it.planet.wikimedia

December 10, 2016

Notiziole di .mau.

_Reflections: The Magic, Music and Mathematics of Raymond Smullyan_ (libro)

9789814663199Io ho letto e apprezzato molti libri di Raymond Smullyan. Certo bisogna essere amanti della logica, anche perché altrimenti uno li trova ripetitivi, però alla fine si arriva a comprendere meglio come funzionano le tecniche standard per costruire brocardi e soriti; le ambientazioni sono sempre interessanti e anche i giochi di parole simpatici. Mi sono così avvicinato a questa sua pseudobiografia (Raymond Smullyan, Reflections : The Magic, Music and Mathematics of Raymond Smullyan, World Scientific 2015, pag. 231, $29, ISBN 9789814663199) con curiosità, e nelle prime pagine sono anche stato soddisfatto. D’accordo, le divagazioni non mancavano, ma chi sono io per lamentarmi? Ma presto il libro ha preso una pessima piega, tra pagine di calembour che tanto non avrei mai potuto risolvere essendo storpiature di nomi inglesi e una sezione lunga almeno un quarto del totale che era la semplice trascrizione appena condensata della chat di un sito di musicisti dilettanti dove Smullyan a quanto pare fa la parte del padrone. Sono arrivato fino in fondo perché sono tignoso, ma non mi sento di consigliare il libro a nessuno.

by .mau. at December 10, 2016 03:04 AM

December 09, 2016

Notiziole di .mau.

Dove si imparano le cose

Venerdì di Repubblica, quello di oggi. Pagina 11, la prima con del testo (ma non è questo il problema). Rubrica Contromano di Curzio Maltese. Cito: “Su ogni euro di pubblicità investiti (sic) in rete, 85 centesimi vanno a due soli player: Google e Facebook. Questi giganti e altri, come Youtube, […]”

Tutto questo dieci anni dopo che Google ha comprato YouTube.

by .mau. at December 09, 2016 11:59 AM

misteri italiani

Sono solo io che trovo singolare un PresConsMin che si dimette subito dopo avere incassato un voto di fiducia dal parlamento, e un PresRep che accetti le dimissioni “con riserva”? È vero che con Prodi siamo arrivati ad avere un PresConsMin sfiduciato che dopo una settimana è stato rimandato in parlamento a vedere se la volta prima si erano magari confusi, ma qui stiamo arrivando a nuove vette dell’italico teatrino della politica.

by .mau. at December 09, 2016 11:38 AM

December 08, 2016

Notiziole di .mau.

Il meraviglioso mondo di Key4biz.it

Se siete tra i miei ventun lettori, probabilmente sapete della vertenza in atto nel settore delle telecomunicazioni in generale e in TIM in particolare. Ma magari non vi è capitato di buttare l’occhio su questo articolo di Key4biz.it – Quotidiano online sulla digital economy e la cultura del futuro. Per chi non volesse leggerselo tutto, Raffaele Barberio spiega come Flavio Cattaneo sta facendo un lavorone per tagliare i costi aziendali, mentre quei cattivoni dei lavoratori, aizzati dai perfidi sindacati, non vogliono fare la loro parte. (Che da tre anni siamo in contratto di solidarietà a quanto pare è irrilevante).

Ma leggiamo un po’ questo articolo. Secondo Barberio, noi staremmo affermando che al centro delle proteste ci sarebbero “tagli agli organici e con essi la disdetta del contratto di secondo livello, unitamente ad aspetti riguardanti i buoni pasto.” Notate l’accenno ai buoni pasto: un ottimo specchietto per le allodole. Passa quindi a segnalare di avere “riscontrato elementi che contraddicevano le premesse” e si mette a spiegarli.

Tagli all’organico? Impossibile. Cattaneo ha ribadito che non ci sono esuberi. Non ho dubbi che fino alla fine del 2017 non ci saranno esuberi, per la banale ragione che durante un contratto di solidarietà non si può licenziare. Quindi nessun lavoratore può aver parlato di tagli. E in effetti, andando avanti a leggere, scopriamo il punto del contendere: che “molti lavori e funzioni di tipo concettuale, quelli legati alla ‘carta’ e alla ‘scrivania’, non esistono più” e dunque “chi venderà i nuovi servizi se non ci sono figure commerciali e di mercato a sufficienza?” Detto in altro modo, dobbiamo essere demansionati, con relativo taglio dello stipendio, e andare a fare i venditori. Certo, può dire “o così o pomì: non vorrete mica essere dei privilegiati”. Ma allora lo dica esplicitamente e non nascondendo il tutto dietro tanti bei paroloni (beh, nemmeno tanto belli a dire il vero.)

Passiamo al contratto di secondo livello. Il newspeak di Barberio spiega che non è vero che TIM abbia disdetto il contratto integrativo, ma “solo due componenti firmate nel 2008 e senza peraltro data di scadenza”. Quindi varrebbe il contratto integrativo che abbiamo avuto fino al 2007? Davvero? Dove si firma? No, non è così. Senza quelle due componenti, non esiste più il contratto di secondo livello, quindi per esempio tre giorni di ferie in meno e nessun premio di risultato (occhei, tanto quello ce l’avevano già tolto con giochi contabili), o se preferite la “rinegoziazione” a senso unico dopo la quale il dipendente lavorerebbe da 5 a 10 ore al giorno (con la durata definita giorno per giorno dal capo…) purché nella settimana si facciano le ore contrattuali. Ancora una volta, si potrebbe discutere sulla necessità o meno di recuperare produttività in questo modo. Ma forse qualcuno si accorgerebbe che qualcosa non va in questo discorso, e magari pensare che forse un po’ di ragione ce l’hanno anche i lavoratori: e quindi Barberio sceglie un’altra strada.

Come sappiamo tutti, il peggiore problema di Palermo è il traffico. Allo stesso modo il peggiore problema per TIM nel mondo parallelo di Key4biz.it sono i buoni pasto. Pensate: “l’impuntatura sindacale reclama il buono pasto anche nei giorni in cui il lavoratore è in trasferta ed è già autorizzato a mangiare fuori a spese dell’azienda”. Ora, a me piacerebbe davvero sapere quali sono le fonti di Barberio per questa sua affermazione. Negli ultimi anni trasferte ne ho fatte pochine, ma mi è capitato di andare a Roma e Torino in altre sedi Telecom. La normativa era chiara: potevo scegliere se presentare la ricevuta del pranzo e non avere il ticket, oppure non presentarla e averlo. (Tipicamente sceglievo la seconda opzione perché facevo meno fatica). Non mi era mai passato per la testa che si potesse fare qualcosa di diverso. Né questa può essere una rivendicazione sindacale attuale: come come ho scritto, al momento la vertenza sindacale è sul contratto di primo livello e i ticket fanno parte del secondo livello,

C’è solo una cosa che non capisco. Perché scrivere tutte queste cose su una rivista per addetti ai lavori, dove tanto tutti conoscono queste cose? C’è forse qualche media mainstream che poi riprende il tutto per darlo in pasto all’ignaro pubblico?

by .mau. at December 08, 2016 03:04 AM

December 06, 2016

Notiziole di .mau.

Il Senato e “la base regionale”

Continuo a leggere post che affermano che la legge elettorale del Senato non può avere un premio di maggioranza nazionale “perché la Costituzione afferma che il Senato si elegge su base regionale”. Ora, non è difficile leggere il testo della Costituzione. L’articolo 57 afferma

Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

Tutto a posto? Beh, non proprio. Proviamo a dare un’occhiata all’articolo 56, quello che definisce la composizione della Camera:

La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.
Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

(Per la cronaca, l’elezione del Senato a suffragio universale e diretto e l’età minima per l’elettorato passivo e attivo sono nell’articolo 58.) Guardate bene i due articoli: l’unica differenza è che per la Camera si hanno circoscrizioni che di per sé possono essere di un tipo qualunque, mentre per il Senato si hanno le regioni. Se quindi si avesse un sistema con un premio di maggioranza, l’unica cosa obbligatoria è evitare che il premio modifichi il numero di senatori per regione, ma nulla più. Quindi se putacaso si avesse un Italicum anche al Senato, con il premio di maggioranza al 55% che scatta se un partito ottiene più del 40% dei voti su base nazionale, tutto quello che bisogna fare è trovare il moltiplicatore unico che una volta applicato ai voti di quel partito su ogni singola regione permette di arrivare a quel risultato: cosa non banalissima ma fattibile.

E allora perché il Porcellum è stato modificato per avere un premio di maggioranza su base regionale e non nazionale? La mia sensazione è che Calderoli avesse apposta scelto di lasciare questo boccone avvelenato, confidando nel fatto che le roccaforti della destra (Lombardia e Veneto) avrebbero impedito di avere una maggioranza nazionale del centrosinistra. Il tocco di classe è stato appunto venderlo come un obbligo costituzionale: da questo punto di vista bisogna dare atto della sua capacità di intortare bene la gente 🙂

by .mau. at December 06, 2016 03:04 AM

December 05, 2016

Notiziole di .mau.

No, Lidl.

lidl Cara Lidl, hai qualcosa che non funziona nella tua assistenza clienti. (Per la cronaca, la richiesta è sempre questa: non chiedetemi perché è stata anticipata di sette mesi al 31 marzo scorso).
Detto tutto questo, o mi metti quei dati obbligatori nel modulo di richiesta informazioni o non me li chiedi; come minimo mi devi spiegare perché li vuoi adesso e non un mese fa.

by .mau. at December 05, 2016 04:30 PM

And now… (bis)

La mossa istituzionalmente più corretta è che ora Mattarella rimandi Renzi a chiedere la fiducia delle Camere. Ricordo che la legge Renzi-Boschi è stata approvata (con quattro letture) da una maggioranza parlamentare e non governativa: può ben darsi che la maggioranza non ci sia più, ma la cosa deve essere sancita con un voto, visto che il referendum – checché Renzi abbia cercato di fare – non è un voto sul governo.

Detto tra noi, a Renzi converrebbe pure. Tanto la storia del “governo non eletto” va avanti da tre anni e può farlo ancora per un anno e mezzo. Cosa fare dopo? Boh. A Palazzo Chigi sicuramente non ci vado io.

by .mau. at December 05, 2016 08:38 AM

And now…

Beh, il risultato del referendum è stato indubbiamente chiaro, sia per i diciotto punti percentuali di differenza tra SÌ e NO che per l’affluenza al 65% che è indubbiamente alta (per dire, il referendum costituzionale del 2001 aveva avuto il 34% di votanti, e quello del 2006 il 52%). Lo scenario dovrebbe essere più chiaro.

Che Renzi abbia confermato le sue dimissioni è un suo problema. No, non è un nostro problema: se la pensate così, vuol semplicemente dire che avevate accettato il suo ricatto “o votate sì o mi dimetto”. Tutt’al più concedo che sei mesi fa, quando disse per la prima volta quella frase, è cominciato il nostro problema. Al momento abbiamo una legge elettorale alla Camera con l’Italicum e un’altra al Senato con il Consultellum (soglia del 20% regionale per le coalizioni, dell’8% per i partiti non coalizzati, del 3% per i partiti coalizzati) il che in pratica significa che al Senato non ci saranno maggioranze; vedo quindi improbabile che si vada al voto così. D’altra parte, gli interessi dei vari partiti per cambiare la legge al Senato non coincidono affatto, a meno di un inciucio PD-M5S per inventare un premio di maggioranza globale al Senato, studiandolo in maniera tale da mantenere il dettato del voto su base regionale (si può fare, ma non è banale). Vedremo che si inventeranno.

by .mau. at December 05, 2016 07:31 AM

December 04, 2016

Notiziole di .mau.

Referendum: partiamo bene

L’ultima corsa clandestina dava un’affluenza prevista (in Italia) del 54%. I dati provvisori alle 19 danno già un 57%, che visti i tempi è una cosa incredibile. Però capite che tutte le stime che abbiamo visto non funzioneranno più…

by .mau. at December 04, 2016 06:52 PM

Quizzino della domenica: frase autodefinita

Quali numeri (uno per spazio, in cifre, e in base dieci: lo rimarco per i più creativi di voi) occorre mettere negli spazi perché la frase sia corretta?

