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February 09, 2016

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia e i musei: le collaborazioni del 2016

Conferenza stampa al MART di Rovereto per la presentazione del Wikipediano in residenza , uno dei primi in Italia. Foto di Niccolò Caranti, CC-BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

In collaborazione con Icom Italia e Museimpresa, Wikimedia Italia sigla nuovi accordi per i wikipediani in residenza con alcuni tra i maggiori musei italiani.

Wikimedia Italia ha selezionato quattro musei italiani pronti ad accogliere per un periodo di circa due mesi altrettanti “wikipediani in residenza”, che garantiranno loro supporto e consulenza. Gli enti interessati sono il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, entrambi aderenti al circuito ICOM Italia; la Fondazione Mansutti di Milano, associata a Museimpresa; il Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, anch’esso affiliato Icom Italia e precursore di queste collaborazioni, con cui Wikimedia Italia ha avviato un dialogo fin dal 2009, con la cessione delle biografie della mostra virtuale “Mille anni di scienza”.

Sul modello dell’Artist in Residence, il wikipediano in residenza è una persona di particolare competenza tecnica sui “progetti wiki”, che collabora per un periodo determinato con un’istituzione, allo scopo di valorizzarne il patrimonio nel mondo Wikipedia, oltre a formare i suoi operatori per un proseguimento autonomo dell’opera. Quella del “wikipediano in residenza” è una collaborazione che, facendo incontrare da vicino due culture, quella wikipediana e quella del museo, non resta fine a se stessa ma trasmette agli operatori e al personale museale gli strumenti necessari per poter lavorare autonomamente per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale e del materiale iconografico posseduto dall’istituzione stessa.

I musei candidati sono stati selezionati da Wikimedia Italia in base alle collezioni e al materiale iconografico, al valore artistico, culturale, storico delle stesse, e alla loro unicità. Gli enti prescelti sono risultati i più adeguati a ospitare gli esperti wikipediani, anch’essi selezionati attentamente attraverso un annuncio apparso sui canali di comunicazione esterna dell’Associazione. I quattro wikipediani in residenza sono Marco Chemello per il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, Simone Massi per la Fondazione Mansutti, Daniele Pugliesi per il Museo Galileo e Niccolò Caranti per il MUSE di Trento. Tutti e quattro si impegneranno a raggiungere gli obiettivi dettati dai musei in accordo con Wikimedia Italia, che potranno interessare all’occorrenza numerose piattaforme di tipo “wiki”, come Wikipedia, Wikimedia Commons, Wikisource, nonché le liste di discussione “GLAM – Galleries, Libraries, Archives, Museums”.

La collaborazione con i musei è stata possibile anche grazie ai rapporti di collaborazione avviati nel corso del 2015 da Wikimedia Italia con ICOM Italia e con Museimpresa – Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa, nell’ambito dei fondi messi a disposizione dalla Wikimedia Foundation per la nostra Associazione e a seguito della pubblicazione di due bandi appositi.

Grazie a queste partnership, inoltre, Wikimedia Italia potrà offrire ai propri soci anche condizioni agevolate pluriennali per l’ingresso nei musei coinvolti nell’iniziativa.

Foto sopra: Conferenza stampa al MART di Rovereto per la presentazione del Wikipediano in residenza , uno dei primi in Italia. Foto di Niccolò Caranti, CC-BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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by Alessandra Gasparini at February 09, 2016 11:05 AM

February 05, 2016

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia diventa capitolo ufficiale di OpenStreetMap

Wikimedia News - n. 116 - 4 febbraio 2016

OpenStreetMap e Wikimedia Italia


Wikimedia Italia capitolo italiano di OpenStreetMap

Con la firma di Simone Cortesi – vicepresidente di Wikimedia Italia e contributore di lunga data OpenStreetMap – e di Martijn van Exel di OpenStreetMap Foundation è stato siglato il 27 gennaio a San Francisco l’accordo grazie al quale Wikimedia Italia diviene ufficialmente un capitolo locale di OpenStreetMap Foundation. Dopo quello islandese, il nostro è il secondo capitolo locale della OpenStreetMap Foundation e il primo ad avere un legame di affiliazione alla Wikimedia Foundation. Essere il secondo capitolo ufficialmente riconosciuto ci rende orgogliosi! Questa partnership è pertanto un naturale passo avanti per entrambe le comunità e si basa sulla convinzione che OpenStreetMap possa essere considerata per il territorio ciò che Wikipedia è per la conoscenza.
Scopri di più sul blog di Wikimedia Italia.


MUSE di Trento, di Libens libenter (Opera propria) [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons


I musei aprono le porte a Wikimedia

Wikimedia Italia, in collaborazione con ICOM Italia e Museimpresa, ha selezionato quattro musei italiani pronti ad accogliere per un periodo di circa due mesi altrettanti Wikipediani in residenza. Gli enti interessati sono il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, entrambi aderenti al circuito ICOM Italia; la Fondazione Mansutti di Milano, associata a Museimpresa; il Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, anch'esso affiliato Icom Italia. I quattro Wikipediani in residenza, chiamati a mettere in relazione il mondo Wikimedia con le collezioni dei musei, sono Marco Chemello per il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, Simone Massi per la Fondazione Mansutti, Daniele Pugliesi per il Museo Galileo e Niccolò Caranti per il MUSE di Trento.
Le buone notizie non finiscono qui: grazie a queste partnership Wikimedia Italia potrà offrire ai propri soci anche condizioni agevolate pluriennali per l'ingresso nei musei coinvolti nell'iniziativa.



Lorenzo Losa, di Joe Sutherland (Opera propria) [CC BY-SA 4.0], attraverso Wikimedia Commons


Nuovo presidente per Wikimedia Italia

Con una delibera, lo scorso 27 gennaio, il Consiglio Direttivo di Wikimedia Italia ha accettato (con rammarico) le dimissioni del presidente in carica, Andrea Zanni. Come previsto da regolamento è subentrato Lorenzo Losa, primo dei non eletti alle elezioni dello scorso marzo 2015.
Il consiglio direttivo si è riunito martedì 2 febbraio per riassegnare le cariche e ha nominato lo stesso Lorenzo Losa come nuovo presidente.


Wikimedia Italia a OKOA16, conferenza sugli open data

Logo OKOA16 – di Roberta Laletta, [CC-BY 4.0], via sito Okoa

La nostra Associazione parteciperà alla seconda edizione di Open Knowledge Open Arts – OKOA16, un workshop informale su open data, open source e patrimonio culturale. La conferenza, in programma per venerdì 26 e sabato 27 febbraio a Catania, ha lo scopo di illustrare, attraverso analisi e casi studio, come, grazie alle nuove tecnologie che perseguono la libera diffusione e la fruizione della conoscenza (ovvero “open source” e “open data”), si possano creare circuiti virtuosi per i beni culturali, non solo per la semplice disseminazione e condivisione dei dati, ma anche per la loro gestione e valorizzazione.
Scopri di più sul sito di Wikimedia Italia.



Mostra a Massa Marittima: sconti con la tessera socio di Wikimedia Italia

Premio Speciale “Colline Metallifere” assegnato da Massa Marittima – 1° classificato Sailko – Palazzo del Podestà – CC-BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons

Da venerdì 22 gennaio fino a domenica 21 febbraio a Massa Marittima sono esposte le immagini vincitrici dell’edizione 2015 di Wiki Loves Monuments: le migliori foto premiate con i riconoscimenti nazionali, locali e speciali sono infatti in mostra al pubblico presso il Museo di San Pietro all’Orto. Per i soci di Wikimedia Italia il Museo, insieme al Comune di Massa Marittima, ha stabilito un prezzo speciale per il biglietto di ingresso: chi esibirà la tessera di socio potrà infatti visitare la mostra pagando il biglietto ridotto (lo stesso riservato ai residenti), per un importo di 3 euro anziché 5. L'agevolazione è valida anche con la tessera 2015. La mostra è visitabile dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17 tutti i giorni, tranne il lunedì. Il museo si trova a Massa Marittima in Corso Diaz 36.
Quella di Massa Marittima è solo la prima di una serie di mostre che porteranno le foto in giro per l’Italia. Durante le prossime tappe la mostra toccherà il Piemonte, l’Emilia Romagna, il Trentino e la Lombardia.


Appuntamenti e comunicazioni

  • 4 febbraio, Bologna: ogni mese, a Bologna, si riunisce un gruppo di wikipediani per coordinare le attività, chiacchierare e rispondere alle domande di appassionati e curiosi della zona. Giovedì 4 febbraio si terrà un nuovo incontro: un Wikiaperitivo! (pagina per i soci).
  • 5 febbraio, Pompei (NA): Giornata di chiusura del progetto OpenPompei. Saranno presenti Luca Martinelli (Segretario di Wikimedia Italia), Paola Liliana Buttiglione (coordinatore Wikimedia Italia per la Puglia) e Saverio Giulio Malatesta (coordinatore Wikimedia Italia per la Campania).
  • 6, 13, 20 febbraio, Brugherio (MB): corsi di formazione aperti al pubblico su Wikipedia e altri progetti Wikimedia presso la biblioteca civica con Dario Crespi (coordinatore Wikimedia Italia per la Lombardia).
  • 13 febbraio, Milano: il progetto GLAM/BEIC verrà presentato nell'ambito della Giornata delle Biblioteche Lombarde 2016, promossa da AIB Lombardia (Associazione Italiana Biblioteche – Sezione Lombardia). L'incontro, dal titolo Le biblioteche lombarde si raccontano, è volto a promuovere la condivisione professionale di recenti esperienze di successo e buone pratiche in campo bibliotecario. L'appuntamento è per sabato 13 febbraio 2016, presso la Società Umanitaria, in Via Daverio 7 a Milano.
  • 18 febbraio 2016, Vicenza: assemblea, ore 8.10–10.00: VICENZA SU WIKIPEDIA. Scoprire storia e territorio con Wikipedia. Impariamo a usare l'enciclopedia libera per riscoprire e divulgare pezzi di cultura poco conosciuta, la storia locale, i monumenti. Con i volontari di Wikipedia del Progetto Vicenza e territorio vicentino.
  • 26-27 febbraio, Catania: presso l’Aula Magna del Dipartimento di Matematica e Informatica (DMI) dell’Università di Catania (Cittadella Universitaria, Viale Andrea Doria 6, Catania), si terrà la seconda edizione della conferenza Open Knowledge Open Arts (OKOA16). Tutte le informazioni sulla conferenza sono disponibili sul sito http://www.dmi.unict.it/~longo/okoa16 .

Novità da Esino Lario - Wikimania 2016

Presentazione a scuola - progetto per Wikimania Esino Lario - dicembre 2015, di Lara Pensa (opera propria) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

Wikimania 2016 non sarà solo un evento di una settimana limitato alla sola Esino Lario. È infatti ormai da diversi mesi che il team di Wikimania Esino Lario sta lavorando per preparare la manifestazione e per rendere più "wiki" il territorio lombardo: già dalla fine dello scorso anno è in corso un progetto per portare Wikipedia nelle scuole e gli studenti su Wikipedia. Il progetto consiste nell'organizzazione di incontri presso gli istituti scolastici lombardi che hanno deciso di aderire all'invito avanzato da Wikimedia Italia. Gli incontri sono volti a illustrare Wikipedia, il vasto mondo di Wikimedia e dei suoi progetti e Wikimania Esino Lario; questo è molto importante anche perché alcuni degli studenti diventeranno parte attiva dell'evento in qualità di volontari.

Il coinvolgimento degli studenti è fondamentale: a loro è rivolto anche il concorso organizzato da Wikimedia Italia in collaborazione con Lions Club Riviera del Lario "Adotta un comune", pensato per migliorare la qualità dei contenuti presenti su Wikipedia relativi al territorio lombardo. A oggi sono state raggiunte quattro scuole, e altre otto ospiteranno nuovi incontri nei prossimi giorni; l'elenco degli istituti coinvolti è destinato a crescere.


Novità dal mondo OpenStreetMap

Questa mappa mostra gli interventi dei mappatori nelle campagne organizzate dall'Humanitarian OpenStreetMap Team fino al 13 Gennaio.
  • HOT sta cercando uno sviluppatore web (call aperta fino al 5 Febbraio) che collabori per due mesi alla creazione di un tool di analisi dei dati OSM in aree a piacere.
  • I dati di OSM aiutano a creare visualizzazioni come in questa mappa di Berlino che evidenzia la separazione del trasporto pubblico fra Est e Ovest.
  • Un'altra mappa di Mapbox evidenzia le rotatorie mappate in giro per il mondo.
  • OSM Comments è un nuovo strumento di Mapbox che permette di tenere traccia delle conversazioni effettuate sui gruppi di modifiche o sulle note.
  • In Inghilterra si sta lavorando a un software che permette la correlazione fra oggetti di OpenStreetMap e di Wikidata.


Novità dal mondo Wiki

David-Bowie Chicago 2002-08-08, di Adam-Bielawski (Opera propria) [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons
  • Il 10 gennaio 2016 moriva l'artista David Bowie. Nei giorni subito successivi, la voce di Wikipedia a lui dedicata è stata visitata da oltre 7 milioni di persone; un numero sufficiente a entrare nella classifica delle 25 voci più visitate in tutto il 2015.
  • Un gruppo del MIT media lab ha cercato di rispondere scientificamente alla domanda "chi è la persona attualmente più famosa nella storia della mia città?". Il progetto, Pantheon, calcola la popolarità delle voci su di una persona in Wikipedia in tutte le lingue. Ha alcune limitazioni, come evidenziato nella recensione di un nostro socio.
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_116

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by Francesca at February 05, 2016 02:33 PM

February 03, 2016

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia a OKOA16, conferenza sugli open data

okoa16

Logo OKOA16 – by Roberta Laletta, licenza CC-BY 4.0, via sito Okoa.

La nostra Associazione si appresta a partecipare alla seconda edizione di Open Knowledge Open Arts – OKOA16, un workshop informale su open data, open source e patrimonio culturale.

La conferenza, in programma per venerdì 26 e sabato 27 febbraio a Catania, ha lo scopo di illustrare, attraverso analisi e casi studio, come, grazie alle nuove tecnologie che perseguono la libera diffusione e la fruizione della conoscenza (ovvero “open source” e “open data”), si possano creare circuiti virtuosi per i beni culturali, non solo per la semplice disseminazione e condivisione dei dati, ma anche per la loro gestione e valorizzazione.
OKOA, come si legge in una nota diffusa dagli organizzatori, nasce principalmente dall’esigenza di mettere in relazione il settore umanistico con quello informatico per trovare soluzioni efficaci per la divulgazione e la valorizzazione delle culture e dei loro prodotti materiali ed immateriali. L’interesse di OKOA sta nell’integrazione di percorsi tecnologici con strategie intelligenti di organizzazione sul piano sociale, pedagogico e culturale.

“Esaurita la sfida tecnologica – commenta Fabio Rinnone di Geofunction Srls, membro del comitato organizzatore di OKOA e socio di Wikimedia Italia – rimane aperta la sfida per fare in modo che sia il medium (il software e l’hardware) sia il contenuto del messaggio (i dati) siano raggiungibili, leggibili e riusabili da tutti. Alla base vi è la convinzione che le tecnologie per l’informazione possano contribuire, attraverso la creatività e la responsabilità, ad uno sviluppo concreto della società”.

Wikimedia Italia sarà presente, insieme agli altri sostenitori di Open Knowledge Open Arts, con un info point sulle sue attività a favore della cultura libera, oltre che con una delegazione dei propri soci siciliani. Nel comitato scientifico dell’iniziativa, inoltre, la nostra associazione vanta la presenza di Anna Maria Marras, socia e coordinatrice tematica musei per Wikimedia Italia.
Il programma e i dettagli

Sul sito web di OKOA16 è disponibile il programma dettagliato: http://www.dmi.unict.it/~longo/okoa16/#program

Gli argomenti trattati saranno i seguenti:

– open data riguardanti i beni culturali;

– applicativi che usano gli open data sui beni culturali;

– possibilità e prospettive che sarebbero aperte da open data in merito ai beni culturali.

Interverrà come invited speaker Marco Montanari, software architect, rappresentante Italiano di OKF OpenGlam Workgroup e consulente tecnologico di OKF France, che porterà la sua esperienza nel campo degli open data e della trasparenza dei dati. Alessio Vasta terrà invece un intervento sul cosiddetto ArtBonus, un argomento a cui anche la nostra Associazione è particolarmente sensibile, in rapporto al concorso fotografico Wiki Loves Monuments e alle attività di relazione con le istituzioni e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

La partecipazione alla conferenza è gratuita e l’accesso è aperto a tutti, previa registrazione sulla pagina apposita di Eventbrite.

Open Knowledge Open Arts 2016 è organizzata dall’Università degli studi di Catania in collaborazione con le associazioni YouCultures, Hackspace Catania, Palestra per la mente e Wikimedia Italia.

OKOA16

Venerdì 26 e Sabato 27 Febbraio 2016

Aula Magna del Dipartimento di Matematica e Informatica (DMI)

Università di Catania

Cittadella Universitaria, Viale Andrea Doria 6, Catania

sito web: http://www.dmi.unict.it/~longo/okoa16

Per approfondire:
La prima edizione nel 2015 si è svolta in occasione dell’Open Data Day: http://opendatasicilia.it/tag/open-data-day-2015/).

 

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by Alessandra Gasparini at February 03, 2016 10:41 AM

February 02, 2016

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia è il secondo chapter locale di OpenStreetMap Foundation

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Nella foto: l’accordo al momento della firma. Foto di Simone Cortesi.

Con la firma di Simone Cortesi – presidente vicario di Wikimedia Italia e contributore di lunga data OpenStreetMap  – e di Martijn van Exel di OpenStreetMap Foundation è stato siglato il 27 gennaio a San Francisco l’accordo grazie al quale Wikimedia Italia diviene ufficialmente un capitolo locale di OpenStreetMap Foundation.

Dopo quello islandese, il nostro è il secondo capitolo locale della OpenStreetMap Foundation e il primo ad avere un legame di affiliazione alla Wikimedia Foundation.

Già da almeno un anno Wikimedia Italia, coerentemente con lo scopo di diffondere la conoscenza libera, operava in modo informale con il progetto OSM. La sottoscrizione di questo accodo arriva dopo ben due anni di trattative e permette a Wikimedia Italia di sostenere la OSM Foundation e i propri progetti in maniera indipendente e senza vincoli gestionali.

Essere il secondo capitolo ufficialmente riconosciuto ci rende orgogliosi! Questa partnership è pertanto un naturale passo avanti per entrambe le comunità e si basa sulla convinzione che OpenStreetMap possa essere considerata per il territorio ciò che Wikipedia è per la conoscenza.

Simone Cortesi, vicepresidente di Wikimedia Italia e da lungo tempo collaboratore di OpenStreetMap, afferma che «l’aggiunta del capitolo italiano di OpenStreetMap come un nuovo capitolo di Wikimedia è molto importante. Wikipedia e OSM perseguono scopi diversi, ma sono regolate dalla stessa idea, ossia quella di contribuire all’espansione della conoscenza libera evitando lo spreco di risorse. Questo accordo permette quindi di coniugare due mondi vicini tra loro». Maurizio Codogno, portavoce di Wikimedia Italia, aggiunge che «ci si può chiedere quale sia il senso di avere mappe libere, quando ci sono svariate possibilità di consultare mappe gratuite. La risposta è semplice: anche lasciando da parte i motivi ideologici, OpenStreetMap ha l’enorme vantaggio di potere essere aggiornata davvero in tempo reale da chi passa ogni giorno per una via e si accorge che è cambiato qualcosa. Per esempio, OpenStreetMap può essere usata come mappa dei negozi di prossimità: un lavoro impossibile per una qualunque mappa commerciale, ma possibile proprio grazie al volontariato».

Chi è e cosa fa OpenStreetMap?

OpenStreetMap è progetto di mappatura libera, open-source e collaborativa. Offre il più grande database geografico online e garantisce innumerevoli vantaggi anche come strumento di lavoro. OpenStreetMap è anche uno strumento importante per la gestione delle emergenze umanitarie, in quanto consente operazioni di aiuto da remoto e in tempo reale, permettendo così di individuare aree a rischio e salvare vite umane. In quanto progetto di collaborazione, anche OpenStreetMap si basa sul lavoro svolto interamente da volontari, il cui numero è in crescita a livello globale. Gli utenti registrati al sito sono più di tre milioni, mentre coloro che contribuiscono costantemente sono, solo per l’Italia, più di mille. Grazie al sostegno dei collaboratori, le mappe OSM sono sempre aggiornate e disponibili a istituzioni pubbliche e private.

In seguito a questo riconoscimento formale, Wikimedia Italia mira adesso a raggiungere il supporto ufficiale nelle iniziative di mappatura e la ricerca di sinergie con Wikipedia, per contribuire sempre più allo sviluppo di una catalogazione delle conoscenza fruibile e libera.

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by Alessandra Gasparini at February 02, 2016 09:32 AM

January 21, 2016

Wikimedia Italia

Le foto di Wiki Loves Monuments vanno in tour, con sconti per i soci!

Premio Speciale "Colline Metallifere" assegnato da Massa marittima - 1° classificato Sailko – Palazzo del Podestà - CC-BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons

Premio Speciale “Colline Metallifere” assegnato da Massa marittima – 1° classificato Sailko – Palazzo del Podestà – CC-BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons

Da venerdì 22 gennaio fino a domenica 21 febbraio a Massa Marittima sono esposte le immagini vincitrici dell’edizione 2015 di Wiki Loves Monuments: le migliori foto premiate con i riconoscimenti nazionali, locali e speciali sono infatti in mostra al pubblico presso il Museo di San Pietro all’Orto. Per i soci di Wikimedia Italia il Museo, insieme al Comune di Massa Marittima, ha stabilito un prezzo speciale per il biglietto di ingresso: chi esibirà la tessera di socio potrà infatti visitare la mostra pagando il biglietto ridotto (lo stesso riservato ai residenti), per un importo di 3 euro anziché 5.
La mostra è visitabile dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17 tutti i giorni, tranne il lunedì. Il museo si trova a Massa Marittima in Corso Diaz 36.
Quella di Massa Marittima è solo la prima di una serie di mostre che porteranno le foto in giro per l’Italia. Durante le prossime tappe la mostra toccherà il Piemonte, l’Emilia Romagna, il Trentino, e la Lombardia. Maggiori informazioni saranno disponibili nel corso delle prossime settimane. Per restare sempre aggiornati vi consigliamo di consultare anche il sito www.wikilovesmonuments.wikimedia.it e la pagina Facebook all’indirizzo facebook.com/WikiLovesMonumentsItalia.

