it.planet.wikimedia

January 19, 2017

Wikimedia Italia

OpenStreetMap: uno strumento a servizio della comunità in occasione di catastrofi naturali

taskingmanager

Le calamità naturali (terremoti, eruzioni vulcaniche, dissesto idrogeologico) producono effetti devastanti mettendo in luce tutte le vulnerabilità dei territori e, in particolare, dei centri abitati.
Nella gestione di tali emergenze, il supporto delle tecnologie (GIS e telerilevamento in primis) e delle infrastrutture geospaziali dei vari enti preposti è cruciale.
Tuttavia, molto spesso per ragioni burocratiche, economiche o banalmente organizzative risulta complicato reperire in tempi brevi dati geografici aggiornati sulle zone colpite.
Non esiste infatti – se non sporadicamente a livello locale – una banca dati geografica che contenga tutte le informazioni utili in tutte le fasi ed aspetti del post evento.
Inoltre, anche fosse disponibile, i disastri naturali ridisegnano in pochi minuti o ore il territorio.

OpenStreetMap, con i suoi processi di mappatura collaborativa, si è dimostrato uno strumento di lavoro in grado di colmare i gap informativi sui dati geografici in caso di calamità naturale.
Innanzitutto, la comunità OSM – grazie al lavoro volontario degli utenti-mappatori – ha dimostrato di sapersi attivare con grande rapidità fornendo dati dettagliati in tempi brevi.
Per agevolare tale operazione, la ONG HOT – Humanitarian OpenStreetMap Team ha sviluppato un applicativo ad hoc, il Tasking Manager, che permette di coordinare e monitorare le evoluzioni del lavoro di mappatura in casi di emergenze.
Inoltre, OSM è in grado di raccogliere in modo omogeneo un numero consistente di dati in un’unica interfaccia di accesso. Tali informazioni possono poi essere ri-utilizzate da chiunque molto facilmente anche attraverso applicazioni come OsmAnd, che permette di visualizzare e navigare le mappe OSM anche in assenza di connessione o OpenRouteService, che consente di creare percorsi adeguati a diverse tipologie di mezzi, anche camion o veicoli di soccorso.
Infine, il processo di raccolta dati su OSM è molto semplice e intuitivo e può essere realizzato anche da mappatori non esperti con uno smartphone o addirittura su carta, grazie al tool FieldPapers.

Dopo la prima esperienza con il terremoto di Haiti nel 2010, OpenStreetMap ha iniziato ad essere utilizzato in modo crescente nella gestione delle fasi successive ad una catastrofe naturale.
Il caso più recente nel nostro Paese è connesso al sisma che ha colpito il Centro Italia: nell’estate del 2016, 160 utenti da tutto il mondo hanno collaborato a realizzare ed aggiornare in tempo reale una mappatura delle aree terremotate.
Tale attività ha visto una collaborazione con la piattaforma europea Copernicus EMS che ha messo a disposizione immagini satellitari e aeree e ha potuto effettuare in tempi brevi una valutazione dei danni a edifici e infrastrutture prodotti dal sisma.
La mappatura OSM è stata anche utilizzata da Vigili del Fuoco e Protezione Civile nelle operazioni di soccorso, poiché era l’unica che riportasse in modo accurato le posizioni degli insediamenti dei soccorritori e degli sfollati e le interruzioni della viabilità visibili dalle foto satellitari o note a mezzo stampa.
La comunità OpenStreetMap ha infine fornito dati utili ai promotori del progetto non profit TerremotoincentroItalia, nato dall’iniziativa di volontari con l’obiettivo di condividere informazioni utili e verificate sugli eventi sismici.

Delle potenzialità legate all’utilizzo di OpenStreetMap per scopi di Protezione Civile e di valutazione del rischio si parlerà nella mattinata di venerdì 10 febbraio a Genova nell’ambito di OSMit 2017, la conferenza annuale della comunità OpenStreetMap.
Per maggiori informazioni si veda il sito web ufficiale dell’iniziativa.

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by Francesca Ussani at January 19, 2017 10:01 AM

January 16, 2017

Wikimedia Italia

Vuoi saperne di più su Linux, OpenStreetMap e Wikipedia? Chiedilo allo “Sportello Open”

wikimania_2016_-_listening_to_community_voices_ok_big

Si terrà il 20 gennaio prossimo dalle ore 20,30 presso la sede SAT in via Filzi 3 a Pergine Valsugana (TN) il primo “Sportello Open”, un esperimento di condivisione e divulgazione tra gli esperti locali di Linux e del software open source, di OpenStreetMap e dei progetti Wikimedia (tra cui, Wikipedia).

L’idea prende avvio dall’esperienza degli Sportelli Linux, organizzati ormai da molti anni dall’associazione LinuxTrent, il Linux User Group (LUG) del Trentino.
Nell’ambito degli appuntamenti i membri dell’associazione incontrano le persone interessate ad approfondire i temi della cultura informatica libera, sia dal punto di vista puramente etico/filosofico sia da quello pratico, aiutandole nell’installazione e nella manutenzione del sistema operativo GNU/Linux.

Lo Sportello Linux è un appuntamento periodico ormai consolidato nel panorama trentino, anche grazie alla collaborazione delle biblioteche di tutto il territorio (tra cui la Biblioteca Comunale di Trento, particolarmente attiva sui progetti Wikimedia).

Viceversa, per le comunità Wikimedia e OpenStreetMap l’esperienza degli sportelli aperti al pubblico è relativamente nuova: il primo esperimento (“I wikipediani rispondono”) è nato a Bologna su iniziativa del coordinamento regionale di Wikimedia Italia, con un incontro a cadenza mensile presso i locali di Biblioteca Salaborsa.

L’incontro del 20 gennaio è gratuito e aperto al pubblico; il nostro coordinatore regionale per il Trentino-Alto Adige Cristian Cenci vi aspetta insieme agli esperti di Linux e OpenStreetMap per rispondere alle vostre domande e curiosità!

nell’immagine: Wikimania 2016 – Listening to Community Voices. Di Niccolò Caranti – opera propria, public domain, via Wikimedia Commons.

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by Francesca Ussani at January 16, 2017 02:51 PM

January 15, 2017

maurizio codogno

January 12, 2017

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia va alle Gallerie degli Uffizi! Newsletter n. 137 del 12 gennaio 2017

Wikimedia News - n. 137 - 12 gennaio 2017


Firenze - Galleria degli Uffizi, corridoio livello superiore. Di Luca Aless - opera propria, public domain, via Wikimedia Commons.


La prima editathon di Wikimedia Italia alle Gallerie degli Uffizi

Si terrà il 20 e 21 gennaio 2017 a Firenze la prima maratona di scrittura su Wikipedia promossa da Wikimedia Italia insieme alle Gallerie degli Uffizi. L’iniziativa vedrà il coinvolgimento di esperti Wikipediani e soci Wikimedia Italia che, insieme agli operatori delle Gallerie, contribuiranno alla creazione ed al miglioramento di voci relative alla Sala di Studio del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe (dove si svolgerà la maratona) e ai fondi ad essa collegati. La giornata di venerdì 20 sarà dedicata alla formazione del personale del Museo riguardo ai progetti Wikimedia, seguirà una visita guidata a parte delle collezioni. L’edit-a-thon si svolgerà invece nella giornata di sabato 21 dalle 10,00 alle 13,30; nel pomeriggio, alle ore 15, i responsabili di Wikimedia Italia e delle Gallerie degli Uffizi presenteranno i risultati dell’iniziativa alla stampa.



Cortile Ghiacciaia Università di Milano. Di Biblioteca di Filosofia - opera propria, public domain, via Wikimedia Commons.


Open Philosophy all'Università degli Studi di Milano

La Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano promuove in collaborazione con Wikimedia Italia l’evento “Open Philosophy. Edit-a-thon Wikipedia in biblioteca”. L’iniziativa si svolgerà il 26 gennaio presso i locali della Biblioteca; la mattinata sarà dedicata alla formazione: verranno illustrati i principi alla base di Wikipedia e le modalità per contribuire ad arricchire le sue pagine. Nel pomeriggio si svolgerà invece l’edit-a-thon nell’ambito del quale studenti e Wikipediani lavoreranno insieme alla redazione e al miglioramento di voci dedicate ai filosofi della Scuola di Milano. La partecipazione all’iniziativa è gratuita e aperta a tutti per un massimo di trenta partecipanti; è necessario registrarsi su Eventbrite a questo link. Seguirà il 27 gennaio il convegno organizzato dal Dipartimento di Filosofia “Open Philosophy. Le ragioni dell’open e la filosofia in rete“, a cui prenderà parte Lorenzo Losa, Presidente di Wikimedia Italia.



Banner di OSMit 2017. Di Pasquale Signore.


OSMit, l'ottava edizione dall'8 all'11 febbraio 2017

Dall’8 all’11 febbraio 2017 a Genova si svolgerà OSMit, la conferenza annuale della comunità OpenStreetMap. L’evento, che quest'anno si inserisce nella cornice di FOSS4G-IT, vedrà riunite le comunità che sviluppano e promuovono software e dati liberi geografici e si candida ad essere il più importante appuntamento in Italia per il settore. La manifestazione si aprirà mercoledì 8 febbraio con una giornata di workshop e seguirà giovedì 9 con interventi incentrati su tematiche di interesse generale. Più focalizzata su argomenti specifici sarà la giornata di venerdì 10 febbraio, che si concentrerà – tra le altre cose – sul crescente interesse e utilizzo di dati e mappe OSM da parte della P.A. e da parte della protezione civile nella prevenzione, previsione e mitigazione del rischio sismico. L’iniziativa si concluderà sabato 11 febbraio a Santa Margherita Ligure, con un mapping party e un edit-a-thon. Per il programma provvisorio degli eventi OSMit e per maggiori informazioni, si veda questo link.


Wikimedia Italia supporta il progetto Ricostruzione Trasparente: contribuisci anche tu con una donazione!

Terremoto centro Italia 2016 - Amatrice. Di GiorgioTor - opera propria, public domain, via Wikimedia Commons.

Wikimedia Italia ha scelto di sostenere la campagna di crowdfunding connessa al progetto Ricostruzione Trasparente, lanciato dall'Associazione OnData con l’obiettivo di fornire ai cittadini una piattaforma per monitorare il flusso di denaro impiegato nella ricostruzione del Centro Italia a seguito delle scosse di terremoto avvenute a partire dal mese di agosto 2016. In particolare, si intende realizzare un sito web, accessibile da computer desktop e da mobile, in cui – con aggiornamenti in tempo reale – saranno pubblicati i dati raccolti dagli Albi pretori dei Comuni colpiti dal sisma, incrociati con quelli diffusi sul sito del Commissario per la Ricostruzione. I dati raccolti saranno rilasciati in formato Open Data, i dataset saranno pubblicati con licenza aperta e riusabili da chiunque, il software realizzato sarà rilasciato con licenza Open Source; inoltre, sarà stimolata la partecipazione di tutti al processo di monitoraggio. C’è tempo fino al 15 febbraio per sostenere il progetto Ricostruzione Trasparente!


Notizie dal mondo Wiki

Di Bild: © Ajepbah / Wikimedia Commons /, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

  • La Wikimedia Foundation ha ricevuto una sovvenzione di 3 milioni di dollari, dalla Fondazione Alfred P. Sloan, che sarà impiegata nei prossimi tre anni per rendere più facilmente accessibili e ri-utilizzabili i file multimediali di Wikimedia Commons attraverso Wikidata
  • Trump, Prince e la Regina Elisabetta: questi sono i nomi degli articoli più letti nel 2016 sul portale Wikipedia in tutto il mondo. Non solo, l'articolo sul neo-eletto Presidente degli Stati Uniti d'America è stato anche il secondo articolo più revisionato e aggiornato nella Wikipedia in Inglese. Per sapere le altre pagine più visitate, consultate questo link.
  • Nartey, originario del Ghana, ritiene che le attività di condivisione della conoscenza, come la modifica di Wikipedia, hanno un effetto anche sul suo popolo; le sue modifiche e integrazioni aiutano a combattere il pregiudizio sistemico della sua terra nei confronti della piattaforma e della conoscenza libera.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti oltre a quelli già segnalati:

  • 14 gennaio, Bologna: banchetto informativo I Wikipediani rispondonopresso Biblioteca Salaborsa Caffè, dalle 15.30 alle 17 (pagina evento sul sito Salaborsa)
  • 14 gennaio, Napoli: Lorenzo Losa (presidente Wikimedia Italia) interviene all'assemblea nazionale di Unesco Giovani a Napoli.
  • 17 gennaio, Potenza: Luigi Catalani (coordinatore Wikimedia Italia per la scuola e l'università) presenta a 15 docenti dell'IIS F. S. Nitti un progetto di alternanza scuola-lavoro basato sull'utilizzo a fini didattici delle piattaforme wiki.
  • 18 gennaio, Potenza: terzo appuntamento con lo sportello wiki attivato presso il Liceo delle scienze umane E. Gianturco. Luigi Catalani (coordinatore Wikimedia Italia per la scuola e l'università) sarà a disposizione dei docenti della scuola interessati ad attivare progetti di didattica wiki.
  • 18 gennaio, Como: corso per gli studenti del corso turistico della sede comasca di ENAIP con Dario Crespi (project manager area istruzione Wikimedia Italia)
  • 20 gennaio, Pergine Valsugana (TN): Sportello Open, presso il quale Cristian Cenci, coordinatore regionale per il Trentino-alto Adige sarà a disposizione per rispondere alle domande di curiosi e nuovi utenti dei progetti Wikimedia. In contemporanea con gli esperti di Linux e di OpenStreetMap. Presso la sede della SAT, via F. Filzi 3, dalle ore 20.30.


source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_137

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by Pasquale Signore at January 12, 2017 04:27 PM

OSMit, l’ottava edizione dall’8 all’11 febbraio 2017

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Dall’8 all’11 febbraio 2017 a Genova si svolgerà OSMit, la conferenza annuale della comunità OpenStreetMap.
L’evento, che quest’anno si inserisce nella cornice di FOSS4G-IT, vedrà riunite le comunità che sviluppano e promuovono software e dati liberi geografici e si candida ad essere il più importante appuntamento in Italia per il settore.
La manifestazione si aprirà mercoledì 8 febbraio con una giornata di workshop e seguirà giovedì 9 con interventi incentrati su tematiche di interesse generale.
Più focalizzata su argomenti specifici sarà la giornata di venerdì 10 febbraio, che si concentrerà – tra le altre cose – sul crescente interesse e utilizzo di dati e mappe OSM da parte della P.A. e da parte della protezione civile nella prevenzione, previsione e mitigazione del rischio sismico. L’utilizzo di software e dati geografici liberi e l’approccio ‘crowdsourcing’ (da parte di persone non necessariamente esperte ma coordinate) ha in effetti dato un forte contributo alla macchina dei soccorsi a seguito del terremoto in Centro Italia, garantendo facilmente e in breve tempo l’accesso a informazioni estremamente rilevanti.
L’iniziativa si concluderà sabato 11 febbraio a Santa Margherita Ligure, con un mapping party e un edit-a-thon che saranno ospitati dall’Ente Parco di Portofino: mappatori e wikipediani esperti affiancheranno chi desideri sperimentare nella pratica le operazioni di mappatura e caricamento dei dati su OpenStreetMap e l’attività di miglioramento di voci su Wikipedia.