In questa frase, il numero di occorrenze
della cifra 0 è __,
della cifra 1 è __,
della cifra 2 è __,
della cifra 3 è __,
della cifra 4 è __,
della cifra 5 è __,
della cifra 6 è __,
della cifra 7 è __,
della cifra 8 è __, e
della cifra 9 è __.

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p220.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Mind Your Decisions)

by .mau. at December 04, 2016 03:04 AM

December 03, 2016

Notiziole di .mau.

Fuori stagione

Stamattina (3 dicembre, ricordo) mi sono svegliato grattandomi tre punture di zanzare. Quello che mi chiedo è se sono zanzare per il sì o per il no al referendum.

by .mau. at December 03, 2016 08:11 AM

_La magia della matematica_ (libro)

La matematica è magica? Forse sì, ma nello stesso senso dei prestigiatori: il trucco c’è ma non si vede… a meno che un matemago come Arthur Benjamin ce lo racconti. Questo libro (Arthur Benjamin, La magia della matematica [Math is magic], Codice Edizioni 2016 [2015], pag. 336, € 27, ISBN 9788875786038, trad. Davide Calonico) parte dalla proposizione di alcuni trucchi di calcolo mentale, con la spiegazione matematica relativa, per proseguire con una carrellata di temi che si studiano a scuola – almeno in genere, alcuni in realtà sono un po’ alieni – cercando sempre di spiegare prima cosa c’è dietro. Dimostrazioni ce ne sono: alcune terminano con una faccina sorridente perché sono “belle”, parecchie sono messe in sezioni denominate “a parte” proprio perché non sono il punto fondamentale. Benjamin vuole mostrarci la magia della matematica: il resto si vedrà in seguito, almeno per gli interessati. La traduzione di Davide Calonico è scorrevole, tranne in un paio di punti dove il lettore poco attento si perde… mentre chi è un po’ mago dentro si accorge subito di cosa c’era dietro.

by .mau. at December 03, 2016 03:04 AM

December 02, 2016

Wikimedia Italia

#Wiki4MediaFreedom: la libertà di stampa passa da Wikipedia

immagine-wiki4freedom

Al cuore di ogni società democratica vi è il diritto dei cittadini all’informazione. Un diritto che va difeso poiché anche in Europa quotidianamente giornalisti e operatori dell’informazione vengono minacciati, censurati, intimiditi, attaccati per impedire la diffusione di notizie sgradite.

E’ questo il principio che da due anni guida l’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa nel sostegno al progetto European Centre for Press and Media Freedom, mirato a tutelare la libertà di stampa e garantire ai cittadini il pluralismo delle fonti di informazione.

Nel quadro di questo progetto, OBC Transeuropa ha organizzato in collaborazione con Wikimedia Italia e Wikimedia Serbia la prima maratona di editing (edit-a-thon) #Wiki4Media Freedom con l’obiettivo di creare nuove voci Wikipedia e migliorare quelle già esistenti sul tema della libertà di stampa, con particolare attenzione sul contesto della Serbia e degli altri Paesi del sud-est Europa.

L’iniziativa si è tenuta il 21 novembre a Belgrado e ha coinvolto 16 partecipanti tra Wikipediani – tra cuiil nostro socio Nicolò Caranti – e giornalisti/attivisti per la libertà di stampa in diversi Paesi (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Kosovo).

L’evento ha ottenuto una notevole attenzione da parte dei media locali e nazionali serbi ed ha portato al perfezionamento di 4 pagine ed alla realizzazione di 11 nuove voci di Wikipedia; su Storify è anche presente un resoconto in Tweet dell edit-a-thon.

La maratona è solo un tassello del più ampio programma di OBC Transeuropa #Wiki4Media Freedom orientato a migliorare la qualità dei contenuti sulla più grande enciclopedia libera del mondo su un tema cruciale per le democrazie e i cittadini europei.

Per maggiori approfondimenti sul progetto, vi consigliamo di leggere l’articolo #Wiki4Media Freedom in 10 punti di Rossella Vignola,

Foto di Neboysha87 – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=53412269

L'articolo #Wiki4MediaFreedom: la libertà di stampa passa da Wikipedia sembra essere il primo su .

by Francesca Ussani at December 02, 2016 02:49 PM

Notiziole di .mau.

previsioni per il referendum

Io ho una lunga abitudine di sbagliare completamente i risultati delle votazioni, e mi sembra corretto continuare a farlo anche stavolta. Ecco la mia previsione: non so chi vincerà, ma ci saranno meno di due punti percentuali di scarto (insomma, 50 e qualcosa contro 49 e qualcosa), con un’affluenza tra il 50 e il 55% (nei voti italiani, quelli dall’estero non li conto). Peccato che questo sia il peggior risultato perché continuerà a lasciare un paese spaccato: dal mio punto di vista, se una delle due scelte vince con dieci punti di scarto, qualunque essa sia, almeno la situazione si chiarirebbe. Ma appunto prevedo che non sarà così.

by .mau. at December 02, 2016 03:04 AM

December 01, 2016

Notiziole di .mau.

Una buca davvero profonda

Ricordate la storia della buca? Oggi mi è arrivata una mail dal comune (DIREZIONE MOBILITA’ , AMBIENTE ED ENERGIA AREA TECNICA INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA’) che mi dice

«In riferimento a quanto da Lei segnalato, si comunica che il Reparto Strade competente per territorio, attualmente risulta sprovvisto di Appalti di manutenzione Ordinaria; comunque per questo tipo di urgenze interviene il Servizio Nu.I.R. su disposizioni della Polizia Locale che abbiamo provveduto ad allertare.»

Tralasciamo il fatto che non è che il cittadino sia tenuto a sapere chi debba contattare. La cosa più divertente è che martedi, sempre intorno alle 18, sono di nuovo passato per via Benigno Crespi, ed essendo io un ometto curioso – e soprattutto visto che non pioveva… – ho controllato la strada. La buca era stata già ricoperta. Ecco. Non sarebbe più carino se i pezzi del Comune si parlassero, in modo tale che la risposta fosse del tipo “per questo tipo di urgenze interviene il Servizio Nu.I.R. su disposizioni della Polizia Locale che abbiamo allertato e che ha già provveduto”? Non si vedrebbe meglio l’efficienza della macchina comunale?

by .mau. at December 01, 2016 01:10 PM

November 30, 2016

Notiziole di .mau.

SPID

L’ultima moda per chi vuol far vedere di essere al passo con l’innovazione è avere SPID, il sistema pubblico di identità digitale. Al momento – stante anche i requisiti piuttosto stretti chiesti ai fornitori SPID – ci sono solo quattro Identity Provider che lo offrono, tra cui TIM. Come dipendenti, abbiamo avuto la possibilità di avere uno SPID gratuitamente per due anni (e poi? posso spostare la mia identità da un’altra parte?) ma soprattutto “per speciali accordi” non abbiamo dovuto farci riconoscere bizantinamente con webcam o simili, ma semplicemente con i nostri dati dipendente. Spero solo non usino la mia foto del badge, che risale al 2001, è stata fatta online con le attrezzature del 2001 ed è anche stata stiracchiata non so perché.
Alla fine ho avuto la mia bella identità digitale, spero di non dimenticare la password :-), ma la vera domanda è un’altra. Che me ne faccio ora?

by .mau. at November 30, 2016 09:54 AM

November 29, 2016

Notiziole di .mau.

il sito di Italo

Ho acquistato dei biglietti per Italo. Non è stato banale, ma ho il codice di prenotazione. Ho poi cercato di iscrivermi al sito di Italo. Per due ore mi ha dato errore. Sono riuscito a farmi mandare la password provvisoria: sono entrato, e per altre due ore non ho potuto cambiare password (la prima cosa che giustamente mi veniva richiesta) perché mi dava errore. Adesso forse siamo fuori dall’ora di punta e finalmente sono entrato.
Vorrei aggiungere i punti del viaggio sul programma fedeltà (mi viene detto che fino a prima della partenza è possibile farlo) ma non riesco assolutamente a capire come.
D’accordo che sto invecchiando, ma il sito fa persino rimpiangere quello di Trenitalia.

by .mau. at November 29, 2016 04:12 PM

Boldrini e la gogna mediatica

Stranamente mi pare che la mia filter bubble di Facebook sull’ultimo caso Boldrini abbia un consenso che è l’opposto del mio. Per chi non sapesse di cosa si parla (beati loro), in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne la presidente della Camera ha pubblicato un florilegio di insulti da lei ricevuti sulla sua pagina Facebook, con tanto di nomi e cognomi, il che ha portato alla caccia all’insultatrice e come contrappeso agli avvocati difensori (questo post di Giovanni Boccia Artieri è un esempio a caso, l’ho scelto perché non è direttamente su Facebook).

Quello che ho letto è che proprio perché questa gente è analfabeta digitale e non ha nessuna idea di cosa sta davvero facendo, mentre Boldrini ha le competenze necessarie, lei dovrebbe limitarsi a cancellare questi post, e al più denunciare per diffamazione tali persone. Soprattutto poi non dovrebbe fare nomi e cognomi e metterla alla gogna. L’ultimo punto è il più semplice a cui rispondere: queste persone il nome e cognome ce l’hanno messo loro, e l’hanno messo in una pagina che non è certo virtualmente invisibile quale potrebbe essere per esempio la mia. Io ho sempre trovato sconcertante il ragionamento “se scrivi su Internet, potenzialmente ti possono leggere miliardi di persone” perché nessuno in realtà si fila la quasi totalità di noi, ma penso conveniate che la terza carica dello Stato un certo qual seguito ce lo potrebbe avere. Sulla possibilità di denunciare queste persone, non prendiamoci in giro. Quella sì che sarebbe prevaricazione del più forte, e mi immagino solo i titoloni che sarebbero usciti se solo l’avesse fatto.

Resta la parte sul perché accanirsi contro gli analfabeti digitali, ed è qua dove la mia opinione diverge eccome. È vero: nessuno nasce imparato. Non è che si possa seriamente pensare a obbligare a prendere la patente dell’internet, anche se quando continuo a leggere le stesse bufale copincollate senza nemmeno azionare un singolo neurone ammetto che un pensierino ce lo farei. Ma insultare la gente in pubblico è una cosa del tutto indipendente da Internet. Magari finalmente qualcuno riuscirà ad accorgersi della cosa, in maniera sicuramente più soft, anche se non necessariamente che colpisce meno, del trovarsi davanti a un giudice. Questi otto sono una goccia nel mare? Cominciamo così, e poi andiamo avanti.

by .mau. at November 29, 2016 11:37 AM

Wikimedia Italia

Pubblico Dominio #OpenFestival e la seconda Assemblea dei soci aprono il mese di dicembre di Wikimedia Italia – newsletter n. 135 del 29 novembre 2016

Wikimedia News - n. 135 - 29 novembre 2016


Banner di Pubblico Dominio #OpenFestival.


Wikimedia Italia al “Pubblico Dominio #OpenFestival” di Torino

Si svolgerà a Torino dal 29 novembre al 3 dicembre il Pubblico Dominio #OpenFestival: 5 giorni di conferenze, incontri, laboratori, mostre, spettacoli, letture teatrali per un totale di quasi 50 eventi speciali che investono i diversi ambiti dell'arte, della fotografia, della musica, della letteratura, del teatro, del cinema, per “apprendere il significato del pubblico dominio (e delle culture legate all'open), apprezzarne la valenza etica ed economica in ogni campo della conoscenza umana”. Alla conferenza sarà presente anche Wikimedia Italia: per il dettaglio degli interventi dei nostri soci inerenti alla conoscenza libera, si veda la sezione "Appuntamenti e comunicazioni" in fondo alla newsletter.



