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December 14, 2017

Wikimedia Italia

Poker d’assi per l’Italia: quattro scatti in vetta alla classifica globale di Wiki Loves Monuments

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La Giuria internazionale di Wiki Loves Monument ha identificato oggi i vincitori del grande concorso fotografico a livello mondiale: ben quattro scatti tra i primi 20 raffigurano monumenti italiani.
La Fortezza delle Verrucole in provincia di Lucca (LU) è il nostro “asso pigliatutto”, che ci porta a occupare il quinto e sesto posto nel ranking globale con gli scatti di Iris Gonelli e Simone Letari.
Conquista invece il quindicesimo posto il nostro vincitore nazionale, Francesco Cavallari, con il suo romantico scatto realizzato al Ponte dei Trepponti di Comacchio (FE), mentre si classifica al ventesimo posto lo scatto di Cristian Buda che ritrae una delle più antiche fortezze del Piemonte, il Castello di Avigliana – già sesto posto in Italia.
Le immagini sono state selezionate tra i 489 scatti premiati a livello locale dai 51 Paesi partecipanti all’edizione 2017 del concorso; complessivamente, gli scatti raccolti quest’anno e condivisi con licenza libera su Wikimedia Commons – la grande repository di immagini legata a Wikipedia – sono stati oltre 240.000 a livello globale, più di 20.000 solo in Italia.
Il podio per l’edizione 2017 vede al primo posto uno scatto proveniente dall’India, argento per la Thailandia e bronzo per il Bangladesh.

Scopri qui tutti gli scatti premiati dalla Giuria internazionale

Ps. Wikimedia Italia ha lanciato per questo Natale una campagna di raccolta fondi legata a Wiki Loves Monuments con l’obiettivo di accrescere ancora di più la visibilità del patrimonio culturale italiano, portando ancora più monumenti su Wikipedia nel 2018. Tutte le informazioni sull’iniziativa sono pubblicate a questo link: dona.wikimedia.it

Nell’immagine: La Fortezza è un faro che domina la valle, lo scatto arrivato terzo in Italia e quinto a livello internazionale. Di  Iris Gonelli (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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by Wikimedia Italia at December 14, 2017 03:16 PM

December 06, 2017

Wikimedia Italia

Wiki Loves Monuments 2016 in mostra: ultima tappa a Castel Ivano (TN)

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La mostra itinerante con le migliori fotografie dell’edizione 2016 di Wiki Loves Monuments è giunta alla sua ultima tappa. Dopo essere partita dall’estremo ovest (Asti) ed aver toccato l’estremo est (Gorizia), aver incantato la Capitale e raggiunto il profondo sud (Reggio Calabria) e le isole (Cagliari) gli scatti premiati concludono il loro viaggio nel clima natalizio dei mercatini del Trentino, nel comune di Castel Ivano (TN) in Valsugana.
La cerimonia di inaugurazione si terrà presso la Saletta ITEA di via Pretorio a Strigno alle ore 18.00 di giovedì 7 dicembre, con una sorpresa per tutti i partecipanti: in anteprima sarà esposta la fotografia vincitrice di Wiki Loves Trentino 2017!
La mostra sarà visitabile fino al 7 gennaio 2018 dal lunedì al giovedì dalle 09.30 alle 15.30 e dal venerdì alla domenica dalle 09.30 alle 17.30 (chiuso il 25/12, il 31/12 e il 01/01).

Nell’immagine: Castel Ivano (TN), foto di Strion (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at December 06, 2017 03:56 PM

Marche, Calabria e Toscana incoronano i vincitori di WLM 2017

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Lo scorso 11 novembre a Milano abbiamo scoperto i vincitori nazionali di Wiki Loves Monuments Italia 2017; ora è tempo di consegnare i meritati riconoscimenti ai fotografi che hanno conquistato il podio dei concorsi locali, facendoci scoprire le bellezze nascoste dei loro territori.
Si inizierà martedì 12 dicembre con la cerimonia di premiazione di Wiki Loves Marche: presso la Mediateca Montanari di Fano (PU) a partire dalle ore 16.00 gli amici di #FanoLovesWiki premieranno i vincitori della prima edizione regionale.
Si prosegue venerdì 15 dicembre con il team di Wiki Loves Calabria, che dalle ore 15.30 consegnerà i premi e le menzioni speciali del concorso presso la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria, messa gentilmente a disposizione dal Comune capoluogo della Città Metropolitana.
Conclude il trittico di cerimonie pre-natalizie Wiki Loves Toscana, che celebrerà i vincitori del concorso regionale – giunto quest’anno alla sua seconda edizione – sabato 16 dicembre presso la Biblioteca San Giorgio di Pistoia. Alla premiazione si legherà anche l’inaugurazione di una piccola mostra fotografica con i migliori scatti realizzati in Toscana della storia di Wiki Loves Monuments.
Vi aspettiamo!

Nell’immagine: La torre aragonese di Bagnara Calabra, scatto che si è classificato terzo all’edizione 2017 di Wiki Loves Calabria. Foto di MimiLPh (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at December 06, 2017 03:51 PM

Porta i monumenti italiani nel mondo! Newsletter n. 159 del 6 dicembre 2017

Wikimedia News - n. 159 - 6 dicembre 2017

Elaborazione grafica di Lorenzo Benassi, CC BY-SA 4.0. Foto in alto di Andrea Parisi, Teatro Comunale di Ferrara, CC BY-SA 3.0; foto in basso di Elio Pallard, La Sacra ammantata dalla neve, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons

Questo Natale aiutaci a portare i monumenti italiani nel mondo!

Grazie al concorso fotografico Wiki Loves Monuments, ogni anno mostriamo le bellezze del nostro patrimonio culturale a più di 5 milioni di persone. Portando su Wikipedia gli scatti dei monumenti italiani, tutto il mondo può conoscere le storie dei nostri borghi, delle nostre chiese, delle nostre città. Negli ultimi sei anni – grazie al supporto dei soci Wikimedia Italia e del nostro piccolo staff - abbiamo reso accessibili a tutti oltre 90.000 fotografie, organizzato decine di wikigite alla scoperta del patrimonio culturale e portato oltre 10.000 monumenti italiani sulle pagine di Wikipedia. Con il tuo aiuto possiamo fare di più: vogliamo portare 20.000 monumenti italiani sull’enciclopedia libera entro il 2018. Questo Natale, sostieni Wiki Loves Monuments: scopri come fare su dona.wikimedia.it

Lo scatto vincitore della European Science Competition 2015 - categoria generale: una mantide (empusa pennata) fotografata in un sentiero dell' Arcadia in Grecia. Foto di Redpit7 (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Fotografa la scienza e partecipa a Wiki Science Competition, c'è tempo fino al 15 dicembre

La conoscenza scientifica passa anche attraverso le pagine di Wikipedia: consultate ogni giorno da milioni di persone, le voci dell’enciclopedia rappresentano una fonte di informazione libera e gratuita su argomenti di ricerca anche estremamente specialistici. Il concorso fotografico Wiki Science Competition - che si svolge quest'anno dal 15 novembre al 15 dicembre - ha l’obiettivo di illustrare Wikipedia con immagini scientifiche riutilizzabili e accessibili a tutti. L'edizione 2017 coinvolge per la prima volta anche l'Italia, grazie al supporto della piattaforma VIS - Virtual Immersion in Science della Scuola Normale Superiore di Pisa. Cosa aspetti a caricare le tue foto su Wikimedia Commons? Scopri nell'articolo come fare.


Scrittura scientifica? Si impara con Wikipedia

Una lezione su Wikipedia all’Università di Maastricht. Foto di Romaine (Opera propria), CC0, via Wikimedia Commons

Mirko Tavosanis, professore associato di Linguistica italiana all’Università di Pisa, da diversi anni propone ai suoi studenti del corso di laurea triennale in Informatica Umanistica un laboratorio di composizione testi che si concentra principalmente su Wikipedia. L'enciclopedia libera, secondo il prof. Tavosanis, è una vera e propria palestra di scrittura accademica. Leggi l'articolo per saperne di più.


Buon compleanno Wikisource: rileggi e festeggia con noi

Un’illustrazione di Adolfo De Carolis pubblicata nei volumi dell’Odissea tradotta da Ettore Romagnoli (Zanichelli, 1927), uno dei libri in rilettura. Pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Wikisource, la biblioteca libera, ha compiuto 14 anni il 24 novembre. Per festeggiare questa ricorrenza, la comunità di utenti italofoni ha lanciato un concorso di rilettura e formattazione di libri sulla piattaforma. La competizione si concentra su una serie di volumi identificati dalla comunità; in palio tre buoni acquisto da spendere presso le principali librerie online. Tutte le informazioni sul concorso sono pubblicate a questo link. Affrettatevi, la competizione termina l’8 dicembre!


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Dettaglio del Duomo di Perugia. Di zyance (Opera propria), CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons

  • Sono aperte le iscrizioni a Foss4G-IT 2018, il grande convegno su software e dati geografici free e open source che si terrà dal 19 al 22 febbraio 2018 presso il Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Roma La Sapienza. Sul sito dell'iniziativa è pubblicato anche il programma dei workshop, a cui i soci Wikimedia Italia, GFOSS.it e gli studenti dell'Università di Roma La Sapienza possono accedere gratuitamente.
  • Mercoledì 11 gennaio 2018 l'Università di Perugia ospiterà l'incontro divulgativo "Dati cartografici liberi e OpenStreetMap - I casi d'uso nella gestione delle emergenze e del rischio". La giornata è promossa da Wikimedia Italia e dal Dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università, in collaborazione con la piattaforma Ricostruzione Trasparente. Per maggiori dettagli si veda questo link.
  • Ami la mappa libera e vuoi diventare coordinatore regionale OpenStreetMap? Per candidarsi occorre essere soci Wikimedia Italia. C'è tempo fino al 12 dicembre! Per informazioni, puoi scrivere a alessandro.palmas@wikimedia.it

Notizie dal mondo wiki

Notte prima del lancio dello shuttle Atlanthis nello spazio. Foto di NASA/Dimitri Gerondidakis, PD, via Wikimedia Commons
  • La conoscenza libera non ha confini! L'astronauta italiano Paolo Nespoli è stato il primo a registrare un file audio appositamente per Wikipedia dallo spazio, grazie al supporto dell'Agenzia Spaziale Europea.
    • La cosiddetta net neutrality consente di garantire a tutti gli utenti le stesse possibilità di fruizione dei contenuti sul web e di evitare un nuovo divario digitale tra chi può permettersi di pagare per accedere alle informazioni online e chi no. Abolire la neutralità della rete rappresenta una minaccia per la conoscenza libera: per questo il movimento Wikimedia si è schierato contro la proposta di smantellamento recentemente avanzata dalla Commissione Federale per le Comunicazioni (FCC) degli Stati Uniti.
  • Vi è mai capitato di dover difendere Wikipedia dalle critiche di un professore, di un genitore o di un amico? Questa raccolta di studi e rapporti può tornarvi utile per spiegare meglio come funziona l'enciclopedia libera e come utilizzarla come fonte di informazione (senza rinunciare allo spirito critico).


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_159

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by Wikimedia Italia at December 06, 2017 01:50 PM

December 05, 2017

Wikimedia Italia

Fotografa la scienza e partecipa a Wiki Science Competition

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La conoscenza scientifica passa anche attraverso le pagine di Wikipedia: consultate ogni giorno da milioni di persone, le voci dell’enciclopedia rappresentano una fonte di informazione libera e gratuita su argomenti di ricerca anche estremamente specialistici.
Il concorso fotografico Wiki Science Competition nasce con l’obiettivo di illustrare Wikipedia con immagini scientifiche riutilizzabili e accessibili a tutti. La competizione, che ha preso avvio in Estonia, ha assunto nel 2015 una dimensione europea con il nome di European Science Photo Competition: più di 2.000 persone hanno partecipato al concorso pubblicando oltre 10.000 scatti riutilizzabili con licenza libera su Wikimedia Commons.
Quest’anno Wiki Science Competition raggiunge tutto il mondo e punta a divenire il più grande concorso fotografico scientifico mai organizzato: sono diversi i Paesi che partecipano all’edizione 2017 dell’iniziativa con una propria Giuria, tra cui per la prima volta anche l’Italia.
Fino a venerdì 15 dicembre, chiunque può caricare su Wikimedia Commons i propri scatti seguendo le categorie identificate dal concorso: personaggi dediti alla scienza, fotografie realizzate al microscopio, sequenze di immagini in serie o file multimediali (audio, video,  animazioni create al computer).
Grazie al supporto della piattaforma VIS – Virtual Immersion in Science della Scuola Normale Superiore di Pisa, l’Italia può contare quest’anno sul supporto di una Giuria di esperti che si occuperà di selezionare i migliori scatti per il nostro Paese. Tra questi, volontari wikimediani, giovani ricercatori e specialisti del settore come la divulgatrice Annalisa Plaitano e i fotografi Alberto Magliozzi e Alberto Terrile.
Scopri a questo link come partecipare al concorso e invia i tuoi scatti entro il 15 dicembre: il progresso della scienza passa anche dalla conoscenza!

P.S. Sei un ricercatore, uno studente o un docente universitario? Promuovi il concorso nel tuo Ateneo, scaricando qui la locandina del concorso.

Nell’immagine: Lo scatto vincitore della European Science Competition 2015 – categoria generale; una mantide (empusa pennata) fotografata in un sentiero dell’ Arcadia in Grecia. Foto di Redpit7 (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at December 05, 2017 04:39 PM

December 04, 2017

Wikimedia Italia

Scrittura scientifica? Si impara con Wikipedia

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Ospitiamo nel nostro blog la testimonianza di Mirko Tavosanis, docente dell’Università di Pisa che negli ultimi anni ha proposto ai suoi studenti un corso di scrittura 2.0 basato su Wikipedia. Quella di Mirko è una delle tante esperienze promosse negli ultimi anni da docenti e ricercatori di Atenei italiani, ci auguriamo che in futuro siano sempre di più.

È possibile trasmettere ai propri studenti un metodo per scrivere testi accademici senza annoiarli con lunghe lezioni frontali o dissertazioni? Mirko Tavosanis, professore associato di Linguistica italiana presso l’Università di Pisa, è convinto di sì e ha trovato una risposta nell’enciclopedia libera, Wikipedia.
Ho iniziato nel 2008 a condurre i primi esperimenti in aula – ci ha raccontato Mirko – ma è dal 2015 che il Laboratorio di scrittura che propongo agli studenti del corso di laurea triennale in Informatica Umanistica all’Università di Pisa si concentra particolarmente sull’attività sui wiki.
L’idea di proporre agli studenti un corso di scrittura basato su Wikipedia nasce dalla mia stessa esperienza come utente: da anni infatti contribuisco all’enciclopedia libera, arricchendo soprattutto voci che riguardano l’area delle mie competenze specifiche, ossia la linguistica e la letteratura.
Credo che aver provato in prima persona a contribuire ai wiki sia un presupposto essenziale per iniziare un percorso con gli studenti – continua Mirko – oltre a conoscere le regole di base è infatti molto importante sapere come confrontarsi in modo costruttivo con la comunità di utenti che contribuisce da tutto il mondo allo sviluppo della piattaforma.
Il laboratorio di scrittura del Prof. Tavosanis è strutturato come un grande tour guidato a Wikipedia: l’introduzione teorica dura quasi un semestre in cui gli studenti apprendono tutti i concetti di base per contribuire all’enciclopedia libera, dalla formattazione delle pagine all’uso delle licenze quando si decide di inserire nella voce un’immagine.
Wikipedia è di fatto una palestra di scrittura accademica – ci racconta Mirko – gli studenti infatti apprendono una serie di nozioni valide anche per la stesura di un paper scientifico. Qualche esempio? Vietato copiare, inserire sempre e in modo coerente i riferimenti alle fonti, mantenere un punto di vista neutrale nella stesura del testo.
Trovo che utilizzare Wikipedia come strumento di apprendimento consenta di coinvolgere e appassionare gli studenti, cosa più difficile se si propone un tradizionale corso di scrittura: quando si ha a che fare con classi di oltre cento studenti, un metodo come questo fa la differenza – continua Mirko.
Le questioni più dibattute in aula sono l’enciclopedicità delle voci e l’uso delle licenze, mentre quando si passa alla scrittura ci sono due categorie principali di voci su cui gli studenti scelgono di contribuire: molti si concentrano sugli hobby che coltivano nel tempo libero (libri, fumetti, videogame, film, serie TV) mentre tanti altri decidono di migliorare o creare voci sul proprio territorio (il paese o la città natale, la regione di provenienza o le biografie di personaggi noti della zona).
È bello vedere come diversi studenti che non avevano mai avuto modo di contribuire a Wikipedia – conclude Mirko – si appassionino particolarmente all’attività di scrittura. Per esempio, nel corso dell’ultimo anno accademico tre studenti hanno svolto un lavoro particolarmente approfondito su tre voci molto singolari: la strage di Ayotzinapa in Messico, il bicimotore VéloSoleX e le faccette estetiche, particolari resine che vengono utilizzate in odontoriatria.

Nell’immagine: Una lezione su Wikipedia all’Università di Maastricht. Foto di Romaine (Opera propria), CC0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at December 04, 2017 09:55 AM

November 28, 2017

Wikimedia Italia

Buon compleanno Wikisource!

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Wikisource, la biblioteca libera, ha compiuto 14 anni il 24 novembre. Per festeggiare questa ricorrenza, la comunità di utenti italofoni promuove un concorso di rilettura e formattazione di libri sulla piattaforma.
Cosa significa? Si tratta di controllare parola parola dei testi delle pagine già scansionate e pubblicate sulla piattaforma (rilettura) e inserire tutti i template e i codici necessari alla sua corretta visualizzazione (formattazione): un lavoro estremamente utile perché tutti possano accedere e riutilizzare i volumi della grande biblioteca libera!
La competizione si concentra su una serie di volumi identificati dalla comunità (li trovate tutti a questo link): potrete scegliere tra l’Iliade e l’Odissea tradotte da Ettore Romagnoli, il Decameron di Boccaccio, Il Tulipano nero di Dumas, La città del sole di Campanella…o forse preferite “rispolverare” gli Elementi di economia pubblica di Cesare Beccaria?
In palio per i primi classificati tre buoni acquisto da 50, 30 e 20 euro offerti da Wikimedia Italia da spendere presso le principali librerie online.
Tutte le informazioni sul concorso e il regolamento completo sono pubblicate a questo link. Affrettatevi, c’è tempo fino all’8 dicembre!

Nell’immagine: Un’illustrazione di Adolfo De Carolis pubblicata nei volumi dell’Odissea tradotta da Ettore Romagnoli (Zanichelli, 1927), uno dei libri in rilettura. Pubblico dominio, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at November 28, 2017 11:04 AM

November 23, 2017

Librarianscape (Eusebia Parrotto)

ItWikiCon, un racconto possibile

Questo è un personalissimo resoconto dei tre giorni che ho passato alla ItWikiCon, il raduno dei volontari che contribuiscono ai progetti Wikimedia in lingua italiana, che si è tenuto a Trento dal 17 al 19 novembre 2017.

Tanti wikipediani tutti insieme non li avevo mai visti. Wikipediani, ma non solo. Perché non di sola Wikipedia è fatto il mondo della conoscenza libera e wiki, ma anche di vari progetti, di comunità più piccole di volontari accomunati dal metodo collaborativo e dalla possibilità di libero riuso dei contenuti che producono. Userò quindi l’aggettivo wikipediano non nel senso restrittivo di contributor dell’enciclopedia libera, ma più in generale di attivista per la conoscenza libera sui progetti Wikimedia.

A sottolineare quanto sia forte il legame fra le biblioteche e i progetti Wikimedia, nel loro comune obiettivo di lavorare per la diffusione della conoscenza, e nel loro essere progetti interconnessi (basti pensare ai libri e documenti conservati nelle biblioteche come fonti per le voci di Wikipedia), i partecipanti sono stati invitati ad una visita al laboratorio di digitalizzazione della Biblioteca comunale di Trento. Molti documenti della biblioteca sono sulle piattaforme Wikimedia: ciò è stato possibile anche grazie alle comunità dei vari progetti, che hanno incoraggiato questo lavoro di apertura della biblioteca anche con aiuto molto concreto, prendendosi cura dei testi su Wikisource, delle immagini su Commons, aiutando nei laboratori di scrittura di voci di Wikipedia che la biblioteca ha organizzato.  Alcuni partecipanti hanno potuto vedere i testi rari e antichi sulle cui versioni digitali hanno lavorato; il volontario di servizio civile che opera come Wikipediano in Residenza in biblioteca ha fatto vedere come svolge  il suo  lavoro quotidiano, che consiste nel digitalizzare e caricare su Wikimedia Commons una serie di preziose mappe storiche.

Il programma della conferenza prevedeva diversi interventi dai contenuti più vari: alcuni, pochi, molto tecnici, informatica pura che non era alla mia portata, altri più divulgativi, e tanti momenti di confronto su temi di interesse della comunità.

La prima cosa che ho notato, che non avevo mai visto se non in un altro contesto wiki, è l’uso di Etherpad, cioè la trascrizione collettiva, da parte dei partecipanti, in tempo reale, di quanto veniva detto durante gli incontri: ciò ha permesso a chi non c’era di seguire a distanza e in diretta i contenuti di molti incontri, e a noi tutti di rileggere e integrare anche successivamente gli appunti condivisi. Un metodo, questo, che sarebbe bello si diffondesse: quanti incontri, conferenze, convegni, corsi abbiamo frequentato senza che nulla di scritto restasse per permettere confronti, riflessioni, condivisioni successive? E quanto significato assumerebbe la partecipazione ad una conferenza, se il pubblico si impegnasse a trascriverne e condividere i contenuti? Sto pensando a tutte le energie che si spendono ad inseguire un discorso del relatore cercando di scrivere un tweet, che per forza di cose deve essere breve, deve avere dei tag e degli hashtag se no si perde nella twittosfera: il tweet è lanciato e chi parla è già quattro slides più avanti; oppure a scrivere compulsivamente su un quadernetto o un foglio word le parole che si riescono a trattenere, che poi resteranno chiuse lì o disponibili solo per chi le ha scritte, piene di lacune perché non si può trascrivere tutto: ecco, più Etherpad per tutti, d’ora in avanti.

Apprendo nell’incontro inaugurale che esiste una Friendly Space Policy, un codice di condotta per chi partecipa all’incontro che merita di essere letto, per la precisione e la sensibilità con cui sono indicati tutti i comportamenti da evitare per non mettere in imbarazzo, offendere o infastidire chi partecipa. Da affiggere in tutti i posti pubblici in cui le persone interagiscono fra loro.

Mi ero iscritta alla presentazione del progetto Wikipedia 4 Refugees (che cosa c’entra Wikipedia con i rifugiati? andate a leggere le voci che, dall’italiano, i volontari insieme ai migranti stanno traducendo nelle loro lingue di provenienza, per capirne l’importanza) ma già da subito diserto il mio appuntamento: ho scoperto che c’è in parallelo un meeting dei volontari di Wikisource, progetto che a me sta particolarmente a cuore.

Piccola parentesi personale: Wikisource è stato il mio primo passo dentro il mondo wiki. Sapevo di Wikipedia, come tutti usavo spessissimo l’enciclopedia libera, ma, pur affascinata dal misterioso meccanismo di costruzione della conoscenza attraverso la partecipazione di molti, non ero mai riuscita a superare la mia cronica insicurezza e inesperienza delle cose informatiche. Per molti anni, dunque, me ne sono stata ferma a guardare, pensando alla bellezza di tutto questo, ma anche sentendola lontana dalle mie capacità. “Be bold!”, sii audace, recita un motto caro ai wikipediani. E io, bold, non lo ero. Molto più rassicurante, per me, il motto che si leggeva tempo fa sulla home page di Wikisource: “è sufficiente saper leggere!” Se saper leggere era sufficiente, io superavo di gran lunga i requisiti. E così, fra letture e riletture, ho da poco superato i miei 1000 edit sulla biblioteca digitale libera, e ne vado particolarmente orgogliosa.

Dunque raggiungo il tavolo dei wikisourciani, dove ci si sta confrontando sulle ambiguità del pubblico dominio per la legge italiana rispetto a quella statunitense. Succede infatti che negli USA le opere di un’autrice come Sibilla Aleramo sono già libere dai vincoli del diritto d’autore, e quindi sono già pubblicate su piattaforme libere come Internet Archive, mentre per la legge italiana bisognerà aspettare il 2031, cioè l’anno successivo al settantesimo dopo la morte dell’autrice, per poterli pubblicare. Quindi, in Italia, possiamo solo stare a guardare e non trasformarli in testi riutilizzabili, scaricabili in diversi formati, arricchiti di conoscenza tramite link interni, come avviene solitamente su Wikisource. Tutti i progetti Wikimedia sono assolutamente rispettosi delle leggi sul diritto d’autore, anche quando si tratta di accettarne i suoi paradossi, ma resta sempre il dubbio se, in termini di legge, avere i server di un progetto in uno Stato con una legislazione più ampia possa mettere al riparo da eventuali controversie. Nel dubbio, meglio attenersi alla legge italiana.

Ma al tavolo di Wikisource ci sono anche due bibliotecarie e un bibliotecario digitale, e allora cominciamo a discutere di come si possa rendere più “friendly”, o almeno più solida, per le biblioteche, la procedura per importare testi digitalizzati dentro Wikisource. Perché finora molto si fa grazie alla (generosa, accogliente) comunità di volontari del progetto, che risolvono in breve tempo tutti i problemi tecnici o legati all’inesperienza di chi contribuisce per le prime volte, ma volendo standardizzare le procedure, in modo che le biblioteche possano sommergere senza ostacoli Wikisource di valanghe di testi in pubblico dominio che  conservano, come si può fare? Si analizza quello che non va, si immagina come dovrebbe essere, e il tutto viene riassunto e inviato sotto forma di richiesta agli interlocutori tecnici del progetto, e chissà.

