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April 18, 2018

Wikimedia Italia

Letteratura aperta: una borsa di ricerca all’Università di Torino

Una collaborazione remunerata di tre mesi per valorizzare il patrimonio letterario – umanistico della Biblioteca del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e di altre Biblioteche dell’ateneo e del territorio attraverso piattaforme digitali aperte, in particolare Wikidata e Wikisource: è questa la sfida che lancia un gruppo di ricerca dell’Università di Torino nel quadro del progetto “Open Literature: il digitale per il patrimonio letterario-umanistico e il patrimonio letterario-umanistico per il digitale”.
Si tratta di un’esperienza pilota mai realizzata in Università – ci ha raccontato la Prof.ssa Cristina Trinchero, coordinatrice del progetto – che nasce con l’obiettivo di testare nuove forme di condivisione e valorizzazione di contenuti letterari e paraletterari con il supporto di risorse web avanzate.
Vogliamo accrescere il livello di fruibilità di un corpus di risorse già digitalizzate da Biblioteche del Polo Umanistico dell’Università – continua Cristina Trinchero – e il Focus “Biblioteca Digitale” del progetto prevede la collaborazione tra i componenti del gruppo di ricerca e referenti per i Servizi Bibliografici Digitali UniTO, in particolare nella persona della Dott.ssa Bianca Gai.
Lo strumento individuato sono i progetti Wikimedia: le piattaforme libere e collaborative consentono infatti di rendere accessibili i materiali a un pubblico più ampio e di coinvolgere maggiormente i fruitori. Ma non solo! “Liberare” su Wikidata dati strutturati (Linked Open Data) su materiali bibliografici e culturali apre nuove frontiere per biblioteche e archivi, che possono connettersi tra loro ed espandersi potenzialmente all’infinito.
Con le piattaforme Wikimedia abbiamo già in mano, pronta all’uso, un’infrastruttura libera, gratuita e condivisa a livello internazionale con cui possiamo dare nuova linfa al nostro patrimonio di libri e materiali a stampa – aggiunge la Prof.ssa Trinchero – non sarebbe un peccato non cogliere questa opportunità?
Quando le abbiamo chiesto come mai il profilo ricercato fosse quello di un umanista e non di un “cervellone scientifico”, ci ha risposto che oggi è indispensabile che chiunque studi o lavori in ambito umanistico acquisisca competenze informatiche avanzate sia per la valutazione critica dell’informazione digitale, sia per contribuire alla diffusione e al riuso di materiali culturali in forme innovative.
In futuro, le discipline umanistiche non potranno fare a meno delle risorse wiki e, viceversa, le risorse wiki non potranno svilupparsi senza beneficiare dell’apporto della cultura umanistica, coltivata anche in ambito accademico. Il rischio sarebbe di disporre di un bel contenitore tecnico privo di contenuti di qualità o sganciato dalla ricerca nell’ambito del patrimonio culturale in tutte le sue espressioni (letteratura, arte, saggistica, spettacolo, etc.).
La borsa di tre mesi su un pacchetto di materiali specifico è un esperimento che, se porterà frutti, costituirà la base per un nuovo progetto che il gruppo di ricerca ha già in cantiere. Non vediamo l’ora di vedere i risultati!
Il termine per candidarsi per la collaborazione è giovedì 26 aprile; il bando di concorso completo è pubblicato a questo link.

Nell’immagine: “Un’assemblea tumultuosa. Sensibilità numerica” di Filippo Tommaso Marinetti, CC0, via Wikimedia Commons

by Francesca Ussani at April 18, 2018 10:22 AM

Cornate si racconta, dai banchi di scuola ai wiki

Da novembre 2017 a marzo 2018 l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Cornate d’Adda (MB) ha intrapreso un percorso di formazione sui progetti Wikimedia, che ha coinvolto dieci classi, prevalentemente di scuola secondaria di primo grado, e alcuni dei docenti della scuola.
Guidati da cinque wikipediani esperti, gli studenti e i docenti hanno appreso le regole di base per contribuire a Wikipedia, Wikivoyage, Wikibooks e Wikimedia Commons con l’obiettivo di valorizzare online la storia e il patrimonio culturale di Cornate.
Il progetto Erasmus+ “Un jardin sans frontières”, a cui l’Istituto Alighieri ha aderito in partenariato con altre quattro scuole in Romania, Bulgaria, Portogallo e Spagna, prevedeva la realizzazione di attività volte all’ampliamento delle competenze digitali di docenti e alunni – ci ha raccontato Silvia Moretti, docente e coordinatrice del progetto a Cornate – Così è nata la nostra collaborazione con Wikimedia Italia. Abbiamo deciso di focalizzarci su due aspetti: da un lato la valorizzazione del territorio di Cornate attraverso Wikipedia, Commons e Wikivoyage; dall’altro – con il supporto della prof.ssa Sabina Arlati – il recupero di una serie di documenti storici relativi ai caduti durante la Prima Guerra Mondiale raccolti da un cittadino di Cornate appassionato di storia locale, Angelo Stucchi, che il Comune conservava nei suoi archivi e che sono serviti come base per un lavoro su Wikibooks.
Sviluppare le due tematiche su diversi progetti Wikimedia, continua Silvia, ha permesso ai ragazzi non solo di testare le loro competenze digitali su più fronti ma anche di apprendere la differenza fondamentale tra fonti attendibili e neutrali, come i libri di storia e cultura locale che sono stati utilizzati per arricchire la pagina di Wikipedia su Cornate, e fonti non autorevoli o soggettive.
Sia i docenti che i ragazzi sono stati colpiti dalla varietà dei progetti Wikimedia, che molti non conoscevano. Ognuno ha trovato il suo “preferito”: Tommaso, ad esempio, si è divertito a portare la sua particolare passione per le edicole votive del paese su Wikivoyage costruendo un itinerario turistico ad hoc. “Mi è piaciuto tantissimo lavorare a questo percorso – ha detto ai nostri formatori – e a quello sulle cascine storiche di Cornate d’Adda. Vorrei continuare a contribuire ai progetti, magari con contributi riguardanti un’altra delle mie passioni, il basket!”
Uno degli aspetti più interessanti della didattica attraverso i progetti Wikimedia, oltre al lavoro di gruppo e alla collaborazione tra alunni – ci hanno raccontato Dario e Cristian, due dei formatori wikipediani – è lo scardinamento della tradizionale dinamica del rapporto studente/docente: molto spesso infatti sono gli alunni stessi a insegnare ai professori come si edita una pagina o a ricordare loro i comandi per formattare il wikitesto. Alcuni hanno anche “formato” i propri genitori, ci ha detto Silvia: quando ci siamo incontrati per i colloqui alcuni sapevano già come si scrive in grassetto, in corsivo e come inserire un titolo su Wikipedia.
Per i ragazzi è estremamente gratificante scoprire di poter contribuire attivamente a Wikipedia, uno dei siti web che consultano di più, e vedere immediatamente pubblicato il proprio testo. A differenza delle classiche ricerche – ci ha detto Dario – produrre contenuti per i progetti wiki è un incentivo per gli studenti a impegnarsi, visto che poi chiunque potrà leggere i risultati del loro lavoro. Inoltre, su Wikipedia se non rispetti le regole sul “non copiare” hai poche speranze e se non citi le fonti la comunità te lo fa notare riempiendo di avvisi le voci che hai contribuito a scrivere: altro incentivo a fare bene. E poi c’è il vantaggio che, se devi scrivere su Wikipedia, è impossibile copiare le informazioni da Wikipedia! 🙂
Per sapere di più sul progetto e sui contenuti creati, consulta la pagina dedicata.

Nell’immagine: Studentesse al lavoro a Cornate. Foto di Dario Crespi, grafica di Francesca Ussani (WMIT), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Francesca Ussani at April 18, 2018 08:56 AM

Aziende e Wikipedia, istruzioni per l’uso: l’esperienza di Terna

I rapporti tra le aziende e l’enciclopedia libera non sono sempre rosei. Capita spesso di intercettare accese diatribe tra soggetti for profit e volontari attivi su Wikipedia, che di frequente si concludono con il blocco delle utenze e/o la cancellazione di voci dedicate a società che anziché riportare informazioni utili per chi consulta l’enciclopedia hanno un taglio promozionale o celebrativo che le fa assomigliare a un volantino o a una inserzione pubblicitaria.
La tentazione di utilizzare uno dei siti web più visitati al mondo come strumento per farsi pubblicità a costo zero è forte e sono tante le aziende che vi cedono per poi arrivare a “sbattere” contro le linee guida di Wikipedia.
Tuttavia, esistono anche esperienze di collaborazione positiva tra l’enciclopedia libera e le imprese: un recente esempio è quello di Terna.
La nota società che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica in Italia ha infatti intrapreso negli ultimi anni un percorso volto a contribuire allo sviluppo dell’enciclopedia libera, arricchendola di approfondimenti e immagini riguardanti il proprio settore di attività.
Il progetto (che ha una pagina dedicata su Wikipedia) ha visto coinvolti una decina di ingegneri con conoscenze tecniche specifiche e uniche, coordinati dal referente interno Andrea Valant, responsabile sviluppo e tecnologie stazioni presso la direzione ingegneria di Terna.
In una prima fase, l’azienda ha studiato le voci del Portale Energia all’interno di Wikipedia, con l’obiettivo di selezionare quelle a cui avrebbe potuto meglio contribuire in funzione della propria expertise interna: tra oltre 80 voci, ne sono state selezionate una ventina.
È seguita poi una fase operativa, in cui i dipendenti a partire da fonti verificate – testi di riferimento autorevoli ma anche informazioni e dati offerti dall’azienda e da essa concessi alla comunità di Wikipedia secondo la licenza Creative Commons-Stessa attribuzione – hanno lavorato a proposte di integrazione delle voci.
Sui testi è stato successivamente richiesto un parere alla comunità wiki attraverso le pagine di discussione delle singole voci, per verificare che i contributi fossero coerenti e in linea con le regole interne dell’enciclopedia.
Risultato del progetto: 25 fotografie e immagini tecniche sono state rilasciate dall’azienda con licenza libera e sono state arricchite 16 voci Wikipedia, di cui due – cortocircuito e sottostazione elettrica – risultano in questo momento scritte per più della metà dai contributori di Terna.
Questo percorso rappresenta senz’altro una buona pratica di collaborazione tra imprese e Wikipedia, grazie al rispetto delle regole dell’enciclopedia e al dialogo con la comunità. I dipendenti di Terna e i volontari hanno infatti lavorato insieme con un obiettivo comune: liberare e rendere accessibile a tutti la conoscenza.

Nella foto: Linea di trasmissione, una delle immagini messe a disposizione con licenza libera da Terna S.p.A. (Terna S.p.A.), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 18, 2018 08:43 AM

April 17, 2018

Notiziole di .mau.

Che fortunati, certi giornalisti!

Leggo sul loro colophon che «The Post Internazionale (TPI) è un giornale online specializzato nell’attualità internazionale.» A quanto pare però TPI non disdegna di fare incursioni sull’attualità rotocalchiana italiana, come questo articolo pubblicato stamattina un po’ prima di mezzogiorno in cui si dà conto della lite tra Mehdi Benatia (calciatore) e Maurizio Crozza (comico) sulla faccenda del rigore contro la Juventus alla fine della partita con il Real Madrid. Nell’articolo, l’ignoto estensore ha voluto farci sapere – con tanto di screenshot alla ricerca con Google – che qualche cattivone aveva scritto su Wikipedia che Crozza era morto (a Vinovo, dove si allena la Juventus).

Il giornalista in questione deve avere avuto una fortuna sfacciata. Pensate: è riuscito a vedere la pagina modificata con la data di morte nel singolo minuto (tra le 11:10 e le 11:11) in cui quella modifica è rimasta in linea, come si può vedere dalla pagina della cronologia. (In effetti la morte è anche stata aggiunta ieri sera, e cancellata dopo ben quattro minuti: ma in quel caso tra le professioni di Crozza era anche stato aggiunto “antijuventino”, quindi lo screenshot non si riferisce a quel momento). Non so, mi sembra come quelle foto “impossibili” scattate proprio nell’istante preciso in cui è successo qualcosa, il tutto ovviamente senza che l’autore potesse saperlo. Non è la prima volta che mi capita di vedere qualcosa del genere: è proprio vero che certi giornalisti sono sempre sul pezzo.

(p.s.: non è che a «La pagina Wikipedia si riferiva a Crozza al passato, come se fosse realmente deceduto.» La voce continua a riferirsi al passato anche adesso, per l’ottima ragione che leggendo due righe in più si capisce che in precedenza era uno dei volti principali de La 7, ma dall’anno scorso è passato a NOVE.)

by .mau. at April 17, 2018 12:35 PM

Wikimedia Italia

ItWikiCon arriva a Como: condividi le tue idee!

Dopo la prima edizione a Trento, torna anche nel 2018 la itWikiCon, il raduno della comunità dei progetti Wikimedia in lingua italiana.
L’evento sarà un’occasione di incontro e scambio per utenti esperti e principianti, che potranno conoscersi di persona, confrontarsi sui progetti Wikimedia e sulle altre piattaforme per la conoscenza condivisa (in primis OpenStreetMap), approfondire tematiche specifiche e apprendere nuove competenze tecniche.
L’iniziativa si terrà quest’anno nel mese di novembre a Como, dove un team di appassionati wikipediani e wikimediani, tra cui la coordinatrice Wikimedia Italia per la Lombardia Marta Pigazzini ed il coordinatore Wikimedia Italia per i musei in Lombardia Stefano Dal Bo, è già da tempo al lavoro per definire gli spazi che ospiteranno la conferenza e costruire il programma della tre giorni.
Questo è il momento giusto per aiutare i nostri volontari a individuare le tematiche più interessanti da trattare nell’ambito degli incontri e dei workshop: in questa pagina è possibile suggerire un argomento o supportare una delle proposte già inserite da altri utenti.
L’evento sarà sostenuto da Wikimedia Italia e Wikimedia Svizzera, che metteranno a disposizione borse di partecipazione per coprire i costi di viaggio e alloggio ai membri della comunità che vorranno prendere parte all’iniziativa; il team operativo a Como ha inoltre richiesto un contributo economico a Wikimedia Foundation per la copertura di parte dei costi organizzativi.
Che aspettate a condividere le vostre idee?

Nell’immagine: Foto di gruppo dei partecipanti alla prima ItWikiCon nel 2017 a Trento. Di Settimioma, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 17, 2018 09:46 AM

April 16, 2018

Wikimedia Italia

Fuorisalone più accessibile, si parte da OpenStreetMap

Come si fa a rendere gli eventi cittadini più universalmente accessibili a persone sorde, cieche o con disabilità fisiche? Su Milano ci sta provando l’associazione Kindi, insieme a diversi partner tra cui Politecnico di Milano, Ciclica srl, WeMake e l’Associazione di Quartiere Tortona nel quadro del progetto SCIVOLA, finanziato da Fondazione Cariplo.
Il progetto mira a individuare e testare nuove best practice per rendere più accessibili eventi temporanei, partendo dall’osservazione “sul campo” del contesto e del territorio per poi passare alla sperimentazione di possibili soluzioni di prodotto e/o servizio.
Il primo esperimento si svolgerà durante la Design Week 2018 in zona Tortona e vedrà coinvolta anche Wikimedia Italia con il progetto OpenStreetMap. La piattaforma libera è stata infatti scelta dai partner del progetto SCIVOLA come strumento su cui lavorare alla mappatura dell’accessibilità delle principali strutture della zona, sia quelle permanenti (ristoranti, musei, cinema, etc.) che quelle temporanee costruite in occasione del Fuorisalone.
Alla base della scelta, la flessibilità e la facilità di aggiornamento della piattaforma. OSM, con il suo modello di raccolta dati in crowdsourcing, consente infatti di registrare in tempo reale informazioni specifiche, rilevanti ai fini dell’accessibilità, che – grazie alle licenze libere – possono essere riutilizzate da chiunque (anche a scopo commerciale) per creare mappe tematiche o applicazioni.
Come primo passo, sono state registrate su OpenStreetMap le informazioni sull’accessibilità di oltre 50 edifici in zona Tortona, pubblicate sul portale Milanopertutti realizzato dal Comune di Milano in occasione di EXPO 2015.
Nelle giornate del Fuorisalone 2018 dal 17 al 22 aprile, i gruppi di ricerca di SCIVOLA, composti da persone con disabilità e studenti del Politecnico di Milano, “pattuglieranno” la zona verificando l’attualità delle informazioni sulle strutture permanenti e raccogliendo informazioni sull’accessibilità delle strutture temporanee.
In una seconda fase, i dati potranno essere caricati su OpenStreetMap e integrati con altre informazioni registrate in modo “spontaneo” dalla comunità OSM.
Questo consentirà da un lato di disporre di informazioni aggiornate che potranno servire come base per sviluppare futuri servizi o applicazioni e dall’altro di testare le potenzialità di OpenStreetMap per la mappatura dell’accessibilità a eventi temporanei.
Se siete utenti OSM o volete aiutarci ad arricchire la piattaforma, passate in zona Tortona nei giorni della Design Week!

Nell’immagine: Mappa tematica dell’accessibilità al Fuorisalone 2018 realizzata con Umap a partire dai dati registrati su OpenStreetMap. Di Alessandro Palmas (WMIT)

by Wikimedia Italia at April 16, 2018 09:15 AM

April 10, 2018

maurizio codogno

Se non hai problemi con l’inglese, il testo originale (di Achille) si trova a…

Se non hai problemi con l’inglese, il testo originale (di Achille) si trova a https://lyrics.az/douglas-hofstadter/godel-escher-bach/sonata-for-unaccompanied-achilles.html . Non ho capito perché sta in un sito di testi di canzoni, ma fa lo stesso :-)

by maurizio codogno at April 10, 2018 09:37 PM

April 05, 2018

Wikimedia Italia

Con il tuo 5 per mille cambiamo il mondo! – Newsletter n. 167 del 5 aprile 2018

Wikimedia News - n. 167 - 5 aprile 2018

Testata su risultati WMI 2017 realizzata da Lorenzo Benassi (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Con il tuo 5 per mille ci aiuti a cambiare il mondo!

Anche tu immagini un mondo in cui tutti possano accedere liberamente alla totalità della conoscenza? Noi ci crediamo e lavoriamo ogni giorno per costruirlo! Grazie al supporto di migliaia di persone che hanno deciso di donare il 5 per mille a Wikimedia Italia, nel 2017 abbiamo realizzato tantissime attività per promuovere la conoscenza libera nel nostro Paese: qui potete scoprire cosa abbiamo fatto con il supporto dei nostri volontari. Ma il nostro lavoro non si ferma qui: anche quest'anno portiamo la cultura aperta nelle scuole, nelle università, nei musei, negli archivi, nelle biblioteche. Sostienici donando il 5 per mille a Wikimedia Italia: scrivi nella tua dichiarazione dei redditi il codice 94039910156. Clicca qui per approfondire.

Mappa antica che mostra le dimensioni dei corpi celesti, digitalizzata dalla Biblioteca Comunale di Trento. Di Jan van Loon, Pubblico Dominio, via Wikimedia Commons

La Biblioteca è aperta a Trento per la Smart City Week

Dal 12 al 15 aprile la città di Trento ospiterà la Smart City Week 2018. Le parole chiave di questa seconda edizione dell’iniziativa nella città del Concilio non suoneranno nuove agli utenti wikipediani e wikimediani: la riflessione sarà infatti incentrata sull’innovazione come mezzo per favorire la partecipazione e fare comunità. Non poteva mancare in questo contesto la “voce” della Biblioteca Comunale di Trento, da diversi anni impegnata a favorire il libero accesso e il riuso del suo patrimonio attraverso i progetti Wikimedia. Scopri di più nell'articolo.

OpenStreetMap per la gestione dei rischi ambientali, un incontro in Val D’Aosta

Dal blog di Mapillary, un veicolo della Croce Rossa lavora alla mappatura del territorio ad Haiti.

La prevenzione e gestione dei rischi ambientali inizia anche da una corretta e aggiornata mappatura del territorio: OpenStreetMap può offrire diversi vantaggi in tal senso. Ne parleremo giovedì 19 e venerdì 20 aprile nell'ambito di un convegno in Val D’Aosta. Scopri di più nell'articolo.

Tra Como e Brunate sulle orme di Plinio, dalla Naturalis Historia a Wikipedia

Il lago di Como visto da Villa Olmo, luogo da cui partirà la passeggiata creativa del 14 aprile. Di Geobia (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Qual è il filo rosso che lega Plinio il Vecchio, Plinio il Giovane, il territorio di Como e Brunate e Wikipedia? Ce lo hanno raccontato il giornalista e storico Pietro Berra e i nostri soci Dario Crespi, Marta Pigazzini e Stefano Dal Bo. Scopri di più nell'articolo.

Notizie dal mondo OpenStreetMap

Una vera postazione da OSMer per registrare sulla mappa i dati raccolti. Di Alexander Kachkaev, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
  • Il sociologo, ricercatore e OSMer italiano Maurizio Napolitano ha proposto di replicare in OpenStreetMap l'esperienza del Wikipediano in Residenza istituendo la figura del Mappatore in Residenza: un utente con competenze avanzate su OSM che possa aiutare enti o istituzioni ad arricchire con dati liberi la Wikipedia delle mappe.
  • Come si può favorire lo sviluppo di progetti che, come OpenStreetMap, si fondano sul contributo dei volontari per la raccolta e condivisione di informazioni geografiche? Ne parleremo il 16 aprile nell'ambito di un workshop tecnico che sarà ospitato dall'Area Ricerca CNR a Milano. Per iscriversi e conoscere il programma dell'incontro, basta inviare una mail a Segreteria.


Notizie dal mondo wiki

Piccoli scienziati crescono, uno degli scatti premiati per la Wiki Science Competition 2017 in Italia. Di Monica Girelli (opera propria), CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
  • Lunedì 16 aprile il Centre for Genomic Regulation di Barcellona ospiterà la conferenza e hackathon "Il ruolo di Wikimedia nell'epoca della open science", nell'ambito della quale si discuterà del coinvolgimento del movimento nella promozione di iniziative a supporto della scienza aperta.
  • Per celebrare il primo anniversario della Initiative for Open Citations, progetto volto a stimolare i ricercatori a rendere disponibili le pubblicazioni accademiche con licenza libera, WMF promuove l'#OpenCitationsMonth. Scopri in qui come partecipare!
  • La Commissione Europea ha sintetizzato in un documento le possibili ripercussioni della Brexit sulla normativa riguardante il copyright nel Regno Unito.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_167

by Wikimedia Italia at April 05, 2018 01:06 PM

Il nostro 2017: la conoscenza libera si fa insieme!

L’anno passato è stato intenso e pieno di soddisfazioni per Wikimedia Italia. Solo ora, in vista della nostra Assemblea di aprile, riusciamo a guardarci indietro: è incredibile quanta strada abbiamo fatto insieme!
Nel 2017 abbiamo insegnato a utilizzare Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia a oltre 2.500 studenti e docenti, stretto un accordo pluriennale con AIB per portare il sapere libero nelle biblioteche, mappato migliaia di kilometri di sentieri escursionistici e più di un milione di numeri civici su OpenStreetMap, liberato oltre 20.000 immagini del patrimonio culturale italiano con Wiki Loves Monuments.
Siamo riusciti a fare questo tutti insieme: con l’entusiasmo e la passione di oltre 400 soci e di tanti volontari attivi sui progetti Wikimedia in lingua italiana, con il sostegno dei nostri donatori e con il lavoro del nostro piccolo staff e del Direttivo dell’associazione.