Edit-a-thon al MUSE - Museo delle Scienze di Trento. Di Niccolò Caranti (MUSE). Questa immagine è stata caricata dal MUSE - Museo delle Scienze di Trento in collaborazione con Wikimedia Italia. Opera propria, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons


A Trento il 10 dicembre la seconda Assemblea dei Soci WMI

La seconda assemblea ordinaria dei soci per il 2016 è fissata per sabato 10 dicembre e si terrà presso il Museo MUSE di Trento, con prima convocazione alle ore 10.00 e seconda convocazione alle ore 14.00. La giornata si aprirà con una visita al Museo della durata di un'ora e mezza, gratuita per tutti i soci Wikimedia e a seguire si apriranno i lavori dell’assemblea, che proseguiranno fino alle 13. Nel pomeriggio – dopo la pausa pranzo – si entrerà nel vivo della discussione, con la presentazione del piano strategico per il prossimo triennio e del bilancio preventivo 2017, oltre alla ratifica delle delibere del consiglio direttivo. Per partecipare all’assemblea è sufficiente registrarsi compilando l'apposito modulo sulla piattaforma Eventbrite (è gratuito e richiede solo due minuti), dove è possibile confermare anche la propria partecipazione alla visita guidata del Museo. La partecipazione all'Assemblea è aperta a tutti, ma solo i soci in regola con il versamento della quota 2016 avranno diritto di voto e di delega.


#WikiTIM: evento conclusivo a Milano, il 14 dicembre

Evento conclusivo di #WikiTIM.

Mercoledì 14 dicembre giunge al traguardo finale il progetto #WikiTIM, realizzato da Wikimedia in collaborazione con Telecom Italia con l’obiettivo di arricchire e migliorare la qualità delle voci Wikipedia sul tema della cultura e della tecnologia digitale. L’evento conclusivo si terrà presso il Politecnico di Milano, con la pubblicazione di nuove voci scientifiche e tecnologiche realizzate grazie al contributo di studenti e docenti. Le voci saranno inoltre arricchite da immagini inedite dell’Archivio Storico TIM di Torino rese disponibili in rete. A supporto degli studenti e dei docenti del POLIMI nella fase di pubblicazione saranno presenti i nostri volontari Wikipediani Niccolò Caranti e Federico Leva.



Connected Open Heritage

Dharahara a novembre 2011, di Sugat Shrestha - opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il contest fotografico legato al progetto “Connected Open Heritage” entra nel vivo: sono già online qui le prime storie fotografiche caricate dagli utenti italiani di Commons. C'è tempo fino al 7 dicembre 2016 per suggerire sequenze di scatti per raccontare la storia di un particolare monumento, narrando per immagini le trasformazioni subite a causa dei danni causati da guerre, disastri naturali o dalla semplice incuria umana al fine di preservarne la memoria. Aspettiamo le vostre storie!



Novità dal mondo OpenStreetMap

Banner del convegno su OpenStreetMap curato da Alessandro Palmas.

Giovedì 1 dicembre, dalle 10 alle 13 presso la Palazzina Marchi del Campus Savona, sede della Fondazione CIMA, Alessandro Palmas terrà un seminario, rivolto sia a principianti che utenti esperti, per presentare OpenStreetMap e i progetti a essa correlati in ambito umanitario e per la gestione delle emergenze.
Altre notizie dal mondo OSM:

  • Google ha deciso di chiudere ad inizio 2017 il suo servizio di crowdsourcing Map Maker. Nato sulla falsa riga di OSM, chiedeva inizialmente agli utenti di fornire informazioni nei paesi dove Google non aveva accesso a dati geografici commerciali. Adesso potranno esser modificate solo le informazioni dei punti di interesse. Un'altra possibilità di crescita per OpenStreetMap?
  • Questo tag permette di collegare le entità geografiche di OSM per ricavare ulteriori informazioni da Wikidata - ad esempio potrebbe facilitare la creazione di mappe multi-lingua, portando i nomi dai tag OSM su Wikidata.

Novità dal mondo Wiki

"Un altro pomeriggio occupato". Di Zuraj studio - Opera propria, CC BY-SA 3.0.
  • Il 27 novembre si è conclusa la prima iniziativa della community di Wikipedia volta a ampliare e sviluppare gli stub – ovvero le voci brevi ancora allo stato di abbozzo – tra le pagine riguardanti l'Africa.
  • Ciascuno di noi possiede abilità e conoscenze preziose, che attraverso Wikipedia possono diventare patrimonio di tutti. Così, un utente della versione inglese di Wikipedia è riuscito, grazie all'enciclopedia libera, a conciliare la passione per i dinosauri e l'abilità nel disegno, realizzando le raffigurazioni di diverse specie di dinosauri e caricandole su Wikimedia Commons. Tali immagini sono liberamente utilizzabili e sono state esposte anche da un museo in Polonia.
  • Rispondendo alle domande degli utenti, Wikimedia Foundation ha ribadito l'estraneità dell'organizzazione con l'organizzazione WikiLeaks. A dispetto del nome, WikiLeaks non è in nessun modo correlata con i progetti Wikimedia: infatti il termine "wiki" si riferisce a qualunque sito basato su un software collaborativo.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti:

  • 29 novembre, Torino - Pubblico Dominio #OpenFestival: presso l'Università degli Studi di Torino Virginia Gentilini parlerà di GLAM in un intervento dal titolo Il modo WIKI per le biblioteche ovvero perché i bibliotecari dovrebbero usare gli strumenti wiki.
  • 30 novembre, Torino - Pubblico Dominio #OpenFestival: presso l'Università degli Studi di Torino Virginia Gentilini, Eusebia Parrotto e Andrea Zanni terranno un laboratorio pratico su Wikisource dal titolo WikiLab: Laboratorio pratico di wikisource. Come realizzare una biblioteca digitale in pubblico dominio.
  • 1 dicembre, Torino - Pubblico Dominio #OpenFestival: presso l'Università degli Studi di Torino Cristian Cenci parlerà di Wiki Loves Monuments in un intervento dal titolo Wiki Loves Monuments: l'uso delle fotografie dei monumenti e dell'arte pubblica.
  • 6 dicembre, Trento, Biblioteca comunale, ore 17.00 - presentazione del manoscritto "La città del sole" di Tommaso Campanella, digitalizzato e inserito su Wikisource. Intervengono Fabrizio Meroi e Matteo Fadini dell'Università di Trento; Eusebia Parrotto presenterà il lavoro di digitalizzazione e inserimento in Wikisource.
  • 8 dicembre, online: La biblioteca digitale online Wikisource, che raccoglie testi e libri in tutte le lingue rilasciati in pubblico dominio o con licenza libera, il 24 di novembre ha compiuto 13 anni. Il progetto è nato con l’obiettivo di rendere disponibili e riutilizzabili da parte della comunità il maggior numero di testi già pubblicati, tra cui romanzi, opere di saggistica, lettere, discorsi, documenti storici e costituzionali, leggi e altri documenti. Per festeggiare il tredicesimo compleanno, la comunità di Wikisource in Italiano ha lanciato un contest di rilettura a cui è possibile partecipare fino alle 23:59 di giovedì 8 dicembre. I vincitori saranno premiati con buoni da spendere presso librerie online, offerti da Wikimedia Italia, e un abbonamento a MLOL Plus.
  • 10 dicembre, Trento, prima convocazione ore 10 e seconda convocazione ore 14: assemblea di Wikimedia Italia, con approvazione di pianificazione e bilancio.
  • 17 dicembre, Bologna: banchetto informativo I Wikipediani rispondono, presso il quale alcuni soci e wikipediani (tra cui Giuseppe Profiti, coordinatore regionale per l'Emilia-Romagna) saranno a disposizione per rispondere alle domande di curiosi e nuovi utenti dei progetti Wikimedia, oltre a informare sulle attività dell'associazione. Presso Biblioteca Salaborsa Caffè, dalle 15.30 alle 17 (pagina evento sul sito Salaborsa).



source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_135

L'articolo Pubblico Dominio #OpenFestival e la seconda Assemblea dei soci aprono il mese di dicembre di Wikimedia Italia – newsletter n. 135 del 29 novembre 2016 sembra essere il primo su .

by Pasquale Signore at November 29, 2016 10:07 AM

November 28, 2016

Wikimedia Italia

Wikisource festeggia il suo tredicesimo compleanno e lancia un concorso per la community!

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La biblioteca digitale online Wikisource, che raccoglie testi e libri in tutte le lingue rilasciati in pubblico dominio o con licenza libera, compie 13 anni.
Il progetto, lanciato ufficialmente dalla Wikimedia Foundation il 24 novembre 2003, è nato con l’obiettivo di rendere disponibili e riutilizzabili da parte della comunità il maggior numero di testi già pubblicati, tra cui romanzi, opere di saggistica, lettere, discorsi, documenti storici e costituzionali, leggi e altri documenti.
Per festeggiare il tredicesimo compleanno, la comunità di Wikisource in Italiano ha lanciato un contest di rilettura a cui è possibile partecipare fino alle 23:59 di giovedì 8 dicembre.
I vincitori saranno premiati con buoni da spendere presso librerie online, offerti da Wikimedia Italia, e un abbonamento a MLOL Plus.
Maggiori informazioni sul concorso sono riportate a questo link.

Rilettori esperti e principianti, partecipate numerosi!

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by Francesca Ussani at November 28, 2016 04:50 PM

A Trento il 10 dicembre la seconda Assemblea dei soci WMI

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La seconda Assemblea ordinaria dei soci per il 2016 è fissata per sabato 10 dicembre e si terrà presso il Museo MUSE di Trento, con prima convocazione alle ore 10.00 e seconda convocazione alle ore 14.00.
La giornata si aprirà con una visita al Museo della durata di 1′ 30”, gratuita per tutti i soci Wikimedia. A seguire si apriranno i lavori dell’assemblea, che proseguiranno fino alle 13.
Nel pomeriggio – dopo la pausa pranzo – si entrerà nel vivo della discussione, con la presentazione del piano strategico per il prossimo triennio e del bilancio preventivo 2017, oltre alla ratifica delle delibere del consiglio direttivo.

Per partecipare all’Assemblea è sufficiente registrarsi compilando l’apposito modulo sulla piattaforma Eventbrite (è gratuito e richiede solo due minuti), dove è possibile confermare anche la propria partecipazione alla visita guidata del Museo.

Vi segnaliamo anche che domenica 2 dicembre, dalle 10 fino alle 11:15, tutti i soci potranno accedere gratuitamente ad una visita al Museo Storico Italiano della Guerra, ospitato nel Castello di Rovereto: per confermare la propria presenza basta iscriversi qui. Inoltre, grazie alla convenzione stipulata con il MUSE, tutti i soci potranno entrare gratuitamente al Museo.

Vi ricordiamo che la partecipazione all’Assemblea è aperta a tutti (e che potete portare con voi un amico/a!) ma solo i soci in regola con il versamento della quota 2016 avranno diritto di voto e di delega.

Vi aspettiamo numerosi!

Nella foto: Edit-a-thon al MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Di Niccolò Caranti (MUSE). Questa immagine è stata caricata dal MUSE – Museo delle Scienze di Trento in collaborazione con Wikimedia Italia. Opera propria, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Francesca Ussani at November 28, 2016 03:34 PM

Il contest di “Connected Open Heritage” entra nel vivo: hai tempo fino al 7 dicembre per contribuire!!

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Il contest fotografico legato al progetto “Connected Open Heritageentra nel vivo: sono già online le prime storie fotografiche caricate dagli utenti italiani di Wikimedia Commons.

C’è tempo fino al 7 dicembre 2016 per suggerire sequenze di scatti per raccontare la storia di un particolare monumento, narrando per immagini le trasformazioni subite a causa dei danni causati da guerre, disastri naturali o dalla semplice incuria umana al fine di preservarne la memoria.

La mostra fotografica è il punto di arrivo di di una serie di attività promosse dai volontari che collaborano al progetto assieme a Wikimedia Svezia, Wikimedia Italia, UNESCO e CHwB – Cultural Heritage without Borders.

Create ora la vostra storia e contribuite ad arricchire la mostra fotografica di Connected Open Heritage!

nella foto: Dharahara a novembre 2011, di Sugat Shrestha – opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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by Pasquale Signore at November 28, 2016 11:33 AM

#WikiTIM: evento conclusivo a Milano, il 14 dicembre

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Mercoledì 14 dicembre giunge al traguardo finale il progetto #WikiTIM, realizzato da Wikimedia in collaborazione con Telecom Italia con l’obiettivo di arricchire e migliorare la qualità delle voci Wikipedia sul tema della cultura e della tecnologia digitale.