Poi, sempre con i bibliotecari, si parla di dati bibliografici e Wikidata. E si torna alle basi, ancora una volta cercare di definire in modo univoco ciò che univoco non è perché dipende dalle relazioni in cui si trova inserito. Cos’è “I promessi sposi?” un’opera letteraria, certo, ma esistono anche riduzioni, opere teatrali, traduzioni, audiolibri; e, da un altro punto di vista, a quale stesura stiamo pensando, alla ventisettana o alla quarantana? e poi a quale edizione? e come si fa, se su Wikipedia spesso troviamo indicate le citazioni bibliografiche con un codice ISBN, numero che identifica una, e solo quella edizione, e che risponde ad esigenze commerciali e non a un tentativo di classificazione del sapere? E tutto questo dovrebbe essere organizzato per permettere a Wikidata di trasformare la complessità in dati, puri dati. Molti bibliotecari, in tutto il mondo, stanno lavorando con la comunità di Wikidata per disegnare un assetto possibile, ma c’è ancora tanto da fare.

Finisce che passo la mia giornata tutta con il gruppo di Wikisource e ogni tanto controllo sull’Etherpad cosa si sta dicendo dall’altra parte.

Mi propongo di seguire l’incontro su Wikidata di sabato, ma poi sabato tutto di nuovo cambia, perché sono in ritardo, l’incontro è già cominciato e per arrivarci passo da una sala dove ci sono alcuni storici che spiegano ai Wikipediani come vanno scritte le voci di storia: decido di fermarmi. Il relatore sta analizzando e facendo a pezzi una voce di Wikipedia su un argomento storico, facendo emergere alcuni buchi temporali, l’uso di fonti non appropriate, il punto di vista non sempre neutrale, gli interventi che a suo parere restano ad un livello elementare, quasi di luogo comune, sulle pagine di discussione. Il tono sarcastico, piuttosto compiaciuto, dell’esposizione sembra togliere peso alla solidità delle argomentazioni, pure condivisibili. Però, per la natura stessa di Wikipedia, non si possono scrivere le voci enciclopediche sotto forma di saggio storico, come sembrerebbe auspicare il relatore, che ci informa anche sulle nuove tendenze della storiografia contemporanea. Basterebbe che chi di storia ne sa, come lui, oltre a pubblicare i propri articoli, entrasse dentro Wikipedia e correggesse, lui che ha fonti e conoscenze storiche a portata di mano, in mezz’ora ciò che ci ha messo un’ora a segnalare come sbagliato. Molti, che provengono dall’accademia, sanno come dovrebbe essere fatta Wikipedia; se solo volessero contribuire a farla, oltre che/invece di insegnare come bisognerebbe farla, il loro apporto sarebbe prezioso.

Nell’altra sala, poi, comincia una bella discussione fra due comunità diverse ma intrecciate, quella dei wikipediani e quella dei soci Wikimedia Italia. Non tutti i soci Wikimedia sono wikipediani, e non tutti i wikipediani ovviamente sono soci. Dipende dai punti di vista: ci si sente legati, oppure estranei l’un l’altro, oppure contrapposti. Se nella sua eterogeneità la comunità dei wikipediani appare compatta, o almeno accomunata da punti di vista e visioni simili, è più difficile trovare analoga fluidità nella comunità dei soci Wikimedia. Pesano forse le recenti discussioni sulla riorganizzazione interna dell’associazione e certamente l’assenza, nella sede del dibattito, di esponenti dell’attuale direttivo. Nonostante questo il confronto mi sembra dei più fertili: se ne esce con una lista di proposte tutt’altro che banali, linee guida sulle quali lavorare insieme per i prossimi mesi e alla fine mi è parso, più che un semplice incontro, un’azione verso l’incontrarsi delle due comunità.

Esistono poi progetti proprio piccoli, che tenacemente qualcuno sta portando avanti. Uno di questi è Vikidia, una piccola Wikipedia per bambini, che due docenti eccezionali per capacità di visione, ma anche per grande senso pratico, stanno usando in Trentino come strumento didattico. I ragazzi delle scuole elementari e medie studiano scrivendo voci di Vikidia sugli argomenti di studio: imparano a cercare le fonti, selezionare gli argomenti, scrivere e condividere. E forse saranno i futuri wikipediani; di certo stanno apprendendo un metodo di studio che abitua alla lettura critica delle fonti e alla partecipazione attiva alla produzione di conoscenza.

Fra un appuntamento e l’altro ci si incontra e conosce con altri wikipediani: prima si guarda il badge con il nome wiki, poi il viso della persona che lo indossa e quindi “Ah, sei tu!”; si scambiano opinioni, si riprendono discorsi abbandonati in mailing list e si mettono insieme progetti al volo durante le pause per il pranzo o il caffè: ho assistito, e partecipato direttamente, fra una pietanza e l’altra, a traffici di libri (personali o presi in prestito da biblioteche lontane) che finiranno digitalizzati su Wikisource; un minuto fuori al sole che scalda nonostante la stagione può servire a porre le basi per un progetto di contrasto al gender gap su Wikipedia;  nel frattempo il canale Telegram ItWikiCon si popola di proposte per la cena, chi c’è chi non c’è, quanti siamo, avete prenotato, non c’è posto, dove siete?

Wikisource assorbe ancora la mia ultima giornata: seguo la presentazione e subito dopo il workshop pratico, con un occhio sempre all’Etherpad perché dì là si discute di uno dei capisaldi delle voci biografiche su Wikipedia: il “template Bio”, la formula predefinita con cui devono essere inserite le informazioni principali sulle persone scrivendone la voce per Wikipedia. Vale la pena leggere l’Etherpad di questo incontro, uno dei più vivaci e partecipati. Perché parametri come la nazionalità di un personaggio possono essere molto controversi. Perché nominare al femminile le professioni diventa un’esigenza sempre più sentita. C’è chi arriva anche a chiedersi se ha senso standardizzare le voci secondo un modello predefinito, ma pare che questo template abbia risolto molti problemi legati alle interpretazioni e punti di vista, e la discussione su questo cade subito.

C’è stato molto, molto di più che qui non riesco a raccontare: mi piacerebbe almeno nominare i tanti che con i loro interventi, con la loro capacità organizzativa, con la loro presenza mi hanno dato la sensazione di essere nel posto giusto al momento giusto; sono tutti qui. Mi spiace per i tanti incontri che non sono riuscita a seguire, e quindi neanche a citare in questo post: chissà quanto avrei ancora potuto imparare.

Vorrei infine ricordare la bellezza degli spazi di Palazzo delle Albere, i cui affreschi invitavano a soffermarsi nelle sale, e hanno offerto un contesto di pace e bellezza nel quale incontrarsi e dialogare.


Tagged: biblioteca, Etherpad, ItWikiCon, Palazzo delle Albere, pubblico dominio, vikidia, wikidata, Wikipedia, wikipediani, wikisource

by eusebia at November 23, 2017 06:18 PM

November 22, 2017

Wikimedia Italia

Ti senti creativo? Disegna il logo di State of the Map 2018! Newsletter n. 158 del 22 novembre 2017

Wikimedia News - n. 158 - 22 novembre 2017

Una delle sessioni di State of the Map 2016 a Bruxelles. Foto di Laurentius (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Disegna il logo di State of the Map 2018!

Nel 2018 l’Italia ospiterà State of the Map, la conferenza mondiale della comunità OpenStreetMap. In vista del lancio ufficiale dell’iniziativa, che si svolgerà nel mese di luglio presso gli spazi messi a disposizione dal Politecnico di Milano, Wikimedia Italia promuove un concorso per la creazione del logo di SOTM 2018 e della grafica della T-shirt, che sarà consegnata a più di 400 partecipanti da tutto il mondo. Scopri nell'articolo come partecipare e i premi in palio: c'è tempo fino alla fine del mese di novembre!

Il chiostro del Museo Novecento a Firenze. Foto di Sailko (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Ad alta voce: i progetti Wikimedia al Museo Novecento di Firenze

Martedì 5 dicembre a partire dalle ore 11 il Museo Novecento di Firenze ospiterà una giornata di formazione e scrittura collettiva su Wikipedia. L’evento, aperto a tutti e rivolto in particolare a operatori museali, archivisti, bibliotecari e altri professionisti del settore culturale, sarà un’occasione per approfondire la conoscenza dei progetti Wikimedia - non solo Wikipedia! - e per apprendere le nozioni base per modificare o creare nuove voci sull’enciclopedia libera, a partire dai materiali messi a disposizione dal Museo. Scopri di più nell'articolo!


Tutto il Canada su OpenStreetMap entro il 2020

Il quartiere finanziario di Toronto e il vecchio Municipio visti dalla Pantages Tower. Foto di Arild Vågen (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Si chiama Building Canada 2020 l’iniziativa lanciata dall’istituto statistico canadese STATCAN, giudicato tra i migliori al mondo: obiettivo del progetto è creare un’anagrafe open degli immobili del Paese, mappando su OpenStreetMap tutti gli edifici nazionali entro l’anno 2020. Successivamente, il progetto prevede un coinvolgimento diretto della popolazione, per raccogliere dati sulla presenza di attività commerciali negli edifici mappati. Scopri di più sul progetto nell'articolo.


Wiki Loves Monuments Italia 2017: inizia il viaggio degli scatti premiati

Lo scatto vincitore di Wiki Loves Monuments 2017 in Italia. Foto di Francesco-1978 (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Sabato 11 novembre, nell'ambito della cerimonia di premiazione di Wiki Loves Monuments 2017 Italia all'Acquario Civico di Milano, sono stati svelati gli scatti vincitori della sesta edizione del concorso a livello nazionale, quelli che si sono aggiudicati i premi speciali e che hanno trionfato nell'ambito dei dodici contest regionali promossi quest'anno in Italia. Ma WLM non finisce qui! I dieci vincitori nazionali parteciperanno ora alla fase finale del concorso globale a cui accedono le fotografie più belle tra quelle dei 52 Paesi partecipanti alla competizione. Gli scatti premiati a livello nazionale, insieme ai premi locali e speciali, faranno parte inoltre di una mostra fotografica che nell’arco del 2018 sarà esposta in tutta Italia.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Mapping party a Torino. Foto dal sito web dell'iniziativa.

  • Lo scorso 14 ottobre la città di Torino ha ospitato il suo primo mapping party cittadino. L'evento si è svolto presso la sede di Open Incet nel quartiere di Barriera di Milano. I 30 partecipanti all'iniziativa hanno registrato sulla piattaforma libera 711 cambiamenti, tra cui 397 nodi, 34 linee e 8 edifici. Inoltre, i mappers hanno inserito su OpenStreetMap diversi punti di interesse (POI) come semafori, idranti, attraversamenti pedonali e rastrelliere. L'evento non è servito solamente a raccogliere dati geografici utili, ma anche a creare una prima occasione di coinvolgimento dei cittadini in un processo di mappatura collaborativa della città. A questo link un racconto della giornata!
  • Occhio al calendario: a breve apriranno le iscrizioni all'edizione 2018 di FOSS4G-IT. Dopo il successo dell'edizione 2017 a Genova, l’evento si sposta a Roma, con l’ambizione di diventare l’appuntamento di riferimento a livello nazionale per utilizzatori e sviluppatori di software geografico libero e per produttori e fruitori di dati geografici liberi. Vi terremo aggiornati!

Notizie dal mondo wiki

Particolare dell'imenoforo del fungo Sarcodon imbricatus. Foto di Colussi.g (Opera propria), CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
  • Ogni anno a novembre si svolge il“Wikipedia Asian month”, l'evento volto a favorire la creazione di contenuti riguardanti il continente asiatico su Wikipedia. Il wikipediano tedesco J. Patrick Fischer è uno degli utenti più attivi: complessivamente, ha contribuito alla creazione di oltre 2,000 voci su Wikipedia in lingua tedesca riguardanti la Repubblica di Timor Est.
  • Lunedì 20 novembre la Commissione per le libertà civili del Parlamento europeo ha espresso un'opinione contraria sull'articolo 13 della riforma del copyright della Commissione europea, in particolare sull'introduzione di filtri automatici sulle piattaforme online che impediscano agli utenti di condividere materiali protetti da copyright senza il permesso dei titolari dei stessi.
  • Wiki Science Competition è il concorso internazionale di fotografia scientifica organizzato dalla comunità Wikimedia internazionale, a cui l'Italia partecipa per la prima volta quest'anno con una propria giuria nazionale, grazie all'aiuto della Scuola Normale Superiore di Pisa. Chi vuole partecipare al concorso ha tempo fino al 15 dicembre per caricare i propri scatti su Wikimedia Commons: cliccate su questo link per maggiori informazioni!


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 22-23 novembre, Milano: I soci Federico Morando e Maurizio Codogno interverranno nell'ambito dell'iniziativa Linecheck a BASE Milano rispettivamente nei panel "Future Archives: innovative providers of musical content" e "Open Archives: making music available online"
  • 23-24 novembre, Roma: i soci Luca Martinelli e Francesco Buttu partecipano ai workshop della terza conferenza nazionale MAB "Comunicare il patrimonio culturale in ambiente digitale: fruizione e riuso".
  • 30 novembre, Teramo: nell'ambito della giornata "Moving to open-ness & knowledge", organizzata dalla socia Carla Colombati presso l'Università di Teramo, Luigi Catalani e Pierluigi Feliciati presentano due relazioni e conducono un workshop dal titolo "I progetti Wikimedia per la conoscenza libera e l'apprendimento permanente".
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_158

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by Wikimedia Italia at November 22, 2017 02:52 PM

Tutto il Canada su OpenStreetMap entro il 2020

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Si chiama “Building Canada 2020” l’iniziativa lanciata dall’istituto statistico canadese STATCAN, giudicato tra i migliori al mondo: obiettivo del progetto è creare un’anagrafe open degli immobili del Paese, mappando su OpenStreetMap tutti gli edifici nazionali entro l’anno 2020.
L’istituto, con la collaborazione della comunità OSM, ha stimato a circa 2 milioni gli edifici canadesi presenti a settembre 2017 sulla mappa libera: all’appello ne mancano circa 10 milioni.
Nei prossimi tre anni STATCAN intende non solo registrare su OpenStreetMap gli edifici mancanti ma aggiungere anche informazioni specifiche relative a metratura, anno di costruzione e destinazione d’uso degli immobili.
Questa è solamente la prima fase di un percorso, che si pone un obiettivo ben più importante: il progetto prevede infatti il successivo coinvolgimento della popolazione che sarà chiamata a fornire informazioni aggiornate sulla presenza di attività commerciali negli edifici mappati. In effetti, chi vive in un quartiere è anche chi lo conosce meglio: un assunto fondamentale su cui si fonda il modello di mappatura crowd di OpenStreetMap.
I dati contenuti nella piattaforma saranno non solo aggiornati ma anche accessibili e riutilizzabili: chiunque potrà capire in tempo reale come si trasforma la sua città. Ma non solo. Le informazioni inserite su OSM potranno essere utilizzate da STATCAN e dal Governo canadese come base per futuri studi di pianificazione e sviluppo territoriale: i dati forniti dai cittadini sono estremamente importanti per le istituzioni!
Un approfondimento sul progetto sarà presentato il prossimo febbraio a FOSS4G-IT 2018 a Roma, tenete d’occhio la pagina web dell’evento per maggiori informazioni.

Nell’immagine: Il quartiere finanziario di Toronto e il vecchio Municipio visti dalla Pantages Tower. Foto di Arild Vågen (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at November 22, 2017 02:22 PM

Notiziole di .mau.

Oggi parlo tanto

Oggi pomeriggio sono a Linecheck a parlare della liberalizzazione degli archivi musicali. Linecheck dev’essere una cosa bella grossa, visto il programma completo: io naturalmente parlerò dal punto di vista di Wikipedia in generale e Wikimedia Italia in particolare.

Non pago di questo momento di popolarità, sto per registrare un’intervista a Rete Due della Radiotelevisione Svizzera Italiana, sempre con il cappellino WMI, a riguardo della proposta americana di eliminare la neutralità della rete. L’intervista si dovrebbe sentire nella rubrica “Attualità culturale” tra le 17 e le 18. Quante cose bisogna imparare nella vita!

by .mau. at November 22, 2017 01:04 PM

Wikimedia Italia

Ad alta voce: i progetti Wikimedia al Museo Novecento di Firenze

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Martedì 5 dicembre a partire dalle ore 11 il Museo Novecento di Firenze ospiterà una giornata di formazione e scrittura collettiva su Wikipedia.
L’evento, aperto a tutti e rivolto in particolare a operatori museali, archivisti, bibliotecari e altri professionisti del settore culturale, sarà un’occasione per approfondire la conoscenza dei progetti Wikimedia – non solo Wikipedia! – e per apprendere le nozioni base per modificare o creare nuove voci sull’enciclopedia libera, a partire dai materiali messi a disposizione dal Museo.
All’attività pratica di editing, che sarà guidata dalle socie Wikimedia Italia Susanna Giaccai e Manuela Musco, si affiancherà una riflessione sugli impatti in termini di visibilità e accessibilità derivanti dalla condivisione di materiali sui progetti Wikimedia, con particolare riferimento al Museo e alle sue collezioni.
In tal senso, è particolarmente rilevante il coinvolgimento di Silvia Bruni di MAB Toscana, il distaccamento locale del coordinamento promosso dall’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI) e International Council of Museums (ICOM Italia), che da diverso tempo supporta la collaborazione tra le istituzioni toscane e Wikimedia Italia.
L’evento è gratuito, con posti limitati (20); prenotazione obbligatoria al seguente indirizzo e-mail: segreteria.museonovecento@muse.comune.fi.it
Per maggiori informazioni si veda la pagina Wikipedia dedicata all’evento.

Nell’immagine: Il chiostro del Museo del Novecento a Firenze. Foto di Sailko (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at November 22, 2017 09:28 AM

November 15, 2017

Wikimedia Italia

Libera riproduzione in archivi e biblioteche: un approfondimento a cura di Mirco Modolo

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Ospitiamo nel nostro blog un contributo di Mirco Modolo, archeologo, archivista e promotore dell’iniziativa “Fotografie libere per i beni culturali”. I contenuti di questo articolo sono stati presentati da Modolo nell’ambito del convegno “Sfide e alleanza tra Biblioteche e Wikipedia”, che si è svolto il 10 novembre presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Sul medesimo tema, Wikimedia Italia ha già espresso la propria posizione ufficiale all’interno di questo articolo.


Con l’entrata in vigore della legge sulla concorrenza il 29 agosto, che ha reso libere le fotografie in archivi e biblioteche, nell’orizzonte della fruizione e della valorizzazione si è affacciato un nuovo diritto, quello della libera riproduzione digitale del bene culturale, dando finalmente forma concreta a due principi costituzionali, quali la libera ricerca (art. 9) e la promozione della ricerca scientifica (art. 33).
Liberalizzazione non è tuttavia sinonimo di deregolamentazione selvaggia: è chiaro infatti che non si può prescindere dalle esigenze di tutela fisica del materiale (anche se queste ultime in passato sono state brandite sovente come pretesto per negare la libera riproduzione), né è possibile ignorare la tutela di diritti preesistenti – talvolta potenzialmente confliggenti- come il diritto d’autore nel caso di opere di carattere creativo (che riguardano i beni bibliografici ma anche opere d’arte esposte nei musei e nelle mostre) o il diritto alla riservatezza nel caso di documenti d’archivio contenenti dati sensibili e sensibilissimi.
A questi imprescindibili diritti se ne aggiunge un terzo, che ha origine dall’art. 108 del codice dei beni culturali e che riserva all’amministrazione pubblica detentrice del bene l’esclusiva sullo sfruttamento a fini commerciali delle immagini da parte di terzi. Una volta enumerati i limiti normativi che circoscrivono l’ambito di applicazione effettivo della libera riproduzione del bene culturale, rimane da capire quali siano – in concreto e in positivo – le opportunità prodotte dalla recente riforma e quali siano invece le sfide che ancora ci attendono.

La liberalizzazione della riproduzione dei beni bibliografici e archivistici, che si accompagna all’entrata in vigore il 29 agosto della Legge n. 124/2017, ha da ultimo portato a compimento un processo che è stato inaugurato tre anni fa, nel 2014, con l’uscita del decreto legge “Art Bonus” che in un primo tempo aveva reso libera la riproduzione per fini culturali di tutti i beni culturali, salvo poi escludere i beni bibliografici e archivistici in sede di conversione del decreto in legge.
A seguito di un serrato dibattito, animato dalla comunità degli studiosi raccolta intorno al movimento “Fotografie libere per i Beni Culturali” cui ha preso parte attiva Wikimedia Italia, si è giunti a una nuova formulazione dell’art. 108 del Codice dei beni culturali che ha rimosso d’un colpo divieti, tariffe e autorizzazioni, dando la possibilità agli utenti di tutte le biblioteche e gli archivi e pubblici italiani di riprodurre con dispositivi digitali a distanza gli stampati che i documenti d’archivio non sottoposti a restrizioni di consultabilità per ragioni di riservatezza e nel rispetto, in ogni caso, delle norme poste a tutela del diritto d’autore. Come avviene già da qualche anno in numerosi istituti europei.

Per inciso fa piacere ricordare che già il giorno prima dell’entrata in vigore della nuova norma, il 28 agosto, era stata proprio la BNCF il primo istituto in Italia a pubblicare un regolamento sulla libera riproduzione. Queste norme a loro volta hanno ispirato anche il nuovo regolamento interno della Biblioteca ma soprattutto il testo della circolare 14 della DG Biblioteche che, insieme alla circolare 33 della DG Archivi oggi disciplina la riproduzione con mezzo proprio in archivi e biblioteche. Entrambe le circolari, coerentemente con il nuovo testo di legge, sopprimono la richiesta di autorizzazione che l’utente era di volta in volta chiamato a presentare prima delle riprese. L’utente è ora chiamato a produrre una semplice auto-dichiarazione, da sottoscrivere al termine delle riproduzioni, dove dichiara di aver agito nel rispetto delle norme di tutela previste dall’istituto, delle norme di legge in materia di beni culturali, del diritto di autore e infine della privacy nel caso dei documenti d’archivio. Si trasferisce così direttamente sull’utente la diretta responsabilità del rispetto delle norme di legge, come già avviene alla British Library o alla BNF, ma anche in numerose biblioteche delle università italiane e degli istituti stranieri operanti in Roma.

La circolare per le biblioteche è particolarmente significativa anche perché, a differenza della circolare della DG archivi, non prevede di escludere alcun materiale dalla riproduzione per ragioni di conservazione, preferendo invece dettare una serie di accortezze per garantire la tutela fisica del supporto. Si antepone cioè al divieto la raccomandazione, puntando sull’educazione dell’utente alla corretta manipolazione. Entrambe le circolari, inoltre, mutuano dalla mozione del Consiglio Superiore MIBACT del 16 maggio 2016 due importanti previsioni: la cessione gratuita delle digitalizzazioni già eseguite dall’istituto e la semplificazione della procedura di pubblicazione delle riproduzioni eseguite dall’utente.
Per le pubblicazioni scientifiche minori, al di sotto dei 77,47 euro e delle 2000 copie di tiratura – già esentate dalla corresponsione di diritti di pubblicazione ai sensi del DM 8 aprile 1994 perché si ritiene in questi casi prevalente la finalità culturale su quella commerciale – la formale richiesta di autorizzazione è ora sostituita con l’invio all’istituto detentore del bene di una semplice comunicazione per via telematica del proposito di pubblicare. Una importante misura di semplificazione a vantaggio sia dell’utente che dell’amministrazione, che ci piacerebbe leggere presto in una circolare della DG Antichità Belle Arti e Paesaggio per vederla applicata a tutte le altre tipologie di beni culturali.

Il tema della pubblicazione introduce quello dell’uso dell’immagine del bene culturale, che va distinto dall’atto in sé della riproduzione. La vera novità introdotta dall’art. 108 comma 3 del codice dei beni culturali risiede infatti nella libera divulgazione delle immagini di beni culturali di pubblico dominio per finalità culturali, cioè diverse dal lucro. L’utilizzo delle immagini di volumi storici o manoscritti è più limitato strettamente alle “ragioni di studio” o “personali”, come avveniva sinora per gli scatti autorizzati con mezzo proprio, ma si estende a ogni “libera manifestazione del pensiero o espressione creativa”, in analogia con quanto la legge dispone dal 2014, per effetto dell’Art Bonus, per le altre categorie di beni culturali.
Le prospettive sono interessanti, perché così si apre la strada alla libera pubblicazione online delle fotografie delle fonti storiche, vale a dire sui social, nei blog oppure in opuscoli a stampa non commerciali, riconoscendo all’utente lo status di soggetto abilitato a produrre informazioni sul web, e non più quello di “consumatore passivo”. Non solo. Con il supporto di ICCU e ICAR e della stessa Wikimedia Italia si potrebbe anche pensare a una piattaforma che aiuti gli utenti a caricare online i propri scatti, soprattutto in caso di manoscritti o fascicoli riprodotti integralmente, che si pone un duplice scopo: quello di promuovere la condivisione delle fonti documentarie tra gli studiosi e quello di evitare la dispersione di un patrimonio di immagini che sarà destinato a incremento costante per effetto della recente liberalizzazione.

