservazione con carta e penna per mezzo dei Fieldpapers all’ausilio degli algoritmi di Intelligenza Artificiale presenti nel software Mapillary fino all’uso di app estremamente semplici per riportare dettagli o editor per registrare elementi da foto satellitari – consentono in effetti di attivare in brevissimo tempo una grande quantità di volontari i cui contributi possono trasformarsi in poche decine di minuti in dati e mappe subito disponibili per i soccorritori o per chi ne avesse necessità.
Le peculiarità e i vantaggi legati all’utilizzo di OSM per la prevenzione dei rischi ambientali saranno illustrati da Alessandro Palmas, project manager OSM per Wikimedia Italia, Marco Brancolini, coordinatore OSM Piemonte e Cristiano Giovando, membro dell’Humanitarian OpenStreetMap Team nell’ambito dell’incontro “Innovazione e Ricerca per la gestione del rischio ambientale” che si terrà giovedì 19 e venerdì 20 aprile a Pont Saint Martin, in Val D’Aosta.
Il convegno, promosso da Engineering D.HUB, Regione Val D’Aosta, PMI-NIC e dall’Ordine degli Ingegneri della Val D’Aosta coinvolgerà nella prima giornata (ad accesso riservato) i referenti della regione autonoma Valle D’Aosta e di Piemonte, Liguria e Lombardia insieme alle imprese locali, mentre nella giornata di venerdì sarà aperto al pubblico: cittadini, studenti, membri della Protezione Civile e chiunque sia interessato allo studio di pratiche innovative per la gestione dei rischi ambientali.
Vi aspettiamo!

Nell’immagine: Dal blog di Mapillary, un veicolo della Croce Rossa lavora alla mappatura del territorio ad Haiti.

by Wikimedia Italia at March 28, 2018 12:36 PM

March 21, 2018

Wikimedia Italia

Pasqua con chi vuoi, Padova con noi – Newsletter n. 166 del 21 marzo 2018

Wikimedia News - n. 166 - 21 marzo 2018

Vista del Prato della Valle, Padova. Autore non identificato, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Padova wiki con l'assemblea di Wikimedia Italia

Si terrà sabato 7 aprile la prima assemblea dei soci Wikimedia Italia per il 2018, presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità dell'Università di Padova. Puoi leggere già ora la relazione sulle attività 2017 che sarà presentata in assemblea. Grazie al prezioso supporto dei wikimediani locali, nelle giornate del 6, 7 e 8 aprile la città ospiterà inoltre più eventi collaterali all'assemblea all'insegna della conoscenza libera a cui tutti potranno prendere parte. Scopri di più nell'articolo.

Batterio cresciuto nel cibo al microscopio. Una delle fotografie premiate per la categoria "Immagini in serie". Di Stefania Rizzelli (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Wiki Science Competition: venerdì 23 marzo la premiazione a Pisa

Si terrà questo venerdì alle ore 12 presso la Sala Azzurra in Piazza dei Cavalieri 7 a Pisa la premiazione della prima edizione italiana del concorso Wiki Science Competition, nato con l'obiettivo di raccogliere fotografie scientifiche con licenza libera da condividere e riutilizzare sui progetti Wikimedia, tra cui Wikipedia. L'evento, gratuito e aperto al pubblico, è organizzato in collaborazione con Virtual Immersions in Science (VIS), il programma di Outreach e divulgazione scientifica della Scuola Normale Superiore. Scopri di più nell'articolo.


OpenStreetMap a Carrara per la GeoFesta

Aula Magna con mappamondo, di Domenico Bressan (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Da giovedì 22 a domenica 25 marzo la città di Carrara ospiterà la GeoFesta, iniziativa volta a supportare la promozione e diffusione dell’educazione geografica in Italia. In questa grande festa per la geografia non poteva mancare OpenStreetMap: in programma una sessione formativa nella giornata di apertura dell'evento. Scopri di più nell'articolo.

Wikimedia Italia sceglie la finanza sostenibile

Un fiore del Giardino Botanico Alpino Viote, fotografato durante una wikigita. Di Francesco Serra (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Con l’obiettivo di compensare i costi finanziari dell’associazione e garantire la continuità delle attività, assicurando un rapporto adeguato fra liquidità disponibile e impegni di spesa, il Direttivo di Wikimedia Italia ha deciso di investire parte della liquidità dell’associazione secondo criteri di sostenibilità. Questo approccio è stato selezionato perché in linea con i valori di Wikimedia Italia. Scopri di più nell'articolo.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Screenshot da StreetComplete, di Alessandro Palmas (WMIT), CC-BY-SA 4.0

  • StreetComplete è un'applicazione Android che permette agli utenti di "giocare" su OpenStreetMap aggiungendo dati mancanti senza l'uso di altri editor. L'app permette di scegliere tra più di quaranta "missioni" diverse: ad esempio, inserire correttamente i limiti di velocità di una strada, tracciare un attraversamento pedonale, caricare informazioni sull'accessibilità di un luogo o addirittura mappare i negozi vegetariani e vegani in un quartiere. Ad oggi, il 36% dei download complessivi dell'applicazione proviene dalla Germania: utenti italiani, fatevi avanti!
  • In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l'Humanitarian OpenStreetMap Team (HOT) ha dato evidenza sul suo blog ad alcune iniziative volte a favorire l'uguaglianza di genere all'interno di HOT e, più in generale, nella comunità OSM.

Notizie dal mondo wiki

La facciata dell'antica Biblioteca di Celso a Efeso. Di Benh LIEU SONG (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 22 marzo, Melfi (PZ): Luigi Catalani tiene un intervento dal titolo "I progetti Wikimedia per l'educazione civica digitale" nell'ambito del Mediashow - Olimpiadi internazionali di multimedialità.
  • 22 e 29 marzo, San Giovanni Valdarno (AR): il socio Luca Landucci tiene un corso introduttivo a Wikipedia e progetti fratelli presso la biblioteca civica.
  • 22-29 marzo, San Giovanni Valdarno (AR): mostra delle foto finaliste di Wiki Loves Monuments Toscana 2017.
  • 23 marzo, Bologna: Giuseppe Profiti tiene un intervento dal titolo "Wikipedia: come contribuire e come usarla in modo critico" nell'ambito di un ciclo di seminari per insegnanti di scienze della scuola primaria e secondaria.
  • 24 marzo, Torino: MERGE-it, meeting italiano delle comunità open
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_166

by Wikimedia Italia at March 21, 2018 04:06 PM

Padova wiki con la nostra assemblea

Si terrà sabato 7 aprile presso l’Università degli Studi di Padova, al Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità, la prima assemblea dei soci Wikimedia Italia per il 2018.
Tutti i membri dell’associazione sono invitati a partecipare all’incontro, che sarà non solo un’occasione per conoscersi di persona e scambiare idee sui progetti Wikimedia ma anche per fare il punto sulle attività condotte da Wikimedia Italia nel 2017 e su quelle in programma per il futuro.
Come di consueto, l’assemblea sarà aperta a tutti e si svolgerà nel pomeriggio del sabato, dalle 14.00 alle 18.00; la mattinata, dalle 10.00 alle 12.30, sarà invece dedicata alla discussione e all’incontro tra i soci.
Grazie al prezioso supporto dei wikimediani locali, nelle giornate del 6, 7 e 8 aprile la città di Padova ospiterà inoltre più eventi collaterali all’insegna della conoscenza libera a cui tutti potranno prendere parte.
Si partirà venerdì 6 aprile pomeriggio, con una maratona di scrittura Wikipedia, presso il dipartimento che ci ospita, che coinvolgerà gli studenti universitari e i loro docenti.
La mattina di sabato 7 aprile dalle 10.00 alle 12.00 il Comune di Padova ospiterà invece la conferenza Padova Wiki, un excursus sui progetti Wikimedia aperto a tutta la cittadinanza, durante il quale riceveremo il saluto delle autorità; in contemporanea, dalle 9.30 alle 13.00, si svolgerà anche un mapping party cittadino OpenStreetMap per soci OSMer e appassionati della Wikipedia delle mappe. Nel pomeriggio si svolgerà anche un’editathon promossa da WikiDonne, che coinvolgerà le studentesse e gli studenti dell’Università di Padova nel quadro dei programmi internazionali Art + Feminism e WikiGap.
Inoltre, per chi avrà modo di fermarsi in città, i soci veneti stanno organizzando una visita guidata alla scoperta delle bellezze del centro di Padova per domenica 8 aprile mattina.
Il programma completo dell’assemblea, degli eventi collaterali e i dettagli per iscriversi sono pubblicati qui: vi consigliamo di consultare la pagina fino al giorno prima per non perdere le novità dell’ultimo minuto.
Vi aspettiamo!

Nell’immagine: Vista del Prato della Valle, Padova. Autore non identificato, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 21, 2018 11:28 AM

March 20, 2018

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia sceglie la finanza sostenibile

Con l’obiettivo di compensare i costi finanziari dell’associazione e garantire la continuità delle attività, assicurando un rapporto adeguato fra liquidità disponibile e impegni di spesa, il Direttivo di Wikimedia Italia ha deciso di investire parte della liquidità dell’associazione secondo criteri di sostenibilità.
Questo approccio è stato selezionato perché in linea con i valori di Wikimedia Italia, che attraverso la diffusione della conoscenza libera intende promuovere un cambiamento sociale positivo e in particolare maggiore trasparenza, libertà e partecipazione da parte dei cittadini.
La strategia di investimento sostenibile e responsabile in effetti prevede che i titoli delle imprese e dei Paesi siano selezionati non solo sulla base di criteri finanziari ma che siano integrati nella valutazione anche criteri ambientali, sociali e di buon governo (ESG, dall’inglese environmental, social and governance).
Ciò consente in primis di privilegiare le imprese e i Paesi che rendono pubbliche tali informazioni (dunque di favorire la trasparenza), ma anche di supportare lo sviluppo di organizzazioni e stati impegnati positivamente in favore dello sviluppo sostenibile. La ricerca ha inoltre dimostrato che investire con attenzione alla sostenibilità consente di gestire in modo più efficace i rischi di investimento – soprattutto nel medio-lungo periodo – senza rinunciare ai rendimenti.
In dettaglio, la politica di investimento approvata dal Direttivo di Wikimedia Italia prevede che siano selezionati esclusivamente titoli con valutazione ESG superiore alla media o che partecipino a iniziative internazionali come ICCR (Interfaith Center on Corporate Responsibility), CDP (Carbon Disclosure Project), o PRI (Principles for Responsible Investment).
Per maggiori informazioni si veda la pagina dedicata sulla wiki dell’Associazione.

Nell’immagine: Un fiore del Giardino Botanico Alpino Viote, fotografato durante una wikigita. Di Francesco Serra (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 20, 2018 11:21 AM

March 16, 2018

Wikimedia Italia

Gli archivi italiani su Wikipedia

Che ruolo possono ricoprire gli archivi italiani nel migliorare le voci di Wikipedia? Esploreremo questo tema il 21 marzo alla Biblioteca nazionale centrale di Roma nell’ambito dell’evento ”Archivi su Wikipedia” organizzato dall’Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR) in collaborazione con Wikimedia Italia.
L’evento si inserisce nel quadro della collaborazione tra l’associazione e il prestigioso Istituto della Direzione generale Archivi del MiBACT, che negli ultimi sei mesi ha accolto un Wikipediano in Residenza con l’obiettivo di iniziare a “liberare” e diffondere insieme l’enorme bacino di conoscenza contenuto negli archivi italiani, per valorizzarlo e renderlo sempre più alla portata di tutti.
Stefano Vitali, Direttore dell’ICAR, è convinto infatti che sia indispensabile ricorrere sempre più ai nuovi media per diffondere la conoscenza degli archivi e veicolare la loro ricchezza, raggiungendo in questo modo una fascia di pubblico più ampia.
Nell’ambito dell’evento il Wikipediano in Residenza Marco Chemello traccerà un primo bilancio del progetto, analizzando i risultati tangibili finora prodotti per capire meglio quanto la rete di Wikimedia stia contribuendo ad amplificare la diffusione dei contenuti culturali concessi.
In effetti, grazie a ICAR e alla collaborazione del suo personale, centinaia di voci dell’enciclopedia libera sfruttano oggi i contenuti del sito del Sistema Archivistico Nazionale (SAN) e di due dei ricchi portali tematici del SAN, quello degli Archivi degli architetti e quello degli Archivi d’impresa, contenuti che sono stati resi disponibili con licenza CC BY-SA.
La “liberazione” dei contenuti anche di un quarto sito, quello del Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche (SIUSA), fa sì che siano alcune migliaia le pagine a disposizione, che possono essere utilizzate dalla comunità per migliorare la qualità delle voci di Wikipedia e degli altri progetti Wikimedia.
L’evento ospiterà anche gli interventi di Saverio Giulio Malatesta (membro del Direttivo di Wikimedia Italia), che parlerà dell’utilità e del valore dei progetti di collaborazione di archivi, biblioteche e musei con la comunità di Wikimedia, e di Mirco Modolo, che tratterà il tema della libera riproduzione digitale delle fonti archivistiche e delle opportunità, criticità e possibili sviluppi. La giornata si concluderà con una maratona di scrittura su Wikipedia a partire dai contenuti messi a disposizione nel SAN, nei portali e in SIUSA.
L’evento è gratuito e aperto a tutti, con registrazione obbligatoria su Eventbrite.

Ps. In attesa dell’evento, è iniziata su Wikipedia una “wiki-maratona” rivolta a tutti gli utenti per scrivere nuove voci con i contenuti messi a disposizione. I migliori contributori saranno premiati con felpe e t-shirt di Wikipedia messe a disposizione da Wikimedia Italia.