L’evento conclusivo si terrà presso il Politecnico di Milano, con la pubblicazione di nuove voci scientifiche e tecnologiche realizzate grazie al contributo di studenti e docenti delle Cattedre dei Professori Francesco Amigoni, Andrea Bonarini, Matteo Matteucci, Stefano Ceri e Maria Antonia Brovelli ed arricchite da immagini inedite dell’Archivio Storico TIM di Torino rese disponibili in rete.

A supporto degli studenti e dei docenti del POLIMI nella fase di pubblicazione saranno presenti i nostri volontari Wikipediani Niccolò Caranti e Federico Leva.

Seguirà a partire dalle ore 12 una tavola rotonda nell’ambito della quale saranno coinvolti Massimo Mantellini, Blogger e Direttore Editoriale del magazine Le Macchine Volanti, Ivan Dompè, Direttore Institutional Communication di TIM, il Rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone, la Prorettrice del Polo POLIMI di Como e Lecco Maria Antonia Brovelli e Lorenzo Losa, Presidente di Wikimedia Italia.

nella foto: Massimo Mantellini interviene al corso di cartografia numerica al Polimi Lecco nell’ambito di WikiTim, 4 ottobre 2016. Di Niccolò Caranti – Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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by Pasquale Signore at November 28, 2016 11:12 AM

Wikimedia Italia al “Pubblico Dominio #OpenFestival” di Torino

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Si svolgerà a Torino dal 29 novembre al 3 dicembre il Pubblico Dominio #OpenFestival: 5 giorni di conferenze, incontri, laboratori, mostre, spettacoli, letture teatrali per un totale di quasi 50 eventi speciali che investono i diversi ambiti dell’arte, della fotografia, della musica, della letteratura, del teatro, del cinema.
Obiettivo della manifestazione è, come citano gli organizzatori, “apprendere il significato del pubblico dominio (e delle culture legate all’open), apprezzarne la valenza etica ed economica in ogni campo della conoscenza umana”.

Un festival “dal basso” che nasce dalle biblioteche e che rappresenta il contesto ideale per parlare alla cittadinanza di cultura libera, illustrando i contenuti e gli obiettivi dei principali progetti di Wikimedia Italia attraverso le testimonianze dei soci.

Il 29 novembre Virginia Gentilini parlerà di GLAM in un intervento dal titolo “Il modo WIKI per le biblioteche ovvero perché i bibliotecari dovrebbero usare gli strumenti wiki”.

Sempre Virginia Gentilini, il 30 novembre, assieme a Eusebia Parrotto – Coordinatrice GLAM area Biblioteche – e Andrea Zanni, terrà un workshop su Wikisource dal titolo “WikiLab: Laboratorio pratico di wikisource. Come realizzare una biblioteca digitale in pubblico dominio”.

Infine, giovedì 1 dicembre Cristian Cenci, Project Manager Wiki Loves Monuments Italia, parlerà di “Wiki Loves Monuments: l’uso delle fotografie dei monumenti e dell’arte pubblica”.

Vi aspettiamo a Torino!

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by Pasquale Signore at November 28, 2016 10:48 AM

Notiziole di .mau.

Forse era meglio il fax

Giovedì scorso, un po’ prima delle 18, stavo andando a recuperare i bambini al doposcuola, passando per la strada che di solito non faccio con loro perché è leggermente più lunga, ma che preferisco in quanto un po’ meno rumorosa. Nemmeno a dirlo, sento un rumore di un’auto che si è fatta una bella botta: mi giro a guardare e vedo sulla carreggiata una bella buca, come di un tombino che è saltato. Con il diluvio della settimana scorsa non è nulla di strano, ma la cosa può essere pericolosa.

La sera cerco disperatamente di capire come segnalare la buca al NUIR (Nucleo urbano di intervento rapido), ma sul sito del Comune non riesco a trovare il posto per fare la segnalazione. Nota: non ho detto che il posto non c’è, ma che non sono riuscito a trovarlo, nemmeno con qualche ricerca interna mirata: il che significa che anche se ci fosse non funzionerebbe comunque in pratica. Vabbè, faccio come oggidì fanno tutti: scrivo su Facebook. I consigli sono stati di usare sistemi di terze parti, come PartecipaMI ed ePart. Dal mio punto di vista non ha un grande senso aggiungere un passaggio in più, ma decido comunque di usare ePart e inserire la segnalazione (con nome, cognome, email: sono abituato a espormi in prima persona).

Bene! Stamattina (lunedì) alle 9:12 mi viene comunicato che la mia segnalazione è stata inoltrata al comune. Ora spero vivamente che la buca fosse già stata rimessa a posto prima di adesso. Quello che mi chiedo è il senso di dover aspettare tutto questo tempo per la segnalazione – e non c’è nemmeno la scusa del weekend: oppure i gestori del sito hanno aderito allo sciopero dei Cobas del 25? – il che mi fa tornare al punto di partenza. Perché non esiste un minisito facile da trovare del Comune dove poter fare direttamente queste segnalazioni, previa registrazione dell’utente? Quali problemi potrebbe dare?

by .mau. at November 28, 2016 08:56 AM

November 27, 2016

Notiziole di .mau.

Facebook Post-Mortem

Ho appena detto a Facebook che quando morirò voglio che il mio account venga cancellato. Spero di non morire stanotte: semplicemente sono passato davanti a quelle opzioni, ci ho pensato un attimo su e mi sono detto “perché mai devo lasciare qualcosa di me a Zuckerberg?”
Solo che non ho mica capito come si fa a spiegare a Facebook che qualcuno è morto… mi sembra insomma che nella procedura ci sia qualche baco.

(che poi mica viene cancellato, mi sa… «Choosing to have your account deleted means no one will be able to see your profile again after you pass away.» Leggete attentamente il testo)

by .mau. at November 27, 2016 09:00 PM

Quizzino della domenica: bilancia taroccata

Ho dodici monete identiche, tutte dello stesso peso tranne una che pesa un po’ di meno, e una bilancia a due piatti. E dov’è il problema, direte voi? Il problema è che è la bilancia che potrebbe essere taroccata! L’ho infatti comprata in uno di quei siti internet cinesi che hanno sostituito il catalogo “Mai più senza” Euronova. Tutto quello che fa è indicare se i pesi nei due piatti sono identici (nel limite della precisione della bilancia, ma comunque si accorge della moneta più leggera) oppure indicare qual è il piatto più pesante; solo che potrebbero avere montato alla rovescia le lucette, e quindi indicare il piatto più leggero anziché il più pesante. Certo, potrei fare una prova con dei pesi chiaramente diversi (chessò, due monete da un lato e una da un altro) e tarare così la bilancia, ma sarebbe troppo facile: io voglio mettere lo stesso numero di monete in entrambi i piatti della bilancia. Qual è il numero minimo di pesate che mi permetterà di trovare la moneta diversa?

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p219.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Tanya Khovanova)

by .mau. at November 27, 2016 03:04 AM

November 26, 2016

Notiziole di .mau.

TIM, i lavoratori e i media

Stamattina qui a Milano c’è stato un presidio con corteo (presumo non autorizzato…) dei lavoratori TIM. Ne danno notizia, anche se in maniera un po’ strana, sia Repubblica che Corriere, quest’ultimo mettendo nel titolo una maliziosa parentesi “(senza i sindacati)”.
Io in effetti non ne sapevo nulla e ho avuto la notizia solo oggi pomeriggio via Whatsapp da una collega che – ma non diteglielo a quelli del Corsera – è una sindacalista UIL; poi ho incontrato per caso un altro giovane collega (cosa rarissima ormai in TIM che ci sia un collega giovane) che mi ha detto che era stato al presidio perché era stato avvisato al volo, ma che la sua impressione era stata che il passaparola non aveva funzionato poi così bene. Diciamo insomma che la manifestazione non è stata organizzata dai sindacati, il che mostra forse per la prima volta nei miei trent’anni di lavoro nel gruppo Telecom che la gente è incazzata davvero.

E perché è incazzata? Beh, basterebbe già il contratto scaduto da mo’ con le aziende del settore telecomunicazioni che non hanno nessuna voglia di rinnovarlo… e dire che ci sono riusciti persino i metalmeccanici. Ma noi abbiamo anche la disdetta del contratto di secondo livello, con il diktat – o se preferite il trollaggio – dell’azienda, come spiego sotto.

Naturalmente – pensate a tutta la pubblicità acquistata da TIM sui media – entrambi i quotidiani riportano sussieguosamente la nota aziendale di risposta. Non preoccupatevi: nessun dirigente ha dovuto scriverla di sabato mattina. Quello è il solito testo che è già propinato da due mesi. Nel merito, ditemi voi se «gestire le eccedenze produttive attraverso processi di formazione e riqualificazione professionale che porteranno a un più efficace impiego delle competenze dei singoli» significa prendere gente che lavorava in staff, fargli un corso di una settimana massimo due, e mandarli a vendere… ma non come venditori standard: sarebbe stato troppo facile e probabilmente un demansionamento persino peggiore di quello previsto nel nuovo ipotetico contratto. Con il reboante nome di “Tim Personal Consultant”, il loro compito sarà quello di fare gli stalker nei negozi aziendali, circuire i clienti in coda e convincerli a sottoscrivere le offerte aziendali. Che «nella nota la trattativa sindacale è improntata ad ampia disponibilità a discutere» significa in pratica che che è arrivata con il “suo” nuovo contratto nel quale l’unica cosa lasciata in bianco era la data iniziale di validità; che la trattativa sia «ispirata a una filosofia di recupero di produttività interna» in effetti può essere visto dal togliere due giorni di ferie (e quindi avere due giorni di lavoro in più a parità di stipendio), ma non riesco proprio a vederla nell’obbligare per esempio a terminare le ferie a settembre, lasciando – bontà loro – la possibilità di prendere fino a quattro giorni di permesso non retribuito; né ancora per esempio allo spostare di un quarto d’ora l’orario minimo iniziale di lavoro e bloccare a 60 minuti la pausa pranzo (che adesso è tra i 30 e i 90, con ovvio recupero serale) per spostare di un quarto d’ora l’uscita pomeridiana, il tutto senza nemmeno modificare le fasce di compresenza. Ah sì: produttività interna vorrà dire che l’orario non è più giornaliero ma settimanale, con la presenza giornaliera tra le 5 e le 10 ore, il tutto deciso dal capo giorno per giorno. Infine, la «redistribuzione degli auspicabili risultati ottenuti» ci sarà sicuramente… per il board i cui bonus dipendono appunto dai risparmi che faranno. Ovvio, no?

by .mau. at November 26, 2016 10:06 PM

_Storia del Talmud_ (libro)

Il Talmud non è un semplice libro. È parte integrante della tradizione ebraica. Ma non è sempre stato così, e la sua storia è davvero incredibile,anche se il sottotitolo di questo libro (Harry Freedman, Storia del Talmud : Proibito, censurato e bruciato. Il libro che non è stato possibile cancellare [The Talmud : A Biography], Bollati Boringhieri 2016 [2015], pag. 296, € 24, ISBN 9788833927329, trad. Gadi Luzzatto Voghera) è un po’ esagerato. Freedman ci racconta di come il corpus iniziale delle discussioni tra rabbi e rav si sia man mano coagulato in due versioni diverse (il Talmud di Gerusalemme e quello di Babilonia) che poi si sono più o meno mischiate e sono passate al testo scritto. Ma c’è anche dell’altro: nel libro leggiamo infatti la storia di due millenni dal punto di vista ebraico – e qui si comprende anche la scelta come traduttore di Gadi Luzzatto Voghera che ha ben presente quello di cui si parla. Le persecuzioni contro gli ebrei, e quindi contro il Talmud, magari erano già note: ma molto più interessante è vedere che in alcuni casi il mondo cattolico e luterano si sono avvicinati alla lettura del Talmud per capire meglio il significato della Torah. Anche le pagine su Spinoza hanno un tono diverso da quello che almeno io ho studiato a filosofia, e finalmente ho compreso la differenza tra le tre correnti moderne nel mondo americano. Un solo appunto: ogni tanto l’editing si è perso, con nomi che a distanza di poche righe sono scritti in maniera diversa.

by .mau. at November 26, 2016 03:04 AM

November 24, 2016

Notiziole di .mau.

casualità coerente

Dieci anni fa avevo scritto di come il mio lettore MP3 scrauso messo in modo “riproduzione casuale” mi avesse fatto sentire due volte di fila lo stesso brano, e che mi fossi stupito non tanto per la ripetizione quanto perché la mia sensazione è che ci sarebbe voluto molto più tempo perché capitasse una cosa del genere. Beh, oggi mi è successo per la seconda volta (il brano stavolta era la sigla di Supergulp!: don’t ask) e in effetti i tempi mi paiono più naturali, stavolta 🙂

by .mau. at November 24, 2016 01:19 PM

November 23, 2016

Notiziole di .mau.