Se la riproduzione obbedisce invece a scopi lucrativi, essa continuerà invece a soggiacere al regime di autorizzazione preventiva e all’eventuale pagamento all’amministrazione di diritti d’uso da parte del terzo fruitore. Entra in scena qui il terzo diritto, il diritto dominicale, in base al quale l’ente pubblico, in quanto proprietario del bene, esercita un controllo sull’utilizzo della riproduzione del bene a fini commerciali, un controllo che si dilata al punto da prevenire qualsiasi eventuale uso lucrativo non autorizzato da parte dei singoli utenti.
In base all’art. 108 infatti la foto per poter essere diffusa liberamente non solo deve perseguire scopi culturali, ma deve essere effettuata in modo tale che l’immagine stessa non possa essere ulteriormente riprodotta da terzi a scopo di lucro. L’espressione è di per sé ambigua e avrebbe bisogno di urgenti chiarimenti da parte del competente ufficio legislativo ministeriale: non è infatti ancora chiaro se per soddisfare questa condizione sia sufficiente un richiamo alla norma nel testo della didascalia sottoposta all’immagine pubblicata, come sarebbe auspicabile, oppure se il limite sia di natura tecnica. In quest’ultimo caso l’immagine andrebbe diffusa solo a bassa risoluzione o con una filigrana in grado di scoraggiarne il riutilizzo (anche se rimane arduo nei fatti capire quale sia la risoluzione idonea a impedire di fatto eventuali usi lucrativi).

Questa stessa “ansia di controllo” si manifesta anche nelle policy di archivi, biblioteche e musei, quando cioè è l’istituto, e non il singolo, a digitalizzare e a diffondere le immagini nel web: si pensi ai progetti di digitalizzazione che non prevedono immagini scaricabili, oppure scaricabili solo a bassa risoluzione per renderli inutilizzabili; all’uso di filigrane per scoraggiare il riutilizzo, o alla distinzione tra cessione gratuita di riproduzioni a bassa risoluzione (adatte solo allo studio personale) e quelle ad alta risoluzione (adatte ad un uso commerciale).

Anche se sarebbe perfettamente legittimo per l’istituto pubblico proprietario del bene rilasciare immagini con licenze di libero riuso, poiché la legge pone dei vincoli alla libera diffusione delle immagini solo a carico del terzo fruitore, nella realtà licenze di libero riuso non vengono rilasciate dagli istituti pubblici, e ciò si verifica sia per una cognizione non sempre precisa dei reali limiti normativi, sia per il timore di arrecare il famoso danno erariale per il mancato introito derivante dal pagamento dei diritti d’uso sulle fotografie. Se però usciamo dai confini nazionali, ci accorgeremmo che in un numero crescente di istituti pubblici e privati stranieri si assiste a sperimentazioni di segno opposto, volte cioè a promuovere il libero riutilizzo per immagini di pubblico dominio che a loro volta riproducono beni di pubblico dominio, su cui cioè non insiste alcun tipo di privativa connessa al diritto d’autore.
La New York Library, il Getty Research Institute, il Los Angeles County Museum of Art, la National Gallery di Washington, la Yale University Art Gallery e il Walters Art Museum di Baltimora, in Europa musei come lo York Museums Trust, lo Statens Museum for Kunst di Copenhagen, il Rijskmuseum di Amsterdam e la British Library (“catalogue of illuminated manuscripts”) perseguono tutti ormai politiche di libero accesso, dirette cioè a incoraggiare l’utenza a riutilizzare liberamente e per qualsiasi scopo – lucro compreso – le immagini delle proprie collezioni. E non è un caso che a questo tipo di policy si accompagni sempre alla diffusione di immagini di altissima qualità per promuovere il riutilizzo delle immagini, che non è più visto come potenziale abuso da cui difendersi, ma al contrario viene incentivato al massimo per permettere agli utenti di ricavare dall’immagine qualsiasi tipo di utilità, anche economica.

I diritti di sfruttamento dell’immagine potrebbero essere giustificati dagli elevati costi sostenuti dall’amministrazione pubblica per la tutela fisica e la gestione dei beni culturali, se non fosse già stato dimostrato che si tratta di un “business model” fallimentare. Ma al di là di questi calcoli, va detto che gli sforzi di immaginare il museo come una – improbabile – impresa sono viziati dal difetto di considerare il punto di vista esclusivo dell’amministrazione, finendo per trascurare del tutto quello dei fruitori e, con esso, il potenziale economico e creativo delle immagini di beni culturali.
Se infatti guardiamo ai beni culturali pubblici materialmente intesi, nessuno nega che il loro utilizzo da parte di un singolo soggetto privato debba essere subordinato al pagamento di un corrispettivo proporzionale ai profitti economici che può trarne l’utilizzatore, perché l’uso di un bene pubblico da parte del singolo preclude il contemporaneo utilizzo da parte di altri potenziali fruitori.
Ma il bene culturale digitalizzato è per definizione a consumo «non rivale», e cioè la fruizione di esso da parte del singolo non ne riduce la disponibilità altrui. Anzi, il valore del digitale si misura tutta sulle sue infinite possibilità di condivisione: quanto maggiori saranno i casi di riuso e quanto più vasta e diversificata sarà la gamma di utenti, tanto maggiore sarà il valore riconosciuto dalla collettività al dato culturale e, di riflesso, all’istituto che conserva gli originali, il che si traduce in una maggiore capacità di attrarre finanziamenti pubblici e privati. All’opposto i vincoli burocratici, più ancora che le tariffe, rischiano di disincentivare l’accesso, il download e il riuso dei dati detenuti dagli istituti, senza peraltro riuscire ad apportare un adeguato tornaconto economico all’amministrazione.

Insomma il tema del libero riutilizzo ci invita a guardare oltre la cerchia degli studiosi, per abbracciare le esigenze del pubblico più ampio, che in fin dei conti del patrimonio culturale è il legittimo proprietario. Nello scegliere licenze aperte, abbiamo visto, molti istituti stranieri stanno dando vita a un nuovo approccio al digitale, che vede il passaggio dalla cultura dell’“accesso” alla cultura del “riuso” del dato culturale. Chi si oppone all’adozione di licenze libere con l’argomento del danno erariale allo Stato dovrebbe riflettere altrettanto seriamente sull’entità del danno culturale, economico e sociale che i vincoli all’immagini possono provocare alla società, soprattutto in termini di occasioni perdute e potenziali inespressi.

Concludo allora con una domanda: perché allora non provare a sperimentare? Perché non avviare progetti di digitalizzazione mirati che prevedano il libero riuso commerciale delle immagini con la possibilità di valutare a monte le ricadute di essi in termini di costi/benefici sul lungo periodo? Certo, sarebbe auspicabile. Sempre che il decreto ministeriale di prossima emanazione, attuativo del d.lgs. 102/2015, non stronchi sul nascere queste possibilità stabilendo by default l’imposizione di tariffe sul riuso commerciale dei dati della pubblica amministrazione.

Per approfondimenti: M. Modolo, Verso una democrazia della cultura: libero accesso e libera condivisione dei dati, in Archeologia e Calcolatori, 9, 2017, c.s.
Sul medesimo tema, Wikimedia Italia ha già espresso la propria posizione ufficiale all’interno di questo articolo.

Nell’immagine: la sala di lettura e ricerca della New York Public Library. Di Leonard G. di Wikipedia in inglese, CC SA 1.0, via Wikimedia Commons

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by Mirco Modolo at November 15, 2017 10:03 AM

November 13, 2017

Wikimedia Italia

Disegna il logo di State of the Map 2018!

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Nel 2018 l’Italia ospiterà State of the Map, la conferenza mondiale della comunità OpenStreetMap, il grande progetto di mappatura libera e collaborativa.
L’evento si terrà nel mese di luglio presso gli spazi del Politecnico di Milano e richiamerà più di 400 persone da tutto il mondo: volontari, studenti, ricercatori, docenti e rappresentanti di enti governativi e umanitari.
In vista del lancio ufficiale dell’iniziativa, Wikimedia Italia lancia un concorso per la creazione del logo e della grafica della T-shirt della manifestazione; il design sarà utilizzato in tutti i materiali di comunicazione (vele, striscioni, roll-up, banner web, etc.) e sulla maglietta che riceveranno tutti i partecipanti dell’evento.
In premio per chi vincerà il concorso Wikimedia Italia offre un biglietto gratuito di ingresso ai tre giorni della manifestazione, un’intervista sul blog di Wikimedia Italia e l’attribuzione dell’opera in tutto il materiale stampato di più di una pagina.
Per partecipare al concorso c’è tempo alla mezzanotte di giovedì 30 novembre, a questo link il regolamento completo del contest.
Per ulteriori informazioni o quesiti è possibile contattare Alessandro Palmas, Project Manager OpenStreetMap per Wikimedia Italia all’indirizzo e-mail alessandro.palmas@wikimedia.it indicando come oggetto “State of the Map 2018 – logo contest”.

Nell’immagine: Foto di gruppo a State of the Map 2016 Bruxelles, di Tatiana van Campenhout, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. Nella foto è presente il logo della conferenza disegnato da Veronica Semeco.

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by Wikimedia Italia at November 13, 2017 04:10 PM

November 10, 2017

Wikimedia Italia

Ecco i vincitori di Wiki Loves Monuments 2017 Italia: sul podio Emilia-Romagna, Liguria e Toscana

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Sono stati annunciati oggi i nomi dei vincitori dell’edizione 2017 del concorso fotografico Wiki Loves Monuments in Italia. Nell’ambito della cerimonia di premiazione, che si è svolta presso l’Acquario Civico con il patrocinio del Comune di Milano (a questo link la gallery dell’evento), sono stati consegnati i riconoscimenti ai dieci vincitori nazionali del concorso, selezionati dalla Giuria composta da tre esperti wikipediani e da tre fotografi professionisti e presieduta da Settimio Benedusi, noto giornalista e fotografo.
Trionfa quest’anno uno scatto in bianco e nero realizzato da Francesco Cavallari al Ponte dei Trepponti a Comacchio (FE) in Emilia-Romagna mentre il secondo posto va alla Liguria, con un’immagine del Castello d’Albertis a Genova. Si piazza infine al terzo posto una fotografia scattata in Toscana alla Fortezza delle Verrucole a San Romano in Garfagnana (LU).
Durante la cerimonia sono stati svelati inoltre gli scatti vincitori dei premi speciali messi in palio dagli sponsor e dai partner del concorso – Euronics Italia e Nikon Italia, Enegan Luce & Gas, APT Emilia Romagna e Polo Museale ER, FIAF, ICOM Italia, WWF Italia, BASE Milano e Fondation Grand Paradis – e quelli incoronati dai numerosi concorsi regionali promossi quest’anno in Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
I dieci vincitori nazionali parteciperanno ora alla fase finale del concorso a livello globale a cui accedono le migliori foto dei 52 Paesi partecipanti; inoltre, tutti gli scatti premiati a livello nazionale faranno parte di una mostra fotografica che nell’arco del 2018 sarà esposta in tutta Italia.

Scopri qui gli scatti premiati per Wiki Loves Monuments Italia 2017

In alto: lo scatto vincitore di Wiki Loves Monuments Italia 2017, scattato al Ponte dei Trepponti di Comacchio (FE) da Francesco Cavallari

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by Wikimedia Italia at November 10, 2017 03:58 PM

November 08, 2017

Wikimedia Italia

Wiki Loves Monuments Italia 2017: sabato conosceremo i vincitori! Newsletter n. 157 dell’8 novembre 2017

Wikimedia News - n. 157 - 8 novembre 2017

L'Acquario Civico di Milano, dove si terrà la cerimonia di premiazione di WLM 2017. Foto di Mauro Mariani,pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Wiki Loves Monuments 2017 in Italia: sabato i nomi dei vincitori!

Mancano tre giorni alla cerimonia di premiazione della sesta edizione italiana di Wiki Loves Monuments, che si terrà sabato 11 novembre alle ore 10 presso l'Acquario Civico di Milano. Nell'ambito dell'evento saranno svelati i nomi dei dieci vincitori nazionali che verranno premiati dal Presidente della Giuria 2017, il noto fotografo e giornalista italiano Settimio Benedusi. Durante la cerimonia saranno annunciati inoltre gli scatti vincitori dei premi speciali messi in palio dagli sponsor e dai partner del concorso e quelli incoronati dai numerosi concorsi regionali. Nel post il programma completo dell'evento e i dettagli per iscriversi. Vi aspettiamo!

Monumento funerario lungo la via Appia visualizzato nell'editor JOSM. Elaborazione di Alessandro Palmas (WMIT), CC BY-SA 4.0

I siti archeologici su OpenStreetMap: due iniziative in Calabria

Questo mese Wikimedia Italia sarà in Calabria per due iniziative volte ad approfondire l’utilizzo di OpenStreetMap per la mappatura di siti archeologici. Il primo appuntamento si terrà il 15 novembre a Catanzaro nell’ambito del GIS Day Calabria mentre il secondo appuntamento, realizzato in collaborazione con ActionAid, si svolgerà il 17 e 19 novembre presso il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide e il Parco archeologico di Sibari. Leggi l'articolo per saperne di più.


Ultima chiamata per la itWikiCon a Trento

Pianta di Trento (1700 circa) con il Palazzo delle Albere in basso a destra. Di Johann Stridbeck, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Mancano ormai pochi giorni alla itWikiCon, la conferenza per la comunità di Wikipedia e dei progetti Wikimedia in lingua italiana che si terrà dal 17 al 19 novembre a Trento. La tre giorni sarà ricca di interventi e laboratori pratici volti ad approfondire la conoscenza dei progetti “wiki” o a dibattere dei temi più critici o rilevanti per la comunità italiana: scopri nel post le attività in programma e come iscriverti (c'è tempo fino al 14 novembre!).


Vuoi portare la tua esperienza a FOSS4G-IT 2018?

Mapping party a Wikimania 2013, Di Ziko van Dijk (Opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Si terrà dal 19 al 22 febbraio 2018 a Roma l’edizione 2018 di FOSS4G-IT, il grande evento dedicato alle soluzioni open nel campo dell’informazione geografica. Come per la scorsa edizione iniziativa raccoglierà insieme più appuntamenti tra cui OSMit, il raduno annuale degli utenti OpenStreetMap; inoltre, quest'anno per la prima volta l'evento ospiterà anche il raduno della comunità ArcheoFOSS. Il termine per candidarsi ad esporre al convegno è stato posticipato al 15 novembre: leggi l'articolo per saperne di più.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Screenshot della mappa OSM di Carate Urio (CO): la freccia indica la strada senza uscita dove il turista è rimasto bloccato,, CC BY-SA 4.0

Proprio in questi giorni a Como un turista, fidandosi del navigatore satellitare, è rimasto incastrato con la propria auto in una strettissima strada pedonale: per risolvere la situazione si è reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco. Questo non sarebbe successo con le mappe OpenStreetMap: nell'immagine qui accanto si nota come nella cartografia OSM la strada sia correttamente segnalata come senza uscita. Il vantaggio delle mappe OSM sta infatti nel contributo delle comunità locali, che si prendono cura delle zone che vivono e frequentano aggiornando con assiduità le modifiche della viabilità e di tutti gli oggetti presenti. Per questo uno dei motti di OSM è "tu mappi il tuo quartiere, io mappo il mio e insieme mappiamo il mondo!"

Notizie dal mondo wiki

Facciata della biblioteca Celsus, Turchia occidentale. Foto di Benh LIEU SONG (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
  • Sono passati sei mesi da quando il governo turco ha bloccato l’accesso a Wikipedia a 80 milioni di persone, privando gli utenti della possibilità di reperire informazioni e di diffondere conoscenza sulla storia e sulla cultura del proprio Paese nell'enciclopedia libera. Diviene sempre più urgente la necessità di ripristinare l’accesso negato e la libertà di espressione violata.
  • Dal 23 al 29 ottobre si è tenuta la Open Access Week: in questa occasione la Wikipedia Library, ha lanciato la campagna #OAwiki con l'obiettivo di stimolare la condivisione con licenza libera delle fonti citate su Wikipedia.
  • Wikidata ha compiuto 5 anni!: il database libero che raccoglie dati strutturati raccoglie ad oggi oltre 37 milioni di elementi e può contare su oltre 1,400 utenti particolarmente attivi a livello globale.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_157

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by Wikimedia Italia at November 08, 2017 03:01 PM

Ultima chiamata per la itWikiCon a Trento

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Mancano ormai pochi giorni alla itWikiCon, la conferenza per la comunità di Wikipedia e dei progetti Wikimedia in lingua italiana che si terrà dal 17 al 19 novembre a Trento presso il Palazzo delle Albere, una splendida villa del ‘500 messa a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento.
La tre giorni sarà ricca di interventi e laboratori pratici volti ad approfondire la conoscenza dei progetti “wiki” o a dibattere dei temi più critici o rilevanti per la comunità italiana, come la libertà di panorama, la valorizzazione dei beni culturali sul web o il gender gap.
I partecipanti potranno inoltre visitare il laboratorio di digitalizzazione della Biblioteca Comunale di Trento, guidati dai bibliotecari delle raccolte di conservazione e dal Wikipediano in Residenza della biblioteca, e vedere gli scatti premiati per l’edizione 2016 di Wiki Loves Monuments, in mostra nell’atrio del Palazzo che ospiterà la conferenza.
Per partecipare alla conferenza è necessario iscriversi a questo link entro martedì 14 novembre; segnaliamo anche che – compilando lo stesso modulo – è ancora possibile prenotare un posto letto presso l’Ostello Giovane Europa al costo di 40 euro totali per le notti di venerdì 17 e sabato 18 novembre (fino ad esaurimento posti).

Nota: Per favorire la partecipazione all’evento, Wikimedia Italia ha messo a disposizione e assegnato 14 borse di partecipazione complete che sono state attribuite dalla Commissione di valutazione ad Alexandre Albore, Asmara Bassetti, Camelia Boban, Catrin Vimercati, Edoardo Bighin, Fabio Rinnone, Filippo Esposito, Francisco Ardini, Gianfranco Buttu, Luca Martinelli, Nicholas Natali Morosow, Pellegrino Prevete, Salvatore Carnevale, Susanna Giaccai e 5 borse parziali, assegnate a Luca Landucci, Marco Chemello, Mirko Tavosanis, Settimio Martire e Stefano Dal Bo.

Nell’immagine: Pianta di Trento (1700 circa) con il Palazzo delle Albere in basso a destra. Di Johann Stridbeck, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at November 08, 2017 09:56 AM

November 06, 2017

Wikimedia Italia

I siti archeologici su OpenStreetMap: due iniziative in Calabria

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Questo mese Wikimedia Italia sarà presente in Calabria nell’ambito di due iniziative volte ad approfondire l’utilizzo di OpenStreetMap per la mappatura di siti archeologici.

Il primo appuntamento si terrà il 15 novembre a Catanzaro nell’ambito del GIS Day Calabria, dove Alessandro Palmas, project manager OpenStreetMap per Wikimedia Italia, illustrerà le attività legate al mondo dell’archeologia condotte su OSM in Italia e i principali risultati raggiunti.
La piattaforma OpenStreetMap è pensata per mappare solo entità esistenti in situ, dunque non consente di catalogare beni archeologici che non esistono più o che sono stati spostati in un museo. L’inserimento di questa tipologia di oggetti all’interno della piattaforma è vincolato all’attribuzione della key historic, associata nelle tag ai valori historic=archaeological_site o historic=ruins.
Nella categoria historic sono attualmente presenti a livello mondiale oltre 780.000 oggetti di diversa cronologia: dai bunker della seconda guerra mondiale ai siti archeologici e paleontologici. Oltre alla chiave primaria, in OpenStreetMap è possibile aggiungere ulteriori campi per meglio specificare le caratteristiche del singolo bene o dell’area archeologica, che evidenzino cronologia, descrizione, accessibilità, immagine, pagina Wikipedia, elemento Wikidata, categoria Wikimedia Commons etc.
La comunità di OpenStreetMap ha già sperimentato in Italia alcune mappature di dettaglio di aree archeologiche, come Pompei nel 2008 e più di recente la villa di Patti Marina, siti che non erano mappati allora né su Bing, né su Google Maps.
Poiché in OSM il numero di tag aumenta in base a nuove esigenze di mappatura, la promozione di iniziative di questo tipo potrebbe stimolare l’inserimento di nuove tag e proprietà di maggior dettaglio per individuare precisamente i diversi oggetti archeologici ancora visibili nel nostro paesaggio.
Una volta documentato un sito archeologico su OpenStreetMap, è possibile usare altri strumenti (es. OpenLayers, Leaflet, uMap etc.) per creare mappe tematiche aggiungendo ai dati già esistenti su OpenStreetMap ulteriori contenuti o dando evidenza o maggiore risalto ad informazioni già contenute lì.
Wikimedia Italia ha promosso nel 2016  due eventi di mappatura (mapping party) focalizzati sui beni archeologici, con il coinvolgimento di utenti generici guidati da archeologi. La prima iniziativa mAppiaM! – Mapping Appia’s monuments ha portato alla mappatura del tratto urbano della via Appia da Porta San Sebastiano alla Villa dei Quintili e nel Parco della Caffarella; la seconda iniziativa, Public Archaeology in Verona, ha interessato invece un tratto della via Postumia.
L’Italia è caratterizzata da una peculiare concentrazione di beni archeologici: nei prossimi anni il contributo degli esperti di dominio al progetto potrebbe stimolare la nascita di stili di visualizzazione cartografica orientati all’archeologia e all’inserimento ed interpretazione specialistica.

Grazie alla collaborazione con ActionAid, il 17 e 19 novembre Wikimedia Italia parteciperà invece ad un laboratorio dedicato al monitoraggio civico per la tutela dei fondi europei promosso dal progetto IPACT (Intergrity Pacts – Civil Control Mechanism for safeguarding EU funds) con due giornate di formazione su OpenStreetMap.
Il 17 novembre è prevista una giornata di laboratorio all’interno di un percorso di alternanza scuola-lavoro, mentre il 19 novembre l’iniziativa sarà replicata per tutta la giornata dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Entrambe le iniziative saranno volte a mappare l’area del  Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide ed il Parco archeologico di Sibari, non  mappata né in Bing, né in Google Maps né in OpenStreetMap.
Si tratta di un’iniziativa molto importante volta alla valorizzazione sul web delle aree archeologiche del Sud Italia.
Si pensi infatti che su Wikipedia le pagine relative a Sibari hanno pochissime immagini illustrative che non rendono assolutamente idea dell’interesse e della vastità della collezione lì custodita e del fascino delle strutture conservate in situ.
Si è già parlato in questo blog dello studio sull’impatto positivo di Wikipedia sul turismo e sarebbe interessante replicare l’esperimento per i siti potenzialmente attrattori di turismo culturale nelle regioni del Sud e delle Isole. Di recente si è avviata una discussione sull’inserimento di un Cammino della Magna Grecia nella lista dei Cammini d’Italia [1] e nella prospettiva di una candidatura dei siti magnogreci alle liste Unesco Patrimonio dell’Umanità. Questo percorso attraversa la costa jonica da Reggio Calabria a Taranto e l’intera costa campana, regioni su cui ben due Programmi Operativi europei destinati al potenziamento degli attrattori culturali [2] hanno già finanziato (e stanno finanziando) numerosi progetti di valorizzazione del patrimonio archeologico. Ad esempio per la sola Sibari il programma Poli Museali ha realizzato un parco progetti che vale circa 20 milioni di euro di fondi europei [3]. Questi investimenti rischiano tuttavia di non avere un ritorno adeguato non solo per  la mancata disponibilità del sistema locale a contribuire alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio archeologico locale (ad esempio per i problemi legati all’accessibilità), ma anche per una scarsa visibilità in rete.
Non è facile stimare le dimensioni economiche (occupazione e valore aggiunto generati) del turismo culturale come fenomeno a sé stante, ma sono disponibili dati relativi al settore turistico nel suo complesso. Essi denotano una forte debolezza del Sud e delle Isole nel confronto con le regioni del Centro e del Nord, con una forte prevalenza di turismo stagionale legato alla balneazione [4].  Puntare sul rilancio del turismo culturale consentirebbe di valorizzare l’offerta del territorio non solo nel periodo estivo, che è quello di maggiore afflusso turistico, ma in modo continuativo nel corso dell’anno. Il turismo culturale nel Sud e nelle Isole non può prescindere dal rilancio delle aree archeologiche, oltre la metà delle quali (52,8%) si colloca in quelle regioni ed una su tre (32,6%) nelle Isole [5].
Questi sono i motivi per cui Wikimedia Italia continuerà a promuovere iniziative di formazione per incentivare l’uso di strumenti in grado di consentire a tutti di partecipare al rilancio del territorio in cui vivono per favorire la promozione turistica e la diffusione a livello globale di informazioni su quello che viene definito il nostro “patrimonio diffuso”.