Scopri a questo link i principali risultati di Wikimedia Italia per il 2017

Testata su risultati WMI 2017 realizzata da Lorenzo Benassi (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 05, 2018 10:16 AM

April 04, 2018

Wikimedia Italia

Biblioteca aperta a Trento per la Smart City Week

Dal 12 al 15 aprile la città di Trento ospiterà la Smart City Week 2018, evento che ha l’obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione presso le istituzioni, la comunità scientifica e, in generale, i cittadini.
Le parole chiave di questa seconda edizione dell’iniziativa nella città del Concilio non suoneranno nuove a utenti wikipediani e wikimediani: la riflessione sarà infatti incentrata sull’innovazione come mezzo per favorire la partecipazione e fare comunità, ossia contribuire insieme al bene (e al benessere) collettivo.
Non poteva mancare in questo contesto la “voce” della Biblioteca Comunale di Trento, da diversi anni impegnata a favorire il libero accesso e il riuso del suo patrimonio attraverso i progetti Wikimedia, con il coinvolgimento della comunità degli utenti nella valorizzazione delle collezioni online.
Nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 aprile la Biblioteca ospiterà presso la sua sede principale in via Roma più appuntamenti aperti alla cittadinanza, per comunicare pubblicamente i risultati delle iniziative condotte e trasmettere a chi parteciperà le competenze di base per contribuire a propria volta al riutilizzo dei materiali “liberati” dall’istituzione.
Si partirà venerdì alle ore 16 con la presentazione dei risultati del progetto “Geografie del mondo antico”, da poco concluso.
Alessandra Faes, bibliotecaria della sezione di conservazione e Francesco Serra, volontario in Servizio Civile e Wikipediano in Residenza presso Biblioteca, racconteranno il complesso lavoro di digitalizzazione e condivisione su Wikimedia Commons di 665 mappe antiche del XVII e XVIII secolo (qui raccontavamo le prime fasi del lavoro): un’”impresa” che ha già dato frutti inaspettati, come l’interessamento di uno studioso internazionale di cartografia storica che ha utilizzato le immagini per una sua ricerca, permettendo alla Biblioteca di ottenere nuove importanti informazioni sulla storia e la provenienza dei documenti.
Seguirà la presentazione un laboratorio di riuso delle mappe, condotto da Maurizio Napolitano (Digital Commons Lab, Fondazione Bruno Kessler): attraverso uno strumento open source di georefenziazione e la piattaforma OpenStreetMap, i partecipanti potranno costruire carte navigabili nel tempo (qui un esempio), che consentono di visualizzare i cambiamenti dei territori nelle diverse epoche.
La giornata di sabato 14 aprile sarà invece dedicata alla scrittura di voci su Wikipedia e alla rilettura, ossia l’attività di trascrizione e controllo di testi digitalizzati su Wikisource, a partire dal ricco patrimonio della Biblioteca. A partire dalle ore 10 i bibliotecari condurranno i partecipanti in un percorso che partirà dalle teche e gli scaffali che ospitano le raccolte antiche della biblioteca e giungerà online, sulle pagine dei progetti wiki per arrivare infine alla collettività.
Per maggiori informazioni e iscrizioni, si veda la pagina dell’evento su Wikipedia.

Nell’immagine: Mappa antica che mostra le dimensioni dei corpi celesti, digitalizzata dalla Biblioteca Comunale di Trento. Di Jan van Loon, Pubblico Dominio, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 04, 2018 08:54 AM

April 03, 2018

Wikimedia Italia

Tra Como e Brunate sulle orme di Plinio, dalla Naturalis Historia a Wikipedia

Dall’incontro tra Wikimedia Italia e l’associazione Sentiero dei Sogni nascono due appuntamenti che connettono con un immaginario filo rosso la storia di Plinio il Vecchio e del nipote Plinio il Giovane, il territorio comasco e l’enciclopedia libera, Wikipedia.
Il percorso inizierà a Como sabato 14 aprile alle ore 14 con la passeggiata creativa “Alle fonti della conoscenza”, in cui il giornalista, scrittore e poeta lombardo Pietro Berra – in un dialogo che coinvolgerà anche i nostri soci Dario Crespi, Marta Pigazzini e Stefano Dal Bo – ripercorrerà la storia di Plinio il Giovane e dei suoi luoghi.
La passeggiata sarà un’occasione per scoprire, in cammino, le possibilità che progetti come Wikipedia e OpenStreetMap offrono a tutti per preservare e fare conoscere la storia del proprio territorio al più ampio pubblico possibile. Un’aspirazione alla condivisione del sapere che, come evidenzia Pietro Berra, era già propria del lavoro di Plinio il Vecchio e della sua Naturalis Historia, la più antica enciclopedia che si sia tramandata.
È proprio questo, continua Berra, il filo rosso che lega questo cammino a Wikipedia e che passa anche attraverso Plinio il Giovane, perché, sebbene “l’opera (dello zio) fu probabilmente pubblicata con scarsa o nessuna revisione da parte del nipote, come ci informa proprio l’enciclopedia libera, a quest’ultimo dobbiamo la lettera a Macro in cui spiega come abbia fatto il suo padre adottivo, morto a 55 anni sotto i lapilli del Vesuvio, a scrivere tanti libri (37 sono solo i “rotoli” della sua enciclopedia, scritti che compendiano informazioni tratte da oltre 2000 testi) e ad essere contemporaneamente alto funzionario imperiale. “Prima dell’alba andava dall’imperatore Vespasiano: infatti anche quello approfittava della notte; poi al compito affidatogli. Ritornato a casa, quel tempo che restava lo dedicava agli studi”. E si faceva sempre leggere libri, durante i trasferimenti, mentre riceva massaggi alle terme e persino a tavola”.
Un wikipediano antesignano, insomma: Plinio il Vecchio non era un grande esperto di tutti i temi di cui ha scritto, ma un eccezionale divulgatore della conoscenza, la cui opera è stata fondamentale per chi, venuto dopo, ha potuto affinare le varie voci.
Proprio sul miglioramento delle voci dell’enciclopedia libera relative al territorio comasco si lavorerà nell’ambito del secondo appuntamento in programma, una maratona di scrittura su Wikipedia che si svolgerà sabato 12 maggio alle 10 presso l’Auditorium della Biblioteca comunale di Brunate.
I due appuntamenti di aprile e maggio hanno già registrato il tutto esaurito, ma non si ferma qui il viaggio di Wikimedia Italia e Sentiero dei Sogni. Come anticipa Berra – “Ci piacerebbe proporre altre editathon mirate e continuare a lavorare insieme sul tema pliniano/enciclopedico, considerando che si sta costituendo proprio ora un comitato nazionale per le celebrazioni del bimillenario della nascita di Plinio il Vecchio (2023/24). Intanto, il prossimo 16 settembre organizzeremo una passeggiata “Wiki loves Volta”, per raccontare e fotografare luoghi e monumenti riferibili all’inventore della pila tra Como e Brunate”.

Nell’immagine: il lago di Como visto da Villa Olmo, luogo da cui partirà la passeggiata creativa del 14 aprile. Di Geobia (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at April 03, 2018 08:27 AM

March 29, 2018

Wikimedia Italia

La wiki-maratona record degli Archivi: 158 voci Wikipedia nuove o arricchite

Nel quadro della collaborazione attivata con l’Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR), Marco Chemello, Wikipediano in residenza presso l’ente, ha promosso una “wiki-maratona” con l’obiettivo di arricchire o creare nuove voci sull’enciclopedia libera a partire dai testi messi a disposizione con licenza libera dall’ICAR attraverso quattro siti del Sistema Archivistico Nazionale (SAN) e del Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche (SIUSA), per un totale di circa 1,5 milioni di pagine.
La maratona, che si è svolta dal 13 al 20 marzo su Wikipedia, ha registrato un buon successo di partecipazione nella comunità e un risultato sbalorditivo in termini di contributi prodotti: nel giro di una sola settimana i 19 wikipediani che hanno preso parte all’iniziativa hanno inserito 128 nuove voci e ampliato 26 voci esistenti dell’enciclopedia.
Le voci scritte riguardano soprattutto biografie di architetti e figure storiche dell’industria italiana (come Carlo Feltrinelli e Antonio Fedrigoni), realizzate utilizzando i testi e le fonti del portale degli Archivi degli Architetti e degli Archivi d’impresa, ma non sono mancate voci su scrittori, artisti, altre personalità della cultura italiana e su famiglie storiche; sono state inoltre create sette voci su opere di particolare interesse storico e architettonico come l’Hotel Excelsior al Lido di Venezia o il Palazzo della Navigazione generale italiana, oggi sede della Giunta regionale della Liguria.
Gli utenti che hanno partecipato alla wiki-maratona sono stati ringraziati pubblicamente nel corso dell’evento “Archivi su Wikipedia” promosso da ICAR il 21 marzo a Roma; gli 8 più prolifici riceveranno dei gadget messi a disposizione da Wikimedia Italia: sul podio Adert, con 22 nuove voci e una voce ampliata, Micejerry, al secondo posto con 19 nuove voci e al terzo posto Alienautic, con 16 nuove voci. I tre utenti si sono aggiudicati una felpa di Wikipedia. A Massimo Telò, Cataldo01, Afnecors, Holapaco77 e Ruthven sono andate invece delle t-shirt.
“Sono stranamente elettrizzato” ha dichiarato uno degli utenti premiati “è la prima volta che ricevo un gadget di Wikipedia dopo quasi 10 anni di silenziosa partecipazione. Ho contribuito volentieri, anche perché già in precedenza avevo creato alcune voci di personalità utilizzando i materiali del portale SIUSA come fonte e ho avuto anche modo di consultare di persona alcuni fondi archivistici censiti per ricerche storiche che amo condurre nella mia vita privata: ho trovato l’idea di sbloccare tutti quei contenuti e permetterne la divulgazione su Wikipedia intelligente e utile”.
All’evento del 21 marzo, che si è svolto presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, il Wikipediano in Residenza Marco Chemello si è dichiarato dal canto suo felice e sorpreso per la grande partecipazione, precisando che “i testi dei portali del SAN e SIUSA concessi dall’ICAR hanno una evidente vocazione enciclopedica e quindi possono essere adattati abbastanza facilmente dai wikipediani per arricchire – potenzialmente – migliaia di voci di Wikipedia. Tanto è vero che la contribuzione spontanea da parte degli utenti è proseguita anche dopo la conclusione della maratona: c’erano 10 nuove voci già il giorno successivo!”.
L’evento “Archivi su Wikipedia” è stato anche occasione per Marco Chemello per presentare una relazione sui primi sei mesi di residenza, illustrando assieme ad Antonella Mulé – che ha coordinato il progetto per ICAR – i risultati raggiunti e le prospettive di collaborazione con Wikimedia Italia.
In questi primi mesi complessivamente sono stati coinvolti 14 dipendenti e collaboratori di ICAR, che dopo un percorso di formazione col Wikipediano in residenza hanno caricato 250 immagini su Wikimedia Commons che vengono già viste in 30 lingue diverse su Wikipedia, modificato oltre 1000 pagine di Wikipedia per un totale di oltre 314 mila parole aggiunte , hanno creato 200 nuove voci e ne hanno modificate significativamente 150.
Il direttore di ICAR Stefano Vitali ha commentato che, anche al di là dei numeri così lusinghieri e significativi, la rilevanza della collaborazione consiste nel fatto che ora le voci di Wikipedia cominciano a riportare informazioni sui fondi archivistici, prima assenti: un elemento che dà già un’idea di quanto il mondo degli archivi possa contribuire a questo grande progetto.
Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi e… appuntamento alla prossima wikimaratona!

Nell’immagine: Piaggio, Vespa con accessori, 1948. Immagine da Archivio di Stato di Pescara, Archivio privato D’Ascanio Corradino, b. 2, fasc. 34, n. 2., pubblico dominio, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 29, 2018 10:33 AM

March 28, 2018

Wikimedia Italia

OpenStreetMap per la gestione dei rischi ambientali, un incontro in Val D’Aosta

La prevenzione e gestione dei rischi ambientali – come frane, alluvioni o terremoti – inizia anche da una buona conoscenza e da una corretta mappatura del territorio: essere in possesso di informazioni geografiche aggiornate consente infatti di evidenziare caratteristiche rilevanti del territorio, utili in caso di emergenza, ma anche di organizzare al meglio gli eventuali interventi di soccorso.
OpenStreetMap, grazie al suo modello di raccolta collaborativa di dati, può essere molto utile per la Pubblica Amministrazione e le Protezioni Civili nella gestione e prevenzione dei rischi ambientali poiché da un lato garantisce una maggiore rapidità di aggiornamento rispetto ad altre mappature e dall’altro permette di registrare e condividere su un’unica piattaforma informazioni specifiche come, ad esempio, la presenza di idranti, telecamere o vie di fuga.
Le diverse tecniche di rilevamento dati connesse a OSM – dall’osservazione con carta e penna per mezzo dei Fieldpapers all’ausilio degli algoritmi di Intelligenza Artificiale presenti nel software Mapillary fino all’uso di app estremamente semplici per riportare dettagli o editor per registrare elementi da foto satellitari – consentono in effetti di attivare in brevissimo tempo una grande quantità di volontari i cui contributi possono trasformarsi in poche decine di minuti in dati e mappe subito disponibili per i soccorritori o per chi ne avesse necessità.
Le peculiarità e i vantaggi legati all’utilizzo di OSM per la prevenzione dei rischi ambientali saranno illustrati da Alessandro Palmas, project manager OSM per Wikimedia Italia, Marco Brancolini, coordinatore OSM Piemonte e Cristiano Giovando, membro dell’Humanitarian OpenStreetMap Team nell’ambito dell’incontro “Innovazione e Ricerca per la gestione del rischio ambientale” che si terrà giovedì 19 e venerdì 20 aprile a Pont Saint Martin, in Val D’Aosta.
Il convegno, promosso da Engineering D.HUB, Regione Val D’Aosta, PMI-NIC e dall’Ordine degli Ingegneri della Val D’Aosta coinvolgerà nella prima giornata (ad accesso riservato) i referenti della regione autonoma Valle D’Aosta e di Piemonte, Liguria e Lombardia insieme alle imprese locali, mentre nella giornata di venerdì sarà aperto al pubblico: cittadini, studenti, membri della Protezione Civile e chiunque sia interessato allo studio di pratiche innovative per la gestione dei rischi ambientali.
Vi aspettiamo!

Nell’immagine: Dal blog di Mapillary, un veicolo della Croce Rossa lavora alla mappatura del territorio ad Haiti.

by Wikimedia Italia at March 28, 2018 12:36 PM

March 21, 2018

Wikimedia Italia

Pasqua con chi vuoi, Padova con noi – Newsletter n. 166 del 21 marzo 2018

Wikimedia News - n. 166 - 21 marzo 2018

Vista del Prato della Valle, Padova. Autore non identificato, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Padova wiki con l'assemblea di Wikimedia Italia

Si terrà sabato 7 aprile la prima assemblea dei soci Wikimedia Italia per il 2018, presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità dell'Università di Padova. Puoi leggere già ora la relazione sulle attività 2017 che sarà presentata in assemblea. Grazie al prezioso supporto dei wikimediani locali, nelle giornate del 6, 7 e 8 aprile la città ospiterà inoltre più eventi collaterali all'assemblea all'insegna della conoscenza libera a cui tutti potranno prendere parte. Scopri di più nell'articolo.

Batterio cresciuto nel cibo al microscopio. Una delle fotografie premiate per la categoria "Immagini in serie". Di Stefania Rizzelli (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Wiki Science Competition: venerdì 23 marzo la premiazione a Pisa

Si terrà questo venerdì alle ore 12 presso la Sala Azzurra in Piazza dei Cavalieri 7 a Pisa la premiazione della prima edizione italiana del concorso Wiki Science Competition, nato con l'obiettivo di raccogliere fotografie scientifiche con licenza libera da condividere e riutilizzare sui progetti Wikimedia, tra cui Wikipedia. L'evento, gratuito e aperto al pubblico, è organizzato in collaborazione con Virtual Immersions in Science (VIS), il programma di Outreach e divulgazione scientifica della Scuola Normale Superiore. Scopri di più nell'articolo.


OpenStreetMap a Carrara per la GeoFesta

Aula Magna con mappamondo, di Domenico Bressan (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Da giovedì 22 a domenica 25 marzo la città di Carrara ospiterà la GeoFesta, iniziativa volta a supportare la promozione e diffusione dell’educazione geografica in Italia. In questa grande festa per la geografia non poteva mancare OpenStreetMap: in programma una sessione formativa nella giornata di apertura dell'evento. Scopri di più nell'articolo.

Wikimedia Italia sceglie la finanza sostenibile

Un fiore del Giardino Botanico Alpino Viote, fotografato durante una wikigita. Di Francesco Serra (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Con l’obiettivo di compensare i costi finanziari dell’associazione e garantire la continuità delle attività, assicurando un rapporto adeguato fra liquidità disponibile e impegni di spesa, il Direttivo di Wikimedia Italia ha deciso di investire parte della liquidità dell’associazione secondo criteri di sostenibilità. Questo approccio è stato selezionato perché in linea con i valori di Wikimedia Italia. Scopri di più nell'articolo.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Screenshot da StreetComplete, di Alessandro Palmas (WMIT), CC-BY-SA 4.0

  • StreetComplete è un'applicazione Android che permette agli utenti di "giocare" su OpenStreetMap aggiungendo dati mancanti senza l'uso di altri editor. L'app permette di scegliere tra più di quaranta "missioni" diverse: ad esempio, inserire correttamente i limiti di velocità di una strada, tracciare un attraversamento pedonale, caricare informazioni sull'accessibilità di un luogo o addirittura mappare i negozi vegetariani e vegani in un quartiere. Ad oggi, il 36% dei download complessivi dell'applicazione proviene dalla Germania: utenti italiani, fatevi avanti!
  • In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l'Humanitarian OpenStreetMap Team (HOT) ha dato evidenza sul suo blog ad alcune iniziative volte a favorire l'uguaglianza di genere all'interno di HOT e, più in generale, nella comunità OSM.

Notizie dal mondo wiki

La facciata dell'antica Biblioteca di Celso a Efeso. Di Benh LIEU SONG (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 22 marzo, Melfi (PZ): Luigi Catalani tiene un intervento dal titolo "I progetti Wikimedia per l'educazione civica digitale" nell'ambito del Mediashow - Olimpiadi internazionali di multimedialità.
  • 22 e 29 marzo, San Giovanni Valdarno (AR): il socio Luca Landucci tiene un corso introduttivo a Wikipedia e progetti fratelli presso la biblioteca civica.
  • 22-29 marzo, San Giovanni Valdarno (AR): mostra delle foto finaliste di Wiki Loves Monuments Toscana 2017.
  • 23 marzo, Bologna: Giuseppe Profiti tiene un intervento dal titolo "Wikipedia: come contribuire e come usarla in modo critico" nell'ambito di un ciclo di seminari per insegnanti di scienze della scuola primaria e secondaria.
  • 24 marzo, Torino: MERGE-it, meeting italiano delle comunità open
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_166

by Wikimedia Italia at March 21, 2018 04:06 PM

Padova wiki con la nostra assemblea

Si terrà sabato 7 aprile presso l’Università degli Studi di Padova, al Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità, la prima assemblea dei soci Wikimedia Italia per il 2018.
Tutti i membri dell’associazione sono invitati a partecipare all’incontro, che sarà non solo un’occasione per conoscersi di persona e scambiare idee sui progetti Wikimedia ma anche per fare il punto sulle attività condotte da Wikimedia Italia nel 2017 e su quelle in programma per il futuro.
Come di consueto, l’assemblea sarà aperta a tutti e si svolgerà nel pomeriggio del sabato, dalle 14.00 alle 18.00; la mattinata, dalle 10.00 alle 12.30, sarà invece dedicata alla discussione e all’incontro tra i soci.
Grazie al prezioso supporto dei wikimediani locali, nelle giornate del 6, 7 e 8 aprile la città di Padova ospiterà inoltre più eventi collaterali all’insegna della conoscenza libera a cui tutti potranno prendere parte.
Si partirà venerdì 6 aprile pomeriggio, con una maratona di scrittura Wikipedia, presso il dipartimento che ci ospita, che coinvolgerà gli studenti universitari e i loro docenti.
La mattina di sabato 7 aprile dalle 10.00 alle 12.00 il Comune di Padova ospiterà invece la conferenza Padova Wiki, un excursus sui progetti Wikimedia aperto a tutta la cittadinanza, durante il quale riceveremo il saluto delle autorità; in contemporanea, dalle 9.30 alle 13.00, si svolgerà anche un mapping party cittadino OpenStreetMap per soci OSMer e appassionati della Wikipedia delle mappe. Nel pomeriggio si svolgerà anche un’editathon promossa da WikiDonne, che coinvolgerà le studentesse e gli studenti dell’Università di Padova nel quadro dei programmi internazionali Art + Feminism e WikiGap.
Inoltre, per chi avrà modo di fermarsi in città, i soci veneti stanno organizzando una visita guidata alla scoperta delle bellezze del centro di Padova per domenica 8 aprile mattina.
Il programma completo dell’assemblea, degli eventi collaterali e i dettagli per iscriversi sono pubblicati qui: vi consigliamo di consultare la pagina fino al giorno prima per non perdere le novità dell’ultimo minuto.
Vi aspettiamo!

Nell’immagine: Vista del Prato della Valle, Padova. Autore non identificato, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 21, 2018 11:28 AM

March 20, 2018

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia sceglie la finanza sostenibile

Con l’obiettivo di compensare i costi finanziari dell’associazione e garantire la continuità delle attività, assicurando un rapporto adeguato fra liquidità disponibile e impegni di spesa, il Direttivo di Wikimedia Italia ha deciso di investire parte della liquidità dell’associazione secondo criteri di sostenibilità.
Questo approccio è stato selezionato perché in linea con i valori di Wikimedia Italia, che attraverso la diffusione della conoscenza libera intende promuovere un cambiamento sociale positivo e in particolare maggiore trasparenza, libertà e partecipazione da parte dei cittadini.
La strategia di investimento sostenibile e responsabile in effetti prevede che i titoli delle imprese e dei Paesi siano selezionati non solo sulla base di criteri finanziari ma che siano integrati nella valutazione anche criteri ambientali, sociali e di buon governo (ESG, dall’inglese environmental, social and governance).
Ciò consente in primis di privilegiare le imprese e i Paesi che rendono pubbliche tali informazioni (dunque di favorire la trasparenza), ma anche di supportare lo sviluppo di organizzazioni e stati impegnati positivamente in favore dello sviluppo sostenibile. La ricerca ha inoltre dimostrato che investire con attenzione alla sostenibilità consente di gestire in modo più efficace i rischi di investimento – soprattutto nel medio-lungo periodo – senza rinunciare ai rendimenti.
In dettaglio, la politica di investimento approvata dal Direttivo di Wikimedia Italia prevede che siano selezionati esclusivamente titoli con valutazione ESG superiore alla media o che partecipino a iniziative internazionali come ICCR (Interfaith Center on Corporate Responsibility), CDP (Carbon Disclosure Project), o PRI (Principles for Responsible Investment).
Per maggiori informazioni si veda la pagina dedicata sulla wiki dell’Associazione.

Nell’immagine: Un fiore del Giardino Botanico Alpino Viote, fotografato durante una wikigita. Di Francesco Serra (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 20, 2018 11:21 AM

March 16, 2018

Wikimedia Italia

Gli archivi italiani su Wikipedia

Che ruolo possono ricoprire gli archivi italiani nel migliorare le voci di Wikipedia? Esploreremo questo tema il 21 marzo alla Biblioteca nazionale centrale di Roma nell’ambito dell’evento ”Archivi su Wikipedia” organizzato dall’Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR) in collaborazione con Wikimedia Italia.
L’evento si inserisce nel quadro della collaborazione tra l’associazione e il prestigioso Istituto della Direzione generale Archivi del MiBACT, che negli ultimi sei mesi ha accolto un Wikipediano in Residenza con l’obiettivo di iniziare a “liberare” e diffondere insieme l’enorme bacino di conoscenza contenuto negli archivi italiani, per valorizzarlo e renderlo sempre più alla portata di tutti.
Stefano Vitali, Direttore dell’ICAR, è convinto infatti che sia indispensabile ricorrere sempre più ai nuovi media per diffondere la conoscenza degli archivi e veicolare la loro ricchezza, raggiungendo in questo modo una fascia di pubblico più ampia.
Nell’ambito dell’evento il Wikipediano in Residenza Marco Chemello traccerà un primo bilancio del progetto, analizzando i risultati tangibili finora prodotti per capire meglio quanto la rete di Wikimedia stia contribuendo ad amplificare la diffusione dei contenuti culturali concessi.
In effetti, grazie a ICAR e alla collaborazione del suo personale, centinaia di voci dell’enciclopedia libera sfruttano oggi i contenuti del sito del Sistema Archivistico Nazionale (SAN) e di due dei ricchi portali tematici del SAN, quello degli Archivi degli architetti e quello degli Archivi d’impresa, contenuti che sono stati resi disponibili con licenza CC BY-SA.
La “liberazione” dei contenuti anche di un quarto sito, quello del Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche (SIUSA), fa sì che siano alcune migliaia le pagine a disposizione, che possono essere utilizzate dalla comunità per migliorare la qualità delle voci di Wikipedia e degli altri progetti Wikimedia.
L’evento ospiterà anche gli interventi di Saverio Giulio Malatesta (membro del Direttivo di Wikimedia Italia), che parlerà dell’utilità e del valore dei progetti di collaborazione di archivi, biblioteche e musei con la comunità di Wikimedia, e di Mirco Modolo, che tratterà il tema della libera riproduzione digitale delle fonti archivistiche e delle opportunità, criticità e possibili sviluppi. La giornata si concluderà con una maratona di scrittura su Wikipedia a partire dai contenuti messi a disposizione nel SAN, nei portali e in SIUSA.
L’evento è gratuito e aperto a tutti, con registrazione obbligatoria su Eventbrite.