Chi ha votato per Trump?

Il lavoro degli statistici non termina quando si sono completamente sbagliate le previsioni :-). L’analisi del voto effettivo è fondamentale perché serve a tarare meglio i modelli previsionali per cercare di fare meno peggio la volta successiva: sbagliare la composizione del campione elettorale porta inevitabilmente a un errore di partenza (un bias) che non può essere corretto. Ecco dunque che Nate Silver è tornato sui risultati dell’elezione del Presidente degli Stati Uniti e si è messo a cercare qualche correlazione a partire dai risultati per singola contea, prendendo i dati estremi per vedere se spuntava qualcosa. Il risultato è davvero interessante. Mentre i risultati delle contee con il reddito medio più alto e di quelle col reddito medio più basso non mostrano nessun trend specifico, se si guarda le prime cinquanta con la percentuale maggiore e minore di laureati le cose cambiano eccome. Nel primo caso Clinton ha guadagnato 8 punti e mezzo sul risultato di Obama nel 2012, cioè più del 4% dei votanti si è spostato verso di lei (escludendo in prima approssimazione gli altri candidati), nel secondo Trump ha migliorato le performance di Romney di più di 11 punti, con uno spostamento di quasi il 6%. Il bello è che queste contee a volte sono fortemente polarizzate verso un partito, ma il trend si vede ugualmente: quindi non è un problema di zone democratiche o repubblicane. Silver ha poi testato altri insiemi di contee per eliminare possibili correlazioni spurie, sia per quanto riguarda il reddito medio che per eventuali presenze di minoranze etniche, e l’ipotesi “più laureati → voto per Clinton” sembra proprio essere valida.

Silver termina facendo ipotesi su cosa può significare questo bias. No, non è necessariamente “solo uno stupido può voler votare per Trump” 🙂 Questo è importante da un punto di vista politico ma anche statistico, per quello che dicevo all’inizio: ma si va troppo fuori dalle mie competenze, quindi vi risparmio il pippone!

(grazie ad Alessio Bragadini per la segnalazione dell’articolo di Silver!)

by .mau. at November 23, 2016 02:43 PM

November 22, 2016

Notiziole di .mau.

Analfabeti funzionali 2

iovoto Visto che Facebook ha deciso nella Sua Infinita Saggezza di cancellare la foto incriminata di Paolo di cui avevo parlato, l’ho ricopiata qui.

La cosa più pericolosa è ovviamente il fatto che per cancellarla i peracottari hanno fatto una campagna di clic sul link “report photo” (penserete mica che Zuckerberg o chi per lui controlli quei clic). Ecco. Pensateci, quando vi fate una cultura su Facebook.

by .mau. at November 22, 2016 09:18 PM

Analfabeti funzionali

Nel weekend il mio amico Paolo Sinigaglia ha pubblicato questa foto su Facebook. Per chi non ha voglia di cliccare, si vede una scheda elettorale che sta per essere inserita in un’urna, contornata dalla scritta (TUTTA IN MAIUSCOLO): “Al referendum non lasciare che cancellino il tuo voto! Non usare la matita che ti danno!” e “Porta con te una biro e usa quella! #iovoto”. Il post aveva anche una didascalia: “Condividi anche tu, aiuta ad annullare il diritto di voto di un analfabeta funzionale.”

Io sono sempre stato scettico sulla moda di parlare (pardon, oggi si dice “sulla narrazione”) dell’analfabetismo funzionale: persone che sanno leggere e scrivere, ma non riescono a comprendere il significato di quello che leggono. Come voi 🙂 potete leggere, nella didascalia del post è indicato che un simile comportamento annullerebbe la scheda; inoltre non è specificato da nessuna parte cosa votare. Diciamo che è un appello bipartisan all’ignoranza. Se però leggete i commenti troverete molte persone che se la prendono con il Sinigaglia – e in un certo senso li capisco… Ma quello che è peggio è che ho notato una fortissima correlazione nei loro comportamenti. Costoro voteranno tutti in un certo modo, e lo esplicitano nel post; si lamentano perché questo post cerca di fare invalidare i loro voti, leggendo quindi una dichiarazione di voto che non esiste; e soprattutto quando si fa loro notare tutte queste cose strepitano ancora più di prima, dimostrando di essere affetti dalla sindrome Fonzarelli. Io trovo tutto questo inquietante. Voi?

Aggiornamento: (h22:30) Poiché l’immagine è stata cancellata da Facebook ho fatto un post apposta.

by .mau. at November 22, 2016 09:01 AM

November 21, 2016

Notiziole di .mau.

due buone notizie per me

Oggi ho fatto il check-up e sono risultato messo meno peggio (lo so, non si dice, ma fa lo stesso) di quanto temessi. Certo, sono anzyano, ma a quello non posso porre rimedio.

Inoltre non sono stato eletto nel consiglio di Istituto della scuola dei gemelli. Mi sono candidato per spirito di servizio – non mi piace dire “armiamoci e partite” ma non è certo il tipo di lavoro che mi piace fare: lascio volentieri il passo agli altri genitori 🙂

by .mau. at November 21, 2016 03:11 PM

November 20, 2016

Notiziole di .mau.

Quizzino della domenica: lancette quasi sovrapposte

Se avete ancora un orologio analogico, probabilmente sapete che la lancetta delle ore e quella dei minuti sono perfettamente sovrapposte undici volte tra mezzogiorno e subito prima di mezzanotte. Forse non sapete che se aggiungete la lancetta dei secondi, l’unico momento in cui sono tutte e tre sovrapposte è mezzogiorno (o mezzanotte, d’accordo). Ma sapreste dire quando le tre lancette sono più vicine tra di loro – nel senso che le due più esterne, qualunque esse siano, formano l’angolo minore – tra mezzogiorno e cinque secondi e mezzanotte meno cinque secondi? Supponete che tutte le lancette si muovano di moto uniforme, e considerate anche i decimi di secondo.

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p218.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Math Forum)

by .mau. at November 20, 2016 03:04 AM

November 19, 2016

Notiziole di .mau.

_Ponzio Pilato_ (libro)

9788806228361Aldo Schiavone è un importante studioso di diritto romano, il che significa che si sa muovere alla perfezione in quel mondo. In questo libro (Aldo Schiavone, Ponzio Pilato: Un enigma tra storia e memoria , Einaudi 2016, pag. 174, € 22, ISBN 9788806228361), in un certo senso un divertissement, ha deciso di parlare di un personaggio su cui abbiamo pochissime fonti, eppure è noto a tutti: Ponzio Pilato. Per i curiosi: sì, esiste anche qualche frammento non cristiano che parla di lui, insomma è davvero esistito. Solo che non è che la documentazione sulla Giudea (o sulla Palestina, se preferite) del tempo sia poi così ricca: ai romani più che altro interessava che arrivassero i tributi. Detto questo, Schiavone riesce comunque a imbastire una storia plausibile, partendo dall’assunto che i Vangeli non siano un testo storico come lo pensiamo noi ma che soprattutto Giovanni abbia comunque scritto la verità, anche se non tutta la verità… ma se continuo vi toglierei la sorpresa nel leggere l’ipotesi che lui propone nelle ultime pagine. Devo dire che ho trovato le prime pagine del libro un po’ pesanti, ma dal secondo capitolo in poi la prosa è cominciata a scorrere bene. Si può credere o non credere (a Schiavone, cosa pensavate?) ma lo si può comunque leggere.

by .mau. at November 19, 2016 03:04 AM

November 18, 2016

Notiziole di .mau.

Il (dis)servizio clienti Lidl

Qualche anno fa comprai una macchinetta tagliacapelli alla Lidl. I capelli me li taglia ancora bene, ma la batteria ricaricabile non è mai durata molto e ora si spegne dopo due minuti. Vabbè, mi dico, posso provare a scrivere al servizio clienti Lidl e vedere se vendono anche un ricambio per la batteria. Alla peggio mi diranno “stacce”.
Domenica sera scrivo. Oggi (venerdì) pomeriggio alle 15:56 mi arriva una mail:

Gentile Cliente,
La ringraziamo per la Sua e-mail.
La Sua richiesta è stata ricevuta ed è attualmente in gestione.
Riceverà un riscontro nel più breve tempo possibile. Fino ad allora, Le chiediamo cortesemente di attendere.

Un minuto dopo mi arriva una seconda mail:

Gentile Cliente,
per poter gestire nel più breve tempo possibile la Sua segnalazione, abbiamo bisogno anche delle seguenti informazioni:
Potrebbe fornirci il suo indirizzo?
Potrebbe fornirci il nuo numero telefonico?
La preghiamo di fornire i dettagli relativi a questo prodotto.
Ci comunichi, se possibile, le 8 o 13 cifre sotto il codice a barre che trova sulla confezione (codice EAN) o le cinque cifre dell’articolo (codice IAN).

Ora, io capisco che un servizio clienti è un costo, proprio come lo sono le casse, perché ci devi mettere degli esseri umani che devi pagare. E capisco anche che i cassieri ti servono sennò non puoi fatturare, mentre i ricavi del servizio clienti sono meno tangibili. Ma se l’essere umano che risponde alla tua domanda dopo cinque giorni si limita a chiedere un’altra volta le domande a cui non ho dato risposta nel modulo di richiesta (domande a cui non erano chiaramente obbligatorio rispondere), mi spieghi perché non puoi far fare questa parte del lavoro a un sistema automatico, visto che la parte di intelligenza necessaria è nulla, e quindi rispondere subito?

Ah: se qualcuno mi viene a dire che l’indirizzo può servire per localizzare la filiale, gli rispondo con serenità che c’era anche una domanda proprio sulla filiale più vicina a cui ho tranquillamente risposto.

by .mau. at November 18, 2016 05:48 PM

November 17, 2016

Wikimedia Italia

Connected Open Heritage: contribuisci a tutelare il patrimonio culturale a rischio! – newsletter n. 134 del 17 novembre 2016

Wikimedia News - n. 134 - 17 novembre 2016


Naos (cella) del tempio dall'esterno. Di Gianfranco Gazzetti / GAR, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.


Connected Open Heritage: contribuisci a tutelare il patrimonio culturale a rischio

Digitalizzare e rendere disponibili sui progetti Wikimedia le informazioni riguardanti il patrimonio culturale a rischio in varie parti del mondo: questo è l'obiettivo che spinge il progetto “Connected Open Heritage”, promosso da Wikimedia Svezia, in collaborazione con Wikimedia Italia, UNESCO e CHwB - Cultural Heritage without Borders.
Tutti gli utenti della comunità di Commons hanno la possibilità di contribuire dal 15 novembre al 7 dicembre 2016 a creare le sequenze di scatti che arricchiranno la mostra fotografica collegata al progetto. Le immagini dovranno raccontare la storia e le evoluzioni nel tempo di uno specifico bene culturale in pericolo, così che possa essere ricordato e diventare patrimonio di tutti, grazie alla preservazione digitale.

Il progetto

Il progetto “Connected Open Heritage” prevede innanzitutto la razionalizzazione dei dati già esistenti, mediante il trasferimento sulla Knowledge Base Wikidata delle informazioni contenute nel database del concorso fotografico Wiki Loves Monuments e l'adeguamento dei progetti Wikimedia, al fine di rendere la consultazione più agevole per gli utenti. Sarà inoltre promossa la creazione di nuovi contenuti grazie al contributo di volontari in tutto il mondo e alla collaborazione con gli istituti culturali per il rilascio, con licenza libera, di una parte del proprio patrimonio.