Nell’immagine: Marco Chemello, Wikipediano in Residenza, con il gruppo di lavoro del it:Progetto:GLAM/ICAR (Istituto centrale per gli archivi) all’esterno della Biblioteca nazionale centrale di Roma. Di Marco Chemello (ICAR) (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 16, 2018 09:34 AM

March 15, 2018

Wikimedia Italia

OpenStreetMap a Carrara per la GeoFesta

Da giovedì 22 a domenica 25 marzo, in concomitanza con i Campionati Italiani della Geografia, la città di Carrara ospiterà la GeoFesta, iniziativa volta a supportare la promozione e diffusione dell’educazione geografica in Italia.
La tre giorni – promossa da Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – Sezione Liguria e Toscana, LabGeo (Dipartimento SAGAS, Università di Firenze) e SOS Geografia con il supporto di tante importanti istituzioni del settore – comprenderà diversi appuntamenti tra laboratori, mostre e incontri: in questa grande festa per la geografia non poteva mancare OpenStreetMap.
Nell’ambito della giornata di apertura dell’iniziativa, giovedì 22 marzo dalle ore 10 alle ore 12 il nostro project manager OSM Alessandro Palmas condurrà gli studenti dell’I.I.S. Zaccagna di Carrara in un viaggio alla scoperta della mappa libera del mondo, illustrando loro le regole base per lavorare sulla piattaforma.
Contribuire a OSM è molto semplice e tutti possono accedere alla mappa libera: si tratta di un modo innovativo per imparare la geografia, sia del territorio che ci circonda che di luoghi molto distanti, ma anche per prendere confidenza con alcuni degli strumenti geografici utilizzati più di frequente, come la bussola o il GPS.
La conoscenza di OpenStreetMap e delle piattaforme collaborative ha inoltre il pregio di aprire nuovi scenari in termini di opportunità di lavoro nel settore dell’informazione geografica: una prospettiva già chiara oltreoceano e nel Nord Europa, che lentamente sta prendendo piede anche nel nostro Paese.
La lezione sarà aperta al pubblico, dunque anche docenti e cittadini interessati potranno assistere.
Per maggiori informazioni, si veda la pagina Facebook dell’evento.

Nell’immagine: Aula Magna con mappamondo, di Domenico Bressan (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 15, 2018 01:58 PM

March 09, 2018

maurizio codogno

credo che usare i puntini lasci un’idea parecchio confusa, soprattutto in un sistema tripolare come…

credo che usare i puntini lasci un’idea parecchio confusa, soprattutto in un sistema tripolare come il nostro attuale.

Hai provato a fare tre cartine distinte, una per polo, lavorando a livello di collegio mettendo l’intensità del colore proporzionale al numero di voti ricevuti? (magari esagerando la cosa, tipo “sotto il 10% bianco, sopra il 50% saturo, nel mezzo lineare). È vero che non confronti direttamente i dati ma hai almeno un raffronto possibile.

by maurizio codogno at March 09, 2018 10:10 AM

March 07, 2018

Wikimedia Italia

Per il mese di marzo, voci alle donne! – Newsletter n. 165 del 7 marzo 2018

Wikimedia News - n. 165 - 7 marzo 2018

Una delle editathon Art + Feminism organizzate nel 2017. Foto di Francesca Lissoni (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Marzo, il mese delle WikiDonne

A marzo si svolgeranno numerose iniziative volte ad evidenziare il prezioso contributo delle donne agli avanzamenti sociali, economici e politici della società contemporanea e ricordare le azioni violente e discriminatorie di cui sono state e ancora sono oggetto, perché non si ripetano. Non mancherà il contributo dello User Group italiano WikiDonne con il suo WikiDonne roadmap, programma di eventi volto a ridurre il gender gap. Scopri di più nell'articolo.

Mappatori spagnoli e tedeschi sul Monte di Santa Tecla, in Spagna. Foto di Segundonome (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Prevendite aperte per State of the Map, acquista ora il tuo biglietto!

Ci siamo: sono ufficialmente aperte le prevendite dei biglietti per l’edizione 2018 di State of the Map, che si terrà dal 28 al 30 luglio a Milano presso la sede del Politecnico di Piazza Leonardo Da Vinci. Chi deciderà di acquistare con largo anticipo i biglietti potrà farlo a prezzo scontato grazie alla formula “Early bird”. Scopri di più nell'articolo.


Merge-IT, le comunità open si incontrano

Torino, Piazza Vittorio Veneto. Foto di Gianni Careddu (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Merge in inglese significa unire e Merge-IT è il luogo dove si incontrano e dove incontrare le comunità che promuovono il software e la conoscenza libera in Italia. L’evento si svolgerà sabato 24 marzo dalle 10 alle 18 presso la Cittadella Politecnica di Torino: un’intera giornata per conoscersi e confrontarsi sulle principali iniziative promosse dalle comunità open a livello nazionale. Scopri di più nell'articolo.

Vuoi volare a Wikimania 2018? Chiedi una borsa di partecipazione!

Foto di gruppo a Wikimania 2017 Montréal. Di VGrigas (WMF) (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
L'edizione 2018 di Wikimania, il grande raduno mondiale della comunità Wikimedia, si terrà a Città del Capo dal 20 al 22 luglio: sarà un’occasione unica per confrontarsi con gli utenti attivi in tutti il mondo sui progetti wiki e conoscere novità e futuri sviluppi del movimento. Anche quest’anno Wikimedia Italia mette a disposizione le borse "Alessio Guidetti" per agevolare la partecipazione degli utenti italiani all’iniziativa. Scopri di più nell'articolo.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Screenshot dell'applicazione "Is OSM up-to-date?", di Frafra, CC-BY-SA 3.0

  • L'applicazione web Is OSM up-to-date? sviluppata da Francesco Frassinelli, Coordinatore regionale OSM di Wikimedia Italia per la Lombardia, segnala con colori differenti le modifiche OSM a nodi e strade a seconda di quando sono state fatte: i dati più vecchi potrebbero essere più probabilmente obsoleti.
  • Rescue services, il servizio di emergenza in Lussemburgo equiparabile al nostro 112, utilizza OpenStreetMap tra i vari strumenti per la gestione delle operazioni di soccorso. In Italia succede già in Liguria e Trentino Alto Adige.

Notizie dal mondo wiki

L’interno di un tribunale negli Stati Uniti. Foto di Patrick Feller, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_165

by Wikimedia Italia at March 07, 2018 02:41 PM

Notiziole di .mau.

vandalismi d’annata

Vittorio Bertola mi ha appena scritto chiedendomi se era normale che nella voce di Wikipedia Fiducia parlamentare tra i governi che non hanno ottenuto la fiducia ci fossero i Prodi I e Prodi II. Ovviamente non lo era, e ho provveduto a ripristinare una versione corretta della voce: fin qui nulla di strano.

Poi sono andato a verificare quando era stata inserita quella bufala, e ho scoperto che era lì “solo” dal 18 luglio 2015. Per la cronaca, in questi due anni e mezzo ci sono state una decina di modifiche per la maggior parte di bot (quindi automatiche, per esempio per strutturare meglio i collegamenti ad altre voci) oltre alla sostituzione di un collegamento per indicare l’articolo rilevante della Costituzione e una correzione ortografica. Ma quello che è peggio è che nell’ultimo anno la voce ha avuto due picchi di lettura sopra la media delle 50-70 visite al giorno che è rumore di fondo: tra il 10 e il 13 ottobre ci sono state quasi cinquemila visite e questa settimana stiamo di nuovo risalendo oltre le 1000 al giorno. La voce non è così grande, quindi la tabella salta subito agli occhi: una qualunque persona dotata di un minimo di cervello capisce che c’è qualcosa di strano in un governo che ha governato senza fiducia per un paio abbondante d’anni. (Per la cronaca, sulle prime mi sono stupito dei 122 giorni del governo Andreotti I; poi mi sono ricordato che il 1972 è stato l’anno in cui per la prima volta abbiamo avuto elezioni anticipate per i due rami del parlamento, proprio perché non c’era più una maggioranza, e il divo Giulio era appunto arrivato alle elezioni con un governo senza fiducia).

Il problema è doppio. Da una parte siete tutti abituati a immaginare Wikipedia magari faziosa ma che viene automaticamente corretta non appena qualcuno si diverte a rovinarla: in genere è vero, ma a noi pochi wikipediani che facciamo da spazzini dell’enciclopedia ogni tanto qualcosa sfugge, non siamo dei cyborg. Ma oltre a questo temo che stia sempre più prendendo piede un uso acritico non solo di Wikipedia (l’alternativa, che spero non sia la vera causa, è un’ignoranza abissale di tutti i lettori), dove quasi nessuno si prende la briga di cercare di comprendere quello che sta leggendo e applicare un sia pur minimo controllo di realtà. In un mondo perfetto qualcuno dei lettori di quella voce l’avrebbe aggiustata; ma anche se non lo si sa o si vuole fare e non si conosce nessun wikipediano si può fare una ricerca google “segnalazione errori wikipedia” o qualcosa del genere e scoprire come lasciare un avviso che qualcuno controllerà un po’ prima di due anni e mezzo. Io sono davvero preoccupato per questa sindrome “non è un mio problema”…

by .mau. at March 07, 2018 01:30 PM

Wikimedia Italia

Vuoi volare a Wikimania 2018? Chiedi una borsa di partecipazione!

Wikimania, il grande raduno mondiale della comunità Wikimedia si terrà quest’anno a Città del Capo dal 20 al 22 luglio: sarà un’occasione unica per confrontarsi con gli utenti attivi in tutti il mondo sui progetti wiki e conoscere novità e futuri sviluppi del movimento.
Anche quest’anno Wikimedia Italia mette a disposizione le borse di partecipazione “Alessio Guidetti” per agevolare la partecipazione degli utenti italiani all’iniziativa, coprendo i costi di partecipazione all’evento come spese di viaggio, alloggio e iscrizione alla manifestazione.
Per l’edizione 2018 l’associazione mette a disposizione borse parziali (600 €) e totali (1200 €) per un importo complessivo di 6000 € al massimo da destinare a utenti che contribuiscono o hanno contribuito a progetti Wikimedia o a OpenStreetMap, alle iniziative del movimento e – in generale – sono attivi nell’ambito della conoscenza o del software libero.
Le candidature, che vanno presentate entro il 18 marzo compilando l’apposito form e inviando una mail di conferma all’indirizzo domande.wikimania@wikimedia.it, saranno valutate da un’apposita commissione composta da cinque soci. La lista finale dei vincitori verrà resa pubblica entro il 14 aprile 2018.

Nell’immagine: Foto di gruppo a Wikimania 2017 Montréal. Di VGrigas (WMF) (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 07, 2018 11:29 AM

Marzo, il mese delle WikiDonne

A marzo, periodo in cui si festeggia il Women’s History Month e ricorre la Giornata Internazionale della Donna, si svolgeranno numerosi eventi per evidenziare il prezioso contributo delle donne agli avanzamenti sociali, economici e politici della società contemporanea e ricordare le azioni violente e discriminatorie di cui sono state e ancora sono oggetto, perché non si ripetano.
Non mancherà il contributo dello User Group italiano WikiDonne con il suo WikiDonne roadmap, programma di eventi volto a ridurre il gender gap che figura tra gli 11 progetti recentemente selezionati e finanziati da Wikimedia Foundation.
Nel mese di marzo 2018 le WikiDonne promuoveranno diverse maratone di scrittura in più città d’Italia che si inseriscono nel quadro della campagne internazionali Art + Feminism e WikiGap, finalizzate rispettivamente a evidenziare il contributo delle donne nel mondo dell’arte e arricchire o creare biografie “al femminile” nelle diverse edizioni linguistiche di Wikipedia.
I due appuntamenti italiani di WikiGap – iniziativa lanciata da Wikimedia Svezia e dal Ministero degli Affari Esteri svedese – si terranno proprio nella Giornata della Donna, l’8 marzo: a Milano, in collaborazione con l’Ambasciata di Svezia, l’Università degli Studi di Milano e SWEA (Swedish Women’s Educational Association) i partecipanti creeranno e arricchiranno biografie di scrittrici svedesi nella versione di Wikipedia in lingua italiana; a Roma invece, sempre in collaborazione con l’Ambasciata svedese, si lavorerà alla pubblicazione su Wikipedia in inglese di voci sulle 25 imprescindibili italiane.
Quest’ultimo evento fa anche parte delle iniziative Art + Feminism, così come la maratona che si terrà il 9 marzo alle Gallerie degli Uffizi di Firenze in cui si scriveranno voci mancanti e saranno integrate le informazioni su quadri presenti nel museo e sulle artiste inserite nel catalogo Autoritratte.
Il 17 marzo sarà la volta della Biblioteca Nazionale di Napoli con un’editathon focalizzata sulla scrittura di voci riguardanti pittrici e miniatrici del Seicento/Ottocento europeo.
La campagna Art + Feminism continuerà poi a Venezia il 21 e 28 marzo ed il 6 aprile presso la Biblioteca dell’area linguistica dell’Università Ca’ Foscari (BALI), mentre il 24 marzo sarà la volta della Cittadella Politecnica di Torino con un editathon su artiste al femminile che si svolgerà nell’ambito dell’evento Merge-it dedicato alle comunità open in Italia.  Altri eventi ancora in corso di definizione si svolgeranno anche nelle città di Padova e Potenza.
WikiDonne d’Italia, avete l’imbarazzo della scelta: e non dimenticate di coinvolgere le quote azzurre!

Camelia Boban, co-fondatrice dello User Group WikiDonne

Nell’immagine: Una delle editathon organizzate nel 2018. Foto di Marta Arosio.

by Camelia Boban at March 07, 2018 09:47 AM

Merge-IT, le comunità open si incontrano

Merge in inglese significa unire e Merge-IT è il luogo dove si incontrano e dove incontrare le comunità che promuovono il software e la conoscenza libera in Italia. L’evento si svolgerà sabato 24 marzo dalle 10 alle 18 presso la Cittadella Politecnica di Torino: un’intera giornata conoscersi e confrontarsi sulle principali iniziative promosse dalle principali comunità open attive a livello nazionale.
All’evento, insieme alle comunità di Ubuntu, Linux, Mozilla, Spaghetti Open Data, Libre Office, etc. non potevano mancare gli utenti Wikimedia e OpenStreetMap, che si racconteranno ai partecipanti attraverso sessioni formative e laboratori.
Diversi interventi, tenuti da soci Wikimedia Italia, avranno lo scopo di fornire una panoramica sui principali progetti Wikimedia: Wikidata con Alessio Melandri, Wikipedia con Luca Landucci e Gregorio Bisso, che racconterà degli albori della comunità. Due sessioni saranno inoltre dedicate al tema delle licenze libere e dell’open education, con la presentazione del portale FARE sviluppato da un gruppo di ricerca del Politecnico di Torino.
Nel pomeriggio lo user group italiano WikiDonne promuoverà invece una maratona di scrittura su Wikipedia incentrata su donne e arte, che rientra nel quadro del progetto internazionale Art + Feminism.
Diverse sessioni saranno dedicate anche al mondo OpenStreetMap per raccontare le potenzialità della mappa libera, i possibili riusi (e le licenze da adottare) e alcune delle attività già realizzate in Italia dalla comunità. Dalle 15,30 alle 18 sarà possibile partecipare a un laboratorio con uscita outdoor per capire come utilizzare alcune app come ad esempio Mapillary, StreetComplete, Wheelmap, etc.; in alternativa la sessione in aula sarà incentrata su attività pratiche di utilizzo dei dati OSM con strumenti open source.
L’evento è gratuito e aperto a tutti, a questo link il programma completo delle sessioni.