Per info sulla mostra di Massa Marittima: 0566.901954

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by Alessandra Gasparini at January 21, 2016 12:44 PM

Sabato 23 gennaio parliamo di open source a Bologna

Biblioteca Salaborsa, di Lorenzo Gaudenzi (Opera propria) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Biblioteca Salaborsa, di Lorenzo Gaudenzi (Opera propria) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons.

23 gennaio: Wikimedia Italia vi invita a partecipare al ciclo di discussioni relativo ai temi delle culture e delle pratiche open, promosso dalla Biblioteca Salaborsa di Bologna.

Gli incontri tratteranno tematiche che spaziano da Wikipedia all’open source, da Linux a OpenStreetMap, passando per il gender gap, il deep web e le reti wireless comunitarie. Gli incontri sono gestiti e organizzati da esperti di ERLUG (associazione che promuove la diffusione dell’informatice e della telematica, con particolare interesse per il software libero), di RaspinBO (gruppo informale di appassionati di elettronica e informatica libera), di RaccattaRAEE (associazione no profit riutilizzare le risorse tecnologiche dismesse, a favore di soggetti socialmente svantaggiati) e dal gruppo bolognese di Wikimedia Italia.

Il primo incontro, dal titolo Cultura della partecipazione e open source invisibile, avrà luogo sabato 23 gennaio alle ore 15.30 presso l’Auditorium Enzo Biagi di Bologna, Piazza Nettuno 3. I relatori si occuperanno di diversi argomenti: Giuseppe Profiti (Wikimedia Italia) parlerà di Wikipedia, Marco Montanari di OpenStreetMap, Renzo Davoli (Università di Bologna) di Linux e Cristina Carnevali (RaccattaRAEE) di Open hardware.

Potete consultare il sito di Salaborsa per essere aggiornati sul calendario completo degli incontri e sulle altre iniziative della Biblioteca legate alle tematiche della cultura open.

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by Alessandra Gasparini at January 21, 2016 12:12 PM

January 07, 2016

Wikimedia Italia

15° compleanno di Wikipedia: tutti gli appuntamenti

Wikipedia15_Animated_Mark_-_ItalianTutta la comunità wiki festeggerà il prossimo venerdì 15 gennaio il compleanno di Wikipedia: quindici anni fa nasceva quella che è oggi la più grande enciclopedia libera online. Wikimedia Italia e i suoi volontari faranno la loro parte promuovendo in diverse città del Paese una serie di eventi.
Il 2016 sarà un anno particolarmente importante per Wikimedia Italia e i suoi volontari: si terrà infatti a Esino Lario l’undicesima edizione di Wikimania, il raduno mondiale di wikipediani e wikimediani. Wikimedia Italia, insieme ai suoi volontari e al team di Wikimania Esino Lario, si prepara al grande evento con un aperitivo a Milano per festeggiare il 15° compleanno di Wikipedia.

Oltre all’appuntamento milanese, sono previste altre iniziative in tutta Italia, promosse grazie al lavoro dei coordinatori regionali dell’Associazione. Qui di seguito l’elenco completo:

Bologna
Dove
Steamstationpub station (via Riva di Reno 37)
Cosa
Aperitivo con possibilità di attività wiki.
Quando
– 18.00 Inizio del ritrovo presso Steamstation Pub (Via Riva di Reno, 37)
– 19.30 Inizio dell’aperitivo offerto dall’Associazione Wikimedia Italia
Contatto
Giuseppe Profiti
– Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15%C2%BA_anniversario_di_Wikipedia/Bologna

Firenze
Dove
Biblioteca delle Oblate (Via dell’Oriuolo, 24)
Cosa
Giornata su Wikipedia, in parte dedicata alla formazione e in parte ad attività pratiche sull’enciclopedia (editathon). Si terrà un corso su Wikipedia per bibliotecari e archivisti; si creeranno voci sui fondi storici della biblioteca; si approfondiranno progetti come Wikivoyage, Wikisource e Wikimedia Commons. Non mancheranno una torta (con 15 candeline) e lo spumante per brindare al compleanno.
Quando
Dalle 9 di mattina fino a oltre le 19.
Contatto
Susanna Giaccai, Manuela Musco
– Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15º_anniversario_di_Wikipedia/Firenze

Livorno
Dove
Ex-circoscrizione 1 (via Gobetti 11)
Cosa

Presentazione informale; sessione di edit in compagnia e libera discussione. Come in ogni buon compleanno, la giornata terminerà con un brindisi!
Quando
Giovedì 14 gennaio (con un giorno di anticipo rispetto al compleanno). Dalle ore 21.
Contatto
Gruppo Utenti Linux di Livorno (GULLi)
Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15%C2%BA_anniversario_di_Wikipedia/Livorno

Lugano
Dove
Hotel Parco Maraini (Via Massagno 36, Lugano)
Cosa
Evento con presentazioni sul web 3.0 e sul web semantico.
Programma:

  • Apertura: Cristina Giotto (5 minuti)
  • 15 anni di Wikipedia: Ilario Valdelli (5 minuti)
  • Semantic web attraverso il progetto Brick: Lorenzo Sommaruga, docente SUPSI
  • Wikidata: Ilario Valdelli
  • Progetto Strephit: Marco Fossati, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler
  • Progetto Semasia: Daniele Christen, docente di italiano in Canton Ticino
  • Video su Automated Insight
  • Presentazione Wikimania Esino Lario e di Wikimedia Hackathon: Iolanda Pensa
  • Eventuali domande

Quando
Mercoledì 20 gennaio, dalle ore 18.30.
Contatto
Ilario Valdelli
Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15%C2%BA_anniversario_di_Wikipedia/Lugano

Milano
Dove
Luogo da definirsi.
Cosa
Informale wikiaperitivo aperto ai wikipediani, ai soci di Wikimedia Italia e a tutti i curiosi che hanno voglia di scoprire di più sul mondo Wikimedia.
Sarà un’occasione anche per incontrare il team di Wikimania Esino Lario, il raduno mondiale del mondo Wikimedia che per la prima volta quest’anno si svolgerà in Italia, nel paese di Esino Lario.
Quando
A partire dalle 19.30
Contatto
Dario Crespi
– Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15º_anniversario_di_Wikipedia/Milano

Mozzecane
Dove
Sede dell’associazione LinuxLudus a Grezzano (via Crocetta, 1A)
Cosa
Le attività della serata:
– imparare a scrivere in Wikipedia
– editare una voce su cui si possiede documentazione
– tradurre una voce
Quando
Lunedì 18 gennaio. Dalle 20:00 alle 22:00
Contatto
– Associazione LinuxLudus
Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15%C2%BA_anniversario_di_Wikipedia/Mozzecane_Vr

Palermo
Dove
Biblioteca “Donato Spataro” (Sezione di Idraulica del Dipartimento di Ingegneria civile, Ambientale, Aerospaziale, dei Materiali) – Università degli Studi di Palermo (Viale delle Scienze, edificio 8, piano terra – ingresso dal piazzale interno)
Cosa
Programma dell’evento:
– 14:00 – Saluto ufficiale del prof. Goffredo La Loggia, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Aerospaziale, dei Materiali
– 14:15 – Comunicazione dell’ing. Daniele Pugliesi: Passato, presente e prevedibile futuro di Wikipedia: organizzazione e collaborazioni
– 15:30 – Comunicazione del dott. Alessandro Crisafulli: Il “sistema” Wikipedia, le biblioteche e le università: quali rapporti?
– 16:30 – Interventi programmati sull’attività in Wikipedia
– 17:15 – Esercitazioni pratiche di collaborazione
– 18:30 – Brindisi e wikitorta
Saranno inseriti degli spazi per le domande del pubblico.
Quando
Dalle 14 alle 18.30
Contatto
Daniele Pugliesi (volontario Wikipedia e socio Wikimedia Italia) e Alessandro Crisafulli (volontario Wikipedia e socio dell’Associazione Italiana Biblioteche)
– Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15%C2%BA_anniversario_di_Wikipedia/Palermo

Pisa
Dove
Aeroporto di Pisa
Cosa
Incontro informale
Quando
Dalle ore 16
Contatto
Zurich00swiss
– Pagina evento: https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikipedia_15/Events/Pisa

Potenza
Dove
Sede dell’associazione Kikipedia (via del Popolo n. 5)
Cosa
– 18.00 Benvenuto nella sede di Kikipedia
– 18.30 Breve presentazione dell’associazione Wikimedia Italia e dei progetti in allestimento in Basilicata
– 19.00 Confronto di idee con gli intervenuti sui nuovi progetti da mettere in campo, per la serie: cosa possono fare i cittadini di Potenza (e della Basilicata) per Wikipedia e cosa può fare Wikipedia per Potenza (e la Basilicata)
– 20.00 Taglio della wikitorta
Quando
Dalle 18 alle 20.
Contatto
Luigi Catalani
– Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15%C2%BA_anniversario_di_Wikipedia/Potenza

Roma
Dove
Luogo in fase di definizione
Cosa
Ritrovo in pizzeria per incontrarsi, ricordare insieme il passato di Wikipedia, discutere sui progetti futuri, conoscersi e divertirsi insieme
Quando
Venerdì 15 gennaio (i dettagli sono in fase di definizione)
Contatto
Virginia Cirilli
Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15%C2%BA_anniversario_di_Wikipedia/Roma

Salerno
Dove
Università degli studi di Salerno. Biblioteca E.R. Caianiello (Via Giovanni Paolo II, 132 – Fisciano (SA))
Cosa
– 10.00 Benvenuto in Aula Multimediale della Biblioteca Caianiello
Interventi sul progetto GLAM/AIB Campania, sui progetti in allestimento, sulla formazione fatta attraverso la scrittura e la ricerca di fonti per la redazione di voci in Wikipedia.
Chiacchierata per raccogliere idee e suggerimenti degli intervenuti
– 11.30 Editathon
– 13.30 un po’ di musica e taglio della wikitorta
Quando
Dalle 10 alle 13.30 circa
Contatto
Claudio Forziati
– Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15%C2%BA_anniversario_di_Wikipedia/Salerno

Trento
Dove
Mattina: Sala Conferenze Luigi Stringa, Fondazione Bruno Kessler (Povo)
Pomeriggio: Social Store (via Calepina 10)
Cosa
Durante la mattina, seguiremo il seminario [https://meta.wikimedia.org/wiki/Grants:IEG/StrepHit:_Wikidata_Statements_Validation_via_References StrepHit], progetto vincitore di un Individual Engagement Grant della Wikimedia Foundation.
Nel pomeriggio, festeggeremo il compleanno di Wikipedia! Esperti di cultura libera disquisiranno sui risvolti sociali che Wikipedia ha generato nei suoi 15 anni di vita e delle sue prospettive future, taglieremo la wikitorta, brinderemo, ci conosceremo e parleremo insieme dei progetti futuri.
Quando
Mattina: ore 11.
Pomeriggio: ore 18.30
Contatto
Cristian Cenci
– Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15%C2%BA_anniversario_di_Wikipedia/Trento

Venezia
Dove
Università Ca’ Foscari (in corso di definizione quale sede: Ca’ Bembo o Palazzo Cosulich)
Cosa
– Ore 14.30: Incontro sul tema Wikipedia e didattica, con testimonianze di esperienze pratiche condotte da docenti universitari.
– Taglio della wikitorta
– Ore 17: Editathon della durata di 2 ore circa
Quando
Per la mattina è previsto un wikiraduno con giro turistico per la città:
– ore 9.00-9.30 ritrovo
– ore 12.30 ritrovo per pranzo
L’evento presso l’Università avrà inizio alle 14.30.
Contatto
Marco Chemello
– Pagina evento: https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/15%C2%BA_anniversario_di_Wikipedia/Venezia

(Foto di User:Rei-artur, CC BY SA 2.5, via Wikimedia Commons)

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by Francesca at January 07, 2016 03:07 PM

December 23, 2015

Wikimedia Italia

Libertà di panorama: firma la petizione

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L’Onorevole Veronica Tentori, membro dell’Intergruppo Parlamentare per l’Innovazione, ha lanciato un’importante petizione per chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini di introdurre la libertà di panorama in Italia.

L’On. Tentori è da tempo alleata di Wikimedia Italia nella “battaglia” a favore della libertà di panorama, che ha sostenuto anche organizzando un barcamp alla Camera, voluto con determinazione dalla nostra socia Iolanda Pensa, per avviare un tavolo sulll’importanza di Wikipedia e sul valore della documentazione del patrimonio culturale italiano su Wikipedia attraverso Wiki Loves Monuments.

In un passo del testo che accompagna la petizione, già firmata da oltre 200 persone in appena due giorni, si legge: “Crediamo che l’Italia abbia di fronte una grande opportunità per mettersi al passo con gli altri paesi europei e compiere una scelta che porterebbe ad un grande beneficio culturale, oltre che economico. Siamo certi della vostra sensibilità in merito. Per tutte queste ragioni vi chiediamo di lavorare insieme per introdurre al più presto la libertà di panorama nel nostro ordinamento.

La petizione è online su change.org, vi invitiamo a firmarla e a condividerla sui vostri profili social con l’hashtag #liberiamolabellezza.

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by Alessandra Gasparini at December 23, 2015 10:17 AM

December 22, 2015

Wikimedia Italia

Concorso Wiki Loves Monuments per Wikipedia

Wikimedia Italia indice il nuovo concorso Wiki Loves Monuments per Wikipedia, della durata di un mese dal 24 dicembre 2015 alla mezzanotte del 24 gennaio 2016.

Foto vincitrice WLM2015

Il concorso è aperto a tutti, ma sono particolarmente invitati gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, sia quelle con cui Wikimedia Italia porta avanti progetti di formazione, sia tutte quelle interessate ad avvicinare i giovani alunni al mondo Wikipedia; gli utenti che hanno seguito attivamente il concorso fotografico Wiki Loves Monuments; i wikipediani e wikimediani attivi su Wikimedia Commons e a coloro che desiderano diventarlo.

Scopo di questo nuovo contest è illustrare voci di Wikipedia che trattano di monumenti, ma che mancano di immagini a corredo del testo, utilizzando quelle che hanno partecipato al concorso dedicato al patrimonio culturale italiano. Chi saprà usare al meglio le foto scattate per Wiki Loves Monuments potrà aggiudicarsi i tre premi in palio e vincere buoni Amazon di valore variabile.

La volontà di Wikimedia Italia è quella di stimolare gli utenti a fare buon uso del grande database di immagini Wikimedia Commons, che solo nell’edizione 2015 di Wiki Loves Monuments si è arricchito di oltre dodicimila nuove foto di monumenti: questi scatti andranno a illustrare le relative voci su Wikipedia, rendendo la grande enciclopedia libera ancora più completa e utile per tutti gli utenti del mondo.

Il regolamento del concorso, completo di una guida sulle modalità di partecipazione, è già online e scaricabile da questo link.

Per informazioni è possibile rivolgersi a Wikimedia Italia allo 039 5962256 oppure scrivere a info@wikimedia.it specificando nell’oggetto “Rif. Regolamento WLM2015/Concorso di inserimento immagini”.

 

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by Alessandra Gasparini at December 22, 2015 05:03 PM

Wikipedia compie quindici anni!

Tutta la comunità wiki festeggerà il prossimo 15 gennaio il compleanno di Wikipedia: quindici anni fa nasceva quella che è oggi la più grande enciclopedia libera online. Nasceva dal sogno che tutti, nel mondo, potessero condividere liberamente la conoscenza: oggi conta oltre 35 milioni di articoli in centinaia di lingue e migliaia di utenti volontari che la modificano ogni giorno per arricchirla e perfezionarne le voci.

Wikipedia15_Animated_Mark_-_English

Foto: Wikipedia15 mark GIF with English wordmark, di Outstandy, CC0 via Wikiemedia Commons. Clicca sul logo, è animato!

Per celebrare degnamente l’evento, in tutto il mondo sono in corso i preparativi per la grande festa che ogni Paese creerà a modo proprio, con party, editathon, dibattiti, incontri di approfondimento su temi specifici, concorsi e iniziative di ogni genere dentro e fuori dal web.

L’Italia sta facendo la sua parte organizzando incontri in diverse città: per il momento si contano le iniziative di Venezia, Trento, Pisa, Salerno e molto probabilmente MIlano, dove la celebrazione si legherà alle attività preparatorie per Wikimania 2016 a Esino Lario. Tutto è ancora in divenire, ma presto sarò possibile registrare la propria partecipazione sulle pagine dedicate a ciascun evento e offrirsi volontari per dare una mano o proporre idee. Tenetele d’occhio!

Anche in fatto di iniziative online il capitolo italiano si è mosso per tempo: Wikimedia Italia lancia infatti un nuovo concorso per arricchire le voci di Wikipedia con foto di monumenti scattate per partecipare a Wiki Loves Monuments, il contest che mira a valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano sul web. In questo modo due grandi progetti si incontrano e si intersecano per migliorare la fruizione della cuctura libera da parte di tutti gli utenti del mondo. Il concorso si chiama Wiki Loves Monuments per Wikipedia e sarà aperto solo per un mese, dal 24 dicembre 2015 al 24 gennaio 2016 compresi: sono chiamati a partecipare soprattutto gli studenti delle scuole superiori, ma anche gli utenti attivi su Wikimedia Commons e quelli appassionati di Wiki Loves Monuments. Scarica il regolamento del concorso: WLM per Wikipedia – regolamento def.

Nel quindicesimo anniversario di Wikipedia le sorprese per gli studenti non sono finite. Per gli alunni della Lombardia è stato infatti indetto da Wikimedia Italia in collaborazione con i Lions Club della regione il concorso Adotta un Comune, che stimola i ragazzi a modificare articoli di Wikipedia relativi ai Comuni lombardi e alle tanti voci enciclopediche che li riguardano. Grazie a questo concorso gli adolescenti potranno entrare meglio in contatto con una ormai “adolescente” Wikipedia e scoprirne così le inesauribili funzioni informative e, perché no, anche quelle ludiche!

Per restare aggiornati sugli eventi in programma per questo importante traguardo di Wikipedia vi invitiamo a consultare la pagina di coordinamento internazionale.

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by Alessandra Gasparini at December 22, 2015 03:58 PM

December 21, 2015

Wikimedia Italia

Cantù, 22 dicembre: Dario Crespi presenta “Adotta un Comune” e il nuovo concorso Wiki Loves Monuments per Wikipedia

Foto di Hidrafil (Opera propria) [Pubblico Dominio], via Wikimedia Commons

Martedì 22 dicembre il coordinatore Wikimedia Italia per la Lombardia Dario Crespi sarà a Cantù (CO) per presentare davanti a circa mille studenti dell’Istituto Superiore Antonio Sant’Elia ben due importanti iniziative: il concorso Wiki Loves Monuments per Wikipedia e il concorso Adotta un Comune, organizzato da Wikimedia Italia in collaborazione con i Lions Club lombardi in vista di Wikimania Esino Lario 2016 per premiare le migliori voci scritte da studenti in Wikipedia. All’incontro dal titolo Wikimania Esino Lario – protagonismo culturale offline e online sarà presente anche Lara Pensa, del gruppo di lavoro di Wikimania Esino Lario.

Wiki Loves Monuments per Wikipedia

Un periodo natalizio di intenso lavoro si preannuncia per chiunque vorrà partecipare al nuovo concorso Wiki Loves Monuments per Wikipedia, pensato per stimolare l’uso delle fotografie di monumenti  raccolte durante Wiki Loves Monuments 2015 all’interno delle rispettive voci su Wikipedia. La novità principale del contest è legata agli utenti che coinvolgerà: saranno infatti in primo luogo gli studenti delle suole secondarie a essere coinvolti, con lo scopo di avvicinarli al mondo di Wikipedia in modo divertente.  Il concorso, che durerà un mese, partirà ufficialmente il 24 dicembre e terminerà alla mezzanotte del 24 gennaio 2016: è aperto a tutti ma si rivolge in particolare a studenti, wikipediani attivi su Wikimedia Commons e ai soggetti iscritti alla mailing list (o semplicemente appassionati) di Wiki Loves Monuments.

Le regole per partecipare sono semplici, ma vi consigliamo di leggerle attentamente consultando il regolamento ufficiale del concorso, scaricabile cliccando qui.

L’iniziativa si inserisce nel filone di eventi dedicati alle celebrazioni del quindicesimo compleanno di Wikipedia: presto saranno online maggiori dettagli, nel frattempo non fatevi sfuggire l’occasione di contribuire a questo importante appuntamento con la cultura!

Adotta un Comune

Adotta un Comune è una bellissima iniziativa riservata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Lombardia, anche in questo caso chiamati a contribuire a Wikipedia. La giuria valuterà voci, ampliate o create ex novo dagli studenti, relative a comuni e località lombarde, ma anche a monumenti, elementi naturali, personaggi enciclopedici lombardi e altro. Si cercano volontari per comporre la giuria, che potrà svolgere il proprio compito tranquillamente da remoto: se interessati scrivere a dario.crespi@wikimedia.it, indicando l’eventuale nome utente usato su Wikipedia o altri progetti Wikimedia.

Foto di Hidrafil (Opera propria) [Pubblico Dominio], via Wikimedia Commons

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by Alessandra Gasparini at December 21, 2015 01:12 PM

December 10, 2015

Wikimedia Italia

Collaborazioni OpenPuglia – WMI

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Il progetto OpenPuglia unisce innovatori e professionisti del digitale con lo scopo di favorire  la partecipazione ed il controllo delle politiche pubbliche sul territorio, promuovendo il rilascio di dati aperti per favorire trasparenza e sviluppo dal settore della PA a quello dell’ambiente. Il progetto ha avviato una fresca collaborazione con Wikimedia Italia legata al monitoraggio, alla raccolta e all’integrazione di dati aperti relativi ai beni culturali, con lo scopo di creare un dataset dei luoghi di cultura  della Regione da inserire nella piattaforma Wikidata.

Si comincerà il prossimo 18 dicembre, con una lezione teorica di Simone Cortesi su Wikidata e il funzionamento di Wikipedia al Politecnico di Bari. I dati raccolti saranno pubblicati anche nel repository di OpenPuglia e resi disponibili in altri formati per consentire il massimo riuso. Lo scopo è far sì che questo evento possa essere replicato in altre regioni, al fine di arricchire il set di informazioni liberamente riutilizzabili sui Beni Culturali della Regione.

Per partecipare vi consigliamo di iscrivervi all’evento tramite questo modulo su Eventbrite.

Per approfondire, infine, vi suggeriamo questo bel post dedicato a Wikidata. Buona lettura!