[1] A partire dal successo di alcuni cammini, come quelli più noti di San Jacopo di Compostela e della via Francigena, ne sono stati organizzati altri, più locali, come il cammino micaelico dalla Cornovaglia in Sicilia.
[2] Il PON Attrattori Culturali, Naturali e Turismo (2007-2013) ed il PON Cultura e Sviluppo (2014-2020).
[3] I progetti sul Parco archeologico di Sibari e sul Museo nazionale della Sibaritide finanziati dalla scorsa e attuale programmazione europea destinata agli attrattori culturali sono: una nuova unità museale, cosiddetto Ippodameo, e nuovi depositi archeologici; nuovi allestimenti museali e multimediali; nuovo edificio di accoglienza ed opere di completamento e riqualificazione al Parco del Cavallo; opere di completamento e riqualificazione della Masseria Rizzo nella cosiddetta Oasi di Casa Bianca; dismissione dei depositi di materiale archeologico; musealizzazione e sistemazione esterna dell’area archeologica denominata Casa Bianca;  interventi per il rischio idrogeologico (trincee drenanti e interventi urgenti di salvaguardia e conservazione post evento alluvionale del gennaio 2013).
[4] Per il secondo anno consecutivo nel 2016 in Italia i flussi domestici sono tornati a crescere: l’82,8% dei viaggi degli italiani ha avuto come destinazione una località nazionale, +6,2% gli arrivi e +4,8% le presenze. Il Nord si conferma l’area del paese con maggior potere attrattivo (44,1% dei viaggi) sia per le vacanze, soprattutto se brevi (53,2%), sia per i viaggi di lavoro (45,9%). Dati ISTAT disponibili qui. Nel 2016 l’Italia è stata la quinta nazione al mondo per flussi internazionali con 50,7 milioni di arrivi: +6,6% gli arrivi e +3,1% le presenze. Dati UNWTO, World Tourism Barometer, novembre 2016.  I tassi di incidenza di arrivi e presenza degli stranieri per il Sud (6,5% e 7,3%) e le Isole (5,8% e 6,6%) sono molto bassi rispetto al Nord ed al Centro. Dati ENIT disponibili qui.
[5]  Dati ISTAT sui musei, le aree archeologiche e i monumenti in Italia aggiornati al 2015.

Nell’immagine: Monumento funerario lungo la via Appia visualizzato nell’editor JOSM. Elaborazione di Alessandro Palmas (WMIT), CC BY-SA 4.0

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by Wikimedia Italia at November 06, 2017 03:43 PM

I progetti Wikimedia per l’apprendimento delle competenze informative a scuola e in biblioteca

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In vista del convegno “Sfide e alleanze tra Biblioteche e Wikipedia” che si terrà venerdì 10 novembre alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze abbiamo intervistato alcuni dei relatori e soci WIkimedia Italia che interverranno nell’ambito dell’iniziativa.
Qui di seguito riportiamo i contenuti di una nostra chiacchierata con Luigi Catalani, che a Firenze parlerà del ruolo che i progetti Wikimedia possono ricoprire a supporto di iniziative di information literacy a scuola e in biblioteca.


Per riferirsi alle competenze informative, la comunità bibliotecaria parla spesso di information literacy, intesa come l’insieme di pratiche, attitudini e competenze che consentono di documentarsi in maniera efficace e di produrre in modo corretto e responsabile nuovi contenuti informativi.
Sono diversi i documenti resi pubblici recentemente in Italia e all’estero che contengono un riferimento esplicito all’utilizzo attivo e consapevole di Wikipedia quale strumento per informarsi e documentarsi – ci racconta Luigi Catalani, Bibliotecario presso la Biblioteca Provinciale di Potenza e Coordinatore Nazionale Scuole di Wikimedia Italia.
A livello nazionale vanno sicuramente citati il Manifesto per l’information literacy, sviluppato dall’omonimo Gruppo di Studio attivato nel 2016 dall’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), ma anche il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD) elaborato dal MIUR, in cui si mettono in relazione l’educazione all’informazione e l’enciclopedia libera.
Il rapporto virtuoso tra Wikipedia e biblioteche è stato evidenziato anche in occasione della conferenza annuale dell’IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) svoltasi nel 2016 a Columbus, Ohio, nell’ambito della quale The Wikipedia Library e IFLA hanno presentato due libri bianchi, frutto del lavoro di due gruppi di volontari e bibliotecari che hanno esplorato le potenzialità di una collaborazione assidua e diffusa tra Wikipedia e la comunità bibliotecaria.
In entrambi i documenti è ben evidenziato il valore che l’utilizzo di Wikipedia può assumere nell’ambito di attività di information literacy in biblioteca: in particolare, l’enciclopedia libera è definita una risorsa fondamentale per l’istruzione e l’apprendimento, una piattaforma di formazione continua.
In effetti – continua Catalani – uno degli aspetti più interessanti delle attività dei bibliotecari-wikimediani è senza dubbio quello legato alle ricadute educative e formative.
L’abbinamento information literacy/Wikipedia è stato sperimentato con successo in Italia in diverse biblioteche pubbliche, come la Biblioteca civica del Comune di Venezia, la Biblioteca comunale di Trento, la Biblioteca civica di Brugherio e la Biblioteca Provinciale di Potenza, che da due anni ospita un progetto di alternanza scuola-lavoro intitolato “Diffondere la conoscenza attraverso il riuso digitale delle collezioni di storia lucana” rivolto agli studenti del Liceo scientifico Galileo Galilei del capoluogo lucano.
L’attività ha l’obiettivo di creare contenuti liberamente accessibili da parte di tutti attraverso il coinvolgimento degli studenti, partendo dalle risorse informative e dalle raccolte della Biblioteca.
Dopo aver ricevuto un’adeguata formazione, i liceali del Galilei di Potenza hanno iniziato a creare e diffondere conoscenza con gli strumenti “wiki”, ad esempio digitalizzando e inserendo su Wikimedia Commons e Wikisource immagini e testi  in pubblico dominio di autori lucani.
L’esperienza ha dimostrato che attività come quella condotta a Potenza sono in grado di innescare un circuito virtuoso di conoscenza, sviluppare una serie di competenze digitali informative e dare forma a pratiche di costruzione collaborativa del sapere.
Se la creazione consapevole e responsabile di nuova informazione è davvero il nucleo dell’alfabetizzazione informativa contemporanea – afferma Catalani – la progettazione di attività di information literacy basate sull’utilizzo dei progetti Wikimedia si dimostra particolarmente efficace, favorendo l’incontro tra il mondo della scuola e il mondo delle biblioteche.

Nell’immagine: Andrea Zanni, amministratore di Wikisource, illustra il funzionamento della piattaforma agli studenti del Liceo scientifico Galileo Galilei di Potenza

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by Wikimedia Italia at November 06, 2017 11:11 AM

November 03, 2017

Wikimedia Italia

Le storie di Wiki Loves Monuments: and the winner is…

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Wiki Loves Monuments è un grande concorso fotografico internazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale. Grazie a chi ha partecipato e supportato la competizione in questi anni, oltre 90.000 scatti di monumenti italiani sono oggi pubblicati con licenza libera su Wikimedia Commons e andranno ad illustrare le voci di Wikipedia.
Dietro a questo grande risultato ci sono tante piccole storie di persone che hanno deciso di “liberare” insieme a noi la bellezza del nostro paese.
In attesa di conoscere i vincitori dell’edizione 2017 ve le raccontiamo qui sul nostro blog.


La Giuria nazionale di Wiki Loves Monuments, il grande concorso fotografico per la valorizzazione del patrimonio culturale, si è riunita la scorsa settimana presso BASE Milano, sede di Wikimedia Italia, per selezionare i dieci scatti vincitori della sesta edizione del concorso in Italia.
I tre fotografi professionisti Settimio Benedusi, Marianna Santoni e Lino Aldi (Consigliere Nazionale FIAF) si sono seduti al tavolo insieme ai nostri tre esperti di Wikimedia Commons Dario Crespi, Settimio Martire e Gianfranco Buttu per selezionare le dieci immagini migliori tra i 130 scatti pre-selezionati da volontari wikipediani e soci FIAF sulle oltre 20.000 immagini raccolte per questa edizione del concorso.

Crediamo sia doveroso raccontare e portare a tutti il patrimonio culturale italiano, tra i più ricchi al mondo di monumenti storici da scoprire e preservare.  Wikipedia, che ogni anno viene arricchita con gli scatti raccolti attraverso Wiki Loves Monuments, rappresenta lo strumento ideale per raggiungere questo obiettivo – ci raccontano Settimio Martire e Settimio Benedusi, che abbiamo intervistato come rappresentanti della Giuria.
In effetti, l’enciclopedia libera è attualmente il quinto sito web più visitato al mondo e può vantare un numero di pagine visualizzate mensilmente superiore ai 20 miliardi e un pubblico di oltre 450 milioni di visitatori unici.
Siamo onorati di poter contribuire a diffondere la conoscenza dei nostri beni culturali facendo parte della Giuria di Wiki Loves Monuments! – continuano i due Settimio, mentre il giurato wikipediano Gianfranco Buttu aggiunge – Amo la fotografia e amo Wiki Loves Monuments, che liberando le immagini del patrimonio culturale affinché ciascuno possa goderne e appropriarsene, fa sì che i monumenti stessi possano vivere, evadendo dalla loro staticità.
Nel corso degli anni il concorso ha consentito di mettere in luce monumenti ancora non abbastanza noti e valorizzati prosegue Settimio Martire – Non esistendo in Italia la libertà di panorama (che permette di condividere liberamente fotografie di edifici, opere d’arte e luoghi pubblici senza violare il diritto d’autore) valorizzare il patrimonio culturale sui progetti Wikimedia era pura utopia. Il concorso ha permesso di promuovere le bellezze del nostro Paese e di favorire il riutilizzo degli scatti sul web e non solo.

Scegliere i dieci scatti vincitori tra oltre cento fotografie non è stato semplice – racconta il Presidente di Giuria Settimio Benedusima visto che il tema del concorso sono i monumenti e gran parte delle immagini fotografano architetture ho cercato di premiare soprattutto il rigore formale.
Ho cercato di guardare  la storia dietro ogni scatto, soprattutto quando non è di facile lettura – racconta invece Settimio Martireil messaggio che il fotografo riesce a trasmettere è ciò che fa la differenza!
Si tratta di un approccio condiviso anche da Gianfranco Buttu, che nelle immagini ha cercato di premiare l’idea creativa, nuova e originale in grado di farci vedere con nuovi occhi le architetture e paesaggi che conosciamo.
Senza darci anticipazioni, abbiamo chiesto ai tre giurati di descrivere in tre parole gli scatti vincitori di questa edizione. Conciso e determinato Settimio Benedusi ci dice emozioni, informazioni e rigore mentre per Gianfranco Buttu le parole chiave sono lavoro, dono e emozione.
Per Settimio Martire la top ten si caratterizza invece per la raffinatezza degli scatti, la poesia che le immagini sanno trasmettere, mostrandoci la bellezza dei monumenti che ogni giorno vediamo e che spesso distrattamente ignoriamo, e la coscienza del messaggio che le fotografie riescono a comunicare, stimolando in noi una riflessione.

Non resta che attendere la premiazione di sabato 11 novembredi cui trovate qui tutti i dettagliper scoprire gli scatti vincitori di Wiki Loves Monuments Italia 2017!

Nell’immagine: la Giuria di Wiki Loves Monuments 2017 insieme ad alcuni membri dello staff e soci Wikimedia Italia. Foto di Marianna Santoni

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by Wikimedia Italia at November 03, 2017 10:01 AM

November 02, 2017

Wikimedia Italia

Cari bibliotecari, siate audaci!

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In vista del convegno “Sfide e alleanze tra Biblioteche e Wikipedia” che si terrà venerdì 10 novembre alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze abbiamo intervistato alcuni dei relatori e soci WIkimedia Italia che interverranno nell’ambito dell’iniziativa.
Qui di seguito riportiamo i contenuti di una nostra chiacchierata con Bianca Gai, che a Firenze parlerà del futuro lavoro sui progetti Wikimedia che intraprenderà l’Università di Torino, con cui Wikimedia Italia ha recentemente stretto una convenzione.


I progetti Wikimedia rappresentano un’opportunità non solamente per le biblioteche pubbliche, come ci ha raccontato Eusebia Parrotto la scorsa settimana, ma anche per le biblioteche accademiche.
In particolare – ci racconta Bianca Gai, della Biblioteca Digitale dell’Università di Torino – i “wiki” possono essere utili al mondo dell’accademia per adempiere, insieme alle tradizionali attività di ricerca e didattica, alla sempre più rilevante “terza missione”, ossia la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze a beneficio dell’intera società civile.
Gli Atenei che desiderano lavorare per essere davvero “aperti” e accessibili hanno davanti molteplici opzioni grazie ai progetti Wikimedia, prosegue Bianca: si può scegliere di mettere a disposizione materiale digitalizzato su Wikisource o Wikimedia Commons, di condividere metadati su Wikidata, di migliorare le voci Wikipedia attraverso fonti aperte, supportando la pubblicazione dei risultati della ricerca accademica in Open Access e Open Data.
Bisogna essere onesti, il percorso non sarà sempre facile – continua Bianca – Ad esempio, alcuni cataloghi e repository, per incertezze giuridiche o semplicemente per consuetudine, applicano anche a risorse bibliografiche in pubblico dominio licenze chiuse che risultano non compatibili con i progetti Wikimedia.
Il primo passo per superare questi ostacoli è diventare i primi promotori del cambiamento: iniziare a contribuire ai progetti Wikimedia ove possibile, in modo da mostrare alla comunità professionale e ai suoi interlocutori politici quali possono essere i vantaggi di questa collaborazione, creando così una massa critica tale da cambiare alcune prassi. Bisogna essere bibliotecari audaci – dice Bianca – facendo proprio il motto della comunità Wikimediana “BE BOLD!”
Le esperienze a cui ispirarsi non mancano: un esempio è quello della Biblioteca Nazionale del Galles, che oltre ad aver reso disponibili con licenza libera su Wikimedia Commons oltre 4.000 immagini dal proprio archivio ha liberato anche su Wikidata i metadati connessi ai file multimediali, abilitando chiunque ad ottenere un grande numero di informazioni sulla collezione – di tipo descrittivo ma anche semantico – in modo estremamente più semplice e intuitivo.
Ad esempio, oggi con un click chiunque può risalire alle coordinate geografiche del luogo raffigurato o vedere che l’archivio comprende 158 immagini che raffigurano persone che pescano, 101 che rappresentano pecore e solamente due che rappresentano una battuta di caccia alla volpe.
Un progetto come quello della Biblioteca del Galles, se esteso al patrimonio bibliografico delle nostre biblioteche, consentirebbe di estrarre in profondità e rendere disponibile sul web la conoscenza racchiusa dai libri – commenta Bianca  – un’attività fondamentale per i bibliotecari.
Ma non solo. I progetti Wikimedia, a differenza di altre operazioni di digitalizzazione, permettono di coinvolgere una comunità di persone di provenienza e competenze diverse intorno a un ideale e a progetti condivisi: il “calore” della partecipazione comunitaria è forse la cifra che contraddistingue e rende unici i wiki.
Perciò siate audaci, cari bibliotecari: contribuire ai wiki è il modo più immediato per diffondere e rendere accessibile la conoscenza.

Nell’immagine: una visualizzazione dei metadati caricati su Wikidata dalla Biblioteca Nazionale del Galles. Fonte: https://blog.wikimedia.org/2016/11/05/wikidata-visiting-scholar-art-dataset/

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by Wikimedia Italia at November 02, 2017 08:48 AM

October 29, 2017

Notiziole di .mau.

Grande Scoop del Fatto Quotidiano!!!1!


Il ritaglio qui sopra è dalla prima pagina del numero odierno del Fatto Quotidiano. Titolo: “Mattarella sbianchettò Wikipedia sul padre”. Occhiello: «LA STORIA: Aggiunte precisazioni sulla vita di Bernardo» e catenaccio «Nel 2009 un utente col nome del futuro capo dello Stato ha modificato online passaggi “scomodi” della biografia del patriarca DC sulla vecchia accusa arrivata dalla commissione Antimafia». Incipit (l’articolo è disponibile solo a pagamento): Quando Mattarella ripuliva Wikipedia sul padre e la mafia – «Per sei volte, nell’aprile 2009, è entrato nella pagina di Wikipedia sull’ex ministro dc Bernardo Mattarella, scomparso nel ’71, per correggere una biografia che evidentemente lo infastidiva. Se non è un mitomane che si firma col suo nome (ma pervaso dalla stessa devozione di un figlio), l’autore delle modifiche potrebbe essere proprio il capo dello […] »

Faccio innanzitutto notare il paraculismo: il titolo strilla una cosa, poi nel testo – ricordandosi magari dell’articolo 278 del Codice penale – ci si arrampica sugli specchi con una serie di condizionali. Ma quali sono i fatti che hanno portato a questo scopo? (a) Esiste un’utenza Wikipedia “Sergio Mattarella”. (b) Questa utenza ha contribuito a Wikipedia solo il 23 aprile 2009 e solo sulla voce Bernardo Mattarella con sei modifiche consecutive, aggiungendo notizie con fonti e riferimenti a suo favore, senza togliere nulla (potete controllare), tanto che quei testi sono rimasti. Detto in altri termini, non ci fu alcuno sbianchettamento, anche ammesso e non concesso che l’autore di quelle modifiche sia effettivamente stato l’attuale presidente della Repubblica. Per la cronaca, quell’utenza è stata bloccata a febbraio 2015 come NUI, termine gergale per affermare che il suo nome potrebbe trarre in inganno e quindi, non avendo prove che corrisponda esattamente a quella persona, non le si permette di scrivere. Detto tra noi, il testo aggiunto è indubbiamente stato scritto da un estimatore di Bernardo Mattarella e una persona con accesso a dati giudiziari, vista la terminologia usata; ma la persona in questione si è preoccupata non solo di aggiungere le fonti ma anche di farlo in maniera “wikipediana” con il tag <ref>, cosa che implica come minimo l’avere verificato attentamente come veniva scritta una pagina. Questo, unito al fatto che l’utenza non si è più vista, mi fa più propendere per un “calzino”: un utente esperto che ha voluto esplicitamente fare quelle modifiche con il nome del figlio di Bernardo.

Faccio infine notare come la giornalista del Fatto Quotidiano abbia contattato qualche giorno fa un wikipediano (non io) per chiedere lumi, questo le ha risposto più o meno quello che scritto io, lei ha riportato queste frasi ma è andata dritta per la sua strada, forte del fatto che la presidenza della Repubblica è stata contattata ma non ha risposto. Lascio a voi il giudizio: essendo però io bastardo dentro segnalo che il titolo principale in prima pagina del Fatto è “No del Colle alla legge sulle mine – Non firmare il Rosatellum si può”. Tout se tient.

Aggiornamento: (30 ottobre) mi sa che a pensare male si faccia peccato ma ci si azzecchi, considerando come Libero – non certo della stessa parte politica del Fatto ma che in questo caso è compagno di strada: sotto l’articolo c’è il risultato di un sondaggio per cui tra i lettori online del quotidiano solo uno su sei apprezza l’attuale presidente della Repubblica – è subito corso a rilanciare la notizia.

by .mau. at October 29, 2017 05:40 PM

October 27, 2017

Wikimedia Italia

Biblioteche e Wikipedia: il libro oltre l’ostacolo

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In vista del convegno “Sfide e alleanze tra Biblioteche e Wikipedia” che si terrà venerdì 10 novembre alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze abbiamo intervistato alcuni dei relatori e soci WIkimedia Italia che interverranno nell’ambito dell’iniziativa.
Qui di seguito riportiamo i contenuti di una nostra chiacchierata con Eusebia Parrotto, che a Firenze porterà l’esperienza della Biblioteca Comunale di Trento di uso delle piattaforme Wikimedia per i documenti antichi.


La prima vera rivoluzione per le biblioteche pubbliche è stato l’avvento del digitale, che ha permesso di superare una serie di vincoli che limitavano la fruizione dei volumi da parte del pubblico.
Ad esempio, un libro particolarmente antico che – per ragioni legate alla conservazione – non sarebbe stato possibile prendere in prestito, grazie alla digitalizzazione è diventato consultabile senza rischi di danneggiare l’originale. O ancora, un libro custodito a Trento diventa accessibile anche a un lettore di Trapani perché non è più dipendente dal luogo fisico in cui è conservato.

Ciò che però oggi può davvero consentire di fare un passo oltre e portare “il libro al di là dell’ostacolo” è l’accesso aperto: si tratta di un cambio di paradigma totale – dice Eusebia Parrotto della Biblioteca comunale di Trento – perché rende possibile trasformare, smembrare, copiare, riutilizzare, diffondere un documento digitale. Una cosa che non è neanche pensabile per la sua copia cartacea.
Quando il digitale si unisce all’open siamo di fronte a una congiuntura felice, se non sorprendente – continua Eusebia – che consente di superare ogni vincolo (o quasi) alla fruizione dei testi. E all’interno dei progetti Wikimedia si verifica la condizione ottimale per coniugare questi due aspetti.

Ogni volta mi stupisco di come basti “liberare” un’opera, cioè digitalizzarla e renderla disponibile senza vincoli di accesso, perché questa venga ri-usata e trasformata nei modi più imprevedibili – ci racconta Eusebia. – Avrei diverse esperienze da raccontare, ma cito solo quella che più mi ha più colpita, che riguarda un progetto della Biblioteca in cui lavoro.
L’anno scorso abbiamo inserito su Wikisource, la biblioteca libera, diversi testi di Cesare Battisti, geografo, politico e irredentista vissuto fra il 1875 e il 1916.
Uno di questi testi conteneva delle carte geografiche e mappe di distribuzione che abbiamo deciso di “smembrare” dal testo e pubblicare anche come immagini autonome su Wikimedia Commons, l’archivio di immagini connesso a Wikipedia. Una di queste rappresentava la città di Trento nell’anno 1915.
Una volta pubblicata su Commons questa carta della città è stata utilizzata da una persona (in totale autonomia) per realizzare una nuova mappa diacronica della città, sovrapponendola ad una odierna, con una bellissima soluzione di visualizzazione che permette di capire in modo davvero efficace quali siano state le trasformazioni della città nell’ultimo secolo. La Biblioteca non ha fatto altro che “liberare” il testo, lasciandolo alla libera fruizione e riuso di chiunque e il risultato è qui.

Questo esempio dovrebbe dire molto alle Biblioteche su quanto siano imprevedibili, diversi e potenzialmente infiniti gli utilizzi delle opere che queste conservano, e su quanto la libera fruizione di un testo, affidata all’intelligenza e alla creatività di chi lo usa, possa dare valore aggiunto alla stessa opera, renderla generativa; in questo modo chi la usa può contribuire alla creazione e diffusione di nuova conoscenza.

Sono queste le ragioni per cui da circa tre anni – conclude Eusebia – la mia Biblioteca contribuisce ai progetti Wikimedia, in particolare Wikisource e Wikimedia Commons.
Lo scorso anno abbiamo donato a Wikisource un’opera preziosissima: il manoscritto della “La Città del Sole” di Tommaso Campanella del 1602, che è lo stesso anno di pubblicazione del testo a stampa. Un’opera che prima era nota solo agli studiosi ed addetti ai lavori ora è accessibile a tutti con una trascrizione filologica, opera di un volontario della comunità di Wikisource (sempre per tornare sul tema del valore aggiunto e  della creazione di nuova conoscenza da parte di chi riusa l’opera).
Il lavoro su cui siamo impegnati quest’anno riguarda invece la digitalizzazione di 665 mappe storiche assemblate in antichi atlanti da noi conservati.
Ma abbiamo fatto anche cose meno impegnative e “giocose”, come la pubblicazione su Wikimedia Commons di un album da colorare con le immagini dei libri antichi della nostra Biblioteca, cui faremo seguire quest’anno un secondo volume.

Bibliotecari, che cosa aspettate a portare il libro oltre l’ostacolo?

Nell’immagine: uno screenshot di una delle pagine del manoscritto di Tommaso Campanella digitalizzato su Wikisource

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by Wikimedia Italia at October 27, 2017 07:50 AM

October 26, 2017

Wikimedia Italia

Le storie di Wiki Loves Monuments: il coraggio di fotografare per preservare la memoria

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Wiki Loves Monuments è un grande concorso fotografico internazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale. Grazie a chi ha partecipato e supportato la competizione in questi anni, oltre 90.000 scatti di monumenti italiani sono oggi pubblicati con licenza libera su Wikimedia Commons e andranno ad illustrare le voci di Wikipedia.
Dietro a questo grande risultato ci sono tante piccole storie di persone che hanno deciso di “liberare” insieme a noi la bellezza del nostro paese.
In attesa di conoscere i vincitori dell’edizione 2017 ve le raccontiamo qui sul nostro blog.


All’inizio non avevo il coraggio di fotografare i miei luoghi e la mia gente, colpita da questa tragedia – ci racconta Luca Monelli di San Felice sul Panaro (MO), appassionato di fotografia e vincitore del premio “La memoria dei luoghi”, messo in palio da Euronics e Canon in collaborazione con APT Servizi Emilia Romagna e il Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia Romagna nell’ambito di Wiki Loves Monuments 2015.
Solo otto mesi dopo quel tremendo maggio 2012 in cui le violente scosse di terremoto colpirono l’Emilia – continua Luca – ho trovato la motivazione per prendere la mia macchina fotografica e realizzare qualche scatto alla Chiesa di San Felice Vescovo Martire, la parrocchia del suo paese.
Mentre erano in corso alcuni lavori di messa in sicurezza dell’edificio, Luca ha raggiunto il monumento e ha scattato alcune fotografie: i resti della chiesa, le gru e il cielo nuvoloso conferivano all’immagine una particolare carica emotiva che Luca ha scelto di enfatizzare con il bianco e nero.
Io sono nato con il bianco e nero – scherza Luca – con le stampe analogiche, e ora porto questo approccio nel mio lavoro. Fotografo spesso anche a colori, ma è il bianco e nero che mi caratterizza e che scelgo per la maggior parte dei miei scatti.
Quando ho avuto la fotografia tra le mani, ho capito che dovevo partecipare a Wiki Loves Monuments: l’obiettivo del concorso è documentare e valorizzare il patrimonio culturale italiano attraverso le immagini fotografiche e mi sembrava più che mai urgente condividere lo scatto della Chiesa che era andata distrutta, per preservare il ricordo e tener viva una testimonianza di ciò che esisteva prima del sisma.
Non mi aspettavo di vincere il Premio, né mi aspettavo tutto quello ciò che è accaduto dopo, quando la mia fotografia è stata esposta in tutta Italia con la mostra itinerante legata a Wiki Loves Monuments e ha trovato uno spazio speciale al Museo Nazionale Etrusco di Roma in occasione della mostra “Opera Libera”.
Ora che stanno per iniziare i lavori di recupero della Chiesa, spero che anche l’amministrazione comunale di San Felice sul Panaro si interessi al mio scatto: ora che è disponibile su Wikimedia Commons con licenza libera può utilizzarlo come vuole, per ricordare ai cittadini la Chiesa subito dopo la distruzione.