Ps. Per chi vuole “riscaldare i motori” venerdì 23 sera appuntamento dalle 19.30 in Piazza Vittorio Veneto a Torino per un aperitivo e cena informale aspettando Merge-IT!

Nell’immagine: Torino, Piazza Vittorio Veneto. Di Gianni Careddu (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 07, 2018 09:01 AM

March 06, 2018

Wikimedia Italia

Previti contro Wikimedia Foundation: la sentenza della corte d’appello

La Corte d’Appello di Roma ha respinto il ricorso presentato da Cesare Previti contro Wikimedia Foundation, confermando la decisione di primo grado del 2013 che l’ex ministro della Difesa chiedeva di riformare.
La sentenza si pone in linea con le decisioni già prese dal tribunale nel 2014, quando – in riferimento a una causa intentata da Antonio e Giampaolo Angelucci – si ratificò che non esistono responsabilità dirette della fondazione sui contenuti dell’enciclopedia.
Nella  sentenza è particolarmente rilevante il tema della verificabilità delle informazioni: ogni affermazione riportata nell’enciclopedia dovrebbe essere infatti corredata da riferimenti a fonti valide, autorevoli e attendibili.
Nel caso della voce oggetto di contesa, ad esempio, il testo giuridico evidenzia come le informazioni contenute su Wikipedia siano basate su numerose fonti autorevoli, tra cui documenti giudiziari e sentenze passate in giudicato.

Nell’immagine: L’interno di un tribunale negli Stati Uniti. Di Patrick Feller, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 06, 2018 11:20 AM

March 05, 2018

Wikimedia Italia

Le terme romane rinascono su Wikipedia con Wikimedia Spagna

Ospitiamo nel nostro blog la testimonianza di Rubén Ojeda, Programme Coordinator di Wikimedia Spagna, che ci ha raccontato un interessante progetto condotto dall’associazione lo scorso anno. Rubén ha una laurea in storia e collabora ai progetti Wikimedia dal 2008, principalmente Wikipedia, Commons e Wikidata. Dal 2011 fa parte di Wikimedia Spagna e dal 2016 si occupa del coordinamento dei programmi dell’associazione.
Ci auguriamo che questa esperienza possa essere di ispirazione per i nostri soci e per i wikipediani italiani!


Il 4 novembre 2017 presso il Museo Archeologico Nazionale di Madrid si è svolta una editathon dedicata alle terme romane in territorio spagnolo.
L’iniziativa è nata a seguito di una chiacchierata con alcuni soci di Wikimedia Italia durante la Wikimedia Conference 2016 a Berlino, sulla possibilità di organizzare un’attività congiunta in ambito GLAM su un argomento comune. Da subito si è pensato che il tema comune avrebbe potuto riguardare il patrimonio archeologico romano e la prima idea è stata creare e modificare voci sulle terme, tipologia di edificio pubblico presente in tutte le città dell’Impero.
Nello stesso anno, l’idea è stata discussa con molti dei partecipanti a Wikimania Esino Lario, con l’intenzione di promuovere maratone di scrittura sugli impianti termali romani nei Paesi del Mediterraneo, ma non solo. In Spagna abbiamo continuato a lavorare su quest’idea e a marzo 2017 abbiamo ricevuto dal Museo Archeologico Nazionale di Madrid una conferma della disponibilità ad organizzare una maratona di scrittura su Wikipedia in autunno.
Poiché l’evento si collocava a ridosso dell’edizione 2017 di Wiki Love Monuments, a settembre, abbiamo pensato fosse interessante creare su Wikimedia Commons una categoria specifica per le terme romane. Questo per consentire ai partecipanti di ricercare facilmente immagini di impianti termali, da utilizzare poi nelle voci di Wikipedia da creare durante l’editathon.
Per stimolare gli utenti a caricare i loro scatti, il Museo Archeologico Nazionale ha anche messo in palio dei premi per le migliori fotografie: in totale, sono state raccolte 33 fotografie.
Alla maratona di scrittura hanno partecipato 12 persone di diverso profilo: informatici, professori o professionisti di produzione audiovisiva. In totale, sono state create 14 nuove voci Wikipedia e ne sono state ampliate altre 9.
Inoltre, grazie alla partecipazione di Marcus Cyron di Wikimedia Germania, l’editathon è stata un’occasione per prendere contatto con l’Istituto Archeologico Tedesco a Madrid per una futura collaborazione.
Credo questa esperienza sia stata molto positiva e come rappresentante di Wikimedia Spagna incoraggio gli altri capitoli che condividono questo patrimonio archeologico romano ad organizzare eventi simili nel futuro.

Rubén Ojeda, Programme Coordinator, Wikimedia Spagna

Nell’immagine: i partecipanti all’editathon al Museo Archeologico di Madrid. Di Malopez 21 (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Ruben Ojeda at March 05, 2018 02:42 PM

March 02, 2018

Wikimedia Italia

Wikimedia Commons: contenuti liberi…e in tre dimensioni

Lo ha annunciato pochi giorni fa Wikimedia Foundation con un articolo sul suo blog: da ora in avanti Wikimedia Commons potrà ospitare file multimediali in tre dimensioni.
Chiunque potrà caricare questa tipologia di file sulla piattaforma, utilizzando il formato .stl, tra i più utilizzati dalle stampanti 3D. Sarà quindi possibile visualizzare i dettagli di oggetti complessi ruotandoli in tutte le prospettive; ma non solo, i file condivisi potranno anche fungere come modello per stampe tridimensionali.
Il primo modello 3D caricato dalla Foundation raffigura il leone di Alat, la grande statua collocata all’entrata del museo di Palmira, distrutta nel 2015 dalle milizie dell’ISIS.
Questo primo caricamento ha un grande valore simbolico, sia come espressione delle potenzialità dell’innovazione introdotta per la tutela del nostro patrimonio culturale ma anche perché si tratta di uno dei modelli creati dal progetto #NEWPALMYRA, lanciato dall’attivista digitale e Wikimediano Bassel Khartabil, torturato e ucciso nel 2015 dai servizi segreti siriani.
Abbiamo chiesto a Saverio Giulio Malatesta, socio Wikimedia Italia e responsabile del laboratorio Archeo&Arte3D Lab Sapienza, di commentare per noi questa novità.


Siamo senza dubbio di fronte ad una innovazione importante, da tempo avvertita come necessaria da parte della comunità. Ora è possibile non solo fornire un ulteriore complemento delle informazioni contenute nelle pagine di Wikipedia, ma avere a disposizione una infrastruttura di dati aperti riutilizzabili in altri progetti Wikimedia, o anche al di fuori di essi, aprendo le porte a possibilità sinora inespresse.
Andiamo con ordine. Quella che è stata sviluppata è per l’esattezza una estensione 3D, che rende possibile la gestione di modelli tridimensionali per la piattaforma MediaWiki, base ad esempio di Wikipedia. Essendo MediaWiki un CMS (un sistema di gestione dei contenuti, come WordPress) liberamente scaricabile e personalizzabile da chiunque secondo le proprie esigenze, si tratta di una innovazione immediatamente disponibile per quanti utilizzano tale piattaforma per i propri progetti o siti.
Il primo livello di impatto, quindi, è quello con la comunità di utenti di MediaWiki, ora in grado di avere una possibilità in più per presentare le proprie idee o contenuti.
Parallelamente, la possibilità di caricare modelli 3D in Commons, il ciclopico contenitore di dati multimediali a servizio dei progetti Wikimedia e della piattaforma MediaWiki, consente un’immediata disponibilità dei medesimi in questa costellazione di supporti per la creazione di informazione. È questo un elemento a supporto della visibilità dei contenuti caricati in licenza libera su Commons, e dunque dell’autore o del fornitore del dato: quanto più un elemento può essere utilizzato, tanto più aumenta l’influenza che quell’elemento ha all’interno della comunità di riferimento, sia essa costituita da semplici appassionati, sia da professionisti, sia avente finalità scientifiche.
Se il primo livello è quindi meramente tecnico – la possibilità di avere uno strumento di visualizzazione e gestione del dato tridimensionale – il secondo livello di impatto è quello proprio dei contenuti caricati su piattaforme Wiki, la diffusione e l’elevata riutilizzabilità.
Grazie a WikiData, inoltre, ogni dato caricato nei progetti Wikimedia può essere esploso nei suoi elementi informativi essenziali, e messo in relazione con altri: i modelli 3D, quindi, vanno ad arricchire le potenzialità dei LOD – linked open data – disponibili in rete, con la possibilità di relazionarsi ad altre banche dati o altri repository online.
Con i modelli 3D, però, si apre un orizzonte del tutto nuovo. Dato che Commons accetta contenuti rilasciati con almeno una licenza CC-BY-SA, tutti i dati possono essere liberamente riutilizzati: il formato .stl è già ottimizzato per la stampa 3D, quindi può essere scaricato e realizzato in breve tempo – normalmente un modello tridimensionale richiede un’ottimizzazione delle geometrie costituenti il modello stesso, che può richiedere anche qualche ora.
Il primo modello caricato in Commons è stato un reperto archeologico, per le motivazioni descritte. Pensiamo però alle ricadute che potrebbe avere il caricamento di protesi mediche, o componenti meccaniche: con relativamente poco impegno e spesa, chiunque potrebbe stampare comodamente, a casa o in un FabLab di quartiere, ciò di cui ha bisogno per la vita di tutti i giorni, o per proprie sperimentazioni.
Aprire i dati, renderli disponibili con licenze aperte su piattaforme libere, significa aumentare il valore di quei dati nel momento presente, e contemporaneamente innescare nuove potenzialità di utilizzo, anche economico.
Avere a disposizione riproduzioni tridimensionali di reperti ha inoltre un chiaro valore formativo: diventa enormemente più facile spiegare concetti e metodologie in scuole o università che abbiano a disposizione una stampante 3D, ad esempio nelle facoltà di archeologia o medicina, dove si può esaminare un cranio di migliaia di anni fa e ricostruirne poi le fattezze.
Nel caso del patrimonio culturale poi, questa innovazione ha una valenza anche di salvaguardia e tutela: tutti abbiamo ancora in mente le immagini della distruzione di Palmira, e di come il 3D sia stato fondamentale per recuperare la memoria di monumenti non più esistenti – grazie di cuore, Bassel! – oppure contribuire al restauro di opere danneggiate.
Ma in che modo questa nuova funzionalità può impattare su un Paese come l’Italia e quali istituzioni nel nostro Paese potrebbero usufruire di questa feature?
In Italia si discute del problema che le licenze aperte pongono circa la replicabilità fotografica dei beni culturali – criticità che ci troviamo ad affrontare anche in uno dei nostri progetti di punta, Wiki Loves Monuments (un quadro succinto della questione si trova qui).
Semplificando il discorso, uno degli argomenti è il possibile danno erariale da mancato introito di cui un ente potrebbe soffrire nel rendere liberamente riproducibile il proprio patrimonio: il Codice dei Beni Culturali stabilisce infatti che – ad accezione del personale utilizzo – vi sia un pagamento per la riproduzione (fotografica).
Caricare su Commons una fotografia di un reperto archeologico preservato in un museo sarebbe quindi, legalmente, non possibile a causa della licenza CC-BY-SA, che non impedisce il riutilizzo con finalità economiche – quindi non esclusivamente personali.
Al di fuori dei confini nazionali, invece, assistiamo ad un’apertura sempre più ampia da parte delle istituzioni: si va da casi citatissimi come il Rijksmuseum di Amsterdam, che ha reso disponibili oltre centomila immagini, sviluppando anche strumenti per favorire consultazione del proprio patrimonio e interfacciamento con altre piattaforme o prodotti software, a sorprese inaspettate come il British Museum di Londra, che ha rilasciato diversi modelli tridimensionali dei propri reperti su Sketchfab, liberamente scaricabili e riproducibili (nonostante Sketchfab non sia però una piattaforma aperta, ma una società che si riserva alcuni diritti di sfruttamento dei contenuti).
In Italia sono però stati caricati su piattaforme elementi tridimensionali relativi al patrimonio culturale, tecnicamente in apparente contraddizione con il principio di cui sopra. Come per le fotografie, infatti, esistono ancora delle zone grigie che l’attuale legislazione non riesce a dirimere in maniera univoca e chiara.
Al momento, la limitazione tecnica dell’estensione 3D lanciata da Wikimedia Foundation, in cui sono gestite e visualizzate le sole geometrie del modello e non la texture, la “pelle” colorata che le riveste, potrebbe essere interpretata come una degradazione qualitativa del dato e favorire un caricamento da parte delle istituzioni, così come la deprecata compressione delle fotografie al fine di diminuirne la risoluzione spesso in passato ha costituito l’unica via per ottenere la liberazione di contenuti online.
Si può immaginare in prospettiva lo sviluppo di un vero e proprio artigianato digitale che abbia il patrimonio culturale come fulcro catalizzante: sarà quindi interessante seguire i prossimi passi della questione riproducibilità e vederla sfondare le due dimensioni della fotografia passando sul piano del 3D con le possibilità che quest’ultimo offre, sia nel campo dei beni culturali, sia nel più ampio panorama della produzione e fruizione culturale.
Sarà l’ultimo tassello di un lungo discorso iniziato nel lontano 1936, con il profetico L’oeuvre d’art à l’époque de sa reproduction mécanisée di Walter Benjamin.

Saverio Giulio Malatesta
Socio Wikimedia Italia e responsabile del laboratorio Archeo&Arte3D Lab Sapienza

Nell’immagine: Dettaglio del modello in 3D di un tempio realizzato dal progetto  #NEWPALMYRA e presentato a Wikimania 2017. Di Di Chris Koerner, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

by Saverio Giulio Malatesta at March 02, 2018 12:28 PM

March 01, 2018

Wikimedia Italia

Wiki Science Competition, abbiamo i vincitori!