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by Alessandra Gasparini at December 10, 2015 11:11 AM

December 02, 2015

Voices Telecom Italia

Creative Commons, Wikipedia e condivisione della conoscenza

La scorsa settimana mi è stato chiesto come mai Wikipedia usi anche immagini 3D ottenute con Wolfram Mathematica, e se la cosa non vada contro le policy dell’enciclopedia libera. La domanda in effetti non è così peregrina e merita qualche parola in più per rispondere, facendo una breve storia delle licenze libere.

Il movimento per il software libero – o se preferite, Richard Stallman che è il suo incontrastato leader – ha indubbiamente dei modi che potremmo a volte definire talebani. Il testo della GNU General Public License (GPL) è stato studiato non solo per dare la libertà ai programmatori di usare e modificare il software – che deve infatti essere distribuito anche con il codice sorgente – ma per fare da grimaldello contro il codice proprietario: qualunque programma che contenga parti di codice sotto la licenza GPL deve essere rilasciato secondo la stessa licenza. Nasce così il concetto di licenza virale: termine usato in genere con un’accezione negativa da chi fa notare come non si è così liberi se si è obbligati alla libertà. Peggio ancora, il software ha una brutta abitudine: non si riscrive mai nulla da zero ma si preparano librerie (brutta traslitterazione, in italiano si sarebbe dovuto dire “biblioteche”) di funzioni che vengono usate come mattoni e a cui si aggiunge la malta della parte davvero nuova, mettendo tutto insieme con la compilazione. Bene: la GPL impone che il software così creato abbia la stessa licenza. Dal punto di vista di Stallman questo è il comportamento ideale da seguire: per la maggior parte dei programmatori la cosa pareva un filo troppo e così si è giunti al compromesso di inventarsi una licenza d’uso apposta per le librerie: la Lesser General Public License (LGPL) che con un po’ di acrobazie tra il legalese e il programmese specifica che se la libreria viene semplicemente compilata con il resto del programma allora non ci sono problemi.

Ma un programma ha anche la sua documentazione! Ecco così che Stallman inventò anche una licenza apposta per la documentazione: la Gnu Free Documentation License (GFDL). Non ci crederete, ma qualcuno si è lamentato perché questa non era una licenza abbastanza libera, e ha continuato a usare la GPL anche per la documentazione! Il motivo, nel caso ve lo chiedeste, è che nella versione originale della licenza c’era la possibilità di indicare che certe parti del testo non potessero venire modificate. Ad ogni modo la GFDL fu la licenza scelta inizialmente per Wikipedia. La scelta fu quasi obbligata, perché al tempo essa era l’unica licenza libera disponibile. Col tempo poi nacquero le Creative Commons, che nascevano pensando proprio alla condivisione dei testi, e avevano un grande vantaggio competitivo: non era necessario aggiungere tutto il testo della GFDL quando si citava un brano, per quanto piccolo fosse. Ci fu un periodo piuttosto lungo in cui Wikipedia e GNU cercarono di capire se il testo dell’enciclopedia, già piuttosto corposo, poteva cambiare di versione. Alla fine si trovò un compromesso e venne definita la versione 1.3 della GFDL con la “clausola Wikipedia”: l’enciclopedia, o meglio un qualunque “Massive Multiauthor Collaboration Site” (sito collaborativo multiautore di massa) avrebbe potuto licenziare il proprio testo sia con la GFDL che con la CC-BY-SA, purché nessuno di chi aveva contribuito materiale solo con la prima licenza avesse obiezioni e le presentasse entro alcuni mesi dalla pubblicazione della nuova versione. Anche il mondo delle licenze libere è complicato.

Fin qui la nuda cronaca. Quello che dovrebbe però essere chiaro è che almeno in linea di principio l’output di un programma potrebbe avere la stessa licenza d’uso del programma stesso: vedi il caso dei file compilati a partire da software sotto GPL, o banalmente programmi che aggiungono parte di sé stessi nei file di output – un’idea a prima vista balzana, ma che secondo me potrebbe portare a interessanti risultati quando unita al DRM, cioè alla gestione dei diritti digitali. Ma per fortuna questo non è il caso di Mathematica, almeno presumo. Le immagini create sono di proprietà di chi ha fornito i dati di ingresso al programma: se lui ha speso soldi per comprarlo e poi vuole diffondere la conoscenza, buon per tutti. Ma questo, almeno a mio parere, è anche un risultato del vantaggio delle licenze Creative Commons rispetto a quelle GNU: il fatto stesso di poter scegliere quali diritti riservarsi, e di poterlo fare volta per volta, dà una maggiore libertà rispetto al tutto-o-niente stallmaniano. Fatene buon uso, di questa libertà!

by .mau. at December 02, 2015 02:45 PM

December 01, 2015

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia cerca Wikipediani in Residenza!

Now_Hiring

Wikimedia Italia consolida la sua collaborazione con ICOM, Museimpresa e altri musei italiani e chiama i Wikipediani a candidarsi per due (o tre) posti di Wikipediano in Residenza.

Per i musei è stato aperto un bando per candidarsi a ospitare un Wikipediano in Residenza; a giorni verranno resi noti i risultati finali. Adesso è il momento dei Wikipediani!

Cerchiamo due (o tre) persone con buona conoscenza delle regole e del funzionamento di Wikipedia e dei progetti Wikimedia, che ci aiutino a portare l’open content e il creative commons all’interno delle istituzioni museali.

I candidati ideali sono contributori attivi di Wikipedia, rispettano il contributo e il coinvolgimento di altri utenti.
Il bando completo si trova a questo link: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Ricerca_collaboratori/Bando_wikipediani_in_residenza_2015.

Per candidarsi è necessario inviare entro il 10 dicembre 2015 il proprio CV in formato PDF e una lettera di accompagnamento all’indirizzo lavoro@wikimedia.it, indicando nell’oggetto “Candidatura – WIKIPEDIANO IN RESIDENZA MUSEO”. È previsto un compenso per la collaborazione che verrà discusso, insieme alla tipologia contrattuale, in fase di colloquio.

I colloqui avranno luogo entro la metà di dicembre. La collaborazione (per ciascuna residenza) avrà indicativamente una durata che va dai due ai quattro mesi, a seconda del museo prescelto, e avrà inizio indicativamente a dicembre 2015/gennaio 2016.

Non siate timidi e buona fortuna!

 

 

Museimpresa è l’associazione italiana dei musei e degli archivi d’impresa, promossa da Assolombarda e Confindustria. I musei e archivi associati, attraverso la conservazione e la valorizzazione di documenti, materiali iconografici, oggetti, prodotti e macchinari, “raccontano” la storia dell’impresa italiana e dei suoi protagonisti. L’associazione si pone obiettivo di individuare, promuovere e mettere in rete le imprese che hanno scelto di privilegiare il proprio patrimonio culturale all’interno delle proprie strategie di comunicazione.
Sito web: www.museimpresa.com.

ICOM Italia è il Comitato Nazionale Italiano dell’International Council of Museum.
L’associazione riunisce musei e professionisti museali e si occupa di tutti i problemi strettamente connessi allo sviluppo e alla difesa della professione. ICOM Italia ha promosso e coordina inoltre l’attività della Conferenza permanente delle Associazioni museali italiane.
Nella sua qualità di organizzazione non governativa, ICOM è associata all’UNESCO e gode dello status di organismo consultivo presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.
Sito web: http://www.icom-italia.org.

 

(Foto: “Now Hiring”, di JAnstee (WMF) (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons)

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by Wikimedia Italia at December 01, 2015 05:15 PM

November 26, 2015

Wikimedia Italia

Buon compleanno Wikisource!

Wikimedia News n. 112 - 26 novembre 2015

Conferenza stampa di presentazione del Wikipediano in residenza al MART di Rovereto, di Niccolò Caranti, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons


Bandi ICOM e Museimpresa

Nell’ambito dei fondi messi a disposizione dalla Wikimedia Foundation, Wikimedia Italia apre due bandi rivolti ai musei, per l’avvio di due collaborazioni con un “Wikipediano in residenza“. I bandi sono rivolti ai musei che rientrano nel circuito Museimpresa e ICOM Italia, con cui Wikimedia Italia ha recentemente avviato rapporti di collaborazione. Requisiti richiesti, fra gli altri, il valore enciclopedico della collezione, la messa a disposizione del materiale documentario e bibliografico, la donazione di almeno 200 immagini di alta qualità da poter pubblicare con licenza libera. L’obiettivo della collaborazione è la formazione del personale museale sui mezzi più ottimali per modificare e valorizzare i contenuti Wikipedia della propria istituzione, grazie alla condivisione libera di immagini e materiali di diversa natura. Per candidarsi è necessario inviare entro il 30 novembre 2015 una lettera di manifestazione di interesse. Nel mese di dicembre si saprà il nome dei musei partecipanti; fra dicembre e gennaio comincerà la collaborazione vera e propria del Wikipediano in Residenza con l'Istituzione.


Wikisource


Buon compleanno Wikisource!

Wikisource compie 12 anni. La biblioteca digitale multilingue che raccoglie libri e testi rilasciati con licenza libera è nata ufficialmente il 24 novembre del 2003. Per festeggiare, la comunità organizza sulla Wikisource in italiano un concorso di rilettura. La gara consiste nella correzione del maggior numero di pagine da formattare e da rileggere. Wikimedia Italia offre ai vincitori tre buoni da utilizzare su librerie online. La rilettura consiste nel controllare, parola per parola, un testo di una pagina al 75% di qualità con la sua scansione a fronte; formattare una pagina vuol dire inserire tutti i template e i codici necessari alla corretta visualizzazione di una pagina al 50% di qualità (regolamento). Quest'anno è stato istituito anche un premio speciale "Europeana Food & Drink", in collaborazione con la Biblioteca universitaria Alessandrina e ICCU, consistente in altri tre buoni per librerie online. Tutti i premi sono offerti da Wikimedia Italia. Avete tempo fino alle 23:59 di martedì 8 dicembre per partecipare.

Corsi su Wikipedia in tutta Italia

Seminario CoBiS 2015, di Laurentius, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

L'anno 2015 si chiude con numerosi appuntamenti all'insegna di Wikipedia e dei corsi Wikimedia. Mercoledì 25 novembre Federico Leva ha tenuto un seminario presso l'Università di Pavia, riservato ai dipendenti; dopo un'introduzione teorica di circa 2 ore, i presenti hanno avuto modo di mettersi alla prova con un'esercitazione pratica di 4 ore. Il 26 novembre a Bologna gli studenti del Centro di formazione professionale IFOA hanno partecipato al corso su Wikipedia, tenuto dal socio Giuseppe Profiti, lavorando in particolare su voci inerenti l’Unione Europea e il concetto di comunità. Il 17 e il 26 novembre si sono svolti due momenti di incontro presso la Biblioteca di Trento dal titolo "WikiTrento: la Biblioteca e Wikipedia". Il 3 dicembre sarà la volta della Biblioteca di Seriate, il 12 dello stesso mese di quella di Firenze. Altri sono gli appuntamenti in programma; seguite la newsletter per rimanere aggiornati.


Wikipedia vs Treccani: confronto in Tv

Enciclopedia italiana, di Codex (Opera propria), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Mercoledì 25 novembre la trasmissione di Rai5 "Lo stato dell'arte" era dedicata al confronto tra Wikipedia e l'enciclopedia Treccani. Maurizio Ferraris, presentatore del programma di Rai Cultura, ha intervistato Andrea Zanni (Presidente di Wikimedia Italia) e Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto Treccani. Andrea Zanni ha descritto Wikipedia come bene comune; un'enciclopedia libera, volontaria e completamente gratuita. Uno strumento trasparente, perché tutto il processo di scrittura può essere controllato. Un luogo in cui tutti possono partecipare attivamente dando il loro contributo. Con queste argomentazioni il nostro presidente ha risposto alle osservazioni sugli aspetti problematici della "democratizzazione della conoscenza" evidenziati da Massimo Bray. Per chi si fosse perso la trasmissione, segnaliamo che è possibile rivedere la puntata a questo link.

Appuntamenti e comunicazioni

  • 27 novembre, Maratea: Luigi Catalani (coordinatore Basilicata) presenta una relazione su Progetti wiki e pratiche di information literacy tra biblioteche, scuola e università all'interno del Convegno internazionale di studi "2015-1975 Pasolini classico contemporaneo".
  • 27 novembre, Firenze: presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (Sala Cataloghi), si svolgerà la seconda edizione del convegno Sfide e alleanze tra Biblioteche e Wikipedia, promosso da Associazione italiana biblioteche, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e Wikimedia Italia.
  • 3 dicembre, Milano: Convegno Open data cartografici al Politecnico di Milano, con Simone Cortesi (Vicepresidente Wikimedia Italia) e Alessandro Palmas (Project manager OSM per Wikimedia Italia). Per iscriversi invitiamo a compilare questo modulo online.
  • 11 dicembre, Milano: evento di Natale di Wikimedia Italia organizzato per celebrare il decennale dell'associazione. L'evento si svolgerà presso la Palazzina Liberty di Milano: alle ore 18 ci sarà la premiazione dei vincitori del concorso Wiki Loves Monuments Italia 2015, e dei concorsi speciali collaterali; alle ore 20.30 l'Ensamble Seicentonovecento terrà un concerto di musica classica aperto a tutta la cittadinanza. Ai presenti verrà offerto anche un rinfresco.
  • 12 dicembre, Firenze: Corso per utenti della Biblioteca nazionale di Firenze tenuto da Susanna Giaccai e Manuela Musco.


Novità da Esino Lario - Wikimania 2016

Iolanda Pensa, di Adam Novak / Wikimedia Foundation (opera propria) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Venerdì 27 novembre Iolanda Pensa, socia di Wikimedia Italia e a capo del gruppo di lavoro di Wikimania Esino Lario, sarà a Forlì per un intervento durante l'appuntamento annuale dell'Arci "Str@ti della cultura 2015", che quest'anno sarà focalizzato sulle politiche a sostegno del sistema culturale e della creatività con una particolare attenzione alle nuove forme organizzative complesse che coinvolgono associazionismo, start-up innovative, imprese profit e non profit e sul loro ruolo nei progetti di rigenerazione urbana.

Nel frattempo da Esino Lario arriva la notizia che, in occasione di Wikimania 2016, Provincia di Lecco e Regione Lombardia hanno stanziato € 800.000 per la sistemazione della strada provinciale Varenna-Parlasco che collega Esino Lario ai due comuni e al lago di Como.

Novità dal mondo OpenStreetMap

https://buffer-pictures.s3.amazonaws.com/6c7f16d4dd38403fa7129e2ce65174ff.93aa5d1c0408814214ab29f301785fe0.png Un mappatore ha approfittato del ponte per mappare tutti i negozi di Via Montenapoleone a Milano.

  • E' stato eletto il nuovo board della OpenStreetMap Foundation.
  • E' vero che tutte le strade portano a Roma? Il Moovel Lab lo ha verificato nel suo progetto Roads to Rome calcolando tutti i possibili percorsi su scala europea.
  • Mapzen ha iniziato una serie di post nella quale focalizza l'attenzione su particolari classi di oggetti da migliorare, ad esempio controllando che tutte le scuole siano rappresentate da un poligono invece che da un punto.
  • Una analisi dei contributi fatta da Simon Poole indica che quella italiana è la sesta comunità più grande in OpenStreetMap (al primo posto ovviamente c'è la Germania)
  • Un tutorial di un mappatore brasiliano mostra come georeferire un video per caricarlo su Mapillary.

Novità dal mondo Wiki

Gruppo FDC - novembre 2015, di MGuss (WMF) (Opera propria), [CC0], via Wikimedia Commons
  • Nelle scorse settimane i componenti del Funds Dissemination Committee si sono riuniti a San Francisco per decidere, insieme allo staff di Wikimedia Foundation, come distribuire fondi per un totale di 3.8 milioni di dollari. I finanziamenti sono destinati ai capitoli Wikimedia e ai gruppi tematici che fanno domanda attraverso l'Annual Plan Grant. Il comitato FDC è composto da membri della comunità, con alle spalle diversi anni di esperienza nei progetti Wikimedia, eletti dagli utenti. Quest'anno ha partecipato ai lavori per la prima volta anche il nostro Lorenzo Losa.
  • Un'altra vittoria in tribunale per Wikimedia Foundation. La corte di Monaco si è pronunciata a favore della WMF nel processo contro Dr. Evelyn Schels. La famosa sceneggiatrice e regista accusava la fondazione di aver pubblicato su Wikipedia la sua data di nascita senza averne diritto, provocando un conseguente danno per l'esercizio della sua professione.
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_112

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by Francesca at November 26, 2015 03:14 PM

November 19, 2015

Wikimedia Italia

Due bandi per un wikipediano in residenza

Nell’ambito dei fondi messi a disposizione dalla Wikimedia Foundation, Wikimedia Italia apre due bandi rivolti a due musei, per l’avvio di due collaborazioni con un “wikipediano in residenza“.

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Nell’ambito dei fondi messi a disposizione dalla Wikimedia Foundation, Wikimedia Italia apre due bandi rivolti a due musei, per l’avvio di due collaborazioni con un “wikipediano in residenza“.

I due bandi sono rivolti ai musei che rientrano nel circuito Museimpresa e ICOM, con cui Wikimedia Italia ha recentemente avviato rapporti di collaborazione: è dello scorso marzo, infatti, l’accordo siglato con ICOM, mentre più di recente è la nata della collaborazione con Museimpresa.

Per candidarsi è necessario inviare entro il 30 novembre 2015 una lettera di manifestazione di interesse agli indirizzi virginia.gentilini@wikimedia.it e giuliana.mancini@wikimedia.it. Per approfondire i requisiti richiesti e i contenuti della lettera di manifestazione è possibile scaricare il bando ICOM (disponibile anche sul sito dell’International Council of Museums Italia) oppure il bando Museimpresa.

 

 

 

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by Alessandra Gasparini at November 19, 2015 01:53 PM

November 17, 2015

Wikimedia Italia

Cultural institutions towards Europeana

Riceviamo e ripubblichiamo su segnalazione della nostra socia Chiara Storti l’interessante materiale di questo convegno svoltosi a Bologna, pubblicato in michael-culture.eu.

Michael Culture Association

 MICHAEL CULTURE WORKSHOP “Cultural institutions towards Europeana: opportunities, licenses and IPR issues” , 09.10.2015, Bologna

This workshop, organized within the Europeana DSI project, aimed at invite museums to join Europeana through the MUSEU aggregator, managed by the European Association MICHAEL Culture.

NEMO presented on this occasion his report “Survey on Museums and Copyright” published in August, 2015

Workshop organized In cooperation with  Istituto per i beni artistici e culturali della Regione Emilia-Romagna and the AthenaPlus Project
Within / Nell’ambito di Europeana DSI Project

Agenda : download
Presentations : R.Caffo , A.Zucchini ,  de Robbio , M.Piccininno , C.Salmini 

Nemo report : “Survey on Museums and Copyright” 

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by Federico Leva at November 17, 2015 12:07 PM

November 12, 2015

Wikimedia Italia

Incontro per mappatori e Convegno Open data cartografici

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Si preannunciano settimane intense per la comunità di OpenStreetMap Italia, impegnata in due diversi incontri: il primo a Bologna il 21 e 22 di novembre e il secondo a Milano il 3 dicembre.

Si comincia dunque con Bologna sabato 21 e domenica 22 novembre con un Incontro dedicato a OpenStreetMap Italia, ospitato presso l’ostello We_Bologna. Nella giornata di sabato si terranno talk conoscitivi di stampo informale per coloro che sono interessati a collaborare e conoscere OpenStreetMap, mentre per domenica è previsto un “mapping day” per le strade di Bologna e dintorni. Per partecipare occorre iscriversi gratuitamente sulla pagina dedicata.

La mattina di giovedì 3 dicembre, presso lo Spazio Aperto Nave all’interno del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano (mappa), si terrà un convegno dal titolo “Open Data Cartografici. OpenStreetMap e le sue applicazioni per la P.A., la ricerca, i professionisti e la gestione delle emergenze umanitarie“.

Durante l’incontro, promosso da Wikimedia Italia e dalla comunità italiana di OpenStreetMap, verranno esposte le numerose possibilità di utilizzo degli Open Data e di OpenStreetMap nel mondo della Pubblica Amministrazione, delle Aziende, delle Università e della Ricerca. Dalla promozione del territorio alla gestione di emergenze, sono molteplici gli scenari che si aprono grazie all’utilizzo dei dati liberi.

A partire dalle ore 9.00, e fino alle 13.30, si susseguiranno gli interventi di esperti di OpenStreetMap e le testimonianze di esperienze di successo dovute all’applicazione di strumenti che si basano sugli Open Data.

La partecipazione è gratuita, ma si richiede di segnalare la propria presenza compilando il seguente modulo: http://opendata-politecnicomilano.eventbrite.it.
Di seguito si riporta il programma della giornata, ma è possibile anche scaricare il documento di presentazione ufficiale (“OpenDataPolitecnico“, formato .pdf).

E’ ora possibile scaricare gli atti del convegno cliccando sui titoli degli interventi.

Programma del convegno

9:00 – 9:30 Registrazione

Cosa è OpenStreetMap (OSM), cosa c’è sotto la mappa, cosa sono gli Open Data.
OSM e gli Open Data a scopi umanitari e per la promozione sociale e territoriale
9:30 – 10,15 – L’utilità dei dati territoriali aperti durante le catastrofi naturali
Relatore: Simone Cortesi, OpenStreetMap Foundation
10:15 – 10,30 – L’uso di OSM per conoscere e rivalutare il territorio urbano
Relatore: Alessandro Palmas, Project manager OSM – Wikimedia Italia, mappatore e attivista OpenStreetMap

Perché OSM e i dati territoriali aperti sono rilevanti per la P.A. e
per rappresentare il mondo
10:30 – 11:00 – L’integrazione tra OSM e i dati della P.A.: l’esperienza di AMAT per il Comune di Milano
Relatore: Luca Sigfrido Percich, Agenzia Mobilità Ambiente Territorio di Milano
11:00 – 11:15 – Coffee Break
11:15 – 12:00 – Il WebGIS del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna dalla tutela alla promozione (www.patrimonioculturale-er.it)
Relatori: Dott.a Ilaria Di Cocco, Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’Emilia Romagna;
Francesco Marucci, Coop. Alveo

L’open data come motore di sviluppo economico
12:00 – 12:30 – L’esperienza di una startup
Relatore: Tiziano Cosso, Gter srl
12:30 – 13,00 – OSM e Open Data per migliorare la conoscenza, la gestione e la fruizione del territorio
Relatrice: Paola Salmona, Laboratorio di Geomorfologia Applicata – Facoltà di Architettura di Genova
13:00 – 13:30 – L’importanza dei dati aperti e del software libero per la ricerca
Relatore: Luca Delucchi, Fondazione Edmund Mach
13:30 – Chiusura e rinfresco

 

Per rimanere aggiornati su eventi e notizie i canali social sono i seguenti https://www.facebook.com/OpenStreetMap.Italia/ https://twitter.com/OpenStreetMapIt

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by Wikimedia Italia at November 12, 2015 01:59 PM

November 10, 2015

Wikimedia Italia

Premiazione Wiki Loves Monuments 2015 e Concerto per il Decennale di Wikimedia Italia: partecipa!