Ps. In attesa dell’evento, è iniziata su Wikipedia una “wiki-maratona” rivolta a tutti gli utenti per scrivere nuove voci con i contenuti messi a disposizione. I migliori contributori saranno premiati con felpe e t-shirt di Wikipedia messe a disposizione da Wikimedia Italia.

Nell’immagine: Marco Chemello, Wikipediano in Residenza, con il gruppo di lavoro del it:Progetto:GLAM/ICAR (Istituto centrale per gli archivi) all’esterno della Biblioteca nazionale centrale di Roma. Di Marco Chemello (ICAR) (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 16, 2018 09:34 AM

March 15, 2018

Wikimedia Italia

OpenStreetMap a Carrara per la GeoFesta

Da giovedì 22 a domenica 25 marzo, in concomitanza con i Campionati Italiani della Geografia, la città di Carrara ospiterà la GeoFesta, iniziativa volta a supportare la promozione e diffusione dell’educazione geografica in Italia.
La tre giorni – promossa da Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – Sezione Liguria e Toscana, LabGeo (Dipartimento SAGAS, Università di Firenze) e SOS Geografia con il supporto di tante importanti istituzioni del settore – comprenderà diversi appuntamenti tra laboratori, mostre e incontri: in questa grande festa per la geografia non poteva mancare OpenStreetMap.
Nell’ambito della giornata di apertura dell’iniziativa, giovedì 22 marzo dalle ore 10 alle ore 12 il nostro project manager OSM Alessandro Palmas condurrà gli studenti dell’I.I.S. Zaccagna di Carrara in un viaggio alla scoperta della mappa libera del mondo, illustrando loro le regole base per lavorare sulla piattaforma.
Contribuire a OSM è molto semplice e tutti possono accedere alla mappa libera: si tratta di un modo innovativo per imparare la geografia, sia del territorio che ci circonda che di luoghi molto distanti, ma anche per prendere confidenza con alcuni degli strumenti geografici utilizzati più di frequente, come la bussola o il GPS.
La conoscenza di OpenStreetMap e delle piattaforme collaborative ha inoltre il pregio di aprire nuovi scenari in termini di opportunità di lavoro nel settore dell’informazione geografica: una prospettiva già chiara oltreoceano e nel Nord Europa, che lentamente sta prendendo piede anche nel nostro Paese.
La lezione sarà aperta al pubblico, dunque anche docenti e cittadini interessati potranno assistere.
Per maggiori informazioni, si veda la pagina Facebook dell’evento.

Nell’immagine: Aula Magna con mappamondo, di Domenico Bressan (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 15, 2018 01:58 PM

March 09, 2018

maurizio codogno

credo che usare i puntini lasci un’idea parecchio confusa, soprattutto in un sistema tripolare come…

credo che usare i puntini lasci un’idea parecchio confusa, soprattutto in un sistema tripolare come il nostro attuale.

Hai provato a fare tre cartine distinte, una per polo, lavorando a livello di collegio mettendo l’intensità del colore proporzionale al numero di voti ricevuti? (magari esagerando la cosa, tipo “sotto il 10% bianco, sopra il 50% saturo, nel mezzo lineare). È vero che non confronti direttamente i dati ma hai almeno un raffronto possibile.

by maurizio codogno at March 09, 2018 10:10 AM

March 07, 2018

Wikimedia Italia

Per il mese di marzo, voci alle donne! – Newsletter n. 165 del 7 marzo 2018

Wikimedia News - n. 165 - 7 marzo 2018

Una delle editathon Art + Feminism organizzate nel 2017. Foto di Francesca Lissoni (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Marzo, il mese delle WikiDonne

A marzo si svolgeranno numerose iniziative volte ad evidenziare il prezioso contributo delle donne agli avanzamenti sociali, economici e politici della società contemporanea e ricordare le azioni violente e discriminatorie di cui sono state e ancora sono oggetto, perché non si ripetano. Non mancherà il contributo dello User Group italiano WikiDonne con il suo WikiDonne roadmap, programma di eventi volto a ridurre il gender gap. Scopri di più nell'articolo.

Mappatori spagnoli e tedeschi sul Monte di Santa Tecla, in Spagna. Foto di Segundonome (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Prevendite aperte per State of the Map, acquista ora il tuo biglietto!

Ci siamo: sono ufficialmente aperte le prevendite dei biglietti per l’edizione 2018 di State of the Map, che si terrà dal 28 al 30 luglio a Milano presso la sede del Politecnico di Piazza Leonardo Da Vinci. Chi deciderà di acquistare con largo anticipo i biglietti potrà farlo a prezzo scontato grazie alla formula “Early bird”. Scopri di più nell'articolo.


Merge-IT, le comunità open si incontrano

Torino, Piazza Vittorio Veneto. Foto di Gianni Careddu (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Merge in inglese significa unire e Merge-IT è il luogo dove si incontrano e dove incontrare le comunità che promuovono il software e la conoscenza libera in Italia. L’evento si svolgerà sabato 24 marzo dalle 10 alle 18 presso la Cittadella Politecnica di Torino: un’intera giornata per conoscersi e confrontarsi sulle principali iniziative promosse dalle comunità open a livello nazionale. Scopri di più nell'articolo.

Vuoi volare a Wikimania 2018? Chiedi una borsa di partecipazione!

Foto di gruppo a Wikimania 2017 Montréal. Di VGrigas (WMF) (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
L'edizione 2018 di Wikimania, il grande raduno mondiale della comunità Wikimedia, si terrà a Città del Capo dal 20 al 22 luglio: sarà un’occasione unica per confrontarsi con gli utenti attivi in tutti il mondo sui progetti wiki e conoscere novità e futuri sviluppi del movimento. Anche quest’anno Wikimedia Italia mette a disposizione le borse "Alessio Guidetti" per agevolare la partecipazione degli utenti italiani all’iniziativa. Scopri di più nell'articolo.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Screenshot dell'applicazione "Is OSM up-to-date?", di Frafra, CC-BY-SA 3.0

  • L'applicazione web Is OSM up-to-date? sviluppata da Francesco Frassinelli, Coordinatore regionale OSM di Wikimedia Italia per la Lombardia, segnala con colori differenti le modifiche OSM a nodi e strade a seconda di quando sono state fatte: i dati più vecchi potrebbero essere più probabilmente obsoleti.
  • Rescue services, il servizio di emergenza in Lussemburgo equiparabile al nostro 112, utilizza OpenStreetMap tra i vari strumenti per la gestione delle operazioni di soccorso. In Italia succede già in Liguria e Trentino Alto Adige.

Notizie dal mondo wiki

L’interno di un tribunale negli Stati Uniti. Foto di Patrick Feller, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_165

by Wikimedia Italia at March 07, 2018 02:41 PM

Notiziole di .mau.

vandalismi d’annata

Vittorio Bertola mi ha appena scritto chiedendomi se era normale che nella voce di Wikipedia Fiducia parlamentare tra i governi che non hanno ottenuto la fiducia ci fossero i Prodi I e Prodi II. Ovviamente non lo era, e ho provveduto a ripristinare una versione corretta della voce: fin qui nulla di strano.

Poi sono andato a verificare quando era stata inserita quella bufala, e ho scoperto che era lì “solo” dal 18 luglio 2015. Per la cronaca, in questi due anni e mezzo ci sono state una decina di modifiche per la maggior parte di bot (quindi automatiche, per esempio per strutturare meglio i collegamenti ad altre voci) oltre alla sostituzione di un collegamento per indicare l’articolo rilevante della Costituzione e una correzione ortografica. Ma quello che è peggio è che nell’ultimo anno la voce ha avuto due picchi di lettura sopra la media delle 50-70 visite al giorno che è rumore di fondo: tra il 10 e il 13 ottobre ci sono state quasi cinquemila visite e questa settimana stiamo di nuovo risalendo oltre le 1000 al giorno. La voce non è così grande, quindi la tabella salta subito agli occhi: una qualunque persona dotata di un minimo di cervello capisce che c’è qualcosa di strano in un governo che ha governato senza fiducia per un paio abbondante d’anni. (Per la cronaca, sulle prime mi sono stupito dei 122 giorni del governo Andreotti I; poi mi sono ricordato che il 1972 è stato l’anno in cui per la prima volta abbiamo avuto elezioni anticipate per i due rami del parlamento, proprio perché non c’era più una maggioranza, e il divo Giulio era appunto arrivato alle elezioni con un governo senza fiducia).

Il problema è doppio. Da una parte siete tutti abituati a immaginare Wikipedia magari faziosa ma che viene automaticamente corretta non appena qualcuno si diverte a rovinarla: in genere è vero, ma a noi pochi wikipediani che facciamo da spazzini dell’enciclopedia ogni tanto qualcosa sfugge, non siamo dei cyborg. Ma oltre a questo temo che stia sempre più prendendo piede un uso acritico non solo di Wikipedia (l’alternativa, che spero non sia la vera causa, è un’ignoranza abissale di tutti i lettori), dove quasi nessuno si prende la briga di cercare di comprendere quello che sta leggendo e applicare un sia pur minimo controllo di realtà. In un mondo perfetto qualcuno dei lettori di quella voce l’avrebbe aggiustata; ma anche se non lo si sa o si vuole fare e non si conosce nessun wikipediano si può fare una ricerca google “segnalazione errori wikipedia” o qualcosa del genere e scoprire come lasciare un avviso che qualcuno controllerà un po’ prima di due anni e mezzo. Io sono davvero preoccupato per questa sindrome “non è un mio problema”…

by .mau. at March 07, 2018 01:30 PM

Wikimedia Italia

Vuoi volare a Wikimania 2018? Chiedi una borsa di partecipazione!

Wikimania, il grande raduno mondiale della comunità Wikimedia si terrà quest’anno a Città del Capo dal 20 al 22 luglio: sarà un’occasione unica per confrontarsi con gli utenti attivi in tutti il mondo sui progetti wiki e conoscere novità e futuri sviluppi del movimento.
Anche quest’anno Wikimedia Italia mette a disposizione le borse di partecipazione “Alessio Guidetti” per agevolare la partecipazione degli utenti italiani all’iniziativa, coprendo i costi di partecipazione all’evento come spese di viaggio, alloggio e iscrizione alla manifestazione.
Per l’edizione 2018 l’associazione mette a disposizione borse parziali (600 €) e totali (1200 €) per un importo complessivo di 6000 € al massimo da destinare a utenti che contribuiscono o hanno contribuito a progetti Wikimedia o a OpenStreetMap, alle iniziative del movimento e – in generale – sono attivi nell’ambito della conoscenza o del software libero.
Le candidature, che vanno presentate entro il 18 marzo compilando l’apposito form e inviando una mail di conferma all’indirizzo domande.wikimania@wikimedia.it, saranno valutate da un’apposita commissione composta da cinque soci. La lista finale dei vincitori verrà resa pubblica entro il 14 aprile 2018.

Nell’immagine: Foto di gruppo a Wikimania 2017 Montréal. Di VGrigas (WMF) (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 07, 2018 11:29 AM

Marzo, il mese delle WikiDonne

A marzo, periodo in cui si festeggia il Women’s History Month e ricorre la Giornata Internazionale della Donna, si svolgeranno numerosi eventi per evidenziare il prezioso contributo delle donne agli avanzamenti sociali, economici e politici della società contemporanea e ricordare le azioni violente e discriminatorie di cui sono state e ancora sono oggetto, perché non si ripetano.
Non mancherà il contributo dello User Group italiano WikiDonne con il suo WikiDonne roadmap, programma di eventi volto a ridurre il gender gap che figura tra gli 11 progetti recentemente selezionati e finanziati da Wikimedia Foundation.
Nel mese di marzo 2018 le WikiDonne promuoveranno diverse maratone di scrittura in più città d’Italia che si inseriscono nel quadro della campagne internazionali Art + Feminism e WikiGap, finalizzate rispettivamente a evidenziare il contributo delle donne nel mondo dell’arte e arricchire o creare biografie “al femminile” nelle diverse edizioni linguistiche di Wikipedia.
I due appuntamenti italiani di WikiGap – iniziativa lanciata da Wikimedia Svezia e dal Ministero degli Affari Esteri svedese – si terranno proprio nella Giornata della Donna, l’8 marzo: a Milano, in collaborazione con l’Ambasciata di Svezia, l’Università degli Studi di Milano e SWEA (Swedish Women’s Educational Association) i partecipanti creeranno e arricchiranno biografie di scrittrici svedesi nella versione di Wikipedia in lingua italiana; a Roma invece, sempre in collaborazione con l’Ambasciata svedese, si lavorerà alla pubblicazione su Wikipedia in inglese di voci sulle 25 imprescindibili italiane.
Quest’ultimo evento fa anche parte delle iniziative Art + Feminism, così come la maratona che si terrà il 9 marzo alle Gallerie degli Uffizi di Firenze in cui si scriveranno voci mancanti e saranno integrate le informazioni su quadri presenti nel museo e sulle artiste inserite nel catalogo Autoritratte.
Il 17 marzo sarà la volta della Biblioteca Nazionale di Napoli con un’editathon focalizzata sulla scrittura di voci riguardanti pittrici e miniatrici del Seicento/Ottocento europeo.
La campagna Art + Feminism continuerà poi a Venezia il 21 e 28 marzo ed il 6 aprile presso la Biblioteca dell’area linguistica dell’Università Ca’ Foscari (BALI), mentre il 24 marzo sarà la volta della Cittadella Politecnica di Torino con un editathon su artiste al femminile che si svolgerà nell’ambito dell’evento Merge-it dedicato alle comunità open in Italia.  Altri eventi ancora in corso di definizione si svolgeranno anche nelle città di Padova e Potenza.
WikiDonne d’Italia, avete l’imbarazzo della scelta: e non dimenticate di coinvolgere le quote azzurre!

Camelia Boban, co-fondatrice dello User Group WikiDonne

Nell’immagine: Una delle editathon organizzate nel 2018. Foto di Marta Arosio.

by Camelia Boban at March 07, 2018 09:47 AM

Merge-IT, le comunità open si incontrano

Merge in inglese significa unire e Merge-IT è il luogo dove si incontrano e dove incontrare le comunità che promuovono il software e la conoscenza libera in Italia. L’evento si svolgerà sabato 24 marzo dalle 10 alle 18 presso la Cittadella Politecnica di Torino: un’intera giornata conoscersi e confrontarsi sulle principali iniziative promosse dalle principali comunità open attive a livello nazionale.
All’evento, insieme alle comunità di Ubuntu, Linux, Mozilla, Spaghetti Open Data, Libre Office, etc. non potevano mancare gli utenti Wikimedia e OpenStreetMap, che si racconteranno ai partecipanti attraverso sessioni formative e laboratori.
Diversi interventi, tenuti da soci Wikimedia Italia, avranno lo scopo di fornire una panoramica sui principali progetti Wikimedia: Wikidata con Alessio Melandri, Wikipedia con Luca Landucci e Gregorio Bisso, che racconterà degli albori della comunità. Due sessioni saranno inoltre dedicate al tema delle licenze libere e dell’open education, con la presentazione del portale FARE sviluppato da un gruppo di ricerca del Politecnico di Torino.
Nel pomeriggio lo user group italiano WikiDonne promuoverà invece una maratona di scrittura su Wikipedia incentrata su donne e arte, che rientra nel quadro del progetto internazionale Art + Feminism.
Diverse sessioni saranno dedicate anche al mondo OpenStreetMap per raccontare le potenzialità della mappa libera, i possibili riusi (e le licenze da adottare) e alcune delle attività già realizzate in Italia dalla comunità. Dalle 15,30 alle 18 sarà possibile partecipare a un laboratorio con uscita outdoor per capire come utilizzare alcune app come ad esempio Mapillary, StreetComplete, Wheelmap, etc.; in alternativa la sessione in aula sarà incentrata su attività pratiche di utilizzo dei dati OSM con strumenti open source.
L’evento è gratuito e aperto a tutti, a questo link il programma completo delle sessioni.

Ps. Per chi vuole “riscaldare i motori” venerdì 23 sera appuntamento dalle 19.30 in Piazza Vittorio Veneto a Torino per un aperitivo e cena informale aspettando Merge-IT!

Nell’immagine: Torino, Piazza Vittorio Veneto. Di Gianni Careddu (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 07, 2018 09:01 AM

March 06, 2018

Wikimedia Italia

Previti contro Wikimedia Foundation: la sentenza della corte d’appello

La Corte d’Appello di Roma ha respinto il ricorso presentato da Cesare Previti contro Wikimedia Foundation, confermando la decisione di primo grado del 2013 che l’ex ministro della Difesa chiedeva di riformare.
La sentenza si pone in linea con le decisioni già prese dal tribunale nel 2014, quando – in riferimento a una causa intentata da Antonio e Giampaolo Angelucci – si ratificò che non esistono responsabilità dirette della fondazione sui contenuti dell’enciclopedia.
Nella  sentenza è particolarmente rilevante il tema della verificabilità delle informazioni: ogni affermazione riportata nell’enciclopedia dovrebbe essere infatti corredata da riferimenti a fonti valide, autorevoli e attendibili.
Nel caso della voce oggetto di contesa, ad esempio, il testo giuridico evidenzia come le informazioni contenute su Wikipedia siano basate su numerose fonti autorevoli, tra cui documenti giudiziari e sentenze passate in giudicato.

Nell’immagine: L’interno di un tribunale negli Stati Uniti. Di Patrick Feller, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 06, 2018 11:20 AM

March 05, 2018

Wikimedia Italia

Le terme romane rinascono su Wikipedia con Wikimedia Spagna

Ospitiamo nel nostro blog la testimonianza di Rubén Ojeda, Programme Coordinator di Wikimedia Spagna, che ci ha raccontato un interessante progetto condotto dall’associazione lo scorso anno. Rubén ha una laurea in storia e collabora ai progetti Wikimedia dal 2008, principalmente Wikipedia, Commons e Wikidata. Dal 2011 fa parte di Wikimedia Spagna e dal 2016 si occupa del coordinamento dei programmi dell’associazione.
Ci auguriamo che questa esperienza possa essere di ispirazione per i nostri soci e per i wikipediani italiani!


Il 4 novembre 2017 presso il Museo Archeologico Nazionale di Madrid si è svolta una editathon dedicata alle terme romane in territorio spagnolo.
L’iniziativa è nata a seguito di una chiacchierata con alcuni soci di Wikimedia Italia durante la Wikimedia Conference 2016 a Berlino, sulla possibilità di organizzare un’attività congiunta in ambito GLAM su un argomento comune. Da subito si è pensato che il tema comune avrebbe potuto riguardare il patrimonio archeologico romano e la prima idea è stata creare e modificare voci sulle terme, tipologia di edificio pubblico presente in tutte le città dell’Impero.
Nello stesso anno, l’idea è stata discussa con molti dei partecipanti a Wikimania Esino Lario, con l’intenzione di promuovere maratone di scrittura sugli impianti termali romani nei Paesi del Mediterraneo, ma non solo. In Spagna abbiamo continuato a lavorare su quest’idea e a marzo 2017 abbiamo ricevuto dal Museo Archeologico Nazionale di Madrid una conferma della disponibilità ad organizzare una maratona di scrittura su Wikipedia in autunno.
Poiché l’evento si collocava a ridosso dell’edizione 2017 di Wiki Love Monuments, a settembre, abbiamo pensato fosse interessante creare su Wikimedia Commons una categoria specifica per le terme romane. Questo per consentire ai partecipanti di ricercare facilmente immagini di impianti termali, da utilizzare poi nelle voci di Wikipedia da creare durante l’editathon.
Per stimolare gli utenti a caricare i loro scatti, il Museo Archeologico Nazionale ha anche messo in palio dei premi per le migliori fotografie: in totale, sono state raccolte 33 fotografie.
Alla maratona di scrittura hanno partecipato 12 persone di diverso profilo: informatici, professori o professionisti di produzione audiovisiva. In totale, sono state create 14 nuove voci Wikipedia e ne sono state ampliate altre 9.
Inoltre, grazie alla partecipazione di Marcus Cyron di Wikimedia Germania, l’editathon è stata un’occasione per prendere contatto con l’Istituto Archeologico Tedesco a Madrid per una futura collaborazione.
Credo questa esperienza sia stata molto positiva e come rappresentante di Wikimedia Spagna incoraggio gli altri capitoli che condividono questo patrimonio archeologico romano ad organizzare eventi simili nel futuro.

Rubén Ojeda, Programme Coordinator, Wikimedia Spagna

Nell’immagine: i partecipanti all’editathon al Museo Archeologico di Madrid. Di Malopez 21 (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Ruben Ojeda at March 05, 2018 02:42 PM

March 02, 2018

Wikimedia Italia

Wikimedia Commons: contenuti liberi…e in tre dimensioni

Lo ha annunciato pochi giorni fa Wikimedia Foundation con un articolo sul suo blog: da ora in avanti Wikimedia Commons potrà ospitare file multimediali in tre dimensioni.
Chiunque potrà caricare questa tipologia di file sulla piattaforma, utilizzando il formato .stl, tra i più utilizzati dalle stampanti 3D. Sarà quindi possibile visualizzare i dettagli di oggetti complessi ruotandoli in tutte le prospettive; ma non solo, i file condivisi potranno anche fungere come modello per stampe tridimensionali.
Il primo modello 3D caricato dalla Foundation raffigura il leone di Alat, la grande statua collocata all’entrata del museo di Palmira, distrutta nel 2015 dalle milizie dell’ISIS.
Questo primo caricamento ha un grande valore simbolico, sia come espressione delle potenzialità dell’innovazione introdotta per la tutela del nostro patrimonio culturale ma anche perché si tratta di uno dei modelli creati dal progetto #NEWPALMYRA, lanciato dall’attivista digitale e Wikimediano Bassel Khartabil, torturato e ucciso nel 2015 dai servizi segreti siriani.
Abbiamo chiesto a Saverio Giulio Malatesta, socio Wikimedia Italia e responsabile del laboratorio Archeo&Arte3D Lab Sapienza, di commentare per noi questa novità.