Un caso di particolare attualità

Sul database multimediale Wikimedia Commons sono reperibili numerose immagini del Tempio di Bel, eretto quasi duemila anni fa nella città di Palmira, in Siria, e divenuto dopo la sua consacrazione il centro della vita religiosa della civiltà palmirena. Questa struttura oggi non esiste più: in seguito alla cattura di Palmira da parte delle milizie dello Stato Islamico nel 2015, l'edificio è caduto vittima della furia iconoclasta dei jihadisti ed è stato completamente distrutto. Palmira è un esempio emblematico di come nemmeno le testimonianze storiche siano risparmiate dalle devastazioni della guerra e di come sia dunque importante diffondere in forma libera la conoscenza del patrimonio culturale mondiale, al fine di tutelarne la memoria attraverso la preservazione digitale.

Inizia ora a creare la tua storia e salva un bene culturale a rischio sul database Wikimedia Commons.



Sala Almeyda dell’Archivio Storico Comunale di Palermo. Immagine di EnricoRubicondo – Opera propria, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.


I vincitori di Wiki Loves Monuments 2016

È stato senza dubbio difficile per i nostri giurati scegliere le foto vincitrici tra i tanti e meravigliosi scatti (tutti visualizzabili su Wikimedia Commons). Alla fine il verdetto è arrivato: il 10 novembre sono stati comunicati i dieci vincitori nazionali della quinta edizione del concorso fotografico “Wiki Loves Monuments”. La regione Sicilia si aggiudica per la prima volta la vittoria, grazie allo scatto realizzato da EnricoRubicondo alla Sala Almeyda dell'Archivio Storico Comunale di Palermo. Premiate anche diverse immagini di località dell'Emilia-Romagna, regione che vanta il maggior numero di foto in classifica e alla quale è dedicato anche il premio speciale "I monumenti stellati dell'Emilia-Romagna". Quest'ultimo si aggiunge agli altri tre premi speciali: il "Premio Euronics-Canon", il "Premio Enegan Luce e Gas" e il "Premio BASE Milano", tutti assegnati nella stessa occasione. I dieci scatti del concorso nazionale concorreranno anche alla fase finale del concorso internazionale, a cui accedono le migliori foto dei 41 Paesi partecipanti. Gli scatti faranno inoltre parte di una mostra fotografica itinerante, che nell'arco del 2017 andrà in tour per tutta l'Italia.

Novità dal mondo OpenStreetMap

L'utente smaprs ha creato una mappa OSM ritagliabile per ottenere un mappamondo in proiezione Dymaxion.

La comunità di OpenStreetMap ci segnala due nuovi strumenti:

  • Pic4Carto è uno strumento che permette di visualizzare le foto georiferite in una particolare area da Mapillary, Flickr e Commons. Per OpenStreetMap è importante anche avere foto non satellitari libere per aiutare nella mappatura di dettagli (dai negozi ai monumenti).
  • Con l'app per smartphone MapSwipe invece si può aiutare "passivamente" i progetti di mappatura semplicemente segnalando se nelle foto satellitari che appaiono sono presenti oggetti richiesti (ad esempio strade o case).


Novità dal mondo Wiki

Veduta della parete nord del Castello di Carrícola. Di Kike Sempere Barrachina - Opera propria, CC BY-SA 3.0.
  • Le lezioni di chimica o fisica possono risultare più piacevoli se accompagnate dalla visione di filmati che mostrano esperimenti pratici. Con questo intento è nato nel 2014 in Macedonia “Shared Knowledge”, un progetto in cui alcuni Wikimediani hanno realizzato 45 video di esperimenti scientifici in alta qualità, caricandoli poi su Wikimedia Commons.
  • Richard Nixon è noto come l'unico Presidente degli Stati Uniti che si sia dimesso dalla propria carica. Se lo scandalo Watergate è una vicenda nota, meno conosciuti sono gli albori della carriera politica di Nixon: tali fatti sono accuratamente riportati nelle voci di Wikipedia "United States Senate election in California, 1950" e Richard Nixon.
  • In occasione della “Wikimedia Conference” di Berlino, i rappresentanti di Wikimedia di Armenia e Spagna hanno deciso di lanciare un progetto condiviso. Nelle communities armena e spagnola sono così nati dei contest per migliorare e premiare vicendevolmente le migliori voci relative a castelli.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti:

  • 23, 30 novembre e 7 dicembre: quattro giorni di formazione per docenti presso l'Istituto Superiore Lorenzo Rota di Calolziocorte sui progetti Wikimedia e l'uso didattico di Wikipedia nelle scuole (con Dario Crespi, Project Manager area Istruzione).
  • 17 novembre, Genova: Camelia Boban partecipa alla XI edizione del Festival dell'eccellenza al femminile presso la Sala Mercato del Teatro Modena (progetto "DISCONNECT - "La scuola e la rete contro la violenza di genere" e "Le donne e la rete - essere social ma più sicure", nella sezione "Il Festival va nelle scuole").
  • 17 novembre, Matera: Luigi Catalani riceve il premio #Narrazioni19 in qualità di coordinatore regionale Wikimedia Italia per l'opera di sensibilizzazione culturale, di promozione del sapere libero e di valorizzazione del territorio condotta negli istituti educativi e culturali della Basilicata (programma della manifestazione).
  • 19 novembre, Napoli: lezione introduttiva per gli studenti del Liceo Ginnasio Statale G.B. Vico su Wikipedia e i progetti Wikimedia con Claudio Forziati.
  • 19 novembre, Roma: Camelia Boban e Saverio Giulio Malatesta, nell'ambito della collaborazione con Archeo&Arte3D Lab, terranno una lezione su Wikipedia e sistemi collaborativi di conoscenza in campo scolastico nel corso di un seminario di formazione docenti presso l'Istituto Palombini di Casal De' Pazzi.
  • 28 novembre, Firenze: Luigi Catalani è invitato a tenere presso l'Università degli Studi di Firenze (Aula Magna, via San Gallo, 10) una conferenza dal titolo "Le biblioteche nell'ecosistema informativo delle piattaforme Wikimedia" nell'ambito del corso di Biblioteconomia (segnalazione sul sito del Dipartimento SAGAS).



source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_134

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by Pasquale Signore at November 17, 2016 03:25 PM

November 16, 2016

Wikimedia Italia

Connected Open Heritage: contribuisci a tutelare il patrimonio culturale a rischio

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Connected Open Heritage: contribuisci a tutelare il patrimonio culturale a rischio preservandone la memoria con i progetti Wikimedia

Digitalizzare e rendere disponibili sui progetti Wikimedia le informazioni riguardanti il patrimonio culturale a rischio in varie parti del mondo: questo è l’obiettivo che spinge il progetto Connected Open Heritage.

Tutti gli utenti della comunità di Commons hanno la possibilità di contribuire dal 15 novembre al 7 dicembre 2016 a creare le sequenze di scatti che arricchiranno la mostra mostra fotografica al progetto. Le immagini dovranno raccontare la storia e le evoluzioni nel tempo di uno specifico bene culturale in pericolo, così che possa essere ricordato e diventare patrimonio di tutti grazie alla preservazione digitale. In mancanza di sufficiente documentazione fotografica sarà possibile attingere alle risorse messe a disposizione dall’UNESCO, o usare il nuovo materiale caricato da volontari.

Il progetto Connected Open Heritage prevede innanzitutto la razionalizzazione dei dati già esistenti, mediante il trasferimento sulla Knowledge Base Wikidata delle informazioni contenute nel database del concorso fotografico Wiki Loves Monuments e l’adeguamento dei progetti Wikimedia al fine di rendere la consultazione più agevole per gli utenti. Sarà inoltre promossa la creazione di nuovi contenuti grazie al contributo di volontari in tutto il mondo e alla collaborazione con gli istituti culturali per il rilascio, con licenza libera, di una parte del proprio patrimonio. Da ultimo, il progetto sarà finalizzato alla  realizzazione di una mostra fotografica che racconterà per immagini le trasformazioni subite dai monumenti a causa dei danni apportati da guerre, disastri naturali o dalla semplice incuria umana.

Un caso di particolare attualità è il Tempio di Bel. Sul database multimediale “Wikimedia Commons” sono reperibili numerose immagini del Tempio eretto quasi duemila anni fa nella città di Palmira, in Siria, e divenuto dopo la sua consacrazione il centro della vita religiosa della civiltà palmirena. Questa struttura oggi non esiste più: in seguito alla cattura di Palmira da parte delle milizie dello Stato Islamico nel 2015, l’edificio è caduto vittima della furia iconoclasta dei jihadisti ed è stato completamente distrutto.

Palmira è un esempio emblematico di come nemmeno le testimonianze storiche siano risparmiate dalle devastazioni della guerra e di come sia dunque importante diffondere in forma libera la conoscenza del patrimonio culturale mondiale, al fine di tutelarne la memoria attraverso la preservazione digitale.

Inizia ora a creare  la tua storia e salva un bene culturale a rischio  sul database Wikimedia Commons.

 

 

nell’immagine: naos (cella) del tempio dall’esterno. Di Gianfranco Gazzetti / GAR, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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by Pasquale Signore at November 16, 2016 02:14 PM

Notiziole di .mau.

Aggiunte improprie

Ho scoperto in questi giorni che un paio di mesi fa papa Francesco ha aggiunto una nuova opera di misericordia (sia corporale che spirituale): la cura dell’ambiente. Occhei, il testo è un po’ contorto (“Mi permetto di proporre un complemento ai due tradizionali elenchi di sette opere di misericordia, aggiungendo a ciascuno la cura della casa comune”), ma il concetto è quello.

Bergoglio ha un precedente illustre: nel 2002 Giovanni Paolo II aggiornò il rosario definendo i misteri della luce. Sembra insomma che questo modificare la parte paraliturgica sia diventato una moda. Però lasciatemi fare per una volta il Magister e lamentarmi. Il fatto che le opere di misericordia siano sette più sette ha un significato specifico: sette è infatti per i cristiani il numero del mondo (dato dalla somma di tre per Dio più quattro per l’uomo: vedi per esempio le virtù teologali che sono tre e le cardinali che sono quattro). Se ne metti un’ottava sballi tutta la simbologia, il che – ci crediate o no – è una parte importante del cattolicesimo. Insomma, va benone ricordare che l’ambiente è da considerare, ma non lo si poteva fare diversamente?

by .mau. at November 16, 2016 12:05 PM

November 15, 2016

Notiziole di .mau.

Come votano gli USA

redandblue Penso abbiate tutti già visto analisi del voto per il presidente USA fino a non volerne più avere a che fare. Però sono abbastanza certo che l’analisi di Mark Newman sia comunque interessante. Potete infatti vedere varie mappe, sia normali che “cartogrammi” (uno stiracchiamento della mappa per fare in modo che le aree corrispondano alla popolazione relativa), sia a livello di stati che a livello di contee. Inoltre, oltre alle mappe “winner takes it all” che poi sono quelle che contano per il numero di voti espressi, ci sono anche quelle dove i colori sono più o meno intensi a seconda di quanto è forte la percentuale di voti per uno o l’altro partito. (Nota: nonostante Emilio Fede avesse deciso di ribaltare i colori, negli Usa storicamente i democratici sono blu e i repubblicani rossi. Tanto di komunisti non ce ne sono).

La cartina che ho copiato qui in cima (distribuzione per contee, rimappata per popolazione, e con un tetto massimo del 70% di votanti per un partito che satura il colore) dal mio punto di vista è incredibile. In tutta la parte centrale degli Usa trovi una serie di macchie blu (le grandi città) in mezzo a un tessuto rosso (la campagna). C’è insomma un paese molto più spaccato in due di quanto i risultati fanno sembrare: e d’altra parte tutte le campagne “not my president” che abbiamo visto in questi giorni nascono nelle città, ma non sappiamo nulla di cosa succeda fuori…

by .mau. at November 15, 2016 03:04 AM

November 14, 2016

Notiziole di .mau.

November 13, 2016

Notiziole di .mau.

Quizzino della domenica: operazione

Quali numeri bisogna inserire nelle tre caselle per far tornare i conti?

q217a

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p217.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema di Federico Peiretti)

by .mau. at November 13, 2016 03:04 AM

November 12, 2016

Notiziole di .mau.