LOCANDINA PER ARTICOLO

Il primo grande evento di Natale di Wikimedia Italia, pensato per celebrare i vincitori del concorso fotografico Wiki Loves Monuments 2015 e il Decennale dell’Associazione, sta arrivando!

I soci e tutti i cittadini sono invitati a festeggiare con noi, durante questa prima occasione pubblica di incontro con la cittadinanza milanese, che anticipa il trasferimento della sede dell’Associazione a Milano, in programma per marzo 2016 presso lo spazio Ex-Ansaldo. L’evento è aperto a tutti e la partecipazione è gratuita, fino a esaurimento posti. Poiché la disponibilità è limitata, gli ospiti sono pregati di registrarsi compilando l’apposito modulo online.

Due ricorrenze speciali confluiranno dunque in un’unica serata di festa, che avrà luogo presso la suggestiva Palazzina Liberty di Largo Marinai d’Italia a Milano.

Alle 18:00 avrà luogo la cerimonia di premiazione dei vincitori di Wiki Loves Monuments 2015, con la partecipazione degli Sponsor e dei Partner della manifestazione, l’esposizione delle trenta migliori immagini di quest’anno e la consegna di premi e attestati a tutti i vincitori presenti.

Al termine della premiazione (ore 19:30) è previsto un piccolo rinfresco per scambiarsi i saluti e scoprire di più sull’Associazione e le sue attività.

Alle 20:30 Wikimedia Italia festeggerà il proprio Decennale offrendo, ai soci e al pubblico che vorrà prendervi parte, un suggestivo concerto di Natale, diretto da Flavio Colusso.

Wikimedia locandina senza tagli_defM U S I C I S T I
Margherita Chiminelli soprano
Valerio Losito violino
Paolo Perrone violino
Matteo Scarpelli violoncello
Flavio Colusso direttore al cembalo
musiche di Giacomo Carissimi, Bach/Gounod, Arcangelo Corelli, Wolfgang Amadeus Mozart, Antonio Vivaldi

P R O G R A M M A
Arcangelo Corelli, Concerto “fatto per la notte di Natale” ca. 15’
Giacomo Carissimi, Venite pastores ca. 8’
Antonio Vivaldi, Sonata II (da “Il pastor fido”) ca. 11’
Bach / Gounod, Ave Maria ca. 3’
Wolfgang Amadeus Mozart, Exultate jubilate, Kv 165 ca. 16’

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by Alessandra Gasparini at November 10, 2015 03:28 PM

November 09, 2015

Wikimedia Italia

I premi speciali di Wiki Loves Monuments

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Settembre è stato dedicato al caricamento delle foto. Ottobre al lavoro di selezione condotto dalle giurie. Ora è tempo di lasciare spazio alle premiazioni e celebrare insieme i vincitori di Wiki Loves Monuments 2015.

Molti sono stati quest’anno i “premi speciali”, istituiti per incentivare ancora di più la condivisione sulla piattaforma digitale Wikimedia Commons delle foto dei monumenti italiani “liberati”, con particolare focus su singole Regioni, Comuni e siti storico-naturalistici.

Ricordiamo il Premio “La Memoria dei luoghi”, organizzato dai nostri sponsor Canon e Euronics per i territori colpiti dal sisma emiliano del 2012. Il premio è stato assegnato ad un suggestivo bianco e nero della Chiesa Parrocchiale a San Felice sul Panaro, la cui bellezza emerge ancora dallo sfondo drammatico delle distruzioni.

Le istantanee del pittoresco Comune di Comacchio e delle sue Valli scattate da Vanni Lazzari sono state premiate con il 1° posto sia nel concorso nazionale sia in Wiki Loves Via Emilia. Le foto della fiabesca Sacra di San Michele innevata e della veduta della Lanterna di Genova si sono invece classificate prime rispettivamente nei premi Wiki Loves Piemonte e Wiki Loves Genova. Lo scatto in bianco e nero dell’affascinante Castello della Valle ha vinto Wiki Loves Fiumefreddo.

Sul tema del legame fra monumenti e contemporaneità si è inserito il Premio FIAF, vinto da un’istantanea della Biblioteca Gambalunga di Rimini. Sul rapporto fra musei e cura del territorio, invece, è incentrato il Premio ICOM, di cui aspettiamo il responso finale nella prossima settimana.

Ad aggiudicarsi tutte e tre le posizioni del podio nel premio Colline Metallifere, promosso in collaborazione con il Comune di Massa Marittima e con il Toscana Foto Festival, è stato Francesco Bini. Da ultimo, saranno presto resi noti i vincitori del premio Wiki Loves Busto Arsizio.

Foto: Cimitero di Staglieno, di Roberto Pestarino (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at November 09, 2015 09:34 AM

Wikimania 2016 a Esino Lario

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Esino Lario, paese di 760 abitanti in Provincia di Lecco, riceverà il testimone da Città del Messico e diventerà nel 2016 la nuova suggestiva sede di Wikimania, la conferenza internazionale che ogni anno vede riunirsi gli utenti Wikimedia da tutto il mondo. Wikimania dal 2005 viene organizzata a rotazione in un diverso Stato e nel 2016 si terrà per la prima volta in Italia.

L’appuntamento si avvicina e aumentano gli incontri pubblici di presentazione della manifestazione. I due più recenti sono stati il 21 ottobre a Villa Recalcati a Varese, in occasione del Festival del Racconto, e il 24 ottobre all’Assemblea dei soci di Wikimedia Italia a Roma.
Mentre a Roma è stata presentata ai soci la struttura organizzativa dell’evento, con la proposta di nuove attività corali per arricchirlo, a Varese tre membri dello staff di Wikimania Esino Lario 2016 hanno illustrato storia e funzionamento della piattaforma Wikipedia.
Al Festival Racconto, Iolanda Pensa, Dario Crespi e Ilario Valdelli hanno inoltre annunciato, in vista della conferenza mondiale, progetti e iniziative che coinvolgeranno sia l’Italia che il Canton Ticino. Esino Lario si trova infatti in una posizione strategica tra le Valli Lariane, il Lago di Como o Lario e la Svizzera Italiana.

In pieno spirito wikimediano, audace e visionario, dopo 10 anni in cui protagoniste assolute degli incontri sono state grandi città come Taipei, Francoforte e Buenos Aires, si è scelto per il 2016 un piccolo borgo. Esino Lario è ricco di storia e molto attivo nei progetti Wikimedia. Il lavoro e l’impegno dei singoli, anche se proveniente da realtà più decentrate, si rivela ancora una volta fondamentale per la crescita della nostra community.

Foto: Esino Lario (LC) via Crucis By Peverelli Lecco (Own work) [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

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by Wikimedia Italia at November 09, 2015 08:50 AM

November 06, 2015

Wikimedia Italia

Prima Conferenza Internazionale Wikisource a Vienna

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Wikimedia Italia è lieta di comunicare che dal 20 al 22 novembre 2015 si terrà presso l’hotel Jufa Wien City di Vienna la prima conferenza internazionale dedicata a Wikisource, la biblioteca digitale multilingue che raccoglie libri e testi rilasciati con licenza libera.

Organizzata dal Wikisource Community User Group (WCUG), in collaborazione con Wikimedia Osterreich (WMAT) e Wikimedia Italia (WMIT), la conferenza si strutturerà in tre giorni di discussioni e workshop. Lo scopo è di rafforzare e dare nuovo slancio alla comunità Wikisource attraverso un costruttivo scambio di idee ed esperienze, nel contesto di un evento per la prima volta interamente dedicato al tema.

Si comincerà venerdì con una full-immersion dedicata al Progetto GLAM, che si occupa di migliorare i contenuti culturali di Wikipedia attraverso la collaborazione di enti ed esperti del settore, come biblioteche e musei. Sabato ci sarà invece la discussione più importante, incentrata appunto su Wikisource: che cos’è, similarità e differenze con altri progetti come Wikibooks e Progetto Gutenberg; strategie da adottare per farlo crescere. Si discuterà inoltre della creazione di un manifesto e di una roadmap di sviluppo.
Domenica mattina si chiuderà la conferenza con l’approvazione definitiva del manifesto e un’ultima discussione sulle affinità tra Wikisource e Wikidata.

Ricordiamo a chi si è registrato che ogni contributo è importante: invitiamo tutti a fornire suggerimenti e a partecipare. Inoltre, la vicinanza strategica dell’hotel dal Centro di Vienna (soli 10 minuti) consentirebbe, a chi ne avesse tempo e possibilità, una doppia immersione culturale nella “biblioteca” Wikisource e nella storia della Mitteleuropa.

(Foto: Wikisource Conference 2015, di Nicholas Moreau [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons)

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by Wikimedia Italia at November 06, 2015 03:56 PM

November 02, 2015

Wikimedia Italia

Sfide e alleanze tra Biblioteche e Wikipedia

9763_-_Firenze_-_L'Arno_e_la_Biblioteca_Nazionale_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto,_28-Oct-2007

Continua il sodalizio ormai consolidato tra il mondo di Wikimedia e quello delle Biblioteche italiane. A un anno esatto dal primo appuntamento, wikipediani e bibliotecari tornano a confrontarsi sulle attività in corso: l’incontro avverrà nel contesto del convegno Sfide e alleanze tra Biblioteche e Wikipedia, organizzato dal gruppo GLAM/bibliotehce, che si terrà venerdì 27 novembre presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (Sala Cataloghi).

L’incontro si aprirà alle 10,00 con i saluti del Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Seguiranno poi gli interventi dei vari relatori, i quali tratteranno temi relativi alla collaborazione tra Wikipedia e le biblioteche, ai progetti Wikisource, Wikidata e al riuso dei dati bibliografici.

Il programma prevede i seguenti interventi:

Linee e criteri dei progetti della BNCF con Wikimedia Italia – Anna Lucarelli, Biblioteca nazionale centrale di Firenze
Novità nella biblioteca digitale Wikisource – Andrea Zanni, presidente di Wikimedia Italia
Wikidata: la soluzione wikimediana ai linked open data – Luca Martinelli, segretario di Wikimedia Italia
Le prospettive del riuso dei dati bibliografici con Wikibase – Giovanni Bergamin, Biblioteca nazionale centrale di Firenze, e Cristian Bacchi, wikipediano in residenza
Thesaurus del Nuovo soggettario e Wikidata: recenti interventi in BNCF – Maria Grazia Pepe, Biblioteca nazionale centrale di Firenze, e Cristian Bacchi
Luci ed ombre dei progetti GLAM -Virginia Gentilini, coordinatrice dei progetti GLAM di Wikimedia Italia e bibliotecaria
Il progetto BEIC un anno dopo – Federico Leva, Wikimedia Italia
La Mussolini Digital Library in Wikisource – Mirko Bonanni, Biblioteca Oriani (Ravenna), e Alessio Melandri, wikipediano

Nel pomeriggio, tra le 14:30 e le 17:00, è prevista una visita ai fondi storici della Biblioteca.

(Foto: Firenze – BNCF, di Giovanni Dall’Orto (Opera propria) [Attribution], attraverso Wikimedia Commons)

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by Wikimedia Italia at November 02, 2015 08:48 AM

October 30, 2015

Wikimedia Italia

Wiki Loves Monuments: ecco i vincitori 2015!

Foto vincitrice WLM2015
La giuria nazionale si è riunita lo scorso mercoledì per scegliere le dieci immagini vincitrici dell’edizione 2015 di Wiki Loves Monuments Italia!
Composta sia da fotografi professionisti di fama internazionale che da wikipediani esperti, la giuria ha lavorato per quasi sei ore per conciliare tutti i punti di vista secondo i criteri pubblicati nel bando del concorso, individuando i dieci scatti migliori del 2015. L’elenco dei rappresentanti della giuria, insieme a quello dei pre-giurati, è pubblicato su questa pagina.
Ecco in anteprima i tre migliori fotografi del 2015:
1° classificato Vanni Lazzari – Casone Serilla (Valli di Comacchio, Emilia Romagna).
2° classificato Alexis Courthoud – Gran Paradiso al Tramonto (Cogne, Valle d’Aosta).
3° classificato Elio Pallard – La Sacra ammantata dalla neve (Sacra di San Milchele, Piemonte).
L’elenco delle dieci immagini vincitrici è già disponibile nella pagina internazionale del concorso, dove potrete seguire anche i risultati del contest negli altri 32 Paesi partecipanti!
I vincitori saranno annunciati con un comunicato stampa inviato nei prossimi giorni ai media nazionali e premiati nel corso di un evento speciale, che si terrà a Milano nelle prime settimane di dicembre.
Vi aggiorneremo presto con tutti i dettagli!
Foto: foto vincitrice di WLM 2015 – Casone Serilla, ex stazione di pesca a capo dell’omonimo quartiere di valle, parte del Museo delle valli di Comacchio. di Vanni Lazzari, CC-BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons.

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by Wiki Loves Monuments at October 30, 2015 10:20 AM

October 22, 2015

Wikimedia Italia

Perché associarsi e come farlo

Tessera_2015

Associarsi a Wikimedia Italia significa entrare a far parte di una piccola ma affiatata famiglia, composta da volontari che ogni giorno si impegnano nella difficile impresa di diffondere la cultura libera in Italia.
Wikimedia Italia è attiva su tutti i fronti della cultura e lavora a molti progetti dedicati alle scuole, ai monumenti, alle biblioteche e ai musei, tutti accomunati dall’obiettivo di diffondere l’open content, il copyleft e il software libero.
Iscrivendoti potrai partecipare a uno o più di questi progetti, essere coinvolto nella lista privata di discussione dell’Associazione e conoscere molti altri che come te sono interessati a questi temi. Puoi tenerti aggiornato grazie alla newsletter di Wikimedia Italia e, se lo vorrai, a quelle specifiche dei vari progetti. Potrai accedere all’area soci del sito, partecipare alle due assemblee nazionali che si svolgono ogni anno ed essere coinvolto nei numerosi incontri formativi e training days tematici organizzati in varie località d’Italia.

Diventare socio è facile e bastano pochi minuti: è sufficiente compiere questi tre semplici passi:

1. compilare il modulo di adesione: abbiamo bisogno dei tuoi dati anagrafici per poterti coinvolgere nei nostri progetti e per tenerti aggiornato sulle attività che riusciamo a realizzare grazie alla tua quota associativa. Allo stesso modo, se instaureremo un dialogo, potrai comunicarci facilmente le tue impressioni, aiutandoci a migliorare.

2. Scegliere la quota associativa annuale: ce n’è una adatta a ogni esigenza.

Quota ordinaria 25 €
Quota giovani 15 € (Dai 18 ai 30 anni non compiuti)
Quota insegnanti 15 €
Quota coppie 40 €

3. Effettuare il versamento, scegliendo il metodo di pagamento preferito:

Con bonifico, sul conto corrente bancario dell’Associazione
IBAN: IT25G0200861800000100330777
BIC/SWIFT: UNCRITMM
Unicredit Banca
Piazza Duca d’Aosta, 20 – 31021 Mogliano Veneto TV
Intestato a: Wikimedia Italia – Associazione per la diffusione della conoscenza libera
(ricorda che la tua banca potrebbe addebitarti una commissione);

Con carta di credito utilizzando:
Skrill sull’account iscrizioni@wikimedia.it,
PayPal sull’account iscrizioni@wikimedia.it

Con bollettino postale N. 7021046 intestato Wikimedia Italia Associazione per la diffusione della conoscenza libera.

Ti raccomandiamo di compilare sempre la causale nella forma: “iscrizione “, sarà più facile per noi individuare subito la tua quota.

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by Wikimedia Italia at October 22, 2015 11:16 AM

October 13, 2015

Wikimedia Italia

24 e 25 ottobre, assemblea dei soci a Roma

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È già arrivato il momento della seconda assemblea annuale dei soci di Wikimedia Italia. Quest’anno l’occasione è particolarmente lieta, perché coincide con il decennale dell’associazione: Wikimedia Italia ha quindi deciso di festeggiare con un’assemblea nella Capitale, in una sede centrale e prestigiosa. Sabato 24 ottobre l’appuntamento per tutti i soci è alle 10:00 a Roma, presso l’Aula Magna “G. Levi” delle Ex Vetrerie Sciarra, sede succursale della Sapienza – Università di Roma (Via dei Volsci, 122). Come sempre, la mattinata sarà occupata da un evento collaterale e aperto a tutti: il convegno Far{e} Open: frontiere di opportunità, dedicato al tema dell’open content e organizzato in collaborazione con Archeo&Arte3D Lab, che fa capo a DigiLab Sapienza Università di Roma. La mattinata prevede, tra gli altri, gli interventi di Fabio Grasso (direttore DigiLab), Paola Liliana Buttiglione (per OpenPompei e socia WMI), Saverio G. Malatesta e Francesco Lella, oltre a quelli dei wikimediani Andrea Zanni (presidente di Wikimedia Italia) e Virginia Gentilini (responsabile dei progetti GLAM).
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14, si terrà invece l’assemblea vera e propria. Entrambi gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico, ma per partecipare all’assemblea è necessario compilare anche un modulo online. Soltanto i soci in regola con il versamento della quota associativa, però, potranno votare le delibere che verranno discusse nel corso del pomeriggio.
Tutte le informazioni relative alle indicazioni su come raggiungere il luogo, la possibilità di delegare i soci e gli aggiornamenti del programma sono disponibili su questa pagina.
Le attività da fare insieme non termineranno con l’assemblea, ma si estenderanno al sabato sera, con una visita ai Fori Imperiali, e alla giornata di domenica 25, per una vera e propria wikigita a Ostia Antica con la guida della socia Marina Milella. In questo caso l’appuntamento sarà alla stazione di Piramide alle ore 9:00 per prendere insieme un piccolo treno e raggiungere l’ingresso degli scavi (costo del biglietto 1,50) alle ore 10:00 (orario di incontro anche per chi si sposta in auto).
Finita la gita ci si potrà ritrovare tutti per un pranzo a menu fisso alla trattoria Sora Margherita al Borghetto.

Non esitate a segnalare la vostra presenza o a richiedere informazioni scrivendo a segreteria@wikimedia.it.

(Foto di Dario Crespi (Opera propria) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons)

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by Wikimedia Italia at October 13, 2015 10:48 AM

September 28, 2015

Wikimedia Italia

Wikigite 2015: un grande successo!

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Tra pochi giorni, il 30 settembre, si concluderà la quarta edizione nazionale di Wiki Loves Monuments. Avete tempo fino alla mezzanotte di mercoledì per caricare le vostre foto sul sito Wikimedia Commons, il database multimediale di Wikipedia.

Se avete partecipato alle numerose Wikigite promosse su tutto il territorio nazionale nel mese di settembre, siamo certi avrete molto materiale da caricare. Non siate timidi, potete partecipare con quanti scatti desiderate.
Consultate la lista e cliccate sul tasto “carica foto” accanto al monumento che avete immortalato.

Le Wikigite sono delle occasioni uniche di aggregazione per scoprire il patrimonio artistico e culturale italiano: a piedi o in bici, guidate o libere, vengono organizzate in tutta la penisola grazie al prezioso e fondamentale contributo di moltissime associazioni, volontari e partner istituzionali.

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Wikigita Reggio Emilia, di Cristian Cenci (WMI) (Opera propria) [CC BY-SA 4.0], attraverso Wikimedia Commons

Quest’anno in particolare sono state un grande successo e si è registrata una netta crescita rispetto al 2014: più di 40 nel solo mese di settembre, a cui hanno partecipato oltre 200 persone.

La macchina organizzativa di questa edizione è stata strutturata al meglio al fine di rendere la partecipazione ancora più semplice. Per i visitatori è stato infatti sufficiente consultare il calendario sul sito del concorso, iscriversi compilando un modulo online e presentarsi al punto di ritrovo indicato, ovviamente muniti di fotocamera o smartphone. In alcune occasioni sono stati messi a disposizione dei partecipanti alcuni computer per caricare direttamente sul posto le immagini su Wikimedia Commons.

Lo scorso weekend, l’ultimo utile, sono state organizzate ben 14 escursioni! Sabato 26 settembre a Reggio Emilia, partendo dalla fontana di Piazza Martiri del 7 Luglio, sono state percorse 16 tappe per un totale di circa 3 ore di visita. Passeggiando tra il Teatro Municipale Valli, i Giardini Pubblici e i molti chiostri e portici che arricchiscono il centro cittadino, un gruppo di circa quindici persone ha avuto il piacere di conoscere la città dove è nato il tricolore italiano.

Tra gli altri appuntamenti dell’ultimo weekend ricordiamo anche Empoli (FI), Casale Monferrato (AL), Brescello (RE), Parco Fluviale dell’Alcantara (CT), Correggio (RE).

Quante volte ci capita di passare vicino a luoghi carichi di storia senza poterci soffermare e vorremmo magari saperne qualcosa di più? Le wikigite nascono anche per questo.

Se non siete riusciti a partecipare alle wikigite, non preoccupatevi: è sempre possibile condividere su Wikimedia Commons le proprie immagini e partecipare al concorso. Non perdete questa occasione di vincere grandi premi e di far conoscere le vostre fotografie a un vasto pubblico!

(Foto in alto: Wikigita Reggio Emilia, di Cristian Cenci (WMI) (Opera propria) [CC BY-SA 4.0], attraverso Wikimedia Commons)

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by Wiki Loves Monuments at September 28, 2015 01:43 PM

September 25, 2015

Wikimedia Italia

Passione fotografia? Ultima chiamata!

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Sei un fotografo appassionato? Hai ancora qualche giorno per far conoscere al mondo le tue immagini.
Il 30 settembre si chiuderà la quarta edizione di Wiki Loves Monuments Italia.

Non è necessario che la fotografia venga scattata nel mese di settembre 2015, ma è possibile concorrere anche con immagini datate. Ricercate nei vostri hard disk e computer: tra le fotografie del corso di fotoritocco con Gimp che avete seguito anni fa, oppure nelle schede di memoria, potreste avere tra le mani lo scatto vincente.