Siamo senza dubbio di fronte ad una innovazione importante, da tempo avvertita come necessaria da parte della comunità. Ora è possibile non solo fornire un ulteriore complemento delle informazioni contenute nelle pagine di Wikipedia, ma avere a disposizione una infrastruttura di dati aperti riutilizzabili in altri progetti Wikimedia, o anche al di fuori di essi, aprendo le porte a possibilità sinora inespresse.
Andiamo con ordine. Quella che è stata sviluppata è per l’esattezza una estensione 3D, che rende possibile la gestione di modelli tridimensionali per la piattaforma MediaWiki, base ad esempio di Wikipedia. Essendo MediaWiki un CMS (un sistema di gestione dei contenuti, come WordPress) liberamente scaricabile e personalizzabile da chiunque secondo le proprie esigenze, si tratta di una innovazione immediatamente disponibile per quanti utilizzano tale piattaforma per i propri progetti o siti.
Il primo livello di impatto, quindi, è quello con la comunità di utenti di MediaWiki, ora in grado di avere una possibilità in più per presentare le proprie idee o contenuti.
Parallelamente, la possibilità di caricare modelli 3D in Commons, il ciclopico contenitore di dati multimediali a servizio dei progetti Wikimedia e della piattaforma MediaWiki, consente un’immediata disponibilità dei medesimi in questa costellazione di supporti per la creazione di informazione. È questo un elemento a supporto della visibilità dei contenuti caricati in licenza libera su Commons, e dunque dell’autore o del fornitore del dato: quanto più un elemento può essere utilizzato, tanto più aumenta l’influenza che quell’elemento ha all’interno della comunità di riferimento, sia essa costituita da semplici appassionati, sia da professionisti, sia avente finalità scientifiche.
Se il primo livello è quindi meramente tecnico – la possibilità di avere uno strumento di visualizzazione e gestione del dato tridimensionale – il secondo livello di impatto è quello proprio dei contenuti caricati su piattaforme Wiki, la diffusione e l’elevata riutilizzabilità.
Grazie a WikiData, inoltre, ogni dato caricato nei progetti Wikimedia può essere esploso nei suoi elementi informativi essenziali, e messo in relazione con altri: i modelli 3D, quindi, vanno ad arricchire le potenzialità dei LOD – linked open data – disponibili in rete, con la possibilità di relazionarsi ad altre banche dati o altri repository online.
Con i modelli 3D, però, si apre un orizzonte del tutto nuovo. Dato che Commons accetta contenuti rilasciati con almeno una licenza CC-BY-SA, tutti i dati possono essere liberamente riutilizzati: il formato .stl è già ottimizzato per la stampa 3D, quindi può essere scaricato e realizzato in breve tempo – normalmente un modello tridimensionale richiede un’ottimizzazione delle geometrie costituenti il modello stesso, che può richiedere anche qualche ora.
Il primo modello caricato in Commons è stato un reperto archeologico, per le motivazioni descritte. Pensiamo però alle ricadute che potrebbe avere il caricamento di protesi mediche, o componenti meccaniche: con relativamente poco impegno e spesa, chiunque potrebbe stampare comodamente, a casa o in un FabLab di quartiere, ciò di cui ha bisogno per la vita di tutti i giorni, o per proprie sperimentazioni.
Aprire i dati, renderli disponibili con licenze aperte su piattaforme libere, significa aumentare il valore di quei dati nel momento presente, e contemporaneamente innescare nuove potenzialità di utilizzo, anche economico.
Avere a disposizione riproduzioni tridimensionali di reperti ha inoltre un chiaro valore formativo: diventa enormemente più facile spiegare concetti e metodologie in scuole o università che abbiano a disposizione una stampante 3D, ad esempio nelle facoltà di archeologia o medicina, dove si può esaminare un cranio di migliaia di anni fa e ricostruirne poi le fattezze.
Nel caso del patrimonio culturale poi, questa innovazione ha una valenza anche di salvaguardia e tutela: tutti abbiamo ancora in mente le immagini della distruzione di Palmira, e di come il 3D sia stato fondamentale per recuperare la memoria di monumenti non più esistenti – grazie di cuore, Bassel! – oppure contribuire al restauro di opere danneggiate.
Ma in che modo questa nuova funzionalità può impattare su un Paese come l’Italia e quali istituzioni nel nostro Paese potrebbero usufruire di questa feature?
In Italia si discute del problema che le licenze aperte pongono circa la replicabilità fotografica dei beni culturali – criticità che ci troviamo ad affrontare anche in uno dei nostri progetti di punta, Wiki Loves Monuments (un quadro succinto della questione si trova qui).
Semplificando il discorso, uno degli argomenti è il possibile danno erariale da mancato introito di cui un ente potrebbe soffrire nel rendere liberamente riproducibile il proprio patrimonio: il Codice dei Beni Culturali stabilisce infatti che – ad accezione del personale utilizzo – vi sia un pagamento per la riproduzione (fotografica).
Caricare su Commons una fotografia di un reperto archeologico preservato in un museo sarebbe quindi, legalmente, non possibile a causa della licenza CC-BY-SA, che non impedisce il riutilizzo con finalità economiche – quindi non esclusivamente personali.
Al di fuori dei confini nazionali, invece, assistiamo ad un’apertura sempre più ampia da parte delle istituzioni: si va da casi citatissimi come il Rijksmuseum di Amsterdam, che ha reso disponibili oltre centomila immagini, sviluppando anche strumenti per favorire consultazione del proprio patrimonio e interfacciamento con altre piattaforme o prodotti software, a sorprese inaspettate come il British Museum di Londra, che ha rilasciato diversi modelli tridimensionali dei propri reperti su Sketchfab, liberamente scaricabili e riproducibili (nonostante Sketchfab non sia però una piattaforma aperta, ma una società che si riserva alcuni diritti di sfruttamento dei contenuti).
In Italia sono però stati caricati su piattaforme elementi tridimensionali relativi al patrimonio culturale, tecnicamente in apparente contraddizione con il principio di cui sopra. Come per le fotografie, infatti, esistono ancora delle zone grigie che l’attuale legislazione non riesce a dirimere in maniera univoca e chiara.
Al momento, la limitazione tecnica dell’estensione 3D lanciata da Wikimedia Foundation, in cui sono gestite e visualizzate le sole geometrie del modello e non la texture, la “pelle” colorata che le riveste, potrebbe essere interpretata come una degradazione qualitativa del dato e favorire un caricamento da parte delle istituzioni, così come la deprecata compressione delle fotografie al fine di diminuirne la risoluzione spesso in passato ha costituito l’unica via per ottenere la liberazione di contenuti online.
Si può immaginare in prospettiva lo sviluppo di un vero e proprio artigianato digitale che abbia il patrimonio culturale come fulcro catalizzante: sarà quindi interessante seguire i prossimi passi della questione riproducibilità e vederla sfondare le due dimensioni della fotografia passando sul piano del 3D con le possibilità che quest’ultimo offre, sia nel campo dei beni culturali, sia nel più ampio panorama della produzione e fruizione culturale.
Sarà l’ultimo tassello di un lungo discorso iniziato nel lontano 1936, con il profetico L’oeuvre d’art à l’époque de sa reproduction mécanisée di Walter Benjamin.

Saverio Giulio Malatesta
Socio Wikimedia Italia e responsabile del laboratorio Archeo&Arte3D Lab Sapienza

Nell’immagine: Dettaglio del modello in 3D di un tempio realizzato dal progetto  #NEWPALMYRA e presentato a Wikimania 2017. Di Di Chris Koerner, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

by Saverio Giulio Malatesta at March 02, 2018 12:28 PM

March 01, 2018

Wikimedia Italia

Wiki Science Competition, abbiamo i vincitori!

Vi ricordate di Wiki Science Competition, il concorso fotografico per illustrare Wikipedia con immagini scientifiche riutilizzabili e accessibili a tutti?
La Giuria italiana del concorso – composta da nove membri selezionati tra wikimediani ed esperti di discipline scientifiche e fotografia – ha individuato gli scatti vincitori per l’Italia tra più di 800 immagini caricate dagli utenti nelle diverse categorie individuate per la competizione: persone dedite alla scienza, immagini al microscopio, file multimediali, set di immagini e un’ultima categoria generale che raccoglie tutti gli scatti difficilmente “inquadrabili” nelle precedenti.
Gli utenti che hanno caricato i contenuti più interessanti o spettacolari saranno premiati venerdì 23 marzo alle ore 12 presso la Sala Azzurra in Piazza dei Cavalieri 7 a Pisa nell’ambito di un evento (gratuito e aperto al pubblico) organizzato in collaborazione con Virtual Immersions in Science (VIS), il programma di Outreach e divulgazione scientifica della Scuola Normale Superiore.
I primi due classificati per ciascuna delle cinque diverse categorie riceveranno un premio in denaro, grazie al contributo dell’associazione Amici della Normale. Anche il partner di progetto VIS assegnerà un premio speciale allo scatto di maggiore rilevanza divulgativa.
Le immagini e i video vincitori saranno esposti in Sala Azzurra, in una mostra temporanea che sarà visibile durante e dopo la premiazione. Inoltre, gli scatti finalisti per ogni nazione saranno sottoposti alla valutazione di una Giuria internazionale che selezionerà le migliori immagini tra quelle che hanno trionfato nei diversi Paesi partecipanti all’edizione 2017.
La cerimonia di premiazione – a cui prenderanno parte anche il direttore della Scuola Normale, Vincenzo Barone e il responsabile dell’inserto TuttoScienze del quotidiano La Stampa, Gabriele Beccariasarà seguita nel pomeriggio a partire dalle ore 15 da un simposio sul ruolo dei formati multimediali nel campo della divulgazione scientifica, coordinato dal chimico Alessandro Marchetti e dal giornalista Leonardo D’Imporzano.

Scopri qui tutti gli scatti premiati in Italia nel 2017!

Nell’immagine in alto: Lo scatto vincitore in Italia per la categoria “immagini al microscopio”. Di Massimo brizzi (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 01, 2018 02:09 PM

Prevendite aperte per State of the Map 2018!

Questa notizia è pubblicata anche in lingua inglese sul blog di OpenStreetMap Foundation.

Ci siamo: sono ufficialmente aperte le prevendite dei biglietti per l’edizione 2018 di State of the Map, che si terrà dal 28 al 30 luglio a Milano presso la sede del Politecnico in piazza Leonardo da Vinci.
Si tratta di un evento imperdibile per chi è appassionato di OpenStreetMap o utilizza la mappa libera per il proprio lavoro: in programma oltre 50 conferenze, workshop, incontri e centinaia di persone da tutto il mondo con cui confrontarsi.
Chi deciderà di acquistare con largo anticipo i biglietti potrà accedere a speciali tariffe agevolate “Early bird”: il costo scontato del pass per la tre giorni è di € 75 per OSMer e membri della comunità e di € 180 per dipendenti di aziende o professionisti. Sono inoltre in vendita speciali biglietti per le aziende che desiderano supportare OpenStreetMap e State of the Map.
Qui trovate il form da compilare per acquistare i vostri biglietti, non dimenticate di indicare la vostra taglia per riservare la vostra t-shirt dell’evento, con lo speciale logo disegnato da Angelica Braccia.
Affrettatevi: chi prima arriva meglio alloggia!

Ps. Vi ricordiamo inoltre che fino a domenica 4 marzo è possibile proporre una relazione di taglio accademico all’interno del modulo riservato alla comunità scientifica “the Academic Track”, per il primo anno in programma a State of the Map. Qui tutte le informazioni e il modulo per candidarsi.

Nell’immagine: Mappatori spagnoli e tedeschi sul Monte di Santa Tecla, in Spagna. Di Segundonome (Opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at March 01, 2018 10:49 AM

February 27, 2018

Notiziole di .mau.

Giornalettismo e Wikipedia

Sono venuto a sapere di questo articolo di Giornalettismo (qui link archiviato: notate tra l’altro il titolo “Wikipedia, l'enciclopedia del web è troppo autoreferenziale” che probabilmente è stato cambiato in corso) dove la redazione del giornale online si lamenta perché, dopo che hanno deciso di farsi «un regalo perché la testata, in questo 2018, festeggerà i suoi dieci anni di attività» hanno scoperto che la voce è finita sotto «il severissimo iter d’esame dei moderatori di Wikipedia.» (Effettivamente poi la voce è stata cancellata, vedi discussione relativa).

Io non ho partecipato alla procedura di cancellazione: tipicamente se ne vengo a sapere da una fonte esterna e non direttamente mentre sono su Wikipedia preferisco evitare un conflitto di interessi. Nel merito, io tendo a considerare rilevanti alcune categorie, e tra queste c’è quella delle testate registrate, quale Giornalettismo è: mi stupisce tra l’altro che nessuno avesse aggiunto quei dati nella voce, mentre era presente. Ciò detto, capisco il commentatore che ha scritto che quell’articolo di Giornalettismo ha violato tre o quattro linee guida dell’enciclopedia: ma in ogni caso non ho potuto non notare una serie di inesattezze.

Tanto per cominciare, i “moderatori di Wikipedia” in questo caso non sono altro che i contributori dell’enciclopedia: chiunque può intervenire in una procedura di cancellazione ed esprimere il suo giudizio. Non è consentito chiamare a raccolta truppe cammellate esterne a Wikipedia (ma tanto il loro parere non verrebbe tenuto in conto), per l’ottima ragione che le scelte sono fatte da chi lavora davvero sull’enciclopedia: mi affretto a ribadire che in questo caso non c’è stato nulla del genere. Avendo poi visto la versione iniziale della voce, posso garantirvi che quella su cui si è discusso non era solo «leggermente modificata rispetto alla versione iniziale offerta dalla redazione». La versione iniziale era da cancellare immediatamente come promozionale, e non accorgersi della differenza rispetto a quella modificata – ed effettivamente imparziale – è davvero grossa. Diciamo insomma che il livello di approfondimento giornalistico nello scrivere quell’articolo, a parte il tono piccato, non è esattamente quanto ci si aspetterebbe: e il fatto che in questo Giornalettismo si metta alla pari con molta altra stampa ben più quotata non è certo un’attenuante. Chissà quando la gente finirà di pensare a Wikipedia come un posto dove farsi un regalo 🙁

by .mau. at February 27, 2018 03:04 AM

February 22, 2018

Wikimedia Italia

Destinazione cultura libera. Sali a bordo, sei ancora in tempo!– Newsletter n. 164 del 22 febbraio 2018

Wikimedia News - n. 164 - 22 febbraio 2018

Wikipediani e soci Wikimedia Italia a Milano, in occasione dei festeggiamenti per il 17° compleanno di Wikipedia. Foto di Iolanda Pensa (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Destinazione cultura libera. Sali a bordo, sei ancora in tempo!

Abbiamo valigie piene di progetti e attività per portare la conoscenza libera in Italia e siamo pronti a partire: sei ancora in tempo per unirti! Questo è il momento giusto per diventare socio Wikimedia Italia o invitare i tuoi amici e conoscenti a unirsi all'associazione. Aderire a WMI ti permetterà non solo di essere sempre aggiornato sui progetti Wikimedia, ma anche di partecipare alle attività e accedere ai finanziamenti che l'associazione riserva ai suoi soci per la realizzazione di iniziative sul territorio nazionale. E se vuoi confrontarti con noi sull'itinerario di viaggio, puoi partecipare alla nostra prima Assemblea del 2018 che si terrà sabato 7 aprile a Padova. Ti aspettiamo! Ps. Se sei già socio Wikimedia Italia, ti ricordiamo di rinnovare la tua sottoscrizione per il 2018. Se hai dubbi, contattaci all'indirizzo iscrizioni@wikimedia.it.

Cristiano Giovando (project manager di Humanitaran OpenStreetMap Team) illustra la piattaforma agli studenti dell’Istituto Avogadro. Foto di Marco Brancolini (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

A scuola di mappatura libera: un corso all’IIS Avogadro di Torino

OpenStreetMap arriva tra i banchi di scuola grazie a un progetto di alternanza scuola/lavoro di 60 ore che coinvolge gli alunni della classe 4C Informatica dell’Istituto Tecnico Industriale Avogadro di Torino. In questo percorso, oggi a metà del suo svolgimento, gli studenti sono guidati e assistiti dall’OSMer e socio Wikimedia Italia Marco Brancolini e dal docente di informatica della classe, il Prof. Alfonso Carlone. Scopri di più nell'articolo.


Le storie di Wiki Loves Monuments: Sailko, il fotografo da record

Francesco Bini (Sailko) e il suo scatto realizzato alla Galleria Nazionale di Parma. Foto di Sailko (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. Grafica di Francesca Ussani (WMIT)

Se dovessimo scrivere un libro per raccontare l’esperienza di Wiki Loves Monuments in Italia, uno dei personaggi principali sarebbe Francesco Bini, nome utente Sailko. Oltre il 20% delle immagini raccolte dalla prima edizione del concorso sono state pubblicate su Wikimedia Commons da Francesco, che quest’anno si è posizionato al settimo posto nella classifica mondiale degli utenti per caricamenti, inserendo oltre 4500 scatti sulla piattaforma. Lo abbiamo intervistato nel quadro della campagna “Monumental Stories”, lanciata dal team internazionale di WLM: scopri di più nell'articolo.

La Lega Pallavolo Serie A si allea con Wikipedia

Riscaldamento Revivre Milano – Diatec Trentino, 1a giornata di ritorno di Serie A1 maschile 2017-2018, Palayamamay, Busto Arsizio. Foto di Dario Crespi (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Grazie alla collaborazione tra gli utenti dei progetti Wikimedia in lingua italiana e la Lega Pallavolo Serie A quasi 500 fotografie di pallavolisti militanti nei massimi campionati maschili italiani sono ora disponibili online e liberamente riutilizzabili sulle pagine di Wikipedia e non solo. Ma non è tutto: ogni giocatore possiede ora una categoria personale su Wikimedia Commons e uno specifico elemento su Wikidata, il database libero di dati strutturati. Scopri di più nell'articolo.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Le rastrelliere mappate a Bologna. Immagine dal sito web Open Data del Comune di Bologna dati.comune.bologna.it

  • Sabato 10 febbraio l'ufficio Open Data del Comune di Bologna, in collaborazione con Wikimedia Italia, OnData e Salvaiciclisti ha organizzato un mapathon con l'obiettivo di registrare su OpenStreetMap le rastrelliere per biciclette presenti in città. Qui un resoconto dell'iniziativa; seguiranno altri appuntamenti nei prossimi mesi!
  • L'Istituto per gli Open Data di Cardiff ha chiesto supporto alla comunità OSM nell'attività di mappatura di strade. L'obiettivo? Creare la prima mappa online del Galles in lingua gallese.
  • Christopher Beddow ha raccontato in questo articolo come ha utilizzato le "street view" catturate con Mapillary per arricchire OpenStreetMap, dopo un'escursione nelle montagne dell'Atlante in Marocco.

Notizie dal mondo wiki

Bassel Khartabil. Foto di freebassel (Opera propria), CC0, via Wikimedia Commons
  • Creative Commons ha lanciato un fondo in memoria dell'attivista digitale Bassel Khartabil che finanzierà progetti volti a favorire la collaborazione e l'educazione alla leadership nelle comunità open del mondo arabo.
  • La Queensland University of Technology (QUT) in Australia ha appena pubblicato i risultati di uno studio che esamina le pratiche di riutilizzo da parte degli autori e creativi australiani. Il rapporto dimostra che una legge sul copyright troppo rigida rappresenta un ostacolo e non un beneficio per gli autori.
  • Wikimedia Messico, su stimolo del Centro per la Cultura Digitale istituito dal Segretariato di Stato alla Cultura, promuoverà una serie di editathon su atlete messicane in collaborazione con Versus Mexico, una organizzazione non profit che promuove la cultura dell'inclusività e la parità dei sessi nel Paese. Il primo appuntamento si è concentrato sulle donne nel calcio.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 21-22 febbraio, Roma: Lorenzo Losa (presidente Wikimedia Italia) interviene al convegno Cultura 2030 alla Camera dei deputati.
  • Concorso "Comunità e Narrazione": 3 serate di presentazione su mondo Wikimedia e rapporti con il mondo dei giornalisti. A cura di Cristian Cenci (socio Wikimedia Italia).
  • 22 febbraio: terzo incontro del corso di formazione per scuole (alternanza scuola-lavoro), associazioni, professionisti, imprese "Fermo loves Wiki" a cura dei soci Tommaso Paiano e Pierluigi Feliciati.
  • 24 febbraio, Matera: Luigi Catalani interviene al panel sull'innovazione dell'UNESCO Italian Youth Forum, organizzato dal Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO.
  • 1° marzo, Brescia: La scienza per cittadini consapevoli, 1° incontro del ciclo A scuola di attendibilità organizzato da Gruppo 2003 per la ricerca e Scienza in Rete. Interviene Marco Chemello (socio Wikimedia Italia e wikipediano in residenza) parlando dell'attendibilità di Wikipedia.
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_164

by Wikimedia Italia at February 22, 2018 12:06 PM

February 20, 2018

Wikimedia Italia

Le storie di Wiki Loves Monuments: Sailko, il fotografo da record

Se dovessimo scrivere un libro per raccontare l’esperienza di Wiki Loves Monuments in Italia, uno dei personaggi principali sarebbe Francesco Bini, noto a tanti con il suo nome utente su Wikipedia e Wikimedia Commons, Sailko.
Oltre il 20% delle immagini raccolte dalla prima edizione del concorso in Italia sono state caricate su Wikimedia Commons da Francesco, che quest’anno si è posizionato al settimo posto nella classifica mondiale degli utenti per numero di immagini caricate, inserendo oltre 4500 scatti sulla piattaforma.
Nel 2017, per la prima volta, Sailko è anche entrato della classifica dei vincitori in Italia, conquistando il quinto posto con una fotografia scattata all’interno della Galleria Nazionale di Parma.
Lo abbiamo intervistato nel quadro della campagna “Monumental Stories”, lanciata dal team internazionale di Wiki Loves Monuments per dare visibilità agli scatti che sono entrati a fare parte delle classifiche nazionali ma non si sono posizionati nella top 25 a livello globale.

 

Qual è la motivazione che ti spinge a partecipare al concorso con così tanto entusiasmo?

Wiki Loves Monuments per me rappresenta è un’occasione per condividere con tutti la mia passione per l’arte e la storia. In Italia, purtroppo, abbiamo leggi restrittive che non consentono di pubblicare con licenza libera immagini di opere d’arte e musei a meno che non si possieda un permesso specifico. Per questo, ogni anno, approfitto delle autorizzazioni temporanee che Wikimedia Italia riesce ad ottenere per fare un reportage il più completo possibile dei monumenti “liberati”: lo faccio per il concorso, ma anche (e soprattutto) perché queste immagini possano rimanere per sempre a disposizione di tutti nei database di Wikimedia Commons.

 

Monumenti, paesaggi, opere d’arte: come scegli i soggetti dei tuoi scatti e quali preferisci immortalare?

A undici anni ho ricevuto in regalo la mia prima macchina fotografica. Il primo rullino sviluppato conteneva foto delle stanze, dei quadri di casa, della strada vista dalle finestre: devo dire che già allora avevo una predilezione per i soggetti inanimati!
Oggi amo fotografare soprattutto le opere d’arte, magari trovando dettagli un po’ nascosti e insoliti. Purtroppo, da semplice appassionato, non posso uscire dai limiti di una certa artigianalità: scattare a mano libera e senza luci extra spesso non consente di raggiungere la massima qualità, specialmente quando le fotografie sono realizzate all’interno di musei e altre istituzioni. Tuttavia, cerco di sopperire a questi limiti con il fotoritocco.

 

Dopo sei anni finalmente in classifica: che cosa pensi di questo risultato?

Sono stato molto felice di essere entrato in classifica, perché significa che la qualità dei miei scatti è migliorata tantissimo! Ho iniziato a fotografare per Wikipedia con una macchina tascabile, senza nessuna preparazione e con una resa a malapena sufficiente. Anno dopo anno ho imparato segreti per ottenere scatti migliori e mi sono dotato di una macchina fotografica professionale, anche grazie all’aiuto di Wikimedia Svizzera. Quando guardo una mia foto vecchia, anche solo di qualche anno, penso a com’è cambiato il mio modo di scattare e a quante cose ho imparato con l’esperienza: chissà quante ne restano ancora da apprendere!

 

Parliamo dello scatto con cui ti sei classificato quinto in Italia quest’anno: cosa raffigura, quando lo hai scattato e cosa rappresenta per te?

Lo scatto della Galleria di Parma non è stato tra i più difficili che ho realizzato quest’anno: sono stato fortunato a trovare la sala vuota e una bella luce di mattina. La Giuria del concorso ha definito la foto semplice e fresca: mi fa piacere non si noti che in realtà c’è molto lavoro dietro, per raddrizzare le linee, centrare alla perfezione e ritoccare colori e luci nelle diverse zone della stanza.

 

Qual è la foto di Wiki Loves Monuments che avresti voluto scattare tu?

Devo dire che i vincitori mi lasciano sempre a bocca aperta. Tra le mie foto preferite in assoluto c’è quella che ha trionfato nel 2012: un altare tra due fonti di luce che disegnano la stanza e lasciano solo intuire la bellezza del palazzo esotico che la contiene.

 

Leggi l’intervista in inglese sul blog di Wiki Loves Monuments a questo link. Ringraziamo Mohammad Hekmat per averci dato l’opportunità di raccontare la storia di Sailko a tutto il mondo!