Vi ricordate di Wiki Science Competition, il concorso fotografico per illustrare Wikipedia con immagini scientifiche riutilizzabili e accessibili a tutti?
La Giuria italiana del concorso – composta da nove membri selezionati tra wikimediani ed esperti di discipline scientifiche e fotografia – ha individuato gli scatti vincitori per l’Italia tra più di 800 immagini caricate dagli utenti nelle diverse categorie individuate per la competizione: persone dedite alla scienza, immagini al microscopio, file multimediali, set di immagini e un’ultima categoria generale che raccoglie tutti gli scatti difficilmente “inquadrabili” nelle precedenti.
Gli utenti che hanno caricato i contenuti più interessanti o spettacolari saranno premiati venerdì 23 marzo alle ore 12 presso la Sala Azzurra in Piazza dei Cavalieri 7 a Pisa nell’ambito di un evento (gratuito e aperto al pubblico) organizzato in collaborazione con Virtual Immersions in Science (VIS), il programma di Outreach e divulgazione scientifica della Scuola Normale Superiore.
I primi due classificati per ciascuna delle cinque diverse categorie riceveranno un premio in denaro, grazie al contributo dell’associazione Amici della Normale. Anche il partner di progetto VIS assegnerà un premio speciale allo scatto di maggiore rilevanza divulgativa.
Le immagini e i video vincitori saranno esposti in Sala Azzurra, in una mostra temporanea che sarà visibile durante e dopo la premiazione. Inoltre, gli scatti finalisti per ogni nazione saranno sottoposti alla valutazione di una Giuria internazionale che selezionerà le migliori immagini tra quelle che hanno trionfato nei diversi Paesi partecipanti all’edizione 2017.
La cerimonia di premiazione – a cui prenderanno parte anche il direttore della Scuola Normale, Vincenzo Barone e il responsabile dell’inserto TuttoScienze del quotidiano La Stampa, Gabriele Beccariasarà seguita nel pomeriggio a partire dalle ore 15 da un simposio sul ruolo dei formati multimediali nel campo della divulgazione scientifica, coordinato dal chimico Alessandro Marchetti e dal giornalista Leonardo D’Imporzano.

Scopri qui tutti gli scatti premiati in Italia nel 2017!

Nell’immagine in alto: Lo scatto vincitore in Italia per la categoria “immagini al microscopio”. Di Massimo brizzi (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 01, 2018 02:09 PM

Prevendite aperte per State of the Map 2018!

Questa notizia è pubblicata anche in lingua inglese sul blog di OpenStreetMap Foundation.

Ci siamo: sono ufficialmente aperte le prevendite dei biglietti per l’edizione 2018 di State of the Map, che si terrà dal 28 al 30 luglio a Milano presso la sede del Politecnico in piazza Leonardo da Vinci.
Si tratta di un evento imperdibile per chi è appassionato di OpenStreetMap o utilizza la mappa libera per il proprio lavoro: in programma oltre 50 conferenze, workshop, incontri e centinaia di persone da tutto il mondo con cui confrontarsi.
Chi deciderà di acquistare con largo anticipo i biglietti potrà accedere a speciali tariffe agevolate “Early bird”: il costo scontato del pass per la tre giorni è di € 75 per OSMer e membri della comunità e di € 180 per dipendenti di aziende o professionisti. Sono inoltre in vendita speciali biglietti per le aziende che desiderano supportare OpenStreetMap e State of the Map.
Qui trovate il form da compilare per acquistare i vostri biglietti, non dimenticate di indicare la vostra taglia per riservare la vostra t-shirt dell’evento, con lo speciale logo disegnato da Angelica Braccia.
Affrettatevi: chi prima arriva meglio alloggia!

Ps. Vi ricordiamo inoltre che fino a domenica 4 marzo è possibile proporre una relazione di taglio accademico all’interno del modulo riservato alla comunità scientifica “the Academic Track”, per il primo anno in programma a State of the Map. Qui tutte le informazioni e il modulo per candidarsi.

Nell’immagine: Mappatori spagnoli e tedeschi sul Monte di Santa Tecla, in Spagna. Di Segundonome (Opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 01, 2018 10:49 AM

February 27, 2018

Notiziole di .mau.

Giornalettismo e Wikipedia

Sono venuto a sapere di questo articolo di Giornalettismo (qui link archiviato: notate tra l’altro il titolo “Wikipedia, l'enciclopedia del web è troppo autoreferenziale” che probabilmente è stato cambiato in corso) dove la redazione del giornale online si lamenta perché, dopo che hanno deciso di farsi «un regalo perché la testata, in questo 2018, festeggerà i suoi dieci anni di attività» hanno scoperto che la voce è finita sotto «il severissimo iter d’esame dei moderatori di Wikipedia.» (Effettivamente poi la voce è stata cancellata, vedi discussione relativa).

Io non ho partecipato alla procedura di cancellazione: tipicamente se ne vengo a sapere da una fonte esterna e non direttamente mentre sono su Wikipedia preferisco evitare un conflitto di interessi. Nel merito, io tendo a considerare rilevanti alcune categorie, e tra queste c’è quella delle testate registrate, quale Giornalettismo è: mi stupisce tra l’altro che nessuno avesse aggiunto quei dati nella voce, mentre era presente. Ciò detto, capisco il commentatore che ha scritto che quell’articolo di Giornalettismo ha violato tre o quattro linee guida dell’enciclopedia: ma in ogni caso non ho potuto non notare una serie di inesattezze.

Tanto per cominciare, i “moderatori di Wikipedia” in questo caso non sono altro che i contributori dell’enciclopedia: chiunque può intervenire in una procedura di cancellazione ed esprimere il suo giudizio. Non è consentito chiamare a raccolta truppe cammellate esterne a Wikipedia (ma tanto il loro parere non verrebbe tenuto in conto), per l’ottima ragione che le scelte sono fatte da chi lavora davvero sull’enciclopedia: mi affretto a ribadire che in questo caso non c’è stato nulla del genere. Avendo poi visto la versione iniziale della voce, posso garantirvi che quella su cui si è discusso non era solo «leggermente modificata rispetto alla versione iniziale offerta dalla redazione». La versione iniziale era da cancellare immediatamente come promozionale, e non accorgersi della differenza rispetto a quella modificata – ed effettivamente imparziale – è davvero grossa. Diciamo insomma che il livello di approfondimento giornalistico nello scrivere quell’articolo, a parte il tono piccato, non è esattamente quanto ci si aspetterebbe: e il fatto che in questo Giornalettismo si metta alla pari con molta altra stampa ben più quotata non è certo un’attenuante. Chissà quando la gente finirà di pensare a Wikipedia come un posto dove farsi un regalo 🙁

by .mau. at February 27, 2018 03:04 AM

February 22, 2018

Wikimedia Italia

Destinazione cultura libera. Sali a bordo, sei ancora in tempo!– Newsletter n. 164 del 22 febbraio 2018

Wikimedia News - n. 164 - 22 febbraio 2018

Wikipediani e soci Wikimedia Italia a Milano, in occasione dei festeggiamenti per il 17° compleanno di Wikipedia. Foto di Iolanda Pensa (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Destinazione cultura libera. Sali a bordo, sei ancora in tempo!

Abbiamo valigie piene di progetti e attività per portare la conoscenza libera in Italia e siamo pronti a partire: sei ancora in tempo per unirti! Questo è il momento giusto per diventare socio Wikimedia Italia o invitare i tuoi amici e conoscenti a unirsi all'associazione. Aderire a WMI ti permetterà non solo di essere sempre aggiornato sui progetti Wikimedia, ma anche di partecipare alle attività e accedere ai finanziamenti che l'associazione riserva ai suoi soci per la realizzazione di iniziative sul territorio nazionale. E se vuoi confrontarti con noi sull'itinerario di viaggio, puoi partecipare alla nostra prima Assemblea del 2018 che si terrà sabato 7 aprile a Padova. Ti aspettiamo! Ps. Se sei già socio Wikimedia Italia, ti ricordiamo di rinnovare la tua sottoscrizione per il 2018. Se hai dubbi, contattaci all'indirizzo iscrizioni@wikimedia.it.

Cristiano Giovando (project manager di Humanitaran OpenStreetMap Team) illustra la piattaforma agli studenti dell’Istituto Avogadro. Foto di Marco Brancolini (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

A scuola di mappatura libera: un corso all’IIS Avogadro di Torino

OpenStreetMap arriva tra i banchi di scuola grazie a un progetto di alternanza scuola/lavoro di 60 ore che coinvolge gli alunni della classe 4C Informatica dell’Istituto Tecnico Industriale Avogadro di Torino. In questo percorso, oggi a metà del suo svolgimento, gli studenti sono guidati e assistiti dall’OSMer e socio Wikimedia Italia Marco Brancolini e dal docente di informatica della classe, il Prof. Alfonso Carlone. Scopri di più nell'articolo.


Le storie di Wiki Loves Monuments: Sailko, il fotografo da record

Francesco Bini (Sailko) e il suo scatto realizzato alla Galleria Nazionale di Parma. Foto di Sailko (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. Grafica di Francesca Ussani (WMIT)

Se dovessimo scrivere un libro per raccontare l’esperienza di Wiki Loves Monuments in Italia, uno dei personaggi principali sarebbe Francesco Bini, nome utente Sailko. Oltre il 20% delle immagini raccolte dalla prima edizione del concorso sono state pubblicate su Wikimedia Commons da Francesco, che quest’anno si è posizionato al settimo posto nella classifica mondiale degli utenti per caricamenti, inserendo oltre 4500 scatti sulla piattaforma. Lo abbiamo intervistato nel quadro della campagna “Monumental Stories”, lanciata dal team internazionale di WLM: scopri di più nell'articolo.

La Lega Pallavolo Serie A si allea con Wikipedia

Riscaldamento Revivre Milano – Diatec Trentino, 1a giornata di ritorno di Serie A1 maschile 2017-2018, Palayamamay, Busto Arsizio. Foto di Dario Crespi (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Grazie alla collaborazione tra gli utenti dei progetti Wikimedia in lingua italiana e la Lega Pallavolo Serie A quasi 500 fotografie di pallavolisti militanti nei massimi campionati maschili italiani sono ora disponibili online e liberamente riutilizzabili sulle pagine di Wikipedia e non solo. Ma non è tutto: ogni giocatore possiede ora una categoria personale su Wikimedia Commons e uno specifico elemento su Wikidata, il database libero di dati strutturati. Scopri di più nell'articolo.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Le rastrelliere mappate a Bologna. Immagine dal sito web Open Data del Comune di Bologna dati.comune.bologna.it

  • Sabato 10 febbraio l'ufficio Open Data del Comune di Bologna, in collaborazione con Wikimedia Italia, OnData e Salvaiciclisti ha organizzato un mapathon con l'obiettivo di registrare su OpenStreetMap le rastrelliere per biciclette presenti in città. Qui un resoconto dell'iniziativa; seguiranno altri appuntamenti nei prossimi mesi!
  • L'Istituto per gli Open Data di Cardiff ha chiesto supporto alla comunità OSM nell'attività di mappatura di strade. L'obiettivo? Creare la prima mappa online del Galles in lingua gallese.
  • Christopher Beddow ha raccontato in questo articolo come ha utilizzato le "street view" catturate con Mapillary per arricchire OpenStreetMap, dopo un'escursione nelle montagne dell'Atlante in Marocco.

Notizie dal mondo wiki

Bassel Khartabil. Foto di freebassel (Opera propria), CC0, via Wikimedia Commons
  • Creative Commons ha lanciato un fondo in memoria dell'attivista digitale Bassel Khartabil che finanzierà progetti volti a favorire la collaborazione e l'educazione alla leadership nelle comunità open del mondo arabo.
  • La Queensland University of Technology (QUT) in Australia ha appena pubblicato i risultati di uno studio che esamina le pratiche di riutilizzo da parte degli autori e creativi australiani. Il rapporto dimostra che una legge sul copyright troppo rigida rappresenta un ostacolo e non un beneficio per gli autori.
  • Wikimedia Messico, su stimolo del Centro per la Cultura Digitale istituito dal Segretariato di Stato alla Cultura, promuoverà una serie di editathon su atlete messicane in collaborazione con Versus Mexico, una organizzazione non profit che promuove la cultura dell'inclusività e la parità dei sessi nel Paese. Il primo appuntamento si è concentrato sulle donne nel calcio.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 21-22 febbraio, Roma: Lorenzo Losa (presidente Wikimedia Italia) interviene al convegno Cultura 2030 alla Camera dei deputati.
  • Concorso "Comunità e Narrazione": 3 serate di presentazione su mondo Wikimedia e rapporti con il mondo dei giornalisti. A cura di Cristian Cenci (socio Wikimedia Italia).
  • 22 febbraio: terzo incontro del corso di formazione per scuole (alternanza scuola-lavoro), associazioni, professionisti, imprese "Fermo loves Wiki" a cura dei soci Tommaso Paiano e Pierluigi Feliciati.
  • 24 febbraio, Matera: Luigi Catalani interviene al panel sull'innovazione dell'UNESCO Italian Youth Forum, organizzato dal Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO.
  • 1° marzo, Brescia: La scienza per cittadini consapevoli, 1° incontro del ciclo A scuola di attendibilità organizzato da Gruppo 2003 per la ricerca e Scienza in Rete. Interviene Marco Chemello (socio Wikimedia Italia e wikipediano in residenza) parlando dell'attendibilità di Wikipedia.
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_164

by Wikimedia Italia at February 22, 2018 12:06 PM

February 20, 2018

Wikimedia Italia

Le storie di Wiki Loves Monuments: Sailko, il fotografo da record

Se dovessimo scrivere un libro per raccontare l’esperienza di Wiki Loves Monuments in Italia, uno dei personaggi principali sarebbe Francesco Bini, noto a tanti con il suo nome utente su Wikipedia e Wikimedia Commons, Sailko.
Oltre il 20% delle immagini raccolte dalla prima edizione del concorso in Italia sono state caricate su Wikimedia Commons da Francesco, che quest’anno si è posizionato al settimo posto nella classifica mondiale degli utenti per numero di immagini caricate, inserendo oltre 4500 scatti sulla piattaforma.
Nel 2017, per la prima volta, Sailko è anche entrato della classifica dei vincitori in Italia, conquistando il quinto posto con una fotografia scattata all’interno della Galleria Nazionale di Parma.
Lo abbiamo intervistato nel quadro della campagna “Monumental Stories”, lanciata dal team internazionale di Wiki Loves Monuments per dare visibilità agli scatti che sono entrati a fare parte delle classifiche nazionali ma non si sono posizionati nella top 25 a livello globale.