Caricate quante più immagini possibile! Per partecipare al concorso bastano tre semplici passaggi:

  • Uno: accertarsi di avere un account su Wikimedia Commons e, se no, provvedere registrandosi.
  • Due: una volta confermata la registrazione, consultare la lista dei monumenti, scegliendo la vostra Regione.
  • Tre: scegliere il vostro monumento (anche più di uno!) e cliccare sul bottone “carica foto“.

Si tratta di una grande occasione di visibilità per i fotografi. La giuria del concorso nazionale annovera tra i suoi membri fotografi famosi in tutto il mondo quali Franco Fontana, Settimio Benedusi e Uwe Ommer; i partecipanti più fortunati avranno dunque l’onore di sottoporre i loro scatti all’occhio esperto di alcuni tra gli esponenti più autorevoli del settore.

Anche i premi sono d’eccezione: lo sponsor Euronics, in collaborazione con Canon, mette in palio in esclusiva dieci voucher fino a 500 euro, utilizzabili per l’acquisto di un prodotto Canon presso i punti vendita Euronics. Numerosi sono anche i premi speciali che si aggiungeranno a quelli in palio per le dieci fotografie vincitrici.

Il concorso è gratuito e aperto a tutti: fotografi professionisti, appassionati o semplicemente amanti del patrimonio culturale e storico nazionale. Tutti possono partecipare con quante fotografie di monumenti desiderano, non ci sono limiti, ma è cominciato il conto alla rovescia. Si ha tempo fino alla mezzanotte di mercoledì 30 settembre per caricare le fotografie su Wikimedia Commons, la repository di file multimediali di Wikipedia.

Wiki Loves Monuments si pone l’obiettivo di raccogliere immagini di qualità dei monumenti italiani, allo scopo di creare un grande catalogo del patrimonio nazionale. Che siano artistiche, classiche, digitali, ritoccate o analogiche, le migliori fotografie del concorso verranno utilizzate per illustrare e arricchire le voci di Wikipedia, l’enciclopedia gratuita online più consultata al mondo, tradotta in oltre 250 lingue.

Appassionata di fotografia si prepara a caricare una foto per Wiki Loves Monuments

Foto di Francesco Sartori [CC BY-SA 4.0]

Le immagini che partecipano al contest sono rilasciate con licenza libera CC-BY-SA, questo significa che possono essere riutilizzate da chiunque, purché venga attribuita la paternità dell’opera all’autore.

Gli scatti potranno essere ripresi per iniziative pubbliche e raggiungere milioni di persone in tutto il mondo attraverso Wikipedia. I primi dieci classificati del concorso italiano, inoltre, entreranno nel gruppo dei finalisti del contest internazionale. Wiki Loves Monuments è promosso ogni anno in diversi Paesi in tutto il mondo: nel 2015 sono ben 33 le nazioni partecipanti.

Wiki Loves Monuments non si svolge solo sul web, ma è anche occasione per creare momenti aggregativi per cittadini, turisti e fotografi alla scoperta dei monumenti del nostro Paese. A settembre, infatti, in numerose città di molte regioni italiane vengono promossi dei safari fotografici, che tra gli addetti ai lavori prendono il nome di Wikigite. Il calendario degli incontri è fitto: nell’arco del mese del concorso sono state organizzate già 45 escursioni.

Fotografia del safari fotografico a Pompei

Safari fotografico Pompei 2014

Questa edizione del concorso si distingue anche per i numeri importanti dei monumenti e degli enti aderenti: quasi 400 enti pubblici, di cui 211 Comuni, per un totale di oltre 5000 monumenti.

Fotografi, non lasciatevi scappare questa occasione, avete tempo ancora tre giorni per partecipare!

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by Wiki Loves Monuments at September 25, 2015 05:39 PM

September 16, 2015

Wikimedia Italia

Visitare Reggio Emilia terremotata con una wikigita

Puoi visitare anche tu Reggio Emilia, a Reggiolo, per fotografare la rocca durante la festa della zucca

Puoi visitare anche tu Reggio Emilia, a Reggiolo, per fotografare la rocca durante la festa della zucca. Foto di Alebassoli, CC BY-SA 4.0.

Anche quest’anno, Wiki Loves Monuments non solo porta i monumenti di tutta Italia in giro nel mondo, ma vi conduce anche alla scoperta del nostro Paese con un vastissimo programma di wikigite, naturalmente gratuite. Fra i premi del concorso figura anche il premio speciale Euronics-Canon “La memoria dei luoghi”, per chi fornirà foto utili a documentare i luoghi dell’Emilia Romagna colpiti dal terremoto del 2012.

Se avete già delle fotografie di monumenti emiliani o romagnoli autorizzati, non esitate a caricarle cliccando il pulsante “Carica foto” per ciascun monumento entro il 30 settembre 2015. È la vostra opportunità unica per condividere tali foto in modo legale a dispetto della difficilissima legge italiana in materia! Inoltre, le vostre foto potranno essere usate per illustrare Wikipedia.

Quanto a cose da fare in Reggio Emilia e provincia, c’è la scelta fra ben quattro wikigite in comuni terremotati.

  • Il 26 settembre, potete visitare Rolo: la wikigita a Rolo si svolge nel centro storico.
  • Sempre il 26 settembre, la wikigita a Brescello è un’occasione per visitare Brescello con un accompagnatore, compresi i suoi 3 musei e la casa di Don Camillo (la serie era girata qui).
  • Il 27 settembre, suggeriamo di visitare Reggiolo: la wikigita a Reggiolo è ottima per gustare piatti tradizionali e apprezzare una visita guidata dei monumenti locali.
  • Infine, il 27 settembre pomeriggio, potete visitare Correggio: la wikigita a Correggio percorre il centro storico ed eventualmente il parco della memoria.

Non puoi visitare Reggio Emilia in quei giorni? Non in tutti i comuni riconosciuti come terremotati siamo riusciti a organizzare una wikigita, ma restano moltissime altre opportunità per divertirsi a visitare l’Emilia-Romagna, partecipare al concorso Wiki Loves Monuments e arricchire Wikimedia Commons, tutto allo stesso tempo.

Vuoi idee su cosa fare a Modena e dintorni il 26 settembre? Fra gli eventi a Modena abbiamo la wikigita a Castelvetro di Modena, dove si avrà modo di godersi la campagna dietro l’esperta Guida Ambientale Escursionistica.

Ci sono troppe cose da vedere a Ferrara e dintorni e non sai da dove cominciare? Ti diamo dei suggerimenti originali per visitare Ferrara nel corso dell’intero mese, vedi la lista cosa visitare a Ferrara e provincia per scattare foto ai monumenti in concorso.

Se sei in zona, controlla inoltre il programma delle wikigite per non perdere l’occasione di

  • una visita a Bologna, Imola o Cesenatico il 19 o 20 settembre;
  • una visita a Reggio Emilia, Casalecchio di Reno o Rimini il 26 o 27 settembre.

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by Federico Leva at September 16, 2015 08:59 AM

September 09, 2015

Wikimedia Italia

Wiki Loves Monuments, il concorso fotografico per illustrare Wikipedia

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Il concorso fotografico

Chiesa_dio_padre_misericordioso_di Federico di Iorio, CC-BY-SA 3.0

1^ classificata Wiki Loves Monuments 2014, Chiesa di Dio Padre Misericordioso, di Federico di Iorio, CC-BY-SA 3.0

Puntuale anche quest’anno, alla mezzanotte del 1° settembre è iniziato Wiki Loves Monuments, il concorso fotografico dedicato ai monumenti dichiarato dal Guinness dei Primati come il più grande al mondo. Wikimedia Italia promuove nel 2015, per il quarto anno consecutivo, l’edizione nazionale, che si presenta come una delle più imponenti per numero di realtà coinvolte e iniziative promosse: a oggi, circa 400 enti hanno aderito, liberando circa 5.000 monumenti!

Sponsor e partner

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2^ classificata Wiki Loves Monuments 2014, Lancia di Luce sotto la neve, di Marco Ilari, CC-BY-SA 3.0

L’edizione 2015, inoltre, ha raccolto da subito adesioni di prestigio: è stata rinnovata la partnership con FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e con Archeomatica, media partner del progetto; è stato stipulato un accordo inedito con ICOM Italia (International Council of Museums), con Touring Club Italiano e le città Bandiera Arancione, con il Toscana Foto Festival, appuntamento imperdibile per gli appassionati di fotografia di tutto il mondo, e con APT Servizi Emilia Romagna.

Inoltre, Euronics Italia ha confermato la sua sponsorship per il secondo anno consecutivo, affiancata in questa occasione per la prima volta da Canon; le due aziende offrono i premi per i dieci vincitori del concorso e si fanno promotrici di un premio speciale insieme ad APT Servizi Emilia Romagna – Unione di Prodotto Città d’Arte, Cultura, e Affari dell’Emilia Romagna e il Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia Romagna. La competizione si intitola “La memoria dei luoghi” ed è dedicata in esclusiva a una selezione di immagini che ritraggono i luoghi dell’Emilia Romagna colpiti dal sisma del 2012, con lo scopo di documentarne la memoria, con fotografie precedenti e successive al triste evento.

Questa edizione di Wiki Loves Monuments, inoltre, ambisce anche a distinguersi per la qualità delle immagini in concorso, per questo sono stati chiamati a far parte della giuria fotografi di fama mondiale: Franco Fontana, Settimio Benedusi, Uwe Ommer.

Illustrare Wikipedia

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3^ classificata Wiki Loves Monuments 2014, Cimitero di Staglieno di Genova – Tomba di Giovanni Fossati, di Andrea Repetto, CC-BY-SA 3.0

Gli appassionati di fotografia e i numerosi turisti che in questi mesi hanno visitato e visitano l’Italia sono invitati a partecipare al concorso. Così facendo, tutti potranno contribuire a illustrare le voci di Wikipedia nella loro lingua, raggiungendo una platea di milioni di utenti; i più fortunati, inoltre, avranno l’onore di sottoporre i loro scatti all’occhio esperto dei grandi fotografi in giuria.

Il primo appuntamento pubblico importante per Wiki Loves Monuments Italia 2015 è stata la conferenza stampa che si è svolta lunedì 7 settembre, presso la prestigiosa sede di Palazzo Dugnani a Milano, nella Sala Tiepolo, alla presenza dei partner e dei giornalisti. Le novità sono tante e tali che vi invitiamo a consultare il sito del concorso per approfondirle tutte e rimanere aggiornati. Inoltre, anche il blog di Wikimedia Foundation ospita un focus sull’edizione italiana di Wiki Loves Monuments.

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by Wikimedia Italia at September 09, 2015 10:17 AM

September 02, 2015

Wikimedia Italia

Wiki Loves Monuments è iniziato!

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Pronti, partenza, via!
Inizia oggi Wiki Loves Monuments 2015, sfoderate le fotocamere e datevi da fare fotografando i monumenti disponibili in elenco. Vi servono idee? Unitevi alle wikigite organizzate in tutta Italia!
Tra quelle imminenti: Varigotti il 3 settembre e Asti sabato 5. Per i genovesi, venerdì 4 settembre è previsto un incontro di presentazione del concorso a Palazzo Doria-Tursi.
Tenete d’occhio il calendario sul sito del concorso, in continuo aggiornamento!

Tutte le informazioni relative a Wiki Loves Monuments, gli enti partecipanti, i monumenti liberati, i nomi dei membri della giuria e i premi in palio, le trovate sul sito del concorso: http://wikilovesmonuments.wikimedia.it/.

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by Francesca at September 02, 2015 01:14 PM

August 11, 2015

Wikimedia Italia

Save the date: conferenza stampa di Wiki Loves Monuments

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Wikimedia Italia e Euronics hanno il piacere di annunciare la conferenza stampa di presentazione del concorso fotografico Wiki Loves Monuments 2015, organizzata in collaborazione con Canon.

L’incontro si terrà lunedì 7 settembre alle 14.30 presso la Sala Tiepolo di Palazzo Dugnani a Milano.

Partner di questa edizione del concorso sono: FIAF Federazione Italiana Associazioni Fotografiche; ICOM Italia; Toscana Foto Festival; Comune di Massa Marittima; Touring Club Italiano e Bandiere Arancioni; APT Emilia Romagna – Unione di Prodotto Città d’Arte, Cultura, e Affari dell’Emilia Romagna; Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia Romagna. Media partner: Archeomatica.

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by Cristian Cenci at August 11, 2015 05:09 PM

Bando per Wikipediano in residenza presso l’Osservatorio Balcani e Caucaso

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Wikimedia Italia e un consorzio di varie associazioni e soggetti impegnati nella lotta per la libertà di espressione stanno cercando un Wikipediano in residenza per il progetto European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF) presso l’Osservatorio Balcani e Caucaso (OBC) di Rovereto (TN).

A questo link i dettagli sui compiti e gli obiettivi del progetto, ed il bando completo dell’iniziativa.

Per candidarsi è necessario inviare entro il 23 agosto 2015 il proprio CV in formato PDF e una lettera di accompagnamento, in cui vanno specificate le esperienze collegate a Wikipedia ed ai progetti Wikimedia, l’interesse nel progetto ed eventuali indicazioni sulla disponibilità oraria e su altre collaborazioni in corso.

Il lavoro si svolgerà a Rovereto e sarà full-time per sei mesi (indicativamente da settembre 2015 fino a marzo 2016).

Per maggiori informazioni sono disponibili le caselle e-mail: lavoro@wikimedia.it – cristian.consonni@wikimedia.it

 

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by Cristian Cenci at August 11, 2015 04:37 PM

July 14, 2015

Wikimedia Italia

Touring Club, WW1 e WMI insieme per condividere foto su Commons

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Wikimedia Italia ha siglato un accordo-quadro con Touring Club Italiano, la più importante associazione turistica del Paese, e l’Associazione WW1 – dentro la Grande Guerra per condividere sul sito Wikimedia Commons parte del materiale fotografico relativo alla Prima Guerra Mondiale, presente nell’archivio storico di Touring Club. Più di 3.000 stampe fotografiche che costituiscono il fondo, infatti, sono state digitalizzate nei mesi scorsi grazie alla collaborazione con WW1 per trovare adeguata valorizzazione.
Le fotografie in bianco e nero che compongono il fondo archivistico di Touring Club verranno pubblicate su Wikimedia Commons secondo un calendario condiviso tra le parti. Condizione imprescindibile è che le immagini siano rilasciate con la licenza libera CC-BY-SA (Creative Commons – Attribuzione – Condividi allo stesso modo) adottata da Wikipedia.

Il primo appuntamento in calendario si è tenuto lunedì 13 luglio, in concomitanza con la manifestazione Cortina tra le righe, dedicata al mondo del giornalismo e al futuro dell’informazione. In seguito a questo evento è avvenuto il rilascio del primo slot di immagini, che Wikimedia Italia pubblicherà nei prossimi giorni a questo link. Queste fotografie hanno come soggetto la figura femminile durante gli anni della Grande Guerra.
All’incontro, intitolato “Donne si fa storia”, ha partecipato per Wikimedia Italia Giulia Clonfero, per raccontare del gap di genere che caratterizza la stessa Wikipedia e delle iniziative passate e future promosse per superare questo divario. A questo primo appuntamento seguiranno altri momenti di incontro, in fase di definizione.

“Questo per noi è un momento particolarmente felice, – afferma Andrea Zanni, Presidente di Wikimedia Italia – proprio nel 2015 ricorre il nostro decimo compleanno e poter contribuire alla condivisione di immagini, che rappresentano una parte fondamentale della storia d’Italia, è per noi un riconoscimento di valore di quanto costruito in questo decennio. L’obiettivo della nostra associazione è di arricchire con contenuti di qualità Wikipedia in lingua italiana, e i suoi progetti fratelli, ed è solo grazie al supporto di operatori culturali del rango di Touring Club e WW1 che possiamo realmente raggiungerlo”.

(Foto: Vigo di fassa verso il latemar, Archivio Touring Club Italiano, [CC-BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons)

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by Francesca at July 14, 2015 03:55 PM

Diritto di panorama: facciamo il punto

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Giovedì 9 luglio l’europarlamento è stato chiamato a votare una norma sul diritto d’autore.
Tra gli emendamenti presentati in Commissione, ha suscitato notevoli polemiche quello proposto dal deputato francese Jean-Marie Cavada che se approvato avrebbe impedito in tutta l’Unione la possibilità di pubblicare per usi eventualmente anche commerciali fotografie di opere d’arte visibili all’aperto senza il permesso dell’autore. L’emendamento è stato respinto a larghissima maggioranza. Di contro, è stato respinto anche un emendamento di segno opposto, che prevedeva di introdurre esplicitamente il cosiddetto diritto di panorama – ora previsto in molti paesi, ma non in Italia. Il diritto di panorama è la possibilità di pubblicare le fotografie che ritraggono edifici o opere d’arte all’aperto senza chiedere consensi.
Il risultato finale della votazione è un nulla di fatto: ciascuna legislazione nazionale può scegliere cosa fare.

Wikimedia Italia si dichiara soddisfatta del risultato, l’emendamento di Jean-Marie Cavada avrebbe infatti privato di un diritto fondamentale tutti i cittadini europei, ma non contenta fino in fondo, poiché poteva essere fatto di più. Moltissime persone nei giorni scorso si sono attivate, producendo anche una petizione su change.org che ha raccolto più di mezzo milione di firme; questo ha impedito un inasprimento delle regole, ma non è stato sufficiente per sancire in tutti gli stati europei il principio della libertà di panorama.
Anche la comunità di Wikimedia si è unita al coro di proteste e ha lanciato un appello; oltre ad andare contro il principio della conoscenza accessibile a tutti alla base del movimento stesso, la nuova norma impedirebbe infatti la pubblicazione delle immagini con licenza libera sulla stessa Wikipedia. Per esempio sull’enciclopedia al momento viene mostrata l’immagine di un modellino dell’Atomium, il famosissimo monumento belga, perché anche in Belgio il diritto di panorama non vale.

In Italia il problema non è solo la mancanza della libertà di panorama e Wikimedia Italia è in prima linea nella battaglia per la diffusione libera delle immagini del patrimonio monumentale nazionale. La legge vigente, il Codice Urbani, anche dopo le modifiche del decreto Art Bonus, pone tutta una serie di vincoli e una richiesta di pagamento nel caso di uso potenzialmente commerciale anche per opere che non ricadono certamente sotto la normativa del copyright, come per esempio il Colosseo. Questi problemi sono stati posti all’attenzione dei rappresentanti del MiBACT, da parte di Wikimedia Italia, durante l’incontro a Montecitorio dello scorso 22 giugno; siamo fiduciosi che si possa stabilire una collaborazione con il Ministero al fine di eliminare per quanto possibile i vincoli che impediscono la piena fruizione del nostro patrimonio culturale.

(Foto: Panorama dal Tower Bridge, modificato per i monumenti che richiedono la libertà di panorama, di Colin, [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons)

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by Francesca at July 14, 2015 02:57 PM

Toscana Foto Festival, si parte

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Mercoledì 15 luglio prende il via il Toscana Foto Festival, manifestazione fotografica dal 1992 tra le più importanti d’Europa.
Il Festival si svolge a Massa Marittima e prevede molte interessanti occasioni d’incontro per fotografi professionisti e appassionati: workshop tematici con maestri italiani e internazionali, mostre fotografiche, serate con proiezioni e incontri con l’autore sono solo alcuni degli appuntamenti che arricchiscono il programma.
Wikimedia Italia ha il piacere di vantare per la prima volta una partnership con il Toscana Foto Festival in occasione del concorso fotografico Wiki Loves Monuments 2015 e, per celebrare questo importante traguardo, è chiamata a tenere un workshop di due giorni sul tema della libera condivisione online delle immagini fotografiche.
Direttore artistico del Festival è, inoltre, il celebre fotografo modenese Franco Fontana, che ha anche accettato di prendere parte alla giuria di Wiki Loves Monuments.
Il workshop tenuto da Wikimedia Italia è un’occasione unica, assolutamente da non perdere, per tutti coloro che desiderano approfondire i temi legati a Wiki Loves Monuments, il più grande concorso fotografico del mondo e, allo stesso tempo, trascorrere un periodo di vacanza a Massa Marittima. Centro principale dell’area delle colline metallifere grossetane, La bella località toscana è stata insignita della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano: quale migliore luogo, quindi, per cimentarsi con gli scatti utili per il concorso?

Insieme al Toscana Foto Festival, sono partner dell’edizione di quest’anno di Wiki Loves Monuments: FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), ICOM Italia, Touring Club Italiano, Archeomatica, APT Emilia Romagna.

Ecco il programma dettagliato:

PROGRAMMA WORKSHOP

23 luglio
Wiki-gita a Massa Marittima con caricamento fotografie su Commons
09:00 – 09:30    Accoglienza
10:00 – 13:00    Safari fotografico a Massa Marittima
13:00 – 14:00    Pausa pranzo
14:00 – 16:00    Wiki Loves Monuments e Commons: cosa sono e come funzionano?
16:00 – 17:30    Caricamento immagini su Wikimedia Commons

24 luglio
“Diritto, fotografia e internet” – Editathon su “I fotografi celebri nella storia della fotografia”
09:00 – 10:00    I monumenti si possono fotografare?
La libertà di panorama e lo stato del diritto in Italia
10:00 – 10:30    Domande e risposte
10:30 – 13:00    Come si scrive una voce su wikipedia? Teoria e pratica
13:00 – 14:00    Pausa pranzo
14:00 – 18:00    Editathon su “I fotografi celebri nella storia della fotografia”

Per info: cristian.cenci@wikimedia.it – 393 8005889
Per iscriversi: modulo online

Foto: Massa Marittima, “City view” by Markus BernetOwn work – CC-BY-SA 2.5 via Wikimedia Commons

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by Alessandra Gasparini at July 14, 2015 11:14 AM

July 01, 2015

Wikimedia Italia

Il volto, espressione della storia

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Direttamente dall’edizione 2014, ecco una gallery fotografica con le migliori foto di volti di statue, inviateci dai partecipanti al concorso.

Le nostre città sono ricche di statue, di ogni forma ed epoca, particolarmente adatte a diventare suggestivi soggetti per i fotografi di Wiki Loves Monuments. Fotografarne i volti non è semplice, ma cimentarsi nel catturarne la carica espressiva è una sfida sempre emozionante, anche quando… un volto non c’è più!

Tutti possono scattare fotografie di questo tipo e con molti altri soggetti: basta partecipare al concorso seguendo le linee guida indicate nella pagina dedicata di questo sito.