Nell’immagine: Francesco Bini (Sailko) e il suo scatto arrivato al quinto posto in Italia per Wiki Loves Monuments 2017, realizzato alla Galleria Nazionale di Parma. Foto di Sailko (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. Grafica di Francesca Ussani (WMIT).

by Wikimedia Italia at February 20, 2018 04:58 PM

February 19, 2018

Wikimedia Italia

A scuola di mappatura libera: un corso all’IIS Avogadro di Torino

OpenStreetMap arriva tra i banchi di scuola grazie a un progetto di alternanza scuola/lavoro di 60 ore che coinvolge gli alunni della classe 4C Informatica dell’Istituto Tecnico Industriale Avogadro di Torino.
Obiettivo del corso – partito a gennaio 2018 – è conoscere, imparare a utilizzare e arricchire la “Wikipedia delle mappe”, anche attraverso l’uso di programmi come JOSM e iD e strumenti per la mappatura collaborativa come il Tasking Manager.
In questo percorso, oggi a metà del suo svolgimento, gli studenti sono guidati e assistiti dall’OSMer e socio Wikimedia Italia Marco Brancolini e dal docente di informatica della classe, il Prof. Alfonso Carlone.
Nelle prime 30 ore di lezione, gli studenti hanno iniziato a familiarizzare con la piattaforma: all’inizio sembravano un po’ spaesati – ci ha raccontato Marco Brancolini – ma appena abbiamo acceso i PC si sono letteralmente “scatenati” con domande a ripetizione su “come si fa a…?”.
Sono gli argomenti che hanno a che fare con il “ruolo sociale” di OpenStreetMap quelli che destano più interesse nei ragazzi: dai concetti di open data e open source, dunque la possibilità di accedere e riutilizzare liberamente i contenuti, alle esperienze di mappatura da remoto in occasione di crisi umanitarie attraverso il coordinamento dello Humanitarian OpenStreetMap Team (HOT).
La classe ha già fatto alcune sperimentazioni pratiche, che continueranno a marzo nella seconda metà del corso: con l’editor iD gli studenti hanno mappato parecchi edifici (circa 2.000!) nella zona dell’anfiteatro morenico di Ivrea, mentre utilizzando JOSM e il Tasking Manager i ragazzi sono arrivati fino in India a mappare strade e villaggi.
Gli studenti hanno anche imparato le basi per redigere pagine nella wiki di OpenStreetMap, e hanno creato questa pagina per presentarsi.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del progetto!

Nell’immagine: Cristiano Giovando (project manager di Humanitarian OpenStreetMap Team) illustra la piattaforma agli studenti dell’Istituto Avogadro. Foto di Marco Brancolini (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 19, 2018 11:20 AM

February 13, 2018

Wikimedia Italia

La Lega Pallavolo Serie A si allea con Wikipedia

Quasi 500 fotografie di pallavolisti militanti nei massimi campionati maschili italiani presenti sulle schede anagrafiche della Lega Pallavolo, sono ora disponibili online e liberamente riutilizzabili sulle pagine di Wikipedia e non solo. Questo il risultato del primo ciclo di collaborazione tra la comunità di utenti attivi sui progetti Wikimedia in lingua italiana e la Lega Pallavolo Serie A, il consorzio delle Società partecipanti ai campionati italiani di pallavolo maschile di SuperLega e Serie A2 UnipolSai.

Il logo della Lega Pallavolo Serie A

Il progetto, lanciato e portato avanti nella seconda metà del 2017, è stato il naturale compimento di un rapporto pluriennale tra alcuni utenti del “Progetto:Pallavolo” e l’ufficio stampa della Lega Pallavolo Serie A, che si è sempre dimostrato disponibile a collaborare per fornire informazioni e fonti per lo sviluppo delle voci riguardanti la pallavolo italiana.
L’attività di caricamento delle immagini, iniziata a seguito della concessione delle necessarie autorizzazioni da parte di Legavolley.it, ha visto coinvolti molti utenti attivi su diversi progetti: Wikipedia in italiano, Wikimedia Commons e Wikidata.
Il risultato finale del lavoro è oggi la presenza su Wikimedia Commons – il database di immagini e file multimediali connesso a Wikipedia – di 496 fotografie che raffigurano in primo piano o a mezzobusto i pallavolisti militanti nella stagione attuale nei due massimi campionati maschili italiani, tratte dalle schede atleti del sito legavolley.it.
Ma non è tutto: ogni giocatore possiede ora una categoria personale su Wikimedia Commons e uno specifico elemento su Wikidata, il database libero di dati strutturati. Ciò consente all’immagine appena caricata di essere, per la maggior parte dei casi, quella di “default” utilizzata in automatico per illustrare la voce relativa all’atleta nelle oltre 290 edizioni linguistiche di Wikipedia, tra cui quella in italiano.
“Sono molto soddisfatto per la riuscita di questo progetto ― ha commentato Cristian Cenci, il wikipediano che ha ideato e coordinato il percorso di collaborazione ― soprattutto per il supporto ottenuto da molti utenti di Wikipedia, Commons e Wikidata, che con la loro competenza e disponibilità hanno reso possibile questo successo. Oltre ai risultati diretti, abbiamo colto l’occasione per ‘riordinare’ gli argomenti legati alla pallavolo sui progetti Wikimedia e per creare uno standard per futuri ampliamenti.”
Il progetto, però, non finisce qua. Cenci si augura che “con Lega Volley, che ringrazio per il costante dialogo e la proficua collaborazione, si possa proseguire su questa strada ottenendo anche le immagini dei giocatori del passato. Inoltre, spero che questo tipo di collaborazione possa aprire la strada per poter lavorare anche con le leghe e le federazioni di altri sport”.
Fabrizio Rossini, Vice Direttore e Responsabile Comunicazione della Lega aggiunge: “Siamo sempre molto protettivi nei confronti dei dati che abbiamo raccolto in questi anni con l’aiuto dei Club, specie sul materiale statistico che è a libera consultazione sul nostro sito, ma al contempo puntiamo sempre al massimo della visibilità del nostro Campionato. Alla base del lavoro c’era la necessità di Wikipedia, tra le fonti online più consultate a livello mondiale, di poter lavorare con citazioni e link ufficiali ed autorizzati. Volevamo anche sottolineare e premiare l’opera silenziosa, gratuita e appassionata dei compilatori delle pagine sulla pallavolo su Wikipedia in lingua italiana: persone che dedicano decine di ore del proprio tempo libero alla cultura sportiva. Avevamo già anticipato il progetto l’estate scorsa al nostro Media Day a tutti i Club, durante il Volley Mercato 2017: puntiamo a realizzare una comunicazione incrociata che arricchirà sia Legavolley.it che Wikipedia di informazioni sui nostri Campionati, i Club e gli atleti”.

Nella specifica pagina su Wikipedia è possibile trovare maggiori informazioni sul progetto, con la spiegazione dettagliata di tutte le sue fasi e i link alle immagini caricate, alle categorie specifiche su Commons e agli elementi su Wikidata.

Nell’immagine: Riscaldamento Revivre Milano – Diatec Trentino, 1a giornata di ritorno di Serie A1 maschile 2017-2018, Palayamamay, Busto Arsizio. Foto di Dario Crespi (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 13, 2018 02:13 PM

February 07, 2018

Wikimedia Italia

Wikipedia va a scuola con il sostegno del MIUR – Newsletter n. 163 del 7 febbraio 2018

Wikimedia News - n. 163 - 7 febbraio 2018

Una lezione nell'ambito del progetto "Cesare Battisti e Wikipedia" condotto nel 2017 presso l'Istituto Tecnico Economico Cesare Battisti di Bolzano. Foto di Niccolò Caranti (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un Protocollo di Intesa con il MIUR per portare il sapere libero nelle scuole italiane

Wikimedia Italia ha siglato un Protocollo di Intesa triennale con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con l'obiettivo di promuovere la diffusione del software libero e la didattica basata sui progetti Wikimedia nelle istituzioni scolastiche nazionali. Abbiamo chiesto di commentare questo importante risultato a Maria Pia Dall’Armellina, docente, Coordinatrice Scuole per il Veneto e socia Wikimedia Italia che si è occupata di gestire il dialogo con il Ministero fin dalle prime fasi di interlocuzione. Scopri di più nell'articolo.

State of the Map 2016: incontro dei capitoli e dei gruppi locali. Foto di Laurentius (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

State of the Map 2018: tutte le scadenze per partecipare

A fine luglio la comunità mondiale di OpenStreetMap si ritroverà a Milano per la conferenza annuale State of the Map. Anche se mancano ancora diversi mesi all’evento, questo è il momento per decidere come partecipare! Scopri nell'articolo come candidarti per intervenire come relatore alla conferenza o richiedere un contributo economico o una borsa di studio a copertura dei costi di partecipazione.


La canzone italiana “suona” sulle piattaforme Wikimedia con ICBSA

Il Teatro Ariston di Sanremo. Foto in pubblico dominio, via Wikimedia Commons

La musica italiana è oggi un po' più “libera”, grazie alla collaborazione tra l’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi - ICBSA, già noto come Discoteca di Stato - e il nostro Wikipediano in Residenza Luca Martinelli. Il nuovo Portale della Canzone Italiana, realizzato dall’ente e presentato ufficialmente lunedì 5 febbraio a Roma, si è arricchito di diversi contenuti riguardanti la musica italiana anche con il contributo del nostro esperto Wikipediano. Scopri di più nell'articolo.

Condividere per non dimenticare: un’editathon alla Casa della Memoria

La Casa della Memoria a Milano. Foto di Fcarbonara (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Sabato 17 febbraio la Casa della Memoria di Milano ospiterà una maratona di scrittura su Wikipedia realizzata in collaborazione con l'Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (ANED) e l'Istituto nazionale Ferruccio Parri. L’evento, rivolto a wikipediani esperti, avrà l’obiettivo di arricchire l'enciclopedia libera di contenuti relativi al periodo della Resistenza e dell’opposizione al nazifascismo. Scopri di più nell'articolo


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Le 358 relazioni mappate a Genova, visualizzate nell'editor JOSM. Screenshot di Alessandro Palmas (WMIT)

  • Manca pochissimo a FOSS4G-IT, l'evento dedicato a utilizzatori, sviluppatori o semplici appassionati di dati e software geografico libero. L'edizione 2018 si svolgerà dal 19 al 22 febbraio a Roma, con la collaborazione del Dipartimento di Scienze dell'Antichità e DigiLab Sapienza Università. Per maggiori informazioni e per il programma completo dell'iniziativa, si veda il sito web ufficiale.
  • Gli utenti OpenStreetMap di Genova stanno completando la mappatura delle quasi 3000 fermate degli autobus urbani AMT e dei percorsi di tutte le linee, organizzando ben 358 tragitti in relazioni, oggetti virtuali che disegnano tutto il viaggio del veicolo e i punti di arresto. Terminata la mappatura delle linee, gli OSMer liguri si dedicheranno alla mappatura dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali, contrassegnandone l'accessibilità.

Notizie dal mondo wiki

Martin Luther King. Foto in pubblico dominio di Dick DeMarsico, via Wikimedia Commons
  • Dal 18 al 22 luglio a Cape Town si svolgerà l'edizione 2018 di Wikimania, il raduno annuale del movimento Wikimedia. Il tema della conferenza quest'anno sarà "Come colmare le lacune nella conoscenza", a partire dal concetto filosofico africano di ubuntu, traducibile come benevolenza verso il prossimo. In particolare la comunità si interrogherà su come garantire diversità, inclusività e pluralismo all'interno dei progetti e tra gli utenti.
  • Fiat Chrysler ha abusato del copyright per censurare alcuni video che criticano un suo spot pubblicitario andato in onda durante il Super Bowl, in cui veniva utilizzata la voce di Martin Luther King. Fortunatamente, i contenuti che l'azienda aveva segnalato come violazione sono stati subito ripristinati.
  • La Document Foundation ha annunciato pochi giorni fa il lancio di LibreOffice 6.0, la nuova versione della suite libera.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_163

by Wikimedia Italia at February 07, 2018 02:14 PM

Condividere per non dimenticare: una maratona Wikipedia alla Casa della Memoria

Sabato 17 febbraio a partire dalle ore 10 la Casa della Memoria di Milano ospiterà una maratona di scrittura su Wikipedia realizzata in collaborazione con l’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (ANED) e l’Istituto nazionale Ferruccio Parri.
L’evento, rivolto a wikipediani esperti che già possiedono le competenze di base per modificare le voci sull’enciclopedia libera, avrà l’obiettivo di arricchire Wikipedia di contenuti relativi al periodo della Resistenza e dell’opposizione al nazifascismo, grazie al supporto di fonti fornite dai due enti impegnati a tutelare e trasmettere la memoria di questo periodo storico e delle violenze perpetrate in Italia e in Europa.
La maratona di scrittura si svolgerà a partire dalle 10 fino alle 17, intervallata da una pausa pranzo gentilmente offerta dai due enti ospitanti; in apertura, le Associazioni presenteranno brevemente ai partecipanti la proprie attività, le strutture di cui dispongono (archivi, biblioteche, etc.) e l’edificio che ospita l’evento, inaugurato nel 2015 per volere del Comune di Milano e di diverse organizzazioni tra cui lo stesso Istituto Parri, ANED, ANPI e AIVITER.
Presso lo spazio in via Confalonieri 14 saranno a disposizione tavoli, sedie e una connessione Wi-Fi: a chi vorrà partecipare si richiede di registrarsi sulla pagina Wikipedia relativa all’evento e di portare il proprio PC.
Questa evento, organizzato da InFormAzioni, fa parte degli appuntamenti che consentiranno di aggiungere un timbro al Wikipassaporto. Chi ancora non lo possiede può stamparne uno scaricandolo direttamente da Wikimedia Commons e personalizzarlo aggiungendo una fotografia e il proprio nome utente.
Vi aspettiamo!

Nell’immagine: La Casa della Memoria a Milano. Di Fcarbonara (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 07, 2018 11:12 AM

Un Protocollo di Intesa con il MIUR per portare il sapere libero nelle scuole italiane

Wikimedia Italia ha siglato un Protocollo di Intesa triennale con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con l’obiettivo di «promuovere lo sviluppo delle competenze informative delle studentesse, degli studenti e dei docenti mediante la produzione collaborativa di risorse educative aperte (Open Educational Resources, OER) sulle piattaforme del sapere libero e per la diffusione della didattica digitale e dei valori della libertà digitale nelle istituzioni scolastiche statali».
In concomitanza con la firma del Protocollo, Wikimedia Italia ha presentato un piano annuale di attività e iniziative mirate ad avvicinare gli studenti ai progetti wiki. Inoltre, l’Associazione ha già reso disponibili online sulle piattaforma del Ministero otto “schoolkit” e risorse didattiche aperte (materiali granulari) per supportare le comunità scolastiche nello sviluppo di pratiche di didattica innovativa basate sui progetti Wikimedia.
Abbiamo chiesto di commentare questo importante risultato a Maria Pia Dall’Armellina, docente, Coordinatrice Scuole per il Veneto e socia Wikimedia Italia che si è occupata di gestire il dialogo con il Ministero fin dalle prime fasi di interlocuzione.


Lo scorso 26 gennaio 2018 è stato pubblicato un Protocollo d’Intesa tra il Miur e Wikimedia Italia* nell’ambito di un progetto più ampio per la diffusione e l’utilizzo del software libero nelle istituzioni scolastiche italiane. Si tratta di un risultato particolarmente importante, perché per la prima volta il MIUR diffonde ufficialmente l’istanza di promuovere una cultura digitale improntata alla condivisione della conoscenza e alla tutela della libertà dell’utente, riconoscendone l’alto valore formativo.
Anche se la denominazione del Protocollo può lasciare intendere un campo di applicazione prevalentemente legato ai programmi di informatica, in realtà la locuzione software libero non si limita esclusivamente ai programmi di informatica ma è espressione di una filosofia più ampia basata sulla condivisione del sapere, che impedisce di sfruttare la conoscenza per acquisire una posizione di potere.
L’estensione del modello copyleft trova dimostrazione ad esempio nella comunità di utenti dei progetti Wikimedia, come Wikipedia, che opera in forma collaborativa e partecipata nello sviluppo della conoscenza e dell’informazione.
L’apporto specifico di Wikimedia Italia prevede innanzitutto la valorizzazione di OER (Open Educational Resources), risorse didattiche aperte che includono materiali didattici disponibili sotto licenze libere, che ne consentono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione.
Tale contributo risulta in linea con le iniziative promosse dalla comunità mondiale in favore dell’educazione intesa come bene comune, che viene in Italia tradotta nell’Azione #23: Promozione delle Risorse Educative Aperte (OER) e linee guida su autoproduzione dei contenuti didattici, riportata all’interno del Piano Nazionale per la Scuola Digitale.
Il piano delle attività proposto da Wikimedia Italia mette inoltre in campo diverse iniziative per avvicinare lo studente all’ ecosistema dei progetti wiki, quali Wikipedia, Wikizionario, Wikiquote Wikibooks, Wikimedia Commons, Wiki Loves Monuments, Wikisource, Wikivoyage e OpenStreetMap, allo scopo di sviluppare competenze legate all’information literacy e alle abilità di lettura e scrittura.
Questa forma di collaborazione tra Wikimedia Italia e il MIUR ha il pregio di creare un collegamento tra la scuola e il contesto reale, valorizzando in ambito formale il sapere informale.
Consente cioè allo studente di diventare produttore di contenuti, interfacciando le conoscenze curricolari scolastiche con quelle dell’autoformazione. La competenza civica, promossa dalla pratica di condivisione della conoscenza e dalle metodologie collaborative proprie della comunità di Wikipedia, costituisce un altro valore aggiunto, che va ad arricchire l’esperienza formativa.
La sottoscrizione di questo Protocollo rappresenta inoltre una risposta alle indicazioni nella Comunicazione della Commissione Europea (Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, 3 marzo 2010) che, attraverso l’iniziativa Agenda Digitale Europea, mira a stabilire il ruolo chiave delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC); lo scopo è quello di raggiungere gli obiettivi che l’Europa si è prefissata per il 2020, finalizzati a migliorare le prestazioni dell’UE nei campi dell’istruzione, della ricerca/innovazione e della società digitale.
Il Protocollo consentirà a Wikimedia Italia di diffondere ulteriormente le iniziative formative che già mette in campo attraverso un canale di accesso più immediato per le scuole italiane, che auspichiamo accolgano numerose questa opportunità.

Coordinatore scuole Veneto
Maria Pia Dall’Armellina

*Il Protocollo è scaricabile dal  sito Protocolli in Rete (sezione Protocolli d’Intesa ed Accordi operativi), che raccoglie e presenta le collaborazioni del Miur con le associazioni, le aziende, le fondazioni e gli enti per il sostegno e l’implementazione del processo di innovazione tecnologica nelle scuole.

Nell’immagine: Una lezione nell’ambito del progetto “Cesare Battisti e Wikipedia” condotto nel 2017 presso l’Istituto Tecnico Economico Cesare Battisti di Bolzano. Foto di Niccolò Caranti (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 07, 2018 09:37 AM

February 05, 2018

Wikimedia Italia

La musica italiana “suona” sulle piattaforme Wikimedia con ICBSA

Da oggi la canzone italiana è un po’ più “libera”, grazie alla collaborazione tra ICBSA – l’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi, già noto come Discoteca di Stato – e il nostro Wikipediano in Residenza presso l’istituto, Luca Martinelli.
Il nuovo Portale della Canzone Italiana realizzato dall’ente, presentato ufficialmente oggi a Roma presso la Sala Conferenze della Stampa Estera, si è arricchito di diversi contenuti riguardanti la musica italiana anche con il contributo del nostro esperto Wikipediano.
A partire da ottobre 2017, Luca ha infatti lavorato per portare sui wiki il ricco catalogo di dati dell’ente, concentrandosi prevalentemente sulle informazioni contenute nel portale della Discografia Nazionale della Canzone Italiana: parte di questi contenuti saranno ripresi all’interno del Portale, che dialogherà direttamente con le piattaforme Wikimedia.
L’attività si è concentrata in particolare su due progetti, Wikidata e Wikipedia. Da un lato, il nostro WIR si è focalizzato sulla catalogazione di record sul grande database libero di dati strutturati, modificando circa 1100 elementi relativi ad autori, esecutori e musicisti e creandone ex novo oltre 360.
Inoltre, Luca ha lavorato al miglioramento di diverse voci Wikipedia riguardanti la nostra musica, tra cui quelle relative al Festival di Sanremo e alla Canzone italiana, fino a oggi descritta all’interno dell’enciclopedia libera in un breve sottoparagrafo della voce “Canzone” e ora estremamente approfondita, con oltre 250 riferimenti bibliografici a fonti autorevoli.
Altre voci su cui ha lavorato il nostro WIR sono quella relativa ad Abelardo Albisi, primo flauto del Teatro alla Scala dal 1898 al 1918 e all’albisifono, entrambe create ex novo. In aggiunta alla creazione/modifica delle voci, anche i relativi elementi su Wikidata sono stati complessivamente creati o rivisti.
Forse è questo che intendevano Mogol e Battisti con “un canto libero”?
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa collaborazione, nel frattempo, potete consultare questa pagina per maggiori approfondimenti sul progetto.

Nell’immagine: Il Teatro Ariston di Sanremo durante ultima serata del Festival nel 2013. Foto in pubblico dominio, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 05, 2018 12:15 PM

February 01, 2018

Wikimedia Italia

State of the Map 2018: tutte le modalità per partecipare

A fine luglio la comunità mondiale di OpenStreetMap si ritroverà a Milano per la conferenza annuale State of the Map.
La tre giorni di incontri, seminari e workshop riunirà tutti le “anime” della Wikipedia delle mappe: non solo gli utenti appassionati e i mappatori, ma anche programmatori, professionisti, pubbliche amministrazioni e tanti altri soggetti che consultano e utilizzano OSM a supporto delle proprie attività.
Anche se mancano ancora diversi mesi all’evento, questo è il momento per decidere come partecipare!
Fino a domenica 18 febbraio sarà possibile candidarsi per intervenire come relatori alla conferenza: un’occasione unica per confrontarsi con una platea internazionale.
Le proposte di intervento possono essere redatte in italiano o inglese e vanno inviate compilando questo modulo. È possibile scegliere tra più tipologie di relazione – sessioni da 20 minuti, interventi lampo da 5 minuti o laboratori da 75 minuti – individuando quella che meglio si presta a presentare il vostro progetto o trasmettere le vostre competenze specifiche su OpenStreetMap.
Per la prima volta a partire questa edizione sarà possibile proporre anche relazioni di taglio accademico che saranno proposte all’interno del percorso dedicato “The Academic Track”. Scopo della sessione sarà mostrare il potenziale e la maturità degli studi scientifici su OpenStreetMap e promuovere l’interazione tra i contributori OSM e la comunità scientifica in tutto il mondo.
Qui tutte le informazioni e il modulo per proporre un intervento; il termine per l’invio dei contributi è domenica 4 marzo 2018.
Se non volete “salire in cattedra”, ma non potete perdere l’opportunità di partecipare a State of the Map vi ricordiamo che fino a domenica 18 febbraio è possibile presentare una richiesta per una borsa di studio o un contributo economico a copertura dei costi di partecipazione all’iniziativa. In questo articolo tutte le indicazioni per la presentazione delle domande, insieme ad alcuni consigli utili per la compilazione.
Vi segnaliamo infine che a breve apriranno le vendite dei biglietti Early Bird per partecipare all’iniziativa, vi aggiorneremo sui nostri canali non appena possibile.
Luglio è vicino, sarete dei nostri?

Nell’immagine: State of the Map 2016: incontro dei capitoli e dei gruppi locali. Di Laurentius (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at February 01, 2018 10:08 AM

January 27, 2018

Sciking

Come sono diventato famoso grazie a Stefano Parisi e Wikipedia

Se seguite il Blog avrete letto l’articolo sul mini CMS dove uso una foto di Stefano Parisi, politico e imprenditore, per un test. Lo ammetto, mi è simpatico e condivido molte sue idee politiche. Ma non è il punto dell’articolo, mica mi sono dato alla propaganda elettorale e questo blog è aperto a tutti al netto delle proprie idee politiche.

E perché ne parlo? Perché adesso Parisi è candidato alla Presidenza della Regione Lazio. Qualche giornalista, smanioso di copiare la biografia del Parisi da Wikipedia si è imbattuto in questa pagina. Una pagina professionale, lunga, dettagliata e con fonti ma non in lingua italiana. È scritta in lingua lombarda.

Da me, admin di quella edizione di Wikipedia, come forse saprete.

Ecco, uno di questi giornalisti si è lamentato e altri hanno copiato a pesce. Qualcuno l’ha fatto simpaticamente, il Giornale ad esempio dice semplicemente come curiosità che il candidato ha una voce solo in milanese.

Altri, con un misto di ignoranza e razzismo, hanno preferito forme ben più ridicole. Di questo avviso l’AGI e il Sussidiario.

Sono parte di un complottoh!