 

Qual è la motivazione che ti spinge a partecipare al concorso con così tanto entusiasmo?

Wiki Loves Monuments per me rappresenta è un’occasione per condividere con tutti la mia passione per l’arte e la storia. In Italia, purtroppo, abbiamo leggi restrittive che non consentono di pubblicare con licenza libera immagini di opere d’arte e musei a meno che non si possieda un permesso specifico. Per questo, ogni anno, approfitto delle autorizzazioni temporanee che Wikimedia Italia riesce ad ottenere per fare un reportage il più completo possibile dei monumenti “liberati”: lo faccio per il concorso, ma anche (e soprattutto) perché queste immagini possano rimanere per sempre a disposizione di tutti nei database di Wikimedia Commons.

 

Monumenti, paesaggi, opere d’arte: come scegli i soggetti dei tuoi scatti e quali preferisci immortalare?

A undici anni ho ricevuto in regalo la mia prima macchina fotografica. Il primo rullino sviluppato conteneva foto delle stanze, dei quadri di casa, della strada vista dalle finestre: devo dire che già allora avevo una predilezione per i soggetti inanimati!
Oggi amo fotografare soprattutto le opere d’arte, magari trovando dettagli un po’ nascosti e insoliti. Purtroppo, da semplice appassionato, non posso uscire dai limiti di una certa artigianalità: scattare a mano libera e senza luci extra spesso non consente di raggiungere la massima qualità, specialmente quando le fotografie sono realizzate all’interno di musei e altre istituzioni. Tuttavia, cerco di sopperire a questi limiti con il fotoritocco.

 

Dopo sei anni finalmente in classifica: che cosa pensi di questo risultato?

Sono stato molto felice di essere entrato in classifica, perché significa che la qualità dei miei scatti è migliorata tantissimo! Ho iniziato a fotografare per Wikipedia con una macchina tascabile, senza nessuna preparazione e con una resa a malapena sufficiente. Anno dopo anno ho imparato segreti per ottenere scatti migliori e mi sono dotato di una macchina fotografica professionale, anche grazie all’aiuto di Wikimedia Svizzera. Quando guardo una mia foto vecchia, anche solo di qualche anno, penso a com’è cambiato il mio modo di scattare e a quante cose ho imparato con l’esperienza: chissà quante ne restano ancora da apprendere!

 

Parliamo dello scatto con cui ti sei classificato quinto in Italia quest’anno: cosa raffigura, quando lo hai scattato e cosa rappresenta per te?

Lo scatto della Galleria di Parma non è stato tra i più difficili che ho realizzato quest’anno: sono stato fortunato a trovare la sala vuota e una bella luce di mattina. La Giuria del concorso ha definito la foto semplice e fresca: mi fa piacere non si noti che in realtà c’è molto lavoro dietro, per raddrizzare le linee, centrare alla perfezione e ritoccare colori e luci nelle diverse zone della stanza.

 

Qual è la foto di Wiki Loves Monuments che avresti voluto scattare tu?

Devo dire che i vincitori mi lasciano sempre a bocca aperta. Tra le mie foto preferite in assoluto c’è quella che ha trionfato nel 2012: un altare tra due fonti di luce che disegnano la stanza e lasciano solo intuire la bellezza del palazzo esotico che la contiene.

 

Leggi l’intervista in inglese sul blog di Wiki Loves Monuments a questo link. Ringraziamo Mohammad Hekmat per averci dato l’opportunità di raccontare la storia di Sailko a tutto il mondo!

Nell’immagine: Francesco Bini (Sailko) e il suo scatto arrivato al quinto posto in Italia per Wiki Loves Monuments 2017, realizzato alla Galleria Nazionale di Parma. Foto di Sailko (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. Grafica di Francesca Ussani (WMIT).

by Wikimedia Italia at February 20, 2018 04:58 PM

February 19, 2018

Wikimedia Italia

A scuola di mappatura libera: un corso all’IIS Avogadro di Torino

OpenStreetMap arriva tra i banchi di scuola grazie a un progetto di alternanza scuola/lavoro di 60 ore che coinvolge gli alunni della classe 4C Informatica dell’Istituto Tecnico Industriale Avogadro di Torino.
Obiettivo del corso – partito a gennaio 2018 – è conoscere, imparare a utilizzare e arricchire la “Wikipedia delle mappe”, anche attraverso l’uso di programmi come JOSM e iD e strumenti per la mappatura collaborativa come il Tasking Manager.
In questo percorso, oggi a metà del suo svolgimento, gli studenti sono guidati e assistiti dall’OSMer e socio Wikimedia Italia Marco Brancolini e dal docente di informatica della classe, il Prof. Alfonso Carlone.
Nelle prime 30 ore di lezione, gli studenti hanno iniziato a familiarizzare con la piattaforma: all’inizio sembravano un po’ spaesati – ci ha raccontato Marco Brancolini – ma appena abbiamo acceso i PC si sono letteralmente “scatenati” con domande a ripetizione su “come si fa a…?”.
Sono gli argomenti che hanno a che fare con il “ruolo sociale” di OpenStreetMap quelli che destano più interesse nei ragazzi: dai concetti di open data e open source, dunque la possibilità di accedere e riutilizzare liberamente i contenuti, alle esperienze di mappatura da remoto in occasione di crisi umanitarie attraverso il coordinamento dello Humanitarian OpenStreetMap Team (HOT).
La classe ha già fatto alcune sperimentazioni pratiche, che continueranno a marzo nella seconda metà del corso: con l’editor iD gli studenti hanno mappato parecchi edifici (circa 2.000!) nella zona dell’anfiteatro morenico di Ivrea, mentre utilizzando JOSM e il Tasking Manager i ragazzi sono arrivati fino in India a mappare strade e villaggi.
Gli studenti hanno anche imparato le basi per redigere pagine nella wiki di OpenStreetMap, e hanno creato questa pagina per presentarsi.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del progetto!

Nell’immagine: Cristiano Giovando (project manager di Humanitarian OpenStreetMap Team) illustra la piattaforma agli studenti dell’Istituto Avogadro. Foto di Marco Brancolini (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 19, 2018 11:20 AM

February 13, 2018

Wikimedia Italia

La Lega Pallavolo Serie A si allea con Wikipedia

Quasi 500 fotografie di pallavolisti militanti nei massimi campionati maschili italiani presenti sulle schede anagrafiche della Lega Pallavolo, sono ora disponibili online e liberamente riutilizzabili sulle pagine di Wikipedia e non solo. Questo il risultato del primo ciclo di collaborazione tra la comunità di utenti attivi sui progetti Wikimedia in lingua italiana e la Lega Pallavolo Serie A, il consorzio delle Società partecipanti ai campionati italiani di pallavolo maschile di SuperLega e Serie A2 UnipolSai.

Il logo della Lega Pallavolo Serie A

Il progetto, lanciato e portato avanti nella seconda metà del 2017, è stato il naturale compimento di un rapporto pluriennale tra alcuni utenti del “Progetto:Pallavolo” e l’ufficio stampa della Lega Pallavolo Serie A, che si è sempre dimostrato disponibile a collaborare per fornire informazioni e fonti per lo sviluppo delle voci riguardanti la pallavolo italiana.
L’attività di caricamento delle immagini, iniziata a seguito della concessione delle necessarie autorizzazioni da parte di Legavolley.it, ha visto coinvolti molti utenti attivi su diversi progetti: Wikipedia in italiano, Wikimedia Commons e Wikidata.
Il risultato finale del lavoro è oggi la presenza su Wikimedia Commons – il database di immagini e file multimediali connesso a Wikipedia – di 496 fotografie che raffigurano in primo piano o a mezzobusto i pallavolisti militanti nella stagione attuale nei due massimi campionati maschili italiani, tratte dalle schede atleti del sito legavolley.it.
Ma non è tutto: ogni giocatore possiede ora una categoria personale su Wikimedia Commons e uno specifico elemento su Wikidata, il database libero di dati strutturati. Ciò consente all’immagine appena caricata di essere, per la maggior parte dei casi, quella di “default” utilizzata in automatico per illustrare la voce relativa all’atleta nelle oltre 290 edizioni linguistiche di Wikipedia, tra cui quella in italiano.
“Sono molto soddisfatto per la riuscita di questo progetto ― ha commentato Cristian Cenci, il wikipediano che ha ideato e coordinato il percorso di collaborazione ― soprattutto per il supporto ottenuto da molti utenti di Wikipedia, Commons e Wikidata, che con la loro competenza e disponibilità hanno reso possibile questo successo. Oltre ai risultati diretti, abbiamo colto l’occasione per ‘riordinare’ gli argomenti legati alla pallavolo sui progetti Wikimedia e per creare uno standard per futuri ampliamenti.”
Il progetto, però, non finisce qua. Cenci si augura che “con Lega Volley, che ringrazio per il costante dialogo e la proficua collaborazione, si possa proseguire su questa strada ottenendo anche le immagini dei giocatori del passato. Inoltre, spero che questo tipo di collaborazione possa aprire la strada per poter lavorare anche con le leghe e le federazioni di altri sport”.
Fabrizio Rossini, Vice Direttore e Responsabile Comunicazione della Lega aggiunge: “Siamo sempre molto protettivi nei confronti dei dati che abbiamo raccolto in questi anni con l’aiuto dei Club, specie sul materiale statistico che è a libera consultazione sul nostro sito, ma al contempo puntiamo sempre al massimo della visibilità del nostro Campionato. Alla base del lavoro c’era la necessità di Wikipedia, tra le fonti online più consultate a livello mondiale, di poter lavorare con citazioni e link ufficiali ed autorizzati. Volevamo anche sottolineare e premiare l’opera silenziosa, gratuita e appassionata dei compilatori delle pagine sulla pallavolo su Wikipedia in lingua italiana: persone che dedicano decine di ore del proprio tempo libero alla cultura sportiva. Avevamo già anticipato il progetto l’estate scorsa al nostro Media Day a tutti i Club, durante il Volley Mercato 2017: puntiamo a realizzare una comunicazione incrociata che arricchirà sia Legavolley.it che Wikipedia di informazioni sui nostri Campionati, i Club e gli atleti”.

Nella specifica pagina su Wikipedia è possibile trovare maggiori informazioni sul progetto, con la spiegazione dettagliata di tutte le sue fasi e i link alle immagini caricate, alle categorie specifiche su Commons e agli elementi su Wikidata.

Nell’immagine: Riscaldamento Revivre Milano – Diatec Trentino, 1a giornata di ritorno di Serie A1 maschile 2017-2018, Palayamamay, Busto Arsizio. Foto di Dario Crespi (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 13, 2018 02:13 PM

February 07, 2018

Wikimedia Italia

Wikipedia va a scuola con il sostegno del MIUR – Newsletter n. 163 del 7 febbraio 2018

Wikimedia News - n. 163 - 7 febbraio 2018

Una lezione nell'ambito del progetto "Cesare Battisti e Wikipedia" condotto nel 2017 presso l'Istituto Tecnico Economico Cesare Battisti di Bolzano. Foto di Niccolò Caranti (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un Protocollo di Intesa con il MIUR per portare il sapere libero nelle scuole italiane

Wikimedia Italia ha siglato un Protocollo di Intesa triennale con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con l'obiettivo di promuovere la diffusione del software libero e la didattica basata sui progetti Wikimedia nelle istituzioni scolastiche nazionali. Abbiamo chiesto di commentare questo importante risultato a Maria Pia Dall’Armellina, docente, Coordinatrice Scuole per il Veneto e socia Wikimedia Italia che si è occupata di gestire il dialogo con il Ministero fin dalle prime fasi di interlocuzione. Scopri di più nell'articolo.

State of the Map 2016: incontro dei capitoli e dei gruppi locali. Foto di Laurentius (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

State of the Map 2018: tutte le scadenze per partecipare

A fine luglio la comunità mondiale di OpenStreetMap si ritroverà a Milano per la conferenza annuale State of the Map. Anche se mancano ancora diversi mesi all’evento, questo è il momento per decidere come partecipare! Scopri nell'articolo come candidarti per intervenire come relatore alla conferenza o richiedere un contributo economico o una borsa di studio a copertura dei costi di partecipazione.


La canzone italiana “suona” sulle piattaforme Wikimedia con ICBSA

Il Teatro Ariston di Sanremo. Foto in pubblico dominio, via Wikimedia Commons

La musica italiana è oggi un po' più “libera”, grazie alla collaborazione tra l’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi - ICBSA, già noto come Discoteca di Stato - e il nostro Wikipediano in Residenza Luca Martinelli. Il nuovo Portale della Canzone Italiana, realizzato dall’ente e presentato ufficialmente lunedì 5 febbraio a Roma, si è arricchito di diversi contenuti riguardanti la musica italiana anche con il contributo del nostro esperto Wikipediano. Scopri di più nell'articolo.

Condividere per non dimenticare: un’editathon alla Casa della Memoria

La Casa della Memoria a Milano. Foto di Fcarbonara (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Sabato 17 febbraio la Casa della Memoria di Milano ospiterà una maratona di scrittura su Wikipedia realizzata in collaborazione con l'Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (ANED) e l'Istituto nazionale Ferruccio Parri. L’evento, rivolto a wikipediani esperti, avrà l’obiettivo di arricchire l'enciclopedia libera di contenuti relativi al periodo della Resistenza e dell’opposizione al nazifascismo. Scopri di più nell'articolo


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Le 358 relazioni mappate a Genova, visualizzate nell'editor JOSM. Screenshot di Alessandro Palmas (WMIT)

  • Manca pochissimo a FOSS4G-IT, l'evento dedicato a utilizzatori, sviluppatori o semplici appassionati di dati e software geografico libero. L'edizione 2018 si svolgerà dal 19 al 22 febbraio a Roma, con la collaborazione del Dipartimento di Scienze dell'Antichità e DigiLab Sapienza Università. Per maggiori informazioni e per il programma completo dell'iniziativa, si veda il sito web ufficiale.
  • Gli utenti OpenStreetMap di Genova stanno completando la mappatura delle quasi 3000 fermate degli autobus urbani AMT e dei percorsi di tutte le linee, organizzando ben 358 tragitti in relazioni, oggetti virtuali che disegnano tutto il viaggio del veicolo e i punti di arresto. Terminata la mappatura delle linee, gli OSMer liguri si dedicheranno alla mappatura dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali, contrassegnandone l'accessibilità.