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by Wikimedia Italia at October 26, 2017 08:09 AM

October 24, 2017

Wikimedia Italia

Wikipedia metterebbe in pericolo la conoscenza?

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L’edizione americana di Wired ha pubblicato in questi giorni un articolo del blogger iraniano-canadese Hossein Derakhshan dall’inquietante titolo “Wikipedia’s Fate Shows How the Web Endangers Knowledge”  (tradotto letteramente: il destino di Wikipedia mostra come il web metta in pericolo la conoscenza).
A dirla tutta, Wikipedia è citata solo tangenzialmente nell’articolo, la cui tesi afferma che la nostra cultura si è spostata da una preminenza del testo a quella dell’immagine, intesa non solo come foto e video ma proprio come apparenza; la televisione prima e i social network poi hanno messo l’accento sulla gratificazione visiva immediata, e neppure l’enciclopedia libera riesce a contrastare questa spinta, sia per la riduzione del numero di contributori che per la crescita di voci dedicate ai divi televisivi. (Se avesse visto Wikipedia in lingua italiana avrebbe parlato anche dei calciatori: ma il punto non sarebbe cambiato poi di molto).
Leggendo il testo con un po’ più di attenzione, mi pare che Derakhshan si sia comportato come colui che ha in mano un martello e vede tutto intorno a lui come chiodi; oppure se preferite come chi ha una tesi e aggiusta i fatti perché corrispondano al risultato finale che lui vuole.
Giusto per segnalare un paio di punti: è indubbiamente vero che le campagne di fundraising della Wikimedia Foundation hanno sempre toni apocalittici, ma i bilanci effettivi sono solidi; e l’avvento di Trump alla presidenza degli USA non ha cambiato le abitudini dei donatori.
Inoltre il WWW non è nato come sistema testuale ma grafico, usando le workstation NeXT e sfruttando la capacità di banda della rete interna del CERN; il fatto che i primi browser web fossero testuali, come del resto il fatto che gli antecedenti del Web come gopher fossero sistemi testuali, dipendeva solo dal costo delle connessioni dati di allora.
Ma torniamo alla parte che più riguarda Wikipedia.
È assolutamente vero che il numero di contributori è fondamentalmente costante da anni: l’articolo citato da Derakhshan è del 2015 ma basta vedere le statistiche attuali per sincerarsene. Anzi potremmo dire che il 2015 è stato il punto più basso, e poi c’è stata una leggerissima ripresa.
È anche però vero che la conoscenza di base dell’umanità non sta aumentando più di tanto; quello che aumenta – tantissimo – è la conoscenza specializzata. Ma Wikipedia non è il luogo dove si salva la conoscenza nuova! Il suo scopo è essere il punto di partenza per riunire l’informazione esistente e verificata da altri. Questo significa che rispetto ai suoi inizi diventa sempre più difficile trovare argomenti non dico su cui scrivere ex novo ma almeno da migliorare significativamente. Nel bene e nel male, essa è un prodotto della metodologia “good enough”; la si può sempre migliorare, ma spesso il gioco non vale la candela.
Quella che però ritengo più interessante è la dichiarazione della necessità di salvare Wikipedia dal triste fato di diventare il luogo dove “raccogliere e conservare conoscenza che non interessa a nessuno”. In questo caso l’incomprensione è doppia. La prima e più banale è che se qualcuno le scrive e tanti le leggono, quella conoscenza oggi interessa. Magari non interesserà più tra un mese, un anno o dieci anni; ma non è detto. La seconda incomprensione è invece legata come capita spesso alla concezione ancora “cartacea” di un’enciclopedia. Mentre lo spazio occupato da un certo numero di tomi è quel che è, e richiede un’attenta valutazione di cosa si può mettere e cosa no, lo spazio su Wikipedia è praticamente illimitato e si può mantenere tutto senza costi eccessivi di immagazzinamento. Inoltre: penserete mica che chi è appassionato di Suburra o delle statistiche del campionato di calcio di serie B e quindi inserisce a getto continuo materiale al riguardo si metterebbe a scrivere di scapigliatura oppure di spazi di Hilbert nel caso non potesse più migliorare i temi che gli interessano?
In definitiva, prendere Wikipedia come un monolite e calcolare la variazione nel tempo del “fattore di importanza” secondo una metrica personale non ha molto senso; è molto più opportuno guardare i risultati assoluti e non quelli relativi.

Nell’immagine: La città che sale di Umberto Boccioni, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

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by .mau. at October 24, 2017 09:07 AM

October 20, 2017

Wikimedia Italia

Le storie di Wiki Loves Monuments: cultura libera e accessibile, per tutti!

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Wiki Loves Monuments è un grande concorso fotografico internazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale. Grazie a chi ha partecipato e supportato la competizione in questi anni, oltre 90.000 scatti di monumenti italiani sono oggi pubblicati con licenza libera su Wikimedia Commons e andranno ad illustrare le voci di Wikipedia.
Dietro a questo grande risultato ci sono tante piccole storie di persone che hanno deciso di “liberare” insieme a noi la bellezza del nostro paese.
In attesa di conoscere i vincitori dell’edizione 2017 ve le raccontiamo qui sul nostro blog.


Chiunque può partecipare a Wiki Loves Monuments, fotografi professionisti o amatoriali senza limiti di età, sesso o nazionalità. Perché allora non rendere davvero il concorso accessibile a tutti?
È l’idea di Virginia Cirilli e di altri soci Wikimedia Italia attivi nel Lazio che quest’anno hanno scelto di organizzare wikigite accessibili anche alle persone sorde proponendo la traduzione simultanea delle visite in LIS, la lingua italiana dei segni.
Ci siamo resi conto che è necessario lavorare per rendere i progetti Wikimedia accessibili alle persone con una disabilità – ci ha raccontato Virginia – L’approccio per immagini legato a Wikimedia Commons e a Wiki Loves Monuments si prestava benissimo al coinvolgimento di persone sorde e la formula della wikigita risultava adatta ad un coinvolgimento attivo: mi è sembrato il momento giusto per fare un primo tentativo.
Sono nate così le wikigite in LIS realizzate quest’anno presso il Museo Palazzo di Bonifacio VIII di Anagni e presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, che hanno visto il coinvolgimento di interpreti di LIS e diverse persone sorde.
Temevamo una certa diffidenza – afferma Virginia – legata alle tante esperienze negative che chi ha una disabilità si trova a vivere nel quotidiano, ma abbiamo invece riscontrato molto entusiasmo e voglia di partecipare. Le visite guidate sono state organizzate per far vivere a tutti i partecipanti la stessa esperienza: abbiamo scelto appositamente di non realizzare visite separate perché siamo convinti che l’integrazione e la sensibilizzazione siano parte imprescindibile all’approccio culturale, dove con cultura si intende anche il bagaglio di esperienze volte all’arricchimento personale. Tutto è mirato a prendere coscienza e conoscere: non solo il proprio patrimonio culturale ma anche le altre persone.
Ad ulteriore rinforzo di questa convinzione vi sono stati i riscontri avuti dai partecipanti udenti, che hanno dichiarato di aver tratto dalla partecipazione alla visita un vantaggio culturale pari, se non maggiore, a quello degli utenti sordi, accostandosi a una realtà per molti sconosciuta.
In entrambe le gite – continua a raccontare Virginia – mi sono trovata a dialogare con persone che visitavano il monumento per la prima volta o che non avevano mai avuto l’occasione di conoscerne la storia in modo approfondito. Uno dei partecipanti alla wikigita di Anagni, un signore sordo di 68 anni, pur avendo visitato il Museo più volte non era mai riuscito a conoscerne così tanti dettagli. Uno dei partecipanti alla wikigita di Villa Giulia, prima di partecipare al tour guidato, era convinto che all’interno vi fosse ospitata una scuola d’arte.
Quello di Virginia e del team di Lazio Wiki è stato un primo esperimento che ci auguriamo possa essere replicato il prossimo anno in molte più wikigite: la cultura è di tutti!

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by Wikimedia Italia at October 20, 2017 09:50 AM

October 19, 2017

Wikimedia Italia

Novembre sta arrivando: Wikipedia, biblioteche e libertà di panorama. Newsletter n. 156 del 19 ottobre 2017

Wikimedia News - n. 156 - 19 ottobre 2017

Save the date per la cermonia Wiki Loves Monuments 2017. Elaborazione grafica di Frussi (WMIT), CC BY-SA 4.0

Wiki Loves Monuments 2017: vieni a scoprire i vincitori l'11 novembre a Milano!

Chi saranno i dieci vincitori della sesta edizione in Italia di Wiki Loves Monuments? Chi si aggiudicherà i premi speciali messi in palio da partner e sponsor? E quali saranno le migliori foto raccolte dai coordinamenti dei dodici concorsi locali promossi quest’anno? Vieni a scoprirlo alla cerimonia di premiazione della sesta edizione del concorso in Italia, che si terrà sabato 11 novembre a Milano presso l'Acquario Civico in via Gadio 2. Nel post tutti i dettagli per iscriversi!

Save the date convegno BNCF 2017. Elaborazione grafica di Frussi (WMIT), CC BY-SA 4.0

Aperte le iscrizioni al convegno "Sfide e alleanze tra Biblioteche e Wikipedia"

Si terrà venerdì 10 novembre dalle 9,30 in Biblioteca Nazionale Centrale a Firenze il convegno "Sfide e alleanze tra Biblioteche e Wikipedia": un confronto tra comunità wiki e mondo delle biblioteche per fare il punto su progetti in essere, collaborazioni e sviluppi futuri. La partecipazione all'evento è gratuita, con registrazione obbligatoria. Nell'articolo il programma completo dell'evento e tutte le istruzioni per iscriversi.


La nostra assemblea a Torino, verso il 2018

L'assemblea dei soci Wikimedia Italia a Torino. Foto di Francesca Ussani (WMIT), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Lo scorso sabato, 14 ottobre, si è svolta la seconda assemblea di Wikimedia Italia per l’anno 2017. È stata una delle assemblee più partecipate degli ultimi anni: più di 40 tra soci e membri dello staff di Wikimedia Italia si sono incontrati per fare il punto sui principali programmi dell’associazione e approvare il piano delle attività e il budget per il 2018. Leggi il post per sapere com'è andata!


Le iniziative dei nostri soci per il Linux Day

Un'iniziativa con le Università "Tor Vergata" e Roma Tre per il Linux Day 2016. Foto di Camelia.boban (Opera propria), CC-BY-SA-4.0, via Wikimedia Commons

Sabato 28 ottobre si svolgerà la diciassettesima edizione del Linux Day in Italia, la giornata istituita dalla Italian Linux Society (ILS) per promuovere il software libero nel nostro Paese. Come ogni anno, anche i nostri soci partecipano e supportano con entusiasmo questo appuntamento, promuovendo incontri dedicati al software libero. Scopri nell'articolo le iniziative in programma.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Il cast di Blade Runner 2049 alla San Diego Comic Con 2017. Foto di Gage Skidmore, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

  • Nel mese di novembre diversi appuntamenti legati al mondo OpenStreetMap interesseranno il Sud Italia: mercoledì 15 il project manager OSM per Wikimedia Italia, Alessandro Palmas, parteciperà insieme ai soci Saverio Giulio Malatesta e Paola Liliana Buttiglione al GIS Day di Catanzaro con un intervento su mappe libere e beni archeologici. Lunedì 20 novembre pomeriggio si terrà invece presso l'Università di Salerno un seminario introduttivo su OSM, che includerà un'esercitazione pratica sui sistemi di editing e unna breve uscita volta a comprendere come rilevare tramite app. I dettagli sono in via di definizione, vi terremo aggiornati!
  • Lo sapevate che nei crediti del film Blade Runner 2049 è presente un ringraziamento ai contributori OpenStreetMap? Lo ha segnalato con un tweet l'utente OSM Michal Migurski. Non è la prima volta che il mondo del cinema si avvale del contributo delle mappe libere per la produzione di un film.

Notizie dal mondo wiki

Un sarto a St. Louis, Senegal. Foto di Lucas Takerkart (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
  • Wikimedia Svezia, in collaborazione con UNESCO e il Consiglio nazionale dei beni culturali di Svezia, ha promosso quest'anno per la prima volta un contest di scrittura su Wikipedia focalizzato sui beni patrimonio UNESCO. Nel mese del primo "UNESCO Challenge", dal 18 aprile (Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti) al 18 maggio scorso, sono state create 103 nuove voci su beni culturali in Svezia e migliorate 23 voci in diverse lingue.
  • L'edizione 2017 del concorso Wiki Loves Africa sarà incentrata sul tema del lavoro. Particolare attenzione sarà dedicata alle donne e alle attività lavorative che stanno lentamente sparendo nel continente africano. Partecipare al concorso è semplice: basta scattare una foto e caricarla su Wikimedia Commons!
  • Per strutturare le proprie strategie in modo da incontrare al meglio le esigenze della comunità la Wikimedia Foundation ha lanciato nel 2016 Community Engagement insights, piattaforma attraverso cui colleziona informazioni e consigli da parte di chi contribuisce ai progetti e alle attività della Fondazione. I dati raccolti quest'anno sono stati presentati a Wikimania 2017 e sono raccolti in un report disponibile online a questo link.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 21 ottobre, Lecco: giornata OpenStreetMap organizzata dalla Commissione sentieri del C.A.I. di Lecco in collaborazione con Wikimedia Italia, seguito della prima parte teorica avvenuta il 13 maggio presso il POLIMI di Lecco e inclusiva di una battuta di rilevamento con GPS, fotocamere e altre tecniche, con partenza dai Piani dei Resinelli e caricamento pomeridiano dei dati su OpenStreetMap e su altre piattaforme C.A.I.
  • 23 ottobre, Parigi: Federico Leva presenta la campagna open access di Wikimedia Italia, nell'ambito dell'open access week, su invito di associazione CAPSH.
  • 23 ottobre, Roma: in occasione del Seminario internazionale di studi Biblioteche per apprendere, Luigi Catalani parla ad una platea di docenti e responsabili di biblioteche scolastiche di Wikipedia come comunità di apprendimento in biblioteca e a scuola (locandina).
  • 24 e 25 ottobre, Foggia: in occasione dell'iniziativa Il Teatro ha Classe, Luigi Catalani illustra agli studenti di alcune scuole superiori di Foggia, negli spazi del Teatro Comunale Umberto Giordano, le potenzialità delle piattaforme Wikimedia.
  • 26 ottobre, Milano: banchetto Wikimedia Italia a SMAU [1], partecipa Luca Landucci (socio Wikimedia Italia).
  • 31 ottobre, Fisciano (SA): Università di Salerno, Biblioteca del Polo Umanistico E.R. Caianiello, Claudio Forziati (coordinatore regionale per la Campania) interviene all'assemblea regionale dei soci AIB con un report sul progetto GLAM/AIB Campania.
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_156

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by Wikimedia Italia at October 19, 2017 10:38 AM

Le iniziative dei nostri soci per il Linux Day 2017

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Sabato 28 ottobre si svolgerà la diciassettesima edizione del Linux Day in Italia, la giornata istituita dalla Italian Linux Society (ILS) per promuovere il software libero nel nostro Paese. L’iniziativa si compone di numerosi eventi locali – già più di 50 per l’edizione 2017 – organizzati dai Linux User Group locali o da coordinamenti di appassionati della cultura libera.
Come ogni anno, anche i nostri soci partecipano e supportano con entusiasmo questo appuntamento promuovendo incontri dedicati al software libero.
In calendario ad oggi un incontro a Pisa, in collaborazione con l’Università, che vede il coinvolgimento del nostro socio Luca Landucci; a Livorno, dove Fabrizio Carrai lavorerà insieme allo user group Linux locale e all’associazione “ideaLi, Persone, Progetti, Territori”; a Schio, dove il coordinamento è gestito dallo user group Linux dell’Alto Vicentino che vede coinvolto il nostro socio Matteo Zaffonato e a Spotorno, con il gruppo di utenti locale e il nostro socio Gregorio Bisso.
Anche Roma ospiterà diversi eventi legati al Linux Day, tra cui un incontro che si terrà presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre e vedrà coinvolta la nostra socia Camelia Boban. A Firenze invece il Linux Day sarà ospitato dalla BiblioteCaNova Isolotto: a rappresentare Wikimedia Italia sarà presente Francesco Bini con un intervento su Wikipedia.
Date un’occhiata al sito web del Linux Day per scoprire gli eventi programmati in tutta Italia: vi aspettiamo il 28 ottobre per celebrare insieme la libertà digitale!

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by Wikimedia Italia at October 19, 2017 09:22 AM

October 18, 2017

Wikimedia Italia

Wiki Loves Monuments 2017: vieni a scoprire i vincitori l’11 novembre a Milano!

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Chi saranno i dieci vincitori della sesta edizione in Italia di Wiki Loves Monuments? Chi si aggiudicherà i premi speciali messi in palio da partner e sponsor? E quali sranno le migliori foto raccolte dai coordinamenti dei dodici concorsi locali promossi quest’anno?
Tutte queste domande avranno una risposta sabato 11 novembre a Milano alla cerimonia di premiazione di Wiki Loves Monuments Italia 2017 che si svolgerà a partire dalle ore 10.00 presso l’Acquario Civico in via Gadio 2, uno degli 80 beni “liberati” quest’anno dal Comune di Milano.
L’evento sarà l’occasione in cui saranno annunciati ufficialmente i nomi dei vincitori della sesta edizione del concorso in Italia, alla presenza della stampa e dei rappresentanti dei principali sponsor e partner della competizione.
L’evento vedrà inoltre la partecipazione istituzionale di rappresentanti del Comune di Milano e del noto fotografo e giornalista Settimio Benedusi, Presidente della Giuria del concorso.
Sarà una grande festa, in cui celebreremo insieme le bellezze del nostro Paese e l’amore per la cultura libera. Non potete mancare! L’evento è gratuito con iscrizione obbligatoria sulla pagina Eventbrite dedicata, dove è riportato anche il programma della mattinata.

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by Wikimedia Italia at October 18, 2017 03:39 PM

La nostra assemblea a Torino, verso il 2018

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Lo scorso sabato, 14 ottobre, si è svolta la seconda assemblea di Wikimedia Italia per l’anno 2017. L’incontro si è tenuto a Torino presso gli spazi di Rinascimenti Sociali grazie al supporto organizzativo dei soci piemontesi Bianca Gai, Anna Maria Marras, Alessio Melandri e Federico Morando.
È stata una delle assemblee più partecipate degli ultimi anni: più di 40 tra soci e membri dello staff di Wikimedia Italia si sono incontrati per fare il punto sui principali programmi dell’associazione e approvare il piano delle attività e il budget per il 2018.
Nella mattinata si è sperimentato il format della unconference (“non conferenza”) per discutere e confrontarsi su alcuni argomenti ritenuti rilevanti e proposti direttamente dai soci: tra questi, il futuro dei progetti GLAM, le licenze libere, Wikidata, l’accoglienza dei nuovi soci e utenti da parte della comunità, lo sviluppo di progetti europei.
Per il nuovo anno l’assemblea dei soci si è posta numerosi obiettivi da raggiungere: lavorare per sviluppare la comunità di Wikisource in Italia, organizzare il raduno mondiale della comunità OpenStreetMap (State of the Map) che si terrà a luglio a Milano, far sì che finalmente si possa parlare di libertà di panorama in Italia, migliorare il supporto prestato ai volontari… e molto altro.
Siete pronti?

Ps. Alcune foto dell’Assemblea sono già caricate su Wikimedia Commons, aggiungete anche le vostre utilizzando la stessa categoria in modo che tutti possano vederle e “trovarsi” negli scatti! 🙂

Nell’immagine: L’assemblea dei soci Wikimedia Italia a Torino. Foto di Francesca Ussani (WMIT), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at October 18, 2017 02:49 PM

Biblioteche e Wikipedia: un convegno il 10 novembre a Firenze

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Torna in Biblioteca Nazionale Centrale a Firenze l’appuntamento di confronto tra comunità wiki e mondo delle biblioteche per fare il punto su progetti in essere, collaborazioni e sviluppi futuri.
Il convegno “Sfide e alleanze tra Biblioteche e Wikipedia” si terrà quest’anno venerdì 10 novembre: un’intera giornata di lavoro promossa dalla Biblioteca fiorentina insieme a Wikimedia Italia e all’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), la cui collaborazione si inserisce anche nel quadro di un protocollo d’intesa recentemente siglato.
La prima parte del convegno, che si svolgerà in mattinata dalle 9.30 alle 13.30 raccoglierà gli interventi di diversi relatori, bibliotecari e Wikimediani, che porteranno alla platea testimonianze e spunti innovativi: tra questi, Chiara Storti e Anna Lucarelli della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Mirco Modolo del coordinamento Fotografie libere per i beni culturali e Andrea Zanni, socio ed ex Presidente di Wikimedia Italia. Ad aprire i lavori insieme al Direttore di BNCF Luca Bellingeri sarà presente anche la Presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche Rosa Maiello.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30 si terranno in contemporanea tre laboratori pratici a cui sarà possibile accedere iscrivendosi online e portando il proprio PC.
L’evento è gratuito, con registrazione obbligatoria alla pagina Eventbrite dove è pubblicato anche il programma completo della giornata.
Ci vediamo a Firenze!

Nell’immagine: Una cupola della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Di Sailko (Opera propria), CC-BY-SA-3.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at October 18, 2017 12:36 PM

October 12, 2017

Wikimedia Italia

Le storie di Wiki Loves Monuments: una su…20.000 ce la fa!

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Wiki Loves Monuments è il grande concorso fotografico per la valorizzazione del patrimonio culturale. Grazie a chi ha partecipato e supportato la competizione in questi anni, oltre 90.000 scatti di monumenti italiani sono oggi pubblicati con licenza libera su Wikimedia Commons e andranno ad illustrare le voci di Wikipedia.
Dietro a questo grande risultato ci sono tante piccole storie di persone che hanno deciso di “liberare” insieme a noi la bellezza del nostro territorio.  In attesa di conoscere i vincitori dell’edizione 2017 ve le raccontiamo qui sul nostro blog.


Visitare borghi e città d’arte è la mia passione – racconta Francesca Crispino, autrice dello scatto che si è posizionato al quarto posto della classifica nazionale Wiki Loves Monuments 2016 e che ha vinto il premio speciale FIAF – e davanti alla bellezza del paesaggio italiano non riesco a trattenermi dallo scattare fotografie. Coltivo questo interesse insieme al mio fidanzato, Emilio, così quando programmiamo un viaggio portiamo sempre con noi macchina fotografica e cavalletto.
Quando lo scorso settembre, navigando online, ho scoperto dell’esistenza di Wiki Loves Monuments ho pensato si trattasse di un’occasione unica per condividere le mie passioni con un grande numero di persone: i miei scatti potevano rappresentare i monumenti italiani su Wikipedia e arrivare così in tutto il mondo!

Così, insieme a Emilio, ho guardato le liste dei monumenti “liberati” per l’edizione 2016: tra questi c’era la Chiesa di Santa Maria de Armenis a Matera, città che avevamo visitato insieme a inizio anno.
Dal nostro archivio ho selezionato la fotografia che, in una giornata freddissima, avevamo scattato alla Chiesa e all’area dei Sassi posizionando il cavalletto nell’area del Parco della Murgia sul lato della Gravina opposto rispetto a quello della città.
Le case vicine e luci illuminate nel buio della sera facevano apparire Matera come un luogo sacro e sospeso nel tempo: per questo abbiamo caricato su Wikimedia Commons lo scatto con il titolo “O’Presepe”, nel nostro dialetto, quello napoletano.

Quando abbiamo saputo che con una sola foto caricata (su oltre 20.000 scatti partecipanti) avevamo vinto ben due premi del concorso non potevamo crederci! Ciò che ci ha più emozionati è stata la motivazione individuata per i riconoscimenti, che rispecchia esattamente ciò che desideravamo trasmettere con lo scatto: volevamo creare una spirale intorno alla chiesa, che conducesse lo sguardo dal basso fino alla cima del campanile. Come ha scritto la Giuria del Premio: la strada illuminata incornicia l’immagine e guida lo sguardo in maniera circolare, facendolo muovere in una visita virtuale del borgo arrivando dalle pendici fino alla chiesa in cima al colle.

Quest’anno la nostra fotografia ha girato l’Italia con la mostra itinerante di Wiki Loves Monuments ed è stata scelta dagli utenti tra gli scatti per la pagina di Wikipedia in italiano dedicata ai Sassi di Matera: per me è stata una grande soddisfazione e sono tante le persone che ascoltando la mia esperienza hanno deciso di partecipare all’edizione 2017 del concorso. Anche noi abbiamo deciso di riprovarci, perché ci piace moltissimo lo spirito di condivisione che sta dietro Wiki Loves Monuments: quest’anno però di fotografie ne abbiamo caricate molte di più!