Programma provvisorio degli eventi OSMit 2017
Gli orari e i titoli degli interventi sono in corso di conferma. Il programma definitivo sarà disponibile a questo link a partire dal 30 gennaio 2017

Mercoledì 8 febbraio 2017 – giornata di Workshop
Facoltà di Architettura, Stradone S. Agostino 37, Genova

Per partecipare ai workshop è necessario registrarsi a https://goo.gl/forms/nhi7es1SNrUpdPC62

Aula 1 Architettura

9.00 – 11.00
Introduzione a OpenStreetmap
Alessandro Palmas, Project manager OpenStreetMap, Wikimedia Italia

11.00 – 13.00
Editing avanzato di OpenStreetmap
Alessandro Palmas, Project manager OpenStreetMap, Wikimedia Italia

Giovedì 9 febbraio 2017
Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (DICCA), Università degli Studi di Genova, Villa Giustiniani Cambiaso, Via Montallegro, Genova

Mattina

09.40 – 10,00
Le attività di Wikimedia Italia per OpenStreetMap: la Wikipedia delle mappe;
Wikipedia e OSM, due comunità con obiettivi comuni: la diffusione degli open data e della conoscenza libera
Alessandro Palmas, Project manager OpenStreetMap, Wikimedia Italia

10,00 – 10.20
Linee guida per l’interoperabilità del database sentieri CAI e OSM a seguito della convenzione CAI – Wikimedia Italia
Alfredo Gattai, Geografo, Membro SOSEC del CAI e OSMer
Michele Zanolli, Societa’ degli Alpinisti Tridentini

11.00 – 11,40
OpenStreetMap e Wikidata
Stefano Sabatini, Sviluppatore software, OSMer, socio Wikimedia Italia

12.00 – 12,20
Il linguaggio R usato come GIS per elaborare i dati OpenStreetMap
Marco Brancolini, OSMer, coordinatore OSM del Piemonte per Wikimedia Italia

Pomeriggio

14,30 – 15,00
Festival delle Geografie, da Vinzoni a OpenStreetMap, Levanto, 7-9 aprile 2017
Laura Canale, Officine del Levante

15,20 – 15,40
Mapping Party di montagna
Marco Barbieri, Alessio Piccioli, webmapp.it

16,00 – 16,20
PoliMappers: associazione, attività e obiettivi
Candan Eylül Kilsedar, Daniele Oxoli, Lorenzo Stucchi, Marco Minghini, Maria Antonia Brovelli, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Politecnico di Milano,
Lorenza Sganzetta, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano

venerdì 10 febbraio 2017
Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (DICCA), Università degli Studi di Genova, Villa Giustiniani Cambiaso, Via Montallegro, Genova

Mattina

09.40 – 10,00
Le attività di Wikimedia Italia per OpenStreetMap a supporto della PA e della prevenzione del rischio
Alessandro Palmas, Project manager OpenStreetMap, Wikimedia Italia

10,00 – 10.40
L’utilizzo di OpenStreetMap per scopi di Protezione Civile e valutazione del rischio
Stefania Traverso, CIMA Foundation Geospatial Intelligence e GIS Advisor

11.20 – 11,40
Muoversi in Piemonte: una piattaforma integrata per i servizi di infomobilità
Roberta Castelli, Fabrizio Arneodo, Francesca Marinetto, 5T srl agenzia in-house di Regione Piemonte, Città di Torino, GTT

Pomeriggio

14,30 – 14,50
OSM come strumento di monitoraggio dei sistemi commerciali urbani
Giorgio Limonta, URB&COM Lab, Politecnico di Milano

14,50 – 15,10
OpenStreetMap a servizio delle emergenze
Marco Minghini, Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale; Luca Delucchi, Fondazione Edmund Mach, Centro Ricerca e Innovazione, Dipartimento di Biodiversità ed Ecologia Molecolare, S. Michele all’Adige
(TN); Alessandro Sarretta, CNR-ISMAR Istituto di Scienze Marine, Venezia; Alessandro Palmas, Wikimedia Italia; Maurizio Napolitano, Fondazione Bruno Kessler, Trento; Flavio Lupia, CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi
dell’Economia Agraria, Roma; Stefano Salvador Minghini, Protezione Civile FVG

sabato 11 febbraio 2017
Ente Parco di Portofino, Sala del Consiglio, Viale Rainusso 1, Santa Margherita Ligure (GE)

10.30 – 13.00
Mapping party
Alessandro Palmas, Project manager OpenStreetMap, Wikimedia Italia

14.00 – 17.30
Mapping party e editing/hackathon
Alessandro Palmas, Project manager OpenStreetMap, Wikimedia Italia

nell’immagine: Santa Margherita Ligure. Di Davide Papalini – opera propria, public domain, via Wikimedia Commons.

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by Francesca Ussani at January 12, 2017 02:53 PM

Il primo edit-a-thon di Wikimedia Italia alle Gallerie degli Uffizi

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Si terrà il 20 e 21 gennaio 2017 a Firenze la prima maratona di scrittura su Wikipedia promossa da Wikimedia Italia insieme alle Gallerie degli Uffizi. L’iniziativa vedrà il coinvolgimento di esperti Wikipediani e soci Wikimedia Italia che, insieme agli operatori delle Gallerie, contribuiranno alla creazione ed al miglioramento di voci relative alla Sala di Studio del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe (dove si svolgerà la maratona) e ai fondi ad essa collegati.

La giornata di venerdì 20 sarà dedicata alla formazione del personale del Museo riguardo ai progetti Wikimedia, seguirà una visita guidata a parte delle collezioni. L’edit-a-thon si svolgerà invece nella giornata di sabato 21 dalle 10,00 alle 13,30; nel pomeriggio, alle ore 15, i responsabili di Wikimedia Italia e delle Gallerie degli Uffizi presenteranno i risultati dell’iniziativa alla stampa.

Seguiteci per ulteriori aggiornamenti!

nell’immagine: Firenze – Galleria degli Uffizi, corridoio livello superiore. Di Luca Aless – opera propria, public domain, via Wikimedia Commons.

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by Pasquale Signore at January 12, 2017 10:54 AM

Open Philosophy all’Università degli Studi di Milano

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La Biblioteca di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano promuove in collaborazione con Wikimedia Italia l’evento “Open Philosophy. Edit-a-thon Wikipedia in biblioteca”.

L’iniziativa si svolgerà il 26 gennaio presso i locali della Biblioteca; la mattinata sarà dedicata alla formazione: verranno illustrati i principi alla base di Wikipedia e le modalità per contribuire ad arricchire le sue pagine. Nel pomeriggio si svolgerà invece l’edit-a-thon nell’ambito del quale studenti e Wikipediani lavoreranno insieme alla redazione e al miglioramento di voci dedicate ai filosofi della Scuola di Milano.
La partecipazione all’iniziativa è gratuita e aperta a tutti per un massimo di trenta partecipanti; è necessario registrarsi su Eventbrite a questo link.

Seguirà il 27 gennaio il convegno organizzato dal Dipartimento di Filosofia “Open Philosophy. Le ragioni dell’open e la filosofia in rete“, a cui prenderà parte Lorenzo Losa, Presidente di Wikimedia Italia.

 

nell’immagine: Cortile Ghiacciaia Università di Milano. Di Biblioteca di Filosofia – opera propria, public domain, via Wikimedia Commons.

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by Pasquale Signore at January 12, 2017 10:53 AM

January 04, 2017

Wikimedia Italia

Wikimedia Italia sostiene il progetto Ricostruzione Trasparente di Associazione OnData: fallo anche tu con una donazione!

Partecipazione, open data e collaborazione sono tre principi fondamentali per il “movimento” Wikimedia e rappresentano i valori cardine di OnData, associazione che si batte per promuovere la trasparenza e cultura dei dati in Italia.
Per questo Wikimedia Italia ha scelto di sostenere la campagna di crowdfunding connessa al progetto Ricostruzione Trasparente, lanciato da OnData con l’obiettivo di fornire ai cittadini una piattaforma  per monitorare il flusso di denaro impiegato nella ricostruzione del Centro Italia a seguito delle scosse di terremoto avvenute a partire dal mese di agosto 2016.
In particolare, l’Associazione OnData intende realizzare un sito web, accessibile da computer desktop e da mobile, in cui – con aggiornamenti in tempo reale – saranno pubblicati i dati raccolti dagli Albi pretori dei Comuni colpiti dal sisma, incrociati con quelli diffusi sul sito del Commissario per la Ricostruzione.
I dati raccolti saranno rilasciati in formato Open Data, i dataset saranno pubblicati con licenza aperta e riusabili da chiunque, il software realizzato sarà rilasciato con licenza Open Source; inoltre, sarà stimolata la partecipazione di tutti al processo di monitoraggio.

C’è tempo fino al 15 febbraio per sostenere con il progetto Ricostruzione Trasparente; per maggiori informazioni vi invitiamo a seguire questo link.

 

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by Francesca Ussani at January 04, 2017 01:22 PM

January 02, 2017

Wikimedia Italia

I morti nel 2016 secondo Wikidata

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L’anno appena trascorso è stato davvero incredibile per il numero di persone famose che è morto. I media hanno continuato a parlare della maledizione del 2016, dall’inizio di gennaio con David Bowie alla fine di dicembre con Carrie Fisher e sua madre Debbie Reynolds. Ma è stato davvero così? Mike Peel ha provato a verificare sperimentalmente questa affermazione, sfruttando Wikidata: la base dati libera, collaborativa, multilingue e secondaria che raccoglie dati strutturati che vengono poi usati in Wikipedia e negli altri progetti della Wikimedia Foundation. Il vantaggio di Wikidata, oltre ad essere una fonte unica da cui i progetti nelle varie lingue possono attingere dati coerenti, è che la sua strutturazione permette di compiere ricerche automatiche molto più facilmente di quanto si potrebbe fare con Wikipedia.

Pell ha estratto i record di Wikidata corrispondenti a persone che hanno una voce nell’edizione inglese di Wikipedia e di cui sia indicata una data di morte: il risultato, mostrato in questo tweet, è che nel 2016 sono in effetti morte meno persone “enciclopediche” che nell’anno precedente. Nel tweet è anche indicata la query da eseguire: se la lanciate adesso i risultati sono leggermente diversi – i dati continuano ad accumularsi in Wikidata! – ma non di molto. Curiosamente, anche Buzzfeed ha scritto un articolo simile, partendo anch’esso da Wikidata e scegliendo parametri leggermente diversi. In effetti, pur tralasciando gli inevitabili errori che saranno presenti su Wikidata, ci sono due diverse possibilità da tenere in conto. La prima è che in futuro potrebbero essere aggiunte più persone morte nel 2016 che negli anni precedenti, perché ci potrebbero essere meno remore nell’inserire una persona enciclopedica-ma-non-troppo se non è viva: ma non è detto che questo cambi molto i risultati.

Ha molto più senso scegliere una definizione di notorietà diversa. Avere una voce su Wikipedia è sì un segno di notorietà, ma non tutte le persone sono notorie allo stesso modo. È stata così fatta una seconda ricerca, dove si sono selezionate le persone che avevano almeno 25 collegamenti interni ad altre voci, e quindi si possono definire “abbastanza famosi” da non essere solo autoreferenziali. In questo caso notiamo un leggero aumento del numero di morti famosi nel 2016 rispetto al 2015, ma restiamo comunque al di sotto del massimo ottenuto nel 2013; questi dati inoltre dovrebbero risultare più stabili rispetto ai precedenti. In definitiva, i dati parrebbero mostrare come l’annus horribilis – oltre naturalmente per chi è morto – sia stato più che altro tale per i media di tutto il mondo che si sono autoalimentati.

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by .mau. at January 02, 2017 06:56 PM

January 01, 2017

maurizio codogno

December 23, 2016

Wikimedia Italia

Buone feste con le anticipazioni Wikimedia Italia per l’anno nuovo – newsletter n. 136 del 23 dicembre 2016

Wikimedia News - n. 136 - 23 dicembre 2016


Evento finale del progetto Archeowiki alla Fabbrica del Vapore di Milano. Di Niccolò Caranti - Opera propria, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.