Ebbene sì, e non quello delle scie chimiche né il banale abbattimento delle Torri Gemelle con un bardotto carico di esplosivo. Nono, il mio complotto è ben più interessante.

Ebbene, io avrei scritto la voce per far piacere Parisi agli elettori leghisti. Ecco, ho scritto anche la voce su Marco Cappato. Doppio gioco? Kimipaka? O più semplicemente normale attività enciclopedica.

Ah, tra l’altro vorrei far notare che ho fatto anche la voce su Liberi e Uguali che in italiano non esiste. Chi avrà il coraggio di accusare il Presidente del Senato Pietro Grasso di essere colluso con me per rubare consensi alla Lega? Lega che, tra l’altro, non si occupa più della questione linguistica da anni.

Andare su Pornhub e fare i puritani

Ora, su Wikipedia in lombardo in che lingua saranno gli articoli?

Pensateci cinque secondi.

Avete risposto lombardo? Avete vinto!

Cosa? Un posto da giornalisti. Per i giornalisti (e pure per qualche utente eh) è difficile capire che su un’enciclopedia completamente scritta in lombardo è normale che un articolo sia scritto in lombardo.

Eppure secondo Paolo Vites il fatto che la voce

“sia scritta completamente in dialetto lombardo (…) lascia perplessi e alquanto scioccati”.

A me lascia scioccato il fatto che ci sia gente che non capisca questo concetto base e che si fregi del titolo di redattore, ma lasciamo stare.

Dialetto di che poi se lo stesso redattore ammette poi che un italiano il lombardo non lo capisce?

Sempre la stessa persona dichiara:

“manco Umberto Bossi (…) quando era ancora Nord e dichiarava l’indipendenza della Padania da Roma ladrona”.

Ecco svelato tutto: È un articolo politico. Si tenta di attaccare Parisi attaccando la Lega e tutti i lombardi, che sarebbero tutti leghisti perché non parlano nativamente la lingua ufficiale dello Stato italiano. Una cosa che il Parlamento Europeo, non io, definisce razzista.

Ora, io non voto in Lazio, ma attaccare una lingua parlata da più di 3 milioni di persone in più Stati, dove solo in uno esiste la Lega Nord, mi sembra vergognoso.

“Non capisco un cazzo dei conpiuters ma ci scrivo lo stesso, non sarà troppo diverso dall’addizionatrice”

Secondo i giornalisti Parisi si sarebbe scritto la voce da solo e ora dovrebbe cambiarla.

Dire ciò equivale a dire “non capisco un cazzo dei conpiuters (sic!)”.

Wikipedia non è LinkedIn. Wikipedia è un’enciclopedia ed è collaborativa. Chiunque può scrivere qualunque cosa, se la comunità vuole viene tenuta.

Parisi non c’entra dunque nulla con quella voce, è semplicemente una delle decine di migliaia di voci che qualche lombardofono ha scritto.

Ciò è molto preoccupante

Se il Sussidiario non riesce a verificare nemmeno il funzionamento di Wikipedia che è spiegato da Wikipedia stessa come possiamo fidarci quando parleranno di geopolitica, medicina e cose che richiedono più impegno per essere capite? Stesso discorso per AGI eh.

Verifica? Cos’è? Si mangia?

Sempre il Sussidiario

“Eh insomma, mica tutti vivono sotto la Madonnina. Seriamente, ma chi l’ha pensata questa cosa? Sembra uno scherzo, ma in realtà esiste una versione in dialetto milanese”

Se per questo non tutti vivono sotto il Colosseo, eppure questa Geremiade è scritta in italiano, né in inglese né in cinese mandarino. Se vogliamo coerenza abbandoniamo tutti i dialetti romanzi e vendiamo l’anima a Shakespeare. O a Mao Tze Tung.

Oppure, permettetemi di gongolare per il mio bilinguismo, è come la maggior parte dei monolingui: Il mondo corrisponde alla sua lingua. Se non hai una lingua sola questa concezione cade.

Inoltre per sapere chi l’ha pensata sarebbe bastata una ricerca di qualche minuto. La fondazione di Wikipedia in lombardo è completamente pubblica e la mancata verifica è solo un altro tassello che mostra la totale inaffidabilità dell’articolo.

Il nucleo della faccenda

Una citazione come quella del Giornale non mi preoccupa, anzi, mi appaga come autore della pagina. Non è una cosa offensiva, è una curiosità.

Ma i due articoli di AGI e Sussidiario sono vergognosi. Perché? Ecco:

  • Sono razzisti. Fanno gioco sull’idea del lombardo che parla lombardo, è razzista e odia Roma.
  • Non hanno un minimo di fact checking, che avrebbe creato un articolo molto più ponderato
  • Sono basati su luoghi comuni, impressioni e non su studi scientifici quali potrebbero essere dati dialettometrici che avrebbero dovuto mostrare al giornalista che tutta la sua supposizione linguistica è come la dimostrazione del Teorema di Fermat di mio cugino di 7 anni: Una boiata senza capo né coda.
  • Accusano senza motivo un politico per diffamarlo.

Sono in sostanza delle fake news.

E non arrivano da “piovegovernoladro”, “arrestiamotuttoilPD”, “ManetteperSalvini” o da “Rivoluzzione Itaglia” ma da due siti presumibilmente affidabili.

Ciò dovrebbe far preoccupare tutte le persone che hanno a cuore la scienza, la pluralità e la libertà d’espressione.

Specialmente i debunker.

Il mio primo commento

Dal mio profilo Facebook:

Pare che una mia voce su lmowiki abbia fatto scandalo. Quella su Stefano Parisi.
Una normalissima voce, né propagandistica né nulla. Potete leggerla, se volete.
La sua unica colpa è quella di essere scritta in lombardo e di riguardare un soggetto legato al centrodestra. Difficilmente potrete leggere un articolo che dice che su lmowiki c’è la voce su Giorgio Gori e non quella su Attilio Fontana, semplicemente perché non può fare leva sull’idea, razzista e ci tengo a sottolinearlo, del lombardo antimeridionalista che parla dialetto. Direi che è un concetto proprio lontano dal mio modo di pensare che vede nel lombardo un elemento di coesione sociale tra tutti i residenti in Lombardia.

Per gli autori dell’articolo inoltre Parisi dovrebbe cambiare l’idioma della pagina ed eliminarla. Avrete capito che non sono Stefano Parisi, mentre loro sono convinti che sia stato lui in persona a scriverla.
Comunque:
1) Su Wikipedia in lombardo le voci si scrivono in lombardo. Milanese, bergamasco, poschiavino, bregagliotto, lodigiano ma sempre lombardo
2) Le voci si cancellano solo dopo una regolare procedura della durata di almeno sette giorni.

La perla dell’articolo è che sia tutto un tentativo di campagna leghista: La pagina non è stata scritta su volontà della Lega né è stata modificata da loro. Inoltre è una pagina meramente informativa con fonti, accusarla di parzialità è come accusare Wikipedia in italiano di simpatie fasciste per la dovizia nel trattare la storia del ventennio: Semplicemente ridicolo.
Nonché facilmente smentibile, poiché Wikipedia in lombardo ha decine di migliaia di altre voci di ogni tipo che non richiamano alla politica o che sono di “sponda opposta”.

Parliamo tanto di fake news ma se questo è il livello del giornalismo…

Passo e chiudo.

by Mike Sciking at January 27, 2018 03:34 AM

January 24, 2018

Wikimedia Italia

Tutte le mappe libere…portano a Roma! – Newsletter n. 162 del 24 gennaio 2018

Wikimedia News - n. 162 - 24 gennaio 2018

L'archeologia su OpenStreetMap: attività di mappatura di un tratto dell'antica via Postumia a Verona. Foto di Saverio.G (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Roma diventa capitale dei dati geografici liberi con FOSS4G-IT 2018

Manca meno di un mese a FOSS4G-IT 2018, l’evento che riunisce le comunità di utilizzatori e sviluppatori di software geografico open source, oltre che i produttori e fruitori di dati geografici liberi. L’iniziativa, che sarà ospitata quest'anno dal 19 al 22 febbraio presso il Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Roma La Sapienza. Il programma dell’iniziativa è estremamente vario: tra le novità di quest'anno la partecipazione della comunità ArcheoFOSS con il suo workshop, nell’ambito del quale si parlerà dell’uso dei dati geografici liberi nei processi di ricerca archeologica. Scopri di più nell'articolo.

Una sala della Biblioteca Pubblica di Amsterdam. Foto di Jorge Royan (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Bibliotecari e Wikipedia, sogno futuristico o realtà? Un incontro il 25 gennaio a Napoli.

Si terrà domani, giovedì 25 gennaio, presso la Biblioteca di Area Umanistica (BRAU) dell’Università degli Studi Federico II di Napoli il convegno Do librarians dream of Wikipedia?, promosso in collaborazione con il Centro di Ateneo per le Biblioteche “Roberto Pettorino” e con il sostegno di AIB Sezione Campania, Centro Bibliotecario di Ateneo dell’Università di Salerno e BRAU nel quadro della campagna internazionale #1lib1ref. Scopri di più nell'articolo.


Vuoi partecipare a State of the Map 2018? Richiedi un contributo o una borsa di studio!

Alcuni dei borsisti che hanno partecipato a State of the Map 2017. Foto di OpenStreetMap Foundation, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Sei un utente di OpenStreetMap, un produttore o un utilizzatore di dati geografici liberi, un ricercatore o un semplice appassionato della Wikipedia delle mappe? Non puoi perdere l’occasione di partecipare a State of the Map 2018, il raduno mondiale della comunità OpenStreetMap che si terrà quest’anno a Milano dal 28 al 30 luglio. Fino a mercoledì 14 febbraio è possibile candidarsi per prendere parte all’evento con l’aiuto di una borsa di studio o un contributo economico a copertura dei costi di partecipazione. Scopri di più nell'articolo.

Scienziate al femminile su Wikipedia, ci pensa WikiDonne

Donne che reggono parti di computer. Autore sconosciuto (Fotografia da Historic Computer Images), pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Una maratona di scrittura per portare le donne della scienza su Wikipedia: l’evento promosso dallo user group WikiDonne, primo di una serie di editathon “on the road” che si terranno nell’arco del 2018, si svolgerà sabato 27 gennaio dalle 9 alle 13 presso l’Ufficio Digital Learning e Multimedia dell’Università di Padova: proprio la stessa dove 340 fa, nel 1678, Elena Lucrezia Cornaro fu la prima donna al mondo ad ottenere una laurea. Scopri di più nell'articolo.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Velocità massime dei treni in Europa Centrale, visualizzate su OpenRailwayMap. Screenshot di Alessandro Palmas (WMIT)

  • L'applicazione OSM Then and Now creata dall'utente di OpenStreetMap Martijn van Exel mostra che cosa è cambiato sulla Wikipedia delle mappe in dieci anni, dal 2007 al 2017. Sorprendente!
  • OpenStreetMap contiene moltissime categorie di dati diversi tra loro. Nella visualizzazione dedicata alle reti ferroviarie, fornita dal progetto OpenRailwayMap, oltre a informazioni su stazioni, binari e sottopassaggi sono evidenziati anche i limiti di velocità dei treni e la segnaletica.

Notizie dal mondo wiki

Cascate del Niagara. Foto di Taxiarchos228 (opera propria), Licenza Arte Libera, via Wikimedia Commons
  • A partire da novembre 2017 la Wikimedia Foundation ha iniziato a rilasciare ogni mese un report con dati aggregati che descrive i flussi di navigazione degli utenti su Wikipedia nelle sue cinque edizioni linguistiche più ampie per numero di voci: inglese, russo, tedesco, spagnolo e giapponese.
  • L'associazione Communia ha inviato una lettera agli europarlamentari che stanno lavorando sulla riforma del copyright, chiedendo di emendare il testo della Direttiva europea sul Diritto d’autore nel mercato unico digitale nelle parti che introducono nuovi obblighi per il settore della formazione e didattica. L'appello è stato sottoscritto da 48 organizzazioni tra cui l'Associazione Italiana Biblioteche (AIB).



Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 25 gennaio, Roma: i soci Virginia Cirilli e Valerio Iannucci tengono una presentazione dei progetti Wikimedia agli studenti del Liceo Scientico e Umanistico della Scuola Pontificia Pio IX
  • 31 gennaio, Bruxelles: Lorenzo Losa (presidente Wikimedia Italia) interviene al seminario Le norme sul copyright nella strategia per il digital single market.
  • 31 gennaio e 7 febbraio, Faenza: Corso su Wikipedia, Wikimedia Commons e Wikisource alla Biblioteca Manfrediana di Faenza (RA) tenuta dal socio Luca Landucci.
  • 7 febbraio, Conegliano (Treviso). Presso il Liceo Marconi incontro di Marco Chemello (coord. reg. Veneto) con gli studenti.
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_162

by Wikimedia Italia at January 24, 2018 12:13 PM

Scienziate al femminile su Wikipedia, ci pensa WikiDonne

Una maratona di scrittura per portare le donne della scienza su Wikipedia: l’evento organizzato dallo user group italiano WikiDonne coordinate da Camelia Boban, primo di una serie di editathon “on the road” che si terranno nell’arco del 2018, si svolgerà sabato 27 gennaio dalle 9.00 alle 13.00 presso la sede del Servizio Digital Learning e Multimedia dell’Università degli studi di Padova.
L’iniziativa ha l’obiettivo di arricchire o creare nuove voci sull’enciclopedia libera riguardanti donne che si sono distinte nell’area di discipline note con l’acronimo inglese STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics; in italiano scienza, tecnologia, ingegneria e matematica).
In particolare, nell’ambito dell’appuntamento di Padova, ci si concentrerà sulle tante donne attive nel campo dell’informatica che ancora non hanno una voce su Wikipedia in italiano o di cui sono presenti solo pochi cenni biografici.
Dalle sei programmatrici di uno dei primi computer al mondo (presentato ufficialmente il 16 febbraio 1946) e ricordate come le prime “ENIAC girls” a Cynthia Solomon, co-inventrice del linguaggio di programmazione per i bambini Logo, dalla fondatrice di GNOME Stormy Peters all’informatica della NASA Evelyn Boyd Granville, seconda donna afroamericana a conseguire un dottorato di ricerca in matematica a Yale, passando per la programmatrice kazaka Alexandra Asanovna Elbakyan, fondatrice di Sci-Hub: sono oltre 60 le voci su cui si potrà lavorare (qui l’elenco, in continuo aggiornamento), selezionate dalle esperte di WikiDonne con il supporto di Marco Chemello, socio Wikimedia Italia e coordinatore regionale per il Veneto e dall’Università patavina che ospiterà l’editathon. Proprio la stessa nella quale 340 fa, nel 1678, Elena Lucrezia Cornaro fu la prima donna al mondo ad ottenere una laurea!
L’evento è aperto a tutti, con registrazione obbligatoria gratuita su Eventbrite per ragioni organizzative connesse alla capienza della sala.
Non dimenticate di portare il vostro PC portatile e… siate audaci!

Nell’immagine: Donne che reggono parti di computer. Autore sconosciuto (fotografia tratta da Historic Computer Images), pubblico dominio, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at January 24, 2018 10:54 AM

January 23, 2018

Wikimedia Italia

Roma diventa capitale dei dati geografici liberi con FOSS4G-IT 2018

Manca meno di un mese a FOSS4G-IT 2018, l’evento che riunisce le comunità di utilizzatori e sviluppatori di software geografico open source, oltre che i produttori e fruitori di dati geografici liberi.
Dalla scorsa edizione, ospitata dall’Università di Genova, l’iniziativa raccoglie insieme il meeting annuale dei numerosi utenti italiani di GRASS, GFOSS e OpenStreetMap. Visto il successo dell’appuntamento ligure, le diverse comunità “libere” hanno nuovamente deciso di ritrovarsi in un unico grande evento, che sarà ospitato quest’anno dal 19 al 22 febbraio presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell‘Università di Roma La Sapienza.
Il programma dell’iniziativa, da pochi giorni online sul sito web ufficiale dell’evento, è estremamente vario e comprenderà una giornata interamente dedicata ai workshop (lunedì 19 febbraio) e due giornate di conferenza (martedì 20 e mercoledì 21 febbraio), con interventi di relatori altamente qualificati tra cui la Prof.ssa Maria Antonia Brovelli del Politecnico di Milano, Antonio Ciasullo di Agenzia per l’Italia Digitale, Elena Calandra, Dirigente dell’Istituto centrale per l’archeologia presso il MiBACT e Maurizio Napolitano, Coordinatore del gruppo Digital Commons Lab del centro ICT della Fondazione Bruno Kessler e OSMer di lungo corso.
I temi trattati nell’ambito delle sessioni saranno molti e diversi: dai sistemi GIS, agli open data declinati dal punto di vista di licenze e utilizzi fino all’archeologia.
Una delle novità dell’edizione 2018 è in effetti la partecipazione all’evento della comunità ArcheoFOSS con il suo workshop, nell’ambito del quale si parlerà dell’uso dei dati geografici liberi nei processi di ricerca archeologica.
Anche per quest’anno, una giornata intera – quella di giovedì 22 febbraio – sarà dedicata a OpenStreetMap, con esercitazioni pratiche sulla piattaforma. Quest’anno in particolare ci si concentrerà su due attività: la mappatura dei numeri civici di Roma e la raccolta di dati geografici a supporto della Protezione Civile, per la gestione di operazioni quotidiane e straordinarie (emergenza).
I numeri civici sono un dato estremamente importante in OpenStreetMap, non solo per gli utenti individuali ma anche per le pubbliche amministrazioni, le aziende che si occupano di logistica e persino gli operatori che si occupano di attività di soccorso, come 118 e Vigili del Fuoco: nell’ambito di FOSS4G-IT saranno illustrate le principali metodologie e applicazioni da utilizzare per il rilevamento; inoltre, verrà presentato un progetto pilota di mappatura per il Comune di Roma, realizzato in collaborazione con l’Assessorato Roma Semplice.
Agli operatori e ai volontari della Protezione Civile e VVF, nonché a tutti gli utenti della comunità e ai soggetti a vario titolo interessati, sarà invece rivolta sessione di approfondimento sull’utilizzo della piattaforma OSM prima, durante e dopo le emergenze.  In particolare, verranno mostrate app e strumenti collaborativi come il Tasking Manager e, in collaborazione con i mappatori dei numeri civici, sarà organizzata una dimostrazione di mappatura collaborativa in tempo reale.
Vi abbiamo incuriosito? L’accesso all’evento è gratuito con registrazione obbligatoria a questo link.
Vi aspettiamo a Roma!

Nell’immagine: L’archeologia su OpenStreetMap. Attività di mappatura di un tratto dell’antica via Postumia a Verona. Di Saverio.G (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at January 23, 2018 09:51 AM

January 19, 2018

Wikimedia Italia

Bibliotecari e Wikipedia, sogno futuristico o realtà? Se ne parla il 25 gennaio a Napoli

Il titolo dell’incontro parafrasa il noto romanzo di fantascienza di Philip K. Dick, ma non è di un futuro distopico che si parlerà giovedì 25 gennaio a Napoli presso la Biblioteca di Area Umanistica (BRAU) dell’Università degli Studi Federico II nell’ambito del convegno “Do librarians dream of Wikipedia?”.
Il convegno fornirà infatti una panoramica sui percorsi di collaborazione basati su progetti Wikimedia già oggi sperimentati in Italia e sulle potenzialità ulteriori legate all’uso delle piattaforme wiki, sia nel settore della formazione che delle biblioteche pubbliche e accademiche.
Promosso in collaborazione con il Centro di Ateneo per le Biblioteche “Roberto Pettorino” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II  e con il sostegno di AIB Sezione Campania, del Centro Bibliotecario di Ateneo dell’Università di Salerno e della stessa Biblioteca che ospiterà i lavori, il seminario si inserisce nel quadro più ampio della campagna #1lib1ref, promossa ogni anno dal movimento Wikimedia e The Wikipedia Library in corrispondenza del compleanno dell’enciclopedia libera.
L’iniziativa, a cui il gruppo di lavoro GLAM/AIB Campania ha già aderito lo scorso anno con l’evento Open by default, ha l’obiettivo di stimolare i bibliotecari a contribuire allo sviluppo di Wikipedia chiedendo a ciascuno di inserire almeno un riferimento a una fonte bibliografica, per rendere attendibili le informazioni contenute nell’enciclopedia libera.
Questa è solo una delle modalità di partecipazione dei bibliotecari ai progetti Wikimedia: come racconteranno i relatori, bibliotecari e docenti nonché soci Wikimedia e AIB, le opportunità sono molteplici.
Diverse strade di collaborazione sono ad esempio individuate all’interno degli IFLA Wikipedia opportunities papers sviluppati dalla International Federation of Library Associations and Institutions con il supporto dei wikimediani Alex Stinson e Jake Orlowitz, su cui i soci Alessandra Boccone e Remo Rivelli proporranno un approfondimento. Altri percorsi sono tracciati dai bibliotecari stessi, come Claudio Forziati, coordinatore regionale WMI per la Campania e bibliotecario presso l’Università di Salerno, che racconterà della sperimentazione realizzata su SHARE Catalogue basata su Wikidata, il database libero di dati strutturati.
Ma non solo: al seminario si tratterà di teorie e pratiche di didattica wiki con Luigi Catalani e Armando Bisogno, di open data, wiki e archeologia con Saverio G. Malatesta, dell’esperienza da Wikipediano in Residenza presso ICBSA e dei progetti sviluppati su Wikidata con Luca Martinelli, il tutto coordinato e moderato dal Prof. Roberto Delle Donne, Presidente del Centro di Ateneo per le Biblioteche.
Il convegno si concluderà con un aperitivo presso lo Spazio Nea, adiacente alla Biblioteca, per festeggiare insieme il 17° anniversario della nascita dell’enciclopedia libera.
Il programma completo del seminario è pubblicato qui, tutte le informazioni sull’appuntamento e i contatti degli organizzatori sono presenti anche sulla pagina Facebook dell’evento.
Vi aspettiamo!

Nell’immagine: una sala della Biblioteca Pubblica di Amsterdam, di Jorge Royan (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at January 19, 2018 11:05 AM

January 17, 2018

Wikimedia Italia

Wikipedia 4 Refugees, l’integrazione passa attraverso l’enciclopedia libera

L’enciclopedia libera può essere uno strumento utile per avviare un percorso di accoglienza e apprendimento rivolto a rifugiati e richiedenti asilo in Italia? L’esperienza di Wikipedia 4 Refugees dimostra di sì.
Il progetto, promosso da un team di entusiasti volontari (wikipediani e non) con il sostegno dell’Università degli Studi di Trento e di Cinformi – il Centro informativo per l’immigrazione della Provincia Autonoma di Trento – e il supporto Wikimedia Foundation,  si è svolto da metà ottobre a metà dicembre 2017 a Trento, inserendosi in un più ampio quadro di iniziative sostenute dall’Università a favore dell’integrazione e l’accoglienza dei migranti.
I partecipanti – otto richiedenti asilo e rifugiati provenienti da più Paesi tra cui Mali, Guinea, Pakistan e Afghanistan – sono stati coinvolti in un ciclo di dieci incontri, tenuti da esperti wikipediani e volontari già impegnati in percorsi di alfabetizzazione informatica con richiedenti asilo e rifugiati, con l’aiuto di alcuni mediatori linguistici.
Gli incontri erano mirati a trasmettere ai partecipanti le regole di base per contribuire all’enciclopedia libera, per poi affiancarli nell’attività di traduzione di alcune voci Wikipedia dall’italiano alle diverse lingue d’origine.
Il percorso, oltre a consentire ai migranti di socializzare tra loro e con i volontari, ha permesso di lavorare insieme sulla comprensione e l’uso della lingua italiana, ma anche di migliorare le competenze informatiche di base dei partecipanti.
Le otto voci tradotte nell’ambito del percorso riguardano discipline diverse, dalla geografia e cultura italiana, a norme del diritto internazionale sul diritto di asilo a materie di educazione civica: lo ius soli, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e l’Italia in pular, il permesso di soggiorno, l’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e i Centri per l’immigrazione in Italia in bambara, le rotte dei migranti nel Mediterraneo in pashto, Trento e il permesso di soggiorno in urdu.
Il progetto Wikipedia 4 Refugees ha avuto un’ottima eco sia in Italia che all’estero: oltre a ricevere attenzione dai mezzi stampa, il percorso è stato presentato a Trento, nell’ambito di ItWikiCon 2017, e a Londra, nell’ambito del MozillaFest. In entrambe le occasioni più persone si sono avvicinate con interesse e curiosità per chiedere informazioni e capire come il progetto fosse nato.
I volontari trentini hanno inoltre aperto contatti in Basilicata, dove la Fondazione Città della Pace per i Bambini – nata su impulso della Premio Nobel per la pace Betty Williams e da sempre impegnata per l’accoglienza dei rifugiati – sarebbe interessata a riproporre il progetto sul territorio. Ad oggi, è in corso la ricerca di wikipediani esperti disposti a condurre le attività di tutoring durante il percorso: senza un buon numero di volontari, le attività non potranno partire.
Gli organizzatori di Wikipedia 4 Refugees sono a disposizione per condividere l’esperienza trentina e trasferire quanto appreso nella prima – e si spera non unica – edizione di Wikipedia 4 Refugees a chiunque volesse replicarla, in Italia o all’estero.
Chi fosse interessato al progetto può contattare la Segreteria di Wikimedia Italia o scrivere al nostro socio trentino Niccolò Caranti.