Notizie dal mondo wiki

Martin Luther King. Foto in pubblico dominio di Dick DeMarsico, via Wikimedia Commons
  • Dal 18 al 22 luglio a Cape Town si svolgerà l'edizione 2018 di Wikimania, il raduno annuale del movimento Wikimedia. Il tema della conferenza quest'anno sarà "Come colmare le lacune nella conoscenza", a partire dal concetto filosofico africano di ubuntu, traducibile come benevolenza verso il prossimo. In particolare la comunità si interrogherà su come garantire diversità, inclusività e pluralismo all'interno dei progetti e tra gli utenti.
  • Fiat Chrysler ha abusato del copyright per censurare alcuni video che criticano un suo spot pubblicitario andato in onda durante il Super Bowl, in cui veniva utilizzata la voce di Martin Luther King. Fortunatamente, i contenuti che l'azienda aveva segnalato come violazione sono stati subito ripristinati.
  • La Document Foundation ha annunciato pochi giorni fa il lancio di LibreOffice 6.0, la nuova versione della suite libera.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_163

by Wikimedia Italia at February 07, 2018 02:14 PM

Condividere per non dimenticare: una maratona Wikipedia alla Casa della Memoria

Sabato 17 febbraio a partire dalle ore 10 la Casa della Memoria di Milano ospiterà una maratona di scrittura su Wikipedia realizzata in collaborazione con l’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (ANED) e l’Istituto nazionale Ferruccio Parri.
L’evento, rivolto a wikipediani esperti che già possiedono le competenze di base per modificare le voci sull’enciclopedia libera, avrà l’obiettivo di arricchire Wikipedia di contenuti relativi al periodo della Resistenza e dell’opposizione al nazifascismo, grazie al supporto di fonti fornite dai due enti impegnati a tutelare e trasmettere la memoria di questo periodo storico e delle violenze perpetrate in Italia e in Europa.
La maratona di scrittura si svolgerà a partire dalle 10 fino alle 17, intervallata da una pausa pranzo gentilmente offerta dai due enti ospitanti; in apertura, le Associazioni presenteranno brevemente ai partecipanti la proprie attività, le strutture di cui dispongono (archivi, biblioteche, etc.) e l’edificio che ospita l’evento, inaugurato nel 2015 per volere del Comune di Milano e di diverse organizzazioni tra cui lo stesso Istituto Parri, ANED, ANPI e AIVITER.
Presso lo spazio in via Confalonieri 14 saranno a disposizione tavoli, sedie e una connessione Wi-Fi: a chi vorrà partecipare si richiede di registrarsi sulla pagina Wikipedia relativa all’evento e di portare il proprio PC.
Questa evento, organizzato da InFormAzioni, fa parte degli appuntamenti che consentiranno di aggiungere un timbro al Wikipassaporto. Chi ancora non lo possiede può stamparne uno scaricandolo direttamente da Wikimedia Commons e personalizzarlo aggiungendo una fotografia e il proprio nome utente.
Vi aspettiamo!

Nell’immagine: La Casa della Memoria a Milano. Di Fcarbonara (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 07, 2018 11:12 AM

Un Protocollo di Intesa con il MIUR per portare il sapere libero nelle scuole italiane

Wikimedia Italia ha siglato un Protocollo di Intesa triennale con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con l’obiettivo di «promuovere lo sviluppo delle competenze informative delle studentesse, degli studenti e dei docenti mediante la produzione collaborativa di risorse educative aperte (Open Educational Resources, OER) sulle piattaforme del sapere libero e per la diffusione della didattica digitale e dei valori della libertà digitale nelle istituzioni scolastiche statali».
In concomitanza con la firma del Protocollo, Wikimedia Italia ha presentato un piano annuale di attività e iniziative mirate ad avvicinare gli studenti ai progetti wiki. Inoltre, l’Associazione ha già reso disponibili online sulle piattaforma del Ministero otto “schoolkit” e risorse didattiche aperte (materiali granulari) per supportare le comunità scolastiche nello sviluppo di pratiche di didattica innovativa basate sui progetti Wikimedia.
Abbiamo chiesto di commentare questo importante risultato a Maria Pia Dall’Armellina, docente, Coordinatrice Scuole per il Veneto e socia Wikimedia Italia che si è occupata di gestire il dialogo con il Ministero fin dalle prime fasi di interlocuzione.


Lo scorso 26 gennaio 2018 è stato pubblicato un Protocollo d’Intesa tra il Miur e Wikimedia Italia* nell’ambito di un progetto più ampio per la diffusione e l’utilizzo del software libero nelle istituzioni scolastiche italiane. Si tratta di un risultato particolarmente importante, perché per la prima volta il MIUR diffonde ufficialmente l’istanza di promuovere una cultura digitale improntata alla condivisione della conoscenza e alla tutela della libertà dell’utente, riconoscendone l’alto valore formativo.
Anche se la denominazione del Protocollo può lasciare intendere un campo di applicazione prevalentemente legato ai programmi di informatica, in realtà la locuzione software libero non si limita esclusivamente ai programmi di informatica ma è espressione di una filosofia più ampia basata sulla condivisione del sapere, che impedisce di sfruttare la conoscenza per acquisire una posizione di potere.
L’estensione del modello copyleft trova dimostrazione ad esempio nella comunità di utenti dei progetti Wikimedia, come Wikipedia, che opera in forma collaborativa e partecipata nello sviluppo della conoscenza e dell’informazione.
L’apporto specifico di Wikimedia Italia prevede innanzitutto la valorizzazione di OER (Open Educational Resources), risorse didattiche aperte che includono materiali didattici disponibili sotto licenze libere, che ne consentono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione.
Tale contributo risulta in linea con le iniziative promosse dalla comunità mondiale in favore dell’educazione intesa come bene comune, che viene in Italia tradotta nell’Azione #23: Promozione delle Risorse Educative Aperte (OER) e linee guida su autoproduzione dei contenuti didattici, riportata all’interno del Piano Nazionale per la Scuola Digitale.
Il piano delle attività proposto da Wikimedia Italia mette inoltre in campo diverse iniziative per avvicinare lo studente all’ ecosistema dei progetti wiki, quali Wikipedia, Wikizionario, Wikiquote Wikibooks, Wikimedia Commons, Wiki Loves Monuments, Wikisource, Wikivoyage e OpenStreetMap, allo scopo di sviluppare competenze legate all’information literacy e alle abilità di lettura e scrittura.
Questa forma di collaborazione tra Wikimedia Italia e il MIUR ha il pregio di creare un collegamento tra la scuola e il contesto reale, valorizzando in ambito formale il sapere informale.
Consente cioè allo studente di diventare produttore di contenuti, interfacciando le conoscenze curricolari scolastiche con quelle dell’autoformazione. La competenza civica, promossa dalla pratica di condivisione della conoscenza e dalle metodologie collaborative proprie della comunità di Wikipedia, costituisce un altro valore aggiunto, che va ad arricchire l’esperienza formativa.
La sottoscrizione di questo Protocollo rappresenta inoltre una risposta alle indicazioni nella Comunicazione della Commissione Europea (Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, 3 marzo 2010) che, attraverso l’iniziativa Agenda Digitale Europea, mira a stabilire il ruolo chiave delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC); lo scopo è quello di raggiungere gli obiettivi che l’Europa si è prefissata per il 2020, finalizzati a migliorare le prestazioni dell’UE nei campi dell’istruzione, della ricerca/innovazione e della società digitale.
Il Protocollo consentirà a Wikimedia Italia di diffondere ulteriormente le iniziative formative che già mette in campo attraverso un canale di accesso più immediato per le scuole italiane, che auspichiamo accolgano numerose questa opportunità.

Coordinatore scuole Veneto
Maria Pia Dall’Armellina

*Il Protocollo è scaricabile dal  sito Protocolli in Rete (sezione Protocolli d’Intesa ed Accordi operativi), che raccoglie e presenta le collaborazioni del Miur con le associazioni, le aziende, le fondazioni e gli enti per il sostegno e l’implementazione del processo di innovazione tecnologica nelle scuole.

Nell’immagine: Una lezione nell’ambito del progetto “Cesare Battisti e Wikipedia” condotto nel 2017 presso l’Istituto Tecnico Economico Cesare Battisti di Bolzano. Foto di Niccolò Caranti (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 07, 2018 09:37 AM

February 05, 2018

Wikimedia Italia

La musica italiana “suona” sulle piattaforme Wikimedia con ICBSA

Da oggi la canzone italiana è un po’ più “libera”, grazie alla collaborazione tra ICBSA – l’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi, già noto come Discoteca di Stato – e il nostro Wikipediano in Residenza presso l’istituto, Luca Martinelli.
Il nuovo Portale della Canzone Italiana realizzato dall’ente, presentato ufficialmente oggi a Roma presso la Sala Conferenze della Stampa Estera, si è arricchito di diversi contenuti riguardanti la musica italiana anche con il contributo del nostro esperto Wikipediano.
A partire da ottobre 2017, Luca ha infatti lavorato per portare sui wiki il ricco catalogo di dati dell’ente, concentrandosi prevalentemente sulle informazioni contenute nel portale della Discografia Nazionale della Canzone Italiana: parte di questi contenuti saranno ripresi all’interno del Portale, che dialogherà direttamente con le piattaforme Wikimedia.
L’attività si è concentrata in particolare su due progetti, Wikidata e Wikipedia. Da un lato, il nostro WIR si è focalizzato sulla catalogazione di record sul grande database libero di dati strutturati, modificando circa 1100 elementi relativi ad autori, esecutori e musicisti e creandone ex novo oltre 360.
Inoltre, Luca ha lavorato al miglioramento di diverse voci Wikipedia riguardanti la nostra musica, tra cui quelle relative al Festival di Sanremo e alla Canzone italiana, fino a oggi descritta all’interno dell’enciclopedia libera in un breve sottoparagrafo della voce “Canzone” e ora estremamente approfondita, con oltre 250 riferimenti bibliografici a fonti autorevoli.
Altre voci su cui ha lavorato il nostro WIR sono quella relativa ad Abelardo Albisi, primo flauto del Teatro alla Scala dal 1898 al 1918 e all’albisifono, entrambe create ex novo. In aggiunta alla creazione/modifica delle voci, anche i relativi elementi su Wikidata sono stati complessivamente creati o rivisti.
Forse è questo che intendevano Mogol e Battisti con “un canto libero”?
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa collaborazione, nel frattempo, potete consultare questa pagina per maggiori approfondimenti sul progetto.

Nell’immagine: Il Teatro Ariston di Sanremo durante ultima serata del Festival nel 2013. Foto in pubblico dominio, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 05, 2018 12:15 PM

February 01, 2018

Wikimedia Italia

State of the Map 2018: tutte le modalità per partecipare

A fine luglio la comunità mondiale di OpenStreetMap si ritroverà a Milano per la conferenza annuale State of the Map.
La tre giorni di incontri, seminari e workshop riunirà tutti le “anime” della Wikipedia delle mappe: non solo gli utenti appassionati e i mappatori, ma anche programmatori, professionisti, pubbliche amministrazioni e tanti altri soggetti che consultano e utilizzano OSM a supporto delle proprie attività.
Anche se mancano ancora diversi mesi all’evento, questo è il momento per decidere come partecipare!
Fino a domenica 18 febbraio sarà possibile candidarsi per intervenire come relatori alla conferenza: un’occasione unica per confrontarsi con una platea internazionale.
Le proposte di intervento possono essere redatte in italiano o inglese e vanno inviate compilando questo modulo. È possibile scegliere tra più tipologie di relazione – sessioni da 20 minuti, interventi lampo da 5 minuti o laboratori da 75 minuti – individuando quella che meglio si presta a presentare il vostro progetto o trasmettere le vostre competenze specifiche su OpenStreetMap.
Per la prima volta a partire questa edizione sarà possibile proporre anche relazioni di taglio accademico che saranno proposte all’interno del percorso dedicato “The Academic Track”. Scopo della sessione sarà mostrare il potenziale e la maturità degli studi scientifici su OpenStreetMap e promuovere l’interazione tra i contributori OSM e la comunità scientifica in tutto il mondo.
Qui tutte le informazioni e il modulo per proporre un intervento; il termine per l’invio dei contributi è domenica 4 marzo 2018.
Se non volete “salire in cattedra”, ma non potete perdere l’opportunità di partecipare a State of the Map vi ricordiamo che fino a domenica 18 febbraio è possibile presentare una richiesta per una borsa di studio o un contributo economico a copertura dei costi di partecipazione all’iniziativa. In questo articolo tutte le indicazioni per la presentazione delle domande, insieme ad alcuni consigli utili per la compilazione.
Vi segnaliamo infine che a breve apriranno le vendite dei biglietti Early Bird per partecipare all’iniziativa, vi aggiorneremo sui nostri canali non appena possibile.
Luglio è vicino, sarete dei nostri?

Nell’immagine: State of the Map 2016: incontro dei capitoli e dei gruppi locali. Di Laurentius (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 01, 2018 10:08 AM

January 27, 2018

Sciking

Come sono diventato famoso grazie a Stefano Parisi e Wikipedia

Se seguite il Blog avrete letto l’articolo sul mini CMS dove uso una foto di Stefano Parisi, politico e imprenditore, per un test. Lo ammetto, mi è simpatico e condivido molte sue idee politiche. Ma non è il punto dell’articolo, mica mi sono dato alla propaganda elettorale e questo blog è aperto a tutti al netto delle proprie idee politiche.

E perché ne parlo? Perché adesso Parisi è candidato alla Presidenza della Regione Lazio. Qualche giornalista, smanioso di copiare la biografia del Parisi da Wikipedia si è imbattuto in questa pagina. Una pagina professionale, lunga, dettagliata e con fonti ma non in lingua italiana. È scritta in lingua lombarda.

Da me, admin di quella edizione di Wikipedia, come forse saprete.

Ecco, uno di questi giornalisti si è lamentato e altri hanno copiato a pesce. Qualcuno l’ha fatto simpaticamente, il Giornale ad esempio dice semplicemente come curiosità che il candidato ha una voce solo in milanese.

Altri, con un misto di ignoranza e razzismo, hanno preferito forme ben più ridicole. Di questo avviso l’AGI e il Sussidiario.

Sono parte di un complottoh!