Nell’immagine: lo scatto premiato, Francesca ed Emilio. Grafica di Frussi (WMIT), CC BY-SA 4.0

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by Wikimedia Italia at October 12, 2017 09:27 AM

October 10, 2017

Wikimedia Italia

Connected Open Heritage: un’importante collaborazione per preservare il patrimonio culturale a rischio

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Wikimedia Italia, a partire da aprile 2016, ha attivato una collaborazione per la realizzazione di Connected Open Heritage (COH), un progetto di Wikimedia Svezia nato con l’obiettivo di tutelare e diffondere, grazie alla preservazione digitale, la conoscenza del patrimonio culturale internazionale a rischio. Sono tantissimi infatti i siti e i beni culturali nel mondo che – a causa di guerre, fenomeni naturali o della semplice incuria umana – sono in pericolo e rischiano di essere persi per sempre.

Nell’ambito del progetto, Wikimedia Italia ha raccolto e rilasciato con licenza libera su Wikimedia Commons oltre 1.000 immagini di beni culturali che – da ora in avanti – saranno accessibili a tutti e liberamente riutilizzabili per ogni scopo.
Le fotografie “liberate” sono state scattate da archeologi e volontari italiani impegnati in studi sul campo in Siria e in Giordania tra il 1993 e il 2000: grazie al loro lavoro di documentazione oggi possiamo conservare una testimonianza del patrimonio culturale locale, compresi beni parzialmente o completamente distrutti a causa dei conflitti e delle incursioni dell’ISIS.

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Apamea, Siria. Foto di Marina Milella / DecArch, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza Virgina Cirilli, che ha curato i rapporti con il GAR (Gruppo Archeologico Romano), e Marina Milella, presidente di DecArch (Decorazione Architettonica Romana), entrambe archeologhe e socie di Wikimedia Italia: grazie al loro operato sono state rilasciate 1021 immagini, 483 fornite dal GAR – già scansionate – e 538 diapositive messe a disposizione da DecArch, che le ha digitalizzate per l’occasione.

Sebbene si sia iniziato a lavorare al progetto sin da subito, i rappresentanti di Wikimedia Italia e Wikimedia Svezia si sono incontrati a luglio 2016 a Wikimania Esino Lario, dove è avvenuto simbolicamente il passaggio di consegna delle fotografie: nei cinque mesi successivi l’associazione svedese ha lavorato al caricamento massivo degli scatti su Wikimedia Commons.
A ogni immagine è stato associato un template creato appositamente, che attribuisce la provenienza degli scatti al GAR o a DecArch; inoltre, anche grazie all’aiuto e alle conoscenze approfondite di Marina Milella, per ogni scatto sono stati inseriti metadati specifici riguardanti il bene rappresentato.
Le informazioni disponibili sono soprattutto in italiano, ma è già in programma la traduzione dei dati in inglese, con l’obiettivo di aumentarne la diffusione e renderle accessibili a un numero ancora più ampio di persone.

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Arco monumentale di Palmira, nella facciata verso il Tempio di Bel. Foto di Marina Milella / DecArch, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Una delle immagini digitalizzate, che raffigura il sito archeologico di Palmira prima della sua distruzione per mano dell’ISIS è stata scelta per rappresentare la Siria nella mostra fotografica sul patrimonio culturale a rischio Journeys Through Our Fragile Heritage: discover, preserve, transmit”, esposta presso la sede UNESCO di Parigi. Le immagini di Connected Open Heritage sono state inoltre esposte in Svezia, in Canada (nell’ambito di Wikimania Montréal 2017) e in Italia, parte integrante della mostra “Opera Libera” inaugurata a Roma, presso il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia in collaborazione con il MiBACT, quindi a Reggio Calabria e a Rossano Calabro.

L’esperienza di Connected Open Heritage attesta il grande valore della collaborazione tra i capitoli nazionali e dimostra le grandi potenzialità dei progetti Wikimedia – non solo Wikipedia ma anche i progetti fratelli, come Wikimedia Commons – nel favorire la libertà di accesso, la visibilità e la tutela del nostro patrimonio culturale mondiale, sensibilizzando e coinvolgendo la comunità in tal senso, prima linea di difesa e di valorizzazione del proprio patrimonio.

Nell’immagine in alto: Moschea Omayyadi, Aleppo. Foto di Gianfranco Gazzetti / GAR, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at October 10, 2017 08:26 AM

October 09, 2017

Wikimedia Italia

Libri liberi! L’Università di Torino porta il patrimonio bibliografico sui progetti Wikimedia

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Grazie a una convenzione sottoscritta di recente, il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne – insieme alla Direzione Ricerca e Terza missione dell’Università di Torino, in particolare la Sezione Servizi Bibliografici Digitali – collaborerà con Wikimedia Italia con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti parte del suo ricco patrimonio bibliografico attraverso i progetti Wikimedia.
In particolare, verranno realizzati progetti per la ricerca e la didattica che prevedono la valorizzazione di testi nel pubblico dominio. In questo modo saranno resi accessibili a chiunque su Wikisource, la biblioteca digitale libera connessa a Wikipedia, circa 50 libri fuori diritti e una raccolta di articoli di riviste provenienti dal patrimonio delle biblioteche dell’Ateneo e di altri istituti di cultura piemontesi che collaboreranno al progetto.
I documenti saranno oggetto di attività che coinvolgeranno, oltre a bibliotecari e docenti, 10 studenti dell’Università di Torino, tra quelli del percorso triennale e magistrale, borsisti, 150 ore e dottorandi.
I libri e gli articoli digitalizzati saranno rielaborati in formati più accessibili per il lettore e consultabili su dispositivi come ebook reader, tablet e smartphone. Inoltre, le informazioni estratte dal team di ricerca a partire dai documenti, relative a più di 30 autori di rilievo per la storia culturale del Piemonte, entreranno a far parte di nuove voci Wikipedia (o arricchiranno quelle già esistenti) e saranno registrate come open data su Wikidata, la banca dati aperta e collaborativa connessa all’enciclopedia libera.
Il lavoro si integra all’interno del più ampio progetto di ricerca, promosso dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne e finanziato da Fondazione CRT nel 2016, “Open Literature. Progetto di promozione della Cultura Digitale negli Studi Umanistici”.
“La collaborazione – ha dichiarato la Prof.ssa Cristina Trinchero, referente dell’accordo per il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torinosi inserisce nella direzione della divulgazione dei risultati della ricerca scientifica e dell’estensione della partecipazione di studenti e cittadini ai processi di elaborazione della ricerca accademica e della conoscenza digitale, in un’ottica di terza missione e promozione della cittadinanza digitale. Alla valorizzazione del patrimonio bibliografico di UniTo e di altre istituzioni piemontesi si aggiunge quindi anche l’arricchimento dei beni comuni della conoscenza e il miglioramento della qualità dell’informazione su Wikipedia. Il tutto è realizzato grazie a una fruttuosa sinergia tra personale docente/ricercatore e personale di biblioteca ai fini della costruzione della ricerca e a supporto di attività formative rivolte agli studenti”.
“Siamo felici di poter collaborare con l’Università di Torino – ha aggiunto Maurizio Codogno, portavoce di Wikimedia Italiae gli altri istituti di cultura piemontesi in questo progetto. Wikipedia può prosperare solo grazie alla disponibilità di fonti affidabili; ma sopratutto la scelta di digitalizzare I testi e collocarli su Wikisource permetterà a chiunque di avere un accesso non mediato alla conoscenza in essi contenuta”.

Nell’immagine: Mistero Aereo, dell’artista piemontese Fillia (Luigi Colombo, 1904-1936), pubblico dominio, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at October 09, 2017 07:30 AM

October 06, 2017

Notiziole di .mau.

donazioni Wikipedia (e Wikimedia): dove vanno?

Vi siete scocciati di vedere regolarmente quei banneroni che invitano più o meno gentilmente a fare una donazione per Wikipedia? Non siete i soli. (Ah, un trucchetto: se consultate Wikipedia come utenti registrati, potete chiudere il banner e almeno in teoria non vederlo più… almeno fino alla prossima campagna di fundraising).

Quello che però molti non sanno è che quei soldi non vanno a Wikimedia Italia né a Wikipedia in italiano (o tanto meno a chi ci scrive su). Detto in altri termini: se siete convinti che Wikipedia in italiano faccia schifo e quella in inglese sia fatta molto meglio potete continuare a donare senza problemi 🙂 I soldi vanno infatti direttamente alla Wikimedia Foundation (gli americani, insomma) che li usa per pagare i server dove gira Wikipedia, le connessioni (che sono la parte più costosa…), i suoi dipendenti; inoltre con quei soldi vengono fatti progetti vari soprattutto nelle zone più povere del mondo, dove anche con tutta la buona volontà soldi “locali” non ce ne sono; infine possono venire dati a progetti specifici; per esempio ci sono contributi per le varie Wikimania, compresa quella dell’anno scorso a Esino Lario.

Anche Wikimedia Italia accetta con gioia donazioni: c’è una pagina apposta sul sito. I soldi ricevuti, come anche quelli di chi ha scelto di destinarle il 5 per mille, servono per gli scopi associativi e paradossalmente non servono direttamente a Wikipedia: poi è chiaro che se si promuove una maratona di creazione voci il vantaggio per l’enciclopedia c’è lo stesso. Una differenza maggiore è che le cosiddette “donazioni liberali” a Wikimedia Italia, se fatte con tutti i crismi, sono deducibili dalle tasse, mentre quelle alla Wikimedia Foundation, cioè “a Wikipedia” non lo sono.

Detto tutto questo, voglio rassicurare chi per principio è contrario a Wikipedia. Se non la usate, non vi accorgerete delle richieste di soldi: non facciamo pubblicità in giro…

by .mau. at October 06, 2017 03:48 PM

October 05, 2017

Wikimedia Italia

Il 14 ottobre non prendere impegni, ti aspettiamo a Torino! Newsletter n. 155 del 5 ottobre 2017

Wikimedia News - n. 155 - 5 ottobre 2017

La Sacra di San Michele in autunno. Di Elio Pallard (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

14 e 15 ottobre a Torino: Assemblea, mapping party e gita alla Sacra!

Sabato 14 ottobre si terrà a Torino la seconda Assemblea di Wikimedia Italia per l'anno 2017. Nella stessa giornata (in mattinata) è in programma il primo mapping party OpenStreetMap della Città di Torino, organizzato in collaborazione con 5T e ITHACA. Domenica 15 ottobre, grazie al supporto dei soci piemontesi, sarà possibile visitare la Sacra di San Michele con un tour guidato. Gli eventi sono aperti a tutti, scopri nell'articolo come iscriverti!

Alcuni risultati di WLM 2017 in Italia. Elaborazione grafica di Frussi (WMIT), CC BY-SA 4.0

Wiki Loves Monuments 2017: doppio bronzo per l’Italia!

A mezzanotte di sabato 30 settembre si è conclusa la sesta edizione italiana di Wiki Loves Monuments, il grande concorso che valorizza il patrimonio culturale portandolo online sui progetti Wikimedia. Grazie all’entusiasmo e alla grinta degli utenti italiani, abbiamo conquistato un risultato grandioso, raggiungendo il terzo posto a livello mondiale sia per numero di fotografi che per scatti raccolti. Scopri di più nell'articolo!


Un Wikipediano in Residenza all'Istituto Centrale per gli Archivi

Archivio di Stato di Napoli nell’antico convento dei Santi Severino e Sossio, Sala del Capitolo. Foto di Giuseppe Guida, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Grazie all’accordo stretto tra l’Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR) e Wikimedia Italia a giugno scorso, ha preso avvio un progetto di collaborazione che mira a far confluire il prezioso patrimonio di dati, informazioni e conoscenze dell’Istituto nel mondo “wiki”. Per favorire il raggiungimento di questi obiettivi, dallo scorso mese un Wikipediano in residenza collabora stabilmente con l’ICAR. Marco Chemello faciliterà i rapporti tra le due comunità e fornirà al contempo assistenza e formazione al personale dell’Istituto. Scopri di più nell'articolo.


itWikiCon 2017 a Trento: richiedi una borsa di partecipazione!

Palazzo delle Albere a Trento. Di Graziella Taibi (Opera propria), CC-BY-SA-4.0, via Wikimedia Commons

Dal 17 al 19 novembre la comunità wikipediana e wikimediana italiana si ritroverà a Trento per la itWikiCon 2017, presso la splendida villa-fortezza di Palazzo delle Albere. Il raduno sarà un’occasione di confronto per le comunità di utenti dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap in Italia e, in generale, per chi è interessato al tema della conoscenza libera e dell’open access. Scopri nell'articolo come richiedere una borsa di partecipazione!


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Lecco vista dal Pian dei Resinelli. Foto di Di Croberto68 (Opera propria, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

  • Sabato 21 ottobre la Commissione sentieri del C.A.I. di Lecco in collaborazione con Wikimedia Italia promuove una giornata OpenStreetMap di mappatura della rete sentieristica. Partenza in mattinata per una battuta di rilevamento con GPS, macchine fotografiche, etc. dai Piani dei Resinelli e caricamento pomeridiano dei dati su OSM e su altre piattaforme C.A.I.
  • Martedì 24 ottobre dalle 9 alle 17, presso la sede di Wikimedia Italia a BASE Milano, Alessandro Palmas - project manager OSM per Wikimedia Italia - terrà un corso su OpenStreetMap rivolto principalmente ai soci dell'associazione. Il corso si comporrà di due sessioni: un modulo base e uno più avanzato. Per informazioni e iscrizioni inviare una mail ad alessandro.palmas@wikimedia.it
  • Scopri la nuova versione del libretto "Introduzione a OpenStreetMap", una guida di 16 pagine per muovere i primi passi nella Wikipedia delle mappe.

Notizie dal mondo wiki

Khan Murjan, Baghdad, Iraq: una delle immagini raccolte per Wiki Loves Monuments 2017. Foto di Mustafa Waad Saeed (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
  • Secondo un recente sondaggio, in Iraq solo il 19% degli utenti internet ha sentito parlare di Wikipedia. Questo è il motivo per cui lo user group locale ha deciso di promuovere varie iniziative per fare conoscere l'enciclopedia libera alla popolazione.
  • Il professore e filantropo Peter Baldwin e la moglie, Lisbet Rausing - co-fondatori del Fondo Arcadia - hanno recentemente elargito oltre 5 milioni di dollari a Wikimedia Endowment: si tratta della donazione unica più generosa tra quelle ricevute ad oggi.
  • Qual è l’ambiziosa finalità del software Kiwix? Garantire agli utenti che dispongono di una connessione internet limitata o che ne sono privi, la possibilità di leggere anche offline i contenuti di Wikipedia, spiega in un'intervista lo sviluppatore Emmanuel Engelhart.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 7 ottobre: Chiavari: giornata OpenStreetMap in collaborazione con la locale Protezione Civile e CIMA Foundation per il rilevamento di caratteristiche importanti per la prevenzione del rischio alluvionale.
  • 9 ottobre, Roma: convegno Poche parole tra copyright e consumatori, sul tema della riforma europea del diritto d'autore e i diritti ancillari, alla Camera dei deputati. Partecipa Lorenzo Losa (presidente Wikimedia Italia).
  • 9, 16, 23 ottobre: Pistoia: Corso Wikipedia per utenti della Biblioteca San Giorgio di Pistoia tenuto da Susanna Giaccai, Manuela Musco e Giulio Bianchi.
  • 13 ottobre, Torino: Luigi Catalani, su invito dell'Associazione italiana biblioteche Sezione Piemonte, tiene un corso di aggiornamento professionale rivolto a bibliotecari e docenti piemontesi dal titolo: "Wikipedia e i progetti Wikimedia come comunità di apprendimento in biblioteca e a scuola" presso il Polo del ‘900, Sala Conferenze di Palazzo San Celso: programma e modulo di iscrizione.
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_155

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by Wikimedia Italia at October 05, 2017 12:48 PM

October 04, 2017

Wikimedia Italia

Un wikipediano in residenza all’Istituto Centrale per gli Archivi

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Grazie all’accordo stretto tra l’Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR) e Wikimedia Italia nel giugno scorso, ha preso avvio un progetto di collaborazione che mira a far confluire il prezioso patrimonio di dati, informazioni e conoscenze dell’Istituto nel mondo “wiki”.
Il progetto prevede un’intensa attività di condivisione dei contenuti: l’ICAR intende contribuire non solo all’incremento e al miglioramento delle voci di Wikipedia, ma anche del “fratello” Wikidata – il database open che raccoglie dati strutturati in supporto all’enciclopedia libera – nel quale intende riversare le banche dati dell’Anagrafe degli archivi di Stato e dell’Atlante storico delle istituzioni postunitarie.
Il Direttore dell’ICAR Stefano Vitali, esprimendosi sul progetto, ha dichiarato: “Si tratta di una collaborazione importante, con la quale desideriamo valorizzare e diffondere al più ampio pubblico raggiunto dall’enciclopedia libera i contenuti dei siti dell’Amministrazione archivistica.”
Tra questi figurano risorse di primo piano quali i sistemi informativi archivistici statali, il Sistema archivistico nazionale (SAN) e diversi portali tematici, tra cui il Portale degli archivi d’Impresa, il Portale degli archivi degli architetti e il Portale della Rete degli archivi per non dimenticare, una fonte autorevole in tema di terrorismo e criminalità organizzata in Italia dal 1946 al 2010.
Per favorire il raggiungimento di questi obiettivi, dallo scorso mese un Wikipediano in residenza collabora stabilmente con l’ICAR. Marco Chemello, utente esperto selezionato con un bando indetto da Wikimedia Italia, faciliterà i rapporti tra le due comunità e fornirà al contempo assistenza e formazione al personale dell’Istituto. La collaborazione avrà la durata di sei mesi.
Il nostro presidente, Lorenzo Losa, si è detto molto soddisfatto della collaborazione con il prestigioso istituto nazionale, precisando che “si inserisce in modo assai convincente nel percorso che la nostra associazione sta percorrendo per diffondere le buone pratiche dell’Open Access tra le istituzioni culturali, pubbliche e private, in Italia.” Particolarmente interessante, aggiunge, è “l’importanza data a Wikidata. Le informazioni contenute nella base dati sono disponibili per chiunque in modo automatico e libero, con un effetto volano per la creazione di applicazioni innovative da parte di attori terzi. Così si libera davvero la cultura”.

Nell’immagine: Archivio di Stato di Napoli nell’antico convento dei Santi Severino e Sossio, Sala del Capitolo. Foto di Giuseppe Guida, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at October 04, 2017 07:48 AM

October 03, 2017

Wikimedia Italia

itWikiCon 2017 a Trento: richiedi una borsa di partecipazione!

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Dal 17 al 19 novembre la comunità wikipediana e wikimediana italiana si ritroverà a Trento per la itWikiCon 2017, presso la splendida villa-fortezza di Palazzo delle Albere.
Il raduno sarà un’occasione di confronto per le comunità di utenti dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap in Italia e, in generale, per chi è interessato al tema della conoscenza libera e dell’open access.
Nei tre giorni di conferenza saranno trattati diversi argomenti: dalle tematiche legali connesse a diritto d’autore, privacy e libertà di panorama, all’organizzazione e gestione di piccoli eventi, passando per le evoluzioni della strategia globale del movimento Wikimedia.
In programma anche varie sessioni pratiche: tra queste una sull’editor di OpenStreetMap JOSM, una sull’utilizzo di OTRS, un approfondimento su Wikidata e un corso base per iniziare a contribuire a Wikisource.
Per favorire la partecipazione all’evento, Wikimedia Italia mette a disposizione 22 borse di partecipazione (14 complete – viaggio e alloggio – e 8 parziali – solo alloggio), a copertura dei costi connessi all’evento.
Per candidarsi è necessario compilare entro lunedì 9 ottobre l’apposito questionario su Google Forms; tutte le domande pervenute verranno esaminate da una commissione, che le valuterà secondo i criteri specificati a questo link. I nomi dei vincitori saranno resi pubblici a metà ottobre su questo sito web e nella pagina Meta dedicata all’evento.
Vi ricordiamo che anche chi non accederà alle borse di partecipazione potrà godere di particolari agevolazioni per l’alloggio a Trento: il team degli organizzatori ha già riservato un buon numero di camere presso l’Ostello “Giovane Europa” in pieno centro città; vi terremo aggiornati sulle modalità di prenotazione.

Nell’immagine: Palazzo delle Albere a Trento. Di Graziella Taibi (Opera propria), CC-BY-SA-4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at October 03, 2017 02:37 PM

Wiki Loves Monuments 2017: doppio bronzo per l’Italia!

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A mezzanotte di sabato 30 settembre si è conclusa la sesta edizione italiana di Wiki Loves Monuments, il grande concorso che valorizza il patrimonio culturale portandolo online sui progetti Wikimedia.
I 51 Paesi che insieme all’Italia hanno partecipato alla competizione, entrata nel Guinness dei Primati come il più grande contest fotografico al mondo, si sono sfidati fino all’ultimo secondo per raggiungere la più alta quota di partecipanti e di scatti caricati su Wikimedia Commons.
L’Italia ha conquistato un risultato grandioso, raggiungendo il terzo posto a livello mondiale sia per numero di fotografi che per fotografie raccolte.
Nelle ultime ore prima del termine del concorso, grazie all’entusiasmo e alla grinta degli utenti italiani, siamo riusciti a superare i 20.00 scatti caricati su Wikimedia Commons, scalzando nella classifica globale prima la Russia e poi la Germania. Davanti a noi, solo l’Armenia e l’Ucraina, che quest’anno ha volato in alto con oltre 37.000 immagini raccolte.
I partecipanti al concorso in Italia sono stati ben 993, di cui oltre il 70% sono nuovi utenti di Wikimedia Commons che si sono iscritti alla piattaforma proprio in occasione di questa edizione del contest. Solo due colossi in termini di popolazione come India e Stati Uniti potevano superarci in classifica!
Tante persone hanno creduto nella nostra sfida di “liberare” e portare a tutti il nostro patrimonio culturale: c’è chi ha superato ogni limite di capienza della memoria della macchina fotografica come l’utente italiano Sailko, che ha caricato oltre 4600 fotografie classificandosi al settimo posto a livello globale, e chi insieme a noi ha superato altre barriere, come i ragazzi non udenti che hanno preso parte alla wikigita tradotta in LIS a Villa Giulia (Roma) e hanno caricato immagini fino all’ultimo secondo di sabato sera, correndo la volata finale insieme ai partecipanti alla wikigita piemontese a Cassine (AL).
Non si possono infine non citare le persone – oltre 500! – che hanno partecipato agli oltre  60 safari fotografici organizzati quest’anno in Italia, grazie al supporto degli enti locali e dei partner del concorso.
Più di 9.500 persone nel mondo hanno accettato la sfida dei capitoli Wikimedia partecipando all’edizione 2017 di Wiki Loves Monuments: grazie a chi ha caricato anche una sola immagine, ora sono disponibili online oltre 240.000 scatti del patrimonio culturale mondiale riutilizzabili gratuitamente da parte di tutti.
Ora inizia il la passa alle Giurie, che giudicheranno le fotografie raccolte e selezioneranno gli scatti migliori a livello nazionale e globale. Un vincitore morale del concorso però c’è già: la conoscenza libera, accessibile, aperta e patrimonio di tutti.

Nell’immagine: I risultati di WLM 2017 in Italia. Elaborazione grafica di Frussi (WMIT), CC BY-SA 4.0

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by Wikimedia Italia at October 03, 2017 10:55 AM

September 28, 2017

Wikimedia Italia

14 e 15 ottobre a Torino: Assemblea, mapping party e gita alla Sacra!

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Autunno, tempo di Assemblea: come ogni anno, i soci di Wikimedia Italia si ritrovano a fare il punto sulle principali questioni aperte e sul futuro dell’associazione.

Il secondo appuntamento per l’anno 2017 è fissato per sabato 14 ottobre e si terrà a Torino presso gli spazi messi a disposizione da Rinascimenti Sociali, centro per l’innovazione situato in pieno centro città, in via Maria Vittoria 38. Come di consueto, l’incontro sarà aperto a tutti, anche a chi non è socio Wikimedia Italia!
L’Assemblea si svolgerà nel pomeriggio, dalle 14 alle 18, mentre la mattinata (10 – 12,30) sarà uno spazio libero a disposizione dei soci per incontrarsi, confrontarsi e dialogare.

Chi invece volesse trascorrere la prima parte della giornata all’aperto vi segnaliamo il primo mapping party OpenStreetMap della Città di Torino, organizzato in collaborazione con 5T e ITHACA. L’evento si svolgerà proprio sabato mattina dalle 9 alle 12,30, con ritrovo presso Open Incet, in Via Cigna 96/17.
Obiettivo della maratona di mappatura sarà raccogliere e caricare su OpenStreetMap dati geografici relativi a piste ciclabili, stalli per biciclette, fontanelle e altre caratteristiche funzionali alla viabilità alternativa. La partecipazione al mapping party è gratuita, basta iscriversi qui.

Grazie al supporto dei soci torinesi, per domenica 15 ottobre è invece programmata una visita guidata alla Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte, dove opera come volontario Elio Pallard, che ha scattato la foto premiata con il secondo posto mondiale a WLM 2015 (che si è classificata al terzo posto nel concorso italiano). La visita si svolgerà in mattinata, a partire dalle ore 10,30 e terminerà con un pranzo nei luoghi di ristoro che si trovano nei pressi del monumento.
Per maggiori informazioni e per confermare la propria presenza all’Assemblea, si veda questa pagina: vi aspettamo a Torino!