Nell’immagine: Attività di storytelling e selezione voci nell’ambito del progetto Wikipedia 4 Refugees. Di Martina Puppi (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at January 17, 2018 11:23 AM

January 16, 2018

Wikimedia Italia

Vuoi partecipare a State of the Map 2018? Richiedi un contributo o una borsa di studio!

Sei un utente di OpenStreetMap, un produttore o un utilizzatore di dati geografici liberi, un ricercatore o un semplice appassionato della Wikipedia delle mappe? Non puoi perdere l’occasione di partecipare a State of the Map 2018, il raduno mondiale della comunità OpenStreetMap che si terrà quest’anno a Milano, dal 28 al 30 luglio.
Da oggi, grazie alla generosità degli sponsor dell’iniziativa, è possibile candidarsi per prendere parte all’evento con l’aiuto di una borsa di studio o un contributo economico a copertura di tutti o alcuni dei costi di partecipazione.
OpenStreetMap è la grande mappa libera creata da tantissimi utenti in tutto il mondo: vogliamo dare la possibilità di partecipare all’evento al maggior numero di persone possibile!
Compila questo form per inviare una richiesta di supporto per la tua partecipazione, il termine è fissato a mercoledì 14 febbraio.
Poiché ogni anno riceviamo moltissime domande di supporto – più di quelle che riusciamo a soddisfare – ti chiediamo di compilare con attenzione la tua richiesta, per poter allocare al meglio i nostri fondi.
Qui di seguito alcuni suggerimenti utili per la compilazione della domanda:

  • Seleziona il livello minimo di borsa di studio di cui hai bisogno per poter partecipare: questo ci aiuterà ad utilizzare al meglio i fondi di cui disponiamo.
  • Rispondi con max 1500 caratteri alla domanda “Quali benefici avrai tu e quali OpenStreetMap, grazie alla tua partecipazione?”. Utilizza frasi brevi e descrivi con precisione gli obiettivi che puoi conseguire ed aiutarci a raggiungere.
  • Raccontaci come contribuisci a OpenStreetMap, il tuo progetto o lo user group di cui fai parte. Siamo curiosi di conoscere la tua esperienza individuale: prova a utilizzare l’”io” e non il “noi”.
  • Inserisci il link al tuo profilo OpenStreetMap, alla pagina del gruppo locale che gestisci o a cui partecipi o al software che hai creato. Se la tua richiesta ci interessa, approfondiremo questi dettagli.
  • Rifletti: quali temi o approfondimenti che altrimenti mancherebbero sarai in grado di portare a State of the Map? Cosa pensi di portare a casa da questa partecipazione? Cosa intendi organizzare in seguito?

Se vuoi avere un’idea ancora più chiara di ciò che cerchiamo, leggi questo articolo (in inglese) in cui spieghiamo brevemente come è stata condotta la selezione lo scorso anno e scopri le esperienze di chi ha partecipato a State of the Map 2017.
Che aspetti? Compila subito il modulo di richiesta!

Nell’immagine: Alcuni dei borsisti che hanno partecipato a State of the Map 2017. Fotografia fornita da OpenStreetMap Foundation.

by Wikimedia Italia at January 16, 2018 03:01 PM

January 10, 2018

Wikimedia Italia

Buon compleanno Wikipedia! – Newsletter n. 161 del 10 gennaio 2018

Wikimedia News - n. 161 - 10 gennaio 2018

La festa per il decimo compleanno di Wikipedia a Milano. Di Leonora Giovanazzi (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Buon compleanno Wikipedia!

Wikipedia compie 17 anni: l’enciclopedia online libera e collaborativa, ufficialmente lanciata il 15 gennaio 2001, conta oggi oltre 47 milioni di voci in più di 290 edizioni linguistiche ed è costantemente tra i primi dieci siti web più visitati a livello globale. Vuoi festeggiare insieme a noi questo importante anniversario? Scopri nell'articolo come fare.

Un gruppo di OSMer mostra un elemento OpenStreetMap registrato sull'editor JOSM. Di Segundonome (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

L’Università di Perugia incontra OpenStreetMap

Giovedì 11 gennaio il Dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università di Perugia ospita l’incontro divulgativo "Dati cartografici liberi e OpenStreetMap - I casi d'uso nella gestione delle emergenze e del rischio". Oltre a diversi interventi volti ad illustrare che cos'è, come funziona e a cosa può servire OpenStreetMap, l'evento prevede anche una sessione pratica di caricamento dati sulla piattaforma a cui sarà possibile partecipare anche da remoto. Scopri nell'articolo il programma completo della giornata e come partecipare!


Gli studenti campani portano il patrimonio culturale sui wiki con il progetto Reach Out

Un bronzo di Pierre-Philippe Thomire, uno degli artisti le cui opere sono conservate presso le istituzioni del Polo museale campano. Foto di MET Museum, CC0, via Wikimedia Commons

Si terranno venerdì 12 e martedì 16 gennaio i due appuntamenti conclusivi del percorso di alternanza scuola/lavoro promosso nell'ambito del progetto Reach Out!, nato dalla collaborazione fra il Polo museale della Campania e diversi partner fra cui Wikimedia Italia. I venti alunni dell'Istituto "Enrico Caruso" di Napoli coinvolti nelle attività di formazione arricchiranno Wikipedia e Wikimedia Commons con immagini e informazioni relative ad artisti delle collezioni di Palazzo Reale, tra cui Gennaro Maldarelli, Raffaele Belliazzi, Pierre-Philippe Thomire e Adam Weisweiller. Scopri di più nell'articolo!

Cartoline dall'Italia, destinazione mondo: ne spediremo tante grazie a voi!

Autunno al Castello di Levizzano (MO), lo scatto che ha vinto il premio speciale FIAF per Wiki Loves Monuments 2017 in Italia. Foto di Angelo Nastri Nacchio (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Nel periodo delle festività natalizie abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi legata a Wiki Loves Monuments, il concorso fotografico che valorizza le bellezze del nostro patrimonio culturale. Tantissime persone hanno già scelto di sostenere questo progetto con una donazione: questo ci consentirà di portare ancora più monumenti italiani su Wikipedia, per farli conoscere a tutto il mondo. Se vuoi unirti, sei ancora in tempo: tutte le informazioni sull'iniziativa sono pubblicate a questo link. La bellezza è di tutti!


Notizie dal mondo OpenStreetMap

La copia della Giuditta del Varni di spalle al Cimitero di Staglieno. Di Alberto Bongiorno (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

  • Lo sapevate che a Genova si trova uno dei cimiteri monumentali più importanti d'Europa? Si tratta del cimitero di Staglieno, dove sono sepolti personaggi illustri del capoluogo ligure e non solo: tra questi, Giuseppe Mazzini, Nino Bixio, Fabrizio De André e Fernanda Pivano. Il Père Lachaise d'Italia è quasi integralmente mappato su OpenStreetMap; inoltre, sono presenti più di 10.000 foto su Mapillary, la piattaforma che raccoglie fotografie geolocalizzate condivise con licenza libera.
  • Michelin ha utilizzato dati OpenStreetMap per la nuova edizione delle mappe delle isole della Riunione, Martinica e Guadalupa. Le carte sono correttamente corredate dell'attribuzione della fonte.

Notizie dal mondo wiki

Tower bridge: un'opera del pittore futurista italiano Luigi Russolo, dal 2018 in pubblico dominio, via Wikimedia Commons
  • Ogni 1° gennaio si celebra la giornata internazionale del pubblico dominio. La data non è scelta per caso: all'inizio del nuovo anno infatti diverse opere diventano liberamente utilizzabili, grazie alla scadenza del copyright. A questo link trovate l'elenco degli autori i cui lavori sono tornati al pubblico dominio a partire dal 2018.
  • Il 2018 potrebbe essere un anno decisivo per la riforma europea sul copyright. In un articolo sul suo blog l'associazione Communia elenca le questioni fondamentali in discussione e le modalità per affrontarle in modo efficace.
  • Donald Trump, Elisabetta II e la settima stagione di Game of Thrones sono tra le voci di Wikipedia in lingua inglese più visualizzate nel 2017. A questo link è pubblicata la top 25!


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 16 gennaio, Pisa: Inizio corso di 10 incontri di introduzione a Wikipedia e Wikisource rivolto ai soci di AEGEE Pisa tenuto da Luca Landucci con il supporto di Daniele Napolitano.
  • 19 e 21 gennaio: corso di formazione su Wikipedia per docenti e personale dell'Università degli studi di Padova.
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_161

by Wikimedia Italia at January 10, 2018 12:07 PM

Gli studenti campani portano il patrimonio culturale sui “wiki” con il progetto Reach Out

Si concluderà martedì 16 gennaio il percorso di alternanza scuola/lavoro promosso nell’ambito del progetto Reach Out!, nato dalla collaborazione fra il Polo museale della Campania e diversi partner fra cui Wikimedia Italia.
Il progetto ha preso avvio il 18 dicembre con un incontro introduttivo, nell’ambito del quale i volontari di Wikimedia Italia hanno illustrato agli studenti dell’ ITE Caruso di Napoli la storia di Wikipedia, i cinque pilastri su cui si regge e presentato tutta la galassia dei progetti Wikimedia.
Molta attenzione è stata data anche al tema dei diritti d’autore e delle licenze Creative Commons: in particolare, i ragazzi si sono mostrati molto interessati alle questioni legate alle violazioni di copyright (copyviol), tema troppo spesso sottovalutato alla loro età.
In seguito ha preso avvio la fase laboratoriale, mirata ad arricchire di contenuti Wikipedia e Wikimedia Commons: i ragazzi hanno iniziato a familiarizzare con cataloghi e fonti e costituito dei gruppi dividendosi i contenuti su cui lavorare.
Venerdì 12 gennaio – sotto la supervisione dei nostri esperti wikipediani – i ragazzi lavoreranno sulle voci selezionate relative agli artisti Gennaro Maldarelli, Raffaele Belliazzi, Pierre-Philippe Thomire e Adam Weisweiller, ancora non presenti su Wikipedia in lingua italiana. Alcuni saranno inoltre impegnati a scattare foto di Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale da caricare sulla piattaforma multimediale Wikimedia Commons.
Il lavoro realizzato dagli studenti sulle pagine di prova sarà pubblicato su Wikipedia martedì 16 gennaio, nell’ambito dell’editathon che concluderà il progetto.
Attendiamo di vedere i wikilink rossi colorarsi di blu!

Nell’immagine: Un bronzo di Pierre-Philippe Thomire, uno degli artisti le cui opere sono conservate presso le istituzioni del Polo museale campano. Foto di MET Museum, CC0, via Wikimedia Commons

by Wikimedia Italia at January 10, 2018 09:59 AM

L’Università di Perugia incontra OpenStreetMap

Giovedì 11 gennaio il Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia, ospiterà l’incontro divulgativo “Dati cartografici liberi e OpenStreetMap – I casi d’uso nella gestione delle emergenze e del rischio”.
L’evento, che sarà ospitato in Aula Gregori a partire dalle ore 9.30, si aprirà con una serie di interventi volti ad illustrare che cos’è, come funziona e a cosa può servire OpenStreetMap, la Wikipedia delle mappe.
Diversi dei relatori che interverranno – tra questi Chiara Parapini di Action Aid e Alessandro Palmas, project manager OSM per Wikimedia Italia – si concentreranno sull’utilizzo dei dati cartografici liberi nelle fasi di risposta a situazioni di emergenza e nelle attività di ricostruzione, analizzando in particolare l’apporto fornito dalla comunità OSM in occasione del sisma del 2016 in Centro Italia. In tal senso, si segnala la partecipazione al convegno di alcuni Vigili del Fuoco dei gruppi TAS (Topografia applicata al Soccorso).
Tra gli speaker parteciperà anche Massimo Zotti di Planetek Italia con un approfondimento sul tema dell’utilizzo di dati open forniti da sistemi satellitari, con riferimento alle interazioni tra OpenStreetMap e il programma europeo Copernicus.
La mattinata si concluderà con una sessione pratica di raccolta di dati geografici coadiuvata dal coordinatore OpenStreetMap per l’Umbria di Wikimedia Italia Marcello Arcangeli.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14 presso l’Aula Informatica dell’Università, i partecipanti – supportati da utenti esperti – potranno caricare i dati rilevati sulla piattaforma OSM.
Alla fase di caricamento dati sarà possibile partecipare anche da remoto attraverso lo strumento del Tasking Manager, basandosi su ortofoto aggiornate fornite da 21AT grazie all’interessamento di Planetek Italia. La mappatura da remoto si concentrerà sull’area del Comune di Perugia.
L’evento è gratuito e aperto a tutti (fino ad esaurimento posti – max 50): vi aspettiamo!

Nell’immagine: Un gruppo di OSMer mostra un elemento OpenStreetMap registrato sull’editor JOSM. Di Segundonome (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at January 10, 2018 09:46 AM

Buon compleanno Wikipedia!

Wikipedia compie 17 anni: l’enciclopedia online libera e collaborativa è stata ufficialmente lanciata il 15 gennaio 2001, con la pubblicazione dell’edizione in lingua inglese.
Dalla sua nascita in avanti, Wikipedia ha continuato a crescere e svilupparsi raggiungendo oggi (List of Wikipedias – Grand Total (updated daily) – consultato in data 9/01/2018) oltre 47 milioni di voci in più di 290 edizioni linguistiche: l’enciclopedia libera è costantemente tra i primi dieci siti web più visitati a livello globale.
Nell’anno che si è appena concluso, Wikipedia è arrivata anche fuori dal pianeta Terra, con la prima modifica dallo spazio: in orbita dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS)  l’astronauta italiano Paolo Nespoli ha registrato un file audio con la sua voce che è stato utilizzato per arricchire la sua biografia online.
Quali traguardi raggiungerà l’enciclopedia nel nuovo anno? Il 2018 si apre già con una sfida per l’edizione in lingua italiana, ottava a livello globale per numero di “articoli”: manca pochissimo per raggiungere le 1.500.000 voci e serve l’aiuto di tutti per battere questo record.
Non vediamo l’ora di festeggiare i futuri successi dell’enciclopedia, ma per il momento brindiamo a 17 anni di sapere libero: chi volesse unirsi a noi, può partecipare alla piccola festa nei nostri uffici a Milano e al raduno che si terrà a Pisa, organizzato grazie al supporto dei wikipediani attivi a livello locale.
Ricordate di confermare la vostra presenza, ovviamente sulle pagine di Wikipedia!

Nell’immagine: La festa per il decimo compleanno di Wikipedia a Milano. Di Leonora Giovanazzi (opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at January 10, 2018 09:28 AM

January 09, 2018

maurizio codogno

Io e la matematica

È vero che non sono un esempio da seguire, ma…

immagine di Fir0002, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Mathematics_concept_collage.jpg

Il Carnevale della matematica di gennaio sarà tenuto da Math is in the Air, e il suo tema è “io e la matematica”. Come gli affezionati compulsatori dei Carnevali sanno, il tema è tutto fuorché obbligatorio, e io sono noto per non seguirlo mai; ma stavolta ho pensato che avrei potuto raccontare del mio approccio alla matematica. Sono il primo a riconoscere che esso non è generalmente consigliabile a chiunque; però credo che tra le righe del mio esempio personale si possa scoprire qualcosa valido per tutti.

Reuben Hersh e Philip Davis affermano che il matematico tipico è platonista durante la settimana e formalista nei weekend. Non so se sia vero, e comunque loro lo dicono perché non sono né l’uno né l’altro; però sicuramente io sono nato come un formalista, vale a dire qualcuno che non dà alcuna importanza alla verità o meno della matematica, fintantoché i conti formali tornano. Ancora prima di andare a scuola mi divertivo a fare addizioni e sottrazioni di numeri di sette-otto cifre, semplicemente perché mi piaceva vedere che la struttura dell’operazione funzionava come un meccanismo ad orologeria. A sette anni mio zio mi insegnò a usare le tavole dei logaritmi, di cui naturalmente non mi facevo nulla; ma restavo incantato a vedere come le differenze tra le mantisse si riducessero in modo regolare-ma-non-troppo. Alle medie prendevo un foglio a quadretti e compilavo tavole pitagoriche fino a 35x35: il limite era scelto semplicemente perché scrivevo sì minutamente, ma lo spazio totale era quel che era. Diciamocelo: tutta quella non era matematica né io ero un enfant prodige. I numeri e le loro regolarità erano comunque nel mio DNA, e non è stato un caso che quando nella seconda metà degli anni ’70 uscirono le prime calcolatrici programmabili io mi ci fiondai immediatamente su.

Che io non sia mai stato un genio della matematica lo si può anche intuire dai miei sfortunati tentativi di generalizzare — sempre da un punto di vista formale, mica mi interessava dimostrarlo — le formule che trovavo. Quando alle medie mi insegnarono a estrarre la radice quadrata cercai di vedere se si poteva modificare il metodo per le radici cubiche. Quando al liceo il professore ci mostrò un modo rapido per scrivere la formula della tangente a una conica in geometria analitica ma ci vietò di usarlo a meno che non lo sapessimo dimostrare, mi misi a scrivere equazioni su equazioni a seconda del tipo di conica per mostrare che la formula in effetti funzionava. Con il senno di poi è chiaro che il mio approccio era stupido e non sarebbe mai potuto funzionare; ma quando uno è giovane non si preoccupa certo di simili quisquilie, e pensa che tutto si può fare con sufficiente forza di volontà e un taccuino sufficientemente ampio per fare i conti.

Tra la fine delle medie e l’inizio del liceo feci però una scoperta che a lungo andare cambiò la mia percezione della matematica: i cinque libri Enigmi e giochi matematici pubblicati a quel tempo da Sansoni. Un mio amico ha detto che io sono cresciuto a pane e Martin Gardner: quello che è indubbiamente vero è che dovetti ricomprare alcuni di quei volumetti perché a furia di compulsarli si erano letteralmente sfasciati. Gardner mi fece scoprire l’esistenza di una “matematica da strada”, che partiva da oggetti banali e scopriva relazioni inaspettate; la prima cosa che mi viene in mente al momento è il regolo di Golomb. Utilità pratica? Nessuna. Difficoltà nel trovare una regola generale? Estrema: per trovare regoli ottimali non c’è molto di meglio che testarli tutti. Facilità nel giocarci un po’ su? Tantissima. Capirete che un giocherellone come me non poteva lasciarsi scappare questi esempi, e si beava nel vedere che era possibile parlare di matematica in un libro non di scuola (al tempo non avrei mai immaginato che anch’io avrei scritto libri di matematica ricreativa… come si cambia con gli anni, vero?). I libri di Martin Gardner mi lasciarono anche due eredità: la prima fu la conoscenza dell’enunciato di alcuni teoremi non standard che mi servì al tempo dell’università per sembrare più bravo di quanto in realtà fossi, della seconda vi parlerò dopo.

Durante l’università continuai ad avere un approccio tendenzialmente formalista. Insomma, più che capire perché i teoremi funzionassero mi misi a vedere cosa facevano, partendo da casi pratici che ero in grado di maneggiare. Nel primo biennio la cosa funzionò piuttosto bene: sono rimaste memorabili le sessioni con il mio amico, molto più teorico di me, con il quale risolvevamo gli esercizi trovandoci a metà strada, lui sfruttando i teoremi generali ed io costruendo dal basso. Nel secondo biennio le cose divennero parecchio più problematiche, e non credo di avere mai capito nulla di analisi funzionale (o analisi complessa, se per questo, ma qui almeno ho la scusa che nel mio piano di studi si era persa…) Una volta laureatomi, ho come capita spesso dimenticato tutto, visto che non ho mai avuto la necessità di usare quanto studiato. Ma ecco che entra in gioco la seconda eredità che Martin Gardner mi ha lasciato: la filosofia.

Gardner era un giornalista scientifico (confessò di non aver mai davvero capito l’analisi matematica), ma il suo background era filosofico. Avendo carta bianca nello scegliere gli argomenti per la sua rubrica di giochi matematici sullo Scientific American, trovò naturale inserire di quando in quando temi più filosofici, che io lessi con la stessa avidità di tutto il resto e che cominciarono a germogliare nel mio cervello. I filosofi che mi leggeranno grideranno certamente allo scandalo, e in fin dei conti i miei voti in filosofia al liceo erano man mano scesi a livelli infimi dopo che la linearità dei filosofi greci si era tramutata nel casino di quelli moderni; ma la mia definizione di filosofia è “la scienza che fa domande” (sulla Vita, l’Universo e Tutto Quanto, ovvio). L’importante non sono tanto le risposte quanto le domande, insomma. Con la matematica, non saprei dire di preciso quando esattamente, mi successe proprio questa cosa. Invece che mettermi a seguire regolette formali, cominciai a chiedermi perché i conti funzionavano in questo modo. Guardando le cose da un punto di vista diverso — a matematica, almeno a Pisa, esisteva il corso di “Matematiche elementari da un punto di vista superiore” che al tempo mi sembrava un’idiozia ma di cui ora capisco l’importanza — mi è stato per esempio chiaro perché nell’algoritmo per calcolare la radice quadrata a mano ci sono quei raddoppi del risultato parziale; sono una banale conseguenza del fatto che stiamo in realtà applicando l’uguaglianza (a+b)² = a² + b² + 2ab. Ma la cosa è molto più generale. Quando scrivo di matematica (di base…) ormai mi è naturale cercare un approccio il più possibile diverso da quello standard, non per spocchia ma perché sono intimamente convinto che possa servire ad avere un’idea della realtà della matematica, e del suo essere una scelta naturale per studiare il mondo.

Non che io creda più di tanto all’irragionevole efficacia della matematica, a dire il vero; ma resto comunque un platonista e non seguo l’approccio “umanista” di Hersh quando afferma che la matematica non è altro che un costrutto umano. I numeri primi sono tali per una qualunque civiltà sufficientemente evoluta, e le loro proprietà restano le stesse. In teoria si potrebbe pensare che il concetto di dimostrazione non debba necessariamente essere applicato, ma non credo si possa andare più di tanto avanti a regole ad hoc. Quindi una matematica aliena si potrà sviluppare in modi diversi da noi — chessò, un concetto come quello di numero reale potrebbe essere sostituito da quello di numero computabile, cosa che cambierebbe parecchio l’analisi matematica — ma sarà comunque riconoscibile e conoscibile, partendo dai principî iniziali. Insomma, gli enti matematici esistono, checché se ne voglia dire; persino l’insieme vuoto esiste, con tutte le sue mirabolanti proprietà. Un teorema, una volta dimostrato, è qualcosa di vero; magari inutile, come nella barzelletta dei due tipi in mongolfiera che si sono persi e che alla loro domanda “dove siamo?” si sentono rispondere “in una mongolfiera”, ma comunque vero.

In definitiva, che cos’è per me la matematica? Una cara amica, che a volte mi fa arrabbiare ma che in fin dei conti non mi delude mai e sulla quale so di poter contare (pun not intended). Non riuscirò mai a conoscerla tutta, anzi ne conoscerò molto meno di tanta altra gente: ma è poi così importante? Ciò che conta è stare bene insieme, e questo sicuramente succede tra me e lei :-)

by maurizio codogno at January 09, 2018 11:29 AM

December 20, 2017

Wikimedia Italia

Abbiamo vinto! L’Italia in vetta a Wiki Loves Monuments – Newsletter n. 160 del 20 dicembre 2017

Wikimedia News - n. 160 - 20 dicembre 2017

Lo scatto che ritrae la Fortezza delle Verrucole in Toscana, quinto posto nel ranking globale Wiki Loves Monuments e terzo posto in Italia. Di Iris Gonelli (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Abbiamo vinto! I monumenti italiani in vetta alla classifica internazionale Wiki Loves Monuments

La Giuria internazionale di Wiki Loves Monuments ha identificato oggi i vincitori del grande concorso fotografico a livello mondiale: ben quattro scatti tra i primi venti raffigurano monumenti italiani e anche nel 2017, per il terzo anno consecutivo, siamo nella top 5 a livello globale. Abbiamo raggiunto questo risultato grazie alla bravura dei nostri fotografi e al supporto di tutti voi! Scopri nel post le foto vincitrici e come sostenere il progetto.