_Storia umana della matematica_ (libro)

9788806230067Lo storico della matematica Umberto Bottazzini ha stroncato questo libro (Chiara Valerio, Storia umana della matematica, Einaudi 2016, pag. 166, € 18, ISBN 9788806230067). Ma secondo me c’è stata un’incomprensione di fondo. Se lo si prende come testo di storia della matematica, o per meglio dire storia di alcuni matematici, in effetti non funziona per niente. Il punto è che il libro in realtà è un romanzo con una forte vena autobiografica; la matematica e i matematici sono solo lo sfondo sul quale la Valerio si racconta. Letto in questo modo, il libro cambia completamente di aspetto, e risulta godibile anche a chi ha la fobia di numeri ed equazioni: chissà se poi riuscirà anche a cogliere qualche idea di cosa può succedere nella mente di un matematico (io non lo so, è naturale che avendo io una formazione di quel tipo trovo tutto normale, ma per l’appunto non faccio testo). Al limite è proprio l’ultimo capitolo, quello anche nominalmente autobiografico, che regge di meno: mi aspettavo che quella specie di ragnatela che l’autrice aveva costruito tra i capitoli portasse alla fine a qualcosa di più di un’ammissione “un tempo forse ero una matematica, non foss’altro che per tigna, ma oggi non lo sono più”.

by .mau. at November 12, 2016 02:04 AM

November 10, 2016

Wikimedia Italia

WLM2016: ecco i vincitori!

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Finalmente possiamo annunciarvi i vincitori della quinta edizione di Wiki Loves Monuments!

Le migliori foto sono state selezionate da una giuria composta da esperti wikipediani, dal Consigliere Nazionale FIAF Lino Aldi e da fotografi di fama internazionale come Franco Fontana e Settimio Benedusi.

I dieci scatti del concorso nazionale concorreranno anche alla fase finale del concorso internazionale a cui accedono le migliori foto dei 41 Paesi partecipanti; inoltre, gli scatti faranno parte di una mostra fotografica itinerante che nell’arco del 2017 porterà le foto di WLM in tour tutta Italia.

Come da regolamento, tutte le 20.573 immagini sono state pubblicate su Wikimedia Commons, il grande repository di immagini di Wikipedia: da ora in avanti, gli scatti saranno patrimonio comune e potranno essere liberamente riutilizzate grazie alla licenza CC-BY-SA 4.0, che ne permette l’elaborazione e la diffusione a titolo gratuito.

E ora, ecco il podio di #WLM2016:

1° classificato: EnricoRubicondo | Sala Almeyda – Archivio Storico Comunale – Palermo (PA)
    2° classificato: Nbisi | Tramonto ai trepponti – Trepponti – Comacchio (FE)
    3° classificato: D_mosca | Gelida alba silente – Lago di Pediluco – Terni (TR)

La vittoria, per la prima volta, è appannaggio della Sicilia. La foto che si aggiudica il primo posto è uno scatto della Sala Almeyda dell’Archivio Storico Comunale di Palermo, opera dell’utente EnricoRubicondo. Il baricentro delle foto vincitrici resta al Centro-Sud con scatti anche di Terni, Matera e Reggio Calabria, oltre ad un’importante presenza dell’Emilia-Romagna.

Vi invitiamo a dare un’occhiata alla classifica completa delle immagini, con le relative motivazioni assegnate dai giudici a ciascuna di esse, sul sito ufficiale del concorso. È possibile anche visionare anche le migliori fotografie degli altri concorsi nazionali: un suggestivo viaggio intorno al mondo attraverso l’obiettivo dei fotografi giudicati più bravi.

 

Rimanete connessi sui nostri canali Facebook, Twitter e Instagram per ulteriori aggiornamenti!

 

Immagine di EnricoRubicondo – Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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by Pasquale Signore at November 10, 2016 02:11 PM

Notiziole di .mau.

Povera la nostra lingua

Ho appena scoperto che a Bookcity è stato annullato l’evento “Congiuntivo che passione. Un modo elegante, che si fa desiderare”. Sarà scomparso il protagonista.

by .mau. at November 10, 2016 11:11 AM

November 09, 2016

Notiziole di .mau.

Effetto Silvio

Anche ammettendo che per chissà quale combinazione astrale Donald Trump non vincerà le elezioni, un risultato è chiaro: anche i sondaggisti USA sbagliano, e di brutto. Non guardate i sondaggi che giravano tutti i giorni, non guardate nemmeno FiveThirtyEight che dava comunque un 35% di probabilità di vittoria a Trump, e non pensate che la peperonata delle mail riguardate dall’FBI sia stata la causa della sconfitta di Hillary Clinton, che comunque era già odiata di suo. No. Molto semplicemente c’è una parte dell’elettorato che non confesserà mai di votare per Trump. O forse i sondaggisti non riescono a beccarlo (più improbabile).
Credo che sarà molto interessante vedere l’affluenza alle urne negli stati chiave: questo ci farà capire se il sorpasso è stato in positivo (molti che si professavano indecisi sono andati a votare repubblicano) oppure in negativo (i democratici si sono scocciati). Però si può dire già da adesso che Trump è ancora più bravo di Berlusconi: Silvio aveva dalla sua le televisioni 🙂

by .mau. at November 09, 2016 06:45 AM

_Teoria dei giochi_ (libro)

9788833924632Oskar Morgenstern è considerato insieme a John von Neumann il creatore della teoria dei giochi moderna. Diciamo che il secondo ha fornito tutta la parte matematica, mentre il primo ha dato l’apporto economico vero e proprio. In questo libro (Oskar Morgenstern, Teoria dei giochi [Spieltheorie und Wirtschaftswissenschaft], Bollati Boringhieri 2013 [1963], pag. 206, € 12, ISBN 9788833924632, trad. Valeriano Malfatti) sono raccolte varie considerazioni sulla differenza tra il vecchio approccio all’economia – per dare un’idea, quello di Pareto – e le nuove tecniche sviluppate dal duo. I primi capitoli sono più filosofici, ed è interessante da un lato notare come Morgenstern bolli l’approccio “fisico” delle vecchie teorie, affermando che ce ne vuole uno diverso, e dall’altro che sappia bene che la teoria di allora era molto limitata e ci sarebbe voluto qualche nuova teoria. In effetti il concetto di equilibrio di Nash non era ancora nato… Verso la fine il tentativo di essere matematico ma non troppo rende però la lettura più complicata, e la traduzione di Valeriano Malfatti, forse un po’ troppo letterale, non aiuta. Il libro termina con due brevi eulogie su von Neumann e Abraham Wald. Un’opera interessante, anche se datata.

by .mau. at November 09, 2016 02:04 AM

November 08, 2016

Notiziole di .mau.

illuminatemi

Ho comprato da gearbest.com due chiavette USB da 32 giga (occhei, formattate in FAT32 sono 29 GB, ma non stiamo a sottilizzare). Erano in offerta quasi al 50% di sconto e così le ho pagate dieci euro: per la precisione, 9,98. Mi sono arrivate dopo un mese, assieme a due alimentatori switch da 2A e tre uscite USB, sempre al 50%, che ho pagato 4 euro e 75.

Ora ho due domande. La prima è sugli alimentatori: perché su una delle uscite c’è scritto “Samsung”, su una “iPhone/iPad” e sull’ultima “other”? (la domanda non è “funzioneranno?”. Ho deciso di correre il rischio). La seconda, più seria: dov’è la fregatura nelle due chiavette, e come posso verificarla? Per esempio potrebbero essere molto lente in scrittura, ma la cosa è abbastanza irrilevante per me; peggio sarebbe se fossero lente in lettura, visto che hanno doppia uscita USB/miniUSB. Oppure potrebbero avere relativamente pochi cicli di scrittura/cancellazione, ma di nuovo non sono roba da tutti i giorni…

by .mau. at November 08, 2016 06:15 PM

Wikimedia Italia

Il 12 novembre nuovo appuntamento de “I Wikipediani rispondono”

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Nuovo appuntamento il prossimo 12 novembre con il banchetto informativo I Wikipediani rispondono, presso il quale alcuni soci e wikipediani (tra cui Giuseppe Profiti, coordinatore regionale per l’Emilia-Romagna) saranno a disposizione per rispondere alle domande di curiosi e nuovi utenti dei progetti Wikimedia, oltre a informare sulle attività dell’associazione.

Appuntamento presso il Sala Borsa Caffè nella Piazza Coperta della Biblioteca Sala Borsa, dalle 15.30 alle 17.
Vi aspettiamo!

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by Pasquale Signore at November 08, 2016 10:21 AM

“Sharing e comunità” a BASE Milano

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I valori della condivisione e della cooperazione sono da sempre al centro della filosofia Wikimedia.

Per questo Iolanda Pensa, coordinatrice di Wikimania Esino Lario 2016, e Dario Crespi, Project Manager Wikimania ed Education, sono stati invitati a partecipare a Sharitaly, il principale evento in Italia sul tema dell’economia della collaborazione, che si terrà martedì 15 novembre presso gli spazi di BASE Milano.

I nostri soci interverranno nell’ambito della sessione “Sharing e comunità” portando le esperienze di due iniziative di successo realizzate grazie alla condivisione delle conoscenze e alla sinergia con le comunità territoriali e le università: Wikimania Esino Lario 2016 e “L’Università al Cohub”, evento in cui gli studenti di antropologia dei media della Cattolica di Milano hanno lavorato insieme all’aggiornamento della voce “Sharing economy” di Wikipedia in italiano.

 

nell’immagine: Dario Crespi, Coordinatore regionale per la Lombardia per Wikimedia Italia, con gli studenti dell’Università Cattolica di Milano

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by Pasquale Signore at November 08, 2016 09:48 AM

November 07, 2016

Wikimedia Italia

“Wiki4MEdiaFreedom” per la libertà di stampa e e le ultime novità di Wikimedia Italia – newsletter n. 133 del 4 novembre 2016

Wikimedia News - n. 133 - 4 novembre 2016


banner di Wiki4MEdiaFreedom.


"Wiki4MEdiaFreedom" per la libertà di stampa

Il 21 novembre a Belgrado si svolgerà “Wiki4MEdiaFreedom”, un edit-a-thon dedicato alla libertà di stampa e al pluralismo dei media in Europa. Una bella iniziativa che, oltre a coinvolgere i partecipanti in un processo collaborativo di miglioramento dei contenuti di Wikipedia con riguardo a tali tematiche, si propone di stimolare la cooperazione tra giornalisti, attivisti per la libertà di stampa, esperti e volontari di Wikipedia. Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra OBC Transeuropa, Wikimedia Serbia e Wikimedia Italia, che sarà rappresentata da Niccolò Caranti.



Buon compleanno Wikidata!


Le ultime iniziative dei soci di Wikimedia Italia

Le scorse settimane sono state ricche di iniziative promosse da Wikimedia Italia, a testimonianza del profondo impegno dell'Associazione nella formazione presso Enti e Università.

"The Wikimedia Way"

Il 25 ottobre, in occasione della convocazione dell’assemblea regionale soci AIB Puglia a Bari, il nostro socio Luigi Catalani ha tenuto un seminario di aggiornamento professionale gratuito dal titolo: “The Wikimedia way: le biblioteche per la diffusione del sapere libero e la creazione condivisa di conoscenza”. Nel corso del seminario è stato presentato un quadro aggiornato delle diverse forme di collaborazione tra bibliotecari e wikimediani, sia a livello internazionale sia nel quadro del progetto biblioteche di Wikimedia Italia.

Happy Birthday Wikidata!

Presso il Politecnico di Torino, il 26 ottobre si è celebrato il quarto anniversario della fondazione del progetto Wikidata. Per l’occasione, il nostro socio Alessio Melandri ha illustrato i risultati ottenuti fino ad oggi e gli obiettivi futuri del progetto, cercando di intuire come questo cambierà il modo di interfacciarsi con la conoscenza.

"L'Università al Cohub"

Nell'ambito del progetto “L'Università al Cohub” si è svolta il 27 ottobre una lezione teorico/pratica su Wikipedia, con l'obiettivo di fornire agli studenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore gli strumenti necessari per redigere su Wikipedia voci riguardanti la sharing economy. Il corso è stato tenuto dal coordinatore regionale di Wikimedia Italia per la Lombardia Dario Crespi e dalla docente universitaria Ivana Pais.