Nell’immagine: La Sacra di San Michele in autunno. Di Elio Pallard (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 28, 2017 01:37 PM

September 27, 2017

Wikimedia Italia

Il progetto GLAM del Museo Galileo

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Ospitiamo nel nostro blog il contributo di Stefano Casati e Camilla Rotoli del Museo Galileo, che ci raccontano i principali traguardi raggiunti nel quadro del percorso di collaborazione con Wikimedia Italia, volto a portare in rete sui progetti Wikimedia il patrimonio dell’istituzione e a formarne il personale.

Il web non ha rivoluzionato soltanto l’accesso all’informazione, ma ha creato anche i presupposti per la realizzazione di moderni prodotti culturali, affermando nuovi canoni di condivisione e collaborazione. Per questo motivo il Museo Galileo propone da anni modelli di pubblicazione centrati sulla valorizzazione dei beni culturali non circoscritti alla mera riproposizione online di documenti. Le collezioni digitali del Museo Galileo sono strutturate per essere consultabili sia in ambiente di ricerca, sia a livello divulgativo per offrire all’utente varie modalità di lettura.
Il percorso intrapreso ha condotto nel 2009 all’adesione ai progetti Wikimedia con la cessione dei diritti di circa 390 contenuti digitali relativi a biografie di scienziati italiani originariamente pubblicati nella Mostra virtuale Mille anni di scienza in Italia.

Successivamente, nel 2016, è stata attivata una nuova cooperazione in cui il Museo ha beneficiato per due mesi di un ‘Wikipediano in Residenza’ che ha dato vita al progetto GLAM/Museo Galileo, esperienza che ha coinvolto tutti i settori della nostra istituzione.
Il lavoro si è sviluppato in tre fasi: la liberazione di contenuti pubblicati nel sito web del Museo (risorse di interesse storico scientifico selezionate per implementare la raccolta enciclopedica di Wikipedia e di Wikimedia Commons); la revisione del lavoro fatto in precedenza e, infine, la formazione del personale museale.
I documenti sono stati rilasciati con licenza libera seguendo un preciso processo, che prevede l’associazione a un ticket OTRS (Open-source Ticket Request System), la copia del testo con parziali modifiche per “wikificarli” e l’inserimento in Wikipedia con tutti i riferimenti alla fonte di origine. In tutto sono state create o implementate 388 voci in italiano e 57 in inglese.

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Astrolabio di Thomas Gemini. Di Thomas Gemini/Museo Galileo (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Sono stati inoltre concessi una serie di video inerenti alla collezione museale e numerose immagini a corredo iconografico delle voci. Tutte le immagini e video (esempio di Video: Sfera del Santucci) sono riuniti sotto la “Categoria: Museo Galileo”.
Tra le più recenti occasioni di sinergia tra il Museo e i progetti Wikimedia la mostra virtuale Giovanni Fabbroni (1752-1822) e le sue carte: proposte di lettura per un archivio digitale, che ha dato occasione non solo di verificare e completare la voce biografica di Giovanni Fabbroni su Wikipedia, ma anche di creare una voce sulla Nuova Accademia del Cimento.
Un ulteriore aspetto interessante riguarda il recente coinvolgimento degli studiosi che frequentano il nostro Istituto, che hanno lavorato alla realizzazione o traduzione in varie lingue di voci, come ad esempio la voce “Museo Galileo” in greco.

Il Museo Galileo ha deciso di adottare la filosofia wiki per rafforzare il suo impegno nella valorizzazione e diffusione della cultura scientifica e intende proseguire questo promettente modo di “proporre cultura”.
La collaborazione proseguirà in particolare con la Biblioteca del Museo – con l’implementazione della banca dati Wikidata, connessa a Wikipedia (inserimento di nuove proprietà o modifica di alcuni valori con le relative fonti) –  e con la Biblioteca Digitale, con la produzione di risorse utilizzabili nell’ambiente wiki.

Vi terremo aggiornati sugli ulteriori sviluppi del nostro lavoro!

Stefano Casati e Camilla Rotoli, Museo Galileo

Per maggiori informazioni sul progetto si veda anche l’articolo pubblicato all’interno del Vol. 35 (luglio – agosto) di Biblioteche Oggi.

Nell’immagine in alto: La sala delle macchine elettrostatiche del Museo Galileo. Di Museo Galileo (Opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 27, 2017 09:33 AM

September 26, 2017

Wikimedia Italia

Denaro pubblico, codice libero!

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Wikimedia Italia, insieme a più di 10,000 persone fisiche e oltre 70 organizzazioni, ha sottoscritto e sostiene la campagna “Public Money? Public Code!” promossa da Free Software Foundation Europe (FSFE).
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di aprire un dialogo con i rappresentanti delle istituzioni europee affinché il software adottato dalle pubbliche amministrazioni e finanziato con le tasse dei cittadini sia libero/open source.
Utilizzare un software libero significa dare a chiunque il diritto di usarlo, studiarlo, condividerlo e migliorarlo: se il settore pubblico si avvalesse di software libero, non solo verrebbero garantiti ai cittadini altri diritti fondamentali come la libertà di parola, di stampa e la tutela della privacy, ma sarebbe anche tutelata l’indipendenza e l’accesso da parte di tutti e supportata l’innovazione tecnologica, attraverso la condivisione di buone idee e soluzioni.
Come riportato nella lettera aperta redatta da FSFE:

  • Il Software Libero/Open Source è un moderno bene comune che consente liberamente a chiunque di usare, studiare, condividere e migliorare le applicazioni che usiamo tutti i giorni;
  • Le licenze Software Libero/Open Source forniscono una salvaguardia contro la dipendenza (lock in) da servizi di specifiche compagnie che usano licenze restrittive per ostacolare la concorrenza;
  • Il Software Libero/Open Source assicura che il codice sorgente sia disponibile cosicché backdoor e altre falle di sicurezza possano essere sistemate senza dipendere da un singolo fornitore di servizio.

Se anche tu, come noi, pensi che il denaro pubblico (public money) dovrebbe finanziare lo sviluppo di software libero (public code) puoi sottoscrivere a questo link l’appello di FSFE.

Nell’immagine: Swiss Open Cultural Data Hackathon 2015 alla Biblioteca Nazionale Svizzera. Foto di Simon Schmid, Fabian Scherler (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 26, 2017 12:43 PM

Le wikigite della settimana: ma dove vai, fotografo in bicicletta?

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Ultima settimana di wikigite per l’edizione 2017 di Wiki Loves Monuments: in calendario dal 25 al 30 settembre 15 appuntamenti in Liguria, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Lazio e Basilicata.
Si inizia proprio questo pomeriggio da Fano (PU) con un appuntamento organizzato in collaborazione con l’associazione locale Centrale Fotografia.
Mercoledì 27 sarà la volta della Basilicata, con una gita ai principali monumenti dei San Severino Lucano (PZ); si prosegue giovedì 28 con Campomaggiore (PZ) e Genova, dove l’associazione Open Genova vi porterà alla scoperta di Palazzo Tursi, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. In occasione della gita, saranno aperte alcune sale del palazzo dove normalmente non è possibile scattare fotografie: non perdetevi questa opportunità!
Venerdì 29 ci sposteremo in Emilia-Romagna con doppio appuntamento in provincia di Forlì-Cesena: prima a Bertinoro e poi a Forlì, alla scoperta delle opere della scultrice locale Carmen Silvestroni. In parallelo si svolgerà una wikigita anche a Potenza: l’appuntamento è alle ore 15.30 presso la Sala dell’arco del Municipio in piazza Matteotti.
Gran finale con sette wikigite per sabato 30 settembre: a Castel Maggiore (BO) si scatterà su due ruote, in un percorso cicloturistico alla scoperta delle bellezze della città; si passeggerà tra i monumenti anche a Cassine (AL), Policoro (MT), Montopoli Val D’Arno e Lajatico (PI).
Vi segnaliamo infine la wikigita “capitale” a Roma al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e Villa Poniatowski, quest’anno per la prima volta tra i monumenti “liberati” di Wiki Loves Monuments. Il percorso comprenderà una visita guidata al Museo e un laboratorio didattico sull’uso di Wikimedia Commons.
Come sempre, non dimenticate la macchina fotografica!

Nell’immagine: Le dune di Forte dei Marmi. Foto di Lhara (opera propria) CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 26, 2017 08:30 AM

September 21, 2017

Wikimedia Italia

Mappe antiche, mappe moderne, mappe libere! Newsletter n. 154 del 21 settembre 2017

Wikimedia News - n. 154 - 21 settembre 2017

Un volontario della Protezione Civile. Foto di Roberto Ferrari, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Protezione Civile e OpenStreetMap: prove di collaborazione a Chiavari su rischio inondazioni

Sabato 7 ottobre il Comune di Chiavari ospiterà una giornata di mappatura collaborativa con il coinvolgimento di volontari OpenStreetMap e membri della Protezione Civile locale. L'evento, promosso dall'amministrazione comunale in collaborazione con Wikimedia Italia e CIMA Foundation, avrà l'obiettivo di mappare il territorio comunale raccogliendo informazioni geolocalizzate rilevanti per la stima del rischio di inondazioni. Leggi l'articolo per saperne di più.

Nobilis Saxoniae fl. Visurgis cum terris adjacentib. ab inclyta Brema ad ostium maris, una delle mappe digitalizzate nel quadro del progetto. Jan Van Loon, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Geografie del mondo antico su Wikimedia Commons

150 mappe e carte geografiche del XVII e XVIII secolo digitalizzate e l'obiettivo di renderne disponibili altre 500 su Wikimedia Commons entro aprile 2018: questo il grandioso lavoro intrapreso dalla Biblioteca comunale di Trento. Scopri di più sul progetto e sfoglia le immagini nell'articolo.


FOSS4G-IT: aperta la call for abstract per l'edizione 2018

Foto di gruppo a FOSS4G-IT 2017. Di Bianca Federici, CC BY-SA 4.0

Si terrà dal 19 al 22 febbraio presso il Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Roma La Sapienza l'edizione 2018 di FOSS4G-IT, il grande evento dedicato alle soluzioni open nel campo dell'informazione geografica. Fino al 1 novembre sarà possibile candidarsi per esporre al convegno la propria esperienza, con una presentazione orale, poster o workshop. Scopri come nell'articolo.


Biblioteche e Wikipedia: un convegno il 10 novembre a Firenze

Una cupola della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Di Sailko (Opera propria), CC-BY-SA-3.0, via Wikimedia Commons

Torna in Biblioteca Nazionale Centrale a Firenze l'appuntamento di confronto tra comunità wiki e mondo delle biblioteche per fare il punto su progetti in essere, collaborazioni e sviluppi futuri. Il convegno "Sfide e alleanze tra Biblioteche e Wikipedia" è fissato per venerdì 10 novembre: un'intera giornata di lavoro divisa in due sessioni, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Leggi l'articolo per saperne di più.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Foligno (PG), di trolvag,CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

  • Il 19 e 20 settembre gli studenti dell'ITT "Leonardo da Vinci" e del Liceo Classico "Federico Frezzi" di Foligno (PG) hanno preso parte a un workshop per mappare su OpenStreetMap le barriere architettoniche della città, guidati dall'OSMer Marcello Arcangeli con il supporto del dipartimento di Ingegneria dell'Università di Perugia. I risultati raggiunti verranno presentati il 23 settembre nell'ambito del Festival per le Città Accessibili.
  • Domenica 1 ottobre il Comune di Viverone (BI) ospiterà un mapping party, con l'obiettivo di arricchire le informazioni presenti su OSM sulla città e i dintorni. L'evento comprenderà anche una sessione dedicata al Club Alpino Italiano in cui saranno approfonditi gli aspetti e le tecniche di rilevamento e mappatura della rete sentieristica. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con il BiLUG Biella Linux User Group, l'IvLUG Ivrea Linux User Group, lo ZAC! Hackers' Café di Ivrea, la Compagnia dell'Armanac di Santhià e con il patrocino e supporto del Comune di Viverone e dell'Associazione Slowland Piemonte. Per maggiori informazioni si veda la pagina dedicata all'evento.

Notizie dal mondo wiki

Scan-o-thon (scan-a-thon) with Bibliothèque et Archives nationales du Québec and Wikimedia Canada. Foto di Lea-Kim (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
  • Un centinaio di volontari di WIkimania Montréal ha partecipato alla digitalizzazione di alcuni archivi fotografici di inizio secolo che si stavano rapidamente deteriorando, su invito della Biblioteca e dell'Archivio nazionale del Québec e di Wikimedia Canada. L'esperimento di scan-a-thon è stato un successo, perciò si sta già pensando ad organizzare il prossimo!
  • Lo stato di Orissa in India è il primo che, su richiesta della comunità wikipediana locale, ha accettato di rilasciare con licenza libera i contenuti dei suoi otto canali social (Facebook, Twitter, YouTube e Instagram), consentendone il riutilizzo da parte degli utenti.
  • Una studentessa universitaria di Oslo ha intervistato alcune utenti norvegesi e scandinave che contribuiscono ad arricchire Wikipedia, chiedendo in che modo essere donne incida sull'esperienza di collaborazione. Nonostante gli sforzi per colmarlo, il divario di genere è ancora presente nell'enciclopedia libera: Wikipedia avrebbe bisogno di più contributrici donne.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_154

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by Wikimedia Italia at September 21, 2017 12:56 PM

FOSS4G-IT: aperta la call for abstract per l’edizione 2018

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Si terrà dal 19 al 22 febbraio presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Roma La Sapienza l’edizione 2018 di FOSS4G-IT, il grande evento dedicato alle soluzioni open nel campo dell’informazione geografica.
Anche quest’anno, dopo il successo dell’edizione 2017 a Genova, l’iniziativa raccoglierà insieme più appuntamenti rivolti a comunità di utilizzatori e sviluppatori di software e dati geografici liberi in Italia: il meeting degli utenti di GRASS e GFOSS, il GFOSS DAY e OSMit, il raduno annuale degli utenti OpenStreetMap.
Fino al 1 novembre sarà possibile candidarsi ad esporre al convegno la propria esperienza, con una presentazione orale, poster o un workshop.
I contributi – che possono riferirsi all’ambito accademico, ma anche riguardare progetti di taglio commerciale o di volontariato – dovranno fare riferimento ad esperienze di sviluppo di software geografici free/open source e alla creazione di dati geografici liberi, con un focus sull’utilizzo di questi due elementi in diversi ambiti applicativi quali la gestione e l’analisi dei diversi dati territoriali, la modellazione spazio-temporale ed l’analisi dei fenomeni naturali, la pianificazione, la gestione e il monitoraggio del territorio con le sue infrastrutture, il contributo dei cittadini sensori e della formazione.
Maggiori informazioni su come inviare la propria proposta e sull’evento sono pubblicate sul sito web ufficiale dell’iniziativa.

Nell’immagine: Foto di gruppo a FOSS4G-IT 2017. Di Bianca Federici, CC BY-SA 4.0

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by Wikimedia Italia at September 21, 2017 09:12 AM

September 20, 2017

Wikimedia Italia

Protezione Civile e OpenStreetMap: prove di collaborazione a Chiavari su rischio inondazioni

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Sabato 7 ottobre il Comune di Chiavari ospiterà una giornata di mappatura collaborativa con il coinvolgimento di volontari OpenStreetMap e membri della Protezione Civile locale. L’evento, promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con Wikimedia Italia e CIMA Foundation, avrà l’obiettivo di mappare il territorio comunale raccogliendo informazioni geolocalizzate rilevanti per la stima del rischio di inondazioni.
In particolare, i volontari della Protezione Civile e gli OSMer si concentreranno sull’area vicina alla foce del Torrente Rupinaro, classificata come zona ad alto rischio idrogeologico.
Il lavoro sarà gestito in squadre miste: un metodo che consentirà non solo di ottenere una mappatura più completa ma anche di favorire lo scambio di conoscenze e il confronto tra diverse tecniche di rilevamento.
I volontari mapperanno insieme idranti, scantinati, attività commerciali e altre caratteristiche rilevanti nell’eventualità di un’alluvione. I dati raccolti saranno dapprima caricati sulla piattaforma OpenStreetMap e in seguito utilizzati dal Comune di Chiavari per verifiche (ad esempio, sui numeri civici) e per strutturare in futuro altri servizi per la cittadinanza; inoltre, i dati andranno ad alimentare uno dei database implementati da CIMA Foundation per la simulazione economica di danni in caso di inondazioni.
Nei giorni precedenti il rilevamento i volontari potranno partecipare a una sessione informativa sulle potenzialità di OpenStreetMap e sulle specifiche operazioni da compiere durante la giornata sul campo; inoltre, il Comune ospiterà una conferenza stampa nell’ambito della quale l’iniziativa sarà presentata a tutta la cittadinanza (che sarà così informata della presenza di squadre munite di metro, GPS e fotocamere, in modo da evitare falsi allarmi).

Nell’immagine: Un volontario della Protezione Civile. Foto di Roberto Ferrari, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 20, 2017 03:16 PM

September 19, 2017

Wikimedia Italia

Le wikigite della settimana: alla scoperta dei monumenti naturali, dalle Salse di Nirano agli Scogli di Isca

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Grazie al supporto degli enti locali che hanno aderito al concorso e dei volontari Wikimedia attivi sul territorio, anche questa settimana vi porteremo alla scoperta del nostro patrimonio culturale con 28 wikigite in sei regioni italiane: Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Basilicata e Calabria. Come di consueto, i principali appuntamenti si concentreranno nel fine settimana nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 settembre.
Nella giornata di sabato, vi segnaliamo in particolare l’appuntamento a Santo Stefano Magra (SP) alla scoperta del borgo ligure e dell’Ex Ceramica Vaccari, che oggi ospita il Museo dei Trasporti Autofilotranviari. La gita sarà anche un’opportunità per migliorare la mappatura del territorio su OpenStreetMap, la Wikipedia delle mappe, con l’aiuto del nostro project manager Alessandro Palmas: oltre alla macchina fotografica, non dimenticate  dunque di portare un GPS.
Nella stessa giornata, il Comune di Fiorano Modenese (MO) propone una visita guidata al Castello di Spezzano e alla riserva delle Salse di Nirano, anfiteatro naturale dei vulcani di fango più importanti d’Italia. Una guida GEFI illustrerà il fenomeno geologico ai partecipanti, che potranno cogliere l’occasione per immortalare questo particolare paesaggio “lunare”.
Tra gli altri appuntamenti in programma sabato 23, la prima wikigita veneta alla scoperta delle mura storiche di Vicenza (VI), diversi tour a Potenza (PZ) e provincia, tre gite emiliano-romagnole a Bertinoro (FC), Riolo Terme (RA) e San Pietro in Casale (BO) e una in provincia di Cosenza, a San Lucido.
Segnaliamo la passeggiata con workshop fotografico che si terrà a Como (CO), dove sarà possibile immortalare il Faro Voltiano e la facciata di Palazzo Terragni, “liberati” quest’anno per la prima volta.
Domenica 24 settembre i volontari di Wiki Loves Calabria vi porteranno invece alla scoperta del parco marino regionale degli “Scogli di Isca” a Belmonte Calabro (CS).  I maestosi scogli che si affacciano sul tratto di mare tra Amantea e Belmonte Calabro, già noti dai tempi di Omero, hanno avuto più nomi nell’antichità: Insule Oenotrides, Pietre Planete, Tillesii Scopuli o Scogli di Lea.
In programma sempre per domenica anche una wikigita a Pavia (PV), con il coinvolgimento degli esperti del Fotoclub Immaginiria, e a Melfi (MT), alla scoperta del Castello Federiciano, protagonista dello scatto premiato lo scorso anno al concorso regionale Wiki Loves Basilicata.
Le wikigite di domenica toccheranno anche i capoluoghi di regione Bologna (BO) e Genova (GE), le città di Atella, Lauria, Pignola e Barile (PZ) e il comune di Albisola Superiore (SV).

Consulta qui il calendario completo delle wikigite e…non dimenticare la macchina fotografica!

Nell’immagine: La riserva naturale delle Salse di Nirano. Foto di Sundaysw (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 19, 2017 09:40 AM

September 14, 2017

Wikimedia Italia

Geografie del mondo antico su Wikimedia Commons

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150 mappe e carte geografiche del XVII e XVIII secolo digitalizzate e l’obiettivo di renderne disponibili oltre 650 su Wikimedia Commons, il grande database di immagini liberamente riutizzabili con licenza libera.
Questo il grandioso lavoro che la Biblioteca comunale di Trento sta portando avanti con il progetto “Geografie del mondo antico. Diffondere conoscenza con strumenti digitali collaborativi: la Biblioteca, gli Atlanti geografici e Wikimedia Commons”, sviluppato insieme a Wikimedia Italia nel quadro del Servizio Civile Universale Provinciale promosso e finanziato dalla provincia autonoma di Trento.
Il lavoro del wikipediano Francesco Serra – che da maggio collabora con l’istituzione alla realizzazione del progetto – si è focalizzato su parte del fondo cartografico della Biblioteca, istituito sul finire degli anni ’80 e composto di oltre 10.000 documenti.
In particolare, il progetto si è concentrato su un grande Atlante in cinque volumi (in realtà non si tratta di un vero e proprio atlante, bensì di una raccolta di carte assemblata successivamente alla loro pubblicazione da un possessore ancora sconosciuto, probabilmente nella prima della metà del XVIII secolo) che comprende 665 carte geografiche e altre incisioni – tra cui un Ludus bellicum e un Ludus fortificationum, curiosi e rarissimi giochi da tavolo simili al più noto Gioco dell’oca, ma incentrati su ambientazioni di carattere bellico.
Le mappe sono state dapprima catalogate e descritte nel Catalogo Bibliografico Trentino, in seguito digitalizzate, post-prodotte e infine caricate sulla raccolta di file multimediali Wikimedia Commons.
Ora, dalla funzione di ricerca del catalogo, si può arrivare direttamente all’immagine digitale di pubblico dominio, che chiunque può visualizzare, scaricare e riutilizzare.
Ogni file, inoltre, è accompagnato da un box informativo che fornisce alcuni dati (autore, editore, anno di pubblicazione) e un collegamento esterno alla scheda scientifica del catalogo.
Il progetto sarà completato entro il mese di Aprile 2018, per maggiori informazioni si veda questo link.

Referente per Biblioteca di Trento
Eusebia Parrotto
tel. 0461/889530
eusebia_parrotto@comune.trento.it
www.bibcom.trento.it

Nell’immagine: Nobilis Saxoniae fl. Visurgis cum terris adjacentib. ab inclyta Brema ad ostium maris, una delle mappe digitalizzate nel quadro del progetto. Jan Van Loon, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 14, 2017 08:07 AM

September 13, 2017

Wikimedia Italia

I prossimi appuntamenti di Wikimedia Italia

Gli appuntamenti del mese di settembre:

Rimanete sintonizzati e, per nuovi aggiornamenti, consultate anche il nostro Diario di Bordo.

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by Wikimedia Italia at September 13, 2017 10:36 AM

September 12, 2017

Wikimedia Italia

Le wikigite della settimana, dal filare della vigna al filo di seta

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Proseguono i safari fotografici connessi all’edizione 2017 di Wiki Loves Monuments, con 19 appuntamenti tra Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Basilicata.
Si comincia con wikigite tra le vigne di Bertinoro (FC) e si prosegue, sempre in Romagna, con una visita guidata al centro storico di Comacchio (FE) e al settecentesco Ospedale degli Infermi, oggi sede del Museo del Delta Antico.
Castello D’Argile (BO), Vignola (MO) e Scandiano (RE) saranno invece le mete delle wikigite emiliane nella giornata di sabato, tra Rocche medievali e teatri storici. In contemporanea, due percorsi anche sulle Dolomiti lucane, alla scoperta di Pietrapertosa e Castelmezzano (PZ).
Sempre sabato 16 settembre il Comune di Cernobbio (CO) propone una wikigita “sul filo della seta”, sui passi del Cav. Davide Bernasconi, noto imprenditore tessile locale: la passeggiata toccherà Villa Bernasconi e il suo giardino, gli edifici della Cittadella della Seta fino al centro storico con la chiesa di San Vincenzo e la fontana di piazza Risorgimento.
Diversi i percorsi in programma anche per la giornata di domenica 17 settembre: dall’area ex-zuccherificio di Crevalcore (BO), alla visita alla cappella restaurata di Villa Pelucca a Sesto San Giovanni (MI), fino allo splendido Giardino neo-rinascimentale di Palazzo Costabili a Ferrara (FE). Anche la città di Tito (PZ) ospiterà una wikigita, alla scoperta del convento e della Torre di Satrianum.
Consulta qui il calendario completo delle wikigite e…non dimenticare la macchina fotografica!

Nell’immagine: Un dettaglio di Villa Bernasconi a Cernobbio (CO). Foto di Daniela Manili Pessina (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 12, 2017 10:53 AM

Wiki Loves Sardegna! Mostra fotografica a Cagliari e prima edizione del contest locale

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Wiki Loves Monuments approda per la prima volta in Sardegna: a partire da mercoledì 20 settembre, grazie al supporto di Sardinia Open Data, del Consorzio Camù e del Comune di Cagliari la mostra itinerante degli scatti premiati nel 2016 sarà visitabile presso gli spazi del Castello di San Michele a Cagliari.
Le fotografie esposte sono state selezionate da una Giuria di esperti tra più di 20.000 scatti, raccolti per l’edizione 2016.

Nel quadro della mostra, mercoledì 20 settembre alle 17,30 si terrà un evento di inaugurazione, che sarà anche l’occasione per presentare alla cittadinanza l’edizione 2017 di Wiki Loves Monuments, ora in corso fino al 30 settembre, e il contest locale Wiki Loves Sardegna, organizzato quest’anno per la prima volta grazie al supporto dell’associazione Sardinia Open Data.