Ebbene sì, e non quello delle scie chimiche né il banale abbattimento delle Torri Gemelle con un bardotto carico di esplosivo. Nono, il mio complotto è ben più interessante.

Ebbene, io avrei scritto la voce per far piacere Parisi agli elettori leghisti. Ecco, ho scritto anche la voce su Marco Cappato. Doppio gioco? Kimipaka? O più semplicemente normale attività enciclopedica.

Ah, tra l’altro vorrei far notare che ho fatto anche la voce su Liberi e Uguali che in italiano non esiste. Chi avrà il coraggio di accusare il Presidente del Senato Pietro Grasso di essere colluso con me per rubare consensi alla Lega? Lega che, tra l’altro, non si occupa più della questione linguistica da anni.

Andare su Pornhub e fare i puritani

Ora, su Wikipedia in lombardo in che lingua saranno gli articoli?

Pensateci cinque secondi.

Avete risposto lombardo? Avete vinto!

Cosa? Un posto da giornalisti. Per i giornalisti (e pure per qualche utente eh) è difficile capire che su un’enciclopedia completamente scritta in lombardo è normale che un articolo sia scritto in lombardo.

Eppure secondo Paolo Vites il fatto che la voce

“sia scritta completamente in dialetto lombardo (…) lascia perplessi e alquanto scioccati”.

A me lascia scioccato il fatto che ci sia gente che non capisca questo concetto base e che si fregi del titolo di redattore, ma lasciamo stare.

Dialetto di che poi se lo stesso redattore ammette poi che un italiano il lombardo non lo capisce?

Sempre la stessa persona dichiara:

“manco Umberto Bossi (…) quando era ancora Nord e dichiarava l’indipendenza della Padania da Roma ladrona”.

Ecco svelato tutto: È un articolo politico. Si tenta di attaccare Parisi attaccando la Lega e tutti i lombardi, che sarebbero tutti leghisti perché non parlano nativamente la lingua ufficiale dello Stato italiano. Una cosa che il Parlamento Europeo, non io, definisce razzista.

Ora, io non voto in Lazio, ma attaccare una lingua parlata da più di 3 milioni di persone in più Stati, dove solo in uno esiste la Lega Nord, mi sembra vergognoso.

“Non capisco un cazzo dei conpiuters ma ci scrivo lo stesso, non sarà troppo diverso dall’addizionatrice”

Secondo i giornalisti Parisi si sarebbe scritto la voce da solo e ora dovrebbe cambiarla.

Dire ciò equivale a dire “non capisco un cazzo dei conpiuters (sic!)”.

Wikipedia non è LinkedIn. Wikipedia è un’enciclopedia ed è collaborativa. Chiunque può scrivere qualunque cosa, se la comunità vuole viene tenuta.

Parisi non c’entra dunque nulla con quella voce, è semplicemente una delle decine di migliaia di voci che qualche lombardofono ha scritto.

Ciò è molto preoccupante

Se il Sussidiario non riesce a verificare nemmeno il funzionamento di Wikipedia che è spiegato da Wikipedia stessa come possiamo fidarci quando parleranno di geopolitica, medicina e cose che richiedono più impegno per essere capite? Stesso discorso per AGI eh.

Verifica? Cos’è? Si mangia?

Sempre il Sussidiario

“Eh insomma, mica tutti vivono sotto la Madonnina. Seriamente, ma chi l’ha pensata questa cosa? Sembra uno scherzo, ma in realtà esiste una versione in dialetto milanese”

Se per questo non tutti vivono sotto il Colosseo, eppure questa Geremiade è scritta in italiano, né in inglese né in cinese mandarino. Se vogliamo coerenza abbandoniamo tutti i dialetti romanzi e vendiamo l’anima a Shakespeare. O a Mao Tze Tung.

Oppure, permettetemi di gongolare per il mio bilinguismo, è come la maggior parte dei monolingui: Il mondo corrisponde alla sua lingua. Se non hai una lingua sola questa concezione cade.

Inoltre per sapere chi l’ha pensata sarebbe bastata una ricerca di qualche minuto. La fondazione di Wikipedia in lombardo è completamente pubblica e la mancata verifica è solo un altro tassello che mostra la totale inaffidabilità dell’articolo.

Il nucleo della faccenda

Una citazione come quella del Giornale non mi preoccupa, anzi, mi appaga come autore della pagina. Non è una cosa offensiva, è una curiosità.

Ma i due articoli di AGI e Sussidiario sono vergognosi. Perché? Ecco:

  • Sono razzisti. Fanno gioco sull’idea del lombardo che parla lombardo, è razzista e odia Roma.
  • Non hanno un minimo di fact checking, che avrebbe creato un articolo molto più ponderato
  • Sono basati su luoghi comuni, impressioni e non su studi scientifici quali potrebbero essere dati dialettometrici che avrebbero dovuto mostrare al giornalista che tutta la sua supposizione linguistica è come la dimostrazione del Teorema di Fermat di mio cugino di 7 anni: Una boiata senza capo né coda.
  • Accusano senza motivo un politico per diffamarlo.

Sono in sostanza delle fake news.

E non arrivano da “piovegovernoladro”, “arrestiamotuttoilPD”, “ManetteperSalvini” o da “Rivoluzzione Itaglia” ma da due siti presumibilmente affidabili.

Ciò dovrebbe far preoccupare tutte le persone che hanno a cuore la scienza, la pluralità e la libertà d’espressione.

Specialmente i debunker.

Il mio primo commento

Dal mio profilo Facebook:

Pare che una mia voce su lmowiki abbia fatto scandalo. Quella su Stefano Parisi.
Una normalissima voce, né propagandistica né nulla. Potete leggerla, se volete.
La sua unica colpa è quella di essere scritta in lombardo e di riguardare un soggetto legato al centrodestra. Difficilmente potrete leggere un articolo che dice che su lmowiki c’è la voce su Giorgio Gori e non quella su Attilio Fontana, semplicemente perché non può fare leva sull’idea, razzista e ci tengo a sottolinearlo, del lombardo antimeridionalista che parla dialetto. Direi che è un concetto proprio lontano dal mio modo di pensare che vede nel lombardo un elemento di coesione sociale tra tutti i residenti in Lombardia.

Per gli autori dell’articolo inoltre Parisi dovrebbe cambiare l’idioma della pagina ed eliminarla. Avrete capito che non sono Stefano Parisi, mentre loro sono convinti che sia stato lui in persona a scriverla.
Comunque:
1) Su Wikipedia in lombardo le voci si scrivono in lombardo. Milanese, bergamasco, poschiavino, bregagliotto, lodigiano ma sempre lombardo
2) Le voci si cancellano solo dopo una regolare procedura della durata di almeno sette giorni.

La perla dell’articolo è che sia tutto un tentativo di campagna leghista: La pagina non è stata scritta su volontà della Lega né è stata modificata da loro. Inoltre è una pagina meramente informativa con fonti, accusarla di parzialità è come accusare Wikipedia in italiano di simpatie fasciste per la dovizia nel trattare la storia del ventennio: Semplicemente ridicolo.
Nonché facilmente smentibile, poiché Wikipedia in lombardo ha decine di migliaia di altre voci di ogni tipo che non richiamano alla politica o che sono di “sponda opposta”.

Parliamo tanto di fake news ma se questo è il livello del giornalismo…

Passo e chiudo.

by Mike Sciking at January 27, 2018 03:34 AM

January 24, 2018

Wikimedia Italia

Tutte le mappe libere…portano a Roma! – Newsletter n. 162 del 24 gennaio 2018

Wikimedia News - n. 162 - 24 gennaio 2018

L'archeologia su OpenStreetMap: attività di mappatura di un tratto dell'antica via Postumia a Verona. Foto di Saverio.G (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Roma diventa capitale dei dati geografici liberi con FOSS4G-IT 2018

Manca meno di un mese a FOSS4G-IT 2018, l’evento che riunisce le comunità di utilizzatori e sviluppatori di software geografico open source, oltre che i produttori e fruitori di dati geografici liberi. L’iniziativa, che sarà ospitata quest'anno dal 19 al 22 febbraio presso il Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Roma La Sapienza. Il programma dell’iniziativa è estremamente vario: tra le novità di quest'anno la partecipazione della comunità ArcheoFOSS con il suo workshop, nell’ambito del quale si parlerà dell’uso dei dati geografici liberi nei processi di ricerca archeologica. Scopri di più nell'articolo.

Una sala della Biblioteca Pubblica di Amsterdam. Foto di Jorge Royan (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Bibliotecari e Wikipedia, sogno futuristico o realtà? Un incontro il 25 gennaio a Napoli.

Si terrà domani, giovedì 25 gennaio, presso la Biblioteca di Area Umanistica (BRAU) dell’Università degli Studi Federico II di Napoli il convegno Do librarians dream of Wikipedia?, promosso in collaborazione con il Centro di Ateneo per le Biblioteche “Roberto Pettorino” e con il sostegno di AIB Sezione Campania, Centro Bibliotecario di Ateneo dell’Università di Salerno e BRAU nel quadro della campagna internazionale #1lib1ref. Scopri di più nell'articolo.


Vuoi partecipare a State of the Map 2018? Richiedi un contributo o una borsa di studio!

Alcuni dei borsisti che hanno partecipato a State of the Map 2017. Foto di OpenStreetMap Foundation, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Sei un utente di OpenStreetMap, un produttore o un utilizzatore di dati geografici liberi, un ricercatore o un semplice appassionato della Wikipedia delle mappe? Non puoi perdere l’occasione di partecipare a State of the Map 2018, il raduno mondiale della comunità OpenStreetMap che si terrà quest’anno a Milano dal 28 al 30 luglio. Fino a mercoledì 14 febbraio è possibile candidarsi per prendere parte all’evento con l’aiuto di una borsa di studio o un contributo economico a copertura dei costi di partecipazione. Scopri di più nell'articolo.

Scienziate al femminile su Wikipedia, ci pensa WikiDonne

Donne che reggono parti di computer. Autore sconosciuto (Fotografia da Historic Computer Images), pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Una maratona di scrittura per portare le donne della scienza su Wikipedia: l’evento promosso dallo user group WikiDonne, primo di una serie di editathon “on the road” che si terranno nell’arco del 2018, si svolgerà sabato 27 gennaio dalle 9 alle 13 presso l’Ufficio Digital Learning e Multimedia dell’Università di Padova: proprio la stessa dove 340 fa, nel 1678, Elena Lucrezia Cornaro fu la prima donna al mondo ad ottenere una laurea. Scopri di più nell'articolo.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Velocità massime dei treni in Europa Centrale, visualizzate su OpenRailwayMap. Screenshot di Alessandro Palmas (WMIT)

  • L'applicazione OSM Then and Now creata dall'utente di OpenStreetMap Martijn van Exel mostra che cosa è cambiato sulla Wikipedia delle mappe in dieci anni, dal 2007 al 2017. Sorprendente!
  • OpenStreetMap contiene moltissime categorie di dati diversi tra loro. Nella visualizzazione dedicata alle reti ferroviarie, fornita dal progetto OpenRailwayMap, oltre a informazioni su stazioni, binari e sottopassaggi sono evidenziati anche i limiti di velocità dei treni e la segnaletica.

Notizie dal mondo wiki

Cascate del Niagara. Foto di Taxiarchos228 (opera propria), Licenza Arte Libera, via Wikimedia Commons
  • A partire da novembre 2017 la Wikimedia Foundation ha iniziato a rilasciare ogni mese un report con dati aggregati che descrive i flussi di navigazione degli utenti su Wikipedia nelle sue cinque edizioni linguistiche più ampie per numero di voci: inglese, russo, tedesco, spagnolo e giapponese.
  • L'associazione Communia ha inviato una lettera agli europarlamentari che stanno lavorando sulla riforma del copyright, chiedendo di emendare il testo della Direttiva europea sul Diritto d’autore nel mercato unico digitale nelle parti che introducono nuovi obblighi per il settore della formazione e didattica. L'appello è stato sottoscritto da 48 organizzazioni tra cui l'Associazione Italiana Biblioteche (AIB).



Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 25 gennaio, Roma: i soci Virginia Cirilli e Valerio Iannucci tengono una presentazione dei progetti Wikimedia agli studenti del Liceo Scientico e Umanistico della Scuola Pontificia Pio IX
  • 31 gennaio, Bruxelles: Lorenzo Losa (presidente Wikimedia Italia) interviene al seminario Le norme sul copyright nella strategia per il digital single market.
  • 31 gennaio e 7 febbraio, Faenza: Corso su Wikipedia, Wikimedia Commons e Wikisource alla Biblioteca Manfrediana di Faenza (RA) tenuta dal socio Luca Landucci.
  • 7 febbraio, Conegliano (Treviso). Presso il Liceo Marconi incontro di Marco Chemello (coord. reg. Veneto) con gli studenti.
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_162

by Wikimedia Italia at January 24, 2018 12:13 PM

Scienziate al femminile su Wikipedia, ci pensa WikiDonne

Una maratona di scrittura per portare le donne della scienza su Wikipedia: l’evento organizzato dallo user group italiano WikiDonne coordinate da Camelia Boban, primo di una serie di editathon “on the road” che si terranno nell’arco del 2018, si svolgerà sabato 27 gennaio dalle 9.00 alle 13.00 presso la sede del Servizio Digital Learning e Multimedia dell’Università degli studi di Padova.
L’iniziativa ha l’obiettivo di arricchire o creare nuove voci sull’enciclopedia libera riguardanti donne che si sono distinte nell’area di discipline note con l’acronimo inglese STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics; in italiano scienza, tecnologia, ingegneria e matematica).
In particolare, nell’ambito dell’appuntamento di Padova, ci si concentrerà sulle tante donne attive nel campo dell’informatica che ancora non hanno una voce su Wikipedia in italiano o di cui sono presenti solo pochi cenni biografici.
Dalle sei programmatrici di uno dei primi computer al mondo (presentato ufficialmente il 16 febbraio 1946) e ricordate come le prime “ENIAC girls” a Cynthia Solomon, co-inventrice del linguaggio di programmazione per i bambini Logo, dalla fondatrice di GNOME Stormy Peters all’informatica della NASA Evelyn Boyd Granville, seconda donna afroamericana a conseguire un dottorato di ricerca in matematica a Yale, passando per la programmatrice kazaka Alexandra Asanovna Elbakyan, fondatrice di Sci-Hub: sono oltre 60 le voci su cui si potrà lavorare (qui l’elenco, in continuo aggiornamento), selezionate dalle esperte di WikiDonne con il supporto di Marco Chemello, socio Wikimedia Italia e coordinatore regionale per il Veneto e dall’Università patavina che ospiterà l’editathon. Proprio la stessa nella quale 340 fa, nel 1678, Elena Lucrezia Cornaro fu la prima donna al mondo ad ottenere una laurea!
L’evento è aperto a tutti, con registrazione obbligatoria gratuita su Eventbrite per ragioni organizzative connesse alla capienza della sala.
Non dimenticate di portare il vostro PC portatile e… siate audaci!