Dona a Wikimedia Italia e aiutaci a portare Wikipedia nelle scuole

Anche quest'anno come sempre è partita la campagna natalizia di raccolta fondi di Wikimedia Italia. Se non l'hai ancora fatto, aiutaci a portare Wikipedia nelle scuole con una tua donazione. Molti traguardi sono già stati raggiunti: solo nel 2016 abbiamo realizzato 55 corsi, coinvolgendo oltre 2.875 studenti, in 11 regioni italiane, ma vogliamo di più!

Vogliamo raggiungere i docenti e gli studenti nelle scuole di tutte le regioni d’Italia.

Per farlo, abbiamo bisogno del tuo aiuto.
Grazie al tuo contributo possiamo sostenere le spese dei nostri volontari e realizzare materiali didattici per docenti e studenti, raggiungendo anche istituti che altrimenti non potrebbero introdurre nel piano formativo nuovi metodi didattici all’insegna del digitale.

Da parte di tutta Wikimedia Italia, i più sinceri auguri di un felice Natale.
Qui puoi trovare tutte le informazioni su come contribuire.



I soci Wikimedia Italia partecipano alla seconda Assemblea del 2016. Di Francesca Lissoni - opera propria


La seconda Assemblea dei Soci di Wikimedia Italia: com'è andata

Sabato 10 dicembre si è svolta presso il Muse - Museo delle Scienze di Trento la seconda Assemblea dei soci 2016 di Wikimedia Italia. Erano presenti circa quaranta Soci, che hanno partecipato con grande interesse ai vari momenti previsti per la giornata tra cui la visita guidata al Museo MUSE, che ha visto coinvolte circa una trentina di persone. Nell'ambito dell'Assemblea è stato presentato e discusso il Piano Operativo 2017-2019 e posto in approvazione il Bilancio preventivo 2017; inoltre è stata presentata ufficialmente la Dichiarazione di Intenti di Wikimedia Italia. La giornata del sabato si è conclusa con una cena tipica Trentina. Il giorno seguente, 11 dicembre, alcuni dei Soci hanno visitato il Museo della Guerra di Rovereto (TN): un'altra occasione di condivisione in un week-end all'insegna della conoscenza libera.



Galleria degli Uffizi e Palazzo Vecchio, Firenze. Di Chris Wee, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.


Wikimedia Italia e la Galleria degli Uffizi insieme per il loro primo Editathon

Wikimedia Italia e la Galleria degli Uffizi organizzano per la prima volta un editathon insieme. La maratona di scrittura si terrà il 20 e il 21 gennaio 2017 presso la Sala di Studio del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi a Firenze. Il programma provvisorio dell'evento è pubblicato in questa pagina, dove Soci WMI e Wikipediani possono iscriversi all'iniziativa. Affrettatevi, i posti sono limitati!



OSMit

Villa Giustiniani Cambiaso a Genova, sede della conferenza. Di Postcrosser - opera propria, public domain, via Wikimedia Commons.

Dopo il successo della precedente edizione, torna a febbraio 2017 OSMit: il raduno nazionale della comunità OpenStreetMap. La conferenza, che lo scorso anno si era svolta a maggio presso gli spazi di BASE Milano, si terrà quest'anno dall'8 all'11 febbraio a Genova nei locali di Villa Giustiniani Cambiaso, messi a disposizione dall'Università degli Studi di Genova. L'evento sarà quest'anno ancora più ricco perché inserito nella cornice di FOSS4G-IT, il principale convegno italiano su software e dati geografici free e Open Source, che comprenderà insieme a OSMit il GFOSS DAY e il meeting degli utenti italiani di GRASS: sarà un grande raduno delle comunità che sviluppano e/o supportano dati e software geografici liberi! Il programma dell'iniziativa - pubblicato qui in versione provvisoria - vedrà un coinvolgimento di Wikimedia Italia in particolare nelle giornate dell'8 febbraio, con workshop dedicati alle mappe libere, e del 9 e 10 febbraio, in cui si prevedono, invece, interventi formativi; per l'11 febbraio è infine previsto un mapping party. Tutti i Soci WMI sono invitati a prendere parte a questo grande evento e possono contribuire a costruirlo insieme a noi comunicandoci le loro idee nella pagina di discussione sul wiki di OpenStreetMap. Per commentare è sufficiente registrarsi al wiki, da questo link. Vi aspettiamo!


WLM Internazionale

Chiara Zanarin si aggiudica il 4° posto nella classifica internazionale di WLM 2016. Di Chiara Zanarin - opera propria, CC By-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Bis! Anche quest’anno, come per l’edizione 2015, una delle fotografie vincitrici del concorso italiano Wiki Loves Monuments ha conquistato una posizione nella classifica internazionale. “Luci al tramonto”, la fotografia che raffigura il Castello di Torrechiara a Langhirano – PR, sesta classificata a livello nazionale, si piazza al quarto posto a livello mondiale. Lo scatto è stato selezionato tra i 392 vincitori dei 42 concorsi nazionali promossi dai capitoli locali di Wikimedia. È la quarta volta che una foto italiana conquista un posizionamento nella classifica globale, ora per due anni consecutivi (2015 e 2016): per la classifica completa, vi rimandiamo a questo link.


Buone feste da Wikimedia Italia

Fuochi d'artificio sul Brantingham Lake. Di Pstark1 - Opera propria, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

L'ufficio rimarrà chiuso da martedì 27 dicembre a giovedì 5 gennaio. Wikimedia Italia augura a tutti un Buon Natale e un felice anno nuovo.

Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti per l'anno che verrà:

  • 20-21 gennaio, Firenze: Editathon presso la Galleria degli Uffizi
  • 26-27 gennaio, Milano: giovedì Open Philosopy, editathon sulle voci dedicate ai filosofi della Scuola di Milano presso la Biblioteca di Filosofia dell'Università degli Studi di Milano (con Dario Crespi, project manager area istruzione Wikimedia Italia). Segue, venerdì, convegno Open Philosophy. Le ragioni dell’Open e la filosofia in rete con tavola rotonda (con Lorenzo Losa, presidente Wikimedia Italia).
  • 8-11 febbraio, Genova: OSMit


source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_136

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by Pasquale Signore at December 23, 2016 06:11 PM

December 22, 2016

Notiziole di .mau.

OKNOtizie

Virgilio Staff mi ha appena scritto (e gmail l’ha subito messo nello spam):

ti informiamo che, a decorrere dall’1 Febbraio 2017 e nel rispetto di quanto previsto dalle condizioni generali di contratto in essere, Italiaonline S.p.A. cesserà di erogare il servizio denominato OKNOtizie.

In effetti nel 2007 lo usavo, poi in breve mi sono chiesto perché rovinarmi la vita a caccia di un clic e l’ho tolto non solo dai pulsanti qui sul sito, ma anche dal mio cervello. A quanto pare non devo essere stato il solo.

by .mau. at December 22, 2016 11:30 AM

December 21, 2016

Notiziole di .mau.

_L’algoritmo definitivo_ (libro)

Cos’è l’intelligenza arrificiale? può essere tutto o niente. Già il nome stesso è in un certo senso sbagliato, perché richiama un’idea degli anni 1950 che ormai è completamente superato. Il guaio è che ci sono cinque approcci fondamentali diversi secondo l’autore Pedro Domingos, e finché non si troverà un modo per riunificarli – l’Algoritmo Definitivo del titolo – non si potrà sperare in un vero avanzamento. Questo libro (Pedro Domingos, L’algoritmo definitivo : La macchina che impara da sola e il futuro del nostro mondo [The Master Algorithm], Bollati Boringhieri 2016 [2015], pag. 357, € 25, ISBN 978-88-339-2706-0, trad. Andrea Migliori) è molto americaneggiante: uno come me che tende a essere sin troppo laconico mi sono spesso un po’ scocciato dalle ripetizioni, e fosse per me avrei eliminato del tutto il capitolo 2 con le speranze riposte nell’Algoritmo Definitivo e il capitolo 9 con gli scenari previsti. Ma la parte centrale, con la spiegazione dettagliata delle cinque famiglie di algoritmi attualmente studiati, è una preziosissima risorsa non solo per chi vuole conoscere lo stato dell’arte nell’AI ma anche per imparare a conoscere i vantaggi e gli svantaggi, anche per l’attenta traduzione di Andrea Migliori.

by .mau. at December 21, 2016 03:04 AM

December 20, 2016

Notiziole di .mau.

Lidl, atto finale

Dopo l’ultima puntata della scorsa settimana, ieri mattina è arrivata la risposta finale definitiva di Lidl è stata

Titolo: referenza #nnnnnnn: mmmmm * Tagliacapelli” pratica

Testo: Gentile Sig. Codogno,In riferimento alla Sua segnalazione, Le comunichiamo che non è possibile reperire pezzi di ricambio presso il fornitore” Lutter & Partner” del prodotto da Lei acquistato poichè quest’ultimo è stato dichiarato fallito.
Nel suo caso, ci spiace comunicarLe che i pezzi di ricambio non sono coperti da garanzia , pertanto non ci è possibile intervenire in alcun modo e dare ulteriore riscontro alla Sua richiesta.

Vabbè, continuerò a usare il regolacapelli attaccato alla spina, non muore nessuno. Ah: inutile dire che la risposta è arrivata per email, non certo per telefono o per lettera.

by .mau. at December 20, 2016 03:04 AM

December 19, 2016

Notiziole di .mau.

toh, sono tornati i messaggi su Facebook mobile

Come forse ricordate, io ho disinstallato da mo’ l’app di Facebook da furbofono e tablet; se proprio mi serve usarlo da mobile, apro una finestra del browser. La batteria ha sempre ringraziato. Inoltre non ho mai installato Messenger, e mi guardavo i messaggi privati dall’interfaccia.
Ma questo faceva piangere Zuckerberg, tanto che ha reso sempre più difficile la cosa e alla fine sei mei fa l’ha impedita del tutto: se cliccavi sull’icona ti apriva il Play Store. Ho semplicemente smesso di guardare i messaggi personali 🙂
Ora miracolosamente il blocco è stato tolto… Chissà come mai.

aggiornamento: (18:00) a quanto pare dopo un weekend di gioia il blocco è tornato. Che il blocco non ci fosse stato lo vedevo anche dal fatto che nella bacheca mi arrivavano i messaggi che mi consigliavano caldamente di prendere messenger…

by .mau. at December 19, 2016 03:04 AM

December 18, 2016

Notiziole di .mau.

Italo e i punti a singhiozzo

Ricordate la mia interazione col sito di Italo? Alla fine, armato di santa pazienza, sono riuscito ad associare il biglietto al mio codice prima del fatidico giorno del viaggio, giovedì. Venerdì, alle 12:35, mi è arrivata comunicazione dell’accredito di 90 punti. Peccato che i punti sarebbero dovuti essere 212, secondo il mirabolante sito di Italo.
Non che mi importasse qualcosa dei punti, ma la mia tigna mi stava già facendo preparare un post al riguardo. Solo che alle 13:50 è arrivata una seconda mail che mi accreditava gli ulteriori 122 punti. Cosa sia successo nel frattempo non lo so mica: d’altra parte Italo deve avere un modello ben strano, visto che passano a proporre carte di credito ma non a verificare biglietti, né all’andata né al ritorno…

by .mau. at December 18, 2016 06:14 PM

Quizzino della domenica: aggiusta l’operazione

L’operazione 28 – 62 = 2 è indubbiamente errata. Spostate una sola cifra per ottenere un’operazione corretta, ma fatelo in quattro modi diversi.

(specifico che “in quattro modi diversi” significa che la soluzione completa è formata da quattro equazioni diverse, tutte corrette, e tutte ottenibili da quella di partenza spostando una cifra. È possibile in alcuni casi fare spostamenti diversi che portano alla stessa equazione: in questo caso le soluzioni sono considerate coincidenti)

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p222.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Andrew Liu, Arithmetical Wonderland)

by .mau. at December 18, 2016 03:04 AM

December 17, 2016

Notiziole di .mau.

_I cavalieri della tavola zoppa_ (libro)

Voi forse pensate di conoscere discretamente il ciclo arturiano: io sì, compresa tutte le storie della Regina del Lago e il ciclo di Jack Whyte (occhei, quello l’ho lasciato alla terza rilettura da un altro punto di vista). Ma leggendo questo libro (Marie Phillips, I cavalieri della tavola zoppa [The Table of Less Valued Knights], Guanda 2015 [2014], pag. 336, € 18,50, ISBN 9788823512719, trad. Elisa Banfi) vi accorgerete che le cose non stanno affatto così. Camelot ha anche i cavalieri di serie B e di serie C, e uno si questi ultimi si imbarca in un’impresa per sperare di riguadagnare posizioni nella classifica delle tabole. Tutti i topoi dei romanzi cavallereschi sono stravolti, e nelle prime decine di pagine sghignazzavo come un matto alle trovate della Phillips, prima di prendere il giro e limitarmi a un bel sorriso. Magia, mistero, e un po’ di burocrazia si mischiano per formare un mondo che a ben pensarci è molto più coerente di quello che di solito ci immaginiamo fosse… o forse ci sembra così perché ricorda fin troppo bene il nostro mondo. Non è un racconto per bambini, ve lo dico subito; ma gli adulti apprezzeranno certamente l’intreccio, grazie anche all’ottima traduzione di Elisa Banfi.

by .mau. at December 17, 2016 03:04 AM

December 16, 2016

Notiziole di .mau.

concorsi


Milanesi! C`è qualcuno interessato a comprare un iPhone7 ancora incellofanato?