La mostra sarà esposta al Castello per circa due settimane e sarà aperta tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Il costo di accesso è di 1€; il giorno dell’inaugurazione, mercoledì 20 settembre, l’ingresso sarà gratuito.

Nell’immagine: Il Castello di San Michele a Cagliari. Foto di cristianocani (opera propria), CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 12, 2017 10:39 AM

Le novità di WLM 2017: il Comune di Milano libera più di 80 monumenti

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In Italia non esiste la libertà di panorama: questo significa che per poter fotografare monumenti e pubblicare scatti con licenza libera è necessario chiedere un’autorizzazione a chi ha in consegna o possiede tali beni.
Per questo ogni anno, per realizzare Wiki Loves Monuments, Wikimedia Italia contatta comuni, enti e soprintendenze con l’obiettivo di “liberare” i monumenti italiani e rendere possibile la riproduzione e diffusione delle immagini sui progetti Wikimedia.
Si tratta di un lavoro difficile, ma anche pieno di soddisfazioni: quest’anno – per la prima volta – la Giunta del Comune di Milano ha approvato l’adesione al concorso liberando 83 monumenti.
Da oggi fino al 30 settembre sarà dunque possibile partecipare al concorso con scatti che ritraggono l’Albergo Diurno Venezia, la Casa di Alessandro Manzoni, il Castello Sforzesco, il Cimitero Monumentale, Galleria Vittorio Emanuele II, i Giardini Pubblici Indro Montanelli, la Fabbrica del Vapore, la Fontana del Piermarini, Palazzo Reale e tanti altri importanti monumenti del capoluogo lombardo (qui la lista completa).
All’edizione 2017 del concorso hanno aderito oltre 800 enti, dei quali 442 comuni tra cui Genova, Palermo, Bologna, Potenza, Reggio Calabria, Como, Trento e Asti, nonché numerose Soprintendenze e Poli Museali.
A questo link la lista completa dei monumenti “liberati” di Wiki Loves Monuments, tutti da fotografare!

Nell’immagine: la cupola della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, di Fabrice Pluchet (opera propria), CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 12, 2017 10:14 AM

September 07, 2017

Wikimedia Italia

Souvenir da Wikimania 2017 Montréal Newsletter n. 153 del 7 settembre 2017

Wikimedia News - n. 153 - 7 settembre 2017

Foto di gruppo di Wikimedia Italia a Wikimania 2017. Di Camelia.boban, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Wikimania 2017 Montréal: noi c'eravamo!

Dal 9 al 13 agosto la comunità mondiale di Wikimedia si è incontrata a Montréal, per l’edizione 2017 di Wikimania. Diversi soci di Wikimedia Italia hanno partecipato all’evento - anche grazie al sostegno delle borse di partecipazione “Alessio Guidetti” - e ci hanno riportato i temi di discussione di maggiore interesse, insieme a impressioni e commenti personali sull’iniziativa. Scopri di più nell'articolo.

André Corneille Lens, Ercole protegge pittura da ignoranza e invidia, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Fotografie libere in biblioteche e archivi: cosa è cambiato con la Legge sulla Concorrenza

Martedì 29 agosto, a seguito di un iter complesso, è entrata in vigore la Legge annuale per il mercato e la concorrenza (n. 124/2017), che contiene novità rilevanti in merito alla libera riproduzione fotografica dei beni culturali. Quali sono le principali modifiche introdotte? Leggi l'articolo per saperne di più.


Notizie dai Wikipediani in Residenza: oltre 10.000 voci Wikipedia arricchite da contenuti condivisi con licenza libera da BEIC

Serie fotografica: Sesto San Giovanni, 1970. Foto di Paolo Monti, dall'Archivio Fotografico BEIC, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Non si è fermata nei mesi estivi l'attività di Marco Chemello, Wikipediano in Residenza in BEIC. Nel mese di agosto, è stata superata la soglia delle 10.000 voci Wikipedia e pagine di progetti Wikimedia che utilizzano contenuti condivisi dalla Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, su cui si registrano oltre 260 milioni di visualizzazioni a partire dagli inizi del progetto a ottobre 2014. È proseguita inoltre l'attività di inserimento su Wikipedia delle immagini degli Acta Eruditorum e il caricamento su Wikisource dei libri digitalizzati della collana Scrittori d'Italia Laterza.


Tutti amano Wiki Loves Monuments! Eventi, wikigite e partner speciali

Lo scatto vincitore del Premio speciale Euronics-Canon per Wiki Loves Monuments 2016. Scala a chiocciola al Castello d'Albertis, di Ilariamolinelli (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Entra nel vivo la sesta edizione italiana di Wiki Loves Monuments, il grande concorso che "libera" i monumenti italiani e li porta in rete sui progetti Wikimedia. Questa settimana la competizione è stata presentata ufficialmente con un evento pubblico a Genova e a Pontedera, in Toscana, presso Villa Crastan, dove sono stati esposti anche gli scatti vincitori dell'edizione 2016 del concorso regionale. Continuano anche le wikigite, con un calendario sempre più ricco di appuntamenti in tutta Italia. A partire da questa settimana, il concorso sarà inoltre promosso sulle frequenze di Radio Italia, da quest'anno radio ufficiale dell'iniziativa. Rimanete sintonizzati!


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Mappa turistica del Comune di Albisola, dal Diario dell'OSMer Bubix, CC BY-SA 4.0

  • Il Comune di Albisola Superiore (SV) ha realizzato una mappa turistica utilizzando dati geografici OpenStreetMap, stampata in oltre 10.000 copie e distribuita presso l'Ufficio Informazioni Turistiche. I dati della mappa sono liberamente accessibili online con licenza ODbL e aggiornati quotidianamente.
  • ESRI, noto produttore di software GIS per i dati geospaziali, ha concesso l'uso delle proprie immagini satellitari come strato di sfondo per i principali editor OpenStreetMap. Gli utenti che desiderano aggiungere o migliorare oggetti su OSM possono anche contare sull'ausilio delle ESRI World Imagery che si aggiungono alle già disponibili Digital Globe (Premium e Standard), Bing e Mapbox.

Notizie dal mondo wiki

Scontri a Kiev, Ucraina. Foto di Di Amakuha(opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
  • Tanti volontari contribuiscono a scrivere e documentare sui progetti Wikimedia le crisi economiche o i conflitti che interessano i loro Paesi. Si tratta di contributi fondamentali per garantire a tutti l'accesso alle informazioni e alla conoscenza.
  • Il 21 agosto 2017 un'eclissi solare ha interessato gli Stati Uniti. Wikimedia Foudation ha invitato i cittadini a documentare questo fenomeno e caricare su Wikimedia Commons le fotografie scattate: una testimonianza dell'evento liberamente accessibile per le generazioni future.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_153

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by Wikimedia Italia at September 07, 2017 01:13 PM

Souvenir da Wikimania 2017 Montréal

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Dal 9 al 13 agosto la comunità mondiale di Wikimedia si è incontrata a Montréal, per l’edizione 2017 di Wikimania. Diversi soci di Wikimedia Italia hanno partecipato all’evento, anche grazie al sostegno delle borse di partecipazione “Alessio Guidetti”, e hanno riportato (in relazioni che trovate qui) i temi di discussione di maggiore interesse, insieme a impressioni e commenti personali sull’iniziativa.
Sono stati tanti gli argomenti dibattuti, dalle fake news – con la presentazione di una ricerca che mostra come la comunità di Wikipedia sia in grado di segnalare le bufale – “hoaxes” –  in un tempo piuttosto rapido, solitamente di poche ore – a come superare il gender gap, ossia la disparità di contributi (voci, specialmente biografiche) e contributori di sesso femminile che ad oggi caratterizza l’enciclopedia libera, fino al dibattito aperto sulla strategia del movimento Wikimedia da oggi fino al 2030.
Uno spazio particolare è stato dedicato anche alle potenzialità connesse alle tecnologie digitali e ai progetti Wikimedia per contribuire a salvaguardare i valori della democrazia e della libertà. Questo tema è stato affrontato nell’ambito del keynote speech di Susan Herman, che ha sollevato al contempo l’importante tematica della privacy degli utenti e approfondito ulteriormente attraverso l’esperienza dell’attivista per i diritti umani Esra’a Al-Shafei, che ha evidenziato come la rete costituisca uno spazio di libera espressione per persone i cui diritti sono fortemente limitati in alcune zone del mondo come, ad esempio, la comunità LGBT in Medio Oriente.
I progetti Wikimedia rappresentano inoltre una grande opportunità per preservare e tutelare il patrimonio storico, come dimostra la mostra fotografica Connected Open Heritage, realizzata in collaborazione tra Wikimedia Svezia, Wikimedia Italia e UNESCO ed esposta a Montréal; a questo tema si connette anche lo sviluppo del progetto #NEWPALMYRA, volto a realizzare una ricostruzione 3D del sito archeologico di Palmira grazie a fotografie libere. Il progetto è stato concepito dall’attivista digitale Bassel Khartabil, giustiziato dal governo siriano, in memoria di cui è stata promossa una sessione di edit-a-thon / hack-a-thon  e transcript-a-thon.
Tante sessioni sono state infine dedicate ai capitoli nazionali, che hanno presentato le proprie esperienze di successo, e agli strumenti da utilizzare per fruire o gestire meglio i contenuti dei progetti Wikimedia, come SPARQL, linguaggio di interrogazione per effettuare ricerche su Wikidata, o ORES, un tool automatico per la verifica della qualità delle modifiche sull’enciclopedia libera.
Potete trovare qui le presentazioni, i video e tanti materiali raccolti durante l’evento.

Post scriptum: a Wikimania ci si è anche divertiti e – a quanto pare – si è scoperto durante l’hackathon iniziale che “le capre sono i nuovi gattini”

Nell’immagine: Foto di gruppo del team Wikimedia Italia a Wikimania 2017. Di Camelia.boban, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 07, 2017 10:57 AM

September 05, 2017

Wikimedia Italia

Le Wikigite della settimana: nord, sud, ovest, est

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Il rientro al lavoro è stato difficile per tutti: perché non renderlo più piacevole con una Wikigita? Gli appuntamenti per il prossimo fine settimana interesseranno ben sei regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Lazio e Calabria.
Vi segnaliamo in particolare per la giornata di sabato 9 settembre la wikigita alla scoperta dei principali monumenti di Clusone (BG), in Val Seriana, con partenza alle ore 15 dalla Piazza dell’Orologio.
Sempre nella giornata di sabato, tanti appuntamenti in programma in Emilia Romagna: dalla visita ai resti del Palazzo di Teodorico a Ravenna (RA) al percorso alla scoperta del patrimonio storico di Bentivoglio (BO) che comprende il rinascimentale castello di Ponte Poledrano e il Mulino, uno dei più interessanti esempi di archeologia industriale della pianura bolognese. Gli scatti a quest’ultimo potrebbero concorrere al premio “Paesaggi in trasformazione“ proposto anche per l’edizione 2017 da BASE Milano.
Anche Casale Monferrato (AL) ospiterà una wikigita, in occasione della Notte Rosa promossa dal Comune: appuntamento alle ore 17 per visitare la Gipsoteca Bistolfi e il Museo Civico, aperto eccezionalmente fino alle 24.
Domenica 10 settembre vi segnaliamo invece la wikigita ligure (con wikiaperitivo!) ai monumenti di Albisola Superiore (SV) e, in particolare, ai borghi storici di Carpineto e Luceto; per chi invece dovesse trovarsi in Lazio consigliamo di non perdere la presentazione del concorso e il percorso guidato alla scoperta del Palazzo dei Papi di Anagni (FR), teatro del celebre “schiaffo”.  La visita, che comprenderà anche una spiegazione sulle modalità di partecipazione al concorso fotografico, sarà integralmente tradotta in LIS (lingua dei segni italiana) da un interprete; nel pomeriggio, chi vorrà, potrà anche prendere parte ad una rievocazione storica in costume dell’episodio.
Concludiamo infine con la “punta” dello stivale e la wikigita calabra alla scoperta della città di Paola (CS) e del magnifico Santuario di san Francesco.
Iscrivetevi qui alle Wikigite in programma e, come sempre, non dimenticate la macchina fotografica!

Nell’immagine: l'”Orologio Fanzago” di Clusone (BG) in Val Seriana. Foto non attribuibile automaticamente, scattata probabilmente da Paolo da Reggio, CC-BY-SA-3.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 05, 2017 10:06 AM

Genova per noi! Wiki Loves Monuments si presenta al capoluogo ligure

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Mercoledì 6 settembre alle ore 17 il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi  a Genova ospiterà un evento pubblico di presentazione della sesta edizione di Wiki Loves Monuments.
Il capoluogo ligure, grazie al coinvolgimento del Comune di Genova e al lavoro congiunto delle associazioni Open Genova e Sintesi, ha raccolto lo scorso anno più di 1288 scatti della città liberamente riutilizzabili e partecipa all’edizione 2017 con dieci monumenti in più rispetto all’edizione 2016.
Quest’anno, per la prima volta, sarà possibile partecipare al concorso con scatti di Forte Begato, Villa Imperiale Cattaneo, Villa Centurione Doria, Villa Rossi Martini, Villa Gropallo, Villa Serra Saluzzo, Villa Grimaldi Fassio, Villa Luxoro, Area protetta di interesse locale Parco delle Mura e Planetario, oltre a una parte di Villa Duchessa di Galliera a Voltri.
L’evento vedrà la partecipazione di Paola Bordilli, Assessore al Turismo del Comune di Genova, che racconterà la storia del concorso e spiegherà ai cittadini le modalità per partecipare, con l’aiuto di Alessandro Palmas e Gregorio Bisso di Wikimedia Italia, Enrico Alletto, Silvia Barbero e Ilaria Molinelli di Open Genova e Alberto Picconi, presidente di Sintesi.
Per maggiori informazioni, si veda il seguente link.

Nell’immagine: L’ingresso di Palazzo Tursi a Genova. Foto di Maurizio Beatrici (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at September 05, 2017 08:03 AM

September 01, 2017

Wikimedia Italia

Le Wikigite del fine settimana: a tutta Emilia-Romagna

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Con il lancio della sesta edizione di Wiki Loves Monuments tornano le Wikigite, i safari fotografici organizzati da Wikimedia Italia e dai partner del concorso per scoprire il patrimonio culturale e fotografare i monumenti “liberati”.
Per questo fine settimana sono in programma sei appuntamenti, tutti in Emilia-Romagna, regione che – grazie al lavoro dell’APT Servizi locale – da sempre partecipa e promuove il concorso con grande entusiasmo e passione.
Nella giornata di sabato 2 settembre saranno coinvolte le province romagnole di Forlì-Cesena, e Rimini, con tre visite guidate ai principali monumenti di Bertinoro, Longiano e Saludecio, e la città di Parma, con un affascinante percorso alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi del centro storico tra cui piazza Garibaldi, il Teatro Regio e il maestoso Complesso Monumentale della Pilotta, sede dei servizi della corte dei Farnese che ospita oggi una delle principali istituzioni museali della città.
Domenica 3 settembre si replica il percorso tra i vigneti di Bertinoro (FC), che sarà proposto anche nella giornata di lunedì, mentre gli amanti della città potranno partecipare alla wikigita a Palazzo Pepoli Campogrande, sede distaccata della Pinacoteca Nazionale a Bologna.
Per maggiori dettagli sulle wikigite e per iscrizioni, consultate il calendario completo degli appuntamenti per il 2017.
Non dimenticate la macchina fotografica!

Nell’immagine: lo scatto vincitore del concorso speciale “I monumenti stellati dell’Emilia-Romagna”, contest locale di Wiki Loves Monuments Italia 2016. Di Simone Lugarini (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Francesca Ussani at September 01, 2017 09:28 AM

August 31, 2017

Wikimedia Italia

Wiki Loves Monuments 2017: si parte!

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Anche quest’anno, per il sesto anno consecutivo, Wikimedia Italia promuove Wiki Loves Monuments, invitando tutti i cittadini a immortalare il patrimonio culturale italiano.
A partire dalla mezzanotte di oggi e per tutta la durata del mese di settembre, chiunque (fotografi professionisti e amatori senza alcuna restrizione di età) potrà partecipare alla competizione condividendo con licenza libera su Wikimedia Commons i propri scatti dei monumenti italiani.
Le fotografie migliori, selezionate da una giuria di wikipediani e fotografi professionisti, saranno premiate con speciali riconoscimenti e potranno inoltre concorrere a far parte della classifica globale del concorso, che selezionerà i 10 migliori scatti tra i vincitori di più di 50 Paesi.

La competizione ha una particolare valenza sociale nel nostro Paese, dove il ricco patrimonio artistico e culturale è ancora scarsamente valorizzato in rete per l’assenza di libertà di panorama e i vincoli posti dalla normativa vigente. In Italia, infatti, per poter fotografare monumenti e pubblicare gli scatti con licenza libera è necessario chiedere un’autorizzazione a chi ha in consegna o possiede tali beni.
Sono 875 gli enti hanno scelto di collaborare con Wikimedia Italia per questa edizione, rendendo possibile la riproduzione e la diffusione di immagini di 7676 monumenti (+ 27,22% rispetto al 2016).
A partire dalla prima edizione in Italia nel 2012, sono più di 70.000 gli scatti raccolti grazie al concorso, riutilizzabili gratuitamente da parte di tutti – istituzioni comprese – per ogni scopo, anche commerciale: un immenso patrimonio che viene consegnato alla collettività.

L’edizione 2017 di Wiki Loves Monuments può contare sul supporto di importanti partner e sponsor: a Euronics e Enegan Luce & Gas, che riconfermano il proprio sostegno al concorso, si unisce quest’anno Nikon, la nota azienda nel settore dell’ottica e della fotografia.
La competizione avrà inoltre una grande visibilità grazie al supporto di Radio Italia, che – in qualità di media partner – promuoverà l’edizione 2017 di Wiki Loves Monuments sulle sue frequenze che da anni selezionano con attenzione “solo musica italiana”.
Si rinnova infine per l’edizione 2017 la fruttuosa collaborazione con gli storici partner del concorso APT Servizi Emilia Romagna, BASE Milano, FIAF, Fondation Gran Paradis, ICOM Italia, Touring Club Italiano, Toscana Foto Festival, WWF Italia e il supporto alla comunicazione di Archeomatica.
Oltre a supportare la competizione con attività di comunicazione e iniziative mirate, i partner del concorso – in particolare Euronics-Nikon, Enegan Luce&Gas, APT  Servizi Emilia Romagna, BASE Milano, FIAF, Fondazione Gran Paradis, ICOM Italia e WWF Italia – metteranno in palio speciali premi tematici per i partecipanti, che contribuiranno a valorizzare ulteriormente gli scatti in gara.

Grazie al contributo e alla passione di numerosi volontari e di appassionati, dei coordinatori regionali di Wikimedia Italia e di associazioni attive a livello regionale, tra cui tra cui APT Servizi Emilia Romagna, WeLand, Open Genova, OpenDataSicilia e Sardinia Open Data, saranno  inoltre attivati quest’anno ben 12 concorsi regionali: a Trentino-Alto Adige, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Basilicata si aggiungono Veneto, Calabria, Marche, Sicilia e Sardegna. Anche la Val D’Aosta avrà un premio dedicato, grazie al supporto di Fondation Grand Paradis. I migliori scatti verranno selezionati dai wikipediani locali con il supporto dei delegati regionali FIAF.
I partner locali e gli enti aderenti a Wiki Loves Monuments organizzeranno anche quest’anno numerose wikigite, safari fotografici alla scoperta del patrimonio culturale italiano. Ad oggi sono più di 50 gli appuntamenti confermati per il 2017, che andranno ad arricchirsi nelle nelle prossime settimane.

Che aspettate, è tempo di scattare!

Risorse:
http://wikilovesmonuments.wikimedia.it/
Come partecipare: http://wikilovesmonuments.wikimedia.it/concorso-fotografico-wlm/
Il calendario delle wikigite 2017: http://wikilovesmonuments.wikimedia.it/calendario/

Nell’immagine: la foto vincitrice di Wiki Loves Monuments 2016 in Italia. Sala Almeyda, Palermo (PA) di EnricoRubicondo (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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by Francesca Ussani at August 31, 2017 09:27 AM

August 29, 2017

Wikimedia Italia

Fotografie libere in biblioteche e archivi: cosa cambia con la Legge sulla Concorrenza

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Oggi, a seguito di un iter complesso, è entrata in vigore la Legge annuale per il mercato e la concorrenza (n. 124/2017), che contiene novità rilevanti in merito alla libera riproduzione fotografica dei beni culturali. Sul tema, Wikimedia Italia si è più volte espressa negli ultimi mesi, sia nel quadro della mostra Opera Libera sia sostenendo l’appello promosso dal movimento Fotografie libere per i beni culturali.
La legge interviene sull’art. 108 del Codice dei beni culturali dando la possibilità di fotografare senza autorizzazione preventiva le pagine di documenti d’archivio o volumi a stampa con attrezzature proprie (per esempio il cellulare), posto che vi si abbia avuto accesso legittimamente e si rispetti il diritto d’autore.
Inoltre, come riportato nell’articolo pubblicato sul blog di Fotografie libere per i beni culturali, la legge approvata rimuove il riferimento a «ragioni strettamente “personali” o “di studio” come previsto sinora».
I cambiamenti rappresentano indubbiamente una novità positiva per studiosi e ricercatori, il cui lavoro di approfondimento non può prescindere dall’accesso e dal libero riutilizzo delle fonti.
Wikimedia Italia non può che accogliere con favore questa notizia, come ogni provvedimento orientato a favorire la libera diffusione della conoscenza. L’applicazione del codice dei beni culturali alla comunicazione digitale e in particolare ai progetti Wikimedia, resta tuttavia problematica per via di alcune espressioni non al passo coi tempi.
In particolare, l’art. 108 reitera spesso l’esclusione dello scopo di lucro, ma non è dato sapere come si applichi questo principio quando si pubblica (e quindi riproduce) una foto in rete. Ad esempio i progetti Wikimedia sono beni comuni ospitati e sostenuti da enti senza scopo di lucro, ma i singoli utenti possono avere scopi di lucro purché ne rispettino la licenza.
Viceversa, in siti come Facebook o Google Photos (privati, proprietari e alimentati da copyright esclusivi), il singolo utente può non avere scopo di lucro ma la piattaforma nel suo complesso ha unicamente scopo di lucro.
Anche l’obbligo di rendere impossibile l’ulteriore riproduzione delle immagini divulgate risulta di difficile applicazione sul web. La possibilità che un’immagine digitale sia ulteriormente riprodotta, e con quali scopi, dipende solo dalle tecnologie disponibili ora o in futuro e non è in alcun modo controllabile dall’individuo nel momento in cui scatta o pubblica la foto di un bene culturale. Si pone quindi il problema del cosiddetto “utente ennesimo” di una riproduzione e del suo impatto sull’utente primo (che viene “a contatto” con un bene e ne scatta una foto).
In conclusione, Wikimedia Italia continuerà a lavorare perché la legge aiuti i cittadini a documentare il patrimonio culturale. Auspichiamo in particolare la rimozione dalla legge di ogni concetto giuridico che non sia di sperimentata applicazione nella giurisprudenza, la riduzione delle sovrapposizioni con la legge sul diritto d’autore e l’unificazione del diritto d’autore a livello di Unione europea.

Nell’immagine: André Corneille Lens, Ercole protegge pittura da ignoranza e invidia, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at August 29, 2017 08:34 AM

August 25, 2017

Wikimedia Italia

Reggio Calabria mette in mostra i monumenti italiani e il patrimonio culturale a rischio nel mondo

WLM e COH a Reggio Calabria

La mostra itinerante degli scatti vincitori di Wiki Loves Monuments 2016 è arrivata a Reggio Calabria, insieme alle immagini di Connected Open Heritage, che raccontano le storie di beni culturali a rischio con l’obiettivo di tutelarne e trasmetterne la memoria.
Gli scatti, più di 60 in totale, sono ospitati nella Galleria di Palazzo San Giorgio, sede dell’Amministrazione comunale di Reggio Calabria; la mostra sarà visitabile gratuitamente ogni giorno dalle 8 alle 19 per le prossime tre settimane.
In occasione del lancio della mostra la città ha anche rinnovato la propria adesione al concorso Wiki Loves Monuments, che si svolgerà come ogni anno dall’1 al 30 settembre.
L’amministrazione comunale, seguendo gli indirizzi dettati dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ha infatti concesso l’autorizzazione per la riproduzione fotografica di tanti importanti monumenti cittadini, tra cui lo stesso Palazzo San Giorgio, il Castello Aragonese, il Teatro Cilea, la Pinacoteca Civica, l’Arena dello Stretto, le Terme Romane, le Mura Greche, il Monumento ai Caduti, la Tomba Ellenistica di via Tripepi, i siti archeologici di via Trabochetto e di San Leo e l’Odéon di San Paolo.
«Si tratta di un’importante vetrina per far conoscere ancora di più alcuni luoghi simbolo del nostro patrimonio artistico, architettonico e archeologico.» ha dichiarato il sindaco alla testata strettoweb.com «Aderire e sostenere “Wiki Loves Monuments” rappresenta un modo efficace per diffondere il principio della cultura libera, valorizzando al contempo le nostre ricchezze».

Nell’immagine: la mostra allestita nella Galleria di Palazzo San Giorgio, fotografia condivisa via Facebook sull’account della Città di Reggio Calabria

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by Wikimedia Italia at August 25, 2017 10:14 AM