Angelica Braccia con il logo da lei realizzato per State of the Map 2018 Milano. Elaborazione di Frussi (WMIT), CC BY-SA 4.0

State of the Map 2018: selezionato il logo ufficiale

A poche settimane dalla chiusura del concorso per la realizzazione del logo dell'edizione 2018 di State of the Map, che si terrà dal 28 al 30 luglio presso il Politecnico di Milano, possiamo finalmente presentarvi l’identità grafica selezionata per la manifestazione e la sua designer, Angelica Braccia. Leggi l'articolo per saperne di più.


Promuovi la cultura libera: ti aiutiamo noi!

Wikigita al Museo Etrusco Nazionale di Villa Giulia, tradotta in LIS: uno dei progetti dei soci supportati con i fondi dell'Associazione. Foto di Saverio.G (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Per l'anno 2018 Wikimedia Italia ha previsto di accrescere le risorse economiche a disposizione dei soci per coprire i costi legati all'organizzazione di iniziative e attività a sostegno della cultura libera sul territorio nazionale. In particolare, oltre ai contributi previsti dal programma Microgrant (entro i 500 €), l'Associazione ha istituito un ulteriore fondo di 10.000 € per supportare nuove proposte che necessitino di un contributo superiore. Vuoi promuovere un'iniziativa? Scopri nell'articolo come fare.

Le storie di Wiki Loves Monuments: Pignola, un piccolo paese che si apre al mondo

Osservando i particolari del campanile della Chiesa Matrice di Santa Maria Maggiore a Pignola (PZ), durante la wikigita. Foto di Santarsiero Donato (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La storia di Grazia inizia nel 2015 quando la docente decide di utilizzare Wikipedia come strumento di lavoro in classe per far conoscere ai propri studenti la storia e i principali monumenti del loro paese natale, Pignola. Questo è stato il primo passo di un entusiasmante percorso che ha portato le bellezze di Pignola a tutto il mondo. Leggi l'articolo per saperne di più.


Notizie dal mondo OpenStreetMap

Le Geochicas a State of the Map Latin America 2016 Di Di OpenStreetMap Latinoamérica, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

  • Giovedì 11 gennaio l'Università di Perugia ospiterà una giornata OpenStreetMap. Il programma è molto ricco e comprenderà una sessione di mappatura (nel pomeriggio) a cui sarà possibile partecipare anche da remoto grazie al Tasking Manager, lo strumento usato durante le mappatura per le emergenze naturali o umanitarie. Per l'occasione, l'azienda 21AT, per tramite dell'italiana Planetek, ha attivato un servizio con foto satellitari recenti sull'area di Perugia che consentirà, tra le altre cose, di supportare le operazioni di monitoraggio civico di Ricostruzione Trasparente sulle aree colpite dai sismi del 2016.
  • Le Geochicas sono state identificate dalla comunità OpenStreetMap in Belgio come mappatore del mese di dicembre. In questo breve articolo (in inglese) ci spiegano chi sono, da dove provengono e perchè hanno deciso di contribuire allo sviluppo di OpenStreetMap.
  • Il mappatore italiano Michele ha contribuito a mappare Porto Rico in OpenStreetMap dopo gli uragani, guadagnandosi un riconoscimento di HOT OSM.

Notizie dal mondo wiki

Lo scatto vincitore del concorso Wiki Loves Earth nel 2017. Foto di Serjey Pesterev (opera propria), CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
  • Dopo la lettera di oltre 80 organizzazioni europee fra cui Wikimedia, Communia torna a spiegare i danni della cosiddetta "tassa sui link" proposta da alcuni potenti editori tramite la Commissione europea.
  • Grazie alla quarta edizione del concorso Wiki Loves Earth, che mira a valorizzare le bellezze delle aree naturali protette in tutto il mondo, sono state caricate quasi 132 mila fotografie su Wikimedia Commons provenienti da almeno 38 Paesi!
  • Il concorso di scrittura WikiChallenge che si è svolto nelle scuole primarie africane in Mali, Tunisia, Madagascar e Guinea tra ottobre e novembre ha consentito di arricchire Vikidia, progetto enciclopedico destinato per lo più ai bambini tra 8 e 13 anni.
  • Successo di pubblico al raduno milanese del 10 dicembre con vari utenti Wikimedia fra cui soci Wikimedia Italia e wikipediani.


Appuntamenti e comunicazioni

Gli uffici di Wikimedia Italia saranno chiusi da lunedì 25 dicembre a domenica 7 gennaio. Per qualsiasi richiesta, inviateci un messaggio e-mail all'indirizzo segreteria@wikimedia.it, vi risponderemo al nostro rientro. Buone Feste a tutti voi!

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 22 dicembre, Trento: Secondo evento Wikidata for WLM, presso la Biblioteca comunale.
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_160

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by Wikimedia Italia at December 20, 2017 02:54 PM

Le storie di Wiki Loves Monuments: Pignola, un piccolo paese che si apre al mondo

Wiki Loves Monuments è il grande concorso fotografico per la valorizzazione del patrimonio culturale. Grazie a chi ha partecipato e supportato la competizione in questi anni, oltre 90.000 scatti di monumenti italiani sono oggi pubblicati con licenza libera su Wikimedia Commons e andranno a illustrare le voci di Wikipedia.
Dietro a questo grande risultato ci sono tante piccole storie di persone che hanno deciso di “liberare” insieme a noi la bellezza del nostro territorio.

 




 

 

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“A volte vivere più di quarant’anni nello stesso paese non basta per conoscerlo davvero”, ci racconta Grazia, insegnante di lettere lucana “con Wiki Loves Monuments ho scoperto angoli inesplorati e tesori nascosti della mia città. Ma c’è qualcosa che mi ha emozionata ancora di più: condividere queste scoperte con i miei studenti e – al contempo – con milioni di persone in tutto il mondo, attraverso le pagine di Wikipedia”.
La storia di Grazia inizia nel 2015 quando la docente decide di utilizzare Wikipedia come strumento di lavoro in classe per far conoscere ai propri studenti la storia e i principali monumenti del loro paese natale, Pignola.
Realizzare una voce sull’enciclopedia libera richiede un serio lavoro di ricerca sulle fonti, che devono essere attendibili e autorevoli: per questo la docente e i suoi studenti scandagliano insieme il web, gli archivi e le biblioteche del paese, raccogliendo informazioni rilevanti da condividere sull’enciclopedia libera.
Al termine dell’anno scolastico, nel 2016, il primo risultato raggiunto: la voce Wikipedia su Pignola si è arricchita di una grande quantità di informazioni attendibili e verificate sulla città, la sua storia e i principali monumenti. Grazia e i suoi studenti sono entusiasti del lavoro svolto insieme e desiderano fare di più per fare conoscere a tutto il mondo la loro città.
Per questo, quando la docente viene coinvolta dall’amministrazione comunale per presentare pubblicamente il lavoro svolto, decide di proporre al Comune di aderire al grande concorso fotografico Wiki Loves Monuments, concedendo l’autorizzazione a fotografare i principali monumenti del paese e caricare gli scatti realizzati su Wikimedia Commons, il database multimediale connesso a Wikipedia.
Nel 2017 il Comune di Pignola aderisce a WLM liberando 12 monumenti della città. Inoltre, l’amministrazione comunale promuove insieme alla Pro Loco cittadina una wikigita fotografica alla scoperta delle bellezze del paese.
All’iniziativa partecipano più di quindici persone tra studenti, docenti, fotografi del paese e cittadini, guidati per le strade del piccolo paese da uno storico locale, autore di alcuni dei volumi utilizzati da Grazia e dalla sua classe come fonte per la pagina Wikipedia: gli scatti raccolti sono centinaia, tutti condivisi su Wikimedia Commons e pronti per essere utilizzati da chiunque in tutto il mondo, sulle pagine dell’enciclopedia libera e non solo.
“Non capita tutti i giorni di scoprire che proprio dietro casa tua c’è una chiesa ricca di affreschi di grande valore” ci ha detto Mariangela, studentessa di 16 anni che ha partecipato alla wikigita fotografica “Grazie a Wiki Loves Monuments ho visto con occhi differenti il mio paese natale e ascoltato storie che non conoscevo!”
Grazia, i suoi alunni e i cittadini del paese sono pronti a proseguire nel nuovo anno il viaggio alla scoperta di Pignola e del territorio circostante, certi che ci siano ancora tante storie e monumenti sconosciuti da valorizzare e portare sui “wiki”.
“Tutti i piccoli paesi d’Italia dovrebbero intraprendere questo percorso” conclude Grazia “dobbiamo conoscere e fare conoscere a tutti le meraviglie del nostro patrimonio culturale!”.

Ps. Wikimedia Italia ha lanciato per questo Natale una campagna di raccolta fondi legata a Wiki Loves Monuments con l’obiettivo di accrescere ancora di più la visibilità del patrimonio culturale italiano, anche quello meno conosciuti, portando ancora più monumenti su Wikipedia nel 2018. Tutte le informazioni sull’iniziativa sono pubblicate a questo link: dona.wikimedia.it

Nell’immagine: Osservando i particolari del campanile della Chiesa Matrice di Santa Maria Maggiore a Pignola (PZ), durante la wikigita. Foto di Santarsiero Donato (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at December 20, 2017 10:54 AM

Promuovi la cultura libera: ti aiutiamo noi!

Da anni i soci di Wikimedia Italia portano avanti iniziative e attività a sostegno della cultura libera sul territorio nazionale, dalle “wikigite” nei musei per portare sui progetti Wikimedia il nostro ricco patrimonio culturale alla mappatura di antichi percorsi storici sulla “Wikipedia delle mappe”, OpenStreetMap.
A volte la realizzazione di questi appuntamenti necessita di un supporto economico, per coprire i costi vivi legati al singolo progetto, ad esempio la stampa di materiale promozionale o il coinvolgimento di professionisti esterni a supporto delle attività.
Per questo dall’estate 2017 Wikimedia Italia ha creato il programma Microgrant, un fondo dedicato al finanziamento di progetti e attività dei soci che prevede l’erogazione di un contributo massimo di 500  € per ciascuna richiesta.
Sono sette i progetti già finanziati in questi primi mesi di attività del fondo. Qualche esempio?
Niccolò, ha potuto acquistare i biglietti per partecipare a Lucca Comics and Games, la seconda manifestazione al mondo sui fumetti per numero di partecipanti, riuscendo a scattare quasi 160 fotografie di autori famosi. Gli scatti, caricati con licenza libera su Wikimedia Commons, potranno essere utilizzati per arricchire le relative voci di Wikipedia in tutte le lingue, oltre a poter essere liberamente riutilizzati da chiunque (citando l’autore, ovviamente).
Virginia, invece, ha potuto coinvolgere una interprete di lingua dei segni nell’ambito della wikigita fotografica al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. L’interprete ha fornito ai partecipanti sordi una traduzione simultanea in LIS delle informazioni presentate dalla guida.
Il contributo del microgrant, oltre a coprire il compenso dell’interprete, è stato anche utilizzato per realizzare un video tutorial su come partecipare a Wiki Loves Monuments, per cercare di coinvolgere maggiormente la comunità sorda al grande concorso fotografico.
Nel 2018 Wikimedia Italia ha previsto di accrescere le risorse a disposizione dei soci prevedendo oltre ai contributi previsti dal programma Microgrant (entro i 500  €) un ulteriore fondo di 10. 000 € per supportare nuove proposte che necessitino di un contributo superiore.
Chi ha in mente un’attività legata alla cultura libera e ai progetti Wikimedia potrà dunque proporla o richiedendo l’assegnazione di un microgrant (qui il regolamento, che elenca le modalità di accesso, valutazione ed erogazione dei contributi) oppure – qualora l’idea dovesse richiedere più di 500 € per essere realizzata – contattando il Direttivo dell’Associazione all’indirizzo direttivo@wikimedia.it
Come si dice su Wikipedia, siate audaci!

Nell’immagine: Wikigita al Museo Etrusco Nazionale di Villa Giulia, tradotta in LIS: uno dei progetti dei soci supportati con i fondi dell’Associazione. Foto di Saverio.G (Opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at December 20, 2017 10:08 AM

State of the Map 2018: selezionato il logo ufficiale

angelica-braccia

Abbiamo una vincitrice! A poche settimane dalla chiusura del concorso lanciato da Wikimedia Italia per la realizzazione del logo della prossima edizione di State of the Map possiamo finalmente presentarvi l’identità grafica selezionata per la manifestazione e la sua designer, Angelica Braccia.
La nostra vincitrice, che si definisce “nel bel mezzo tra i bei 20 e i bellissimi 30 anni”, è nata a Milano e ha studiato Design del prodotto industriale presso il Politecnico di Milano, l’Università che a luglio 2018 ospiterà il raduno globale degli utenti OpenStreetMap.
Angelica attualmente vive e lavora a Berlino come service designer, ma non ha dimenticato le sue origini: Milano, ci dice, è la città che porto nel cuore.
Da quando alcuni cari amici, appassionati della “Wikipedia delle mappe”, mi hanno fatto conoscere OpenStreetMap e mi hanno coinvolta in una giornata di mappatura sul lago di Como  – aggiunge Angelica – seguo con assiduità gli aggiornamenti della comunità italiana OSM, anche dalla Germania.
Quando ho saputo del concorso ho subito pensato di partecipare – continua Angelica – Prendere parte alla competizione è stato per me un modo per esprimere l’affetto che provo verso Milano e, al contempo, supportare un progetto di grande valore, OSM.
Il design di Angelica unisce due simboli caratterizzanti della città di Milano e di servizi di localizzazione di punti come OpenStreetMap: il Duomo, realizzato in modo stilizzato, e il “pin” che rimanda ai punti di interesse sulla mappa. Questo logo verrà utilizzato su tutti i materiali prodotti per la conferenza e sulle magliette che verranno consegnate ai partecipanti.
Sono molto felice di questo risultato – conclude Angelica – e di aver dato a mio modo un sostegno alla diffusione di conoscenza libera. Siamo fatti per vivere in un contesto di comunità, per questo credo sia importante condividere il sapere e renderlo accessibile a tutti, in modo che si possa raggiungere un livello di conoscenza più alto e spero, sempre più omogeneo.
Come riconoscimento per questa vittoria, Angelica riceverà un pass gratuito di accesso alla tre giorni di State of The Map, che si svolgerà dal 28 al 30 luglio presso il Politecnico di Milano, e (ovviamente) una maglietta della manifestazione.
Presto avremo tante novità sul calendario e gli ospiti dell’iniziativa: stay tuned!

Nell’immagine: Angelica Braccia con il logo da lei realizzato per State of the Map 2018 Milano. Elaborazione di Frussi (WMIT), CC BY-SA 4.0

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by Wikimedia Italia at December 20, 2017 09:25 AM

December 19, 2017

Wikimedia Italia

Wikipediani in viaggio, prossima fermata Villa Bernasconi: nasce la prima wikistazione

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Lo scorso sabato, 16 dicembre 2017, è stata inaugurata la prima wikistazione a Cernobbio, nella veranda di Villa Bernasconi, gioiello liberty che dal 26 novembre scorso ospita il museo dedicato alla storia della villa e delle persone che vi hanno abitato.
Nell’ambito del progetto “Liberty tutti”, portato avanti da Città di Cernobbio e Cooperativa Mondovisione con il contributo di Fondazione Cariplo, e in seguito alla proficua collaborazione tra il comune e Wikimedia Italia, è nata l’idea di dedicare una stanza della villa ai wikipediani. La proposta è arrivata da Claudia Taibez, responsabile dell’Area cultura e tempo libero e socia di Wikimedia Italia, che ha dato vita alla prima wikistazione permanente in un’istituzione museale.
Si tratta di uno spazio accogliente (la veranda della villa arredata con mobilio d’epoca, che si affaccia direttamente sul giardino) in cui chiunque può fermarsi per documentarsi sui temi sviluppati all’interno del  museo e creare, migliorare, tradurre le voci di Wikipedia correlate, ma anche contribuire agli altri progetti Wikimedia grazie alle fonti messe a disposizione dal museo stesso.
La wikistazione è accompagnata dal wikipassaporto: un semplice documento su cui chiunque decida di contribuire ai progetti Wikimedia attingendo ai materiali forniti dalle istituzioni aderenti all’iniziativa può collezionare i timbri delle istituzioni stesse. Il wikipassaporto può essere scaricato da Wikimedia Commons o ritirato all’ingresso del museo.
La prima sperimentazione è nata a Cernobbio, ma l’obiettivo è quello di creare una rete di wikistazioni in diverse istituzioni culturali in Italia e nel mondo. Si prospetta ad esempio l’adesione della biblioteca di Esino Lario (paese che nel 2016 ha ospitato Wikimania, il raduno mondiale dei contributori dei progetti Wikimedia) dove nei primi mesi del 2018 verrà attivata una wikistazione nell’ambito del progetto “Wikimania Esino Lario: protagonismo culturale offline e online”.

Nell’immagine: Il wikipediano Ysogo nella wikistazione di Villa Bernasconi a Cernobbio (CO). Foto di Dario Crespi (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at December 19, 2017 02:05 PM

December 18, 2017

Wikimedia Italia

Reach Out! I musei campani sui progetti Wikimedia

napoli

Inizia oggi il percorso mirato a valorizzare il ricco patrimonio dei musei partenopei sui “wiki”,  parte del progetto Reach Out. Competenze, strategie, impatti per i musei della Campania, nato dalla collaborazione fra il Polo museale della Campania e diversi partner, fra cui Wikimedia Italia.
I nostri volontari animeranno tre giornate di formazione che si svolgeranno oggi, lunedì 18 dicembre e successivamente venerdì 12 e martedì 16 gennaio presso Palazzo Reale a Napoli.
Le attività didattiche, che riguarderanno in particolare la scrittura su Wikipedia, coinvolgeranno una classe di circa venti alunni dell’Istituto tecnico economico “Enrico Caruso” di Napoli nell’ambito di un progetto di alternanza scuola/lavoro.
Grazie alle istruzioni dei nostri esperti wikipediani, i ragazzi potranno portare a tutto il mondo – sulle pagine dell’enciclopedia libera – le conoscenze specifiche sugli itinerari, gli artisti e la collezione di Palazzo Reale già acquisite lo scorso anno nell’ambito del percorso di alternanza.
Inoltre, si cercherà di ampliare il numero di immagini pubblicate su Wikimedia Commons nella specifica categoria su Palazzo Reale e, contemporaneamente, di arricchire la voce Wikipedia relativa sull’istituzione con scatti che possano rappresentarne gli spazi e le opere.
Vi terremo aggiornati sui risultati di questa attività!

Nell’immagine: Napoli, Largo di Palazzo: posa della prima pietra per la chiesa di San Francesco di Paola nel 1816. Opera di Aniello de Aloysio conservata presso Palazzo Reale, FAL, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at December 18, 2017 10:37 AM

December 14, 2017

Wikimedia Italia

Poker d’assi per l’Italia: quattro scatti in vetta alla classifica globale di Wiki Loves Monuments

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La Giuria internazionale di Wiki Loves Monument ha identificato oggi i vincitori del grande concorso fotografico a livello mondiale: ben quattro scatti tra i primi 20 raffigurano monumenti italiani.

 

La Fortezza delle Verrucole in provincia di Lucca (LU) è il nostro “asso pigliatutto”, che ci porta a occupare il quinto e sesto posto nel ranking globale con gli scatti di Iris Gonelli e Simone Letari.
Conquista invece il quindicesimo posto il nostro vincitore nazionale, Francesco Cavallari, con il suo romantico scatto realizzato al Ponte dei Trepponti di Comacchio (FE), mentre si classifica al ventesimo posto lo scatto di Cristian Buda che ritrae una delle più antiche fortezze del Piemonte, il Castello di Avigliana – già sesto posto in Italia.
Le immagini sono state selezionate tra i 489 scatti premiati a livello locale dai 51 Paesi partecipanti all’edizione 2017 del concorso; complessivamente, gli scatti raccolti quest’anno e condivisi con licenza libera su Wikimedia Commons – la grande repository di immagini legata a Wikipedia – sono stati oltre 240.000 a livello globale, più di 20.000 solo in Italia.
Il podio per l’edizione 2017 vede al primo posto uno scatto proveniente dall’India, argento per la Thailandia e bronzo per il Bangladesh.

Scopri qui tutti gli scatti premiati dalla Giuria internazionale

Ps. Wikimedia Italia ha lanciato per questo Natale una campagna di raccolta fondi legata a Wiki Loves Monuments con l’obiettivo di accrescere ancora di più la visibilità del patrimonio culturale italiano, portando ancora più monumenti su Wikipedia nel 2018. Tutte le informazioni sull’iniziativa sono pubblicate a questo link: dona.wikimedia.it





 Nell’immagine: La Fortezza è un faro che domina la valle, lo scatto arrivato terzo in Italia e quinto a livello internazionale. Di  Iris Gonelli (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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by Wikimedia Italia at December 14, 2017 03:16 PM

December 06, 2017

Wikimedia Italia

Wiki Loves Monuments 2016 in mostra: ultima tappa a Castel Ivano (TN)

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La mostra itinerante con le migliori fotografie dell’edizione 2016 di Wiki Loves Monuments è giunta alla sua ultima tappa. Dopo essere partita dall’estremo ovest (Asti) ed aver toccato l’estremo est (Gorizia), aver incantato la Capitale e raggiunto il profondo sud (Reggio Calabria) e le isole (Cagliari) gli scatti premiati concludono il loro viaggio nel clima natalizio dei mercatini del Trentino, nel comune di Castel Ivano (TN) in Valsugana.
La cerimonia di inaugurazione si terrà presso la Saletta ITEA di via Pretorio a Strigno alle ore 18.00 di giovedì 7 dicembre, con una sorpresa per tutti i partecipanti: in anteprima sarà esposta la fotografia vincitrice di Wiki Loves Trentino 2017!
La mostra sarà visitabile fino al 7 gennaio 2018 dal lunedì al giovedì dalle 09.30 alle 15.30 e dal venerdì alla domenica dalle 09.30 alle 17.30 (chiuso il 25/12, il 31/12 e il 01/01).

Nell’immagine: Castel Ivano (TN), foto di Strion (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at December 06, 2017 03:56 PM

Marche, Calabria e Toscana incoronano i vincitori di WLM 2017

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Lo scorso 11 novembre a Milano abbiamo scoperto i vincitori nazionali di Wiki Loves Monuments Italia 2017; ora è tempo di consegnare i meritati riconoscimenti ai fotografi che hanno conquistato il podio dei concorsi locali, facendoci scoprire le bellezze nascoste dei loro territori.
Si inizierà martedì 12 dicembre con la cerimonia di premiazione di Wiki Loves Marche: presso la Mediateca Montanari di Fano (PU) a partire dalle ore 16.00 gli amici di #FanoLovesWiki premieranno i vincitori della prima edizione regionale.
Si prosegue venerdì 15 dicembre con il team di Wiki Loves Calabria, che dalle ore 15.30 consegnerà i premi e le menzioni speciali del concorso presso la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria, messa gentilmente a disposizione dal Comune capoluogo della Città Metropolitana.
Conclude il trittico di cerimonie pre-natalizie Wiki Loves Toscana, che celebrerà i vincitori del concorso regionale – giunto quest’anno alla sua seconda edizione – sabato 16 dicembre presso la Biblioteca San Giorgio di Pistoia. Alla premiazione si legherà anche l’inaugurazione di una piccola mostra fotografica con i migliori scatti realizzati in Toscana della storia di Wiki Loves Monuments.
Vi aspettiamo!

Nell’immagine: La torre aragonese di Bagnara Calabra, scatto che si è classificato terzo all’edizione 2017 di Wiki Loves Calabria. Foto di MimiLPh (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at December 06, 2017 03:51 PM