Nell’immagine: Donne che reggono parti di computer. Autore sconosciuto (fotografia tratta da Historic Computer Images), pubblico dominio, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at January 24, 2018 10:54 AM

January 23, 2018

Wikimedia Italia

Roma diventa capitale dei dati geografici liberi con FOSS4G-IT 2018

Manca meno di un mese a FOSS4G-IT 2018, l’evento che riunisce le comunità di utilizzatori e sviluppatori di software geografico open source, oltre che i produttori e fruitori di dati geografici liberi.
Dalla scorsa edizione, ospitata dall’Università di Genova, l’iniziativa raccoglie insieme il meeting annuale dei numerosi utenti italiani di GRASS, GFOSS e OpenStreetMap. Visto il successo dell’appuntamento ligure, le diverse comunità “libere” hanno nuovamente deciso di ritrovarsi in un unico grande evento, che sarà ospitato quest’anno dal 19 al 22 febbraio presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell‘Università di Roma La Sapienza.
Il programma dell’iniziativa, da pochi giorni online sul sito web ufficiale dell’evento, è estremamente vario e comprenderà una giornata interamente dedicata ai workshop (lunedì 19 febbraio) e due giornate di conferenza (martedì 20 e mercoledì 21 febbraio), con interventi di relatori altamente qualificati tra cui la Prof.ssa Maria Antonia Brovelli del Politecnico di Milano, Antonio Ciasullo di Agenzia per l’Italia Digitale, Elena Calandra, Dirigente dell’Istituto centrale per l’archeologia presso il MiBACT e Maurizio Napolitano, Coordinatore del gruppo Digital Commons Lab del centro ICT della Fondazione Bruno Kessler e OSMer di lungo corso.
I temi trattati nell’ambito delle sessioni saranno molti e diversi: dai sistemi GIS, agli open data declinati dal punto di vista di licenze e utilizzi fino all’archeologia.
Una delle novità dell’edizione 2018 è in effetti la partecipazione all’evento della comunità ArcheoFOSS con il suo workshop, nell’ambito del quale si parlerà dell’uso dei dati geografici liberi nei processi di ricerca archeologica.
Anche per quest’anno, una giornata intera – quella di giovedì 22 febbraio – sarà dedicata a OpenStreetMap, con esercitazioni pratiche sulla piattaforma. Quest’anno in particolare ci si concentrerà su due attività: la mappatura dei numeri civici di Roma e la raccolta di dati geografici a supporto della Protezione Civile, per la gestione di operazioni quotidiane e straordinarie (emergenza).
I numeri civici sono un dato estremamente importante in OpenStreetMap, non solo per gli utenti individuali ma anche per le pubbliche amministrazioni, le aziende che si occupano di logistica e persino gli operatori che si occupano di attività di soccorso, come 118 e Vigili del Fuoco: nell’ambito di FOSS4G-IT saranno illustrate le principali metodologie e applicazioni da utilizzare per il rilevamento; inoltre, verrà presentato un progetto pilota di mappatura per il Comune di Roma, realizzato in collaborazione con l’Assessorato Roma Semplice.
Agli operatori e ai volontari della Protezione Civile e VVF, nonché a tutti gli utenti della comunità e ai soggetti a vario titolo interessati, sarà invece rivolta sessione di approfondimento sull’utilizzo della piattaforma OSM prima, durante e dopo le emergenze.  In particolare, verranno mostrate app e strumenti collaborativi come il Tasking Manager e, in collaborazione con i mappatori dei numeri civici, sarà organizzata una dimostrazione di mappatura collaborativa in tempo reale.
Vi abbiamo incuriosito? L’accesso all’evento è gratuito con registrazione obbligatoria a questo link.
Vi aspettiamo a Roma!

Nell’immagine: L’archeologia su OpenStreetMap. Attività di mappatura di un tratto dell’antica via Postumia a Verona. Di Saverio.G (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at January 23, 2018 09:51 AM

January 19, 2018

Wikimedia Italia

Bibliotecari e Wikipedia, sogno futuristico o realtà? Se ne parla il 25 gennaio a Napoli

Il titolo dell’incontro parafrasa il noto romanzo di fantascienza di Philip K. Dick, ma non è di un futuro distopico che si parlerà giovedì 25 gennaio a Napoli presso la Biblioteca di Area Umanistica (BRAU) dell’Università degli Studi Federico II nell’ambito del convegno “Do librarians dream of Wikipedia?”.
Il convegno fornirà infatti una panoramica sui percorsi di collaborazione basati su progetti Wikimedia già oggi sperimentati in Italia e sulle potenzialità ulteriori legate all’uso delle piattaforme wiki, sia nel settore della formazione che delle biblioteche pubbliche e accademiche.
Promosso in collaborazione con il Centro di Ateneo per le Biblioteche “Roberto Pettorino” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II  e con il sostegno di AIB Sezione Campania, del Centro Bibliotecario di Ateneo dell’Università di Salerno e della stessa Biblioteca che ospiterà i lavori, il seminario si inserisce nel quadro più ampio della campagna #1lib1ref, promossa ogni anno dal movimento Wikimedia e The Wikipedia Library in corrispondenza del compleanno dell’enciclopedia libera.
L’iniziativa, a cui il gruppo di lavoro GLAM/AIB Campania ha già aderito lo scorso anno con l’evento Open by default, ha l’obiettivo di stimolare i bibliotecari a contribuire allo sviluppo di Wikipedia chiedendo a ciascuno di inserire almeno un riferimento a una fonte bibliografica, per rendere attendibili le informazioni contenute nell’enciclopedia libera.
Questa è solo una delle modalità di partecipazione dei bibliotecari ai progetti Wikimedia: come racconteranno i relatori, bibliotecari e docenti nonché soci Wikimedia e AIB, le opportunità sono molteplici.
Diverse strade di collaborazione sono ad esempio individuate all’interno degli IFLA Wikipedia opportunities papers sviluppati dalla International Federation of Library Associations and Institutions con il supporto dei wikimediani Alex Stinson e Jake Orlowitz, su cui i soci Alessandra Boccone e Remo Rivelli proporranno un approfondimento. Altri percorsi sono tracciati dai bibliotecari stessi, come Claudio Forziati, coordinatore regionale WMI per la Campania e bibliotecario presso l’Università di Salerno, che racconterà della sperimentazione realizzata su SHARE Catalogue basata su Wikidata, il database libero di dati strutturati.
Ma non solo: al seminario si tratterà di teorie e pratiche di didattica wiki con Luigi Catalani e Armando Bisogno, di open data, wiki e archeologia con Saverio G. Malatesta, dell’esperienza da Wikipediano in Residenza presso ICBSA e dei progetti sviluppati su Wikidata con Luca Martinelli, il tutto coordinato e moderato dal Prof. Roberto Delle Donne, Presidente del Centro di Ateneo per le Biblioteche.
Il convegno si concluderà con un aperitivo presso lo Spazio Nea, adiacente alla Biblioteca, per festeggiare insieme il 17° anniversario della nascita dell’enciclopedia libera.
Il programma completo del seminario è pubblicato qui, tutte le informazioni sull’appuntamento e i contatti degli organizzatori sono presenti anche sulla pagina Facebook dell’evento.
Vi aspettiamo!

Nell’immagine: una sala della Biblioteca Pubblica di Amsterdam, di Jorge Royan (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at January 19, 2018 11:05 AM

January 17, 2018

Wikimedia Italia

Wikipedia 4 Refugees, l’integrazione passa attraverso l’enciclopedia libera

L’enciclopedia libera può essere uno strumento utile per avviare un percorso di accoglienza e apprendimento rivolto a rifugiati e richiedenti asilo in Italia? L’esperienza di Wikipedia 4 Refugees dimostra di sì.
Il progetto, promosso da un team di entusiasti volontari (wikipediani e non) con il sostegno dell’Università degli Studi di Trento e di Cinformi – il Centro informativo per l’immigrazione della Provincia Autonoma di Trento – e il supporto Wikimedia Foundation,  si è svolto da metà ottobre a metà dicembre 2017 a Trento, inserendosi in un più ampio quadro di iniziative sostenute dall’Università a favore dell’integrazione e l’accoglienza dei migranti.
I partecipanti – otto richiedenti asilo e rifugiati provenienti da più Paesi tra cui Mali, Guinea, Pakistan e Afghanistan – sono stati coinvolti in un ciclo di dieci incontri, tenuti da esperti wikipediani e volontari già impegnati in percorsi di alfabetizzazione informatica con richiedenti asilo e rifugiati, con l’aiuto di alcuni mediatori linguistici.
Gli incontri erano mirati a trasmettere ai partecipanti le regole di base per contribuire all’enciclopedia libera, per poi affiancarli nell’attività di traduzione di alcune voci Wikipedia dall’italiano alle diverse lingue d’origine.
Il percorso, oltre a consentire ai migranti di socializzare tra loro e con i volontari, ha permesso di lavorare insieme sulla comprensione e l’uso della lingua italiana, ma anche di migliorare le competenze informatiche di base dei partecipanti.
Le otto voci tradotte nell’ambito del percorso riguardano discipline diverse, dalla geografia e cultura italiana, a norme del diritto internazionale sul diritto di asilo a materie di educazione civica: lo ius soli, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e l’Italia in pular, il permesso di soggiorno, l’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e i Centri per l’immigrazione in Italia in bambara, le rotte dei migranti nel Mediterraneo in pashto, Trento e il permesso di soggiorno in urdu.
Il progetto Wikipedia 4 Refugees ha avuto un’ottima eco sia in Italia che all’estero: oltre a ricevere attenzione dai mezzi stampa, il percorso è stato presentato a Trento, nell’ambito di ItWikiCon 2017, e a Londra, nell’ambito del MozillaFest. In entrambe le occasioni più persone si sono avvicinate con interesse e curiosità per chiedere informazioni e capire come il progetto fosse nato.
I volontari trentini hanno inoltre aperto contatti in Basilicata, dove la Fondazione Città della Pace per i Bambini – nata su impulso della Premio Nobel per la pace Betty Williams e da sempre impegnata per l’accoglienza dei rifugiati – sarebbe interessata a riproporre il progetto sul territorio. Ad oggi, è in corso la ricerca di wikipediani esperti disposti a condurre le attività di tutoring durante il percorso: senza un buon numero di volontari, le attività non potranno partire.
Gli organizzatori di Wikipedia 4 Refugees sono a disposizione per condividere l’esperienza trentina e trasferire quanto appreso nella prima – e si spera non unica – edizione di Wikipedia 4 Refugees a chiunque volesse replicarla, in Italia o all’estero.
Chi fosse interessato al progetto può contattare la Segreteria di Wikimedia Italia o scrivere al nostro socio trentino Niccolò Caranti.

Nell’immagine: Attività di storytelling e selezione voci nell’ambito del progetto Wikipedia 4 Refugees. Di Martina Puppi (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at January 17, 2018 11:23 AM

January 16, 2018

Wikimedia Italia

Vuoi partecipare a State of the Map 2018? Richiedi un contributo o una borsa di studio!

Sei un utente di OpenStreetMap, un produttore o un utilizzatore di dati geografici liberi, un ricercatore o un semplice appassionato della Wikipedia delle mappe? Non puoi perdere l’occasione di partecipare a State of the Map 2018, il raduno mondiale della comunità OpenStreetMap che si terrà quest’anno a Milano, dal 28 al 30 luglio.
Da oggi, grazie alla generosità degli sponsor dell’iniziativa, è possibile candidarsi per prendere parte all’evento con l’aiuto di una borsa di studio o un contributo economico a copertura di tutti o alcuni dei costi di partecipazione.
OpenStreetMap è la grande mappa libera creata da tantissimi utenti in tutto il mondo: vogliamo dare la possibilità di partecipare all’evento al maggior numero di persone possibile!
Compila questo form per inviare una richiesta di supporto per la tua partecipazione, il termine è fissato a mercoledì 14 febbraio.
Poiché ogni anno riceviamo moltissime domande di supporto – più di quelle che riusciamo a soddisfare – ti chiediamo di compilare con attenzione la tua richiesta, per poter allocare al meglio i nostri fondi.
Qui di seguito alcuni suggerimenti utili per la compilazione della domanda:

  • Seleziona il livello minimo di borsa di studio di cui hai bisogno per poter partecipare: questo ci aiuterà ad utilizzare al meglio i fondi di cui disponiamo.
  • Rispondi con max 1500 caratteri alla domanda “Quali benefici avrai tu e quali OpenStreetMap, grazie alla tua partecipazione?”. Utilizza frasi brevi e descrivi con precisione gli obiettivi che puoi conseguire ed aiutarci a raggiungere.
  • Raccontaci come contribuisci a OpenStreetMap, il tuo progetto o lo user group di cui fai parte. Siamo curiosi di conoscere la tua esperienza individuale: prova a utilizzare l’”io” e non il “noi”.
  • Inserisci il link al tuo profilo OpenStreetMap, alla pagina del gruppo locale che gestisci o a cui partecipi o al software che hai creato. Se la tua richiesta ci interessa, approfondiremo questi dettagli.
  • Rifletti: quali temi o approfondimenti che altrimenti mancherebbero sarai in grado di portare a State of the Map? Cosa pensi di portare a casa da questa partecipazione? Cosa intendi organizzare in seguito?

Se vuoi avere un’idea ancora più chiara di ciò che cerchiamo, leggi questo articolo (in inglese) in cui spieghiamo brevemente come è stata condotta la selezione lo scorso anno e scopri le esperienze di chi ha partecipato a State of the Map 2017.
Che aspetti? Compila subito il modulo di richiesta!

Nell’immagine: Alcuni dei borsisti che hanno partecipato a State of the Map 2017. Fotografia fornita da OpenStreetMap Foundation.

by Wikimedia Italia at January 16, 2018 03:01 PM