La partecipazione è gratuita, per tutti. In bocca al lupo!

Busto maschile databile tra il 170-175 (dettaglio) - Museo Archeologico Nazionale, Venezia - di Mongolo1984 - CC-BY-SA 3.0

Busto maschile databile tra il 170-175 (dettaglio) – Museo Archeologico Nazionale, Venezia – di Mongolo1984 – CC-BY-SA 3.0

 

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Cimitero Monumentale di Staglieno: statua – di Anselmoorsi – CC-BY-SA 3.0

Cimitero Monumentale di Staglieno: statua - Anselmoorsi - CC-BY-SA 3.0

Cimitero Monumentale di Staglieno: statua – di Anselmoorsi – CC-BY-SA 3.0

 

Cimitero monumentale di Staglieno: statua - Antonietta preziuso - CC-BY-SA 3.0

Cimitero Monumentale di Staglieno: statua – di Antonietta preziuso – CC-BY-SA 3.0

 

Vista su Spianata Castelletto (Genova) – di Danilo Gallucci – CC-BY-SA 3.0

 

Statua del Museo Caos (Centro arti Opificio Siri) - di Daniele Mosca - CC-BY-SA 3.0

Statua del Museo Caos (Centro arti Opificio Siri) – di Daniele Mosca – CC-BY-SA 3.0

 

Ancona, Fonte del Calamo - di Francesco Ripanti - CC-BY-SA 3.0

Ancona, Fonte del Calamo – di Francesco Ripanti – CC-BY-SA 3.0

 

Murale nel centro storico di Dozza (BO) - di Mariella Fornero - CC-BY-SA 3.0

Murale nel centro storico di Dozza (BO) – di Mariella Fornero – CC-BY-SA 3.0

 

Cimitero Monumentale di Staglieno: statua - di Faustobici - CC-BY-SA 3.0

Cimitero Monumentale di Staglieno: statua – di Faustobici – CC-BY-SA 3.0

 

Tomba di Giovanni Fossati (Staglieno) - di Andrea Repetto - CC-BY-SA 3.0 - Foto terza classificata WLM 2014

Tomba di Giovanni Fossati (Staglieno) – di Andrea Repetto – CC-BY-SA 3.0 – Foto terza classificata WLM 2014

 

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by Alessandra Gasparini at July 01, 2015 02:55 PM

June 28, 2015

Wikimedia Italia

Festival delle Libertà Digitali – ultimo giorno

libertà digitali

Festival delle Libertà Digitali – Day #6. Il Festival chiude in bellezza con una giornata incentrata sui volontari, sui progetti del movimento Wikimedia e sulle anticipazioni per il futuro.

Ecco gli appuntamenti della giornata, evento per evento:

9.00-12.30 Centro storico di Vicenza – WIKIGITA: Passeggiata alla scoperta della storia nota e meno nota della città e dei suoi monumenti, assieme ai volontari di Wikipedia. – Ritrovo ore 9:00 in Piazza dei Signori.

10.00-13.00 Parco Retrone, Area Festival delle Libertà Digitali – WORKSHOP: CODERDOJO. Imparare a programmare divertendosi. – Laboratorio dedicato ai più piccoli, dai 7 ai 12 anni. In collaborazione con AviLug. Le iscrizioni sono aperte qui. Vi invitiamo a presentarvi con il vostro pc portatile, con il programma Scratch già installato. Per ulteriori info: info@avilug.it.

15.00-24.00 Parco Retrone, Area Festival delle Libertà Digitali – WIKIRADUNO: raduno nazionale dei volontari di Wikipedia e degli altri progetti Wikimedia (2° giorno).

17.00-18.00 Parco Retrone, Area Festival delle Libertà Digitali – PRESENTAZIONE: Il “fai da te digitale” per un’innovazione sostenibile in Europa. – Con Luca Mari, coordinatore del progetto DiDIY (Digital Do-It-Yourself). Per info specifiche: lmari@liuc.it.

18.00-19.00 Parco Retrone, Area Festival delle Libertà Digitali – PRESENTAZIONE: Verso Wikimania 2016. – Con Iolanda Pensa, responsabile generale del raduno mondiale Wikimania Esino Lario 2016.

Per partecipare al meglio vi invitiamo a venire muniti di pc portatile, laptop o tablet. La rete wireless è già presente nello stand.
Leggi il programma completo del Festival.

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by Wikimedia Italia at June 28, 2015 09:00 AM

June 27, 2015

Wikimedia Italia

Festival delle Libertà Digitali – Day #5

libertà digitali

Festival delle Libertà Digitali – Day #5. Appuntamento interessanti si susseguiranno per tutta la giornata di sabato!
Il primo è dedicato a Wiki Loves Monuments ed è previsto per le 9:00, quando tutti gli appassionati di fotografia e cultura sono chiamati a raccolta per una Wikigita alla scoperta dei monumenti più significativi della città palladiana. Il ritrovo è fissato per le 9:00 in Piazza dei Signori, sotto la torre, mentre il termine del safari fotografico è previsto per le 12:30.
La giornata prosegue con laboratori e approfondimenti, grazie all’aiuto di molti volontari e partner.

Ecco l’elenco completo degli eventi del giorno:

9.00-12.30 Centro storico di Vicenza – Wiki Loves Monuments: wikigita

10.00-13.00 Parco Retrone, Area Festival delle Libertà Digitali – OpenPluvio: costruisci un pluviometro con un secchio, un imbuto e software libero. Laboratorio di autocostruzione in collaborazione con Verona FabLab e Meteonetwork. Per partecipare basta iscriversi online e versare un contributo spese di € 25,00 per i materiali che verranno forniti. Dieci posti disponibili, fino a esaurimento. Per info specifiche: info@veronafablab.it

15.00-24.00 Parco Retrone, Area Festival delle Libertà Digitali – WIKIRADUNO: raduno nazionale dei volontari di Wikipedia e degli altri progetti Wikimedia (1° giorno).

15.00-24.00 Parco Retrone, Area Festival delle Libertà Digitali – Demo di stampa 3D con i makers di FabLab Verona.

18.00-19.00 Parco Retrone, Area Festival delle Libertà Digitali – Festeggiamo i 10 anni di Wikimedia Italia! Birrata con i soci di Wikimedia Italia, il Presidente Andrea Zanni e il Direttore Generale Giuliana Mancini.

19.00-20.30 Parco Retrone, Area Festival delle Libertà Digitali – WORKSHOP: Wiki Loves Monuments. Libera i monumenti con le tue foto. Con Cristian Cenci, Responsabile Nazionale Wiki Loves Monuments.

Come sempre, consigliamo a tutti di presentarsi con il proprio pc portatile, laptop o tablet. Alla rete wireless ci pensiamo noi!

Leggi il programma completo del Festival.

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by Wikimedia Italia at June 27, 2015 08:51 AM

June 26, 2015

Wikimedia Italia

Festival delle Libertà Digitali – Eventi del giorno

libertà digitali

Festival delle Libertà Digitali – Day #4. Oltre al consueto libero scambio di idee, sempre possibile tra gli ospiti dello stand dedicato al Festival delle Libertà Digitali nell’ambito di Festambiente Vicenza, la giornata di venerdì prevede anche due interessanti workshop.

Si comincia alle 19:00 come d’abitudine con l’incontro dal titolo “Wikivoyage. La guida turistica del mondo che scrivi anche tu”, che proseguirà fino alle 20:30: un laboratorio aperto per imparare a condividere le proprie esperienze turistiche in rete, con presentazione della guida su Vicenza. Il docente in questo caso sarà Andyrom75, socio di Wikimedia Italia.
Dalle 21:00 alle 22:30 il focus sarà invece tutto su un argomento caro a molti: “Musica libera. Scaricare e ascoltare musica su Internet, legalmente”.
Il docente Claudio Cavedon guiderà gli utenti nel mondo della musica libera, spiegando come trovare e scaricare musica gratuitamente in rete, senza infrangere la legge e riconoscendo i diritti agli autori, grazie alle licenze Creative Commons.

In entrambi i casi invitiamo i partecipanti a presentarsi con il proprio PC portatile, laptop o tablet (la rete wireless è già disponibile nel padiglione), per una migliore riuscita dell’evento.

Accesso libero fino a esaurimento posti.

Per richiedere informazioni o segnalare la propria presenza: libertadigitali@wikimedia.it

Leggi il programma completo del Festival.

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by Wikimedia Italia at June 26, 2015 03:32 PM

Notiziole di .mau.

Tablet School

Domani e sabato a Bergamo, Centro Congressi Papa Giovanni XXIII, ci sarà il meeting Tablet School, promosso e supportato dal Centro Studi ImparaDigitale che - cito dal sito - «ha come obiettivo modellizzare un metodo di didattica per competenze per una scuola inserita nel cloud computing, attraverso l’utilizzo di tecnologie personali e mobili.»

Qui c'è il programma della manifestazione: il Vostro Affezionato, sperando che i tremezzenni non si ammalino del tutto proprio oggi, sarà uno degli esperti, in quota Wikipedia. Sapevàtelo!

June 26, 2015 02:09 AM

diritto all'oblio

Leggo dal blog di Daniele Minotti che il Garante della Privacy ha annunciato due provvedimenti che riguardano il cosiddetto "diritto all'oblio". Cosa sia il diritto all'oblio dipende molto da chi è che lo sta spiegando: per esempio c'è molta gente - tipicamente chi è stato condannato per reati "scomodi" - che afferma che dopo un certo periodo tutte le notizie devono essere espunte dai motori di ricerca, se non addirittura dall'internet tutt'intera.

La posizione del Garante mi sembra non solo molto più morbida, ma anche logicamente sensata: citando Minotti, «ordina a [omissis] di predisporre, nell'ambito dell'archivio storico on line del quotidiano [omissis], un sistema idoneo a segnalare (ad esempio, a margine dei singoli articoli o in nota agli stessi) l'esistenza degli sviluppi delle notizie relative al ricorrente». Col mio cappellino di wikipediano non riuscirei mica ad accettare il principio che una notizia debba venire nascosta perché è passato un po' di tempo - cosa che è ben diversa da dire "se allora ha fatto così, continuerà a farlo anche in futuro. Però so bene che tante volte può essere pubblicata una notizia falsa, oppure capita di essere ingiustamente portati in tribunale. Anche se poi arriva la smentita, oppure si viene scagionati completamente dalle accuse, non è affatto vero che "tanto basta andare a cercare in rete e si trova anche la verità". Sì, la si trova se la si cerca: uno storico con un minimo di onestà intellettuale lo farà, una persona con un po' di esperienza in rete saprà anche farlo, ma il 99% della gggente si limiterà a prendere per buono quanto gli è arrivato nel link, e non si sognerà nemmeno di fare una ricerca aggiuntiva. Da questo punto di vista i media - ma anche i blog: il buon esempio si può anche dare anche nel piccolo! - dovrebbero avere un obbligo morale di aiutare il lettore casuale a farsi un'idea il più possibile completa di un fatto, idea che non può essere solo statica ma deve anche avere una dimensione temporale.

Certo, tutto questo ha un costo, non nascondiamoci dietro un dito. Al blogger costa relativamente poco andare a modificare un singolo post ogni tanto, ma per una redazione web il lavoro potrebbe essere continuo, fatto in modo da specificare qual è la notizia originale e quali le aggiunte, altrimenti rischiamo di tornare ai quotidiani riscritti come in 1984 (Orwell apprezzerebbe...), e probabilmente richiederebbe di rivedere la struttura completa del CMS dietro alla visualizzazione delle pagine. Visti i guai finanziari in cui si dibattono i giornali, qua si aprirebbe davvero il vaso di Pandora, mi sa. Però iniziare a pensarne non può che fare bene, no?

June 26, 2015 02:09 AM

oggi faccio il relatore

Dopo pranzo prendo due ore di permesso e una metropolitana e me ne vado al BIT, la Borsa Internazionale del Turismo presso la Fiera di Milano che oramai non è più a Milano ma a Rho, per partecipare alla Show X Conference, un format tipo TED (ma non si può dire TED se non è TED) presso lo stand della regione Friuli-Venezia Giulia. Ci vado ovviamente con il cappellino Wikimedia Italia, ma per una volta non parlo di Wikipedia bensì di Wikivoyage e Wiki Loves Monuments.
Se qualcuno vuole vedermi, da AltraTv e un po' di altri siti c'è la diretta (il tutto comincia alle 14, io parlerò penso verso le 14:20 o poco più in là). Se qualcuno poi riesce a salvarsi lo streaming e inviarmelo, sarei molto grato!

June 26, 2015 02:09 AM

Virgillito, sarai contento!

Ricordate il racconto di Daniele Virgillito, su come si sia vantato di aver fregato giornali e televisioni inserendo su Wikipedia citazioni false? Bene. Oggi è morto Claudio Abbado (requiescat in pace), e abbiamo subito avuto l'aggiunta di questa citazione, seguita subito da questa (anche reiterata dopo che era stata eliminata). Dopo che la voce è stata semiprotetta in modo da fermare momentaneamente gli utenti anonimi, si è continuato con questa.

Il problema per Wikipedia non c'è stato; non siamo così stupidi, e le citazioni sono state eliminate in un minuto o due. Ma sicuramente ora Virgillito potrà fregiarsi del titolo di "trendsetter", e Wired Italia di essere sempre all'avanguardia nel parlare delle nuove tendenze in rete. Complimenti a tutti.

June 26, 2015 02:09 AM

Previti contro Wikimedia Foundation, Inc.

Il 20 giugno scorso il tribunale di Roma ha emesso una sentenza (12261/2013) in un processo intentato da Cesare Previti contro la Wikimedia Foundation. Nella causa, Previti sosteneva che la versione della voce su di lui nell'edizione in italiano di Wikipedia fosse "pettegolezzo pseudo giornalistico alimentato dall’opera di soggetti [...] assolutamente inattendibili", contenendo affermazioni inesatte e diffamanti, e che quindi Wikimedia Foundation dovesse essere responsabile di fronte alla legge italiana per aver fornito un luogo che consente la pubblicazione di contenuti presumibilmente diffamanti. Il giudice ha respinto l'accusa, affermando che «ai sensi delle leggi italiane, la Wikimedia Foundation è un fornitore di hosting piuttosto che di contenuti e come tale non può essere ritenuta responsabile dei contenuti scritti dagli utenti individuali».

La sentenza è solo di primo grado, ma è molto interessante - oltre che essere stata rapida, essendo stata avviata il 30 gennaio. Innanzitutto la prima citazione era stata fatta non solo a WMF ma anche a Wikimedia Italia: gli avvocati di Previti hanno poi però riconosciuto che noi non abbiamo nulla a che fare con la gestione delle pagine dell'enciclopedia. La seconda cosa è che nella sentenza viene esplicitamente scritto che «[Wikimedia] offre un servizio basato proprio sulla libertà degli utenti di compilare le voci dell’enciclopedia: è proprio questa libertà che esclude l’obbligo di garanzia e che trova il suo bilanciamento nella possibilità lasciata a chiunque di modificarne i contenuti e di chiederne la cancellazione [...]»: dunque, non solo si fa vedere che Wikipedia afferma esplicitamente di non poter garantire la veridicità dei dati, ma che un'ulteriore garanzia è data dalla possibilità di correggere eventuali errori trovati (naturalmente se la voce non è protetta).

Ciò che forse non è chiaro è che il tribunale non è (giustamente) entrato nel merito delle affermazioni riportate nella voce. Vorrei che fosse ben chiaro che se effettivamente ci sono delle frasi diffamatorie, chi le ha scritte ne è responsabile penalmente, e presumo che WMF avrebbe fornito eventuali log per poter risalire all'utenza: ma non era questo l'oggetto del contendere. Spero che questa sentenza sia un buon viatico per la causa Angelucci che si trascina ormai da quattro anni (e dove tra l'altro le affermazioni contestate erano titoli di articoli su Corriere e Repubblica...)

Aggiornamento: giuro che mentre scrivevo non avevo saputo di questa notizia.

Aggiornamento 2: (28 giugno) sempre per i casi della vita, Luca Sileni mi ha segnalato come il giudice ha applicato gli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 70/03 (Responsabilità nell'attività di memorizzazione di informazioni-hosting; Assenza dell'obbligo generale di sorveglianza), promulgato dal governo Berlusconi 2.

June 26, 2015 02:09 AM

l'internazionalismo italiano

In India il partito del Congresso ha deciso di creare un nuovo stato, il Telangana, suddividendo l'Andhra Pradesh. Gli abitanti della parte dell'Andhra Pradesh rimasto, che si troverebbero senza capitale (Hyderabad resterebbe nel territorio del Telangana, anche se per dieci anni sarebbe una "capitale condivisa": la cosa non è banale, perchè Hyderabad è la sesta città dell'India, ha per esempio il quartier generale indiano di Facebook), sono insorti come avevano già fatto nel 2009; ma sono corsi e ricorsi storici, perché il Telangana era stato unito all'Andhra cinquant'anni fa tra le proteste dei suoi abitanti. Insomma, la situazione è piuttosto pesante.
Però se uno legge i quotidiani italiani, almeno quelli online, non sa nulla. Ho controllato le sezioni Esteri di Corriere, Repubblica, Stampa, Messaggero (no, loro non hanno una sezione esteri), Giornale, Libero, Padania. Zero. Di notizie da quelle parti c'è solo quella dello show pakistano che dà in premio neonati - notizia di cui per esempio non v'è traccia sul Guardian. Ah, sì: c'è un flash sull'India nel sito del Corriere: questo. Abbiamo titoloni su Berlusconi che dice sempre le stesse cose, titoloni su Marchionne che dice sempre le stesse cose, titoloni su Manning dichiarato colpevole (perché se si parla di USA allora sì che siamo internazionali): punto.
Una cosa minimale sul declino totale italiano: stamattina sono andato a vedere la voce di Wikipedia sul Telangana. La versione inglese era semiprotetta perché anche da loro si scambia un'enciclopedia con un sito di cronaca; c'erano versioni in una ventina di lingue, tutte le principali del mondo... tranne quella italiana. Probabilmente chi lavora su it.wiki era troppo preoccupato ad aggiornare le voci sul calciomercato. (Per la cronaca, per la prima volta da penso un anno a questa parte ho aggiunto una voce: giusto un abbozzo, ma almeno se per sbaglio qualche italiofono passa di là sa da dove partire)

June 26, 2015 02:09 AM

Dell'irrilevanza di Telecom Italia

Prima mi è capitato di cercare delle informazioni (il fatturato) su Telecom Italia, e ho scelto il sistema più rapido: controllare su Wikipedia. Bene: ho visto che tra i "personaggi chiave" era ancora indicato Franco Bernabè, che ("in sintonia con il Consiglio di Amministrazione") si è dimesso giovedì scorso.
A parte le pagine sui calciatori che durante il calciomercato vengono modificate un secondo newyorkese [*] dopo che un quotidiano sportivo accenna alla possibilità che la squadra X sia interessata a lui, vi garantisco che la stessa cosa capita per esempio quando si forma un nuovo governo, visto che la gente non sa o non vuole sapere che il governo entra in carica con il giuramento davanti al Presidente della Repubblica, non prima. Bene, in cinque giorni nessuno di questi aggiornatori compulsivi ha pensato di correggere il box su Telecom. Direi che le conseguenze da trarre sono chiare.


[*] "The shortest unit of time in the multiverse", come spiega Terry Pratchett

June 26, 2015 02:09 AM

Assemblea di Wikimedia Italia

Mi han detto che hanno coperto il dito medio alzato di Cattelan, ma piazza Affari ha sempre un certo qual fascino perverso. Se siete a Milano, insomma, e siete affezionati a Wikipedia, potete sempre venire all'assemblea dell'associazione Wikimedia Italia, che si terrà sabato 2 marzo presso la sala stampa Telecom Italia, appunto in piazza Affari 2. L'assemblea vera e propria, che da un certo punto di vista è la parte più noiosa per chi socio non è, si terrà dalle 14 alle 18: dalle 10 alle 13 ci saranno invece le presentazioni dei progetti promossi o aiutati da Wikimedia Italia, cosa che potrebbe essere più interessante anche per capire come non esista solo Wikipedia.

L'unica avvertenza è che dovete sbrigarvi ad indicare la vostra adesione! Per motivi organizzativi è infatti necessaria un'iscrizione (gratuita) entro la mezzanotte di oggi, andando su EventBrite. Se ci sarete, come bonus-malus potrete vedere il mio bel faccino dal vivo!

June 26, 2015 02:09 AM

Wikipedia e i complotti

Oggi il Corsera riporta un'intervista a Luigi Zingales, co-fondatore di Fare per Fermare il Declino. Zingales parla dello sputtanamento pubblico di Oscar Giannino, e accenna anche a Wikipedia:

Il fatto che in due dall'Italia facessero ricerche su Giannino alla sua università non l'ha insospettita? «Sul momento sì. Ho cercato di capire chi fossero. Il primo è un giornalista, Alex D'Agosta, collaboratore del Sole 24 Ore nel settore auto. L'altro è un ingegnere appassionato di Wikipedia e questa storia dimostra che Wikipedia è meravigliosa: due fazioni si combattevano sul web sul master di Giannino e entrambi volevano sapere la verità. Poi se qualcun altro da dietro ha mosso Wikipedia non so, ma mi parrebbe una cosa da servizi segreti. Improbabile».
Come i miei ventun lettori ben sanno, negare esplicitamente una cosa che non è stata chiesta è un artificio retorico per mettere la pulce nell'orecchio all'interlocutore. Proviamo a fare un rapido controllo in stile occamistico, e vediamo quanto è probabile che "qualcun altro da dietro ha mosso Wikipedia". Eccomi qua, uomo o donna dei Poteri Forti, che sta disperatamente cercando un modo per fermare l'inarrestabile ascesa di FFiD. Finalmente ho le prove che il master di Giannino non è mai esistito: però i miei Poteri non sono così forti da intortare un giornalista di un grande quotidiano, e quindi mi rivolgo a Wikipedia dove tanto tutti possono scrivere. O magari il problema è diverso: i miei Poteri non riescono a trovare le prove, e allora vado a sfruttare i wikipediani, che saranno sempliciotti ma quando si lanciano su una pista non la mollano più. Seriamente: vi paiono scenari possibili?

Come avevo scritto su Voices, non è così strano che all'interno di Wikipedia ci siano fazioni che lottano per imporre una loro visione; la perfezione non è di questo mondo. Ma nel caso in questione non stiamo parlando di visioni, quanto di fatti documentati; tanto che una volta che si è avuta la certezza che il master non esisteva la discussione è terminata. Allora, perché tirare in ballo i servizi segreti? Solo per non perdere l'abitudine?