Wikimedia Italia al Lucca Comics & Games 2016

Il nostro socio Niccolò Caranti è da poco tornato dal Lucca Comics & Games, una delle più importanti fiere dedicate a fumetti e giochi. Ha partecipato alle conferenze stampa in programma e immortalato i momenti più significativi con la sua reflex! Fra i soggetti fotografati il fumettista Frank Miller e lo scrittore Terry Brooks, il cantautore Francesco Guccini e tanti altri.

Wiki Loves Monuments 2016, le foto finaliste

La giuria finale di Wiki Loves Monuments 2016 seleziona le fotografie da premiare. Milano, 26 ottobre 2016 (per gentile concessione di BASE Milano).

Il concorso Wiki Loves Monuments è entrato nella fase conclusiva, che decreterà finalmente le foto vincitrici del contest! I 190 scatti che hanno superato le precedenti fasi di selezione sono stati sottoposti al giudizio della giuria nazionale, che mercoledì 26 ottobre si è riunita presso i locali di BASE Milano, sede di Wikimedia Italia. Il verdetto sarà reso pubblico a metà novembre. In attesa della fumata bianca, lo staff di Wikimedia ha condotto un simpatico sondaggio tra alcuni membri della pre-giuria di WLM: sul nostro blog potete leggere le loro risposte.



Protocollo d'intesa tra Wikimedia Italia e Liberascienza

Banner del Festival della Divulgazione, a Potenza dal 4 al 6 novembre 2016.

Lo scorso 20 ottobre Wikimedia Italia ha sottoscritto un protocollo d'intesa con Liberascienza. In base all'accordo, le due associazioni si impegnano a collaborare al fine di promuovere iniziative di divulgazione scientifica e culturale, progettare e realizzare percorsi formativi, valorizzare i risultati delle ricerche e sensibilizzare alle tematiche di maggiore impatto sociale riconosciute di comune interesse. Invitiamo pertanto chi ci segue a partecipare al Festival della Divulgazione, che Liberascienza organizza a Potenza il 4, il 5 e il 6 novembre.



Novità dal mondo OpenStreetMap

La mappa degli elementi Wikidata con coordinate geografiche aggiornata ad ottobre 2016. In rosa si notano gli inserimenti di massa degli ultimi mesi.

  • Wikidata ha compiuto quattro anni da poco e ha sempre più coordinate geografiche associate alle sue entità. Quali sinergie possono essere sviluppate con OpenStreetMap?
  • Il Festival della Scienza utilizza OpenStreetMap per mostrare i luoghi del centro di Genova dove si tengono eventi che hanno solitamente qualche problemino di attribuzione.
  • Nel Salento invece il Quotidiano della Puglia fa notare come i servizi di emergenza (ma anche i servizi di recapito postale) spesso usino mappe non aggiornate, provocando di conseguenza ritardi ed altri problemi.


Novità dal mondo Wiki

Un combattente curdo a Mosul. Di Kurdishstruggle - CC BY-SA 4.0.
  • A Mosul, seconda città dell'Iraq, sono in corso aspri combattimenti tra l'esercito iracheno e le milizie dell'ISIS. Un gruppo di Wikipediani si è tempestivamente attivato per raccogliere su Wikipedia informazioni relative alla battaglia.
  • Wikimedia intende encomiare l'impegno di Andreas Weith, fotografo tedesco che si è recato nelle regioni Artiche per immortalare fauna e paesaggi di questi ambienti, caricando il materiale raccolto su Wikimedia Commons.
  • Wikimedia Foundation esprime disappunto in risposta alla decisione della CNIL francese che dovrebbe tutelare il diritto all'oblio dei cittadini francesi.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti:



source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_133

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by Pasquale Signore at November 07, 2016 04:31 PM

Notiziole di .mau.

ma ci vuole ancora un mese?

Il mio pensiero sul referendum costituzionale prossimo (ma non troppo) venturo l’ho già espresso su Medium e non perdo tempo a ripeterlo. Tanto in tutta onestà non penso che in nessun caso ci saranno davvero cataclismi immani.
Però continuo a stupirmi di vedere miei conoscenti tipicamente posati che su Facebook scrivono status apocalittici su cosa succederà se prevarrà la scelta opposta alla loro. I sostenitori del NO temono scenari in cui senza né mah né beh arriveremo a una dittatura (di Renzi o di beppegrillo™; la possibilità che il famigerato combinato disposto porti a un regime Salvini non mi è mai apparsa), mentre quelli del SÌ bollano gli avversari come biechi oscurantisti che vogliono che non si cambi nulla per poter continuare a dire che si farà qualcosa di meglio prima o poi, ma soprattutto poi. Il tutto tralasciando le invettive “vuoi mica votare come X/Y/Z?” (e io che pensavo di votare su una riforma costituzionale, e non su chi buttare giù da una torre).
Quello che mi preoccupa davvero in tutto questo è che pensavo di essermi oramai abituato al becerismo pentastellato che ha portato a un nuovo livello il berciare sulle simpatie/antipatie e non sui fatti, ma temo che per le prossime politiche scenderemo ancora più in giù.

by .mau. at November 07, 2016 04:30 PM

November 06, 2016

maurizio codogno

Italo Ghersi e il diritto all’oblio

Una persona stranamente sconosciuta, nonostante la sua vita sia stata rocambolesca a dir poco. Ma se fosse vissuto oggi, potremmo non…

by maurizio codogno at November 06, 2016 11:10 AM

Notiziole di .mau.

Quizzino della domenica: triangolo di data

Sono sempre in ritardo, e quindi non ho fatto caso alla data del 10 ottobre 2016 che si può scrivere 10-10-16 e va bene sia per un europeo che per un americano. Un giapponese – come tutti noi nerd – scriverebbe 16-10-10, ma non si può pretendere tutto dalla vita.
Bene, immaginate di avere un triangolo di lati 10, 10 e 16. Qual è la sua area?

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p216.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Math Jokes 4 Mathy Folks)

by .mau. at November 06, 2016 03:04 AM

November 05, 2016

Notiziole di .mau.

_Essays on the Theory of Numbers_ (libro)

9780486210100Questo libretto della Dover (Richard Dedekind, Essays on the Theory of Numbers, Dover 1963, pag. 128, $9,95, ISBN 9780486210100) contiene la traduzione inglese di due articoli fondamentali scritti dal matematico tedesco: Stetigkeit und irrationale Zahlen (Continuità e numeri irrazionali), nel quale definisce i numeri irrazionali mediante il procedimento che poi verrà detto taglio di Dedekind, e Was sind und was sollen die Zahlen (Cosa sono e cosa dovrebbero essere i numeri?), dove con un anno di anticipo su Peano fornisce una descrizione assiomatica dei numeri naturali. Curiosità: per lui l’induzione matematica è un teorema, perché usa come assioma la possibilità di avere catene infinite di insiemi. A mio parere il primo articolo è molto più chiaro del secondo, che mette insieme un approccio puramente deduttivo con alcune considerazioni che appaiono poste più o meno a caso: la traduzione pedissequa non aiuta certo. Un’opera utile soprattutto per capire come i concetti matematici non spuntino dal nulla ma siano figli delle diatribe tra matematici, che si leggono benissimo in filigrana.

by .mau. at November 05, 2016 02:04 AM

November 04, 2016

Notiziole di .mau.

Ransomware via PEC?

Oggi a pranzo mi è arrivata una mail all’indirizzo dell’ufficio stampa di Wikimedia Italia. Il testo:

From: carssrl (a) gigapec.it
To: press (a) wikimedia.it
Cc:
Date: Fri, 4 Nov 2016 13:09:48 +0100
Subject: Fattura n. 183 del 02/11/2016

Buongiorno,
Vi inviamo in allegato la fattura n. 183 del 02/11/2016 che vi invitiamo a scaricare e registrare, precisando che tale modalita' e' valida ai fini fiscali ai sensi della RM 28/05/97 n. 132/e.

Per aprire la fattura prema sulla scritta blu riportata in cima alla mail.

oltre a un allegato che non tento nemmeno di aprire, ovviamente 🙂
Quello che mi preoccupa è che questa è una copia di una PEC, tanto che mi è stata consegnata da Aruba. Per la precisione, l’identificativo del messaggio è opec282.20161104130948.22871.04.1.64@pec.aruba.it. Ho dato una rapida occhiata alle header del messaggio e mi paiono coerenti con un messaggio spedito da una PEC. Si può fare qualcosa al riguardo?

by .mau. at November 04, 2016 07:04 PM

Share’NGo e i suoi utenti

sharengo Quella che vedete qui a fianco è una macchina Share’NGo parcheggiata oggi alle 13:45 in piazza Principessa Clotilde a Milano. Esattamente sopra il passaggio pedonale. (Sì, si vede la targa. Tanto non è un’autovettura privata, quindi la privacy non conta un tubo).

È ben noto a chi abita in una città con un servizio di car sharing che gli utenti spesso lasciano l’auto dove gli pare, con la storia che tanto non gli arriverà mai una multa. Ma il modello di Share’NGo, almeno da quello che mi era parso di capire – non sono iscritto e al volo sul sito ho solo trovato FAQ, mentre questa mia domanda non sembra frequente – nasce anche pensando all’ambiente. Bene, perché non è possibile che nelle condizioni di servizio ci sia la possibilità di multare l’utente a cui evidentemente dell’ambiente non può importare di meno?

(Invio questo post anche a Share’NGo, naturalmente, perché sennò il tutto è inutile)

Aggiornamento: sono passato da piazza Principessa Clotilde alle 17:30 per tornare a casa e l’auto era ancora là. Non che la cosa dica molto, essendo una macchina condivisa…

by .mau. at November 04, 2016 01:12 PM

Wikimedia Italia

“Wiki4MEdiaFreedom”, un edit-a-thon dedicato alla libertà di stampa e al pluralismo dei media in Europa.

edtit-a-thon-wmi

Il 21 novembre a Belgrado si svolgerà “Wiki4MEdiaFreedom”, un edit-a-thon dedicato alla libertà di stampa e al pluralismo dei media in Europa.

Una bella iniziativa che, oltre a coinvolgere i partecipanti in un processo collaborativo di miglioramento dei contenuti di Wikipedia, si propone di stimolare la cooperazione tra giornalisti, attivisti per la libertà di stampa, esperti e volontari di Wikipedia al fine di accrescere la disponibilità sull’enciclopedia libera di contenuti di qualità sul tema della libertà di stampa e del pluralismo dei media.Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra OBC Transeuropa, Wikimedia Serbia e Wikimedia Italia, che sarà presente con il proprio socio Niccolò Caranti.

L’edit-athon avrà luogo all’ImpactHub di Belgrado, prima dell’inizio dei lavori del SEEMO forum, conferenza annuale dedicata allo stato dei media nell’Europa sud-orientale. La giornata si aprirà con un breve tutorial su come creare contenuti su Wikipedia, al quale seguiranno 4-5 ore di lavoro realizzato in stretta collaborazione tra wikipediani e partecipanti. Coloro che non parteciperanno di persona potranno comunque contribuire al miglioramento delle voci coinvolte nell’edit-a-thon, disponibili a questo link.

 

nell’immagine in copertina: banner di Wiki4MEdiaFreedom.

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by Pasquale Signore at November 04, 2016 10:41 AM

Liberascienza: accordo di intesa con Wikimedia Italia

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Siamo felici di annunciarvi che lo scorso 20 ottobre Wikimedia Italia ha approvato il protocollo d’intesa con Liberascienza. Come evidenziano, “in questi anni, Liberascienza si è proposta di esplorare la zona di confine tra cultura umanistica e scientifica creando dei momenti di scambio culturale, riflettendo sul ruolo della scienza per contribuire al miglioramento dei rapporti tra essa e la società in cui viviamo, evidenziando i collegamenti tra scienza, musica e arte”.

In base all’accordo, le due associazioni si impegnano a collaborare al fine di promuovere iniziative di divulgazione scientifica e culturale progettare e realizzare percorsi formativi. E inoltre, valorizzare i risultati delle ricerche e sensibilizzare alle tematiche di maggiore impatto sociale riconosciuti di comune interesse.

 

nell’immagine, banner del Festival della Divulgazione, organizzato da Liberascienza.

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by Pasquale Signore at November 04, 2016 08:50 AM