(per la cronaca: mentre stavamo facendo la spesa ho sentito la musichetta “in questo punto vendita è stato appena vinto un iPhone 7!” La casualità permette anche cluster come questi)

by .mau. at December 16, 2016 07:06 PM

Wikimedia Italia

WLM 2016: assegnati nuovi Premi speciali e locali!

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In concomitanza con l’annuncio della giuria internazionale Wiki Loves Monuments, anche i partner storici del concorso a livello nazionale e i coordinamenti locali hanno rivelato i vincitori dei loro Premi per l’edizione 2016.

Di indubbio valore il Premio attribuito da FIAF, la Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, che ha supervisionato tutte le fasi di valutazione del concorso. La fotografia vincitrice, che già si era piazzata al 4° posto a livello nazionale, raffigura il centro storico di Matera.

Si aggiudica il Premio di WWF Italia per la migliore fotografia raffigurante un monumento naturale lo scatto dell’Isola di Sant’Andrea nel lago di Loppio, in Trentino (immagine nel post). La Fondazione Gran Paradiso – ente della Valle d’Aosta da sempre vicino a WLM Italia – ha invece deciso di assegnare la palma del proprio concorso speciale, dedicato al miglior inserimento di un monumento culturale nel contesto naturale, alla pluridecorata Lara Zanarini, autrice dello scatto che raffigura il Castello di Torrechiara premiato sia a livello nazionale che internazionale.
Infine ICOM Italia, l’associazione che riunisce professionisti museali e importanti istituzioni a livello nazionale, ha riconosciuto come vincitrice la fotografia raffigurante le saline di Trapani e Paceco in Sicilia.

Diversi coordinamenti regionali di Wikimedia Italia e associazioni locali legate al concorso hanno scelto di partecipare all’edizione 2016 di WLM, attribuendo un premio ai migliori scatti del proprio territorio.

#WLPiemonte, organizzato per il secondo anno in collaborazione con l’associazione WeLand, premia uno scatto realizzato in Monferrato nella città di Asti. Al secondo e terzo posto si collocano una fotografia della Sacra di San Michele e della Chiesa di Santa Chiara di Bra.
Per l’edizione 2016 si è scelto, inoltre, di assegnare un riconoscimento alla miglior fotografia scattata sul territorio di Guardia Piemontese, cittadina della provincia di Cosenza creata da emigranti piemontesi insediatisi in Calabria. Con il supporto della giuria del Tirreno Cosentino il team piemontese ha scelto di premiare uno scatto di Emanuele Santoro.

La prima edizione del concorso regionale in Lombardia vede trionfare una fotografia della Cattedrale di Como opera di Marco Pacini. Completano il podio il Castello di San Giorgio di Legnano e il Museo del tessile di Busto Arsizio. La città dell’Altomilanese ha scelto, inoltre, di assegnare un premio anche al miglior fotografo sul proprio territorio, che va ad un’immagine del Monumento equestre a Enrico Dell’Acqua.

Prima edizione anche per #WLTrentino, dove trionfa uno scatto naturalistico che ritrae il biotopo “canneto d’Idro” in una nebbiosa atmosfera del primo mattino. A seguire la Rocca di Riva del Garda e le Gallerie di Piedicastello. Anche per il concorso trentino è prevista l’attribuzione di una menzione speciale, istituita dal comune capoluogo di Trento: il Premio va a Franco Visintainer con il suo scatto del Mausoleo di Cesare Battisti.

Vince WLM Toscana, organizzato dal coordinamento regionale di Wikimedia Italia, un’immagine dell’incantato Ponte romanico nel territorio di Bibbiena, seguito dal Lago di Chiusi e dalla Biblioteca Marucelliana di Firenze.

Per l’edizione 2016 si aggiunge alla lista la Basilicata dove trionfa il Castello Federiciano di Melfi, sul podio insieme ad uno scatto che raffigura i resti di un tempio presente nel Parco archeologico del Metaponto e dalla Piazza di Tito in bianco e nero.

Giungiamo in fondo allo stivale con Wiki Loves Tirreno Cosentino, evoluzione dello storico concorso di Fiumefreddo Bruzio, dove l’utente Vittorio Martire si aggiudica le prime due posizioni (1 e 2) con i suoi suggestivi scatti dei monumenti di Amantea, completa il trio un’immagine della Chiesa di Santa Maria di Monte Persano.

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by Francesca Ussani at December 16, 2016 11:44 AM

Notiziole di .mau.

Le procedure s’hanno da rispettare

Ricordate la mia segnalazione al servizio clienti Lidl, con conseguente mail in cui mi venivano chiesti numero di telefono e indirizzo? Ordunque, mi è appena arrivata una chiamata dal servizio clienti Lidl (a cui avevo dato il numero di telefono) nella quale mi è stato chiesto il mio indirizzo. A quanto pare, senza sapere dove abito è impossibile dare corso alla mia richiesta (che poi era semplicemente “si può comprare una nuova batteria ricaricabile per il mio regolacapelli”: sicuramente tra me e loro abbiamo già speso molti più soldi di quanti me ne servirebbero per prenderne uno vuoto, ma notoriamente io sono un tipo che non vuole buttare via cose se non proprio quando non funzionano più.

Resta sin dall’inizio un mio dubbio esistenziale. Evidentemente Lidl non concepisce il pensiero di una segnalazione nella quale il cliente si identifica solo con la sua email; ci vuole il telefono e l’indirizzo. Amen. Ma allora perché non li metti obbligatori nel modulo di segnalazione? Semplificheremo la vita a tutti. Invece no. Perché?

by .mau. at December 16, 2016 11:40 AM

Wikimedia Italia

L’Italia al quarto posto nella classifica internazionale del concorso Wiki Loves Monuments 2016

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È stata rivelata oggi dal coordinamento internazionale del concorso fotografico Wiki Loves Monuments la classifica dei migliori scatti che raffigurano beni culturali a livello globale, condivisi dagli utenti con licenza libera su Wikimedia Commons, il grande repository di immagini di Wikipedia.
Anche quest’anno, come per l’edizione 2015, una delle fotografie vincitrici del concorso italiano ha conquistato una posizione nella classifica internazionale! “Luci al tramonto”, lo scatto che raffigura il Castello di Torrechiara (Langhirano – PR) ad opera di Lara Zanarini, sesta classificata a livello italiano, si piazza al quarto posto a livello mondiale.
“Questo importante risultato conferma l’alta qualità degli scatti condivisi dagli utenti italiani e l’importanza del concorso Wiki Loves Monuments nel nostro Paese” ha commentato Cristian Cenci, project manager del concorso per Wikimedia Italia “continueremo a lavorare perché il nostro patrimonio culturale sia preservato e accessibile a tutti”.

La classifica internazionale completa è disponibile a questo link

Nell’immagine: Luci al tramonto – Castello di Torrechiara, Langhirano (PR), Emilia-Romagna – foto di Lara Zanarini, CC BY-SA 4.0.

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by Francesca Ussani at December 16, 2016 08:22 AM

December 15, 2016

Notiziole di .mau.

nuove professioni

Una volta sui treni trovavi solo il tipo che ti chiedeva l’euro che gli mancava per fare il biglietto. Ora mi sono trovato la signorina di Italo che ha cercato di venderci una carta di credito.

by .mau. at December 15, 2016 08:09 AM

_Sotto Tiberio_ (libro)

Gaio Fulvio Falconio era il ghostwriter di Tiberio, ma quando le crisi di pazzia dell’imperatore crebbero e Seiano divenne il suo facente funzione cadde in disgrazia e fu esiliato in Palestina. Ma anziché presentarsi al legato di Roma, tale Ponzio Pilato, notando come la popolazione locale stesse aspettando un messia gli venne un’idea. Prese un ladruncolo che però aveva uno sguardo penetrante e gli propose un affare: gli avrebbe scritto i discorsi da pronunciare al popolo per ottenere così tante offerte da tornare entrambi a Roma da nababbi. E così… In questo libro (Nick Tosches, Sotto Tiberio, Mondadori 2016 [2015], pag. 322, € 22, ISBN 9788804664192, trad. Stefano Tettamanti) Nick Tosches prende in giro i vangeli e la religione con virtuosismi estremi; dal discorso iniziale con il monsignore della curia vaticana che per caso trova il manoscritto di cui il romanzo sarebbe la traduzione dal latino, alla pomposa prosa iniziale che deve aver fatto impazzire l’ottimo Stefano Tettamanti. I testi evangelici sono in buona parte presenti nel testo, anche se in un ordine un po’ strano, ma la loro genesi è del tutto diversa, come potete immaginare. Le avventure del duo e della crescente congrega di discepoli sono sicuramente spigliate; quello che lascia un po’ perplessi è come Tosches fa terminare la storia. Non tanto per il tradimento, anche se i traditori non sono chi pensate (o no?) quanto per le aspirazioni messianiche, e per l’anticlimax finale.

by .mau. at December 15, 2016 03:04 AM

December 14, 2016

Notiziole di .mau.

ciao mamma, sono in tivvù

Occhei, non tv ma webtv, però di Repubblica. Oggi c’era la giornata conclusiva del secondo progetto #WikiTIM, e visto che era al Politecnico di Milano ho preso il cappellino di portavoce di Wikimedia Italia e sono andato a portare il verbo dell’enciclopedia libera. Qui (dal minuto 2:15) potete vedere il vostro affezionato tenutario in mise sgarrupata come sempre, però con un’aria molto più seria dell’usuale.

by .mau. at December 14, 2016 08:33 PM

Carnevale della matematica #104: GOTO Mr. Palomar

Persino io ho dovuto fare l’albero di Natale, anche se quasi fuori tempo massimo: ma il Carnevale della matematica è sempre qui, puntuale come un orologio svizzero, e Mr. Palomar ci ha confezionato un’edizione natalizia. Buona lettura!

by .mau. at December 14, 2016 01:04 PM

Vero e falso in rete

Lunedì scorso è apparso su Internazionale un bell’articolo di Annamaria Testa, che in circa 1200 parole riesce a condensare e organizzare una serie di fatti sulla rete che dovrebbero essere di dominio pubblico ma che mi sa siano più o meno compresi solo da una piccola parte degli internettari, e anche i pochi che ne capiscono di solito non riescono a unire tutti i puntini. Perlomeno io non l’avevo fatto, poi magari voi siete più bravi di me.

Tutto parte dal concetto di vero o falso, o se preferite della post-verità (post-truth) che come mi ha spiegato il mio amico Paolo Artuso vede oramai una gara a postare tutto quello che arriva e al limite segnalare in seguito che non era vero. L’unico punto su cui sono in disaccordo con Testa è che quando c’erano Loro (televisione e giornali) testate e giornalisti si facevano carico della responsabilità di distinguere il vero dal falso. Sono abbastanza vecchio da ricordarmi di smentite relegate in trafiletti di cronaca. Insomma la mia esperienza – a posteriori, mi tocca dire, perché da ragazzo e anche da giovane ero molto più naïf – è che questo delegare non è mai stato davvero ottimale.

Il punto fondamentale, però, è che non saper distinguere il vero dal falso porta a tutti e tre i guai attuali dell’informazione in rete, ufficiale e no. Oltre alle stanze dell’eco e alle bolle di filtraggio che io appunto credo essere una costante della storia dell’umanità e che non sono altro che un delegare a qualcun altro la ricerca del vero, troviamo la propagazione di bufale da gente che non ha gli strumenti per distinguere il vero dal falso e soprattutto il complottismo, che Testa definisce come il risutato di un atteggiamento nichilista: se tutto potrebbe essere falso, significa che ci deve essere una verità per pochi iniziati.

Ovvia conclusione è che per cercare di risolvere tutti questi problemi in un colpo solo bisognerebbe riuscire a spiegare come distinguere il vero dal falso (anche se non basta, aggiungo io: bisogna anche convincere la gente a seguire queste linee guida, e visto che per farlo bisogna fare fatica non saranno comunque in molti a decidersi). Il guaio è che non ci sono regole ferree, ma bisogna seguire una serie di euristiche, anche perché mentre il falso può spesso lasciare chiare tracce sono convinto che la verità sia di solito elusiva e mai completa al 100%, come ben sa chi contribuisce seriamente a Wikipedia. Io uso spesso il rasoio di Occam e per quanto possibile cerco opinioni opposte, ma ammetto di avere un pregiudizio a favore di quelle argomentate meglio e con più fonti e contro quelle circondate da troppa pubblicità: nessuna delle due cose è di per sé garanzia assoluta di verità. Ad ogni modo, a proposito di fonti, leggete l’articolo di Annamaria Testa, perché è pieno di collegamenti a suoi altri articoli dove amplia il punto di vista. Ci vorrà un po’ di tempo, ma credo sarà ben speso.

by .mau. at December 14, 2016 03:04 AM

December 13, 2016

Notiziole di .mau.

Cronaca di una manifestazione

Stamattina a Milano la minima era di tre gradi sotto lo zero. Eppure eravamo in duemila a manifestare contro TIM, che ha unilateralmente deciso di disdire il contratto di secondo livello per proporne uno che definire punitivo è dire poco. Per chi è giovane, forse è meglio aggiungere qualche informazione in più: la lascio però in fondo perché è un po’ un pippone.

Devo dire che di manifestazioni sindacali ne ho fatte un po’, ma non mi ricordo davvero tutta questa partecipazione, tra l’altro a tutti i livelli, comprese funzioni aziendali che uno non si aspetterebbe affatto di vedere. Non ero il solo quadro (a volte mi è capitato…); questa cosa, unita al vedere tanta gente per nulla iscritta ai sindacati, mi ha fatto piacere. A proposito di sindacati: a parte la Triplice e l’UGL, sdoganata ormai da un decennio, c’erano anche gli autonomi dello Snater, cosa che ho apprezzato proprio perché segno di un’unità almeno questa volta. Brillava per assenza solamente USB, ma la cosa non mi stupisce affatto: dal mio punto di vista non sono un sindacato ma un gruppo antagonista.