June 26, 2015 02:09 AM

Free versus Open

Oblomov ha scritto una postessa (ci potrà ben essere un equivalente di "articolessa", no?) sulle differenze tra Google Maps e OpenStreetMap. Considerando che il commento di molti, soprattutto vedendo che il post è in inglese, sarà "tl;dr" (cioè "too long; don't read") spero di fare cosa gradita segnalando un paio di punti che in genere non mi pare siano molto trattati. Insomma, diciamo che il concetto di "free as a beer / free as in speech" forse è chiaro, ma su altre cose non ci si sta a pensare molto.

Innanzitutto, c'è il concetto che in questi ultimi mesi ha preso l'hashtag #ovviamentegratis - il punto che cioè Google sfrutta le nostre informazioni per aggiungere per esempio a Maps foto e recensioni di posti, e naturalmente non ci paga per questo. Cosa che di per sé non sarebbe nemmeno così preoccupante, se non fosse che nessuno ci garantisce che Google continuerà a fornirci il servizio: lasciando perdere Google Reader, anche nel caso di Maps Google un paio d'anni fa ha tolto il servizio di geolocalizzazione che sfruttava i router wifi, lasciandolo solo in una versione molto nascosta da usare per Android. Quindi è molto meglio se possibile contribuire a un progetto open, che sicuramente non sparirà.

Il secondo concetto importante è che perché un "crowdsourcing" (cioè l'informazione fornita dal basso) funzioni, a parte tutti i guai legati alla verifica dei dati, occorrono altre due cose: una massa critica e un'interfaccia semplice per inserire dati. La massa critica serve perché se i dati presenti sono pochi, allora solo i più sfegatati avranno voglia di contribuire, mentre se ce ne sono tanti c'è più gente disposta ad aggiungere il proprio piccolo contributo alla cattedrale (no, non "al bazar": Eric Raymond scelse la metafora sbagliata). L'interfaccia serve ovviamente per semplificare la vita alla gente. Non per nulla Wikipedia ha una massa critica e sta disperatamente cercando di avere un'interfaccia semplice (Visual Editor e Lua magari non vi dicono nulla, ma sono i tentativi attuali), e gli altri progetti Wikimedia soffrono perché mancano anche della massa critica.

Il terzo (e quarto) punto è che per fare servizi interessanti occorre riuscire a correlare tanti dati, e di tutti i tipi. E molti dati interessanti non sono facilmente recuperabili. Oblomov fa l'esempio degli orari realtime dei mezzi pubblici: questo tipo di dati esiste, ma non è aperto, e ovviamente non può essere ricreato dal basso. Sarebbe però bello avere un'accesso codificato a tali dati, per poterli appunto sfruttare per altri sistemi. Sarebbe un bel tema per l'agenda digitale, no? Peccato che non si vedano sponsor politici, che sono tutti a cercare sponsor paganti :-(

Per tutto il resto vi lascio a Oblomov :-)

June 26, 2015 02:09 AM

che scherzone, Wired Italia!

Ieri Daniele Virgillito, "autore per Wired Italia", ha scritto un articolo sul magazine in cui si vanta di avere "fregato tv, politici e giornali" inserendo false citazioni su Wikipedia nelle pagine relative a personaggi famosi appena morti, citazioni che sono state prontamente riprese dai media.

Mi verrebbe da dire "peggio per quei media boccaloni, e che soprattutto si 'dimenticano' di indicare la fonte delle loro citazioni": ma purtroppo questo significa che c'è un forte rischio che la falsa citazione diventi vera proprio perché citata da una fonte esterna, il che è una brutta cosa per Wikipedia. Tra l'altro, non è un caso che su Wikiquote, il progetto Wikimedia che raccoglie citazioni, da anni una citazione senza fonte viene immediatamente cancellata senza passare dal via. Magari è la volta buona che anche su Wikipedia in italiano si dà un giro di vite, e pazienza se si alzeranno le solite voci sulla censura.

Ma il mio primo pensiero, a dire il vero, è stato un altro. Vi fidereste delle informazioni che si trovano in un luogo che tutto felice fa un'apologia delle citazioni false?

(ah: quanto all'autore in sé, date un'occhiata a uno dei suoi contributi. L'unica cosa che posso aggiungere è che se fossi stato io ad accorgermi di quella modifica, avrei cassato tutte le sue altre)

June 26, 2015 02:09 AM

necrofili wikipediani

Tra i tanti guai che affliggono Wikipedia c'è sicuramente la scarsità di volontari che aggiungono materiale all'enciclopedia. Beh, in realtà c'è tanta gente che vuole parlare di sé stessa o delle cose fatte da loro o delle cose per cui sono pagati per fare pubblicità, ma per il momento tralasciamo questo fatto.
Ma c'è un guaio che si aggiunge al guaio: quelli che non appena un personaggio famoso ha un incidente o una malattia che lo portano in fin di vita, corrono immediatamente ad aggiornare Wikipedia scrivendo della sua morte. L'ultimo caso in ordine di tempo è quello di Michael Schumacher, dove ieri sera un cretinutente non registrato ha modificato per tre volte in dieci minuti la voce relativa per indicare la sua morte (alla fine la voce è stata semiprotetta, quindi per qualche giorno la potranno modificare solo gli utenti registrati). Il penultimo caso è stato quello di Andrea Brambilla ("Zuzzurro"), dato per morto con ventiquattr'ore di anticipo.
Lo so, non so nulla di psicologia né tanto meno di psichiatria. Però riesco più o meno a intuire la logica - si fa per dire - di chi cerca un minimo di notorietà commentando "PRIMO!!!12!" non appena un vip scrive un post. Riesco anche a immaginare perché qualcuno metta apposta informazioni false su una voce di Wikipedia: la madre degli imbecilli è sempre incinta, e qualcuno può sperare di ridere al pensiero che qualcuno scriva che Napoleone è morto il 1822. Ma in questi casi non c'è nessuna identità associata (e quindi che razza di "primo" sei?) e chi va a vedere quelle voci sa bene che il personaggio in questione non è ancora morto. Quindi che logica ci sarebbe?

Post Scriptum (31/12): mi sono dimenticato di aggiungere tra le varie possibilità quella - capitata piuttosto spesso in passato - in cui un grande o piccolo quotidiano casualmente accede alla voce di Wikipedia proprio nei pochi minuti in cui essa indica erroneamente la morte. Io non sono un grande amante del caso, e quindi in quei frangenti capisco la logica.

June 26, 2015 02:09 AM

La fortuna dei giornalisti

Anche oggi un qualche media è riuscito a portarsi a casa la giornata con una "galleria fotografica" del vandalismo su una voce di Wikipedia; stavolta ha vinto l'Espresso con la pagina sul Partito Democratico che è diventato "di centro-sinistra, ma anche di centro-destra" e avente come segretario "Silvio Berlusconi".
Beh, si sa che la mamma degli idioti è sempre incinta e che evidentemente non deve essere così difficile modificare Wikipedia - mi chiedo solo come mai allora ci siano così pochi contributori. Ma c'è qualcosa di più. La schermata mostrata nella foto è stata online, come si può vedere dalla cronologia della voce, tra le 3:32 e le 6:43 di stamattina: chiunque l'abbia salvata doveva sicuramente soffrire d'insonnia. O forse bisogna considerare l'intervallo di tempo tra l'1:30 e l'1:55, prima del primo rollback (il ripristino alla versione corretta)... Ma noi di Voyager non crediamo che sia successo così: se guardate l'insieme delle modifiche dell'autore anonimo tra l'1:20 e l'1:30, scoprireste anche un titoletto modificato in «Le dimissioni di Pier Luigi Bersani e Rosy Bindi e l'inciucio col PDL di Berlusconi», e nella galleria questo titoletto non si vede. Quindi posso supporre che sia il secondo intervallo di tempo quello in cui è stata presa la schermata. Tra l'altro quella modifica è stata un contro-rollback, unico intervento sull'enciclopedia di un IP statico proveniente da... una rete governativa brasiliana, se il traceroute online è corretto. Interessante, no?

Ma magari la vera risposta è ancora un'altra. Voi che ne pensate?

June 26, 2015 02:09 AM

io quel ministro lo conosco!

Me ne ero completamente dimenticato - me l'ha dovuto ricordare un'altra wikipediana, tanto per dire quanto sono attento a queste cose. In effetti ho conosciuto personalmente il neoministro dei beni culturali Massimo Bray.

A ottobre 2009 partecipai al convegno Da Diderot a Wikipedia, organizzato dall'università di Padova, con un intervento il cui titolo è chiaramente riconoscibile come opera mia: "Wikipedia, i Pokémon e la teoria della complessità nei sistemi emergenti". Tra gli altri relatori c'era anche Bray, ai tempi direttore editoriale della Treccani, con "La Treccani e Wikipedia: una coesistenza fruttuosa". Non lasciatevi fuorviare dal titolo: l'intervento, di cui purtroppo non v'è traccia in rete - tra Treccani e Wikipedia una qualche differenza c'è anche a monte, mica solo sui prodotti editoriali veri e propri! - era piuttosto supponente nei confronti di Wikipedia.

In pratica, il concetto che espresse era "sì, noi mettiamo i link a Wikipedia sui nostri prodotti online, ma tanto sappiamo che quello che facciamo noi è molto, molto, molto meglio"; concetto nemmeno infiocchettato troppo bene, se devo dirla tutta. Avrei capito se avesse detto "noi non abbiamo né i mezzi né la volontà di parlare di tutto: è dunque nostro imperativo morale fare una cernita e dedicarci seriamente a poche migliaia di voci di qualità, lasciando a Wikipedia la cosiddetta raccolta popolare". L'impressione non solo mia è che invece fosse invidioso del successo di un prodotto dichiaratamente inferiore (ma lo dichiariamo anche noi wikipediani!) mentre l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana si dibatteva e aveva sempre meno fondi a disposizione. Ah, sì: nelle chiacchiere del dopo-convegno si era anche chiesto da dove arrivassero tutti i soldi per Wikipedia.

Sono passati tre anni e mezzo. Molte cose sono mutate, alcune in meglio altre come i fondi a disposizione in peggio. Il mondo Wikimedia continua ad avere tutto a che guadagnare da una collaborazione col MiBAC, ma anche il ministero avrebbe a che guadagnarci dalla collaborazione, e lo si è visto anche l'anno scorso. Chissà che ci riserverà il futuro.

June 26, 2015 02:09 AM

copiare non è bello

[non vinse...]

Quello qui sopra è un ritaglio di un articolo del Corriere. Peccato che Bigas Luna non vinse la Mostra di Venezia ma ottenne solamente il Leone d'Argento. Com'è possibile uno svarione simile?

Io un'ideuzza ce l'avrei. Fino a pochi minuti fa (dopo che la cosa mi è stata segnalata) la voce di Wikipedia diceva appunto che «Prosciutto, prosciutto vinse la Mostra di Venezia ed attirò attenzioni e critiche al regista spagnolo.» Per la cronaca, lo diceva dal 2005...

Diciamo che se al Corriere avessero citato le fonti almeno avrebbero potuto evitare la figuraccia ;-)

June 26, 2015 02:09 AM

June 24, 2015

Wikimedia Italia

Festival delle Libertà Digitali – Workshop sugli Open Data

libertà digitali

Festival delle Libertà Digitali – Day #2. Dopo la pioggia di ieri, oggi splende il sole su Vicenza e su Festambiente. Vi aspettiamo questa sera, dalle 19 alle 20.30, per il seguire il workshop di Luca Corsato sul tema “Da Wikipedia agli Open Data. Come usare i dati aperti e vivere felici”.

Tutti ormai parlano di dati aperti, ma cosa sono veramente? E come possono essere utili ai cittadini? Quello che ci proporrà il docente, con la collaborazione di Wikimedia Italia, è un viaggio nel mondo degli Open Data, per scoprire cosa sono e come imparare a sfruttarli al meglio.
Il laboratorio è aperto a tutti, i partecipanti sono invitati a venire col proprio PC portatile, laptop o tablet (la rete wireless è disponibile presso il padiglione).

Lo stand è grande e può ospitare molte persone: accoglieremo a braccia aperte tutti coloro che vorranno scambiare due chiacchiere e soddisfare qualsiasi curiosità su Wikipedia, l’associazione Wikimedia Italia e le sue attività, i prossimi eventi del Festival. Presso lo stand è possibile anche iscriversi all’associazione e acquistare i gadget di Wikimedia Italia. Vi aspettiamo!

Per tutte le informazioni: libertadigitali@wikimedia.it.

L'articolo Festival delle Libertà Digitali – Workshop sugli Open Data sembra essere il primo su Wikimedia Italia.

by Francesca at June 24, 2015 04:17 PM

Voices Telecom Italia

Wikipedia è troppo libera?

Lunedì 22 giugno Wikipedia è entrata in Montecitorio. Presso la Sala del Mappamondo della Camera dei deputati si è infatti tenuto il BarCamp “Wikipedia arriva in Italia. E l’Italia su Wikipedia?”, organizzato dall’Intergruppo innovazione e dall’Ufficio stampa della Camera in occasione della scelta di Esino Lario, un paesino di 800 abitanti, come sede di Wikimania 2016. Un agguerrito gruppetto di soci di Wikimedia Italia ha raccontato senza timori reverenziali quali sono i problemi che Wikipedia, soprattutto la versione in lingua italiana, si trova ad affrontare. Un esempio pratico è stata la creazione di una voce dell’enciclopedia sulla Sala del Mappamondo, che non esisteva ancora: nella voce però non si è potuto inserire un’immagine della sala, per le ragioni che spiego dopo. I curiosi possono vedere il video dell’evento nel sito della Camera, a partire da questo link: su Twitter si è usato il tag #wikicamp.

Per evidenziare la differenza di approccio tra i wikipediani e le istituzioni si potrebbe ricorrere alle spigolature: gli interventi che non sforavano i tempi, tanto che c’è stata la possibilità di un lungo dibattito; la battuta sui wikipediani che sono più papisti del papa e non inseriscono nell’enciclopedia foto come quelle che il ministro Franceschini invia tranquillamente su Instagram; soprattutto i rinfreschi in sala, che sono rimasti intatti fino alla fine. Ma fare così nasconde la vera differenza di visione, quella su cos’è la libertà della cultura. La dottoressa Laura Moro, responsabile dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione del Ministero dei Beni Artistici, Culturali e Turistici, lo ha mostrato parlando di fotografi professionisti che non vogliono che il loro lavoro per cui sono pagati venga distribuito gratuitamente a tutti, del diritto di autore violato facendo foto ai monumenti e della tristezza nel vedere il Colosseo raffigurato sulle tazze: ma non è molto diverso quanto ha detto il sottosegretario MiBACT Francesca Barracciu, che ha ricordato che l’articolo 70 della legge sul diritto d’autore ora permette di usare riproduzioni di opere per uso didattico o scientifico.

Quello che è difficile spiegare è che Wikipedia è per scelta specifica molto più che un “sito culturale”. Non solo non ha fini di lucro né diretto né indiretto, tanto che non c’è pubblicità; ma dà la possibilità a chiunque di riusare il materiale anche a fini commerciali. Lo scandalo è questo qua: la legge sul diritto d’autore specifica che immagini e suoni devono essere a bassa risoluzione o degradata – e fin qua nessun problema – e se l’uso non è a scopo di lucro – e qui casca l’asino. Possiamo discutere se sia giusto oppure no, e ci sono buone ragioni in entrambi i casi; ma è certo che mentre posso usare le immagini su questo blog non posso farlo su Wikipedia. Non potrei nemmeno farlo su Facebook o Instagram, viste le licenze d’uso di questi siti; ma come ieri ha giustamente rimarcato Frieda Brioschi Wikipedia non può permettersi di non osservare la legge, anche perché chi rischia è colui che inserisce materiale illecito.

Ma il diritto d’autore non è l’unica tagliola che si ha in Italia, come esplicitato nel convegno da Federico Morando. Per essere chiari, Wikipedia non vuole affatto che i fotografi professionisti regalino le loro opere: quello che interessa è che i dilettanti abbiano la possibilità di farlo, naturalmente se loro lo vogliono. Ma questo è impossibile anche nel caso di opere i cui diritti di autore sono scaduti da decenni, ammesso che ce ne siano mai stati. A differenza del resto del mondo, un cittadino italiano non può fotografare il Colosseo e dare il diritto di riuso commerciale dell’immagine. Il Codice dei beni culturali e del paesaggio, noto anche come Codice Urbani, prevede infatti che venga richiesto il permesso al “possessore” del monumento, che può chiedere il pagamento di una somma di denaro nel caso di uso commerciale. Ciò significa che quando si svolge il concorso Wiki Loves Monuments è necessario chiedere a tutti gli enti un’autorizzazione, con un aggravio burocratico pesantissimo che il resto del mondo non ha. (Ah, per la cronaca: la foto del Colosseo su Wikipedia è di un cittadino australiano proprio per questa ragione). Lo stesso per la foto della Sala del Mappamondo: abbiamo dovuto chiedere il permesso al Segretario Generale della Camera, speriamo di averlo in breve, ma per il momento niente foto.

Ha senso tutto questo? La dottoressa Moro spiega che nella sua struttura con i proventi di queste autorizzazioni paga lo stipendio di due collaboratori. Pur senza entrare in calcoli sui possibili ricavi di una liberalizzazione, si potrebbe per esempio immaginare una legislazione fatta alla rovescia: si stila una lista di “monumenti di interesse commerciale elevato” per cui si richiede l’autorizzazione e si lascia libertà di fotografia per tutti gli altri.

[freedom of panorama
Libertà di panorama in Europa, da Wikimedia Commons (http://bit.ly/1Gq65bB)
Non pensate comunque che la situazione sia rosea in tutto il resto del mondo: tra pochi giorni potremmo infatti rischiare che in tutta l’Unione Europea sia limitata la libertà di panorama, vale a dire la possibilità di scattare e riprodurre fotografie di edifici, opere e luoghi pubblici senza infrangere il diritto d’autore, quindi anche per opere contemporanee. Ribadisco, non si parla di opere nei musei o in collezioni private, ma di edifici e monumenti all’aria aperta. Come si può vedere nell’immagine qui a fianco, l’Italia è uno dei pochi paesi europei in cui non esiste libertà di panorama; ma in questi giorni il Parlamento Europeo sta per votare una riforma complessiva del diritto d’autore. Il relatore originale è Julia Reda del Partito Pirata (sconfessata dal capo del suo partito perché è stata troppo conservatrice…); ma come potete leggere sul suo sito, tra gli emendamenti proposti c’è quello del deputato francese dell’ALDE (i liberali, che evidentemente non sono libertari…) Jean-Marie Cavada: il testo originale della proposta diceva

Calls on the EU legislator to ensure that the use of photographs, video footage or other images of works which are permanently located in public places is permitted;

mentre l’emendamento Cavada recita esattamente l’opposto:

Considers that the commercial use of photographs, video footage or other images of works which are permanently located in physical public places should always be subject to prior authorisation from the authors or any proxy acting for them;

Di nuovo, una proposta come questa sarebbe un durissimo colpo per Wikipedia, che evidentemente ha il guaio di essere troppo libera. La votazione definitiva si avrà il 9 luglio, e sono in tanti i movimenti che si stanno mobilitando per convincere gli europarlamentari a votare contro l’emendamento. Se volete saperne di più, leggete questo testo che dà qualche informazione puntuale in più.

Dopo tutte questa recriminazioni, termino con una nota positiva. È vero che il Catalogo Generale dei Beni Culturali, oltre a non permettere la consultazione delle schede di un milione di beni culturali della Chiesa cattolica (manca un accordo con la CEI…), ha una licenza che vieta non solo l’uso commerciale ma anche la possibilità di creare nuovi dati a partire da questi. Ma è anche vero che il DBUnico, sempre del MiBACT, permette di scaricare liberamente i dati delle schede e «possono essere riutilizzati liberamente per ogni scopo, personale o commerciale, secondo i termini della licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 (CC-BY) al fine di comprendere meglio il mondo dei beni culturali e creare servizi innovativi», come si può leggere nel sito. Insomma non abbiamo davanti a noi un muro di gomma: si può discutere su come migliorare per tutti la fruizione delle informazioni. Certo tutto questo non capiterà da solo. Chi vuole dare una mano?

by .mau. at June 24, 2015 03:31 PM

March 16, 2015

Aubrey

Costruire comunità: le biblioteche digitali partecipative nell’epoca di Wikipedia

Vorrei, provocatoriamente, partire da qui:

“La missione dei bibliotecari consiste nel migliorare la società facilitando la creazione di conoscenza nelle comunità di riferimento”.

Questa è la missione dei bibliotecari secondo David Lankes, studioso americano che l’ha illustrato le sue tesi nell”Atlante della biblioteconomia moderna“.
Sono stato fra i traduttori del volume (assieme a Enrico Francese, Elena Corradini, Chiara Consonni, Ewelina Melnarowicz, Federica Marangio, sotto la curatela di Anna Maria Tammaro), in una traduzione collaborativa, e le idee di Lankes sono parte importante della mia visione dell’essere bibliotecario.

Ora, ci tengo a precisarlo, non sono un evangelizzatore del verbo di Lankes. C’è un grande dibattito attorno alle sue tesi, e io stesso non sono convinto di tutto quanto. Non trovo nulla di estremamente nuovo od originale nelle sue tesi, e non sono sicuro che la fondazione concettuale del suo pensiero sia senza falle.
Però Lankes ha avuto l’indubbio merito di gettare un sasso nello stagno in un momento di grande crisi delle biblioteche, e il dibattito che ne è scaturito, come tutti i dibattiti non sterili, è sano. Bisogna parlare di futuro delle biblioteche, bisogna rimettere in questione, nel 2015, la biblioteconomia come disciplina e una biblioteconomia come prassi professionale perchè, sempre più spesso, non riescono a tenere il passo con i tempi e, soprattutto, con le sfide che i tempi si portano dietro. Fosse il suo unico merito quello di aver stimolato la discussione, sarebbe abbastanza. Su questo, meglio di me hanno detto Marco Goldin ed Enrico Francese, assieme a Riccardo Ridi e Anna Galluzzi.

Moltissimi bibliotecari, che abbiano letto o meno l’Atlante o meno (“con o senza Lankes”, per citare Angela Munari) stanno mettendo in pratica una visione del loro ruolo che prevede molta più interazione e partecipazione degli utenti (pardon, “membri della comunità”). Stanno sperimentando: chi l’alfabetizzazione del coding, con i Coderdojo, chi quella del making, con FabLab e Makerspace. Pur non sapendo ancora quali risultati porteranno queste esperienze, vorrei ribadire che un plauso va sempre offerto a chi ha il coraggio di tentare e rischiare del proprio. La ricerca dovrebbe essere una costante in ogni ruolo e professione, quindi anche nel nostro mestiere.