TIM ha sbarrato l’ingresso alla sua sede, non si capisce bene per paura di cosa: tanto per dire, quelli della Borsa non si sono nemmeno preoccupati di far scendere dagli scalini di Palazzo Mezzanotte le tute rosse che aspettavano durante il concentramento, e anche l’ampio spiegamento di forze dell’ordine in assetto antisommossa (carabinieri a un estremo e polizia all’altro per non mischiarli, con un po’ di Digos immagino in mezzo perché s’ha da fare così) era parecchio rilassato. D’altra parte siamo ormai tutti vecchietti, non avremmo la forza di fare sfondamenti… Più seriamente, non ricordo nessuna manifestazione di telefonici che sia trascesa, anche per l’ottima ragione che noi vogliamo solo fare sapere il nostro punto di vista, e non fare danni in giro.

Peccato che mentre sto scrivendo l’unico quotidiano che ha parlato è stato Il Giorno: do il beneficio del dubbio al Giornale che da quanto ho capito aggiorna la pagina milanese solo all’inizio della giornata, ma Repubblica ha preferito parlare dell’appello sui dossier Telecom e il Corriere non è pervenuto. Vediamo domattina 🙂

Nella passeggiata del corteo per le vie del centro mi sono stati raccontati anche alcuni aneddoti su cosa sta succedendo, ma non essendo io Dagospia quelli non ve li dico :-); trovate infine qualche foto qui.

P.S.: Ecco le informazioni. Fino al 2000, esisteva il contratto “dei telefonici”, in pratica della SIP poi Telecom Italia. Le altre aziende di telefonia usavano altri contratti, da quello metalmeccanico – storicamente il default – a quello del commercio. Ci fu chiesto di avere un unico contratto di settore per avere “forte innovatività e grande equilibrio tra esigenze di flessibilità delle imprese e tutela dei lavoratori”, e il 28 giugno 2000 fu firmato il nuovo contratto, dove l’equilibrio come potete immaginare è stato posto il più in basso possibile. Contestualmente la parte del contratto Telecom che era migliorativa è stata spostata in questo contratto di secondo livello, che non è stato ritoccato se non in minima parte negli anni: se non ricordo male, sul telelavoro e sul valore del ticket (che non faceva comunque parte del CCNL). Potete trovare qualche informazione qui, mentre se volete studiare le differenze qui trovate l’accordo disdetto e qui (manco a farlo apposta, sul sito del CNEL…) la versione “di armonizzazione” del 2000.

by .mau. at December 13, 2016 07:08 PM

Fare Milano

Ieri il sindaco di Milano ha presentato Fare Milano, quello che potremmo definire il piano operativo per la città nel prossimo quinquennio. Come purtroppo accade ormai sin troppo spesso, tutto quello che si ha a disposizione per capirlo è un PDF che raccoglie una cinquantina di slide per un totale di più di 36MB di spazio, ma con poche parole. Ho provato comunque a leggerlo soprattutto dal mio punto di vista di residente a Milano nord, tra Maciachini e Niguarda. Quello che posso dire io di prima mano è questo:

– Il “teatro per l’infanzia e per l’adolescenza Maciachini” doveva già essere terminato: ci sono passato davanti sabato scorso e mi pare sia ancora piuttosto indietro. Potrebbe essere un centro di attrazione interessante, soprattutto per chi si farà il primo pezzo di via Imbonati scendendo appunto a Maciachini 🙂
– La nuova scuola media di via Hermada era aspettata dal 2013. Temo dunque per la “mia” scuola media, la Pavoni, che è stata sgomberata in tutta fretta solo nel 2015.
– Per le aree pubbliche all’aperto della Murat, oggettivamente mi sono chiesto perché siano lì non utilizzate da anni (la piscina e la palestra funzionano, invece)
– Il quartiere Villani-Giuffrè è in effetti un po’ sgarrupato, anche se il fatto che sia abbastanza nascosto non lo fa sapere: chissà se la ristrutturazione avrà qualche effetto anche sui giardini davanti all’asilo
– Lo status della ex caserma Mameli è molto importante per chi ha preso e ristrutturato, e sta cercando di vendere a caro prezzo, l’ex Manifattura Tabacchi 🙂

Altre spigolature:
– ora che non c’è più la sinistra-sinistra sono di nuovo spuntati gli ex scali ferroviari.
– In realtà il 15 arriva già a Rozzano da mo’: quello che sono quasi dieci anni che starebbero facendo è prolungarlo nel comune di Rozzano. Ricordo che è un tram, mica una metropolitana
– I nuovi progetti di allungamento metropolitane casualmente partirebbero tutti nel 2021, a fine mandato, ammesso che arrivino i soldi; e già che c’erano ci hanno aggiunto gli interscambi con la Milano-Limbiate e la Milano-Seregno che saranno utili ma non sono metropolitane. (Cologno-Vimercate continua invece a latitare)
– Nel disegnino hanno indicato la Metrotranvia Nord (un’altra opera che è prevista da dieci anni) con un tratto simile alle metropolitane 🙂
– Dicono che finalmente riformeranno il SITAM e uniformeranno il biglietto elettronico: non ci credo nemmeno se lo vedo.

In definitiva, per il momento il progetto è semplicemente la riproposizione di cose che ci si aspettava già da un pezzo: vedremo se stavolta riusciranno a farle davvero 🙂

by .mau. at December 13, 2016 03:04 AM

December 12, 2016

maurizio codogno

Notiziole di .mau.

I buchi neri delle poste

Il mese scorso uno dei telecomandi della WII con cui giocano i settenni ha deciso di smettere di sincronizzarsi. (Per i curiosi: ho provato a risincronizzarlo cliccando sul tastino del telecomando e su quello della WII: niente da fare. La cosa più strana è che l’ho passato a un mio collega e a lui funziona perfettamente). Vabbè, mi sono detto che potevo prenderne un paio da uno dei tanti siti cinesi e aspettare un mesetto.

La spedizione è stata fatta il 22 novembre: quello che vedete qui sopra nell’immagine è lo stato della consegna. Come vedete, dopo undici giorni il pacchetto è arrivato in Olanda, che ormai fa da hub per quasi tutti – devono avere fatto un accordo quadro. Il tempo mi sembra più che civile. Anzi no: dopo undici giorni il pacchetto è partito dall’Olanda, per arrivare a Milano (o meglio, essere stato preso in carico) stamattina. Ora, io ammetto anche le attenuanti generiche dell’Immacolata (sant’Ambrogio no: mi pare che il centro di smistamento milanese sia fuori dal territorio comunale), ma mi spiegate come sia possibile metterci tutto quel tempo a prenderlo in carico? Hanno mandato il paccho a dorso di mulo? C’era un qualche festival dell’imballaggio a cui doveva prendere parte? Hanno cambiato i sensi unici e il GPS si è impallato?

Ah, non oso pensare quanto durerà la “lavorazione”.

Aggiornamento: Ora che sono riuscito a recuperare anche la prima parte del tracciamento, devo togliere due giorni di transito, come si può vedere qui sotto. Va un po’ meglio, anche se di margini ce ne sono ancora. (Non sto parlando del processamento, ma della presa in carico, che è una cosa un po’ diversa e abbastanza più semplice)

by .mau. at December 12, 2016 03:03 PM

December 11, 2016

Notiziole di .mau.

Quizzino della domenica: lavaggio auto

Nella gara a squadre “Matematici senza frontiere”, una squadra di quattro persone deve lavare dieci automobili nel minor tempo possibile. “Lavare” significa insaponare e risciacquare: insaponare un’auto richiede dodici minuti, ma può essere fatto contemporaneamente da più persone e il tempo si divide corripondentemente (due persone ci metteranno sei minuti, tre quattro minuti, tutti e quattro insieme finiranno in tre minuti). Sciacquare richiede quattro minuti, ma visto che c’è un’unica pompa l’operazione non può essere fatta in parallelo. Ah, ovviamente non si può risciacquare un’auto che non è stata insaponata.
Qual è il minimo tempo necessario per completare l’operazione?

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p221.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Varsity Math)

by .mau. at December 11, 2016 03:04 AM

December 10, 2016

Notiziole di .mau.

_Reflections: The Magic, Music and Mathematics of Raymond Smullyan_ (libro)

9789814663199Io ho letto e apprezzato molti libri di Raymond Smullyan. Certo bisogna essere amanti della logica, anche perché altrimenti uno li trova ripetitivi, però alla fine si arriva a comprendere meglio come funzionano le tecniche standard per costruire brocardi e soriti; le ambientazioni sono sempre interessanti e anche i giochi di parole simpatici. Mi sono così avvicinato a questa sua pseudobiografia (Raymond Smullyan, Reflections : The Magic, Music and Mathematics of Raymond Smullyan, World Scientific 2015, pag. 231, $29, ISBN 9789814663199) con curiosità, e nelle prime pagine sono anche stato soddisfatto. D’accordo, le divagazioni non mancavano, ma chi sono io per lamentarmi? Ma presto il libro ha preso una pessima piega, tra pagine di calembour che tanto non avrei mai potuto risolvere essendo storpiature di nomi inglesi e una sezione lunga almeno un quarto del totale che era la semplice trascrizione appena condensata della chat di un sito di musicisti dilettanti dove Smullyan a quanto pare fa la parte del padrone. Sono arrivato fino in fondo perché sono tignoso, ma non mi sento di consigliare il libro a nessuno.

by .mau. at December 10, 2016 03:04 AM

December 09, 2016

Notiziole di .mau.

Dove si imparano le cose

Venerdì di Repubblica, quello di oggi. Pagina 11, la prima con del testo (ma non è questo il problema). Rubrica Contromano di Curzio Maltese. Cito: “Su ogni euro di pubblicità investiti (sic) in rete, 85 centesimi vanno a due soli player: Google e Facebook. Questi giganti e altri, come Youtube, […]”

Tutto questo dieci anni dopo che Google ha comprato YouTube.

by .mau. at December 09, 2016 11:59 AM

misteri italiani

Sono solo io che trovo singolare un PresConsMin che si dimette subito dopo avere incassato un voto di fiducia dal parlamento, e un PresRep che accetti le dimissioni “con riserva”? È vero che con Prodi siamo arrivati ad avere un PresConsMin sfiduciato che dopo una settimana è stato rimandato in parlamento a vedere se la volta prima si erano magari confusi, ma qui stiamo arrivando a nuove vette dell’italico teatrino della politica.

by .mau. at December 09, 2016 11:38 AM

December 08, 2016

Notiziole di .mau.

Il meraviglioso mondo di Key4biz.it

Se siete tra i miei ventun lettori, probabilmente sapete della vertenza in atto nel settore delle telecomunicazioni in generale e in TIM in particolare. Ma magari non vi è capitato di buttare l’occhio su questo articolo di Key4biz.it – Quotidiano online sulla digital economy e la cultura del futuro. Per chi non volesse leggerselo tutto, Raffaele Barberio spiega come Flavio Cattaneo sta facendo un lavorone per tagliare i costi aziendali, mentre quei cattivoni dei lavoratori, aizzati dai perfidi sindacati, non vogliono fare la loro parte. (Che da tre anni siamo in contratto di solidarietà a quanto pare è irrilevante).

Ma leggiamo un po’ questo articolo. Secondo Barberio, noi staremmo affermando che al centro delle proteste ci sarebbero “tagli agli organici e con essi la disdetta del contratto di secondo livello, unitamente ad aspetti riguardanti i buoni pasto.” Notate l’accenno ai buoni pasto: un ottimo specchietto per le allodole. Passa quindi a segnalare di avere “riscontrato elementi che contraddicevano le premesse” e si mette a spiegarli.

Tagli all’organico? Impossibile. Cattaneo ha ribadito che non ci sono esuberi. Non ho dubbi che fino alla fine del 2017 non ci saranno esuberi, per la banale ragione che durante un contratto di solidarietà non si può licenziare. Quindi nessun lavoratore può aver parlato di tagli. E in effetti, andando avanti a leggere, scopriamo il punto del contendere: che “molti lavori e funzioni di tipo concettuale, quelli legati alla ‘carta’ e alla ‘scrivania’, non esistono più” e dunque “chi venderà i nuovi servizi se non ci sono figure commerciali e di mercato a sufficienza?” Detto in altro modo, dobbiamo essere demansionati, con relativo taglio dello stipendio, e andare a fare i venditori. Certo, può dire “o così o pomì: non vorrete mica essere dei privilegiati”. Ma allora lo dica esplicitamente e non nascondendo il tutto dietro tanti bei paroloni (beh, nemmeno tanto belli a dire il vero.)

Passiamo al contratto di secondo livello. Il newspeak di Barberio spiega che non è vero che TIM abbia disdetto il contratto integrativo, ma “solo due componenti firmate nel 2008 e senza peraltro data di scadenza”. Quindi varrebbe il contratto integrativo che abbiamo avuto fino al 2007? Davvero? Dove si firma? No, non è così. Senza quelle due componenti, non esiste più il contratto di secondo livello, quindi per esempio tre giorni di ferie in meno e nessun premio di risultato (occhei, tanto quello ce l’avevano già tolto con giochi contabili), o se preferite la “rinegoziazione” a senso unico dopo la quale il dipendente lavorerebbe da 5 a 10 ore al giorno (con la durata definita giorno per giorno dal capo…) purché nella settimana si facciano le ore contrattuali. Ancora una volta, si potrebbe discutere sulla necessità o meno di recuperare produttività in questo modo. Ma forse qualcuno si accorgerebbe che qualcosa non va in questo discorso, e magari pensare che forse un po’ di ragione ce l’hanno anche i lavoratori: e quindi Barberio sceglie un’altra strada.

Come sappiamo tutti, il peggiore problema di Palermo è il traffico. Allo stesso modo il peggiore problema per TIM nel mondo parallelo di Key4biz.it sono i buoni pasto. Pensate: “l’impuntatura sindacale reclama il buono pasto anche nei giorni in cui il lavoratore è in trasferta ed è già autorizzato a mangiare fuori a spese dell’azienda”. Ora, a me piacerebbe davvero sapere quali sono le fonti di Barberio per questa sua affermazione. Negli ultimi anni trasferte ne ho fatte pochine, ma mi è capitato di andare a Roma e Torino in altre sedi Telecom. La normativa era chiara: potevo scegliere se presentare la ricevuta del pranzo e non avere il ticket, oppure non presentarla e averlo. (Tipicamente sceglievo la seconda opzione perché facevo meno fatica). Non mi era mai passato per la testa che si potesse fare qualcosa di diverso. Né questa può essere una rivendicazione sindacale attuale: come come ho scritto, al momento la vertenza sindacale è sul contratto di primo livello e i ticket fanno parte del secondo livello,

C’è solo una cosa che non capisco. Perché scrivere tutte queste cose su una rivista per addetti ai lavori, dove tanto tutti conoscono queste cose? C’è forse qualche media mainstream che poi riprende il tutto per darlo in pasto all’ignaro pubblico?

by .mau. at December 08, 2016 03:04 AM

December 06, 2016

Notiziole di .mau.

Il Senato e “la base regionale”

Continuo a leggere post che affermano che la legge elettorale del Senato non può avere un premio di maggioranza nazionale “perché la Costituzione afferma che il Senato si elegge su base regionale”. Ora, non è difficile leggere il testo della Costituzione. L’articolo 57 afferma

Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

Tutto a posto? Beh, non proprio. Proviamo a dare un’occhiata all’articolo 56, quello che definisce la composizione della Camera:

La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.
Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

(Per la cronaca, l’elezione del Senato a suffragio universale e diretto e l’età minima per l’elettorato passivo e attivo sono nell’articolo 58.) Guardate bene i due articoli: l’unica differenza è che per la Camera si hanno circoscrizioni che di per sé possono essere di un tipo qualunque, mentre per il Senato si hanno le regioni. Se quindi si avesse un sistema con un premio di maggioranza, l’unica cosa obbligatoria è evitare che il premio modifichi il numero di senatori per regione, ma nulla più. Quindi se putacaso si avesse un Italicum anche al Senato, con il premio di maggioranza al 55% che scatta se un partito ottiene più del 40% dei voti su base nazionale, tutto quello che bisogna fare è trovare il moltiplicatore unico che una volta applicato ai voti di quel partito su ogni singola regione permette di arrivare a quel risultato: cosa non banalissima ma fattibile.

E allora perché il Porcellum è stato modificato per avere un premio di maggioranza su base regionale e non nazionale? La mia sensazione è che Calderoli avesse apposta scelto di lasciare questo boccone avvelenato, confidando nel fatto che le roccaforti della destra (Lombardia e Veneto) avrebbero impedito di avere una maggioranza nazionale del centrosinistra. Il tocco di classe è stato appunto venderlo come un obbligo costituzionale: da questo punto di vista bisogna dare atto della sua capacità di intortare bene la gente 🙂

by .mau. at December 06, 2016 03:04 AM

December 05, 2016

Notiziole di .mau.

No, Lidl.

lidl Cara Lidl, hai qualcosa che non funziona nella tua assistenza clienti. (Per la cronaca, la richiesta è sempre questa: non chiedetemi perché è stata anticipata di sette mesi al 31 marzo scorso).
Detto tutto questo, o mi metti quei dati obbligatori nel modulo di richiesta informazioni o non me li chiedi; come minimo mi devi spiegare perché li vuoi adesso e non un mese fa.

by .mau. at December 05, 2016 04:30 PM

And now… (bis)

La mossa istituzionalmente più corretta è che ora Mattarella rimandi Renzi a chiedere la fiducia delle Camere. Ricordo che la legge Renzi-Boschi è stata approvata (con quattro letture) da una maggioranza parlamentare e non governativa: può ben darsi che la maggioranza non ci sia più, ma la cosa deve essere sancita con un voto, visto che il referendum – checché Renzi abbia cercato di fare – non è un voto sul governo.

Detto tra noi, a Renzi converrebbe pure. Tanto la storia del “governo non eletto” va avanti da tre anni e può farlo ancora per un anno e mezzo. Cosa fare dopo? Boh. A Palazzo Chigi sicuramente non ci vado io.

by .mau. at December 05, 2016 08:38 AM

And now…

Beh, il risultato del referendum è stato indubbiamente chiaro, sia per i diciotto punti percentuali di differenza tra SÌ e NO che per l’affluenza al 65% che è indubbiamente alta (per dire, il referendum costituzionale del 2001 aveva avuto il 34% di votanti, e quello del 2006 il 52%). Lo scenario dovrebbe essere più chiaro.

Che Renzi abbia confermato le sue dimissioni è un suo problema. No, non è un nostro problema: se la pensate così, vuol semplicemente dire che avevate accettato il suo ricatto “o votate sì o mi dimetto”. Tutt’al più concedo che sei mesi fa, quando disse per la prima volta quella frase, è cominciato il nostro problema. Al momento abbiamo una legge elettorale alla Camera con l’Italicum e un’altra al Senato con il Consultellum (soglia del 20% regionale per le coalizioni, dell’8% per i partiti non coalizzati, del 3% per i partiti coalizzati) il che in pratica significa che al Senato non ci saranno maggioranze; vedo quindi improbabile che si vada al voto così. D’altra parte, gli interessi dei vari partiti per cambiare la legge al Senato non coincidono affatto, a meno di un inciucio PD-M5S per inventare un premio di maggioranza globale al Senato, studiandolo in maniera tale da mantenere il dettato del voto su base regionale (si può fare, ma non è banale). Vedremo che si inventeranno.

by .mau. at December 05, 2016 07:31 AM

December 04, 2016

Notiziole di .mau.

Referendum: partiamo bene

L’ultima corsa clandestina dava un’affluenza prevista (in Italia) del 54%. I dati provvisori alle 19 danno già un 57%, che visti i tempi è una cosa incredibile. Però capite che tutte le stime che abbiamo visto non funzioneranno più…

by .mau. at December 04, 2016 06:52 PM

Quizzino della domenica: frase autodefinita

Quali numeri (uno per spazio, in cifre, e in base dieci: lo rimarco per i più creativi di voi) occorre mettere negli spazi perché la frase sia corretta?

In questa frase, il numero di occorrenze
della cifra 0 è __,
della cifra 1 è __,
della cifra 2 è __,
della cifra 3 è __,
della cifra 4 è __,
della cifra 5 è __,
della cifra 6 è __,
della cifra 7 è __,
della cifra 8 è __, e
della cifra 9 è __.

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p220.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Mind Your Decisions)

by .mau. at December 04, 2016 03:04 AM

December 03, 2016

Notiziole di .mau.

Fuori stagione

Stamattina (3 dicembre, ricordo) mi sono svegliato grattandomi tre punture di zanzare. Quello che mi chiedo è se sono zanzare per il sì o per il no al referendum.

by .mau. at December 03, 2016 08:11 AM

_La magia della matematica_ (libro)

La matematica è magica? Forse sì, ma nello stesso senso dei prestigiatori: il trucco c’è ma non si vede… a meno che un matemago come Arthur Benjamin ce lo racconti. Questo libro (Arthur Benjamin, La magia della matematica [Math is magic], Codice Edizioni 2016 [2015], pag. 336, € 27, ISBN 9788875786038, trad. Davide Calonico) parte dalla proposizione di alcuni trucchi di calcolo mentale, con la spiegazione matematica relativa, per proseguire con una carrellata di temi che si studiano a scuola – almeno in genere, alcuni in realtà sono un po’ alieni – cercando sempre di spiegare prima cosa c’è dietro. Dimostrazioni ce ne sono: alcune terminano con una faccina sorridente perché sono “belle”, parecchie sono messe in sezioni denominate “a parte” proprio perché non sono il punto fondamentale. Benjamin vuole mostrarci la magia della matematica: il resto si vedrà in seguito, almeno per gli interessati. La traduzione di Davide Calonico è scorrevole, tranne in un paio di punti dove il lettore poco attento si perde… mentre chi è un po’ mago dentro si accorge subito di cosa c’era dietro.

by .mau. at December 03, 2016 03:04 AM

December 02, 2016

Wikimedia Italia

#Wiki4MediaFreedom: la libertà di stampa passa da Wikipedia

immagine-wiki4freedom

Al cuore di ogni società democratica vi è il diritto dei cittadini all’informazione. Un diritto che va difeso poiché anche in Europa quotidianamente giornalisti e operatori dell’informazione vengono minacciati, censurati, intimiditi, attaccati per impedire la diffusione di notizie sgradite.

E’ questo il principio che da due anni guida l’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa nel sostegno al progetto European Centre for Press and Media Freedom, mirato a tutelare la libertà di stampa e garantire ai cittadini il pluralismo delle fonti di informazione.

Nel quadro di questo progetto, OBC Transeuropa ha organizzato in collaborazione con Wikimedia Italia e Wikimedia Serbia la prima maratona di editing (edit-a-thon) #Wiki4Media Freedom con l’obiettivo di creare nuove voci Wikipedia e migliorare quelle già esistenti sul tema della libertà di stampa, con particolare attenzione sul contesto della Serbia e degli altri Paesi del sud-est Europa.

L’iniziativa si è tenuta il 21 novembre a Belgrado e ha coinvolto 16 partecipanti tra Wikipediani – tra cuiil nostro socio Nicolò Caranti – e giornalisti/attivisti per la libertà di stampa in diversi Paesi (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Kosovo).

L’evento ha ottenuto una notevole attenzione da parte dei media locali e nazionali serbi ed ha portato al perfezionamento di 4 pagine ed alla realizzazione di 11 nuove voci di Wikipedia; su Storify è anche presente un resoconto in Tweet dell edit-a-thon.

La maratona è solo un tassello del più ampio programma di OBC Transeuropa #Wiki4Media Freedom orientato a migliorare la qualità dei contenuti sulla più grande enciclopedia libera del mondo su un tema cruciale per le democrazie e i cittadini europei.

Per maggiori approfondimenti sul progetto, vi consigliamo di leggere l’articolo #Wiki4Media Freedom in 10 punti di Rossella Vignola,

Foto di Neboysha87 – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=53412269

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by Francesca Ussani at December 02, 2016 02:49 PM

Notiziole di .mau.

previsioni per il referendum

Io ho una lunga abitudine di sbagliare completamente i risultati delle votazioni, e mi sembra corretto continuare a farlo anche stavolta. Ecco la mia previsione: non so chi vincerà, ma ci saranno meno di due punti percentuali di scarto (insomma, 50 e qualcosa contro 49 e qualcosa), con un’affluenza tra il 50 e il 55% (nei voti italiani, quelli dall’estero non li conto). Peccato che questo sia il peggior risultato perché continuerà a lasciare un paese spaccato: dal mio punto di vista, se una delle due scelte vince con dieci punti di scarto, qualunque essa sia, almeno la situazione si chiarirebbe. Ma appunto prevedo che non sarà così.

by .mau. at December 02, 2016 03:04 AM

December 01, 2016

Notiziole di .mau.

Una buca davvero profonda

Ricordate la storia della buca? Oggi mi è arrivata una mail dal comune (DIREZIONE MOBILITA’ , AMBIENTE ED ENERGIA AREA TECNICA INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA’) che mi dice

«In riferimento a quanto da Lei segnalato, si comunica che il Reparto Strade competente per territorio, attualmente risulta sprovvisto di Appalti di manutenzione Ordinaria; comunque per questo tipo di urgenze interviene il Servizio Nu.I.R. su disposizioni della Polizia Locale che abbiamo provveduto ad allertare.»

Tralasciamo il fatto che non è che il cittadino sia tenuto a sapere chi debba contattare. La cosa più divertente è che martedi, sempre intorno alle 18, sono di nuovo passato per via Benigno Crespi, ed essendo io un ometto curioso – e soprattutto visto che non pioveva… – ho controllato la strada. La buca era stata già ricoperta. Ecco. Non sarebbe più carino se i pezzi del Comune si parlassero, in modo tale che la risposta fosse del tipo “per questo tipo di urgenze interviene il Servizio Nu.I.R. su disposizioni della Polizia Locale che abbiamo allertato e che ha già provveduto”? Non si vedrebbe meglio l’efficienza della macchina comunale?

by .mau. at December 01, 2016 01:10 PM

November 30, 2016

Notiziole di .mau.