In matematica, a volte si dimostrano teoremi partendo da congetture importanti che non sono ancora state risolte. Si ipotizza che siano vere, e da lì si procede di conseguenza, vedendo dove si arriva. Questo intervento va dunque nella direzione di analizzare alcuni valori e pratiche di comunità online (secondo la definizione di Benkler, common base peer production), per informare gli eventuali bibliotecari che vorranno “facilitare la creazione di conoscenza nelle comunità di riferimento“.

Partecipazione

Mi stupisce non poco che il titolo del più grande convegno dedicato alla professione bibliotecaria (questo qui) sia nel 2015 intitolato “Digital library, la biblioteca partecipata. Collezioni, connessioni, comunità“.
Mi stupisce in positivo: ritengo enormemente importante parlare di queste cose. Ma mi lascia anche perplesso: quali sono le biblioteche digitali partecipative, in Italia? Quali sono quelle non partecipative? Cosa si intende per partecipazione?

Trarrò la conclusione che il tema della partecipazione interessi, ai bibliotecari italiani, sia nelle biblioteche fisiche che in quelle digitali. In questo intervento, mi concentrerò solo su quelle digitali.
Proverò a condividere alcuni appunti che ho preso per strada, sia, appunto come bibliotecario digitale (prima all’università di Bologna, poi a MedialibraryOnline) che come volontario (da dieci anni) su Wikipedia e Wikisource.

Spazio digitale e spazio fisico

È importante ricordarsi che negli spazi digitali il tipo di interazione viene limitato e deciso dalla piattaforma, cioè dal “luogo digitale”.
In un sito statico, senza possibilità di commenti, l’utente potrà solo leggere e navigare fra le pagine. Se c’è uno spazio per commenti, l’utente potrà leggere, navigare e commentare. Se inseriamo la possibilità di taggare le risorse, vi sarà un ulteriore grado di libertà, e così via. I designer parlano di affordance, per descrivere lo spazio delle azioni possibili per l’utente, in un determinato ambiente.
Un luogo digitale (come anche un luogo od oggetto fisico) può dunque essere inteso come somma di affordances, cioè modi diversi di interagire con l’utente.
Ma non basta.
Più sono presenti gradi di libertà per l’utente, più queste stesse dimensioni e affordances potranno interagire tra di loro, rendendo il “luogo digitale” sempre più complesso (che non significa necessariamente migliore).
Come accade nelle reti, il valore massimo dell’utenza diventa la moltiplicazione di tutti i suoi gradi di libertà. L’utenza potrà compiere azioni in questo “spazio delle possibilità”: più può compiere azioni, più queste azioni possono interagire fra di loro.
Come in uno spazio fisico l’architetto e il designer cercano di direzionare le azioni delle persone che vivranno questo spazio, così nello spazio digitale il designer del sistema che decide, a monte, quali sono le azioni che può compiere l’utente. Con la grande differenza che può operare un enorme controllo su ognuna di queste singole azioni.
Nelle biblioteche digitali, dunque, siamo noi bibliotecari digitali che (assieme a grafici, informatici, dirigenti, designer, ecc.) dobbiamo decidere cosa potranno fare i nostri lettori come utenti del nostro spazio digitale.

Le domande da farci sono quindi: cosa può fare un utente nella biblioteca digitale? Cosa vogliamo fargli fare? Come può partecipare?
In quelle che conosco personalmente, in realtà, è possibile solo leggere o consultare.
Come nelle biblioteche fisiche, d’altronde.

Co-creazione di conoscenza

La dimensione partecipativa del web (quella che una volta veniva chiamata 2.0) è diventata dominante, quantomeno nella sua parte comunicativa e social.
Ma una cosa è una dimensione social come comunicazione, e un’altra un vero approccio “read/write“, del genere di Wikipedia.
Il primo punto che vorrei affermare è che luoghi di co-creazione di conoscenza, come definiti da Lankes, sono, ad oggi, esclusivamente luoghi che sono creati, gestiti e costruiti da non bibliotecari. Luoghi (virtuali) che però dalle biblioteche e dai bibliotecari prendono moltissimo.
Di converso, se le biblioteche vogliono diventare facilitatori di apprendimento per le loro comunità, ci sono cose che possono imparare.

Progetti come Wikipedia o Wikisource, i siti di domande e risposte come Academia.StackExchange o Quora, la citizen science di Zooniverse, pur nella loro diversità, un discorso

  • comunitario
  • di partecipazione
  • di accesso e produzione di conoscenza

Soprattutto, sono produttori di una conoscenza che forse dovrebbe essere conservata e resa accessibile anche dalle biblioteche, se trovassero il modo e la volontà di documentare non soltanto ciò che viene stampato su carta.
Analizzerò brevemente alcune caratteristiche (tecnologiche e di design di sistema) che facilitano la partecipazione in progetti comunitari.

Gestione comunitaria

I progetti comunitari sono tendenzialmente (e quasi totalmente) gestiti dalla stessa comunità a cui sono indirizzati. Hanno diversi gradi di barriere all’ingresso (una barriera alta condurrà ad una comunità piccola ma specializzata, un’ingresso semplice ad una comunità larga ma eterogenea).
Hanno anche diversi gradi di moderazione: spesso, vengono eletti moderatori alcuni fra gli utenti più esperti della stessa comunità, e non personalità esterne.
Il meccanismo di decisione preferito infatti è quello del consenso: la comunità, da sola, discute su problemi e decisioni da prendere, e in mancanza di disaccordo esplicito non si ricorre a votazioni.
I membri della comunità, a parte rarissime eccezioni, sono dei pari: non esiste chi ha più potere di altri e una dimensione orizzontale è importante per favorire la cooperazione.

Obiettivi del progetto, comunità di interesse

Tutti i progetti comunitari di co-creazione di conoscenza hanno un obiettivo preciso. Wikipedia è un’enciclopedia, Wikisource una biblioteca digitale, StackOverflow un sito di Q&A dedicato ai programmatori, Galaxy Zoo un sito di citizen science dedicato all’astronomia.
Avere un obiettivo preciso e comprensibile definisce i limiti di quello che il progetto è e quello che non è: è un punto importante per avere una comunità dedicata e che sa quali obiettivi raggiungere.
Inoltre, l’obiettivo del progetto è anche il punto di aggregazione e centro di gravità: la comunità si formerà attorno a quell’obiettivo (raramente accade il contrario). Le persone infatti formeranno un gruppo, una “comunità di interesse” o di pratica (secondo la definizione di Etienne Wenger).

Modificabilità

La “modificabilità”, cioè un alto livello di partecipazione e interazione della comunità, è forse il fattore principe dei progetti comunitari che stiamo analizzando.
Fra questi, Wikipedia occupa un posto a sè, per complessità, dimensione e impatto.
Wikipedia, come tutti sanno, è un’enciclopedia libera e collaborativa, scritta e gestita dalla da un comunità di volontari potenzialmente aperta e illimitata.
Chiunque può cliccare “Modifica” su ogni pagina di Wikipedia e modificarla, aggiungendo il proprio contributo, correggendo errori, o cancellando informazioni inutili o dannose. Lo stesso accade in Wikisource, o in StackOverflow: nello spazio digitale possiamo definire il grado di “partecipazione” con il numero di azioni che un utente può compiere all’interno del progetto, e su Wikipedia sono moltissime:
l’utente può lavorare sulle singole voci dell’enciclopedia, ma anche riscrivere le linee guida, rimettere in discussione alcune regole, ridefinire l’aspetto delle pagine. È molto importante tenere a mente che un alto grado di libertà corrisponde anche ad un alto senso di appartenenza da parte della comunità stessa, che sentirà il progetto come proprio (perchè, a tutti gli effetti, è “proprietaria” del progetto).
Un’altro aspetto importante è dato dalla consapevolezza, in tutti i progetti collettivi, che non esiste “la voce perfetta”, ma tutto è perfettibile: e lo sarà soltanto con il contributo di competenze diverse e complementari.

Auto-organizzazione, trasparenza, controllo incrociato

Attraverso il consenso, la comunità si auto-organizza: per esempio, su Wikipedia e Wikisource alcuni utenti fanno le “ronde” per controllare quali pagine vengono modificate, e in che modo.
Il software infatti abilita la comunità nel suo complesso a controllare quello che succede, grazie ad alcuni strumenti di monitoraggio e controllo.
Ogni attività e contributo viene tracciato, e tutto è trasparente: qualsiasi utente può vedere tutto ciò che accade all’interno del progetto. Ogni attività, di chiunque, è visibile e tracciata. E’ una sorta di panopticon, con l’importante differenza che tutti possono controllare tutti quanti.
In questo modo, ogni membro della comunità è abilitato (e responsabilizzato) a controllare e modificare eventuali errori o problemi che può incontrare dentro i progetto (siano essi litigi fra altri utenti o errori all’interno delle pagine).

Resilienza

Ogni pagina di Wikipedia infatti viene salvata incrementalmente, per cui ogni versione dello stesso articolo viene archiviata, cumulativamente, senza cancellare le precedenti. Ogni modifica sull’articolo comporta una nuova versione, e tutte le versioni sono accessibili e ripristinabili, nonchè dotate di firma temporale e dell’utente che le ha salvate.
Di conseguenza, è sempre possibile, tecnicamente, ripercorrere la storia di una voce wikipediana (anche se può essere un lavoro ingrato, su pagine modificate migliaia di volte).
Una delle cose più interessanti è che questo sistema garantisce una grande resilienza: se danneggiato o vandalizzato, un articolo è ripristinabile alla sua versione precedente con un click. In informatica, questo tipo di sistema viene detto version control.

Gamification

Progetti come StackOverflow o Academia.StackExchange sono siti di domande e risposte.
Su StackOverflow (dedicato alla programmazione) e Academia.StackExchange (dedicato alla vita accademica, ed estremamente interessante anche per bibliotecari) chiunque può porre una domanda, chiunque può dare una risposta, e sia domande che risposte vengono votate (in positivo o in negativo) dagli altri utenti. In questo modo, le risposte migliori “galleggiano” e figurano al primo posto, mentre quelle con punteggi minori scivolano in fondo alla pagina.
In base ai voti ricevuti, dunque, tutti gli utenti guadagnano una reputazione (espressa con un numero), e alcuni badge, in base al numero di voti ricevuti.
Questo processo viene definito gamification, e utilizza dinamiche prese dal mondo dei videogiochi per rendere il sito interessante, e incentivare gli utenti a fare domande e dare risposte (l’obiettivo del progetto).

Spazio per la sperimentazione

Questo espediente tecnico è un importante pezzo del design di Wikipedia, perchè agisce direttamente sulla cultura di comunità. Permette infatti di poter sviluppare una cultura dell’audacia: “Be bold!” (Sii audace!) è uno dei motti di Wikipedia, e incita il nuovo utente a fare, piuttosto che chiedere il permesso. Wikipedia non si può rompere, tutto può essere ripristinato, per cui le persone possono prendersi il rischio di sperimentare.
Lasciare questo grado di libertà e di “gioco” è fondamentale per abbassare la barriera all’ingresso, e permettere ad un maggior numero di persone di provare.
I progetti collaborativi sono tutti “learning by doing“, e in questo prendono spunto, per esempio, dai videogiochi, in cui il giocatore impara le proprie azioni e potenzialità giocando (e non leggendo un manuale).

Empowerment degli utenti

I progetti comunitari sono oggetti estremamente complessi, ed è aperti alla partecipazione in ogni direzione. Su Wikisource, per esempio, è possibile contribuire trascrivendo i libri, controllando l’OCR, o curando le categorie e i metadati, o anche dedicandosi alla scrittura delle pagine di aiuto e documentazione. È anche possibile scrivere del software e strumenti informatici capaci di aiutare gli utenti in azioni specifiche. In questo senso, Wikisource (come Wikipedia e tutti i progetti Wikimedia) è open source sia nel software che nei contenuti. C’è un intero e vasto ecosistema di programmi per Wikipedia e per i Wikipediani, talmente vasto che è impossibile tracciarne i confini.
Questo è quello che si dice essere una piattaforma: è proprio in questo senso che David Weinberger consiglia alle biblioteche di diventare piattaforme. I progetti wiki non sono solo una piattaforma tecnologica, ma anche sociale.

Copyright libero

Un parte fondamentale di tutti i progetti comunitari (wiki, ma anche StackOverflow o Academia.StackExchange) è il copyright libero.
La licenza più comunemente utilizzata è la CC-BY-SA, acronimo per Creative Commons – Attribuzione – Condividi allo stesso modo.
Questa licenza presuppone che ogni tutto il contenuto creato dalla comunità sia liberamente:

  • utilizzabile
  • copiabile
  • distribuibile
  • modificabile, a patto che la nuova versione modificata mantenga la stessa licenza.

In questo modo, la comunità costruisce legalmente un bene comune, con un diritto d’autore molto più “elastico”, che incoraggia la condivisione e la costruzione cooperativa di un unico progetto.

Un controesempio: la collaborazione su SBN

La struttura dei grandi progetti collaborativi ci informa anche su alcuni progetti collaborativi già esistenti nel mondo bibliotecario. Alla luce di cosa funziona in Wikipedia, per esempio, possiamo chiederci se la collaborazione gerarchica di SBN sia un vantaggio o uno svantaggio.
SBN non è wiki, cioè non è veloce: se un record viene rimodificato da un livello di autorità superiore ad un certo livello, non posso più modificarlo direttamente.
Non solo, i livelli di autorità non sono a livello di singolo utente, ma a livello di istituzione. Questa collaborazione gerarchica spesso genera fraintendimenti, non aiuta una cooperazione orizzontale.
Un altro aspetto problematico è l’assenza di comunicazione: in Wikipedia o in Wikisource, per esempio, ogni modifica ha un campo oggetto (in cui in poche parole posso descrivere che modifica è stata fatta), ma soprattutto ogni pagina ha una relativa pagina di discussione. È sempre possibile andare a vedere quello che è successo, e avere una discussione (che rimane lì, permanentemente) che racconta le ragioni di una determina scelta evita malintesi e permette di minimizzare l’attrito fra collaboratori.
Ci si prova a spiegare parlando, o se si litiga lo si fa al di fuori dell’oggetto vero della collaborazione, cioè al di fuori delle voci dell’enciclopedia, ma in una pagina apposta. Invece di duplicare i record (generando disordine), si potrebbe cercare di discutere sui record esistenti e cercare un consenso.

È possibile dunque pensare ad alcune modifiche tecniche da apportare alla struttura di SBN, per migliorarne la coollaborazione fra professionisti, e renderla più snella e fluida? Io credo di sì.

Conclusioni

Tutte le caratteristiche analizzate sono importanti per far nascere, nei membri della comunità, la percezione che il progetto (di cui la comunità stessa è parte fondamentale) sia un bene comune.
Il copyright condiviso, l’invito alla partecipazione, sono solo strumenti per facilitare un senso di appartenenza della comunità al progetto.
Se le persone sono contente di essere lì, se si ritengono responsabili nel progetto nel suo complesso, se lo vogliono veder crescere e prosperare, avremo una comunità felice e un progetto di successo.

L'”accesso all’informazione” è uno dei capisaldi della professione bibliotecaria. Noi cataloghiamo il mondo documentale per renderlo accessibile, indicizziamo per far ritrovare.
È la prima legge di Ranganathan: i libri sono fatti per essere usati.
Cioè, i libri in quanto manufatti e portatori di un messaggio sono fatti per consegnare quel messaggio a chi lo può recepire, cioè una cervello leggente e pensante.
Non sarà certo io a entrare nel dibattito accademico: ma sono decenni che la pedagogia va nella direzione della partecipazione, dell’interattività, del dibattito e della discussione. Le persone imparano e rielaborano informazione, trasformandola in conoscenza personale, in modi diversi: parlare, discutere, confrontarsi con gli altri è uno dei modi migliori che conosciamo.
Da qui l’esigenza (lankesiana, ma non solo), di riorganizzare il lavoro di biblioteche e bibliotecari in una direzione che tenga in conto questi nuovi documenti che sono sia le conversazioni, sia le persone stesse (con le loro competenze, bisogni, desideri).
Il bibliotecario si avvicina in questo all’insegnante, diventando un facilitatore di conversazioni, nella sua comunità di riferimento.

Bibliografia e links

  1. David Lankes, Atlante della biblioteconomia moderna, Edizione bibliografica, 2014.
  2. Goldin, Marco. Prevedere il futuro, un giorno alla volta. Pensieri sparsi su David Lankes. 2014. URL: http://angelamunari.tumblr.com/post/102352160890/prevedere-il-futuro-un-giorno-alla-volta
  3. Francese, Enrico. Alcune riflessioni sull’atlante. 2014. URL: http://fraenrico.carcosa.it/?p=1886
  4. Ridi, Riccardo. Mezzi, fini, alfabeti: vecchie e nuove filosofie della biblioteca., 2013. In: I nuovi alfabeti della biblioteca. Viaggio al centro di un’istituzione della conoscenza nell’era dei bit: dal cambiamento di paradigma ai linguaggi del cambiamento, atti del convegno di “Biblioteche oggi”, Milano, 15-16 Marzo 2012. Editrice Bibliografica, pp. 28-53. URL: http://eprints.rclis.org/19165/
  5. Galluzzi, Anna. Una mappa topica per la professione: l’atlante di R. David Lankes, AIB Studi, vol. 52, n° 1, 2012. URL: http://aibstudi.aib.it/article/view/6297/6027
  6. Munari Angela, La biblioteconomia moderna “With or Without Lankes”?. 2014. URL: http://angelamunari.tumblr.com/post/102355116585/la-biblioteconomia-moderna-with-or-without
  7. Benkler, Yochai; Nissenbaum, Helen. Commons-based Peer Production and Virtue. The Journal of Political Philosophy, 2006. 4 (14): 394-419.
  8. Wikipedia, l’enciclopedia libera. URL: http://it.wikipedia.org
  9. Wikisource, la biblioteca libera. URL: http://it.wikisource.org
  10. Academia Stackexchange. URL: http://academia.stackexchange.org
  11. Quora. URL: http://quora.com
  12. Zooniverse. URL: http://zooniverse.org
  13. Wenger, Etienne. Communities of practice: learning, meaning, and identity. Cambridge University Press, 1998. Per una veloce introduzione, URL: http://www.ewenger.com/theory
  14. StackOverflow. URL: http://stackoverflow.org
  15. Weinberger, David. Library as Platform. LibraryJournal, 4 settembre 2012. URL: http://lj.libraryjournal.com/2012/09/future-of-libraries/by-david-weinberger
  16. Licenza Creative Commons – Attribuzione – Condividi allo stesso modo – 4.0. URL: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/

by aubreymcfato at March 16, 2015 08:50 AM

November 16, 2014

[[doppiequadre]]

Symbolum ’77

Il ricordo più vivido che ho, legato a Cotton: io che faccio la primadonna as usual “se mi volete all’assemblea dovete venire a prendermi a casa” e lui che passa apposta da Bologna per recuperarmi. (I.: “Certe persone fatichiamo a considerarle come amici, ma se quando ci lasciano stiamo così male, si vede che erano […]

by elitre at November 16, 2014 08:50 PM

July 24, 2014

Faccio Cose Vedo Gente

Wikimedia Italia (e Wikipedia!) hanno vinto

Ieri sera camminavo per via Rogoredo con gli auricolari nelle orecchie, Por una cabeza a tutto volume, un vento di tempesta addosso e pensavo: “E’ finita. Non mi sembra vero. E’ finita!”.

L’11 luglio del 2009 ero a Firenze per un barcamp, a raccontare di Wikipedia&Wikimedia e dello strano rapporto che avevamo con la città. La sera ero andata a bere un aperitivo con l’allora fidanzato in un bel locale sull’Arno e uscita avevo chiamato i miei per salutarli e sapere se andava tutto bene. Mia madre, cercando di non preoccuparmi troppo, mi aveva detto che avevano consegnato un atto giudiziario per me e alla richiesta di dettagli mi aveva parlato vagamente di una richiesta di risarcimento per 10 milioni di euro.

10 MILIONI DI EURO!

Un colpo al cuore.

Poi, letto l’atto, avevo chiesto al mondo se aveva 20 milioni di euro da prestarmi (mammà era stata buona e aveva tralasciato la seconda richiesta di altrettanti 10 milioni di euro).

Ora vi ringrazio ma non mi servono più (spero!).

Ieri l’avvocato mi ha informata che il giudice ha rigettato la richiesta di risarcimento degli Angelucci e li ha condannati a pagare le spese processuali.

Io ricomincio a respirare: smetterò di svegliarmi nel cuore della notte con quell’idea fissa o a essere preoccupata all’idea di acquistare casa. Nessuno mi ridarà i miei 5 anni di patemi d’animo (e frizzi e lazzi per esorcizzare un po’), ma va bene così.

Wikimedia Italia è salva e ha stabilito il punto: l’estraneità alla gestione di Wikipedia.

Non solo, anche Wikipedia ha stabilito il punto: due settimane fa il giudice si era già pronunciato nella causa che vedeva contrapposti gli Angelucci e Wikimedia Foundation, mostrando di aver colto appieno il funzionamento di Wikipedia e “approvandone” la logica.

“[Wikipedia] offre un servizio basato sulla libertà degli utenti di redigere le varie pagine dell’enciclopedia; è questa libertà che esclude qualsiasi [obbligo di garantire l’assenza di contenuti offensivi dei suoi siti] e che trova il suo equilibrio nella possibilità che chiunque possa modificarne i contenuti e chiederne la rimozione”.

..e così anche il tentativo più eclatante di tappare la bocca a Wikipedia sembra rientrato, con buona pace di chi continua a pensare di poter imbavagliare la libertà di informazione.

Due note finali e poi mi taccio:
– i nostri avvocati sono stati super bravi, sia nel merito che nel coordinamento con gli avvocati di Wikimedia Foundation. Quindi grazie allo Studio Legale Scornajenghi!
– far parlare di questa vicenda offline è stata durissima, anzi praticamente impossibile. Questa è una di quelle cose che non scorderò mai: i giornali “di carta” se ne sono tenuti ben lontani

Siete ancora qui? Sciò, correte a correggere qualche voce di Wikipedia 😉

ps: qui il comunicato stampa di Wikimedia Italia

by Frieda at July 24, 2014 10:53 AM