SPID

L’ultima moda per chi vuol far vedere di essere al passo con l’innovazione è avere SPID, il sistema pubblico di identità digitale. Al momento – stante anche i requisiti piuttosto stretti chiesti ai fornitori SPID – ci sono solo quattro Identity Provider che lo offrono, tra cui TIM. Come dipendenti, abbiamo avuto la possibilità di avere uno SPID gratuitamente per due anni (e poi? posso spostare la mia identità da un’altra parte?) ma soprattutto “per speciali accordi” non abbiamo dovuto farci riconoscere bizantinamente con webcam o simili, ma semplicemente con i nostri dati dipendente. Spero solo non usino la mia foto del badge, che risale al 2001, è stata fatta online con le attrezzature del 2001 ed è anche stata stiracchiata non so perché.
Alla fine ho avuto la mia bella identità digitale, spero di non dimenticare la password :-), ma la vera domanda è un’altra. Che me ne faccio ora?

by .mau. at November 30, 2016 09:54 AM

November 29, 2016

Notiziole di .mau.

il sito di Italo

Ho acquistato dei biglietti per Italo. Non è stato banale, ma ho il codice di prenotazione. Ho poi cercato di iscrivermi al sito di Italo. Per due ore mi ha dato errore. Sono riuscito a farmi mandare la password provvisoria: sono entrato, e per altre due ore non ho potuto cambiare password (la prima cosa che giustamente mi veniva richiesta) perché mi dava errore. Adesso forse siamo fuori dall’ora di punta e finalmente sono entrato.
Vorrei aggiungere i punti del viaggio sul programma fedeltà (mi viene detto che fino a prima della partenza è possibile farlo) ma non riesco assolutamente a capire come.
D’accordo che sto invecchiando, ma il sito fa persino rimpiangere quello di Trenitalia.

by .mau. at November 29, 2016 04:12 PM

Boldrini e la gogna mediatica

Stranamente mi pare che la mia filter bubble di Facebook sull’ultimo caso Boldrini abbia un consenso che è l’opposto del mio. Per chi non sapesse di cosa si parla (beati loro), in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne la presidente della Camera ha pubblicato un florilegio di insulti da lei ricevuti sulla sua pagina Facebook, con tanto di nomi e cognomi, il che ha portato alla caccia all’insultatrice e come contrappeso agli avvocati difensori (questo post di Giovanni Boccia Artieri è un esempio a caso, l’ho scelto perché non è direttamente su Facebook).

Quello che ho letto è che proprio perché questa gente è analfabeta digitale e non ha nessuna idea di cosa sta davvero facendo, mentre Boldrini ha le competenze necessarie, lei dovrebbe limitarsi a cancellare questi post, e al più denunciare per diffamazione tali persone. Soprattutto poi non dovrebbe fare nomi e cognomi e metterla alla gogna. L’ultimo punto è il più semplice a cui rispondere: queste persone il nome e cognome ce l’hanno messo loro, e l’hanno messo in una pagina che non è certo virtualmente invisibile quale potrebbe essere per esempio la mia. Io ho sempre trovato sconcertante il ragionamento “se scrivi su Internet, potenzialmente ti possono leggere miliardi di persone” perché nessuno in realtà si fila la quasi totalità di noi, ma penso conveniate che la terza carica dello Stato un certo qual seguito ce lo potrebbe avere. Sulla possibilità di denunciare queste persone, non prendiamoci in giro. Quella sì che sarebbe prevaricazione del più forte, e mi immagino solo i titoloni che sarebbero usciti se solo l’avesse fatto.

Resta la parte sul perché accanirsi contro gli analfabeti digitali, ed è qua dove la mia opinione diverge eccome. È vero: nessuno nasce imparato. Non è che si possa seriamente pensare a obbligare a prendere la patente dell’internet, anche se quando continuo a leggere le stesse bufale copincollate senza nemmeno azionare un singolo neurone ammetto che un pensierino ce lo farei. Ma insultare la gente in pubblico è una cosa del tutto indipendente da Internet. Magari finalmente qualcuno riuscirà ad accorgersi della cosa, in maniera sicuramente più soft, anche se non necessariamente che colpisce meno, del trovarsi davanti a un giudice. Questi otto sono una goccia nel mare? Cominciamo così, e poi andiamo avanti.

by .mau. at November 29, 2016 11:37 AM

Wikimedia Italia

Pubblico Dominio #OpenFestival e la seconda Assemblea dei soci aprono il mese di dicembre di Wikimedia Italia – newsletter n. 135 del 29 novembre 2016

Wikimedia News - n. 135 - 29 novembre 2016


Banner di Pubblico Dominio #OpenFestival.


Wikimedia Italia al “Pubblico Dominio #OpenFestival” di Torino

Si svolgerà a Torino dal 29 novembre al 3 dicembre il Pubblico Dominio #OpenFestival: 5 giorni di conferenze, incontri, laboratori, mostre, spettacoli, letture teatrali per un totale di quasi 50 eventi speciali che investono i diversi ambiti dell'arte, della fotografia, della musica, della letteratura, del teatro, del cinema, per “apprendere il significato del pubblico dominio (e delle culture legate all'open), apprezzarne la valenza etica ed economica in ogni campo della conoscenza umana”. Alla conferenza sarà presente anche Wikimedia Italia: per il dettaglio degli interventi dei nostri soci inerenti alla conoscenza libera, si veda la sezione "Appuntamenti e comunicazioni" in fondo alla newsletter.



Edit-a-thon al MUSE - Museo delle Scienze di Trento. Di Niccolò Caranti (MUSE). Questa immagine è stata caricata dal MUSE - Museo delle Scienze di Trento in collaborazione con Wikimedia Italia. Opera propria, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons


A Trento il 10 dicembre la seconda Assemblea dei Soci WMI

La seconda assemblea ordinaria dei soci per il 2016 è fissata per sabato 10 dicembre e si terrà presso il Museo MUSE di Trento, con prima convocazione alle ore 10.00 e seconda convocazione alle ore 14.00. La giornata si aprirà con una visita al Museo della durata di un'ora e mezza, gratuita per tutti i soci Wikimedia e a seguire si apriranno i lavori dell’assemblea, che proseguiranno fino alle 13. Nel pomeriggio – dopo la pausa pranzo – si entrerà nel vivo della discussione, con la presentazione del piano strategico per il prossimo triennio e del bilancio preventivo 2017, oltre alla ratifica delle delibere del consiglio direttivo. Per partecipare all’assemblea è sufficiente registrarsi compilando l'apposito modulo sulla piattaforma Eventbrite (è gratuito e richiede solo due minuti), dove è possibile confermare anche la propria partecipazione alla visita guidata del Museo. La partecipazione all'Assemblea è aperta a tutti, ma solo i soci in regola con il versamento della quota 2016 avranno diritto di voto e di delega.


#WikiTIM: evento conclusivo a Milano, il 14 dicembre

Evento conclusivo di #WikiTIM.

Mercoledì 14 dicembre giunge al traguardo finale il progetto #WikiTIM, realizzato da Wikimedia in collaborazione con Telecom Italia con l’obiettivo di arricchire e migliorare la qualità delle voci Wikipedia sul tema della cultura e della tecnologia digitale. L’evento conclusivo si terrà presso il Politecnico di Milano, con la pubblicazione di nuove voci scientifiche e tecnologiche realizzate grazie al contributo di studenti e docenti. Le voci saranno inoltre arricchite da immagini inedite dell’Archivio Storico TIM di Torino rese disponibili in rete. A supporto degli studenti e dei docenti del POLIMI nella fase di pubblicazione saranno presenti i nostri volontari Wikipediani Niccolò Caranti e Federico Leva.



Connected Open Heritage

Dharahara a novembre 2011, di Sugat Shrestha - opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il contest fotografico legato al progetto “Connected Open Heritage” entra nel vivo: sono già online qui le prime storie fotografiche caricate dagli utenti italiani di Commons. C'è tempo fino al 7 dicembre 2016 per suggerire sequenze di scatti per raccontare la storia di un particolare monumento, narrando per immagini le trasformazioni subite a causa dei danni causati da guerre, disastri naturali o dalla semplice incuria umana al fine di preservarne la memoria. Aspettiamo le vostre storie!



Novità dal mondo OpenStreetMap

Banner del convegno su OpenStreetMap curato da Alessandro Palmas.

Giovedì 1 dicembre, dalle 10 alle 13 presso la Palazzina Marchi del Campus Savona, sede della Fondazione CIMA, Alessandro Palmas terrà un seminario, rivolto sia a principianti che utenti esperti, per presentare OpenStreetMap e i progetti a essa correlati in ambito umanitario e per la gestione delle emergenze.
Altre notizie dal mondo OSM:

  • Google ha deciso di chiudere ad inizio 2017 il suo servizio di crowdsourcing Map Maker. Nato sulla falsa riga di OSM, chiedeva inizialmente agli utenti di fornire informazioni nei paesi dove Google non aveva accesso a dati geografici commerciali. Adesso potranno esser modificate solo le informazioni dei punti di interesse. Un'altra possibilità di crescita per OpenStreetMap?
  • Questo tag permette di collegare le entità geografiche di OSM per ricavare ulteriori informazioni da Wikidata - ad esempio potrebbe facilitare la creazione di mappe multi-lingua, portando i nomi dai tag OSM su Wikidata.

Novità dal mondo Wiki

"Un altro pomeriggio occupato". Di Zuraj studio - Opera propria, CC BY-SA 3.0.
  • Il 27 novembre si è conclusa la prima iniziativa della community di Wikipedia volta a ampliare e sviluppare gli stub – ovvero le voci brevi ancora allo stato di abbozzo – tra le pagine riguardanti l'Africa.
  • Ciascuno di noi possiede abilità e conoscenze preziose, che attraverso Wikipedia possono diventare patrimonio di tutti. Così, un utente della versione inglese di Wikipedia è riuscito, grazie all'enciclopedia libera, a conciliare la passione per i dinosauri e l'abilità nel disegno, realizzando le raffigurazioni di diverse specie di dinosauri e caricandole su Wikimedia Commons. Tali immagini sono liberamente utilizzabili e sono state esposte anche da un museo in Polonia.
  • Rispondendo alle domande degli utenti, Wikimedia Foundation ha ribadito l'estraneità dell'organizzazione con l'organizzazione WikiLeaks. A dispetto del nome, WikiLeaks non è in nessun modo correlata con i progetti Wikimedia: infatti il termine "wiki" si riferisce a qualunque sito basato su un software collaborativo.


Appuntamenti e comunicazioni

Prossimi appuntamenti:

  • 29 novembre, Torino - Pubblico Dominio #OpenFestival: presso l'Università degli Studi di Torino Virginia Gentilini parlerà di GLAM in un intervento dal titolo Il modo WIKI per le biblioteche ovvero perché i bibliotecari dovrebbero usare gli strumenti wiki.
  • 30 novembre, Torino - Pubblico Dominio #OpenFestival: presso l'Università degli Studi di Torino Virginia Gentilini, Eusebia Parrotto e Andrea Zanni terranno un laboratorio pratico su Wikisource dal titolo WikiLab: Laboratorio pratico di wikisource. Come realizzare una biblioteca digitale in pubblico dominio.
  • 1 dicembre, Torino - Pubblico Dominio #OpenFestival: presso l'Università degli Studi di Torino Cristian Cenci parlerà di Wiki Loves Monuments in un intervento dal titolo Wiki Loves Monuments: l'uso delle fotografie dei monumenti e dell'arte pubblica.
  • 6 dicembre, Trento, Biblioteca comunale, ore 17.00 - presentazione del manoscritto "La città del sole" di Tommaso Campanella, digitalizzato e inserito su Wikisource. Intervengono Fabrizio Meroi e Matteo Fadini dell'Università di Trento; Eusebia Parrotto presenterà il lavoro di digitalizzazione e inserimento in Wikisource.
  • 8 dicembre, online: La biblioteca digitale online Wikisource, che raccoglie testi e libri in tutte le lingue rilasciati in pubblico dominio o con licenza libera, il 24 di novembre ha compiuto 13 anni. Il progetto è nato con l’obiettivo di rendere disponibili e riutilizzabili da parte della comunità il maggior numero di testi già pubblicati, tra cui romanzi, opere di saggistica, lettere, discorsi, documenti storici e costituzionali, leggi e altri documenti. Per festeggiare il tredicesimo compleanno, la comunità di Wikisource in Italiano ha lanciato un contest di rilettura a cui è possibile partecipare fino alle 23:59 di giovedì 8 dicembre. I vincitori saranno premiati con buoni da spendere presso librerie online, offerti da Wikimedia Italia, e un abbonamento a MLOL Plus.
  • 10 dicembre, Trento, prima convocazione ore 10 e seconda convocazione ore 14: assemblea di Wikimedia Italia, con approvazione di pianificazione e bilancio.
  • 17 dicembre, Bologna: banchetto informativo I Wikipediani rispondono, presso il quale alcuni soci e wikipediani (tra cui Giuseppe Profiti, coordinatore regionale per l'Emilia-Romagna) saranno a disposizione per rispondere alle domande di curiosi e nuovi utenti dei progetti Wikimedia, oltre a informare sulle attività dell'associazione. Presso Biblioteca Salaborsa Caffè, dalle 15.30 alle 17 (pagina evento sul sito Salaborsa).



source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Wikimedia_news/numero_135

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by Pasquale Signore at November 29, 2016 10:07 AM

November 28, 2016

Wikimedia Italia

Wikisource festeggia il suo tredicesimo compleanno e lancia un concorso per la community!

wikisource_big

La biblioteca digitale online Wikisource, che raccoglie testi e libri in tutte le lingue rilasciati in pubblico dominio o con licenza libera, compie 13 anni.
Il progetto, lanciato ufficialmente dalla Wikimedia Foundation il 24 novembre 2003, è nato con l’obiettivo di rendere disponibili e riutilizzabili da parte della comunità il maggior numero di testi già pubblicati, tra cui romanzi, opere di saggistica, lettere, discorsi, documenti storici e costituzionali, leggi e altri documenti.
Per festeggiare il tredicesimo compleanno, la comunità di Wikisource in Italiano ha lanciato un contest di rilettura a cui è possibile partecipare fino alle 23:59 di giovedì 8 dicembre.
I vincitori saranno premiati con buoni da spendere presso librerie online, offerti da Wikimedia Italia, e un abbonamento a MLOL Plus.
Maggiori informazioni sul concorso sono riportate a questo link.

Rilettori esperti e principianti, partecipate numerosi!

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by Francesca Ussani at November 28, 2016 04:50 PM

A Trento il 10 dicembre la seconda Assemblea dei soci WMI

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La seconda Assemblea ordinaria dei soci per il 2016 è fissata per sabato 10 dicembre e si terrà presso il Museo MUSE di Trento, con prima convocazione alle ore 10.00 e seconda convocazione alle ore 14.00.
La giornata si aprirà con una visita al Museo della durata di 1′ 30”, gratuita per tutti i soci Wikimedia. A seguire si apriranno i lavori dell’assemblea, che proseguiranno fino alle 13.
Nel pomeriggio – dopo la pausa pranzo – si entrerà nel vivo della discussione, con la presentazione del piano strategico per il prossimo triennio e del bilancio preventivo 2017, oltre alla ratifica delle delibere del consiglio direttivo.

Per partecipare all’Assemblea è sufficiente registrarsi compilando l’apposito modulo sulla piattaforma Eventbrite (è gratuito e richiede solo due minuti), dove è possibile confermare anche la propria partecipazione alla visita guidata del Museo.

Vi segnaliamo anche che domenica 2 dicembre, dalle 10 fino alle 11:15, tutti i soci potranno accedere gratuitamente ad una visita al Museo Storico Italiano della Guerra, ospitato nel Castello di Rovereto: per confermare la propria presenza basta iscriversi qui. Inoltre, grazie alla convenzione stipulata con il MUSE, tutti i soci potranno entrare gratuitamente al Museo.

Vi ricordiamo che la partecipazione all’Assemblea è aperta a tutti (e che potete portare con voi un amico/a!) ma solo i soci in regola con il versamento della quota 2016 avranno diritto di voto e di delega.

Vi aspettiamo numerosi!

Nella foto: Edit-a-thon al MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Di Niccolò Caranti (MUSE). Questa immagine è stata caricata dal MUSE – Museo delle Scienze di Trento in collaborazione con Wikimedia Italia. Opera propria, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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by Francesca Ussani at November 28, 2016 03:34 PM

Il contest di “Connected Open Heritage” entra nel vivo: hai tempo fino al 7 dicembre per contribuire!!

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Il contest fotografico legato al progetto “Connected Open Heritageentra nel vivo: sono già online le prime storie fotografiche caricate dagli utenti italiani di Wikimedia Commons.

C’è tempo fino al 7 dicembre 2016 per suggerire sequenze di scatti per raccontare la storia di un particolare monumento, narrando per immagini le trasformazioni subite a causa dei danni causati da guerre, disastri naturali o dalla semplice incuria umana al fine di preservarne la memoria.

La mostra fotografica è il punto di arrivo di di una serie di attività promosse dai volontari che collaborano al progetto assieme a Wikimedia Svezia, Wikimedia Italia, UNESCO e CHwB – Cultural Heritage without Borders.

Create ora la vostra storia e contribuite ad arricchire la mostra fotografica di Connected Open Heritage!

nella foto: Dharahara a novembre 2011, di Sugat Shrestha – opera propria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

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by Pasquale Signore at November 28, 2016 11:33 AM

#WikiTIM: evento conclusivo a Milano, il 14 dicembre

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Mercoledì 14 dicembre giunge al traguardo finale il progetto #WikiTIM, realizzato da Wikimedia in collaborazione con Telecom Italia con l’obiettivo di arricchire e migliorare la qualità delle voci Wikipedia sul tema della cultura e della tecnologia digitale.

L’evento conclusivo si terrà presso il Politecnico di Milano, con la pubblicazione di nuove voci scientifiche e tecnologiche realizzate grazie al contributo di studenti e docenti delle Cattedre dei Professori Francesco Amigoni, Andrea Bonarini, Matteo Matteucci, Stefano Ceri e Maria Antonia Brovelli ed arricchite da immagini inedite dell’Archivio Storico TIM di Torino rese disponibili in rete.

A supporto degli studenti e dei docenti del POLIMI nella fase di pubblicazione saranno presenti i nostri volontari Wikipediani Niccolò Caranti e Federico Leva.

Seguirà a partire dalle ore 12 una tavola rotonda nell’ambito della quale saranno coinvolti Massimo Mantellini, Blogger e Direttore Editoriale del magazine Le Macchine Volanti, Ivan Dompè, Direttore Institutional Communication di TIM, il Rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone, la Prorettrice del Polo POLIMI di Como e Lecco Maria Antonia Brovelli e Lorenzo Losa, Presidente di Wikimedia Italia.

nella foto: Massimo Mantellini interviene al corso di cartografia numerica al Polimi Lecco nell’ambito di WikiTim, 4 ottobre 2016. Di Niccolò Caranti – Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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by Pasquale Signore at November 28, 2016 11:12 AM

Wikimedia Italia al “Pubblico Dominio #OpenFestival” di Torino

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Si svolgerà a Torino dal 29 novembre al 3 dicembre il Pubblico Dominio #OpenFestival: 5 giorni di conferenze, incontri, laboratori, mostre, spettacoli, letture teatrali per un totale di quasi 50 eventi speciali che investono i diversi ambiti dell’arte, della fotografia, della musica, della letteratura, del teatro, del cinema.
Obiettivo della manifestazione è, come citano gli organizzatori, “apprendere il significato del pubblico dominio (e delle culture legate all’open), apprezzarne la valenza etica ed economica in ogni campo della conoscenza umana”.

Un festival “dal basso” che nasce dalle biblioteche e che rappresenta il contesto ideale per parlare alla cittadinanza di cultura libera, illustrando i contenuti e gli obiettivi dei principali progetti di Wikimedia Italia attraverso le testimonianze dei soci.

Il 29 novembre Virginia Gentilini parlerà di GLAM in un intervento dal titolo “Il modo WIKI per le biblioteche ovvero perché i bibliotecari dovrebbero usare gli strumenti wiki”.

Sempre Virginia Gentilini, il 30 novembre, assieme a Eusebia Parrotto – Coordinatrice GLAM area Biblioteche – e Andrea Zanni, terrà un workshop su Wikisource dal titolo “WikiLab: Laboratorio pratico di wikisource. Come realizzare una biblioteca digitale in pubblico dominio”.

Infine, giovedì 1 dicembre Cristian Cenci, Project Manager Wiki Loves Monuments Italia, parlerà di “Wiki Loves Monuments: l’uso delle fotografie dei monumenti e dell’arte pubblica”.

Vi aspettiamo a Torino!

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by Pasquale Signore at November 28, 2016 10:48 AM

Notiziole di .mau.

Forse era meglio il fax

Giovedì scorso, un po’ prima delle 18, stavo andando a recuperare i bambini al doposcuola, passando per la strada che di solito non faccio con loro perché è leggermente più lunga, ma che preferisco in quanto un po’ meno rumorosa. Nemmeno a dirlo, sento un rumore di un’auto che si è fatta una bella botta: mi giro a guardare e vedo sulla carreggiata una bella buca, come di un tombino che è saltato. Con il diluvio della settimana scorsa non è nulla di strano, ma la cosa può essere pericolosa.

La sera cerco disperatamente di capire come segnalare la buca al NUIR (Nucleo urbano di intervento rapido), ma sul sito del Comune non riesco a trovare il posto per fare la segnalazione. Nota: non ho detto che il posto non c’è, ma che non sono riuscito a trovarlo, nemmeno con qualche ricerca interna mirata: il che significa che anche se ci fosse non funzionerebbe comunque in pratica. Vabbè, faccio come oggidì fanno tutti: scrivo su Facebook. I consigli sono stati di usare sistemi di terze parti, come PartecipaMI ed ePart. Dal mio punto di vista non ha un grande senso aggiungere un passaggio in più, ma decido comunque di usare ePart e inserire la segnalazione (con nome, cognome, email: sono abituato a espormi in prima persona).

Bene! Stamattina (lunedì) alle 9:12 mi viene comunicato che la mia segnalazione è stata inoltrata al comune. Ora spero vivamente che la buca fosse già stata rimessa a posto prima di adesso. Quello che mi chiedo è il senso di dover aspettare tutto questo tempo per la segnalazione – e non c’è nemmeno la scusa del weekend: oppure i gestori del sito hanno aderito allo sciopero dei Cobas del 25? – il che mi fa tornare al punto di partenza. Perché non esiste un minisito facile da trovare del Comune dove poter fare direttamente queste segnalazioni, previa registrazione dell’utente? Quali problemi potrebbe dare?

by .mau. at November 28, 2016 08:56 AM

November 27, 2016

Notiziole di .mau.

Facebook Post-Mortem

Ho appena detto a Facebook che quando morirò voglio che il mio account venga cancellato. Spero di non morire stanotte: semplicemente sono passato davanti a quelle opzioni, ci ho pensato un attimo su e mi sono detto “perché mai devo lasciare qualcosa di me a Zuckerberg?”
Solo che non ho mica capito come si fa a spiegare a Facebook che qualcuno è morto… mi sembra insomma che nella procedura ci sia qualche baco.

(che poi mica viene cancellato, mi sa… «Choosing to have your account deleted means no one will be able to see your profile again after you pass away.» Leggete attentamente il testo)

by .mau. at November 27, 2016 09:00 PM

Quizzino della domenica: bilancia taroccata

Ho dodici monete identiche, tutte dello stesso peso tranne una che pesa un po’ di meno, e una bilancia a due piatti. E dov’è il problema, direte voi? Il problema è che è la bilancia che potrebbe essere taroccata! L’ho infatti comprata in uno di quei siti internet cinesi che hanno sostituito il catalogo “Mai più senza” Euronova. Tutto quello che fa è indicare se i pesi nei due piatti sono identici (nel limite della precisione della bilancia, ma comunque si accorge della moneta più leggera) oppure indicare qual è il piatto più pesante; solo che potrebbero avere montato alla rovescia le lucette, e quindi indicare il piatto più leggero anziché il più pesante. Certo, potrei fare una prova con dei pesi chiaramente diversi (chessò, due monete da un lato e una da un altro) e tarare così la bilancia, ma sarebbe troppo facile: io voglio mettere lo stesso numero di monete in entrambi i piatti della bilancia. Qual è il numero minimo di pesate che mi permetterà di trovare la moneta diversa?

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p219.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Tanya Khovanova)

by .mau. at November 27, 2016 03:04 AM

November 26, 2016

Notiziole di .mau.

TIM, i lavoratori e i media

Stamattina qui a Milano c’è stato un presidio con corteo (presumo non autorizzato…) dei lavoratori TIM. Ne danno notizia, anche se in maniera un po’ strana, sia Repubblica che Corriere, quest’ultimo mettendo nel titolo una maliziosa parentesi “(senza i sindacati)”.
Io in effetti non ne sapevo nulla e ho avuto la notizia solo oggi pomeriggio via Whatsapp da una collega che – ma non diteglielo a quelli del Corsera – è una sindacalista UIL; poi ho incontrato per caso un altro giovane collega (cosa rarissima ormai in TIM che ci sia un collega giovane) che mi ha detto che era stato al presidio perché era stato avvisato al volo, ma che la sua impressione era stata che il passaparola non aveva funzionato poi così bene. Diciamo insomma che la manifestazione non è stata organizzata dai sindacati, il che mostra forse per la prima volta nei miei trent’anni di lavoro nel gruppo Telecom che la gente è incazzata davvero.

E perché è incazzata? Beh, basterebbe già il contratto scaduto da mo’ con le aziende del settore telecomunicazioni che non hanno nessuna voglia di rinnovarlo… e dire che ci sono riusciti persino i metalmeccanici. Ma noi abbiamo anche la disdetta del contratto di secondo livello, con il diktat – o se preferite il trollaggio – dell’azienda, come spiego sotto.

Naturalmente – pensate a tutta la pubblicità acquistata da TIM sui media – entrambi i quotidiani riportano sussieguosamente la nota aziendale di risposta. Non preoccupatevi: nessun dirigente ha dovuto scriverla di sabato mattina. Quello è il solito testo che è già propinato da due mesi. Nel merito, ditemi voi se «gestire le eccedenze produttive attraverso processi di formazione e riqualificazione professionale che porteranno a un più efficace impiego delle competenze dei singoli» significa prendere gente che lavorava in staff, fargli un corso di una settimana massimo due, e mandarli a vendere… ma non come venditori standard: sarebbe stato troppo facile e probabilmente un demansionamento persino peggiore di quello previsto nel nuovo ipotetico contratto. Con il reboante nome di “Tim Personal Consultant”, il loro compito sarà quello di fare gli stalker nei negozi aziendali, circuire i clienti in coda e convincerli a sottoscrivere le offerte aziendali. Che «nella nota la trattativa sindacale è improntata ad ampia disponibilità a discutere» significa in pratica che che è arrivata con il “suo” nuovo contratto nel quale l’unica cosa lasciata in bianco era la data iniziale di validità; che la trattativa sia «ispirata a una filosofia di recupero di produttività interna» in effetti può essere visto dal togliere due giorni di ferie (e quindi avere due giorni di lavoro in più a parità di stipendio), ma non riesco proprio a vederla nell’obbligare per esempio a terminare le ferie a settembre, lasciando – bontà loro – la possibilità di prendere fino a quattro giorni di permesso non retribuito; né ancora per esempio allo spostare di un quarto d’ora l’orario minimo iniziale di lavoro e bloccare a 60 minuti la pausa pranzo (che adesso è tra i 30 e i 90, con ovvio recupero serale) per spostare di un quarto d’ora l’uscita pomeridiana, il tutto senza nemmeno modificare le fasce di compresenza. Ah sì: produttività interna vorrà dire che l’orario non è più giornaliero ma settimanale, con la presenza giornaliera tra le 5 e le 10 ore, il tutto deciso dal capo giorno per giorno. Infine, la «redistribuzione degli auspicabili risultati ottenuti» ci sarà sicuramente… per il board i cui bonus dipendono appunto dai risparmi che faranno. Ovvio, no?

by .mau. at November 26, 2016 10:06 PM